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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. Questi sono aumenti che io subisco lavorando, non nell'andare a divertirmi la domenica.
  2. Dunque lo chiedo a te. Vuoi solidarietà perchè non puoi spendere ora oltre 1.000 euro per entrare allo stadio, mentre prima ne spendevi 800? Benvenuto nel mondo dei più.
  3. Beh, spendere 5000 euro in 7 anni è stata una tua scelta. Hai anche potuto farlo, evidentemente. Faccio fatica a darti "solidarietà", mi comprenderai.
  4. Ettore, mi pare di ricordare che ti sei fatto il concerto degli Iron Maiden, no? Immagino avrai pagato il biglietto un centinaio d'euro, mentre qualche tempo fa saresti entrato alla metà. Per un singolo evento hai speso la metà dell'aumento che i più subiranno in un anno. Non credo che nell'occasione avrai sollevato questioni morali ed avrai maledetto gli Iron Maiden. Hai preso atto dell'aumento e sei andato uguale.
  5. è così, ma non da ieri. E' un progetto economico che potevamo già leggere in quelle famose parole di Giraudo, lustri fa. Prima delle persone che si stanno lamentando da ieri hanno "sfrattato" dallo stadio altre tipologie di tifosi.
  6. Non ho seguito la vicenda. Se faccio un riassunto dalle notizie, secondo Conte è stato un risultato eccezionale, e contemporaneamente ci hanno fregato. Qualcosa non torna.
  7. Certo che sì. Puoi fare anche l'abbonamento doppio, se ti aggrada. Io in una cosa che non mi diverte non mi cimenterei in questo modo. Ma forse allora la realtà è un'altra. Che in realtà quel cliente non è tanto cliente.
  8. Se vai, sai quanto paghi e cosa ti attende. I comportamenti "a ripicca" non hanno il minimo senso.
  9. Da cliente, stai consumando partite. Se Tim funziona male passi a Vodafone. Se Juventus è troppo cara passi ad Inda. Che problema c'è. Vedi che non funzionano questi ragionamenti.
  10. Mah. Un cliente che agisce con sensatezza, di fronte ad un servizio che non lo soddisfa, smette di servirsene. Un cliente che è insoddisfatto del servizio, continua imperterrito ad usufruirne, e continua a lamentarsene, pagandolo profumatamente, è un cojone. Un telefono che non funziona lo butti, non continui ad usarlo fischiandolo. La realtà è che molti credono di essere clienti ma son rimasti tifosi.
  11. Da "prestatore di servizi" quale sono nella vita reale, mi piacerebbe scrivere molto su questo tema ma andremmo pesantemente OT. La linea che separa un cliente che ha ragione di lamentarsi da una persona che è semplicemente un maleducato rompipalle può essere anche molto sottile. Se formalmente andrebbero trattati come lo stesso cliente che ha sempre ragione, filosoficamente invece si potrebbe dir tanto... Ritorniamo comunque al discorso che facevo prima. Non possiamo ridurre il tutto ad un mero rapporto cliente-fornitore. Vedo il mio rapporto con la Juventus molto molto diverso con il rapporto che ho con Poste Italiane, così come lo vedo molto diverso con quello che ho con il Rugby Avezzano. Faccio fatica a far valere gli stessi principi nei tre casi. Di Poste mi sento cliente, di Juventus no, eppure pago entrambi.
  12. Non mi ci sento affatto, nella realtà. Pur pagando bei soldi, alla fine, con altri canali. Il portafogli quando li vedo giocare o quando discuto qua dentro (due attività fuse, oramai) sta ben lontano.
  13. Sinceramente non faccio mia questa posizione, l'ho sempre combattuta e sempre la combatterò. Spendere 10, 20 o 100 in più o in meno, se mi inquadro come tifoso, non mi da diritti d'esser esigente in più o in meno. Arriveremmo al paradosso che se li seguissi gratis dovrei star zitto per principio Considero fischiare allo stadio un'idiozia, che si faccia gratis o a pagamento, per alcuni principi di sport che vengono a mancare in questo comportamento.
  14. Corretto. Cerco di farlo anch'io. Con pessimi risultati. Nel rapporto squadra-tifoso comunque dovrebbe rimanere almeno una parvenza di quella che è l'altra relazione del rapporto, ossia tu sei la "mia" squadra ed io "ti sostengo". Siamo clienti ma anche tifosi, così come loro sono un'azienda ma anche una squadra sportiva. E' complicato, non è facile separare i piani, anch'io a volte mi ritrovo confuso a districarmi in questa dualità e mi ritrovo ad essere incoerente con me stesso.
  15. Beh, quel che ottiene un tifoso dalla Juventus rimane pur sempre ben oltre la media di quel che ottiene un tifoso. Vede un gioco di meerda e festeggia. Tanti vedono un gioco di meerda e manco festeggiano
  16. Tutto corretto, direi. Rimane il fatto che, a livello personale, a chi tocca girino le palle. Giustamente dal loro punto di vista. Conflitto senza via d'uscita. O magari sì, si poteva fare una via di mezzo.
  17. Beh, Exor può fare uno stadio grande quanto tutta Torino, ma dovremmo aver capito oramai che nel calcio non hanno avuto e non hanno intenzione di metter soldi [nel modo in cui un tifoso pensa debba metter dei soldi]. La Juventus si è retta e continuerà a reggersi sulle sue gambe. Del tutto inutile tirar fuori nomi che vanno sopra Andrea Agnelli.
  18. Non gira una singola voce, infatti. Neanche di quelle palesemente inventate. Chi può permettersi quelle presunte cifre ha ben altri piani, e reparti già a posto.
  19. Sfruttare meglio il potenziale economico di una risorsa (tradotto: guadagnare di più) la trovo una buona motivazione.
  20. Bisognerebbe risalire ai piani iniziali. Ci sarebbero stati dei costi di realizzazione e di gestione superiori a quelli dell'attuale Stadium. Da affrontare in un periodo non proprio di chiari li luna. Si poteva fare? Probabilmente sì, magari no, impossibile da dire senza avere sott'occhio i conti su cui si sono basati.
  21. è però una trasformazione del calcio cui il tifoso stesso ha contribuito. Mi si dice spesso bisogna adeguarsi al calcio moderno, bisogna superare il provincialismo, siamo vecchi e vetusti. Beh, questo è. Andavo allo stadio con il cuscino di gommapiuma sul gradone di cemento. Anzi che dico, senza cuscino.
  22. Più a monte, è il forte squilibrio tra domanda ed offerta della fruzione allo stadio. Squilibrio forte a tal punto che ci siamo ritrovati pure la mala al suo interno, che ha pensato bene di trarne profitto.
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