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nicola b.

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di nicola b.

  1. prima o poi visto che dice cose giuste il diritto trionfera' bisogna andare fino in fondo citarli penalmente e bloccare il loro giocattolo e ovvio che la juve e elkann hanno tutte le forze e le armi per farsi valere devono solo agire
  2. concordo in tutto patteggiare quando ce la possibilità di citarli penalmente e chiedere i danni e far capire una volta per tutte che la juve non ci sta piu' a questi giochetti vigliacchi di una giustizia sportiva che predica bene e si comporta poi male infrangendo loro per primi le regole e solo un suicidio totale meglio finirla subito che essere schiavi di un patteggiamento con gentaglia che ha il vestito pulito e poi puzzano di M***A
  3. Persecuzione a senso unico Una premessa: nel sistema calcio Italia, gestito da basse logiche politiche, tutto può succedere, per cui, analizzare la situazione attuale in punta di principio e di regolamento essere del tutto inutile. Anche per il filone stipendi (partnership comprese) che riguarda la Juventus, Chinè ha fatto ricorso all’articolo 4 del codice di giustizia sportiva, un paravento dietro al quale la giustizia sportiva si copre per potersi muovere più liberamente (arbitrariamente) e così cercare di corroborare un impianto accusatorio che sembra molto blando. La Procura federale, anche per il filone stipendi, non contesta alla Juventus la violazione dell'art.31 (illeciti amministrativi/economici), ma il più generico articolo 4, che racchiude tutto ciò che non è previsto dal norme più puntuali del CGS. L'illecito amministrativo infatti, se provato, è regolato dall'art 31 che prevede solo sanzioni pecuniarie, a meno che non sia dimostrato che l'illecito serva ad iscriversi al campionato. E non è questo che può essere contestato alla Juventus. Quindi, come è possibile che nella sostanza si contestino presunte violazioni contabili e non ci sia riferimento all’art 31? Questo schema accusatorio è stato utilizzato anche nel primo filone, quello legato alle plusvalenze, la Juve, imputata per l'art.31, viene penalizzata a seguito di revocazione applicando l'art. 4. Questo è uno dei punti su cui poggia il ricorso al CONI della Juventus. La pronuncia del 19 aprile, il giorno in cui si discuterà il ricorso della Juventus al Collegio di Garanzia, sembra a tutti gli effetti uno spartiacque per comprendere come si evolverà questa triste pagina della giustizia sportiva italiana. Sembra che Chinè voglia decidere quanti punti chiedere per il filone stipendi in base a come si esprimerà il CONI su quello legato alle plusvalenze. Questa idea, palesata dallo stesso Procuratore quando parla di una Juve fuori dalle Coppe e dietro alla Roma, tutto sembra tranne che l’applicazione di principi di diritto sportivo: un bramoso giustizialismo che è all’opposto del concetto di giustizia. Un abominio giuridico. Un atteggiamento persecutorio che viene confermato anche dalla questione partnership nella quale la Juve è accusata di aver firmato con Atalanta, Bologna, Cagliari, Sampdoria, Sassuolo e Udinese dei memorandum segreti mai depositati in Lega. Ci chiediamo perché sul banco degli imputati c’è solo la società bianconera. Dicono che l’unica magistratura ordinaria ad aver chiuso le proprie indagini sia quella di Torino, mentre le altre “territorialmente competenti” hanno richiesto i documenti dell’inchiesta Prisma soltanto il 24 febbraio e stanno ancora studiando le carte. Per evitare di avviare un processo senza avere il quadro completo, la procura della FIGC ha deciso quindi di procedere innanzitutto con la Juventus e di attendere, per le altre, gli sviluppi dei pm. E se le altre fossero tutte assolte per cosa pagherebbe la Juve? Come possono avere un quadro completo su un aspetto che prevede la “collaborazione” di altre partner? Questo modo di operare lascia molti dubbi e nessuna fiducia sul lavoro della giustizia sportiva. Si sta esagerando e esasperando il tifo, dando il la a episodi molto pericolosi
  4. mi specchio nelle tue parole stessa sintonia con te
  5. e su queste cose che poi bisogna citarli penalmente per disparita' di trattamento e chiedere poi risarcimenti danni
  6. concordo tranne che per le speranze sono poche io credo invece di no citarli penalmente e chiedere un risarcimento danni e la speranza più grande !!
  7. ben detto se lo si fa si ha paura e si da ragione a chi ci accusa sarà dura ma un processo penale con richiesta risarcimento danni................... gli fara' cambiare idea
  8. nessun patteggiamento e subito 20 punti in classifica alla prima giornata ho capito male ?ehehe
  9. scusami non per contraddirti ma io il pugno del portiere non lo visto mentre una spinta forte lo vista prima del pugno di quadrato sul video che gira su you tube in merito al episodio potresti gentilmente mettere il video tuo dove si vede o il link grazie
  10. mi scuso per il maiuscolo per il punto 2 non concordo perchè anche se fosse come dici non solo la juve ha commesso errori sugli stipendi ma mezza serie A per me la Juve deve puntare a far cadere il banco ne ha i mezzi e la forza con quella gente un accordo servirebbe solo adesso e poi si inzia punto e a capo! CALCIOPOLI ha insegnato nulla .......
  11. TI DIRO DI PIU' io vorrei che riaprissero anche Calciopoli con tanto di risarcimento danni !! ce ne di materiale anche in abbondanza per dimostrare quel ingiustizia che ancora non e' andata giù a molti tifosi compreso il sottoscritto!
  12. QUESTO ARTICOLO LO DEDICO A TUTTI QUELLI CHE CREDONO NEL PATTEGGIAMENTO CON QUELLE ...... FICG -CONI E FIFA Ho tanti difetti. Ma sono una persona sincera. Non riesco a dissimulare quello che provo. E quello che provo da qualche mese è un astio totale nei confronti di Gabriele Gravina e della sua Federazione. Fino a qualche tempo fa, l'ho scritto ripetutamente, avrei accettato qualsiasi decisione da parte della giustizia sportiva. Così come la accetterò certamente da parte di quella ordinaria. Nel caso la Juventus dovesse risultare colpevole. Ma negli ultimi mesi quanto è accaduto ai confini della Juventus è a dir poco immondo. Io non uso le parole a sproposito. Le iperboli non mi piacciono. Ribadisco: cose immonde. Per esempio le fedi calcistiche di molti dei giudici chiamati a sentenziare sulla Juventus. Nessuno mi venga a dire, che “quello è un giudice di specchiata onestà eccetera“. Quando si tratta di tifo la “specchiata onestà va a farsi f***e“. Il caso più clamoroso (quello di Santoriello alla Procura di Torino, che si è astenuto da processo Prisma, lodato a destra e a manca), è esemplare di quello che la realtà fotografa. Primo: le immagini nelle quali Santoriello spiegava di “odiare la Juve“ e che la “Juve arrubava“ come un De Laurentiis qualsiasi, le hanno tirate fuori i tifosi. Non è stato Santoriello “sua sponte“ a dire (ma avrebbe dovuto farlo quando l'inchiesta Prisma è iniziata): “Mi ritiro: odio la Juve e per una questione di opportunità non posso indagare su di lei“. Ha aspettato e ancora aspettato. Tradotto: ha fatto un passo indietro con grave ritardo. Per quanto vale il mio pensiero, reputo che Santoriello sia un bravo magistrato. Non lo penso di Chinè, Torsello and company. Ma di Santoriello, sì, lo penso. Ma ovviamente è una mia idea. Peraltro suffragata dai fatti. Nel passato di Chinè, spicca il sonno profondo da sostituto a Latina nella vicenda dei passaporti e della patenti rubate alla Motorizzazione di quella cittadina “in bianco“ . Arrivarono da quella città di passaporti di Recoba e pare, anche quello di Veron. Azioni, allora, da parte della magistratura: piume spiumate. Spicca la vicenda “tamponi della Lazio“ passata grazie al buon Chinè in cavalleria. Tralascio le miserie di alcuni componenti del Collegio di Garanzia del Coni: tifosi partenopei spudorati con tanto di selfie. Non so perché mi indigno: Giuseppe Pecoraro quello che c'era prima di Chinè, scelto da Tavecchio (presidente federale, allora) con la benedizione dei Gianni Letta, dei Lotito, dei Malagò, dei Petrucci, oltre che di alcuni “patres coscripti“ allocati in Parlamento, tutti entusiasti di avere come procuratore federale (capace di fabbricare false intercettazioni: è accaduto o no?) l'ex Prefetto di Roma che con il faccendiere Bisignani (l'uomo che “sussurrava ai potenti“) discuteva dell'ordine del giorno del Copasir (a che titolo? Mai saputo) anche lui era un tifoso del Napoli“. Contento Marzullo del campionato del “nostro Napoli“? Risposta di Marzullo: “Io veramente tifo Avellino“. Indimenticabile Pecoraro. Che aprì una inchiesta per stabilire per quale motivo un arbitro in un Cagliari-Juventus non avesse fischiato un fuorigioco contro la Juventus. Nessun esito collaterale. Solo un fottutissimo fuorigioco del cavolo. Ma Pecoraro, uomo dabbene, e privo di prevenzioni, aprì un fascicolo. Quindi, alla larga con le considerazioni che “non mi dovrei permettere“. Non credo più alla giustizia sportiva. In generale non credo più alla giustizia ordinaria che spedisce gli assassini ai domiciliari o in casa di cura invece che in galera. E che neppure persegue una ladra perennemente gravida, che "fa“ anche 1000 euro di borseggi al giorno perché le donne incinte per la legge italiana non devono andare in galera. Le quali come la ladra di cui sopra ti sbattono in faccia che “io per mestiere rubo. Ogni giorno“. Di andare a lavorare neanche a parlarne. Meglio rubare. Specie a donne anziane fragili, scelte come prede . Nell'indifferenza volgare di una magistratura che non vuole occuparsi di casi del genere. Potrebbe ma non vuole. Quindi non mi fido. Ieri si attendeva la sentenza del Consiglio di Stato. Qualche notizia? Io non ne ho avute. Forse sono distratto. Forse faccio male il mio mestiere. Forse sono talmente incazzato con questo Gravina che mi ha tolto il gusto, persino di tifare Italia, e che si permette di assistere senza fare un plisset ad un inno nazionale sfregiato con un bestiale remix, da aver perso il lume della ragione. L'inno nazionale, porca vacca. Senza vergogna . Sono stanco di questo calcio. Una cloaca alimentata da gazzette che più faziose non si può, da opinionisti, neppure incompetenti o di parte: solo bestialmente tifosi . Sono stanco di Infantino che sta vendendo a fondi dei satrapi del Golfo il calcio intero, aumentando il numero dei partecipanti, aumentando le competizioni. E lorsignori imbecilli e incapaci di vedere più lontano del proprio naso a protestare per una Superlega per “ricchi“ a scapito dei “poveri“. A parte che nel mondo del calcio di “poveri“ non ce ne sono: ci sono spiantati, bancarottieri, maneggioni ma “poveri“ proprio no. Con la riforma Infantino (e quella di Ceferin) di grazia, macroscopici imbecilli chi pensate andrà nell'Olimpo? I club più ricchi o quelli con minori possibilità economiche? I Qatar che “ungono le ruote“ o le Isole Faroer? Il Psg o il Burgos (una a caso)? Io detesto Gravina. Che finge di essere caduto sulla Terra da Marte. Come se non avesse governato il calcio dal 2018 in poi. Che non si prende responsabilità. Che, porca la pupattola, non ha fatto una riforma che sia una. Fosse stato per lui, non lo avessero costretto, col cactus che avrebbe concesso il professionismo al calcio femminile. Lo ha fatto solo perché il vento sociale era cambiato. Non lo avesse fatto le Murgia e le Cirinnà si sarebbero (giustamente) accampate fuori dal portone della Federazione. Ci si continua a chiedere per quale motivo la Juventus sia entrata nell'occhio del ciclone. Per proprie responsabilità, certamente. Nessuno l'ha obbligata a certe spese, a certe retribuzioni che ne hanno terremotato il bilancio. Il Covid è stata una sfiga non conteggiabile a priori. Ma le aziende quotate in Borsa, dovrebbero ipotizzare anche il futuro più fosco, oltre che la crescita felice. Poi l'invidia: il grande motore dei vizi umani. La Juventus ha rappresentato un dito nell'occhio . Con il suo stadio di proprietà, il suo Museo, il suo Jmedical, la sua Continassa, con sede, albergo ed annessi, con la sua squadra femminile strapotente, con la Nex Generation, unica società di serie A a partecipare con la seconda squadra al campionato di Lega Pro. Con il suo marketing portato anche in Asia e negli Stati Uniti. I suo Scudetti e le sue Coppe. Troppo e troppo avanti rispetto agli “altri“. E quando essendo “avanti“ vinci a ripetizione “sfruttando il sistema” come ha detto a quella cena che ho più volte citato (e pazienza se nessuno ha ripreso la cosa: a proposito di invidia) un uomo potentissimo “nuoci al sistema“ . Lo ripeto: la bufera sulla Juventus si è addensata prima che Allegri conquistasse l'ottavo scudetto. A Torino lo sanno anche loro. Perché le informazioni che ho io le hanno anche loro. Complotto? Qualcuno mi ha spiegato: “Una necessità“. Il Coni toglierà i 15 punti di penalizzazione? Se lo farà, voglio vedere in quanti club faranno causa alla Figc per aver manipolato il campionato. Il primato del bellissimo Napoli di Spalletti non è a rischio. Ma anche De Laurentiis dovrebbe far causa alla Figc: le vicende giudiziarie hanno tolto spazio e lustro (sacrosanto) alle imprese di Osimeh e compagni. Il Napoli ha subito un danno indotto. Dopo decenni lo scudetto tornerà a Napoli e si continua a parlare di plusvalenze. Anche delle sue: quelle relative proprio all'acquisto di Osimeh. Voglio vedere quanti media avrebbero le palle di chiedere le dimissioni di Chinè. Io per quelle attendo. Il Coni potrebbe fare il paraculo e rimandare il processo alla Corte d'Appello (del garantista Torsello). Insomma “decidere di non decidere“: non sarebbe un novità per la giustizia sportiva. Ma intanto continuo chiedere quelle di Gravina. Chissà a che a forza di farlo, come quel romano che ogni volta in Senato pretendeva la "distruzione di Cartagine“, qualcuno non mi segua. E le chieda anche lui. Questo “povero pazzo“ troverebbe qualche suo simile: vertical
  13. PATTEGGIARE SIGNIFICA AMMMETTERE LE RESPONSABILITA' PER LE QUALI CI HANNO PENALIZZATO PATTEGGIANO SOLO I COLPEVOLI !!! CHI E FAVOREVOLE AL PATTEGGIAMENTO AMMETTE LA COLPEVOLEZZA DELLA JUVE !!
  14. visto che ci siamo leggetevi pure questo aribuona lettura eheheh Chinè va alla grande! Il Caso D’Onofrio Lo scorso novembre scoppiò il caso Rosario D’Onofrio, il procuratore capo degli arbitri (ri)arrestato per traffico internazionale di stupefacenti dopo una precedente condanna (solo dopo la seconda restrizione l'AIA e la FIGC hanno scoperto che aveva già subito la l'imitazione della libertà personale). Dopo la richiesta dell’accertamento delle responsabilità da parte di Gravina, Malagò e Abodi, seguita dalle dimissioni di Trentalange, il processo sportivo, istruito da Chinè è sfociato in una condanna per inibizione di tre mesi per Trentalange (colpevole di non aver controllato i precedenti prima di avere scelto D'Onofrio), il massimo che si poteva ottenere dopo che sono stati respinti 5 dei 7 capi di accusa. L’ex capo AIA ha fatto ricorso ed anche i due restanti sembrano facilmente superabili. Una debacle per la giustizia sportiva. Ma Chinè valuta di ricorrere: richiederà i sei mesi col rischio di ritrovarsi alla fine senza nulla o magari accusato di una persecuzione personale? Fa rumore il silenzio dei vertici dello sport per quella che dovrebbe essere una situazione di imbarazzo generale, un’ulteriore macchia per l’immagine del calcio italiano ormai già ai minimi storici. Solo brutte figure per il Procuratore federale. Chinè non è riuscito nel suo intento di fare giustizia, o giustizialismo, fate voi; le accuse sono state facilmente smontate (il lavoro di inchiesta non è stato esemplare) e rischia di perdere su tutti i fronti. Sembra un copione che si ripete. Al netto di Chiné, resta comunque assurdo che l’AIA, le istituzioni sportive, nominino il Procuratore Capo degli arbitri senza accorgersi di certi precedenti e nessuno ne abbia responsabilità. In mezzo a questa situazione che rende inaffidabile Chinè e la sua giustizia sportiva, proprio oggi trapelano nuove indiscrezioni sul caso Juve da parte della giustizia sportiva: addirittura saranno tre i filoni e le penalizzazioni potrebbero voler incidere tutte sulla classifica, secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, in questa stagione per i primi due (plusvalenze e manovra stipendi). In sospeso anche la decisione del Consiglio di Stato, cui aveva fatto ricorso la FIGC avverso la decisione di rendere disponibile la famosa carta segreta alle difese. Il fatto che il CdS tardi a rendere nota la propria decisione fa comprendere la delicatezza del pronunciamento, che potrebbe portare ad un cambiamento epocale per la giustizia sportiva. Trapelano anche novità sul ricorso promosso da Giraudo alla Corte dei Diritti dell’Uomo per i fatti di calciopoli. Il ricorso, ammesso nel novembre 2021, potrebbe essere giudicato entro fine anno. Gli effetti di una sentenza favorevole all’ex AD bianconero, potrebbero essere letali per il calcio italiano in quanto aprirebbe ai rimborsi per i danni provocati dalle condanne. Chissà se qualcuno si rende conto che queste “manovre” delle istituzioni sportive a stanno portando al fallimento dell'intero movimento calcistico. Incertezza e inaffidabilità in ogni aspetto: in questo clima chi investirebbe nel calcio italiano? La FIGC con Gravina ha toccato il suo punto più basso sul campo come fuori e rimane con un’alleanza, quella con Ceferin, con remota promessa degli Europei come salva-gestione; Abodi non sa che pesci prendere e si rifugia dietro qualche dichiarazione in politichese ma non assume nessuna ferma presa di posizione: cosa aspetta a commissariare la FIGC? Malagò, politicamente molto forte, continua a reggersi nel silenzio, ma fino a quando?
  15. Articolo interessante dove si evidenziano i metodi mafiosi della FIGC e FIFA BUONA LETTURA L’ora delle decisioni inqualificabili Quindi parliamo di Paratici, non della sua insoddisfacente gestione sportiva alla Juve, ma della squalifica che lo ha colpito il 20 gennaio e che, da qualche giorno, la FIFA ha esteso a tutte le federazioni che le sono affiliate. Stiamo assistendo ad una volgare guerra di potere in cui a cadere per primo è il rispetto delle basilari norme di giustizia. Sinceramente, parlare di calciomercato o di calcio giocato, mi sembra fuori contesto. L’estensione della squalifica La FIGC ha chiesto ed ottenuto dalla FIFA che le inibizioni decise il 20 gennaio siano valide in modo globale. In questo modo Paratici non può più lavorare al Tottenham (tra i sanzionati l’ex dirigente bianconero attualmente è l'unico ancora in attività perché non tesserato in Italia). La richiesta non è stata avanzata contestualmente all’adozione della sanzione decisa dalla FIGC e il club inglese si chiede per quale motivo la FIFA ha deciso di rendere a "effetto globale" l'inibizione a 30 mesi inflitta a Paratici. Una presa di posizione senza precedenti, senza attendere la sentenza definitiva, senza preavviso per i diretti interessati e senza contattare la società estera. La FIGC ha agito sulla base al suo codice di giustizia sportiva: è una facoltà della Federazione richiedere l’estensione, ma andava fatto nei tempi e nei modi giusti, cioè subito dopo la sentenza della corte federale, non a distanza di due mesi e dopo che il ricorso al TAR di Paratici. In questo modo sembra solo una ritorsione. Non è chiaro se le responsabilità siano della FIGC o della FIFA. La FIFA decide di punire sulla base di un processo che per due volte è finito con un’assoluzione, che è stata riformata con una discutibile revocazione e sul quale pende ancora un grado di giustizia domestica prima di una probabile fase davanti ai giudici ordinari. Paratici e il ricorso al TAR Paratici e Cherubini hanno fatto ricorso al TAR, che si è espresso con una decisione non favorevole alla FIGC che a sua volta ha fatto ricorso al Consiglio di Stato, prendendo un’altra batosta visto il rifiuto della sospensiva che l’ha costretta a fornire la famosa carta segreta alle difese. Non paga, La Federcalcio decide di rivolgersi alla FIFA come farebbe come una bambina capricciosa o un bullo di periferia che le ha prese. Una mossa che sembra a tutti gli effetti una ritorsione verso chi aveva osato far ricorso al TAR. “Cosa rischia la Juve” La mossa riservata a Paratici è anche un avvertimento ad altri. La FIGC di Gravina va a braccetto con l’UEFA di Ceferin sperando nell’assegnazione degli Europei 2032 che dovrebbero servire, stando alle dichiarazioni di Malagò e dello stesso Gravina, a ristrutturare le fatiscenti strutture italiane perché i club, fortemente indebitati e con gestioni alla meno peggio, non ci riuscirebbero mai. Non è difficile pronosticare che una condanna in Italia per la Juve sarebbe estesa in ambito FIFA e UEFA. Un tentativo evidente di isolare La Juve con ogni mezzo (e mezzuccio). Non solo si cerca di intaccare l’appeal verso i giocatori, ma anche un disincentivo a lavorare, a qualsiasi livello, per la società torinese. E le regole? FIGC e UEFA hanno creato un mondo dove sembra vietato difendersi, dove esiste solo il loro potere fatto di arbitrio e prepotenza. Fin quando non interverranno le Istituzioni degli stati e dell’Unione Europea la giustizia sportiva continuerà ad agire al di fuori delle regole e dei principi del diritto. Ci auguriamo che un tribunale vero, prima o poi, emani una sentenza che metta fine a questa vessatoria autonomia decisionale. Intanto il Tottenham non sembra molto propenso ad accettare la decisione della FIFA ed ha chiesto pareri legali. Paratici, che ad oggi non è stato licenziato, potrebbe fare ricorso al TAR del Lazio e creare nuovi “pericolosi” precedenti. Un primo effetto positivo questa grottesca vicenda lo ha giù sortito: anche all'estero hanno potuto constatare l'opacità dell’operato della giustizia sportiva italiana.
  16. io ci vedo solo UN RICATTO MAFIOSO ! mi auguro che sia solo una delle tante pu..anate che spara la giornalaccio rosa perchè se fosse vera andrebbero subito denunciati penalmente
  17. non fece .....?? non perchè non si poteva ma perche' non lo hanno voluto fare di proposito perchè in comuneavevano gli stessi il nemici della figc
  18. lo stavo per scrivere io che bastardo e che essere viscido braccio destro di delamentis (sempre insieme ovunque e dovunque) lo sa bene ma usa il condizionale e be ce il napoli oltre al inter ma ci sono altre diciamo 3/4 della serie A pero solo la juve gli interessa a sto pezzo di .....
  19. parole sante : le disdette sono ANZITUTTO per protesta verso una narrativa monotematica, martellante, costante, ai danni sempre e solo di una società quoto e straquoto !! applausi!!
  20. scusami anche con un assoluzione conoscendo antijuventinita' cronica che si e' radicata in questo paese per colpa delle istituzioni e di una informazione di parte ,condita dal silenzio tombale della proprieta' tu pensi che capiranno o continueranno imperterriti a edichettarci sempre e comunque come ladri ??
  21. la giustizia si presenta come un signore ben distinto con abito giacca e cravatta ma se la spogli invece e sporca e marcia dentro in tutto e per tutto!! purtroppo il problema e' uomo la bestia più bestia del pianeta terra!!
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