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EMRE CAN https://it.wikipedia.org/wiki/Emre_Can Nazione: Germania Luogo di nascita: Francoforte sul Meno Data di nascita: 12.01.1994 Ruolo: Centrocampista Altezza: 184 cm Peso: 80 kg Nazionale Tedesco Soprannome: Skipper Alla Juventus dal 2018 al 2020 Esordio: 18.08.2018 - Serie A - Chievo-Juventus 2-3 Ultima partita: 06.01.2020 - Serie A - Juventus-Cagliari 4-0 45 presenze - 4 reti 1 scudetto 1 supercoppa italiana Confederations Cup 2017 con la nazionale tedesca Emre Can (Francoforte sul Meno, 12 gennaio 1994) è un calciatore tedesco di origine turca, centrocampista del Borussia Dortmund e della nazionale tedesca. Emre Can Can in azione con la nazionale tedesca nella Confederations Cup 2017 Nazionalità Germania Altezza 184 cm Peso 80 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Borussia Dortmund Carriera Giovanili 2000-2006 SV Blau-Gelb Frankfurt 2006-2009 Eintracht Francoforte 2009-2011 Bayern Monaco Squadre di club 2011-2013 Bayern Monaco II 31 (3) 2012-2013 Bayern Monaco 4 (1) 2013-2014 Bayer Leverkusen 29 (3) 2014-2018 Liverpool 115 (10) 2018-2020 Juventus 45 (4) 2020- Borussia Dortmund 64 (8) Nazionale 2009 Germania U-15 1 (0) 2009-2010 Germania U-16 8 (2) 2010-2011 Germania U-17 23 (3) 2012-2013 Germania U-19 5 (0) 2013-2015 Germania U-21 13 (1) 2015- Germania 37 (1) Palmarès Europei di calcio Bronzo Francia 2016 Europei di calcio Under-21 Bronzo Repubblica Ceca 2015 Confederations Cup Oro Russia 2017 Caratteristiche tecniche Centrocampista combattivo, gioca come mezzala, e fa della forza fisica e della cattiveria agonistica i suoi maggiori punti di forza. In possesso di una buona tecnica individuale, è bravo nel partecipare alla manovra e nella fase difensiva. Dispone di una buona progressione, e grazie alla sua duttilità tattica può ricoprire più ruoli del centrocampo e, all'occorrenza, può essere schierato anche come difensore centrale o terzino. È anche un buon tiratore da fuori area, oltre a essere bravo in pressing, nei contrasti e a recuperare palloni. Carriera Club Bayern Monaco Dopo avere giocato nel settore giovanile dell'Eintracht Francoforte, nel 2009 passa al Bayern Monaco. Esordisce in prima squadra nella vittoriosa DFL-Supercup del 2012. Esordisce in campionato il 13 aprile 2013, nella sfida della 26ª giornata di Bundesliga giocata all'Allianz Arena contro il Norimberga e vinta per 4-0. Nella stessa stagione gioca anche altre tre partite di campionato, con un gol segnato, e due gare nella coppa nazionale. Il 6 aprile 2013, con ben sei giornate di anticipo rispetto alla fine del campionato, vince il suo primo titolo di Bundesliga. Il 25 maggio 2013 vince la Champions League, grazie alla vittoria per 2-1 nella finale contro il Borussia Dortmund. Il 1º giugno 2013 vince anche la Coppa di Germania, ottenendo con la compagine bavarese uno storico treble. Bayer Leverkusen Il 2 agosto 2013 si lega al Bayer Leverkusen, con diritto di controriscatto a favore della società bavarese. La prima presenza con la nuova squadra la trova nella partita persa per 2-0 sul campo dello Schalke 04. Il primo gol arriva il 26 ottobre 2013, nella partita vinta 2-1 contro l'Augusta. Conclude la sua unica stagione a Leverkusen con 39 presenze e 4 gol. Liverpool Can al Liverpool nel 2014 Il 5 giugno 2014 viene acquistato dagli inglesi del Liverpool per circa 15 milioni di euro. La prima presenza con la maglia dei Reds giunge con la sconfitta per 3-1 sul campo del Manchester City, mentre l'8 novembre 2014 arriva il primo gol inglese per lui, nella sconfitta interna contro il Chelsea. Dopo un primo periodo in cui è spesso relegato in panchina, scala le gerarchie del tecnico Brendan Rodgers divenendo tra gli inamovibili della squadra titolare. Conclude la sua prima stagione in Inghilterra con 40 presenze e 1 gol. Nella stagione successiva, nonostante il cambio di tecnico, da Rodgers a Jürgen Klopp, mantiene il posto da titolare. Il primo gol in Premier League lo trova nella vittoria esterna per 6-0 contro l'Aston Villa, mentre nella fase a gironi dell'Europa League trova il primo gol in campo continentale, nella partita pareggiata 1-1 in casa del Rubin. Conclude la sua seconda stagione a Liverpool con 49 presenze e 2 gol. Esordisce nell'annata 2016-2017 con la vittoria per 4-3 sul campo dell'Arsenal. Realizza il primo gol stagionale il 29 ottobre 2016, nella partita vinta 4-2 sul terreno del Crystal Palace. Il 6 novembre 2016 trova il secondo gol stagionale, e secondo consecutivo in campionato, nella goleada 6-1 ad Anfield ai danni del Watford, valevole per il momentaneo primo posto in classifica. Il 19 novembre, giocando la partita pareggiata 0-0 sul campo del Southampton, raggiunge quota 100 presenze con la maglia dei Reds. Juventus In scadenza di contratto con il Liverpool, il 21 giugno 2018 si trasferisce a parametro zero agli italiani della Juventus. Esordisce in maglia bianconera il successivo 18 agosto, nella vittoriosa trasferta di Serie A contro il Chievo (3-2), subentrando allo scadere al connazionale Khedira. Il suo impatto con la realtà torinese subisce tuttavia un brusco stop in ottobre, quando è costretto a operarsi per un nodulo tiroideo benigno, rimanendo temporaneamente lontano dall'attività agonistica fino al termine dell'anno. Una volta ristabilitosi, ancora contro i succitati clivensi trova, il 21 gennaio 2019, la prima rete di marca juventina, siglando il raddoppio nel vittorioso incontro casalingo di campionato (3-0). Nel frattempo, cinque giorni prima aveva vinto la sua prima Supercoppa italiana, a Gedda contro il Milan (1-0), match in cui il tedesco subentra a Pjanic nella ripresa. Segna 4 reti complessive nella sua prima stagione juventina, di cui una nel vittorioso big match esterno contro il Napoli (2-1), vincendo a fine campionato il suo primo scudetto. L'avvio della stagione successiva è più complicato per Can, causa l'avvicendamento tecnico tra Massimiliano Allegri e il nuovo allenatore Maurizio Sarri, il quale impiega il giocatore con minore frequenza. Borussia Dortmund Dopo un anno e mezzo in Italia, il 31 gennaio 2020 passa al Borussia Dortmund in prestito oneroso di un milione di euro. Debutta con i gialloneri il successivo l'8 febbraio, andando in gol nella partita di Bundesliga persa 4-3 contro il Bayer Leverkusen. Il successivo 18 febbraio la squadra tedesca esercita l'obbligo di riscatto, acquisendo il centrocampista a titolo definitivo per 25 milioni di euro. Nazionale Come capitano della nazionale tedesca Under-17, nel 2011 ha guidato la squadra alla conquista del terzo posto nel campionato mondiale di categoria, vincendo sei delle sette partite del torneo e venendo battuti solo in semifinale dai futuri vincitori del Messico per 3-2: in quella partita Can segnò il suo unico gol della competizione. In questa fase, nonostante le sue origine turche e quindi la possibilità di optare anche per la nazionale turca, Can ha dichiarato di volere proseguire il suo percorso nazionale nelle file tedesche. Esordisce con la nazionale maggiore il 4 settembre 2015, nella sua città natale di Francoforte sul Meno, giocando tutti i 90' in un match valido per le qualificazioni al campionato d'Europa 2016 contro la Polonia; nell'estate seguente viene convocato per la fase finale della competizione in Francia, scendendo in campo in occasione della semifinale giocata (e persa) contro i padroni di casa della Francia. A causa di un infortunio alla schiena, non viene convocato per il campionato del mondo 2018 in Russia, venendo comunque riconfermato nella rosa tedesca una volta ristabilitosi. Il 13 ottobre 2019, in occasione della vittoria 3-0 a Tallinn contro l'Estonia e valevole per le qualificazioni al campionato d'Europa 2020, viene espulso dopo soli 14': è il cartellino rosso più veloce nella storia della Germania e, in generale, il più precoce in una gara di qualificazione a un campionato d'Europa da quello dell'olandese Edgar Davids nel 2003. Palmarès Club Competizioni nazionali Supercoppa di Germania: 1 - Bayern Monaco: 2012 Campionato tedesco: 1 - Bayern Monaco: 2012-2013 Coppa di Germania: 2 - Bayern Monaco: 2012-2013 - Borussia Dortmund: 2020-2021 Campionato italiano: 1 - Juventus: 2018-2019 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2018 Competizioni internazionali UEFA Champions League: 1 - Bayern Monaco: 2012-2013 Nazionale Confederations Cup: 1 - Russia 2017 Individuale Squadra della stagione della UEFA Europa League: 1 - 2015-2016
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STEPHY MAVIDIDI https://it.wikipedia.org/wiki/Stephy_Mavididi Nazione: Inghilterra Luogo di nascita: Derby Data di nascita: 31.05.1998 Ruolo: Attaccante Altezza: 182 cm Peso: 75 kg Nazionale Inglese Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2018 al 2019 Esordio: 13.04.2019 - Serie A - Spal-Juventus 2-1 1 presenza - 0 reti 1 scudetto Stephy Alvaro Mavididi (Derby, 31 maggio 1998) è un calciatore inglese di origine congolese, attaccante del Montpellier. Stephy Mavididi Mavididi nelle giovanili dell'Arsenal nel 2015 Nazionalità Inghilterra Altezza 182 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Montpellier Carriera Giovanili 200?-2010 Southend Utd 2010-2017 Arsenal Squadre di club 2017 → Charlton 5 (0) 2017-2018 → Preston N.E. 10 (0) 2018 → Charlton 12 (2) 2018-2019 Juventus U23 32 (6) 2019 Juventus 1 (0) 2019-2020 → Digione 24 (5) 2020- Montpellier 56 (17) Nazionale 2015 Inghilterra U-17 9 (1) 2015 Inghilterra U-18 1 (0) 2016 Inghilterra U-19 5 (2) 2017 Inghilterra U-20 3 (3) Caratteristiche tecniche È un attaccante che nasce come punta centrale ma che può adattarsi anche a giocare come ala su entrambe le corsie, risulta essere un centravanti completo dato che possiede una buonissima velocità,un'ottima struttura fisica,una buona abilità nel difendere i palloni e una buona vena realizzativa, per le sue caratteristiche è stato paragonato a Danny Welbeck. Carriera Arsenal e i vari prestiti Cresciuto nel settore giovanile dell'Arsenal, il 7 luglio 2015 firma il primo contratto professionistico. Il 31 gennaio 2017 si trasferisce in prestito al Charlton, con cui disputa soltanto cinque partite prima di subire un infortunio che gli fa concludere anzitempo la stagione. Il 4 agosto si trasferisce al Preston North End; la sua esperienza però dura solo cinque mesi infatti il 3 Gennaio 2018 l'Arsenal annuncia il suo ritorno al Charlton, sempre a titolo temporaneo. Tre giorni più tardi segna la prima rete in carriera, nella partita di League One vinta per 1-0 contro l'Oldham Athletic. Juventus e Juventus U23 Il 17 agosto si trasferisce a titolo definitivo alla Juventus U23. Con la squadra riserve della Juventus segna il suo primo gol il 26 agosto nel pareggio per 2-2 contro l'Albissola. Le buone prestazioni gli sono valse alcune convocazioni in prima squadra a partire da marzo 2019, ed il 13 aprile ha esordito in Serie A disputando l'incontro perso 2-1 contro la SPAL, divenendo il primo giocatore inglese dopo David Platt nel 1992 a giocare per la Juventus. A fine stagione la Juventus si laurea campione d'Italia. Il prestito al Digione Il 29 agosto 2019 è stato ceduto in prestito annuale al Digione. Fa il suo esordio il 2 settembre seguente contro l'Angers. Chiude la sua esperienza in Borgogna con 24 presenze e 5 reti. Montpellier Il 30 giugno 2020, dopo essere rientrato alla Juventus, viene ceduto a titolo definitivo al Montpellier per € 6,3 milioni. Palmares Competizioni nazionali Campionato italiano: 1 - Juventus: 2018-2019
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ROGÉRIO https://it.wikipedia.org/wiki/Rogério_Oliveira_da_Silva Nazione: Brasile Luogo di nascita: Nobres Data di nascita: 13.01.1998 Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Nazionale Brasiliano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2016 al 2017 0 presenze - 0 reti Rogério Oliveira da Silva, noto con il solo prenome Rogério (Nobres, 13 gennaio 1998), è un calciatore brasiliano, difensore del Sassuolo. Rogério Oliveira da Silva Nazionalità Brasile Altezza 178 cm Peso 70 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Sassuolo Carriera Giovanili 2010-2016 Internacional 2016 → Sassuolo 2016-2017 Juventus Squadre di club 2017- Sassuolo 115 (2) Nazionale 2015 Brasile U-17 5 (0) 2017 Brasile U-20 4 (0) Caratteristiche tecniche È un terzino sinistro, mancino, dotato di grande capacità di corsa, di abilità nei cross e nel tiro dei calci d'angolo. Carriera Club Arrivato nelle giovanili dell'Internacional di Porto Alegre a soli dodici anni, esordisce giovanissimo nel massimo campionato brasiliano. Il suo cartellino è gestito dal fondo Doyen. Dopo essere stato notato per le sue prestazioni durante il Mondiale Under-17, nel gennaio 2016 viene acquistato dalla Juventus che lo gira subito in prestito semestrale al Sassuolo. Con la formazione emiliana partecipa al campionato Primavera e alla Viareggio Cup. Tornato a Torino, disputa una stagione nella Primavera di Fabio Grosso, collezionando presenze in tutte le competizioni alle quali la squadra bianconera partecipa (Coppa Italia, Campionato, Viareggio Cup e UEFA Youth Leage). Durante il calciomercato estivo del 2017 la Juventus decise di cederlo nuovamente al Sassuolo, sempre a titolo di prestito. Esordì con la squadra neroverde in Serie A (oltre che tra i professionisti) il 5 novembre 2017 nella gara che il Sassuolo perse per 2-0 contro il Milan in casa. Il 25 febbraio 2018 giocò la sua prima gara da titolare con i neroverdi nella sconfitta in casa per 3-0 contro la Lazio. Terminata la prima stagione al Sassuolo, il 17 luglio 2018 viene ufficializzato il rinnovo del prestito per un'altra stagione. Il 19 agosto Roberto De Zerbi lo schiera titolare in Sassuolo-Inter, prima gara della Serie A 2018-2019. Il 7 aprile 2019 segna il primo gol nella massima categoria nella partita in casa della Lazio, pareggiata per 2-2. Il 30 Giugno 2019 viene riscattato a titolo definitivo dal Sassuolo. Nazionale Con la Nazionale Under-17 brasiliana prese parte al Campionato mondiale Under-17 2015, collezionando 5 presenze. Con la Nazionale Under-20 brasiliana prese parte al Campionato sudamericano Under-20 2017, collezionando 4 presenze.
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TOMMASO BARBIERI Nazione: Italia Luogo di nascita: Magenta (Milano) Data di nascita: 26.08.2002 Ruolo: Difensore Altezza: 181 cm Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 2022 al 2023 Esordio: 02.11.2022 - Champions League - Juventus-Paris Saint-Germain 1-2 Ultima partita: 22.05.2023 - Serie A - Empoli-Juventus 4-1 4 presenze - 0 reti Club career US Cremonese Italy Defender 08/2024 - 06/2028 # 07/2024 - 08/2024 Juventus II Defender 07/2023 - 06/2024 AC Pisa Defender 09/2022 - 07/2023 Juventus Defender 09/2020 - 07/2023 Juventus II Defender 07/2019 - 09/2020 Novara Calcio Defender https://www.worldfootball.net/player_summary/tommaso-barbieri/ È ufficiale il passaggio di Tommaso Barbieri alla Cremonese a titolo definitivo: dopo aver disputato la stagione precedente in prestito al Pisa, l’esterno si trasferisce nel club lombardo. Il classe 2002 è arrivato a Torino nell’estate del 2020 dove ha collezionato 70 presenze con la Juventus Next Gen alla quale ha aggiunto anche 4 apparizioni con la Prima Squadra fra Serie A e Champions League nella stagione 2022/2023. Poi per l’esterno destro c’è stato spazio, nell'annata scorsa, per l’esperienza formativa in Serie B con il Pisa con cui è sceso in campo in 31 occasioni mettendo a referto anche 3 gol e 3 assist.
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ALEJANDRO MARQUÉS Nazione: Spagna Venezuela Luogo di nascita: Caracas (Venezuela) Data di nascita: 04.08.2000 Ruolo: Attaccante Altezza: 189 cm Peso: 76 kg Nazionale Spagnolo Under-19 Soprannome: - Alla Juventus dal 2020 al 2022 Esordio: 24.07.2021 - Amichevole - Juventus-Cesena 3-1 Ultima partita: 19.08.2021 - Amichevole - Juventus-Juve Next Gen 3-0 0 presenze - 0 reti Club career 07/2023 - 06/2024 Juventus II Forward GD Estoril Portugal Forward 07/2022 - 06/2023 #9 07/2022 - 07/2022 Juventus II Forward 08/2021 - 06/2022 CD Mirandés Forward 01/2020 - 08/2021 Juventus II Forward 02/2021 - 06/2021 Juventus Forward 03/2018 - 01/2020 FC Barcelona B Forward 07/2017 - 06/2019 FC Barcelona [Youth] Forward https://www.worldfootball.net/player_summary/alejandro-marques/
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MARZI Nazione: Italia Luogo di nascita: - Data di nascita: - Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1958 al 1959 Esordio: 04.12.1958 - Amichevole - Verbania-Juventus 1-1 0 presenze - 0 reti
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ALBERT ROUSSOS Nazione: Grecia Luogo di nascita: Rhodos Data di nascita: 22.02.1996 Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 2012 al 2015 Esordio: 14.11.2012 - Amichevole - Juventus-Vallée d'Aoste 9-2 Ultima partita: 25.02.2015 - Amichevole - Juventus-Chieri 6-1 0 presenze - 0 reti
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LIVIO LUZZIETTI Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 24.04.1966 Ruolo: Difensore Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1983 al 1984 Esordio: 10.11.1983 - Amichevole - Albese-Juventus 1-5 0 presenze - 0 reti
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E se dessero una chance a Paolo Montero, attuale tecnico dell'under-19?
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Massimiliano Allegri - Allenatore
Socrates ha risposto al topic di Socrates in Tutti Gli Uomini Della Signora
La Juve di Allegri va a rilento con le big in Italia e in Europa: da quando è in panchina solo tre vittorie e ben otto sconfitte. E quest'anno il trend sembra persino peggiorato FONTE -
PAOLO GOZZI IWERU https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Gozzi Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 25.04.2001 Ruolo: Difensore Altezza: 187 cm Peso: 74 kg Nazionale Italiano Under-19 Soprannome: - Alla Juventus-Juventus Under-23 dal 2015 al 2021 Esordio: 13.04.2019 - Serie A - Spal-Juventus 2-1 1 presenza - 0 reti 1 scudetto Paolo Gozzi Iweru (Torino, 25 aprile 2001) è un calciatore italiano di origini nigeriane, difensore del Red Star in prestito dal Genoa. Paolo Gozzi Nazionalità Italia Altezza 187 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Red Star Carriera Giovanili ????-2015 Pozzomaina 2015-2018 Juventus Squadre di club 2018-2020 Juventus U23 12 (0) 2018-2021 Juventus 1 (0) 2021-2022 → Fuenlabrada 23 (0) 2022 Genoa 0 (0) 2022-2023 → Cosenza 12 (0) 2023 → Pescara 0 (0) 2023- → Red Star 0 (0) Nazionale 2017 Italia U-16 6 (0) 2017-2018 Italia U-17 14 (0) 2018 Italia U-19 11 (0) Carriera Caratteristiche tecniche Svolge il compito di difensore centrale; essendo mancino può essere impiegato da braccetto sinistro di una difesa a tre, da terzino sinistro e da esterno sinistro basso. Club Giovanili Ha iniziato la propria carriera da calciatore tra le file del Pozzomaina, lasciato nel 2015 per unirsi ufficialmente alle giovanili della Juventus. Esordio alla Juventus Durante la stagione della Serie A 2018-2019, Gozzi ha fatto il proprio esordio per la prima squadra della Juventus, nella gara disputata il 13 aprile 2019 in trasferta contro la SPAL, persa dai bianconeri per 2-1. Gozzi ha esordito per la Juventus U23 il 28 ottobre 2020 in una sconfitta per 2-1 contro il Como in Serie C. Prestito in Spagna e ritorno in Italia Il 21 luglio 2021, Gozzi si è trasferito in prestito al Fuenlabrada, militante in Segunda División. Ha giocato la sua prima partita con il club spagnolo il 21 agosto seguente, nella gara vinta per 2-0 contro l'AD Alcorcón. Durante la sua permanenza, è diventato una presenza ricorrente nell'undici titolare del club, totalizzando 23 presenze nella stagione 2021-2022. Il 19 agosto 2022, la Juventus ha comunicato la cessione del giocatore a titolo definitivo al Genoa, a titolo gratuito. Poco dopo, il club genovese lo ha subito ceduto in prestito al Cosenza militante in Serie B. Tuttavia, il prestito è stato terminato anticipatamente il 31 gennaio 2023 a causa delle prestazioni opache del giocatore. Lo stesso giorno, verrà ingaggiato in prestito dal Pescara. La sua avventura nel club, però, è del tutto sottotono a causa dello scarso minutaggio concessogli dal tecnico Zdeněk Zeman. Totalizzerà solamente due presenze durante i play-off per la promozione in Serie B, non scendendo in campo per tutto il resto del campionato. Il 30 giugno 2023, tornerà al Genoa data la scadenza del prestito. Nazionale Gozzi è nato in Italia da genitori Nigeriani, scegliendo di vestire i panni della nazionale azzurra. Gozzi ha preso parte al Campionato europeo di calcio Under-17 2018 in Inghilterra, arrendendosi solo ai calci di rigore in finale contro i Paesi Bassi. Palmarès Campionato italiano: 1 - Juventus: 2018-2019
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GIANGIACOMO MAGNANI https://it.wikipedia.org/wiki/Giangiacomo_Magnani Nazione: Italia Luogo di nascita: Correggio (Reggio Emilia) Data di nascita: 04.10.1995 Ruolo: Difensore Altezza: 190 cm Peso: 87 kg Soprannome: - Alla Juventus nel 2018 0 presenze - 0 reti Giangiacomo Magnani (Correggio, 4 ottobre 1995) è un calciatore italiano, difensore del Verona. Giangiacomo Magnani Magnani nel gennaio 2018 con la maglia del Siracusa Nazionalità Italia Altezza 190 cm Peso 87 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Verona Carriera Giovanili Correggese Reggiana 2014 → Padova Squadre di club 2014-2015 Virtus Verona 27 (2) 2015-2017 Lumezzane 28 (1) 2017-2018 Siracusa 19 (1) 2018 Perugia 15 (0) 2018-2019 Sassuolo 19 (0) 2019-2020 → Brescia 2 (0) 2020 Sassuolo 8 (1) 2020-2022 Verona 39 (0) 2022 → Sampdoria 5 (0) 2022- Verona 0 (0) Caratteristiche tecniche È un difensore centrale, mancino di piede, abile nell'anticipo, nel confronto fisico e nel gioco aereo. Sa anche impostare da dietro. Carriera Inizi e Virtus Verona Nato a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, inizia a giocare a calcio nel AC Fabbrico, passando in seguito alla Reggiana, rimanendovi fino a fine 2013. Da gennaio a giugno 2014 gioca nella Primavera del Padova. Nella stagione 2014-2015 fa la sua prima esperienza nel calcio dei "grandi", giocando 27 gare e segnando 2 gol in Serie D con la Virtus Verona, con cui chiude il campionato 5º, perdendo il 1º turno dei play-off con il Ciserano. Lumezzane Per la stagione 2015-2016 va a giocare al Lumezzane, in Lega Pro. Debutta in rossoblù il 23 agosto 2015, in Coppa Italia Lega Pro, entrando all' 86' della vittoria per 1-0 nella fase a gironi sul campo del Renate. La prima in campionato la gioca invece il 19 settembre, alla 3ª giornata, entrando al 75' della sconfitta per 1-0 in trasferta contro il Padova. Segna il suo primo gol la stagione successiva, il 25 marzo 2017, nel 31º turno di Lega Pro, realizzando l'1-0 al 9' nella gara persa per 7-2 sul campo del Pordenone. Termina dopo 2 stagioni con 31 presenze e 1 rete, arrivando 13º il primo anno e 19º il secondo, retrocedendo in Serie D dopo la sconfitta ai play-out con il Teramo. Siracusa e Perugia Nel luglio 2017 passa al Siracusa, formazione militante in Serie C. Esordisce con i siciliani il 26 agosto, alla 1ª di campionato, in trasferta contro il Trapani, entrando al 60' della gara persa per 1-0. Partito inizialmente come riserva, pian piano guadagna la fiducia del mister e dell'ambiente, riuscendo nonostante la giovanissima età a risultare tra i più promettenti giovani in circolazione. Segna la sua prima rete il 4 novembre, realizzando il definitivo 2-3 all'83' nella sconfitta in casa contro la Paganese, al 12º turno di Serie C. Al termine del girone di andata, con l'apertura della sessione invernale di mercato, per lui fioccano diverse richieste dalla Serie B e passa a titolo definitivo (quadriennale per lui) al Perugia grazie anche alla collaborazione della Juventus, società che manifestando un concreto interesse per il difensore, lo segnala al club biancorosso in cadetteria, visti i buoni rapporti, portando nelle casse del Siracusa circa cinquecentomila euro. Al Siracusa collezionerà in totale 19 presenze ed 1 gol. Magnani nel giorno dei saluti, scriverà una lettera per ringraziare la città di Siracusa. A fine calciomercato invernale 2018 va a giocare in Serie B, al Perugia, che lo paga cinquecentomila euro. Debutta in biancorosso l'11 febbraio, giocando titolare nel pareggio per 1-1 sul campo del Parma, alla 25ª di campionato. Nella mezza stagione in Umbria chiude 8º in classifica, arrivando ai play-off, nei quali esce al turno preliminare contro il Venezia, chiudendo con 16 presenze. Juventus e Sassuolo Nell'estate dello stesso anno viene acquistato dalla Juventus per 5 milioni di euro, con cui partecipa al ritiro alla Continassa. A fine luglio passa a titolo definitivo al Sassuolo, sempre per 5 milioni di euro, con opzione di riacquisto da parte dei bianconeri. Esordisce con i neroverdi il 12 agosto, nel 3º turno di Coppa Italia, giocando tutti i 90 minuti del successo per 5-1 in casa contro la Ternana. Il debutto in Serie A arriva invece la settimana successiva, alla 1ª giornata, il 19 agosto, quando parte titolare nella vittoria interna per 1-0 sull'Inter, e disputando un'ottima partita. Brescia e ritorno al Sassuolo Il 7 agosto 2019, viene ceduto in prestito secco al Brescia, neopromosso in Serie A. Fa il suo esordio in campionato con la maglia delle rondinelle il 9 novembre successivo, nella partita persa per 4-0 in casa contro il Torino. Dopo sole 3 presenze complessive, il 31 gennaio 2020 fa ritorno al Sassuolo, con cui torna a giocare il successivo 1º febbraio in Serie A contro la Roma. Il 24 giugno 2020 realizza con la maglia neroverde il suo primo gol in massima serie, siglando il definitivo 3-3 nella trasferta di San Siro contro l'Inter. Verona e prestito alla Sampdoria Il 2 settembre 2020 si trasferisce in prestito con obbligo di riscatto al Verona. Il 16 gennaio 2022, dopo aver collezionato 41 presenze totali con gli scaligeri, passa a titolo temporaneo, con diritto di opzione, alla Sampdoria.
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OUMAR TOURE https://it.wikipedia.org/wiki/Oumar_Toure_(calciatore) Nazione: Guinea Luogo di nascita: Conakry Data di nascita: 18.09.1998 Ruolo: Centrocampista Altezza: 175 cm Peso: 64 kg Nazionale Guineano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2016 al 2017 Esordio: 03.09.2016 - Amichevole - Juventus-Magenta 7-0 0 presenze - 0 reti Oumar Toure (Conakry, 18 settembre 1998) è un calciatore guineano, centrocampista del Créteil-Lusitanos 2. Oumar Toure Nazionalità Guinea Altezza 175 cm Peso 64 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Créteil-Lusitanos 2 Carriera Giovanili 2012-2014 Santarcangelo 2014-2015 → Inter 2015 Santarcangelo 2015-2018 Juventus Squadre di club 2015 Santarcangelo 0 (0) 2015-2018 Juventus 0 (0) 2018 → WSG Wattens 14 (0) 2018-2019 → Kukësi 0 (0) 2019 → Sparta 5 (0) 2020-2021 Alhaurín 15 (1) 2021- Créteil-Lusitanos 2 6 (0) Nazionale 2017-2018 Guinea U-20 2 (0) Carriera Club Nato in Guinea, a Conakry, in seguito si trasferisce in Italia, dove gioca nei romagnoli del Santarcangelo fino all'estate 2014, quando passa in prestito all'Inter, che lo inserisce negli Allievi Nazionali. I nerazzurri non lo riscattano e allora Toure ritorna al Santarcangelo. Rimane in gialloblu nel precampionato, debuttando in prima squadra il 13 agosto 2015 nella sfida del girone F di Coppa Italia Lega Pro sul campo del Rimini, entrando al 56' e vincendo per 2-1. Il 30 agosto, sempre nel girone di Coppa Italia Lega Pro, viene schierato titolare e sostituito al 67' nello 0-0 interno contro la Maceratese. L'ultimo giorno di calciomercato estivo va via un'altra volta in prestito, stavolta alla Juventus, entrando nella formazione Primavera dei bianconeri, che lo riscattano nell'estate 2016, dopo che nella precedente stagione aveva vinto il Torneo di Viareggio ed era stato sconfitto nelle finali di Coppa Italia Primavera dall'Inter e di campionato dalla Roma. Nazionale Nel 2017 viene convocato dalla nazionale Under-20 guineana per il Mondiale di categoria in Corea del Sud. Debutta il 23 maggio nella seconda gara del torneo, pareggiata per 1-1 a Jeonju contro l'Inghilterra, sfida nella quale rimane in campo per tutti i 90 minuti. Viene eliminato nel girone, dopo un punto ottenuto in tre gare. Palmarès Club Competizioni giovanili Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2016
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BLAISE MATUIDI «Essere stato un membro della famiglia Juventus è un sogno che si avvera, un onore. Ho scoperto un’istituzione incredibile, compagni di squadra che sono diventati molto di più. Rimarrò sempre il tuo fan numero 1, o meglio il numero 14. Grazie Juventus, grazie davvero». LA MAGLIA DELLA JUVE – PAGINA FACEBOOK DEL 14 AGOSTO 2020 Sembra ieri: correva l’estate del 2017 e salutavamo l’arrivo sotto la Mole bianconera di Blaise Matuidi, trentenne, reduce da una lunga teoria di successi colti nelle fila del PSG. Ma il tempo corre veloce, come lui e anche di più, ed è giunta l’ora di salutare il “Charo”, che dopo tre stagioni con la maglia della Juve si trasferirà negli States. Giocherà nell’Inter di Miami, club militante nella MLS e del quale è comproprietario David Beckham. Il centrocampista transalpino non è stato troppo amato dai fan della Vecchia, che non gli hanno mai perdonato un tocco di palla non eccessivamente raffinato, ma ne hanno apprezzato la generosità, la professionalità, la duttilità, la disponibilità a sbattersi per tutto e tutti. Durante la prima annata con noi, l’apporto di Blaise è risultato estremamente importante per la conquista del primato nazionale, e a un certo punto poteva rivelarsi a dir poco bagnato dall’immortalità sportiva. La compagine di Allegri cominciò la stagione 2017-18 a buon ritmo, trascinata da un Dybala in stato di grazia: i gol della “Joya” mascherarono i problemi strutturali che minavano l’equilibrio della squadra. Il 4-2-3-1 che tante soddisfazioni ci aveva regalato fino a pochi mesi prima appariva come un abito un po’ sgualcito, financo logoro. Il sistema di gioco non era più interpretato con la stessa intensità dai suoi protagonisti. Nonostante l’irrobustimento del reparto offensivo, potenziato sugli esterni dall’ingaggio di Bernardeschi e Douglas Costa, i nostri eroi stavano manifestandosi incapaci, per un motivo o per l’altro, di garantire la congrua dose di atletismo e spirito di sacrificio necessari alla bisogna. La difesa si ritrovava sovente scoperta, schermata saltuariamente centralmente e poco sostenuta sugli esterni. Il 19 novembre Madama subì un 3-2 a Genova, sponda blucerchiata, che sciolse definitivamente i dubbi che pervadevano Max Allegri. Il tecnico livornese non era da un bel po’ di tempo, soddisfatto della fase incontristica del complesso, ma mettere da parte un congegno che egli stesso aveva concepito e tanto bene si era espresso in passato non era una scelta semplice neanche per un tipo pragmatico come lui. Del resto, non si poteva proseguire su quella linea, e Max decise di potenziare stabilmente la Juventus sul piano dinamico e agonistico: cominciò a inserire senza soluzione di continuità Matuidi nell’undici titolare, che aveva ormai terminato il periodo di rodaggio mentale e tecnico che il mister riservava generalmente ai nuovi arrivati, più o meno giovani, più o meno esperti. Il francese, che fino a quel punto aveva comunque disputato gare di estrema sostanza e utilità, divenne un cardine del 4-3-3 verso il quale la Zebra virò progressivamente, e che divenne il modulo di riferimento del settimo scudetto consecutivo. Non vogliamo (e non ci piace) ridurre il calcio a formulette matematiche intrise di magie: ma l’ex parigino si rivelò un eccellente propellente per la Juve. “Octopus” non si risparmiava mai: talvolta appariva strategicamente disordinato, ma rallentava le iniziative avversarie sul nascere senza esimersi dal contribuire a sporcarle nella loro fase terminale. Macinava chilometri, arretrava e si riproponeva con lodevole costanza, non si tirava mai indietro da un contrasto, una sovrapposizione, un raddoppio di marcatura. Si appropriò della fascia sinistra con impegno e dedizione. Non riuscì a farsi trovare sempre preciso in fase di costruzione, ma alla resa dei conti si fece apprezzare e non poco. Naturalmente, va sottolineato come la sconfitta contro i blucerchiati non depresse i piemontesi, ma li stimolò a tornare più forti di prima: la Juve, per tradizione, non si deprime di fronte a uno schiaffo, lo incassa, lo analizza, si ricarica e lo sfrutta per ripresentarsi ancor più granitica. E lo scriviamo per amor di verità, senza nulla togliere a quanto di buono appena vergato sui meriti dell’ “avvoltoio”. Matuidi fu uno dei protagonisti del nuovo corso varato dall’allenatore toscano, senza se e senza ma, anche se è opportuno ricordare l’importanza del formidabile gruppo in cui si ritrovò a operare. E, l’11 aprile del 2018, in occasione del match del Bernabéu fra Real Madrid e Juventus, sfiorò l’immortalità nella saga del club sabaudo. Sul risultato di 2-0 per noi, al 16’ della ripresa, il nostro sfruttò un’incertezza di Navas e andò a rete, portandoci momentaneamente a un triplo vantaggio che avrebbe significato una qualificazione alle semifinali di Champions League dai contorni leggendari. Purtroppo, allo scadere, un rigore di Cristiano regalò il passaggio del turno ai suoi, rendendo vana una rimonta comunque epocale; sminuendo, seppur ingiustamente ma fatalmente, il gol del mediano con la maglia numero 14. Le prove offerte dal calciatore dai mille soprannomi sono calate di tono lungo l’arco del triennio trascorso a difendere i nostri colori. Un calo fisiologico: a una certa età, accade che un anno in più gravi enormemente su un atleta, accorciandogli drasticamente il minutaggio qualitativamente utile. Nel caso di Matuidi, che in carriera ha sempre dato tutto, un calo totalmente comprensibile. Blaise se ne va negli USA con un ruolino di 133 gare, 8 reti e 5 titoli messi insieme con la nostra maglia: non male. Il Campione del Mondo ha chiosato con affetto sulla sua avventura torinese, ricambiato dalla società, che ne ha lodato quanto offerto alla causa e il complesso dei risalti ottenuti nel corso della lunga e proficua carriera. Al termine della notte di Madrid ci trovammo orgogliosi, tristi, arrabbiati: in ognuno di noi i sentimenti si mischiavano e per ognuno di noi ce n’era uno che prevaleva sugli altri. Malgrado la delusione finale che inevitabilmente ci attanagliò, non potremo comunque dimenticare l’attimo in cui i cavalieri si erano palesati a compiere interamente l’impresa. L’attimo in cui segnò Matuidi. Lo vogliamo ricordare così. MILENA TRECARICHI, JUVENTIBUS.COM DEL 10 AGOSTO 2020 Et voilà, la rivoluzione 2.0 di Andrea Pirlo inizia col botto: Blaise Matuidi saluta la Juventus dopo tre anni di militanza. Il campione del mondo è stato uno dei punti fermi di Allegri prima, e di Sarri poi, grazie alle sue abilità di movimento senza palla, nonostante la tecnica sopraffina non sia mai stata il suo punto di forza. Impegno, corsa, mai una parola fuori posto, un professionista dentro e fuori dal campo. Blaise ha rappresentato i polmoni della squadra in questi tre anni, adesso da professionista qual è, ha capito che era giunto il momento di dirsi addio e senza batter ciglio, senza fare alcun tipo di ostruzionismo si è fatto da parte. Arrivato nell’estate del 2017, il numero 14 lascia la Juventus dopo 132 presenze e 8 gol. Uno di questi, l’illusorio 0-3 di Madrid nel 2018, quando la Juve stava per riuscire nella titanica impresa di ribaltare lo 0-3 dell’andata contro il Real. Sempre a Madrid, nella Champions League di quest’anno, ha siglato il momentaneo 0-2 contro l’Atletico al Wanda Metropolitano. Ora la Charo dance, il simpatico balletto con cui Blaise ha sempre festeggiato i suoi gol, farà scalo a Miami, dove è pronto ad accoglierlo David Beckham. La rivoluzione 2.0 di Pirlo è appena iniziata, nel frattempo Mercì Blaise et Adieu! DAL SITO UFFICIALE Grazie di tutto, Blaise! Con i nostri colori ha lottato in ogni singola partita, in pressione costante sugli avversari, strappando una marea di palloni e rilanciando l’azione. Ora, dopo tre stagioni, cinque titoli vinti (3 Scudetti, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa Italiana), Blaise Matuidi e la Juventus si salutano in seguito alla risoluzione consensuale del contratto. Campione del Mondo con la Francia a Russia 2018, il transalpino ha sempre avuto un DNA vincente: lo dimostra la sua carriera, fin da quando indossava la casacca del Paris Saint-Germain, l’ultima squadra nella quale ha militato prima del suo arrivo a Torino, avvenuto nell’estate del 2017, a 30 anni. “Charo”, diminutivo di “charognard”, avvoltoio in francese, dalla stagione del suo approdo alla Juventus (2017-18), nessun giocatore bianconero ha collezionato più presenze in Serie A di lui (98). Non solo: considerando tutte le competizioni, a partire dal 2017-18, solo Paulo Dybala (134) ha disputato più partite di Blaise (133) con la nostra maglia. Tutto questo, segnando 8 reti, fornendo 5 assist, intercettando 114 palloni e vincendo 210 contrasti, con una precisione nel passaggio dell’89%. La prima delle 133 gare disputate in bianconero risale al 19 agosto 2017, nel 3-0 interno inflitto al Cagliari. La prima rete arriva invece quattro mesi dopo, a Bologna, con un tiro tanto preciso quanto angolato che supera Mirante. È stata soprattutto la sua sostanza nella linea mediana a fare la differenza, e a renderlo un giocatore molto amato al pubblico bianconero: per la sua grinta, per la sua caparbietà e per la capacità di non mollare mai. Ed è per tutte queste sue caratteristiche e per il grandissimo impegno che ha sempre messo in campo con noi, che lo ringraziamo di cuore. E gli auguriamo buona fortuna per il futuro. Merci, Blaise! http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2020/11/blaise-matuidi.html
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BLAISE MATUIDI https://it.wikipedia.org/wiki/Blaise_Matuidi Nazione: Francia Luogo di nascita: Tolosa Data di nascita: 09.04.1987 Ruolo: Centrocampista Altezza: 175 cm Peso: 70 kg Nazionale Francese Soprannome: Charognard (Avvoltoio) - Octopus - Testa tra le Nuvole - Marathon Man Alla Juventus dal 2017 al 2020 Esordio: 19.08.2017 - Serie A - Juventus-Cagliari 3-0 Ultima partita: 01.08.2020 - Serie A - Juventus-Roma 1-3 133 presenze - 8 reti 3 scudetti 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Campione del mondo 2018 con la nazionale francese Blaise Matuidi (Tolosa, 9 aprile 1987) è un ex calciatore e dirigente sportivo francese, di ruolo centrocampista, direttore sportivo del Miami City. Campione del mondo con la nazionale francese nel 2018. Dopo gli esordi nel Troyes ed essersi messo in luce nel Saint-Étienne, sale alla ribalta nel Paris Saint-Germain dove spende la parte più significativa della carriera, dal 2011 al 2017, vincendo quattro campionati francesi consecutivi (dal 2012-13 al 2015-16) e altrettante Coppe di Lega consecutive (dal 2013-14 al 2016-17), oltre a tre Coppe di Francia consecutive (dal 2014-15 al 2016-17) e cinque Supercoppe francesi consecutive (dal 2013 al 2017). Si mantiene ad alti livelli anche nella successiva esperienza alla Juventus, dove milita dal 2017 al 2020, vincendo tre campionati italiani consecutivi (dal 2017-18 al 2019-20), una Coppa Italia (2017-18) e una Supercoppa italiana (2018). Con la nazionale ha preso parte ai Mondiali di Brasile 2014 e Russia 2018, trionfando in quest'ultimo, e agli Europei di Polonia-Ucraina 2012 e Francia 2016, finalista in quest'ultimo. È stato inoltre eletto calciatore francese dell'anno da France Football nel 2015 e inserito due volte da UNFP nella squadra ideale della Ligue 1 (2013 e 2016). Blaise Matuidi Matuidi al Paris Saint-Germain nel 2012 Nazionalità Francia Altezza 175 cm Peso 70 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Inter Miami Carriera Giovanili 1993-1998 Fontenay 1998-2001 Vincennes 2001-2002 Créteil-Lusitanos 2002-2003 INF Clairefontaine 2003-2005 Troyes Squadre di club 2004-2007 Troyes 67 (4) 2007-2011 Saint-Étienne 132 (3) 2011-2017 Paris Saint-Germain 204 (23) 2017-2020 Juventus 133 (8) 2020-2022 Inter Miami 47 (2) Nazionale 2004-2005 Francia U-18 9 (0) 2005-2006 Francia U-19 9 (0) 2006-2009 Francia U-21 19 (0) 2010-2019 Francia 84 (9) Palmarès Mondiali di calcio Oro Russia 2018 Europei di calcio Argento Francia 2016 Biografia Nato a Tolosa, è poi cresciuto a Parigi da genitori angolani, i quali lasciarono il paese d'origine a causa della guerra civile, rifugiandosi nell'allora Zaire. Si definisce soprattutto di cultura congolese, visto che conosce la lingua lingala ma non quella portoghese. Si sposa il 2 luglio 2017 con Isabelle, con la quale ha tre figli. Caratteristiche tecniche È un centrocampista mancino completo, buon costruttore di gioco, che rende al meglio in fase di interdizione e recupero, con grande capacità di corsa e grinta. Duttile e atletico, all'occorrenza può essere impiegato con discreti risultati anche sulla fascia sinistra, come esterno o terzino. Carriera Giocatore Club Troyes, Saint-Étienne e Paris Saint-Germain Dopo essere cresciuto in club minori, ed essere poi transitato per l'accademia nazionale francese di INF Clairefontaine, approda nelle file del Troyes dove milita dal 2004 al 2007; esordisce in prima squadra a 17 anni il 23 novembre 2004, sotto la guida del tecnico Jean-Marc Furlan, il quale lo schiera titolare nella partita di Ligue 2 vinta 2-1 contro il Gueugnon. Viene quindi acquistato dal Saint-Étienne dove rimane per il successivo quadriennio, debuttando con i Verts anche in campo internazionale in occasione della Coppa UEFA 2008-2009. Nell'estate 2011 si trasferisce al Paris Saint-Germain per 10 milioni di euro. Milita nei Rouge-et-Bleu per sei stagioni, raccogliendo i suoi primi successi tra cui 4 campionati francesi, 5 Supercoppe di Francia, 4 Coppe di Lega e 3 Coppe di Francia; con i Parisiens fa inoltre il suo debutto in Champions League nell'edizione 2012-2013. Resta a Parigi sino all'estate 2017: l'ultimo trofeo vinto sarà la Supercoppa di Francia, aggiudicata in luglio a danno del Monaco. Juventus e Inter Miami Nell'agosto 2017 si accasa agli italiani della Juventus, acquistato per 20 milioni di euro (più bonus). Debutta con la maglia bianconera e in Serie A il 19 dello stesso mese, nella vittoria casalinga per 3-0 contro il Cagliari; il suo primo gol arriva il successivo 17 dicembre, chiudendo il tabellino nella vittoria esterna di campionato contro il Bologna (3-0); l'11 aprile 2018 trova la sua prima rete juventina in Champions League, siglando il momentaneo 0-3 nella sfida del Bernabéu contro il Real Madrid (1-3), nel ritorno dei quarti di finale. Presto emerso tra i punti fermi del centrocampo juventino, chiude la sua prima stagione a Torino con un double nazionale. Si ripete come numero di gol in campionato anche nella stagione seguente (in cui continua a essere un titolare del centrocampo dei torinesi), conquistando di nuovo il titolo italiano insieme alla Supercoppa italiana, e mantiene un ruolo centrale nell'undici bianconero anche nell'annata 2019-2020, dopo l'avvicendamento tecnico tra Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri, nonostante con quest'ultimo vada incontro a un calo di rendimento che lo porta a essere rimpiazzato, nel corso della stagione, dal connazionale Adrien Rabiot. Il 12 agosto 2020, poche settimane dopo la vittoria del suo terzo Scudetto consecutivo, risolve consensualmente il contratto con la società torinese, chiudendo l'esperienza in bianconero dopo tre stagioni e cinque titoli vinti. Il giorno seguente si accorda con l'Inter Miami, club statunitense militante nella Major League Soccer, con cui gioca per il successivo biennio. Lascia la squadra di Miami nel gennaio 2022 e, pur intraprendendo nel frattempo la carriera dirigenziale, nell'immediato non dà l'addio al calcio giocato, decisione ufficializzata solo nel dicembre seguente. Nazionale Matuidi in azione con la maglia della Francia nel 2013 Ottiene la sua prima convocazione nella nazionale francese da parte del commissario tecnico Laurent Blanc in occasione dell'amichevole contro la Norvegia dell'11 agosto 2010. Debutta con la maglia della nazionale il successivo 7 settembre, all'età di 23 anni, durante la sfida contro la Bosnia ed Erzegovina giocata a Sarajevo, valida per le qualificazioni al campionato d'Europa 2012, subentrando a Florent Malouda. Viene convocato per la fase finale della manifestazione in Polonia e Ucraina, senza però mai scendere in campo a causa di un infortunio alla coscia rimediato prima dell'inizio del torneo. Sotto la guida del selezionatore Didier Deschamps, il 5 giugno 2013, in occasione dell'amichevole persa per 1-0 contro l'Uruguay, veste per la prima volta la fascia di capitano dei Bleus dal primo minuto. Segna invece il suo primo gol nell'amichevole del 5 marzo 2014 vinta per 2-0 contro i Paesi Bassi. L'8 giugno dello stesso anno arriva la sua prima doppietta in maglia bleu, nella partita amichevole vinta 8-0 contro la Giamaica. Al campionato del mondo 2014 in Brasile disputa cinque partite, andando a segno nella vittoria francese 5-2 contro la Svizzera. Successivamente convocato per il campionato d'Europa 2016 organizzato dalla Francia, in cui i Bleus si arrendono in finale al Portogallo, e dove Matuidi scende in campo in ogni partita della nazionale transalpina. Nelle qualificazioni al campionato del mondo 2018, alla penultima giornata realizza alla Bulgaria il decisivo 1-0 che vale la qualificazione francese. Confermato per la fase finale in Russia, è tra i titolari dei Bleus che il 15 luglio 2018, dopo la vittoriosa finale di Mosca contro la Croazia (4-2), si laureano campioni del mondo per la seconda volta nella storia. Dopo il mondiale russo Matuidi continua a essere convocato sino a novembre 2019, poi per il trasferimento del calciatore in MLS, non viene più convocato da Deschamps. In totale vanta 84 presenze e 9 reti con la maglia nazionale. Dirigente Il 19 maggio 2021, parallelamente all'attività agonistica, intraprende la carriera dirigenziale assumendo il ruolo di direttore sportivo del Miami City, club statunitense militante nella USL League Two. Palmarès Matuidi posa insieme ai suoi figli con la Coppa del Mondo vinta dai Bleus al campionato del mondo 2018 Club Campionato francese: 4 - Paris Saint-Germain: 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016 Coppa di Lega francese: 4 - Paris Saint-Germain: 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 Coppa di Francia: 3 - Paris Saint-Germain: 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017 Supercoppa francese: 5 - Paris Saint-Germain: 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 Campionato italiano: 3 - Juventus: 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2017-2018 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2018 Nazionale Campionato mondiale: 1 - Russia 2018 Individuale Trophées UNFP du football: 2 - Squadra ideale della Ligue 1: 2013, 2016 Calciatore francese dell'anno: 1 - 2015 Globe Soccer Awards: 1 - Premio alla carriera: 2018 Onorificenze Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore — Parigi, 31 dicembre 2018. Di iniziativa del Presidente della Repubblica francese.
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MATHEUS PEREIRA https://it.wikipedia.org/wiki/Matheus_Pereira_(calciatore_1998) Nazione: Brasile Luogo di nascita: San Paolo Data di nascita: 25.02.1998 Ruolo: Centrocampista Altezza: 181 cm Peso: 69 kg Nazionale Brasiliano Under-17 Soprannome: Pirulão Alla Juventus e Juventus Under-23 dal 2018 al 2019 Esordio: 27.04.2019 - Serie A - Inter-Juventus 1-1 Ultima partita: 26.05.2019 - Serie A - Sampdoria-Juventus 2-0 3 presenze - 0 reti 1 scudetto 1 supercoppa italiana Matheus Pereira da Silva, noto semplicemente come Matheus Pereira (San Paolo, 25 febbraio 1998), è un calciatore brasiliano, centrocampista dell'Eibar. Matheus Pereira Nazionalità Brasile Altezza 181 cm Peso 69 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Eibar Carriera Giovanili 2009-2015 Corinthians Squadre di club 2015-2016 Corinthians 1 (0) 2016-2017 Empoli 1 (0) 2017 Juventus 0 (0) 2017-2018 → Bordeaux 2 2 (0) 2018 → Paraná 2 (0) 2018-2019 Juventus U23 22 (5) 2018-2019 Juventus 3 (0) 2019-2020 → Digione 10 (0) 2020-2022 Barcellona B 21 (0) 2022- Eibar 0 (0) Nazionale 2014-2015 Brasile U-17 8 (0) Palmarès Campionato sudamericano Under-17 Oro Paraguay 2015 Caratteristiche tecniche È un trequartista. Carriera Cresciuto nel settore giovanile del Corinthians, ha esordito in prima squadra il 23 agosto 2015 disputando l'incontro di Série A vinto 3-0 contro il Cruzeiro. Il 26 giugno 2016 è stato acquistato a titolo definitivo dall'Empoli in sinergia con la Juventus, che non avrebbe potuto tesserarlo per via delle norme sugli extracomunitari. Ha debuttato in Serie A il 6 novembre seguente disputando gli ultimi minuti del match vinto 4-0 contro il Pescara. Nel gennaio 2017 è passato in prestito alla Juventus, con cui ha trascorso 6 mesi in primavera per poi essere riscattato a titolo definitivo. Per la stagione 2017-2018 è stato ceduto in prestito al Bordeaux, ma dato lo scarso utilizzo a gennaio è rientrato a Torino facendo poi ritorno in patria al Paraná fino al termine della stagione. Confermato nella rosa della formazione Under-23 per la stagione 2018-2019, è stato più volte convocato in prima squadra nel finale di stagione, riuscendo a esordire il 27 aprile in occasione della trasferta pareggiata 1-1 contro l'Inter, in cui ha anche sfiorato il goal del 2-1. Al termine del campionato mette a referto 3 incontri con il club bianconero, che gli permettono di fregiarsi, pur da comprimario, della vittoria dello scudetto. Il 29 agosto 2019 è stato ceduto in prestito al Digione. Passa quindi al Barcellona B e nel 2022 all'Eibar sempre in Spagna. Palmarès Club Campionato brasiliano: 1 - Corinthians: 2015 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2018 Campionato italiano: 1 - Juventus: 2018-2019 Nazionale Campionato sudamericano Under-17: 1 - 2015
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LEONARDO MANCUSO https://it.wikipedia.org/wiki/Leonardo_Mancuso Nazione: Italia Luogo di nascita: Milano Data di nascita: 26.05.1992 Ruolo: Attaccante Altezza: 182 cm Peso: 78 kg Soprannome: - Alla Juventus nel 2017 0 presenze - 0 reti Leonardo Mancuso (Milano, 26 maggio 1992) è un calciatore italiano, attaccante del Como in prestito dal Monza. Leonardo Mancuso Nazionalità Italia Altezza 182 cm Peso 78 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Como Carriera Giovanili ????-2001 Lacchiarella 2001-2011 Milan Squadre di club 2011-2012 Pizzighettone 37 (11) 2012-2014 Carrarese 54 (11) 2014-2015 Cittadella 14 (0) 2015-2016 Catanzaro 50 (5) 2016-2017 Sambenedettese 37 (22) 2017 Juventus 0 (0) 2017-2019 Pescara 69 (28) 2019-2022 Empoli 83 (34) 2022 Monza 16 (1) 2022- → Como 3 (1) Caratteristiche tecniche Gioca principalmente come ala destra in un tridente offensivo, ma può agire anche sulla fascia opposta o come prima punta di movimento. Si dimostra inoltre un ottimo rigorista, in carriera ha messo a segno 18 penalty su 25 calciati. Carriera Club Gli inizi al Pizzighettone e alla Carrarese Primi calci a Lacchiarella, il suo paese, successivamente cresce calcisticamente nel settore giovanile del Milan, per poi passare nell'estate 2011 in Serie D nel Pizzighettone. Nella stessa stagione gioca anche il Torneo di Viareggio disputando 4 presenze con la Rappresentativa di Serie D, arrivando sino ai quarti di finale, persi poi con la Roma. Nell'estate 2012 rimasto svincolato, si trasferisce alla Carrarese militando in Lega Pro Prima Divisione. In due anni con la società toscana raccoglie 56 presenze siglando 11 reti. Cittadella, Catanzaro e il passaggio alla Sambenedettese Il 1º luglio 2014 si trasferisce al Cittadella, società di Serie B. Il 1º settembre seguente, fa il suo esordio in serie cadetta nella partita pareggiata 1-1 in trasferta contro il Modena dove sostituisce al 76º Alessandro Sgrigna. Nel gennaio 2015 si trasferisce in prestito fino al termine della stagione al Catanzaro. Tuttavia durante la sessione estiva viene ceduto a titolo definitivo alla società calabrese. Con i giallorossi disputa in un anno e mezzo 52 partite segnando 5 reti. Il 5 agosto 2016 firma un contratto annuale con la Sambenedettese. Alla fine della stagione 2016-2017 si laurea capocannoniere del campionato di Lega Pro 2016-2017 Girone B con 22 reti (esclusi i play-off). Conclude la sua stagione con i marchigiani disputando globalmente tra tutte le competizioni 42 presenze realizzando 26 reti. Pescara e Juventus Nell'estate 2017 viene acquistato a parametro zero dal Pescara. Il 27 agosto seguente, fa il suo esordio con la società biancoazzurra in serie cadetta, segnando all'esordio nel 5-1 interno rifilato al Foggia (siglando così la sua prima marcatura in Serie B). Il 31 gennaio 2018 viene ingaggiato dalla Juventus in uno scambio con Cristian Bunino. Rimane in prestito al Pescara fino al giugno 2019. Il 22 aprile 2018 realizza la sua prima tripletta in carriera in Serie B nella vittoria interna per 3-2 contro lo Spezia. Si ripete il 30 dicembre dello stesso anno, mettendo a referto un'altra tripletta, nella vittoria del Pescara in trasferta per 4-2 sul campo della Salernitana. Empoli Il 13 luglio 2019 viene acquistato a titolo definitivo dall'Empoli per 4,5 milioni, con cui firma un contratto quadriennale. Il debutto con i toscani arriva l'11 agosto nella partita di Coppa Italia con la Reggina (2-1), in cui segna il gol del momentaneo 1-0. Il 24 settembre successivo, realizza la sua prima doppietta in campionato con la maglia azzurra, nel derby toscano vinto per 3-2 in trasferta contro il Pisa. Il 3 luglio 2020 realizza una doppietta decisiva, nella partita vinta per 2-0 in trasferta contro il Venezia. Il 28 ottobre successivo, sigla una tripletta nella partita di Coppa Italia vinta per 4-2 a Benevento. Il 12 dicembre dello stesso anno realizza il suo primo poker in carriera in Serie B (di cui le prime tre reti personali in soli tre minuti) nella larga vittoria esterna per 2-5 contro la Virtus Entella. Il 21 agosto 2021 esordisce in Serie A in occasione della sconfitta per 1-3 contro la Lazio. Sette giorni dopo mette a segno la sua prima rete in massima serie contro la Juventus, risultando decisivo nella trasferta vittoriosa per 0-1 all'Allianz Stadium, in quello che è stato il primo successo dei toscani sul campo dei bianconeri nella loro storia. Tuttavia dopo due partite sottotono perse con Venezia e Sampdoria, Mancuso perde il posto da titolare per il resto del campionato, peraltro subentrando raramente. Realizza una doppietta in Coppa Italia nella partita vinta 4-3 a Verona. Monza e prestito al Como Il 20 gennaio 2022 passa in prestito al Monza, riscendendo di categoria. Il 6 febbraio successivo esordisce con i brianzoli nella sconfitta per 3-2 in casa della Cremonese, mentre il 12 marzo segna la sua prima rete, chiudendo il poker casalingo al L.R. Vicenza. Dopo aver aiutato il Monza alla loro prima storica promozione in Serie A, segnando un gol nei playoff, scattò il riscatto del cartellino del giocatore. Venne mandato in prestito annuale al Como il 26 luglio 2022. Il 13 agosto, nell'esordio in campionato con i lariani segna il gol del momentaneo vantaggio contro il Cagliari, partita poi finita sull'1-1. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano di Serie B: 1 - Empoli: 2020-2021 Individuale Capocannoniere della Lega Pro: 1 - 2016-2017, girone B (22 gol)
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DOUGLAS COSTA «Ciao bianconeri... è stato un piacere indossare questa maglia!!! E solo chi l’ha indossato sa di cosa parlo... in bocca al lupo per questa stagione e un abbraccio. Vostro flash». MATTIA DEMITRI, JUVENTIBUS.COM DEL 16 GIUGNO 2017 “Un disperato tentativo di ottenere un aumento, ma da noi queste cose non funzionano, può provarci pure 10 volte”. A parlare è il presidente del Bayern Monaco Uli Hoeness, evidentemente infastidito dalle dichiarazioni di Douglas Costa, che questo inverno sosteneva di avere offerte convincenti dalle big di tutta Europa. A distanza di mesi possiamo finalmente constatare che ognuno ha avuto ciò che prometteva, i tedeschi non hanno ceduto alle pressioni e Douglas avrà un ricco contratto. Sappiamo anche da chi proveniva la fantomatica offerta. Douglas Costa de Souza, classe ‘90 da Sapucaia do Sul, sarà con buona probabilità il pezzo grosso del mercato bianconero, la stella che può migliorare la squadra finalista di coppa, il top player che aspettiamo. È possibile che non tutti siano d’accordo con questa definizione, il brasiliano infatti viene da una stagione travagliata, nella quale ha visto più la panchina che il campo. Messo da parte per le questioni contrattuali sopra citate e per delle difficoltà ambientali. La sua situazione ricorda per certi versi il trasferimento di un altro top player sudamericano in difficoltà, quel Carlos Tevez grasso e spento a Manchester che è ritornato héroe del pueblo sotto la Mole. Douglas nasce trequartista al Gremio. Gioiello dal talento cristallino, impossibile a Porto Alegre sottrarsi dall’etichetta di nuovo Ronaldinho. Si fa conoscere al mondo durante il mondiale under 20 del 2009, dove trascina il Brasile fino in fondo a suon di prestazioni eccellenti. Purtroppo i verdeoro perderanno in finale ai rigori contro il Ghana, ma Douglas vincerà un biglietto per l’Europa. Ancora giovanissimo si trasferisce nel grigio campionato ucraino, a illuminare Donetsk con gli altri brasiliani della banda di Lucescu. Dal maestro impara, si costruisce come giocatore e come atleta, diventa più versatile e da enganche estroso ma anarchico si trasforma in una letale ala iper cinetica, affilata ed efficace. Nel Donbass rimane a maturare per qualche anno relativamente all’oscuro dagli occhi del grande pubblico, fino quasi a perdere l’aura del predestinato. La sua esplosione definitiva avviene a 24 anni, nel Bayern Monaco, sotto la guida di un altro maestro, Guardiola. A sorpresa Pep richiede espressamente l’acquisto di questo brasiliano sperduto in un campionato minore, nonostante abbia un portafoglio gonfio e carta bianca sul mercato. L’intenzione è quella di pimpare il chirurgico congegno bavarese con un po’ di futebol bailado. Il mix funziona, Costa ha un impatto clamoroso sulla Bundesliga. Grazie al lavoro di potenziamento fisico dello staff e al sistema di gioco che ne esalta le caratteristiche, nella prima parte di stagione risulta devastante, nessuno riesce a fermarlo. A interrompere la sua parabola ci ha pensato (o dovuto pensare) in questi mesi Carletto, e non è difficile dedurne il motivo. Douglas Costa è un atleta dal fisico compatto ed esplosivo, 1.72 m per 65 kg. A vederlo però si direbbe pesi anche di più, ha gambe potenti e muscoli sviluppati. Chiaramente è veloce, potremmo paragonarlo a una freccia come Cuadrado, ma ha qualcosa in più, è anche resistente: sopporta contrasti, spinte, tirate di maglia e salta come un grillo per evitare i tackle e agganciare palloni volanti. Il suo incedere non è condizionato dai difensori, è capace di mantenere la velocità dell’allungo e inoltre è dotato di un notevole secondo scroll di accelerazione, come avesse un turbo incorporato. Questa è una dote che pochi giocatori possiedono, campioni come Bale, Messi e il nostro Alex Sandro. Ha un’alta frequenza nella corsa, è agile, i piedi veloci gli consentono di mutare repentinamente velocità e direzione o di calciare in una frazione di secondo, scaricando tutta la forza che ha nelle gambe senza bisogno di ampi movimenti. Il motore che nasconde è elastico, privo di quello che in gergo viene definito lag, l’attesa tra la richiesta e l’erogazione della potenza. Grazie alle sue doti dinamiche è passato ben presto dal ruolo di trequartista alla fascia. È un’ala classica, che ama partire dalla sua metà campo, più centrocampista che attaccante, più da 442 che da 433 insomma, partecipa più allo sviluppo che alla finalizzazione del gioco. Guardiola gli ha lasciato un’eredità importante, con il tecnico catalano ha imparato a rendersi utile, componente attivo della manovra, anche quando il pallone si trova dalla parte opposta del campo. Giostra indifferentemente su entrambe le fasce, ma essendo mancino gli allenatori precedenti lo hanno schierato preferibilmente a sinistra. Lo si potrebbe definire monopiede, e in effetti non andremmo troppo lontano dalla realtà, ma saremmo in qualche modo ingenerosi. Perché sebbene Douglas usi il destro meno che di rado, e sempre per colpi scolastici, non condiziona mai l’esito finale di una giocata che non possa eseguire col sinistro. Usa letteralmente ogni parte del suo piede forte con una sapienza tecnica e una varietà di soluzioni paragonabile a quella di Messi. Usa l’esterno sinistro per calciare e crossare come farebbe un destro con l’interno, perciò usa così poco il piede debole. Crossa meglio con l’esterno sinistro lui di Cuadrado o Mandzukic con il loro piede forte. A differenza quindi dei classici giocatori monopiede, il brasiliano non limita lo spettro delle possibili giocate, può dribblare a destra come a sinistra: è imprevedibile. Quando gioca a sinistra non di rado prende la via della porta tagliando verso l’area, mentre a destra prende, se glielo offrono, il fondo per crossare di destro, scolastico ma efficiente, o di sinistro. L’estro e la tecnica di Douglas sono così esasperate da sembrare una caricatura, è il classico brasiliano giocherellone, irriverente, naif. Costa non dribbla semplicemente l’avversario, è capace di mandarlo in analisi. VALERIO VITALI, JUVENTIBUS.COM DEL 5 OTTOBRE 2020 Douglas Costa ritorna al Bayern Monaco. Un’operazione che sembra ormai cosa fatta (il brasiliano atteso oggi in Baviera). Un “comeback” per lui, che compie il viaggio inverso rispetto a quello di 3 anni fa. Si potrebbe anche dire che questo “prestito secco” riassume decisamente le sue tre stagioni in bianconero. Eppure, l’impatto di Douglas Costa con la Serie A non è stato negativo, tutt’altro. Molti infatti ricordano ancora oggi i numeri che lo hanno reso un giocatore importante, da Juve, al suo primo anno. È stato protagonista, il numero 11, in diversi match nella stagione 2017-2018. Decisivo (in parte) nella trasferta di Napoli nell’azione che portò al gol Higuain, così come in finale di Coppa Italia contro il Milan. O ancora, in quella fase delicatissima di quel campionato (e di quello scudetto) segnando a Milano contro l’Inter o servendo 3 assist contro la Sampdoria subentrando a partita in corso. Douglas Costa in quei mesi primaverili del 2018 è stato “Flash”. Un calciatore determinante e che provava a esserlo non solo nei 30’ finali. Purtroppo però non si vive sugli allori, specialmente alla Juventus. Il suo rendimento personale infatti da lì in poi non si è mai riproposto a quei livelli. I 42 milioni spesi per lui nel calciomercato 2017 si sono poi rivelati una spesa più che esosa. Così come del resto i 12 milioni lordi annui di ingaggio. I 4 gol e 8 assist nelle ultime due annate sono davvero poca roba. Troppo poco per giustificare una spesa così “pesante” sul bilancio. Davvero troppo poco per convincere la dirigenza e Pirlo a puntare per l’ennesima volta su di lui. In un calcio in continua evoluzione e che viaggia a ritmi velocissimi, dove non si vive di passato recente ma di continua evoluzione e presente, l’esperienza di Douglas Costa si può affermare come tutt’altro che positiva. Insomma, ciò che poteva essere che invece, purtroppo non è stato. Certo, all’interno di questo ragionamento si deve inserire anche una forma fisica di precarie condizioni. Il fatto di saltare 41 partite ufficiali per infortuni muscolari non poteva poi che far intraprendere questa scelta, obbligata per la società e per lui stesso. A oggi nessun club si avvicinerebbe a lui per acquistarlo a titolo definitivo e la sua tenuta atletica è forse la ragione principale, in quanto non si possono certo discutere le doti tecniche di un giocatore che, quando è in forma, risulta sempre decisivo. Se ci si aggiunge poi che nel 3-4-1-2 di Pirlo trova difficilmente una sua collocazione di natura tattica (non è un esterno tutta fascia come può essere comprensibilmente un Cuadrado o un Chiesa) il gioco è fatto. Un insieme di pensieri e ragionamenti che lasciano rammarico quelli intorno a Douglas Costa. Il calcio però ragiona di fatti presenti e, dispiace dirlo, ma il brasiliano, per questa Juve, non serve più. DAL SITO UFFICIALE DELLA JUVENTUS Si separano, dopo 3 anni, altrettanti Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana le strade della Juventus e di Douglas Costa, che giocherà nel Bayern Monaco, dove si trasferisce in prestito. Il campione brasiliano è arrivato a Torino nel 2017, conquistando fin da subito tutti con le sue doti che lo hanno reso famoso nel mondo. Lo scatto, la velocità, il gioco di gambe, e poi la sua capacità di spaccare letteralmente le partite. Una spina nel fianco delle difese avversarie, Douglas, che ha disputato 103 gare con la nostra maglia in tre stagioni, siglando 10 reti (sei in Serie A, quinto miglior brasiliano in campionato nella storia bianconera). Una su tutte, quella siglata in Finale di Coppa Italia 2018 contro il Milan, al termine di uno scambio “atipico” con Cuadrado sulla fascia destra, concluso con un tiro da fuori area. Atipico perché è vero, Costa ha saputo dimostrare la sua qualità su entrambi i versanti dell’attacco, ma ha reso la vita impossibile agli avversari partendo più frequentemente da sinistra. Si diceva del 2017/2018: una grande stagione, per lui, che ha fornito ben 12 assist, un numero altissimo. Ma il suo apporto è stato fondamentale, per esempio, anche nel campionato del nono scudetto consecutivo: il suo ingresso in campo ha frequentemente indirizzato le gare a favore dei bianconeri, nei momenti più importanti della stagione. Adesso è il momento dei saluti: grazie, “Flash”, anzi, obrigado! http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2020/12/douglas-costa.html
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DOUGLAS COSTA https://it.wikipedia.org/wiki/Douglas_Costa Nazione: Brasile Luogo di nascita: Sapucaia do Sul Data di nascita: 14.09.1990 Ruolo: Centrocampista-Attaccante Altezza: 168 cm Peso: 70 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: Flash - Notai Duki - Dougy Alla Juventus dal 2017 al 2020 Esordio: 13.08.2017 - Supercoppa italiana - Juventus-Lazio 2-3 Ultima partita: 27.09.2020 - Serie A - Roma-Juventus 2-2 103 presenze - 10 reti 3 scudetti 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Douglas Costa de Souza (Sapucaia do Sul, 14 settembre 1990) è un calciatore brasiliano, centrocampista o attaccante del LA Galaxy. Douglas Costa Douglas Costa in nazionale nel 2018 Nazionalità Brasile Altezza 168 cm Peso 70 kg Calcio Ruolo Centrocampista, attaccante Squadra LA Galaxy Carriera Giovanili 2001-2002 Novo Hamburgo 2002-2008 Grêmio Squadre di club 2008-2010 Grêmio 28 (2) 2010-2015 Šachtar 141 (29) 2015-2017 Bayern Monaco 50 (8) 2017-2020 Juventus 103 (10) 2020-2021 → Bayern Monaco 11 (1) 2021-2022 → Grêmio 26 (3) 2022- LA Galaxy 21 (3) Nazionale 2009 Brasile U-20 12 (4) 2014-2018 Brasile 31 (3) Palmarès Campionato sudamericano Under-20 Oro Venezuela 2009 Mondiali di calcio Under-20 Argento Egitto 2009 Caratteristiche tecniche Nasce come attaccante, ruolo interpretato nello Šachtar, ma col tempo si è adattato al ruolo di esterno offensivo. Vanta eccellenti doti tecniche, specie nell'uno contro uno, nonché dotato di grande velocità (palla al piede raggiunge una velocità di circa 35 km/h), accelerazione e imprevedibilità; caratteristiche che gli hanno valso il soprannome di Flash (in assonanza con l'omonimo supereroe). La sua principale caratteristica è la duttilità: impiegabile sia sulla fascia destra che sinistra, sa destreggiarsi in qualunque modulo offensivo; predilige giocare sulla fascia destra per poter rientrare sul suo piede naturale, essendo mancino, ma è efficace anche a sinistra, in quanto dotato di un ottimo cross che lo ha reso negli anni uno dei migliori rifinitori della Bundesliga. Mostra grandi doti sia con l'interno che con l'esterno del mancino, e soprattutto la capacità di andare facilmente al tiro con entrambi i piedi. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balón. Carriera Club Gli inizi in Brasile, gli anni allo Šachtar Muove i primi passi nella sezione giovanile del Novo Hamburgo, prima di passare al Grêmio nel 2002. Esordisce in prima squadra il 4 ottobre 2008 nel match contro il Botafogo, andando subito in gol. Douglas Costa allo Shakhtar Donetsk nel 2013 Nel gennaio 2010 approda in Europa accasandosi agli ucraini dello Šachtar, a fronte di un esborso di 5 milioni di dollari. Con la squadra di Donetsk vince il campionato 2009-2010 giocando 13 partite mettendo a segno 5 gol. Nella stagione successiva debutta anche in Champions League nell'1-0 casalingo contro il Partizan; segna la sua prima rete nella competizione il 28 settembre 2010, nella vittoria esterna contro lo Braga, siglando su calcio di rigore il definitivo 3-0. Il 20 luglio 2014, dopo aver disputato ad Annecy una partita amichevole con l'Olympique Lione, assieme ai connazionali Fred, Dentinho, Alex Teixeira e Facundo Ferreyra si rifiuta di tornare in Ucraina, in seguito all'aggravarsi del conflitto bellico nell'Est del paese tra l'esercito ucraino e i separatisti filorussi, sfociato dopo Euromaidan. Bayern Monaco Douglas Costa in allenamento al Bayern Monaco nel 2017 Nell'estate 2015 viene acquistato dai tedeschi del Bayern Monaco per 30 milioni di euro. Fa il suo esordio con la nuova squadra nella partita di Supercoppa persa ai rigori contro il Wolfsburg. Segna il suo primo gol con la maglia bavarese durante la partita d'esordio in Bundesliga, vinta 5-0 contro l'Amburgo. Il 29 settembre segna la sua prima rete in Champions League con i Roten, ai danni della Dinamo Zagabria, partita vinta 5-0. In due anni, ha contribuito alla vittoria per il club tedesco di 2 campionati, 1 Coppa e 1 Supercoppa tedesca. Juventus Dopo due stagioni a Monaco di Baviera, nell'estate 2017 passa in prestito per 6 milioni di euro alla Juventus. Debutta in Serie A alla prima giornata nella vittoria per 3-0 contro il Cagliari, subentrando al 74' a Cuadrado: va per la prima volta in rete con la maglia bianconera nella sconfitta interna per 1-2 contro la Lazio, segnando la rete del momentaneo vantaggio. Dopo un avvio in sordina, nel corso dell'annata il brasiliano emerge tra i maggiori punti di forza della squadra torinese, e contestualmente tra i migliori calciatori del campionato. Il 9 maggio 2018 sigla il momentaneo raddoppio nella vittoriosa finale di Coppa Italia contro i rivali del Milan (4-0), vincendo il suo primo trofeo in bianconero. Al termine della stagione, dopo la conquista del suo primo Scudetto, viene riscattato dal club torinese per 40 milioni di euro. Douglas Costa in azione alla Juventus nel 2019 Inizia l'annata 2018-2019 quale pedina importante nello scacchiere di Massimiliano Allegri, ma in occasione nella vittoriosa gara interna di campionato contro il Sassuolo (2-1) del 16 settembre, si macchia di uno sputo al neroverde Di Francesco, al culmine di un prolungato screzio tra i due: l'episodio costa al brasiliano l'espulsione e 4 giornate di squalifica. Anche dopo il rientro, il brasiliano non riesce a ripetersi sui livelli della stagione precedente, anche per via di numerosi guai fisici e comportamentali, segnando un solo gol stagionale in un'annata in cui comunque mette in bacheca la Supercoppa italiana e il secondo titolo italiano. Anche la stagione seguente si rivela piuttosto tormentata sul piano fisico per Costa, il quale tuttavia riesce a essere decisivo nel girone di Champions League segnando in pieno recupero il gol-vittoria in casa della Lokomotiv Mosca il 6 novembre 2019, che consente alla squadra bianconera, nel frattempo passata in mano a Maurizio Sarri, la qualificazione agli ottavi di finale con due gare di anticipo. In un campionato difficile, il brasiliano dà comunque il suo contributo alla vittoria dello Scudetto, il terzo consecutivo per lui, segnalandosi anche per il gol realizzato il 30 giugno 2020 sul campo del Genoa, tra i più belli dell'annata. I ritorni in Germania e Brasile, LA Galaxy Comincia la stagione 2020-2021 a Torino prima di fare ritorno in prestito, nell'ottobre seguente, al Bayern Monaco. In Baviera vince il mondiale per club e il titolo nazionale, tuttavia è l'ennesima stagione sfortunata sul piano fisico per l'esterno, impiegato marginalmente e costretto a chiudere già in febbraio l'annata per un infortunio al metatarso al piede destro. Douglas Costa al Grêmio nel 2021 Liberato dal club tedesco a fine stagione, nel maggio 2021 il brasiliano ritorna in patria, dirottato dalla Juventus ancora in prestito, stavolta al Grêmio, club nel quale era cresciuto calcisticamente. La sua seconda esperienza in maglia Tricolor è tuttavia negativa, e si conclude nel dicembre 2021 con la retrocessione della squadra nella seconda divisione brasiliana. Chiusa anticipatamente l'esperienza a Porto Alegre, e non rientrando più nei piani della Juventus, il 10 febbraio 2022 si accasa in prestito al LA Galaxy, deputato a designated player della franchigia nordamericana. Nazionale Nel 2009 partecipa al Mondiale Under-20 con il Brasile, raggiungendo il secondo posto. Il 12 novembre 2014 fa il suo esordio con la nazionale maggiore, in occasione di un'amichevole contro la Turchia. Convocato per la Copa América 2015, realizza nella fase a gironi contro il Perù il primo gol con i verdeoro. Nel 2016 viene selezionato per partecipare alla Copa América Centenario e ai Giochi olimpici, ma in entrambi i casi non può rispondere alla convocazione per infortunio, venendo sostituito rispettivamente da Kaká e Renato Augusto. Viene incluso dal CT Tite tra i convocati della Seleção per il campionato del mondo 2018, manifestazione nella quale fa il suo esordio il 22 giugno in occasione della vittoriosa gara della fase a gironi contro la Costa Rica (2-0); nonostante un infortunio incappato nella suddetta gara, che ne pregiudica l'impiego nel prosieguo del torneo, l'esterno emerge comunque tra gli elementi migliori di una deludente spedizione brasiliana che chiude la rassegna iridata ai quarti di finale, estromessa dal Belgio. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato ucraino: 5 - Šachtar: 2009-2010, 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014 Coppa d'Ucraina: 3 - Šachtar: 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013 Supercoppa d'Ucraina: 4 - Šachtar: 2010, 2012, 2013, 2014 Campionato tedesco: 3 - Bayern Monaco: 2015-2016, 2016-2017, 2020-2021 Coppa di Germania: 1 - Bayern Monaco: 2015-2016 Supercoppa di Germania: 1 - Bayern Monaco: 2016 Campionato italiano: 3 - Juventus: 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2017-2018 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2018 Competizioni internazionali Coppa del mondo per club: 1 - Bayern Monaco: 2020 Nazionale Campionato sudamericano Under-20: 1 - Venezuela 2009
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FRANCESCO CASSATA https://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Cassata Nazione: Italia Luogo di nascita: Sarzana (La Spezia) Data di nascita: 16.07.1997 Ruolo: Centrocampista Altezza: 183 cm Peso: 77 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 Esordio: 01.10.2015 - Amichevole - Juventus-Borgaro 4-0 0 presenze - 0 reti Francesco Cassata (Sarzana, 16 luglio 1997) è un calciatore italiano, centrocampista della Ternana, in prestito dal Genoa. Francesco Cassata Nazionalità Italia Altezza 183 cm Peso 77 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Ternana Carriera Giovanili 2014-2015 Empoli 2015-2016 Juventus Squadre di club 2016-2017 → Ascoli 36 (1) 2017-2018 Sassuolo 10 (1) 2018-2019 → Frosinone 19 (2) 2019-2022 Genoa 33 (2) 2022 → Parma 1 (0) 2022- → Ternana 1 (0) Nazionale 2013 Italia U-17 3 (0) 2014 Italia U-18 5 (0) 2015-2016 Italia U-19 5 (0) 2016-2018 Italia U-20 13 (0) 2018 Italia U-21 2 (0) Palmarès Europei di calcio Under-19 Argento Germania 2016 Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Carriera Club Inizi: Empoli, Juventus e Ascoli Prodotto del vivaio dell'Empoli, che lo scova giovanissimo nella sua città natale, Cassata viene acquistato dalla Juventus nella stagione 2015-16, dove si segnala tra i migliori elementi della rosa contribuendo in modo significativo alla vittoria del Torneo di Viareggio 2016. Esordisce nel calcio professionistico con l'Ascoli, girato in prestito proprio dalla Juventus, in occasione del pareggio per 1-1 contro la Pro Vercelli segnando il goal dei marchigiani. Quella è stata la sua unica rete in 36 presenze complessive. Sassuolo e prestito al Frosinone Tornato alla Juventus nell'estate 2017, non è convocato per il ritiro estivo dei bianconeri e il 21 luglio viene ceduto al Sassuolo a titolo definitivo. Esordisce con gli emiliani il 22 ottobre, in occasione della partita vinta per 0-1 contro la SPAL, sostituendo all'87º Matteo Politano . Trova il suo primo gol in Serie A il 4 aprile nel pareggio esterno per 1-1 contro il Chievo, segnando su calcio di punizione con un tiro da centrocampo. Termina la stagione con 10 presenze in campionato. Il 17 agosto 2018 viene ufficializzato il suo trasferimento in prestito al Frosinone, neopromosso in Serie A. Debutta con i ciociari il successivo 2 settembre, in occasione della sconfitta in casa della Lazio (1-0), trovando il 2 dicembre il suo primo gol, segnando il punto del momentaneo vantaggio contro il Cagliari (1-1). Il 14 aprile 2019 trova il suo secondo centro in campionato contro l’Inter, segnando il gol del momentaneo 1-2; la partita è stata persa poi dai ciociari per 1-3. Genoa e prestito al Parma Al termine della stagione rientra al Sassuolo, che il 26 luglio 2019 lo cede in prestito con obbligo di riscatto al Genoa, in un'operazione che porta al Sassuolo il giovane portiere rossoblù Alessandro Russo. Il 23 febbraio 2020 trova il suo primo gol, nella sconfitta interna dei grifoni per 2-3 contro la Lazio. Il 18 gennaio 2022, dopo due stagioni e mezzo in cui ha collezionato 37 presenze e 2 reti in tutte le competizioni, viene ceduto in prestito con diritto di opzione al Parma fino al termine della stagione. Prestito alla Ternana Il 30 agosto 2022 viene ufficializzato il suo prestito alla Ternana con la formula del prestito fino al termine della stagione, con opzione in favore dei rossoverdi. Nazionale Nell'estate 2016 partecipa all'Europeo Under-19, in cui l'Italia arriva fino alla finale, persa poi 0-4 con la Francia. Nel 2017 viene convocato per disputare i Mondiali Under-20: fa il suo esordio nella manifestazione nella seconda giornata della fase a gironi, il 24 maggio 2017, subentrando a Giuseppe Panico nel match vinto per 2-0 contro il Sud Africa. Esordisce in Nazionale Under-21 il 6 settembre 2018, subentrando al 46º al posto di Valzania nella partita amichevole persa 3-0 contro la Slovacchia. Il 26 aprile 2019 viene convocato in Nazionale maggiore dal Commissario Tecnico Roberto Mancini per un raduno organizzato a Coverciano con l'obiettivo di visionare giovani calciatori emergenti. Palmarès Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2016
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DARIO DEL FABRO https://it.wikipedia.org/wiki/Dario_Del_Fabro Nazione: Italia Luogo di nascita: Alghero (Sassari) Data di nascita: 24.03.1995 Ruolo: Difensore Altezza: 189 cm Peso: 80 kg Nazionale Italiano B Soprannome: - Alla Juventus nel 2017 Alla Juventus Under-23 nel 2019 0 presenze - 0 reti Dario Del Fabro (Alghero, 24 marzo 1995) è un calciatore italiano, difensore del Cittadella. Dario Del Fabro Nazionalità Italia Altezza 189 cm Peso 80 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Cittadella Carriera Giovanili 2008-2012 Cagliari Squadre di club 2012-2014 Cagliari 6 (0) 2014-2015 → Leeds Utd 1 (0) 2015-2016 → Ascoli 10 (0) 2016-2017 → Pisa 33 (0) 2017 Juventus 0 (0) 2017-2018 → Novara 19 (0) 2018-2019 → Cremonese 3 (1) 2019 Juventus U23 1 (0) 2019-2020 → Kilmarnock 22 (1) 2020-2021 → ADO Den Haag 19 (0) 2021-2022 → Seraing 14 (1) 2022- Cittadella 14 (0) Nazionale 2010-2011 Italia U-16 6 (1) 2012 Italia U-17 6 (0) 2012-2013 Italia U-18 4 (0) 2013-2014 Italia U-19 5 (1) 2015 B Italia 3 (1) Biografia È nato in Italia ad Alghero da padre italiano e madre polacca disponendo così del doppio passaporto e della doppia cittadinanza. Caratteristiche tecniche Difensore centrale di piede destro, è dotato di grande fisicità, grazie alla sua abilità nel colpo di testa predilige il gioco aereo. Nonostante la sua struttura imponente va spesso alla ricerca del corpo a corpo e dell’anticipo grazie alla sua capacità di lettura nei primi passi. Diligente tatticamente non disdegna nel giocare la palla, usufruendo di giocate semplici e poco rischiose. Dispone anche di una buona visione di gioco. Carriera Club Dario Del Fabro cresce nel settore giovanile del Cagliari, dopo essere stato notato da Gianfranco Matteoli quando muoveva i suoi primi passi nella Torres 2000. Nella stagione 2012-2013 entra a far parte della prima squadra, con la quale debutta ufficialmente il 5 dicembre 2012 in Coppa Italia contro il Pescara allo stadio Is Arenas, giocando l'intera gara, terminata 4-2 per gli isolani. Il 21 dicembre esordisce in Serie A a 17 anni, in occasione dell'incontro casalingo disputato in campo neutro al Tardini di Parma contro la Juventus, subentrando al 67º minuto al posto di Marco Sau. Chiude la sua prima stagione in rossoblù totalizzando 3 presenze in Serie A e 2 in Coppa Italia. Il 3 agosto 2014 il Cagliari ufficializza attraverso il proprio sito ufficiale il passaggio del giocatore al club di Serie B del Pescara con la formula del prestito. Debutta il 17 agosto nel secondo turno di Coppa Italia contro il Renate, giocando l'intera gara. Il 31 agosto seguente, nella stessa sessione di mercato, viene ufficializzato il suo trasferimento in prestito al Leeds United, militante nella seconda divisione del campionato inglese. Con il Leeds gioca in tutto una sola partita in FA Cup contro il Sunderland e al termine della stagione rientra al Cagliari, nel frattempo retrocesso in Serie B. Il 20 settembre 2015, a campionato in corso, viene ceduto in prestito all'Ascoli. Il 23 novembre 2015 debutta nel campionato cadetto e con i bianconeri in occasione della partita Cagliari-Ascoli (3-0), rilevando Michele Canini al 5º minuto di gara. Chiude la stagione con un totale di 10 presenze. L'11 luglio 2016 il Cagliari lo cede in prestito al Pisa, neopromosso in Serie B guidato da Gennaro Gattuso come allenatore. Con i toscani raccoglie 33 presenze in campionato e 2 in Coppa Italia. Sfortunatamente nonostante una grande stagione, vede i neroazzurri retrocedere immediatamente in Serie C a causa di numerosi problemi societari che fecero arrivare diversi punti di penalizzazione alla formazione Pisana. Il 28 luglio 2017 dopo una notevole stagione con la maglia nerazzurra viene acquistato dalla Juventus per una cifra di 4,5 milioni dal Cagliari Calcio detentore del suo cartellino, e il successivo 4 agosto si trasferisce in prestito al Novara dove raccoglie 19 presenze con la società Piemontese. Il 31 luglio 2018 passa in prestito secco alla Cremonese dove realizza il suo primo goal trai professionisti in occasione del match in trasferta allo stadio Penzo contro il Venezia. Conclude la stagione con 3 presenze stagionali sfiorando il raggiungimento dei play-off. Il 29 agosto 2019 passa ufficialmente in prestito al Kilmarnock, club della Scottish Premiership guidato dall'allenatore italiano Angelo Alessio, storico assistente di Antonio Conte. In questa stagione Del Fabro riesce ad imporsi sotto la guida dell'allenatore italiano, diventando punto di riferimento per la difesa del club scozzese. Segna anche un goal durante la trasferta ad Edimburgo contro Hibernian, realizzando il goal del 2-2 all'ultimo secondo prima della fine dell'incontro. Chiude l'ottima stagione con 22 presenze in campionato e 2 in coppa di Scozia prima della anticipata fine del campionato a causa della pandemia Coronavirus. In autunno, nella stagione 2020-2021 viene mandato in prestito in Olanda all'ADO Den Haag debuttando da titolare il 1º novembre nella sconfitta con il PSV (4-0) in Eredivise. In questa stagione il difensore centrale sardo realizza 19 presenze in campionato e 2 di coppa prima di infortunarsi nel finale di stagione, non riuscendo ad aiutare i compagni di squadra alla permanenza nel massimo campionato olandese. L'anno successivo si sposta nel campionato belga al Seraing. Il club della Vallonia, neo promosso in Jupiler Pro League allenato dall’allenatore spagnolo Jordi Condom, proveniente dalle giovanili del Barcellona, mette in risalto le qualità di Del Fabro posizionandolo pilastro centrale della difesa a 3. Prima della pausa centrale il difensore mette a referto 14 presenze con 1 goal segnato ai campioni belga del Club Brugge, superando così Simon Mignolet, storico portiere della nazionale del Belgio. Il 31 gennaio 2022 durante il mercato invernale, viene acquistato temporaneamente per due stagioni (sempre a titolo temporaneo) dal Cittadella dove dopo diversi anni all’estero fa il suo rientro in Italia nuovamente in Serie B. Con la squadra Veneta Del Fabro conclude la stagione con 14 presenze, arrivando a ridosso della zona playoff mancata per una manciata di punti. Nazionale Ha militato nelle nazionali giovanili dall'Under-15 all'Under-19. È stato capitano della nazionale Under-18 e Under-19 di calcio dell'Italia. Il difensore centrale sardo ha disputato gli europei Under 17 in Francia e Under 19 in Bulgaria sotto la guida tecnica di Vanoli prima e Pane dopo. Nelle Nazionali Giovanili Del Fabro realizza due reti, contro la Bielorussia nel torneo di Kiev e contro la Svizzera in amichevole. Ha fatto parte anche della nazionale B Italia, dove ha segnato il suo primo goal in occasione del match a San Pietroburgo contro la selezione Russa, vincendo la partita con il risultato di 2-3 per gli azzurrini guidati dal CT Massimo Piscedda.
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FABRIZIO CALIGARA https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Caligara Nazione: Italia Luogo di nascita: Borgomanero (Novara) Data di nascita: 12.04.2000 Ruolo: Centrocampista Altezza: 184 cm Peso: 74 kg Nazionale Italiano Under-19 Soprannome: - Alla Juventus dal 2017 al 2018 Esordio: 12.09.2017 - Champions League - Barcellona-Juventus 3-0 1 presenza - 0 reti Fabrizio Caligara (Borgomanero, 12 aprile 2000) è un calciatore italiano, centrocampista dell'Ascoli. Fabrizio Caligara Nazionalità Italia Altezza 184 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Ascoli Carriera Giovanili 2012 Inter 2012-2013 Pro Vercelli 2013-2018 Juventus Squadre di club 2017-2018 Juventus 1 (0) 2018 Cagliari 1 (0) 2018-2019 → Olbia 6 (0) 2019-2020 → Venezia 16 (1) 2020-2021 Cagliari 10 (0) 2021- Ascoli 47 (3) Nazionale 2015-2016 Italia U-16 10 (1) 2016-2017 Italia U-17 15 (2) 2017-2018 Italia U-19 4 (0) Caratteristiche tecniche Di ruolo mezzala, può giocare sia a destra che a sinistra, oltre al fatto che è in grado di giocare sia in un centrocampo a 3 che a 2, adattandosi meglio al centrocampo a 3. Carriera Club Juventus ed esordio in Champions Caligara inizia la sua carriera nelle giovanili della Juventus; il 12 settembre 2017 esordisce in prima squadra, subentrando al posto di Gonzalo Higuaín nel finale della partita di UEFA Champions League persa per 3-0 sul campo del Barcellona. Cagliari e prestiti a Olbia e Venezia Il 1º febbraio 2018 viene acquistato a titolo definitivo dal Cagliari; il 17 aprile 2018 esordisce in Serie A, allo Stadio San Siro contro l'Inter, sostituendo Andrea Cossu dopo 73 minuti. Il 16 agosto 2018 viene ceduto in prestito all'Olbia, con cui gioca per una stagione in Serie C; l'anno seguente gioca invece in prestito al Venezia, con cui totalizza 16 presenze ed una rete nel campionato di Serie B. Ritorno a Cagliari e prestito ad Ascoli A fine stagione fa ritorno al Cagliari in Serie A, venendo confermato dall'allenatore dei sardi Eusebio Di Francesco. Tuttavia, dopo avere totalizzato 12 presenze tra campionato e Coppa Italia, il 1º febbraio 2021 viene ceduto nuovamente in prestito in Serie B, questa volta all'Ascoli. L'11 agosto 2021 viene nuovamente ceduto in prestito ai bianconeri. Il 14 gennaio 2022 trova il suo primo gol, su calcio di rigore, con i bianconeri, contribuendo alla vittoria per 2-4 sul campo della Ternana. Si ripete, di nuovo da penalty, la giornata successiva nella partita vinta per 1-3 sul Cosenza. Segna la sua terza e ultima rete della stagione nella partita vinta contro la Reggina per 2-0. Nazionale Caligara ha rappresentato l'Italia in Under-16, Under-17 ed Under-19.
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Arek Milik, gol annullato, squalifica confermata
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JOSÉ GIARRIZZO https://it.wikipedia.org/wiki/José_Giarrizzo Nazione: Argentina Luogo di nascita: Mendoza Data di nascita: 05.08.1933 Ruolo: Attaccante Altezza: 182 cm Peso: 79 kg Nazionale Argentino Soprannome: - Alla Juventus dal 1954 al 1955 Esordio: 02.03.1954 - Amichevole - Olympique Nizza-Juventus 3-2 Ultima partita: 25.06.1955 - Amichevole - Juventus-La Chaux des Fonds 1-0 0 presenze - 0 reti José Giarrizzo (Mendoza, 5 agosto 1933) è un ex calciatore argentino, di ruolo attaccante. José Giarrizzo Nazionalità Argentina Altezza 182 cm Peso 79 kg Calcio Ruolo Attaccante Termine carriera 1960 Carriera Squadre di club 1952-1953 San Lorenzo 24 (8) 1953-1954 Palermo 14 (3) 1954-1955 Pro Patria 11 (0) 1956-1960 Atl. Bucaramanga 75 (45) Nazionale 1951 Argentina 1 (1) Carriera Ha esordito in Serie A con la maglia del Palermo il 13 settembre 1953 in Napoli-Palermo (3-0). Ha giocato in massima serie anche con la maglia della Pro Patria, unica sua altra esperienza in Italia. Ha giocato anche due amichevoli con la maglia della Juventus. Con la Nazionale argentina ha preso parte ai Giochi panamericani del 1951.
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GIOVANNI GIOLINO https://it.wikipedia.org/wiki/Sport-Club_Juventus_1899 Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 29.09.1883 Luogo di morte: - Data di morte: - Ruolo: Attaccante Altezza: - Peso: - Soprannome: - Alla Juventus dal 1898 al 1899 Esordio: 11.06.1899 - Amichevole - Juventus-Istituto Tecnico Germano Sommeiller 3-0 0 presenze - 0 reti
