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Rivelino

Tifoso Juventus
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  1. Quando ci si lascia si ricordano le cose migliori. Goal pesantissimi e decisivi, sacrificio, abnegazione e, soprattutto, quella "ferocia e senso di battaglia" che trasudavano da ogni suo poro e che apparivano evidenti dal suo tipico ghigno ed atteggiamento naturale. Per questo, maggiormente nelle partite che contavano, partiva già da un +1 rispetto all'avversario di turno. E questo piaceva, ci dava come una sensazione di potenza. Grazie, è stato bello vederti alla Juve.
  2. Abbiamo perso. Come ad ogni sconfitta si prova molto fastidio, ci mancherebbe. Ma, purtroppo, direi che stavolta abbiamo perso meritatamente. Dopotutto, a parti invertite e con onestà intellettuale, diremmo di aver meritato la vittoria. Ho visto una squadra che, soprattutto nel primo tempo, si muoveva alla stessa velocità dei giocatori/pedine del subbuteo. Tant'è vero che la Lazio trotterellava senza fatica da un lato all'altro del campo e chiudeva con facilità. In realtà nemmeno troppo “da un lato all'altro”; chiudevano prevalentemente a destra. A sinistra ci chiudevamo da soli nelle poche occasioni in cui la nostra azione si sviluppava verso il duo Sandro-Matuidi. Facilità in chiusura che invece a noi mancava, principalmente ai lati, presupposto fondamentale per il loro goal e per altre azioni repentine nel cuore della nostra area. Neppure nel secondo tempo abbiamo mai dato la sensazione di poter creare enormi pericoli per la porta avversaria. Se escludo la rete del pareggio non ricordo tiri in porta da parte nostra ne, quindi, parate degne di nota del loro portiere. E questo è ovviamente un problema sul quale lavorare. I giocatori questi sono; il materiale umano questo è; inadatti o meno si deve puntare al compromesso migliore per farli rendere maggiormente. Compito di Sarri, chiaro. Quando si perde la colpa è di tutti, quindi, ovviamente, anche di Sarri. Ed è logico che adesso, a caldo soprattutto, piovano critiche su chiunque, Sarri compreso. Va bene. E' colui che guida la squadra, probabilmente il maggior responsabile. Ci si sfoga e si vuole il meglio per la nostra Juve. E su quello possiamo continuare a discutere. Anzi, dobbiamo continuare a discutere. E' giusto così. Mi sembra però fuori luogo il ricorso continuo all'allenatore precedente, ai paragoni, alle prese di posizione anche strumentali. Il passato, recente o meno, è ormai capitolo chiuso. Se non lo fosse, allora, seguendo quel percorso di risalita dovremmo arrivare sino al grande Giovanni Trapattoni per poi scoprire che, anche lui, guidando squadre formidabili dalla difesa sino all'attacco, perse delle finali.
  3. Risultato ampiamente in preventivo. Il Genoa, a differenza di Spal e Brescia con cui condivide la zona retrocessione, non mostra nemmeno segni di lotta, di "ribellione" alla posizione in cui si trova. Non a caso è ultimo. Per quanto riguarda la contesa al vertice, riporto anche qui il mio pensiero. Lo scudetto, come già accaduto negli ultimi anni, sarà una questione aperta a solo due squadre. Dispiace che stavolta la seconda contendente sia l'Inter. Personalmente non mi hanno mai fatto ne caldo ne freddo sino al tristemente noto periodo di calciopoli. Da lì in poi, le loro croniche difficoltà mi han sempre dato una certa soddisfazione. Peccato per il momento positivo. E' transitorio, può capitare. In questa fase siamo appaiati. Dal punto di vista dell'equilibrio nulla sarebbe cambiato, nemmeno se fossimo stati avanti di un punto. Si trattava, al limite, di una mera soddisfazione "visiva" nel leggere la classifica. La strada è ancora molto lunga. abbiamo giocato 17 partite, ne mancano 21. Non temo nemmeno eventuali loro acquisti a gennaio. La storia lo insegna: non sempre un innesto, eclatante o meno che sia, si rivela poi essere effettivamente "un rinforzo". Sono fiducioso ed ho molta pazienza. Mi basta essere davanti al termine dell'ultima giornata, anche per un soffio.
  4. Si, certamente, mi ha pure fatto sorridere la tua risposta a Moeller. Solo che sono poco pratico di "faccine", altrimenti ci saremmo capiti al volo. Grazie per la precisazione ;-)
  5. Effettivamente è così. Leggo molto ma scrivo poco. In ogni caso ringrazio @Moeller 73, di cortesia non ce n'è mai troppa a questo mondo.
  6. Alcuni provano a sminuire l'evento, seriamente o meno. Altri lo fanno per mettere le mani avanti. Ma, siamo fra di noi, diciamoci la verità. Questo è uno dei momenti in cui da tifoso, alla fine, si sta bene solo dopo una vittoria. Solo allora, dopo l'appagamento, si discute con leggerezza trovando il pelo nell'uovo sullo schema, sul giocatore, sui cambi, sull'allenatore. Viceversa, si aprono processi da far impallidire Norimberga. E' il primo trofeo della stagione. Trofeo, parola che nella sua accezione originaria, indicava la pratica dei guerrieri di rientrare in patria con le armi e le spoglie del nemico in seguito alla vittoria. A maggior ragione, visto che si gioca all'estero, vediamo di tornare in patria nel rispetto del significato. Vincere, il come non è importante. Questo è ciò che ha sempre fatto la differenza fra la bacheca della Juve e le scansie vuote di altre squadre.
  7. Rapido di gambe e di testa, gioca prevalentemente sempre di prima, toccando la palla indifferentemente ed in modo naturale sia di destro che di sinistro, velocizzando in tal modo lo sviluppo dell'azione. Punta sempre all'inserimento e vede bene la porta, caratteristiche che ci mancavano. Inoltre, pur non conoscendolo, da quella sensazione di bravo ragazzo, qualità che, unita alle altre, non guasta mai, soprattutto alla Juve.
  8. Le inarrestabili truppe di Toupet scenderanno in campo domani... Stasera attenzione e tifo solo sulla nostra Juve!!
  9. E' da anni che vi leggo e non ho mai scritto. Stavolta per
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