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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. Non ho sentito dire da Pogba che i medici che ha consultato siano dei co*****i, nè tantomeno incapaci. E non passeranno per cojoni. Pogba ha nel suo caso esercitato un suo diritto naturalissimo. Non convinto delle cure proposte, le ha rifiutate. Diritto che hai pure te, e tienitelo stretto... Ricordiamoci che sarà pure stupido per qualcuno qua ma non è matto. Non è sottoponibile a TSO.
  2. No, non lo sono affatto, felice. Perchè un giorno potrebbe toccare a me che quello che mi succede dentro uno studio medico o un ospedale arrivi ad altri senza che io lo voglia. E quello che mi succede dentro quelle strutture è roba mia.
  3. L'impatto di una divulgazione (sottolineo sempre, in questi discorsi, non autorizzata) può essere strettamente personale.Te non frega niente, ad un altro crea problemi. Per poter garantire al massimo la tutela a tutti quanti, non potendoti permettere di scoprirlo dopo se ti incazzi o no, si cerca di fare in modo che tutte le informazioni riguardanti la salute, per tutti, rimangano il più possibile private. Pure i risultati dei trigliceridi li devi ritirare di persona L'informazione del menisco rotto siamo al punto che è poco rilevante, oramai. Gli esempi delle cose che non vanno, in quella comunicazione, le ho elencate in uno dei post precedenti. "Pogba che sbaglia", deve rimanere un fatto privato tra medico e paziente. Rendere pubblico che "Pogba sbaglia", lo abbiamo visto cosa fa succedere.
  4. Rispondi alla mia domanda. In che modo parlare al pubblico di chi è vicino a Pogba ha supportato il dottore a fare la diagnosi, preparare l'intervento, intervenire sul ginocchio e successivamente prescrivere ed applicare la terapia di riabilitazione necessaria? Quello è un esempio di "ciò che non è necessario sia divulgato".
  5. Guarda, la materia è complessa. Cito solo le basi storiche Questo è un pezzo del giuramento di Ippocrate: “Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell’esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili”
  6. E su quella parte del lavoro, non ho assolutamente niente da ridire. E' stato ingaggiato da uno che può permettersi il miglior medico del mondo, dal suo lavoro dipende la carriera di uno che guadagna e fa guadagnare milioni, e per questo non chiamano un norcino Chi lo ha chiamato fa da curriculum. Se io fossi un paziente di quel dottore e leggessi quell'intervista, avrei fastidio. Almeno fastidio.
  7. Beh no, un medico cura, non ha come mestiere quello di togliere veli di ipocrisia.
  8. Se non c'è autorizzazione esplicita del diretto interessato, sì. Sarà stato presumibilmente autorizzato ad emettere una comunicazione formale (il bollettino), con le forme che hanno appunto i bollettini a noi noti. Ben lontana da questa nei contenuti, a mia sensibilità. L'ha mai scritto la juventus un bollettino così, e ne fa tanti? Non è un caso.
  9. No, le condizioni di salute di una persona fanno parte della sfera dei dati sensibili, e questi sono protetti da leggi molto rigorose. Quando si parla di condizioni di salute, la legge non fa alcuna distinzione tra ginocchia ed uteri. Nessuna, te lo garantisco. Quando si tratta di dati sensibili, è da mal di panza. Ti si inculano pure se te li fregano e non li hai protetti allo stato dell'arte, figurati se ne parli in giro.
  10. Ti sorprenderà, ma non puoi parlare di dati sensibili di una persona come ti pare. È legge. Ed è molto più rigorosa di quanto si è portati a pensare. Il tuo medico, se non lo hai autorizzato tu stesso, beninteso, deve stare quasi muto. In seconda battuta deve fare il bollettino, non il sermone
  11. Il suo dottore? L'hai mai sentita l'intervista di un chirurgo che ha operato un'attrice che ha abortito in clinica dicendo "avrebbe dovuto usare il preservativo"? Oppure un altro che opera sempre un'attrice che entra in clinica, lui ne esce e dice "tuttapposto, solo non potrà avere figli". Ragazzi, non scherziamo. Solo in un caso tutto questo ha senso. Se Pogba firma queste parole.
  12. Ha studiato medicina pure, evidentemente. Un dottore a 30.000 lire.
  13. Se vuoi che sia specifico: - tutte le volte che ha usato la parola "ha sbagliato", avrebbe dovuto fare così piuttosto che cosà, eccetera. Hai sbagliato lo dice a lui in forma privata. Anzi, ora che l'ha fatto, non lo deve manco dire più. - quando mette in pubblico ipotesi di come potrà, come non potrà essere in futuro, espone il calciatore a dubbi sulla sua affidabilità futura nei confronti di datori di lavoro presenti e futuri - lascia passare il messaggio che non sia intelligente (e facendolo come dottore, il lasciar passare in pratica diventa una certificazione), procurandogli un danno di immagine. - rivela dettagli su chi prende le decisioni, eccetera, che semplicemente non sono affari suoi, non sono affari del pubblico, è sfera personale del calciatore e deve rimanere privato. Tutto questo, da suo medico curante.
  14. Su questo discorso mi riferisco principalmente alle ultime uscite, ossia di un medico che Pogba l'ha realmente visitato (anzi, è quello che lo ha operato). Da "analizzatore" mi piacerebbe avere tutte le informazioni possibili, e mi spingerei anche oltre, vorrei vedere le registrazioni dei colloqui Ma dal punto di vista etico, professionale, un' intervista come l'ultima uscita è due passi oltre. Solo per farti notare: la trovi particolarmente diffusa l'abitudine di chirurghi di raccontare i fatti dei loro pazienti famosi al pubblico? Un chirurgo che raccontasse i dettagli dei suoi consulti sulle gravidanze di una star televisiva a Donna Moderna farebbe bei soldoni. No, personalmente non approvo.
  15. Ah, sono più sull'incredulo che sull'accusatorio Passo più il tempo dalla parte di quello "sotto esame" che di quello "da esaminatore". Il tutto funziona se Pogba autorizza tutto questo, ma visti i contenuti, boh
  16. Sì, lavorando parzialmente nel campo, posso solo dirti che vista la delicatezza della privacy ai tempi di oggi (qua siamo costretti ad effort pazzeschi solamente per mettere a posto i siti per una cosa che non serve un cazz. C'hai presente le cookie bar? quelle ) queste cose per me sono strane. Può anche essere che sia io ad essere troppo rigoroso.
  17. Stiamo parlando di informazioni sulle condizioni di salute di Pogba. Il "titolare" di queste informazioni è Pogba, non la Juventus. Insisto su questi punti perchè è una delle cose di cui mi occupo io. Se da una mia mancanza (e non stiamo parlando neanche di mia volontà) nel mio lavoro esce anche solo per errore che una certa persona è solo ricoverata in un ospedale, rischio che mi s'inculano, per dirla come dicono ad Oxford . Chi mi si incula è Il mio datore di lavoro, la persona lesa o il Garante. O pure tutti e tre insieme.
  18. Poco prima del mondiale, salvo complicazioni che speriamo non ce siano più.
  19. Non credo che basti, almeno nelle forme espresse. La società può permetterti una dichiarazione "a mo di comunicato" (c'hai presente quelle robe molto neutre ed asettiche, immagino). Ho fatto questo, come sta, quando torna.
  20. Fuor dei ragionamenti su Pogba, mi lascia molto molto perplesso il modus che ho letto di questi medici. Espongono al pubblico le condizioni di salute (che rimangono dati sensibili), in un modo che boh, io vedo a forte rischio in tema privacy. Ed in questo caso vanno pure oltre, con considerazioni che non mi aspetto di trovare.
  21. Per me, proprio un patetico poveraccio. Sta molto peggio lui di chi pensa di aver danneggiato.
  22. Quali tesi, visto che non ne ho fatte? Io non traggo nessuna conclusione definitiva, invito a non farne.
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