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  1. Ormai è ufficiale quindi si può iniziare a pensare a come giocare tatticamente e sopratutto con quali uomini e cosa può portare a questa rosa. scezni ??? bonucci - chiellini - marcelo? pjanic can ramsey pogba?? berna? icardi? ronaldo james ronaldo costa chiesa costa oppure 4312 ramsey james ronaldo - icardi?? Please cerchiamo di parlare di calcio per gli sfoghi c'è l'altro topic .
  2. Rodrigo Bentancur. Arrivato in sordina a giugno, dai pochi minuti giocati nelle amichevoli, ma soprattutto nella gara ufficiale contro il Genoa mi ha impressionato piacevolmente. Con le dovute cautele, vista la giovane età, mi ha ricordato per personalità e per come dirige il suo reparto di competenza, il Paulo sousa della prima stagione juventina. Ottima tecnica, ottima visione di gioco, nessuna paura nel trattare il pallone, indica ai compagni il passaggio migliore da compiere. Credo che Bentancur sarà probabilmente la sorpresa più piacevole della stagione e sicuramente sarà il nostro play nei prossimi anni. Può giocare indifferentemente sia nel centrocampo a 2 che in quello a 3. Voi che ne pensate?
  3. È uscito questo spoiler sulle maglie del prossimo anno..a voi i commenti https://mobile.twitter.com/La_Bianconera/status/1197798346309681152 Maglia casa https://mobile.twitter.com/La_Bianconera/status/1197794745180971013"]https://mobile.twitter.com/La_Bianconera/status/1197794745180971013 Maglia fuoricasa 1 https://mobile.twitter.com/La_Bianconera/status/1197791472239742976"]https://mobile.twitter.com/La_Bianconera/status/1197791472239742976 Maglia fuoricasa 2
  4. Home: - bianconera - ritorno delle strisce nere con effetto pennellato - colore inserti: oro - calzoncini: bianchi - calzettoni: bianchi Away: - tinta unita - colore principale: indigo notte - colore secondario: alluminio - calzoncini: indigo notte - calzettoni: indigo notte Third - effetto grafico maculato - colore principale: arancione bahora - colore secondario: nero - calzoncini: arancione bahora - calzettoni: arancione bahora Tutte le maglie verrano realizzate per il sesto anno da Adidas, basandosi sui nuovi template che debutteranno a Euro 2020.
  5. Mah... Fonte: https://www.ilbianconero.com/a/petronella-juve-vietato-parlare-del-caso-mayorga-ronaldo-stranie-69875
  6. http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2019/01/09-51853927/juventus-genoa_oggi_si_chiude_laffare_sturaro-romero/?a=2 Qualcuno che conosce il giocatore può parlarcene un po'?
  7. Come da titolo. Faccio le seguenti considerazioni per ragionare anche su diversi aspetti. Alcune note che trovo positive e altre diciamo negative. Aspetti positivi: Tra gli allenatori italiani degli ultimi anni è sicuramente quello che ha mostrato maggiore propensione all'insegnamento partendo da concetti di calcio totale. Sarri ha dimostrato praticamente che anche in Italia è possibile proporre un calcio diverso (fatto di maggior controllo del gioco), ottenendo anche ottimi risultati. E' un allenatore italiano, e sappiamo tutti quanto questo possa pesare nelle scelte del nostro club...per storia, tradizione etc. Conosce molto bene il campionato italiano. Quindi per noi sarebbe più facile ripeterci in serie A, e di conseguenza raggiungere l'obiettivo minimo. Ha una visione del calcio molto diversa da Allegri, ma sa allenare molto bene anche la fase difensiva (lo dimostrano i suoi numeri) anche se attraverso altri concetti. Ha fatto già la sua esperienza all'estero in un grande club. A livello formativo questa esperienza gli è stata sicuramente utile nella gestione di giocatori di grande spessore. Aspetti negativi: Alcune volte ha un caratteraccio, è molto testardo. In alcuni casi litiga anche con se stesso. In alcuni aspetti del suo calcio è molto estremista. E poco propenso a cambiare idea. Il suo modo di fare non si sposa propriamente con il famoso "stile Juve". Le letture a gara in corso non si sono sempre rivelate vincenti. Considerazione a margine: in alcune aspetti (anche caratteriali) a me ricorda Lippi. Lascio a voi tutte le altre considerazioni..
  8. argon

    Posso parlarne con te?

  9. Quattordici presenze e due gol in Serie A per Merih Demiral, arrivato al Sassuolo a gennaio dopo una prima parte di stagione in Turchia. Diventato presto un pilastro della difesa di De Zerbi, il turco classe 1998 è pronto al salto in un top club. Confermate le sensazioni di qualche settimane fa: Demiral andrà alla Juventus per 15 milioni di euro, i contratti sono stati già definiti. Anche l'Atletico Madrid ha manifestato un forte interesse spingendosi fino ad un'offerta di 25 milioni, ma i bianconeri avevano già un accordo con i neroverdi e lo hanno fatto valere. La trattativa che ha portato il turco in Italia a gennaio era infatti stata fatta in sinergia con la Juventus che, a suo tempo, si è riservata l'opzione di acquisto a giugno per circa 15 milioni, ovvero il doppio. E molto probabilmente i bianconeri lo terranno in rosa, dal momento che è ritenuto un giocatore molto forte e un difensore molto affidabile. https://gianlucadimarzio.com/it/calciomercato-juventus-demiral-sassuolo-1 credo ne avesse parlato pure TOP in tempi non sospetti io non lo conosco minimamente,qualcuno di voi si?
  10. Come da titolo. Secondo i media spagnoli il giocatore del Barca avrebbe firmato con noi. Rifiutate le offerte del Manchester United e Arsenal.
  11. http://www.tuttojuve.com/altre-notizie/guardala-piccolo-caso-cuadrado-il-giocatore-ha-lasciato-volontariamente-il-ritiro-ieri-si-e-scusato-ma-allegri-ha-preferito-non-portarlo-allo-stadio-337641 Da notare che la Juventus, discretamente, smentirerebbe questa versione. Che ne pensate?
  12. https://xmas.juventus.com/it/?utm_source=Social&utm_campaign=XMAS_2018&utm_content=TW_ITA Potete connettervi tramite account Facebook o fare una iscrizione veloce il giochino è un piattaforme stile Super Mario Bros dove bisogna però semplicemente limitarsi a saltare Io sono scarso come la m... essendo arrivato 6332simo se si arriva primi si vincono due biglietti per una partita di A allo Stadium (non specificano quale)
  13. Su DAZN, la nuova piattaforma digitale sulla quale è possibile vedere in esclusiva le partite di Serie A, la Juve sarà trasmessa alla terza giornata, quando affronterà in notturna il Parma. E’ possibile attivare un mese di prova gratuita. Con DAZN avrai oltre 100 match di Serie A in esclusiva e tutta la Serie B IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND. ... https://www.juventusnews24.com/partite-juve-su-dazn-ecco-come-attivare-un-mese-di-prova-gratuita/
  14. Ieri era il compleanno di Marko Pjaca, il 23mo per la precisione. Come sappiamo il calciatore è stato acquistato un paio d'anni fa con le premesse di essere fra i prospetti più interessanti del calcio europeo e nella sua prima stagione si stava finalmente inserendo quando ha subito la rottura del crociato. Quest'anno è stato mandato in prestito allo Schalke per giocare un po' di più e riprendere il ritmo. Ora ci sono due strade dinanzi alla Juve: riprenderlo per dargli un'altra chance con noi oppure sacrificarlo per raggiungere qualche altro obiettivo di mercato. Io sarei per la prima, anche perché sono fra gli estimatori iniziali del ragazzo che è stato molto sfortunato da quando ha indossato il bianconero. Fargli fare la preparazione con la squadra sperando che possa sbocciare come avevamo pensato noi e la Juventus stessa, anche perché pur non succedesse l'anno prossimo avrebbe ancora 24 anni e quindi sarebbe comunque vendibile. Potrei tuttavia capire anche l'impulso di venderlo subito, ma solo a patto che sia una cessione volta a rastrellare risorse per un grandissimo colpo. Voi che ne pensate?
  15. di Massimo Zampini Grazie Juve. Hai capito cos’hai combinato? Ma che avete combinato? Mi sa che non ve ne rendete conto. Ma lo sapete che il 31 agosto di sette anni fa ero abbrutito sul divano di casa ad aspettare notizie col terrore che risbucasse il famigerato “Juve: Andreolli idea last minute”? Eh no, meglio stare senza last minute e restiamo con quelli che siamo, pregando che Conte sia all’altezza, Pirlo rinasca, lo stadio faccia miracoli e così via. Ma che ne sapete voi di un tifoso che, dopo una vita da primo della classe, con gli Ibrahimovic e Cannavaro annunciati l’ultimo giorno mentre ascolta la radio in auto e se la ride sotto i baffi, un giorno si ritrova ad aprire il computer e leggere: “Juve, sfuma Floro Flores”. Juve, sfuma Floro Flores? Ma che vogliono dire queste parole, una dopo l’altra? “Non volevo fare la riserva”. Cioè, hai scelto tu? Potevi scegliere se andare alla Juve, ma non ti andava e quindi “Juve, sfuma Floro Flores”? E quando mai – non dico rivinceremo – torneremo a lottare per qualcosa sul serio? Un altro giorno ti connetti e trovi le seguenti parole nel seguente ordine: “doppio no alla Juve: dopo Di Natale anche Burdisso”. Ma cos’è questa roba? Davvero c’è stato un tempo in cui Burdisso, il recordman di assist a Trezeguet pur giocando in squadre rivali, diceva no alla Juve? Non voleva indossare le maglie che furono di Scirea, Gentile, Kohler, Ferrara, Montero, Thuram, Cannavaro? Ehi, Burdisso, ma stai scherzando? Ce lo stavamo scordando, cosa fosse la Juve. Rigore, disciplina, ambizione, voglia di vincere, primeggiare, stare sempre davanti agli altri, essere sempre l’inseguito e odiato e non l’inseguitore livoroso, essere il modello da invidiare privatamente e disprezzare pubblicamente. E lo so cosa è stato il 2006 – eccome se lo so -, quando l’Italia ha riscoperto l’amore per il calcio e mica per i mondiali vinti dall’odiato Lippi and co, ma perché finalmente si è liberata del vero incubo, finito in serie B con penalizzazione e giocatori regalati ai rivali. Lo so bene, ma 3 o 4 anni dopo siamo ancora lì, con “Juve, salta D’Agostino” (Juve? D’Agostino?) aspettando sul divano che almeno no, non si realizzi l’idea last minute, la solita maledetta idea last minute Andreolli. Perché povero Andreolli, giocatore promettente e mai esploso, non è colpa tua, da noi probabilmente sono arrivati anche giocatori peggiori, ma capisci che se oggi, mentre sono semisdraiato sul divano, Sky annuncia che alla fine l’idea last minute è andata in porto, noi non torneremo mai più la Juve? Dici che esagero? Forse hai ragione, ma su quel divano, quel giorno, ho esattamente quell’impressione. C’è l’Inter che in questi anni è diventata la Juve e ha appena vinto tutto, il Milan che torna il Milan, la Roma che è sempre lì, e noi chi siamo? Eccola, la vera domanda: chi diavolo siamo diventati? Eppure, il giorno in cui ci cominciamo a ricordarci chi siamo arriva solo una settimana dopo quel pomeriggio amaro speso sul divano pregando di evitare danni last minute: c’è il nuovo stadio, sono sul divano ma non più abbrutito e trascorro una serata di orgoglio che non si può spiegare, tra Del Piero, Boniperti, l’Heysel, Gaetano, i nostri slogan, la nostra storia e finalmente lui, Andrea Agnelli, e mentre parla capiamo tutti simultaneamente che abbiamo una nuova casa, e sarà bellissima, ma soprattutto che sta cambiando tutto, perché stiamo tornando noi. Lo guardo, lo ascolto e so che potrebbe sopportare di stare sotto gli altri e farsi ridicolizzare con i “vedi, siete diventati simpatici?” dei rivali velenosi ma non più livorosi. Cambia tutto, quella sera, perché ritroviamo la nostra identità, che era sparita ancor più delle vittorie. E se ritroviamo la nostra identità, se ricordiamo chi siamo, è più facile fare 4 gol al Parma solo tre giorni dopo e non perdere mai per tutto un anno. Era questo il messaggio di Boniperti, Del Piero, l’Heysel, Gaetano, era questo il messaggio di Andrea: siamo tornati, noi siamo questa roba qua. Siamo tornati, la festa è finita. Eccoci qui, sette anni e sette scudetti dopo. Già fa ridere scriverlo così, sette anni e sette scudetti, come mai neanche lontanamente sognato. Con il fatturato moltiplicato in un contesto tragicomico come quello del calcio italiano. Con un miliardo di polemiche ogni settimana su qualunque cosa, perché il ruolo degli inseguitori livorosi è tornato a chi è storicamente più abituato. E dopo il settimo? Saranno stanchi? Meno fame? Mollano? Allora non avete capito niente. Non avete ascoltato con attenzione, quella sera. C’è un mese di chiamate, di contatti, di tentativi serrati per studiare la fattibilità, cercare sponsor, valutare gli introiti, la crescita, il valore. C’è un mese di silenzio assoluto, in cui nessuno capisce nulla, in cui nessuno sa, in cui escono le prime voci e i soliti noti accompagnano con risatine verso la sola indiscrezione, verso i siti (…) che la lanciano, i giornali che ci credono. Sono risate di scherno, il primo giorno. Sono risate di nervosismo, il terzo (“guardate che qui in Spagna ne parlano a pag. 22”…). Di paura, il quinto. Di riposizionamento, al momento dell’annuncio: va beh, ma è vecchio. E vuoi mettere Messi? La Juve, sfumati Floro Flores, Burdisso e Di Natale, ha preso Cristiano Ronaldo, il più forte giocatore del mondo, l’uomo più seguito del pianeta. A 33 anni, certo, ma ne aveva 33 pure Di Natale quando fece quella “scelta di vita”. Reduce da due palloni d’oro consecutivi. Dall’ennesima Champions vinta, da una rovesciata applaudita da uno stadio che conosce bene l’importanza della vittoria e proprio per questo sa anche inchinarsi di fronte a chi si è mostrato superiore: lui prima esulta provocatoriamente, poi capisce, si porta la mano al cuore: grazie, dice. E’ toccato davvero. Ora tocca a te, Cristiano. Sarà bello applaudirti, innamorarci, assistere a come verrai sminuito da chi fino a due mesi fa ti dedicava le magliette celebrative. E’ già incredibile oggi, figuriamoci quando accadrà davvero. Prima, però, ancora un pensiero a quella sera, alla promessa che c’eravamo fatti e abbiamo mantenuto tutti insieme, tornando Juve sul serio, con sette scudetti e quattro coppe Italia di fila. Da oggi con Cristiano Ronaldo al centro dell’attacco. E i bambini che sognano, i ragazzi che si stropicciano gli occhi, gli adulti che ancora non ci credono e vogliono tutti, ma proprio tutti, comprare la sua maglia. Siamo tornati, Juve mia, come mi avevi promesso. Forse, da ieri, perfino un po’ di più.
  16. PSG, Matuidi: "La Juve? Tutto può succedere, non sto parlando del rinnovo" 20.07.2017 13:54 di Tommaso Bonan articolo letto 10736 volte © foto di Daniele Buffa/Image Sport Blaise Matuidi, centrocampista del PSG e della nazionale francese, si è soffermato a parlare del suo futuro professionale dopo la gara amichevole giocata negli Stati Uniti contro la Roma. Ecco quanto riportato da L'Equipe: "Ad oggi, sono qui con il PSG. Tutto può succedere. Non si sta discutendo del prolungamento di contratto, ci stiamo allenando. Juventus? Ripeto, tutto può succedere".
  17. Gianluca Di Marzio‏Account verificato @DiMarzio 34 sec34 secondi fa Altro La @juventusfc avrebbe deciso di rinunciare a #Schick dopo l'incontro con la @sampdoria, attese notizie ufficiali @SkySport
  18. Dopo le parole del presidente Ferrero, arrivano anche quelle di Patrick Schick. L’attaccante della Sampdoria, intervenuto ai microfoni di isport.blesk.cz, ha parlato del suo futuro confermando quanto vi abbiamo riferito e più volte ribadito: “Juventus? È possibile che ci sia un accordo dopo il match con la Norvegia (in programma sabato, ndr), ma è difficile da dire. Siamo in fase di negoziazione, non posso dire altro. Il mio modello? Ibrahimovic è stato il mio modello di infanzia, ma di Zlatan ce n’è uno solo. Ho vent’anni e credo di poter ancora migliorare da qui in avanti, vedremo. Cerco di essere sempre lo stesso, voglio migliorarmi continuamente. Quando mi sono trasferito alla Sampdoria, sono arrivato con la voglia di dimostrare il mio valore e voglio andare avanti. Mi sono trovato bene fin dall’inizio e sono contento che siamo riusciti a raggiungere tutti gli obiettivi, è stato bello”. (alfredopedulla.com)
  19. L'esterno ha firmato un contratto che lo lega alla Juventus fino al 2021 È ufficiale: Riccardo Orsolini entra a fare parte della grande famiglia della Juventus. Il giovane esterno destro classe 1997 vestirà i colori bianconeri fino al 2021 Questo il comunicato ufficiale ACCORDO CON L’ASCOLI PER L’ACQUISIZIONE DEL CALCIATORE RICCARDO ORSOLINI Torino, 30 gennaio 2017 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società Ascoli Picchio F.C. S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Riccardo Orsolini a fronte di un corrispettivo di € 6 milioni pagabili in due esercizi. Il valore di acquisto potrà incrementarsi di € 4 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale. Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2021. Contestualmente, Juventus ha sottoscritto con l’Ascoli un accordo per la cessione a titolo gratuito e temporaneo fino al 30 giugno 2017 del diritto alle prestazioni sportive dello stesso calciatore. Scarica il comunicato Tecnica, senso della posizione, dribbling e un piede mancino che - unito alla prestanza fisica (183cm x 73kg) - l'hanno reso una delle più luminose rivelazioni in questa stagione di Serie B: Riccardo Orsolini, nuovo esterno offensivo bianconero, si è messo in bella mostra in questo girone di andata con la maglia dell'Ascoli, casacca che veste fin da quando era bambino. Nato a Rotella, in provincia di Ascoli Piceno, il 24 gennaio 1997, Orsolini è entrato a fare parte del settore giovanile del club marchigiano nella categoria Pulcini e ha percorso tutta la trafila fino alla Prima squadra, passando dalle diverse categorie del vivaio, e spesso bruciando le tappe. Dopo l'esordio in Lega Pro ad appena 16 anni, il 2 aprile del 2015, Riccardo è letteralmente esploso nel 2015/2016, con la maglia della Primavera, collezionando 17 gol in campionato (in 21 presenze), oltre a tre reti al Torneo di Viareggio e due nella Coppa Italia di categoria. Non solo: con la Prima squadra marchigiana, nella passata stagione ha messo insieme nove gettoni, tutti da titolare, prima di diventare un protagonista assoluto nella stagione in corso, in campo con l'Ascoli nella serie cadetta. Il suo marchio di fabbrica? Il ruolo da "esterno invertito" sulla fascia destra, che ne consente la massima valorizzazione delle caratteristiche da mancino, sia in un 4-3-3, sia in un 4-3-2-1, moduli coi quali ha avuto modo di prendere familiarità tra i marchigiani. Qualità, quelle di Orsolini, che l'hanno visto diventare anche un elemento importante della Nazionale Under 20, selezione giovanile nella quale ha già collezionato tre presenze e una rete. Un talento che mette insieme qualità e quantità, corsa generosa e abilità nel dribbling: un elemento di grande prospettiva, che da oggi sarà messo a disposizione della Juventus. Benvenuto, Riccardo! http://www.juventus.com/it/news/news/2017/riccardo-orsolini---bianconero-.php
  20. Dani Alves è bianconero. Questo pomeriggio il laterale brasiliano ha siglato l'accordo che lo legherà alla Juventus sino al 30 giugno 2018, con opzione a favore della società per un'ulteriore stagione. Classe, doti atletiche ed esperienza internazionale: sono solo alcune delle qualità che fanno di Daniel Alves Da Silva, nato a Juazeiro il 6 maggio 1983, uno degli esterni più apprezzati nel panorama del calcio mondiale. LA CARRIERA Sono tre le squadre in cui, storicamente, ha militato il giocatore verdeoro: una brasiliana e due spagnole. Nell’ordine, fra il 2001 e il 2002 gioca nel Bahia, mettendo insieme 25 presenze e due reti. Dal 2002 al 2008 Alves si fa strada nella Liga, esattamente al Siviglia: in sei stagioni sono 175 le presenze e 11 i gol. Da qui il passo successivo, al Barcellona: in maglia blaugrana, Dani Alves si consacra nei più grandi palcoscenici internazionali, collezionando nella Liga in otto stagioni ben 247 presenze e segnando 14 gol, a conferma di una sua propensione al gioco offensivo. Questo per quanto riguarda i campionati Nazionali: non va dimenticato che Dani Alvesè stato presente in Copa del Rey per 28 volte con il Siviglia segnando un gol e 54 volte con il Barça (anche in questo caso un gol). A queste presenze vanno sommate, ovviamente, quelle internazionali: esattamente 90 con i catalani (5 i gol) e 47 con gli andalusi (in questo caso sono 4 le marcature) LE VITTORIE È un palmarès da vincente di razza, quello di Dani Alves, che ha trionfato per sei volte nella Liga con il Barça e per cinque in Coppa del Re (una di queste con il Siviglia). Cinque anche le vittorie in Supercoppa di Spagna, anche in questo caso una con il Siviglia e cinque con il Barcellona, squadra con la quale Alves ha ottenuto i successi più prestigiosi soprattutto a livello internazionale. Tre Champions League, due Supercoppe Europee e tre Mondiali per Club vinti in maglia blaugrana rendono incredibile una bacheca arricchita anche da un’altra Supercoppa Europea e due Coppe UEFA vinte con il Siviglia. NELL'ULTIMA STAGIONE Instancabile sulla destra, area del campo che copre praticamente in tutta la sua estensione, Dani Alves è stato un protagonista continuo della stagione del Barça. Nella Liga ha collezionato 29 presenze (2149 minuti), e questi sono alcuni dei numeri della sua annata. A questi dati aggiungiamo 100 cross e 21 occasioni da rete create in stagione, la bellezza di 1459 passaggi positivi, a fronte di pochissimi falli (39, poco più di 1 a partita) con conseguente basso numero di cartellini gialli, 6, e nessuna espulsione. Si diceva prima delle aree di campo coperte da Dani Alves: in questa grafica sono riassunte in modo molto chiaro. Tornando ai passaggi, questa è infine la rappresentazione dei palloni smistati e di quelli ricevuti dal brasiliano, ovviamente sempre dalla parte destra del campo. Classe, grande qualità e quantità, per uno dei laterali più forti e titolati al mondo. Che da oggi veste la maglia bianconera e che domani vivrà una giornata intensa: alle 9.30, Dani Alves sarà protagonista della conferenza stampa di presentazione che si terrà allo Stadium e che sarà trasmessa in diretta su Juventus.com, sulla nostra pagina Facebook ufficiale e su J|tv. E negli studi del canale bianconero il brasiliano si recherà subito dopo la conferenza, per dialogare in diretta con i tifosi. Quindi tappa allo Juventus Store, dove i primi 34 che acquisteranno la sua maglia potranno farsela autografare direttamente da lui, per portare a casa uno magnifico ricordo del #DaniAlvesDay. (juventus.com) http://www.juventus.com/it/news/news/2016/dani-alves---bianconero.php CHI E' DANI ALVES??? Daniel Alves da Silva, meglio noto come Daniel Alves o Dani Alves (Juazeiro, 6 maggio 1983), è un calciatore brasiliano, ex difensore del Barcellona, ora alla Juventus e della Nazionale brasiliana. Riconosciuto come uno dei migliori giocatori al mondo nel suo ruolo, con le maglie di Siviglia e Barcellona ha vinto sei campionati spagnoli, quattro Coppe del Re, cinque Supercoppa di Spagna, due Coppe UEFA, quattro Supercoppe UEFA, tre Champions League e tre Mondiali per club. Con la maglia della sua Nazionale ha conquistato invece una Coppa America e due Confederations Cup. Pur non avendo un fisico imponente possiede una notevole forza e tra le sue caratteristiche spicca la resistenza, la velocità ed anche notevoli qualità tecniche per il suo ruolo. Dotato di un buon cross e tiro, partecipa spesso alle azioni di attacco ed è considerato fra i migliori attuali terzini al mondo. Cresciuto calcisticamente nel Bahia, esordisce in prima squadra nell'incontro del Campeonato Brasileiro Série A 2001 contro il Paraná Clube. In questa partita, vinta dal Bahia per 3-0, fornisce due assist trasformati in gol e subisce un fallo punito con un calcio di rigore. A seguito di ciò, l'allenatore Evaristo de Macedo gli conferma un posto da titolare nella squadra. A metà del 2002 passa in prestito al Siviglia. Dopo aver trascorso la stagione 2002-2003 in prestito al Siviglia, quest'ultimo acquista in via definitiva il calciatore brasiliano. Nel corso delle 6 stagioni trascorse con il club andaluso dal 2002 al 2008, ha vinto due Coppe UEFA, una Supercoppa europea e una Coppa del Re. Nel giugno 2006 viene annunciato il suo trasferimento al Liverpool, ma l'affare salta. Nel dicembre 2006 firma un nuovo contratto che lo legava al Siviglia fino al 2012. Nell'agosto 2007 il calciatore afferma di voler lasciare il Siviglia dopo che il Chelsea gli aveva avanzato una proposta d'ingaggio, alla quale non avrebbe voluto rinunciare. In seguito il Siviglia rifiuta l'offerta del Chelsea, del valore di 36 milioni di euro, in quanto giudicata troppo bassa. Il 28 agosto 2007, pur essendo stato convocato per il ritorno della partita di qualificazione alla UEFA Champions League 2007-2008 contro l'AEK Atene, non si presenta all'aeroporto per prendere il volo per Atene, suscitando lo sdegno di José Maria Del Nido, presidente del Siviglia. Alla fine, complice anche la morte del compagno di squadra Antonio Puerta, resta al club andaluso per un'altra stagione. Nel giugno del 2008 viene annunciato il trasferimento del difensore brasiliano al Barcellona per 32 milioni di euro, più vari bonus in base ai risultati conseguiti che porteranno il prezzo fino a 40 milioni. Il 1º luglio 2008 dichiara il suo addio al Siviglia attraverso una conferenza stampa, in cui scoppia in lacrime, ringraziando la squadra per tutto quello che gli ha dato; il giorno dopo passa al Barcellona, con cui esordisce in gare ufficiale il 13 agosto 2008, nel terzo turno di qualificazione di Champions League contro il Wisła Cracovia. L'esordio in Liga spagnola con la maglia blaugrana arriva il 31 agosto 2008 contro il Numancia. Il 13 maggio vince la sua seconda Coppa del Re, mentre tre giorni dopo vince matematicamente la sua prima Liga grazie alla sconfitta del Real Madrid sul campo del Villareal. Il 27 maggio si laurea anche campione d'Europa vincendo la Champions League allo Stadio Olimpico di Roma contro il Manchester United; Dani Alves non disputa la finale a causa di un'ammonizione rimediata nella semifinale di ritorno contro il Chelsea, nella quale figurava tra i diffidati. All'inizio della stagione 2009-2010 vince la Supercoppa di Spagna contro l'Athletic Bilbao e la prima Supercoppa europea contro lo Shakhtar Donetsk. Il 19 dicembre 2009 vince con il Barcellona la Coppa del Mondo per club contro l'Estudiantes; questa vittoria e permette alla squadra catalana di diventare la prima e unica nella storia del calcio a inanellare un sextuple, ovvero a primeggiare in tutte le sei competizioni disputate nell'anno solare. A fine stagione vince anche la sua seconda Liga spagnola. Il 21 agosto 2010 vince la Supercoppa nazionale ai danni della sua ex-squadra, il Siviglia. Il 22 marzo 2011 rinnova il contratto che legherà il giocatore alla squadra Blaugrana fino al 2015. In questa stagione il Barcellona si riconferma ad alti livelli e Dani Alves, con le sue prestazioni, contribuisce alla vittoria della Champions League contro il Manchester United (come due anni prima) e della Liga. Il 17 agosto 2011 vince la Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid Il 25 gennaio 2012 nella partita di Coppa del Re contro il Real Madrid sigla il goal del 2-0 per il Barcellona, gol che permette alla sua squadra di qualificarsi alla semifinale. Il 25 maggio vince per la terza volta la Coppa di Spagna in finale contro l'Athletic Bilbao (3-0). Per la stagione 2012-2013 ha cambiato il suo numero di maglia, ereditando la numero 22 da Eric Abidal. Il 21 agosto 2013 regala un assist al compagno Neymar per il primo gol con la maglia dei blaugrana nell'andata della Supercoppa di Spagna a Madrid contro l'Atletico (1-1). Dani Alves ha giocato anche la gara di ritorno che ha sancito la vittoria del trofeo da parte del Barcellona. Il 27 aprile 2014, durante la partita di campionato Villareal-Barcellona, mentre si accinge a battere un calcio d'angolo, gli viene lanciata contro dagli spalti una banana. Dani Alves, senza scomporsi, risponde a questo gesto chiaramente razzista in modo curioso: raccoglie il frutto, lo sbuccia e lo mangia, continuando poi a giocare. Questo gesto è diventato immediatamente un simbolo nella lotta contro il razzismo, appoggiato con convinzione da molti altri calciatori (come Neymar, Balotelli, Mertens, Hulk, Pogba e Aguero), altri sportivi, e anche personalità non legate al mondo del calcio. Il 17 settembre 2014 nella partita vinta 1-0 in casa contro l'APOEL in Champions League raggiunge quota 300 presenze in tutte le competizioni con la maglia del Barcellona[30]. Il 17 maggio 2015, grazie alla vittoria esterna contro l'Atlético Madrid, conquista con i colori blaugrana il suo quinto campionato spagnolo. Il 30 maggio vince la sua quarta Coppa del Re, grazie al 3-1 contro l'Athletic Bilbao, mentre il 6 giugno conquista la sua terza Champions League dopo la vittoria 3-1 sulla Juventus. In scadenza di contratto, tre giorni dopo rinnova col club catalano fino al 2017 con un'opzione per il terzo anno. Nella stagione 2015-2016 decide di indossare la maglia numero 6 lasciata libera da Xavi. Comincia la nuova stagione vincendo la Supercoppa UEFA contro il Siviglia. Per Alves si tratta della quarto successo personale, uno in meno rispetto al record di cinque vittorie detenuto da Paolo Maldini. Il 2 giugno 2016 il Barcellona annuncia sul proprio sito ufficiale che il giocatore ha preso la decisione di lasciare la compagine catalana. A livello giovanile ha preso parte al campionato mondiale di calcio Under-20 2003, vincendo il torneo con il Brasile e venendo nominato come terzo miglior calciatore di quella competizione. La sua prima partita con la Nazionale di calcio del Brasile, seppur non ufficiale, avviene il 7 ottobre 2006, entrando come sostituto nell'amichevole contro il club kuwaitiano Al Kuwait Kaifan, mentre 3 giorni dopo esordisce ufficialmente nell'amichevole contro l'Ecuador. Viene convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per la Copa América 2007 in Venezuela. Gioca le tre partite della fase a gironi e la finale vinta contro l'Argentina; contro gli argentini è autore del secondo gol del Brasile che alla fine si imporrà sull'avversario per 3-0[40]. Due anni dopo è tra i convocati di Dunga per la FIFA Confederations Cup 2009, vinta dal Brasile, in cui è autore di un gol nella semifinale contro il Sudafrica. Nel maggio 2010 è stato convocato dal commissario tecnico Carlos Dunga per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica. Il 15 giugno fa il suo esordio mondiale subentrando a Maicon nella prima sfida della fase a gironi contro la Corea del Nord. Il 25 giugno, con il Brasile già qualificato agli ottavi di finale, gioca da titolare la terza sfida della fase a gironi contro il Portogallo. Sempre da titolare gioca l'ottavo di finale contro il Cile e il quarto di finale contro l'Olanda che sancisce l'eliminazione del Brasile. Nel 2011 Mano Menezes lo ha convocato per la Coppa America in Argentina dove Dani Alves ha disputato 2 delle 4 partite dei verdeoro, eliminati nei quarti di finale dal Paraguay ai rigori (0-2). Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, che è svolta in Brasile dal 15 al 30 giugno 2013 come preludio del Campionato mondiale di calcio 2014. Disputa da titolare tutte e cinque le partite del Brasile, compresa la vittoriosa finale contro la Spagna. Viene convocato per la Coppa del mondo 2014 svoltasi in Brasile. In questa competizione è titolare fino ai quarti di finale, poi, a causa di uno scarso stato di forma, perde il posto da titolare in favore di Maicon. Salta dunque la semifinale contro la Germania (1-7) che sancisce l'eliminazione del Brasile e anche la finale per il terzo posto persa contro l'Olanda (0-3). L'11 giugno 2015 viene in seguito integrato dal commissario tecnico Carlos Dunga, nella lista definitiva alla Copa América 2015, a causa dell'infortunio di Danilo. Dani Alves gioca titolare tutte le 4 partite del Brasile, compreso il quarto di finale perso contro il Paraguay. Viene convocato per la Copa América Centenario negli Stati Uniti. (wikipedia.org)
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