Vai al contenuto

Socrates

Tifoso Juventus
  • Numero contenuti

    143134
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    37

Tutti i contenuti di Socrates

  1. HANS NICOLUSSI CAVIGLIA https://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Nicolussi_Caviglia Nazione: Italia Luogo di nascita: Aosta Data di nascita: 18.06.2000 Ruolo: Centrocampista Altezza: 184 cm Peso: 79 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2018 al 2019 e dal 2023 al 2024 Esordio: 08.03.2019 - Serie A - Juventus-Udinese 4-1 Ultima partita: 25.05.2024 - Serie A -Juventus-Monza 2-0 13 presenze - 0 reti 1 scudetto 1 coppa Italia Hans Nicolussi Caviglia (Aosta, 18 giugno 2000) è un calciatore italiano, centrocampista del Venezia, in prestito dalla Juventus. Hans Nicolussi Caviglia Nazionalità Italia Altezza 184 cm Peso 79 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Venezia Carriera Giovanili 2008-2019 Juventus Squadre di club 2018-2019 Juventus U23 8 (0) 2019 Juventus 3 (0) 2019-2020 → Perugia 27 (1) 2020-2021 → Parma 0 (0) 2021-2022 Juventus U23 2 (0) 2022-2023 → Südtirol 17 (2) 2023 → Salernitana 12 (1) 2023-2024 Juventus 10 (0) 2024- → Venezia 0 (0) Nazionale 2016-2017 Italia U-17 6 (2) 2017-2018 Italia U-18 13 (3) 2018-2019 Italia U-19 5 (0) 2019 Italia U-20 2 (0) 2020 Italia U-21 1 (0) Carriera Cresciuto nel settore giovanile della Juventus, esordisce con la prima squadra dei bianconeri l'8 marzo 2019, nella partita di Serie A vinta per 4-1 contro l'Udinese. Il 2 settembre seguente viene ceduto in prestito al Perugia, con cui il 4 dicembre segna la prima rete tra i professionisti, in occasione dell'incontro di Coppa Italia vinto per 1-2 contro il Sassuolo. Il 5 ottobre 2020 si trasferisce a titolo temporaneo al Parma; nel mese di dicembre riporta la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, terminando così anzitempo la stagione. Tornato alla Juventus U23, il 18 agosto 2021 si opera al menisco dello stesso ginocchio, tornando a disposizione nel mese di novembre e segnando al rientro nella partita di Coppa Italia Serie C persa per 2-1 contro il Südtirol; tuttavia, i problemi all'arto precedentemente operato, causati da un'infiammazione dovuta a residui rimasti all'interno dell'articolazione, lo rendono indisponibile fino al successivo mese di maggio. Il 12 luglio 2022 passa in prestito al Südtirol, in Serie B, con il quale sigla due reti nella prima metà della stagione contro Parma e Cittadella; il 3 ottobre prolunga fino al 2026 con il club torinese. Il 5 gennaio 2023 si trasferisce fino al termine della stagione alla Salernitana. Esordisce subito da titolare tre giorni dopo, nella partita interna contro il Torino, pareggiata per 1-1. Il 15 gennaio mette a segno anche la sua prima rete nel massimo campionato, nella sconfitta per 8-2 in casa dell'Atalanta. Chiude l'annata disputando 12 gare. Tornato alla Juventus per la stagione successiva, fatica a trovare spazio, esordendo nuovamente con i colori bianconeri solo l'11 novembre 2023 nel finale della partita col Cagliari, vinta per 2-1. Tuttavia è schierato titolare nelle partite successive contro Inter e Monza, in quest'ultima fornisce anche l'assist per il primo gol bianconero di Adrien Rabiot. Il 15 maggio 2024, stante la squalifica di Manuel Locatelli, viene scelto da Massimiliano Allegri tra i titolari della finale, vittoriosa (1-0), di Coppa Italia contro l'Atalanta, sostituito al 62° minuto da Fabio Miretti. Venezia Il 22 agosto 2024, Nicolussi Caviglia passa al Venezia, neopromosso in Serie A, in prestito con obbligo di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro, più 1,5 di bonus. Nazionale Nicolussi Caviglia è stato chiamato per la prima volta a rappresentare il suo paese nel dicembre 2016 per l'Italia U17. È stato incluso nella rosa per il Campionato Europeo di calcio Under-17 2017 e ha collezionato una presenza, segnando contro la Spagna. Successivamente è stato convocato per delle amichevoli con le nazionali U18 e U19. Con la rosa dell'Italia Under 19 ha preso parte al Campionato Europeo Under 19 2019. Il 13 ottobre 2020 ha esordito con l'Italia Under 21, subentrando in una partita di qualificazione vinta 2-0 contro l'Irlanda a Pisa. Nel dicembre 2022 è stato impegnato in un ritiro guidato dal tecnico della Nazionale maggiore, Roberto Mancini, rivolto ai giovani più promettenti. Vita privata È un grande appassionato di Stanley Kubrick. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 1 - Juventus: 2018-2019 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2023-2024
  2. MATTHIJS DE LIGT https://it.wikipedia.org/wiki/Matthijs_de_Ligt Nazione: Paesi Bassi Luogo di nascita: Leiderdorp Data di nascita: 12.08.1999 Ruolo: Difensore Altezza: 189 cm Peso: 89 kg Nazionale Olandese Soprannome: Matta - Dikkie (Fatty-Cicciottello) - The Total Defender Alla Juventus dal 2019 al 2022 Esordio: 31.08.2019 - Serie A - Juventus-Napoli 4-3 Ultima partita: 21.05.2022 - Serie A - Fiorentina-Juventus 2-0 117 presenze - 8 reti 1 scudetto 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Matthijs de Ligt (Leiderdorp, 12 agosto 1999) è un calciatore olandese, difensore del Bayern Monaco e della nazionale olandese. Considerato fin dagli esordi tra i più promettenti difensori della sua generazione, si impone ancora minorenne nell'Ajax, club in cui è cresciuto; eletto capitano ad appena 18 anni, con la maglia biancorossa si consacra a livello internazionale nella stagione 2018-2019 in cui vince Eredivisie e Coppa dei Paesi Bassi, ricevendo inoltre a livello personale il Trofeo Kopa. Dal 2019 milita nella Juventus con cui si conferma ad alti livelli vincendo un campionato di Serie A (2019-2020), una Coppa Italia (2020-2021) e una Supercoppa italiana (2020). È stato finalista della UEFA Europa League 2016-2017 con la squadra ajacide e della UEFA Nations League 2018-2019 con la nazionale olandese. Matthijs de Ligt De Ligt in riscaldamento prepartita all'Ajax nel 2018 Nazionalità Paesi Bassi Altezza 189 cm Calcio Ruolo Difensore Squadra Bayern Monaco Carriera Giovanili 2006-2009 Abcoude 2009-2016 Ajax Squadre di club1 2016-2017 Jong Ajax 17 (1) 2016-2019 Ajax 77 (8) 2019-2022 Juventus 117 (8) 2022- Bayern Monaco 0 (0) Nazionale 2014 Paesi Bassi U-15 5 (0) 2014-2015 Paesi Bassi U-16 8 (0) 2015-2016 Paesi Bassi U-17 14 (1) 2016-2017 Paesi Bassi U-19 6 (0) 2017- Paesi Bassi 38 (2) UEFA Nations League Argento Portogallo 2019 Caratteristiche tecniche È un difensore centrale completo e forte fisicamente, bravo a calciare con entrambi i piedi, che vede negli anticipi difensivi e nell'abilità nel gioco aereo i suoi punti di forza. Pur non essendo molto veloce, è capace nell'impostazione del gioco, risultando di fatto un regista aggiunto. Fa della marcatura il proprio punto di forza, grazie alla sua fisicità; inoltre dimostra una certa propensione al gol, soprattutto di testa. Carriera Club Gli esordi, l'Ajax Lo Jong Ajax, l'arrivo in prima squadra La sua carriera inizia in patria, nelle giovanili del piccolo club dell'Abcoude dove De Ligt rimane fino al 2009, anno in cui approda nel vivaio del più blasonato Ajax. Alla fine della stagione 2015-2016 è nominato "Talento del futuro". De Ligt in allenamento nel 2016, agli esordi da professionista nello Jong Ajax e con la prima squadra ajacide Nella stagione 2016-2017 è nei ranghi dello Jong Ajax, la squadra riserve del club, militante in Eerste Divisie, e occasionalmente aggregato alla prima squadra partecipante alla Eredivisie. Debutta con la formazione giovanile l'8 agosto 2016, in occasione del pareggio interno contro l'Emmen (1-1); il successivo 21 settembre arriva l'esordio con la prima squadra, nella vittoriosa partita di Coppa d'Olanda contro il Willem II (5-0), dove De Ligt mette a segno anche il momentaneo raddoppio. Del 24 novembre 2016 è il debutto in campo internazionale, in occasione della partita di Europa League vinta contro i greci del Panathīnaïkos (2-0); con la formazione ajacide raggiunge il 24 maggio 2017 la finale del torneo, persa contro il Manchester Utd (0-2): giocando tale partita diventa il più giovane calciatore a essere sceso in campo in una finale di una competizione europea (all'età di 17 anni e 285 giorni). Conclude la sua prima stagione tra i professionisti con un bilancio di 23 presenze e 3 reti messe a segno. L'affermazione Il 26 luglio 2017, in occasione dell'andata del terzo turno preliminare contro i francesi del Nizza (1-1), disputa la sua prima partita di Champions League. Il 18 novembre successivo, in occasione della goleada in Eredivisie sul campo del NAC Breda (0-8), mette a segno la sua prima doppietta da professionista. L'11 marzo 2018 indossa per la prima volta la fascia da capitano dell'Ajax, al posto di Joël Veltman, nella vittoriosa gara contro l'Heerenveen (4-1), realizzando nell'occasione anche il primo gol dei lancieri. Conclude la stagione con 39 presenze e 3 reti. Nella stagione 2018-2019, per via di un grave infortunio occorso a Veltman, ottiene definitivamente i gradi di capitano della squadra. Il 14 agosto 2018, nel ritorno del terzo turno preliminare di Champions League vinto contro i belgi dello Standard Liegi (3-0), mette a segno la sua prima rete in campo internazionale. Nel corso dell'annata De Ligt emerge tra i protagonisti del cammino europeo di una compagine ricca di giovani talenti: in particolare il difensore, oltre a inanellare i record di più giovane capitano in una gara a eliminazione diretta di Champions, in Ajax-Real Madrid (1-2) del 13 febbraio 2019, e poi in una semifinale della stessa competizione, Tottenham-Ajax (0-1) del successivo 30 aprile, decide con un gol Juventus-Ajax (1-2) del 16 aprile, permettendo ai lancieri di superare il turno; si ripete sottorete nella semifinale di ritorno contro il Tottenham, seppur inutilmente, stavolta, ai fini della qualificazione, data la sconfitta che pone fine al cammino olandese (2-3). Contribuendo a fine stagione alla vittoria del campionato e della Coppa d'Olanda, viene premiato da De Telegraaf come migliore giocatore olandese dell'anno, classificandosi inoltre al 15º posto nella graduatoria del Pallone d'oro. Juventus De Ligt in azione con la maglia della Juventus nel 2019 Il 18 luglio 2019 si trasferisce in Italia, acquistato a titolo definitivo dalla Juventus per 75 milioni di euro. Il successivo 31 agosto debutta con i bianconeri, nella vittoriosa sfida interna di Serie A contro il Napoli (4-3): arrivato a Torino, nei piani iniziali, per crescere gradualmente all'ombra dei più esperti compagni di reparto, l'infortunio occorso pochi giorni prima al capitano Giorgio Chiellini lo lancia immediatamente titolare, andando a fare coppia con Leonardo Bonucci al centro della retroguardia bianconera. Dopo avere superato iniziali difficoltà di adattamento al calcio italiano, il suo primo gol in maglia juventina, che decide la stracittadina contro il Torino del 2 novembre 2019 (0-1), segna un cambio di passo che lo porterà a imporsi tra i migliori elementi stagionali della squadra; in un campionato dilatatosi fino all'estate, per via dello stop primaverile dettato dal sopraggiunto covid-19, il 26 luglio 2020 il difensore vince il suo primo scudetto. La squadra non riesce a difendere il tricolore nel campionato seguente, cadendo in un cammino altalenante a cui non giova, tra le altre, la defezione a più riprese di De Ligt, dapprima rimasto fuori per tre mesi in avvio di stagione a causa di un intervento alla spalla destra e poi, in gennaio, colpito dal covid-19. Nonostante ciò, nel 2021 partecipa alle vittorie bianconere in Supercoppa italiana contro il Napoli e in Coppa Italia contro l'Atalanta. Bayern Monaco Il 19 luglio 2022 viene acquistato dal Bayern Monaco a fronte di un corrispettivo di 67 milioni di euro più 10 milioni di bonus. Nazionale A marzo 2017 viene selezionato dal commissario tecnico Danny Blind per unirsi alla nazionale olandese per la partita contro la Bulgaria, valida per la qualificazione al campionato del mondo 2018, e per l'amichevole contro l'Italia. A 17 anni, 7 mesi e 10 giorni, per via delle assenze dei vari Ron Vlaar, Stefan de Vrij, Jeffrey Bruma e Virgil van Dijk, si ritrova titolare nella sfida contro i bulgari divenendo, così, il più giovane calciatore a vestire la maglia Orange dal 1931 — il primato assoluto spetta a Mauk Weber, sceso in campo a 17 anni, 3 mesi e 19 giorni. L'esordio non è dei migliori poiché la Bulgaria s'impone per 2-0 e la doppietta di Spas Delev è il frutto di due errori commessi dal giovane difensore; tale scelta tecnica verrà molto discussa e criticata nei giorni successivi, fino a portare l'esonero di Blind dalla panchina della nazionale. Ciò nonostante con l'arrivo di Ronald Koeman quale nuovo selezionatore, datato 2018, De Ligt diviene, al fianco del capitano Van Dijk, un punto fermo della difesa olandese. Il 24 marzo 2019 segna la sua prima rete in nazionale, nella sconfitta interna per 3-2 contro la Germania, valevole per le qualificazioni al campionato d'Europa 2020. Nel successivo giugno prende parte con gli Oranje alla fase finale della neonata UEFA Nations League: va in gol nella vittoriosa semifinale contro l'Inghilterra (3-1) che porta i Paesi Bassi in finale, dove tuttavia dovranno soccombere dinanzi ai padroni di casa del Portogallo (0-1). Nel 2021 viene selezionato da Frank de Boer, successore di Koeman, per la fase finale di Euro 2020, posticipata di un anno a causa del covid-19. Non è una rassegna fortunata per De Ligt, dapprima costretto a dare forfait nella vittoriosa gara d'esordio ad Amsterdam contro l'Ucraina (3-2) per un risentimento agli abduttori, e poi, nella sfida di Budapest contro la Rep. Ceca che vede l'eliminazione olandese agli ottavi di finale, è suo malgrado protagonista di un fallo da ultimo uomo che gli costa l'espulsione e dà il la al successo ceco (0-2). Il 14 giugno 2022 indossa per la prima volta la fascia di capitano degli Oranje nel successo per 3-2 contro il Galles in UEFA Nations League. Record Più giovane titolare dell'Ajax in una partita internazionale (17 anni e 104 giorni) Più giovane calciatore a disputare una finale di una competizione europea (17 anni e 285 giorni) Più giovane capitano ad aver disputato una fase a eliminazione diretta in Champions League (Ajax, 2018-2019) Palmarès Club Coppa dei Paesi Bassi: 1 - Ajax: 2018-2019 Campionato olandese: 1 - Ajax: 2018-2019 Campionato italiano: 1 - Juventus: 2019-2020 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2020 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2020-2021 Individuale Squadra della stagione della UEFA Europa League: 1 - 2016-2017 Miglior talento sportivo di Amsterdam: 1 - 2017 Scarpa di bronzo miglior calciatore dell'anno in Eredivisie: 1 - 2017-2018 Miglior talento dell'anno in Eredivisie: 1 - 2017-2018 European Golden Boy: 1 - 2018 Squadra della stagione della UEFA Champions League: 1 - 2018-2019 Calciatore olandese dell'anno: 1 - 2019 FIFA FIFPro World XI: 1 - 2019 Trofeo Kopa: 1 - 2019 Squadra maschile dell'anno IFFHS: 1 - 2019
  3. JUAN CUADRADO https://it.wikipedia.org/wiki/Juan_Cuadrado Nazione: Colombia Luogo di nascita: Necoclí Data di nascita: 26.05.1988 Ruolo: Jolly Altezza: 178 cm Peso: 71 kg Nazionale Colombiano Soprannome: Panita - Culebra (Serpente) - Vespa Alla Juventus dal 2015 Esordio: 30.08.2015 - Serie A - Roma-Juventus 2-1 Ultima partita: 16.05.2022 - Serie A - Juventus-Lazio 2-2 314 presenze - 26 reti 5 scudetti 4 coppe Italia 2 supercoppe italiane Juan Guillermo Cuadrado Bello (Necoclí, 26 maggio 1988) è un calciatore colombiano, centrocampista svincolato della nazionale colombiana. Juan Cuadrado Cuadrado alla Juventus nel 2019 Nazionalità Colombia Altezza 178 cm Peso 71 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Juventus Carriera Giovanili 2001-2003 Atlético Uraba 2003-2008 Independiente Medellín Squadre di club 2008-2009 Independiente Medellín 30 (2) 2009-2011 Udinese 20 (0) 2011-2012 → Lecce 33 (3) 2012-2015 Fiorentina 85 (20) 2015 Chelsea 13 (0) 2015- Juventus 267 (24) Nazionale 2010- Colombia 111 (10) Palmarès Copa América Bronzo Stati Uniti 2016 Bronzo Brasile 2021 Caratteristiche tecniche Cuadrado (terzo da sinistra) batte in contropiede il compagno di club Szczęsny e segna il definitivo 3-0 della Colombia sulla Polonia al campionato del mondo 2018 Giocatore che ha nella velocità e nel dribbling le sue caratteristiche migliori — in Serie A si è più volte distinto come il migliore dribblatore nell'arco di un campionato —, è un esterno di centrocampo dall'ottima tecnica e avvezzo ai virtuosismi, che sulla fascia destra può saltare l'avversario creando superiorità numerica, andando al cross o servendo l'assist ai compagni, o ancora accentrandosi per cercare lui stesso la conclusione a rete. Divenuto nel corso degli anni un jolly molto duttile, può essere impiegato anche in posizione più avanzata e offensiva, come attaccante esterno o seconda punta, oppure più difensiva, come terzino, ruolo quest'ultimo ricoperto agli esordi in patria e poi reinterpretato stabilmente nella seconda parte di carriera a Torino. Carriera Club Independiente Medellín, Udinese e Lecce Laterale destro di difesa, muove i primi passi nel settore giovanile dell'Atlético Uraba, prima di essere ingaggiato dall'Independiente Medellín nel 2007. All'inizio del 2008 viene aggregato alla prima squadra, nella quale colleziona 21 presenze e 2 reti. Agli inizi di giugno il presidente dei rossoblù conferma l'interesse che il club italiano dell'Udinese mostra verso il giocatore, che il 5 luglio 2009 viene acquistato dai friulani a titolo definitivo, debuttando in Serie A il 1º novembre successivo. Rimane a Udine per un biennio, durante il quale, complice anche il difficile ambientamento al calcio europeo, non riesce a trovare molto spazio tra i bianconeri. Il 3 agosto 2011 passa al Lecce con la formula del prestito secco. La sua prima rete in giallorosso, prima in assoluto anche nella massima serie italiana, è del 6 novembre dello stesso anno nella sfida-salvezza del Manuzzi contro il Cesena, vinta 1-0 grazie a un suo tiro deviato da un difensore romagnolo. Alla fine del campionato, nonostante l'ottimo rendimento offerto dal colombiano, la squadra salentina retrocede e Cuadrado fa ritorno a Udine. Fiorentina Il 23 luglio 2012 la Fiorentina preleva il calciatore dall'Udinese in prestito oneroso con diritto di riscatto della metà. Esordisce in maglia viola il 18 agosto seguente, nella gara di Coppa Italia vinta 2-0 a Firenze contro il Novara, subentrando al 58' a Pasqual. Segna il suo primo gol in maglia gigliata il 4 novembre 2012, nella gara casalinga di campionato vinta 4-1 contro il Cagliari. Il 17 giugno 2013 la società toscana esercita il diritto di opzione sulla metà del cartellino, con Cuadrado che diventa così in comproprietà tra Fiorentina e Udinese. Segna nella partita d'andata dei play-off di UEFA Europa League contro gli svizzeri del Grasshoppers, partita finita 1-2. Sigla poi la sua prima doppietta nella nona giornata di campionato, nella trasferta sul campo del Chievo vinta 2-1. Il 19 giugno 2014 la compartecipazione del giocatore viene risolta a favore della Fiorentina: è la più costosa operazione di mercato della Fiorentina nella gestione Della Valle, a fronte di un esborso totale di 21 milioni di euro. Il 18 settembre seguente segna il primo gol stagionale in Europa League ai francesi del Guingamp. L'11 dicembre, in Fiorentina-Dinamo Minsk 1-2 di Europa League, tocca quota 100 presenze con i viola. Nell'ultima stagione a Firenze segna 6 gol in 23 partite; complessivamente con la Fiorentina ha giocato 106 partite segnando 26 gol. Chelsea Cuadrado (a destra) al Chelsea nel 2015, marcato da Séamus Coleman dell'Everton. Il 2 febbraio 2015 viene ufficializzato il passaggio del giocatore al club inglese del Chelsea, per 30 milioni di euro più il prestito semestrale di Salah. Cinque giorni più tardi debutta con la nuova maglia, nella vittoria per 2-1 sul campo dell'Aston Villa, subentrando a Willian all'80' di gioco. ll 17 dello stesso mese seguente fa il suo esordio assoluto in Champions League, nella partita pareggiata per 1-1 contro i francesi del Paris Saint-Germain al Parco dei Principi. Il 28 febbraio vince con i Blues la Football League Cup superando 2-0 in finale i concittadini del Tottenham, match in cui gioca l'ultimo quarto d'ora. Nel prosieguo di stagione, tuttavia, non riesce a trovare ulteriore spazio agli ordini di José Mourinho, finendo per risultare avulso dagli schemi del tecnico lusitano. Il 3 maggio può comunque fregiarsi della vittoria della Premier League, arrivata grazie al successo 1-0 contro il Crystal Palace a Stamford Bridge. Chiude il semestre a Londra con 12 presenze tra campionato e coppe, senza mai andare a segno. Juventus 2015-2019 Il 25 agosto 2015 il Chelsea cede il giocatore in prestito annuale al club italiano della Juventus. Cinque giorni dopo Cuadrado fa il suo esordio in bianconero, nella sconfitta per 1-2 sul campo della Roma, subentrando a Padoin nella ripresa; il 16 settembre debutta in Champions League con la nuova maglia, nella partita vinta 2-1 sugl'inglesi del Manchester City al City of Manchester Stadium. Il 31 ottobre segna il suo primo gol in bianconero, decidendo in extremis il derby della Mole contro il Torino con una rete al 3' di recupero; il 16 marzo 2016 segna la sua prima rete europea con la maglia bianconera, siglando all'Allianz Arena il raddoppio juventino nella sfida poi persa 2-4 ai supplementari contro il Bayern Monaco, negli ottavi di Champions League: a fine stagione, la UEFA inserirà questa marcatura tra le 10 più belle dell'edizione. Cuadrado alla Juventus nel 2017 Nel frattempo il 25 aprile 2016, a coronamento di una rimonta-record cui proprio Cuadrado diede il la con il suo gol nel derby torinese, vince in maglia bianconera il suo primo campionato italiano; il successivo 21 maggio conquista anche la sua prima Coppa Italia, subentrando a gara in corso nella finale di Roma contro il Milan, e fornendo l'assist a Morata per il decisivo 1-0 dei piemontesi ai supplementari. Inizialmente rientrato al Chelsea nell'estate 2016, lo stesso Cuadrado spinge per un suo ritorno alla Juventus, concretizzatosi il 31 agosto sulla base di un prestito triennale a fronte di un corrispettivo annuo di 5 milioni di euro. Il 18 ottobre, in occasione della trasferta di Champions League con il Olympique Lione, segna il gol che consegna la vittoria ai bianconeri per 1-0. Il 5 febbraio 2017, in campionato, il colombiano decide il derby d'Italia vinto per 1-0 a Torino contro l'Inter. Dopo aver centrato con la Juventus anche nella stagione 2016-2017 il double nazionale, il 22 maggio viene riscattato dal club bianconero per 20 milioni di euro. Nella stagione 2017-2018 mette in bacheca ancora una volta un double domestico, segnando gol decisivi nella trasferta col Genoa e in casa col Benevento, oltreché nella classica di Torino col Milan; è inoltre questa la stagione in cui l'allenatore dei torinesi, Massimiliano Allegri, comincia a reimpostarlo da esterno a terzino. Più travagliata si rivela l'annata 2018-2019: dopo essere andato a segno in campionato nella gara contro il Cagliari, incappa in un infortunio al ginocchio sinistro nella trasferta dicembrina di Champions League contro lo Young Boys, che lo costringe all'operazione e a saltare gran parte della seconda tornata della stagione; rientra in campo solo nell'aprile 2019, vincendo comunque il suo quarto scudetto consecutivo con i torinesi. 2019-2022 Lo juventino Cuadrado (a sinistra) nel 2021, mentre affronta Douglas Santos dello Zenit San Pietroburgo. Torna a pieno regime per stagione 2019-2020, in cui anche il nuovo allenatore juventino Maurizio Sarri lo predilige con compiti più difensivi, impiegandolo come terzino destro. Al termine di un campionato drammatico per ragioni extrasportive, dilatatosi fino all'estate causa lo stop primaverile dettato dal sopraggiunto covid-19, il colombiano conquista il suo quinto titolo italiano consecutivo, andando a segno nelle gare casalinghe contro Brescia e Torino; in precedenza, in Champions League aveva realizzato il primo gol stagionale dei piemontesi nella competizione, nel pareggio 2-2 sul terreno dell'Atlético Madrid. Con l'annata seguente, che lo vede agli ordini dell'ex collega Andrea Pirlo nel frattempo sedutosi in panchina, Cuadrado è ormai tra i senatori dello spogliatoio bianconero: il 1º novembre 2020, sul finire della vittoriosa trasferta di campionato contro lo Spezia, dopo l'uscita dal campo di Bonucci riceve per la prima volta la fascia di capitano della squadra, che poi indossa per la prima volta dal 1' nella successiva gara interna del 21 novembre contro il Cagliari. Sigla le prime reti stagionali il 15 maggio 2021 nel successo per 3-2 contro l'Inter, realizzando una doppietta; il secondo e decisivo gol arriva su calcio di rigore, il primo trasformato dal colombiano in massima serie. Nonostante le dfficoltà in cui incappa la Juventus in quest'annata, costretta dopo nove anni ad abdicare nella difesa dello scudetto, nel corso del 2021 il centrocampista riesce comunque ad ampliare il proprio palmarès grazie alle affermazioni bianconere in Supercoppa italiana e Coppa Italia. Col gruppo storico dei nove scudetti consecutivi ormai avviato al tramonto, nella stagione 2021-2022 neanche il ritorno in panchina di Allegri riesce a far rivivere in casa bianconera i fasti del recente passato, sicché Cuadrado e compagni si ritrovano dopo undici anni a chiudere la stagione senza mettere trofei in bacheca. Il colombiano si fa comunque notare per la rete che decide la gara interna di campionato contro la sua ex Fiorentina, per il gol olimpico che il 5 dicembre 2021 sblocca il punteggio nella vittoria casalinga sul Genoa — premiato come gol del mese dalla Lega Serie A — e per la rete su calcio di punizione alla Sampdoria nell'esordio stagionale in Coppa Italia, la prima segnata in maglia bianconera in questa competizione. Al termine della stagione 2022-2023, l'ultima trascorsa a Torino, lascia la Juventus alla scadenza naturale del proprio contratto, dopo avere totalizzato 314 presenze, 26 reti e undici trofei con la maglia bianconera. Nazionale Cuadrado (al centro) braccato in nazionale dal brasiliano Neymar, sotto gli occhi di Marcelo, durante il campionato del mondo 2014. Debutta con la nazionale colombiana il 4 settembre 2010, nell'amichevole di Puerto La Cruz vinta 2-0 contro il Venezuela, trovando nell'occasione la rete che sblocca il risultato, la sua prima per i Cafeteros. Nel 2011 viene convocato per la Copa América in Argentina, che vede la Colombia eliminata ai quarti di finale. A partire dalle qualificazioni al campionato del mondo 2014, Cuadrado diventa un punto fermo della sua nazionale: nella fase finale in Brasile, in cui il cammino colombiano si ferma ai quarti di finale, l'esterno realizza il calcio di rigore che apre le marcature nella vittoria 4-1 sul Giappone della fase a gironi, oltre a fornire 4 assist ai compagni. Nel successivo biennio partecipa alla Copa América di Cile 2015, che vede la sua nazionale estromessa ancora ai quarti di finale, e alla speciale Copa América Centenario negli Stati Uniti d'America, chiusa dalla Colombia al terzo posto — suo migliore risultato da quindici anni a quella parte. Cuadrado si avvia a battere il proprio tiro di rigore nella sfida contro l'Inghilterra al mondiale 2018 È tra i convocati al campionato del mondo 2018 in Russia, chiuso dai Cafeteros agli ottavi di finale contro l'Inghilterra (nonostante avesse realizzato il proprio tiro di rigore nel decisivo epilogo), e in cui Cuadrado segna il gol del definitivo 3-0 nella vittoriosa sfida della fase a gironi contro la Polonia. L'anno seguente partecipa alla Copa América in Brasile, avventura chiusa dalla nazionale colombiana ai quarti di finale dopo la sconfitta ai rigori contro il Cile (nonostante, anche stavolta, Cuadrado avesse realizzato il suo tentativo). Due anni dopo viene convocato per la successiva edizione della competizione. Titolare dei Cafeteros anche in questa rassegna, dopo avere saltato la sfida ai quarti contro l'Uruguay, rientra in semifinale contro l'Argentina, partita in cui raggiunge quota 100 presenze in nazionale: la gara si protrae sino ai rigori, dove Cuadrado segna il suo tiro, ma la sua realizzazione non è sufficiente ai colombiani per raggiungere la finale. Chiude la manifestazione al terzo posto, trovando anche il gol del parziale 1-1 nella finalina vinta 3-2 contro il Perù. Palmarès Club Cuadrado (a sinistra) festeggia con i compagni del Chelsea la vittoria nella Football League Cup 2014-2015. Competizioni nazionali Coppa di Lega inglese: 1 - Chelsea: 2014-2015 Campionato inglese: 1 - Chelsea: 2014-2015 Campionato italiano: 5 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020 Coppa Italia: 4 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2020-2021 Supercoppa italiana: 2 - Juventus: 2018, 2020
  4. FEDERICO CHERUBINI https://it.wikipedia.org/wiki/Federico_Cherubini Nazione: Italia Luogo di nascita: Foligno (Perugia) Data di nascita: 04.01.1971 Ruolo: Chief of staff Soprannome: Il Cobra Direttore Sportivo squadre giovanili della Juventus dal 2012 al 2018 Direttore Tecnico della Juventus dal 2018 al 2020 Direttore Sportivo della Juventus dal 2020 al 2023 Chief of staff dal 2023 al 2024 Federico Cherubini (Foligno, 4 gennaio 1971) è un dirigente sportivo italiano. Biografia Inizialmente calciatore dilettantistico nella maggiore società della sua città natale, il Foligno, nel ruolo di ala destra, nella stagione 1992-1993 viene prelevato dal Carpi, allora militante in Serie C1, e mandato in prestito alla Civitanovese con cui colleziona 13 presenze in Serie C2. Nel 1993, all'età di 22 anni, si ritira precocemente dall'agonismo e, dopo essersi laureato all'Università degli Studi di Perugia, diventa agente di Fiditalia. Nel 2005 viene richiamato dal Foligno, dove va a ricoprire il ruolo di direttore generale. In questo periodo iniziano i contatti con l'allora diggì della Sampdoria, Giuseppe Marotta; nel 2012, col manager varesino nel frattempo approdato alla Juventus, Cherubini viene chiamato a Torino come direttore sportivo delle squadre giovanili bianconere. Nel 2018, dopo l'addio di Marotta, viene promosso a direttore tecnico della prima squadra e, due anni dopo, subentra a Fabio Paratici come direttore sportivo della stessa. Nel gennaio 2023, nell'ambito di un processo sportivo interessante la società bianconera, la Corte Federale d'Appello della FIGC lo inibisce per 16 mesi; squalifica confermata il successivo 23 aprile, col ricorso di Cherubini rigettato dal Collegio di Garanzia del CONI. In questa fase viene sostituito nell'organigramma juventino, a livello legale, da Francesco Calvo a cui lo stesso Cherubini riporta. Dalla stagione 2023-2024, pur rimanendo nei ranghi dell'organigramma bianconero, riporta al nuovo Football Director, Cristiano Giuntoli.
  5. MARCO LANDUCCI https://it.wikipedia.org/wiki/Marco_Landucci Nazione: Italia Luogo di nascita: Lucca Data di nascita: 25.03.1964 Ruolo: Allenatore in seconda Altezza: 188 cm Peso: 82 kg Soprannome: - Alla Juventus dal 2014 al 2019 e dal 2021 al 2024 5 scudetti 5 coppe Italia 2 supercoppe italiane Marco Landucci (Lucca, 25 marzo 1964) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Marco Landucci Landucci del 2012 Nazionalità Italia Altezza 188 cm Peso 82 kg Calcio Ruolo Allenatore (ex portiere) Termine carriera 2001 - giocatore Carriera Giovanili 19??-1981 Fiorentina Squadre di club 1981-1982 → Viareggio 7 (-?) 1982-1984 Fiorentina 0 (0) 1984-1985 → Rondinella 34 (-41) 1985-1986 → Parma 34 (-14) 1986-1991 Fiorentina 126 (-156) 1991-1992 Lucchese 33 (-30) 1992-1994 Brescia 44 (-60) 1994-1995 Avellino 30 (-27) 1995-1996 Inter 0 (0) 1996 Venezia 2 (0) 1996-1997 Verona 1 (-2) 1997-1998 Lucchese 4 (-7) 1999 Cuoiopelli 11 (-8) 1999-2001 Lucchese 0 (0) Carriera da allenatore 2005-2006 Fiorentina Portieri (Giovanili) 2006-2007 Grosseto Portieri 2007-2008 Grosseto Portieri 2008-2010 Cagliari Vice 2010-2014 Milan Portieri 2014-2019 Juventus Vice 2021-2024 Juventus Vice Carriera Giocatore Prodotto del vivaio della Fiorentina, dopo alcuni anni in prestito in Serie C (periodo nel quale ottiene fra l'altro la promozione in Serie B col Parma, subendo solamente 14 reti nelle 34 partite disputate), rientra in viola nell'estate 1986. Landucci in azione alla Fiorentina nella stagione 1986-1987 L'allenatore Eugenio Bersellini lo impone subito come titolare a scapito del veterano Paolo Conti. Nelle due stagioni 1986-1987 e 1987-1988 disputa tutte le 60 partite di campionato. Il commissario tecnico della nazionale, Azeglio Vicini, nel frattempo lo convoca ripetutamente nel corso del 1988, però senza mai schierarlo in campo. Prosegue la sua carriera da titolare fra i pali viola fino al 1990, annata in cui la Fiorentina raggiunge la finale di Coppa UEFA, persa nella doppia finale contro la Juventus. Nella stagione 1990-1991 perde il posto da titolare a vantaggio di Gianmatteo Mareggini, collezionando solo 7 presenze. Nell'estate 1991 la Fiorentina lo cede ai corregionali della Lucchese, in Serie B. Dopo una stagione da titolare in rossonero, torna nella massima serie col neopromosso Brescia, dove disputa due stagioni (la prima in A conclusa con la retrocessione, e la seconda in B con ritorno immediato in massima serie e vittoria nel Torneo Anglo-Italiano) alternandosi fra i pali delle rondinelle con Nello Cusin. Non segue però i lombardi in Serie A dopo la promozione, scendendo invece in Serie C1 con l'Avellino che riporterà in Serie B, rivelandosi decisivo con le sue parate ai tiri di rigore nella finale play-off contro il Gualdo. Nell'estate 1995 viene ingaggiato dall'Inter per fare da dodicesimo a Gianluca Pagliuca (nessuna presenza in campionato per lui in quella stagione), quindi passa in rapida successione a Verona, Venezia e di nuovo a Lucca, sempre ricoprendo il ruolo di secondo portiere. Scende poi nei dilettanti tra le file del Cuoiopelli, per poi ritornare ancora alla Lucchese, nel frattempo retrocessa in Serie C1, dove chiude la carriera nel 2001. Allenatore Lasciato il calcio giocato, si è affermato, grazie alla scelta di Pantaleo Corvino, allora responsabile del settore giovanile della Fiorentina, come preparatore dei portieri nel settore giovanile (squadre Primavera e Allievi Nazionali) della società viola. Nella stagione 2006-2007 è preparatore portieri nel Grosseto che arriva per la prima volta nella sua storia in Serie B; alle sue dipendenze i portieri Luca Anania, Angelo Pagotto e Salvatore Pinna. Nella stagione successiva è ancora nel club toscano, dove allena gli estremi difensori Walter Bressan e Andrea Pinzan. Nel giugno 2008 viene assunto come vice di Massimiliano Allegri dal Cagliari: qui porta in alto le doti del bassanese Federico Marchetti, facendolo arrivare in nazionale. Nella stagione 2010-2011 segue Allegri al Milan, diventando il preparatore dei portieri rossoneri, vincendo lo scudetto alla prima stagione e la Supercoppa italiana alla seconda; rimane a Milano, assieme al tecnico, sino al 2014. Il 15 luglio dello stesso anno, ancora al seguito di Allegri, entra nei ranghi della Juventus come vice allenatore, incarico che riveste fino al 2019 e nuovamente dal 2021al 2024. Palmarès Giocatore Competizioni nazionali Campionato italiano Serie C1: 1 - Parma: 1985-1986 (girone A) Competizioni internazionali Coppa Anglo-Italiana: 1 - Brescia: 1993-1994
  6. SIMONE PADOIN https://it.wikipedia.org/wiki/Simone_Padoin Nazione: Italia Luogo di nascita: Gemona del Friuli (Udine) Data di nascita: 18.03.1984 Ruolo: Centrocampista/Difensore Altezza: 179 cm Peso: 73 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: Il Talismano - San Padoin - Pado Alla Juventus dal 2012 al 2016 Esordio: 08.02.2012 - Coppa Italia - Milan-Juventus 1-2 Ultima partita: 08.05.2016 - Serie A - Verona-Juventus 2-1 107 presenze - 3 reti 5 scudetti 2 coppe Italia 3 supercoppe italiane Allenatore della Juventus Primavera (Under-20) dal 2025 Simone Padoin (Gemona del Friuli, 18 marzo 1984) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista o difensore, tecnico della squadra under 20 della Juventus. Durante la sua carriera ha vinto una Coppa Italia Primavera, cinque scudetti consecutivi, due Coppe Italia, tre Supercoppe italiane e un campionato di Serie B. Con la nazionale italiana under 19 è stato campione d'Europa di categoria nel 2003. Simone Padoin Padoin in azione alla Juventus nel 2012 Nazionalità Italia Altezza 177 cm Peso 73 kg Calcio Ruolo Allenatore (ex centrocampista, difensore) Squadra Juventus (U20) Termine carriera 2 ottobre 2020 - giocatore Carriera Giovanili 19??-1999 Donatello 1999-2003 Atalanta Squadre di club 2003-2007 Vicenza 126 (6) 2007-2012 Atalanta 156 (10) 2012-2016 Juventus 107 (3) 2016-2019 Cagliari 98 (2) 2019-2020 Ascoli 32 (0) Nazionale 2002-2003 Italia U-19 9 (0) 2003-2004 Italia U-20 6 (1) 2004-2007 Italia U-21 6 (0) Carriera da allenatore 2021-2024 Juventus Coll. tecnico 2024-2025 Juventus U20 (Vice) 2025- Juventus U20 Palmarès Europei di Calcio Under 19 Oro Liechtenstein 2003 Biografia Tifoso dell'Udinese, è sposato e padre di tre figli. Caratteristiche tecniche Jolly di centrocampo, nasce nelle giovanili dell'Atalanta come terzino, ruolo che continuerà a ben interpretare anche nel prosieguo della carriera, pur se sovente verrà dirottato a centrocampista centrale, mediano ed esterno. La sua duttilità ha spesso riscosso apprezzamenti da parte degli allenatori. Carriera Giocatore Club Gli inizi, Atalanta e Vicenza Cresciuto calcisticamente nella società Donatello di Udine, in seguito si mette in luce nelle giovanili dell'Atalanta, con la quale conquista una Coppa Italia Primavera. Senza aver mai esordito con la prima squadra degli orobici, nell'estate 2003 passa al Vicenza con la formula della compartecipazione, insieme al compagno Julien Rantier, nell'ambito del trasferimento di Antonino Bernardini e Michele Marcolini ai bergamaschi. In Veneto, alla sua prima esperienza in un campionato di Serie B colleziona 23 presenze e 1 gol. Nella successiva stagione, dopo un inizio incerto, risulta uno dei giocatori più utilizzati e duttili (33 presenze), venendo a più riprese impiegato dall'allenatore Maurizio Viscidi nel ruolo di terzino. Nella stagione successiva si conferma giocando 35 partite, con un gol, e venendo impiegato sia come esterno di centrocampo sia come terzino. All'inizio della stagione 2006-2007 viene nuovamente impiegato da terzino, ma dopo l'esonero di Giancarlo Camolese, il sostituto Angelo Gregucci lo riporta a centrocampo, mettendo a referto 37 presenze e 4 gol. Ritorno all'Atalanta Padoin all'Atalanta nel 2010 Nell'estate 2007 torna all'Atalanta in comproprietà. Il 5 gennaio 2008, le buone prestazioni fornite nella prima parte di stagione convincono la società a riscattare completamente il cartellino del giocatore, che torna così a essere interamente di proprietà della squadra bergamasca. Il 16 marzo segna i suoi primi gol in A, una doppietta nella gara vinta 4-1 contro l'Empoli, per poi ripetersi contro il Livorno alla terzultima giornata di campionato. Nella stagione successiva diventa titolare fisso della squadra, impegnato sia come esterno sinistro di centrocampo sia sulla mediana. Realizza una rete contro il Siena alla prima giornata, e si ripete contro il Lecce siglando una doppietta. La stagione 2009-2010 vede Padoin schierato stabilmente in mezzo al campo insieme a Tiberio Guarente, risultando essere il giocatore più impiegato nella stagione dei nerazzurri. Nel corso di questa stagione va in rete due volte, entrambe nel girone di ritorno, contro Lazio e Livorno; ciò nonostante le sue prestazioni non bastano a evitare all'Atalanta, a fine stagione, la retrocessione in cadetteria. Nell'estate seguente il giocatore ha intanto un primo approccio con la Juventus, suo futuro club, aggregandosi ai bianconeri per una tournée di amichevoli in Nordamerica. Tornato a Bergamo, segna il primo gol della nuova stagione il 14 agosto, nella partita di Coppa Italia contro il Foligno. In campionato, il gol arriva all'ottava giornata, siglando la rete del primo vantaggio nella partita vinta 2-1 contro il Torino. In campo Padoin si dimostra una pedina insostituibile nello scacchiere nerazzurro; tuttavia nell'ultima giornata del girone di andata si procura una lesione al menisco che lo farà rimanere lontano dal campo per una quarantina di giorni. Ripresosi dall'infortunio, riprende il suo posto nel centrocampo orobico, andando anche a segno nell'incontro casalingo contro il Novara. Conclude la stagione con 35 presenze (34 in campionato e una in Coppa Italia) condite da tre reti, che contribuiscono alla vittoria del campionato cadetto da parte dell'Atalanta e al suo ritorno in massima serie. La prima parte della stagione 2011-2012 è anche l'ultima spesa da Padoin a Bergamo: nonostante sia ormai tra i punti fermi della squadra oltreché indicato dall'ambiente come futuro capitano e bandiera, il giocatore sveste definitivamente la maglia nerazzurra nel gennaio 2012. Juventus Il 31 gennaio 2012, richiesto dal tecnico Antonio Conte che già l'aveva avuto ai suoi ordini a Bergamo, viene acquistato dalla Juventus per 5 milioni di euro. Esordisce con la maglia bianconera l'8 febbraio, nella gara di Coppa Italia vinta 2-1 sul terreno del Milan, nella quale dà il via all'azione che porta al primo gol di Martín Cáceres. Segna il suo primo gol con la nuova squadra il 17 marzo, nella trasferta sul campo della Fiorentina terminata 5-0 in favore dei bianconeri. Il 6 maggio, al termine della partita giocata contro il Cagliari e vinta 2-0 sul campo neutro di Trieste, grazie anche alla contemporanea vittoria dell'Inter contro i rivali del Milan, con una giornata d'anticipo conquista lo scudetto con la maglia bianconera, il primo della carriera per il giocatore. Pur facendo parte delle seconde linee, in breve Padoin si fa benvolere dai compagni e soprattutto dalla tifoseria juventina che, a fronte di umiltà, spirito di sacrificio e grinta sempre messi in campo, ne farà negli anni seguenti uno dei calciatori più amati dallo Stadium. La stagione 2012-2013 inizia con la vittoria della Supercoppa italiana a Pechino, match che vede la Juventus battere per 4-2 il Napoli ai tempi supplementari. Il 12 febbraio 2013 fa il suo esordio in Champions League nella trasferta vittoriosa di Glasgow contro il Celtic (0-3), subentrando a Federico Peluso, anche lui esordiente. Il 5 maggio seguente, grazie al successo interno per 1-0 ai danni del Palermo, conquista con tre giornate d'anticipo il secondo campionato consecutivo. Ancora un 5 maggio, stavolta del 2014, durante la festa per il terzo scudetto consecutivo della Vecchia Signora, segna il gol-vittoria contro la sua ex squadra, l'Atalanta (1-0), dando così il suo contributo al raggiungimento dello storico record di punti (102) in campionato. Il 22 novembre seguente, in Lazio-Juventus (0-3), riceve la sua prima espulsione in carriera per somma di gialli. Un mese dopo, si fa parare dal napoletano Rafael il rigore decisivo nella finale di Supercoppa italiana a Doha. La stagione 2014-2015 vede tuttavia il giocatore contribuire al double nazionale dei bianconeri, nel frattempo passati in mano a Massimiliano Allegri, raggiungendo inoltre il 6 giugno 2015 la finale di Champions League, persa a Berlino contro il Barcellona. Nella stagione seguente, l'8 agosto 2015 vince con la Juve la sua terza Supercoppa italiana, conquistata a Shanghai contro la Lazio, mentre il 17 aprile 2016 sigla il definitivo 4-0 nella sfida casalinga di campionato contro il Palermo, tornando al gol dopo quasi due anni. Il 25 dello stesso mese ottiene con la formazione torinese il quinto scudetto consecutivo della carriera: un successo che, nonostante il ruolo di gregario, ne fa definitivamente tra i punti fermi del plurivittorioso «zoccolo duro» juventino nella prima metà degli anni 2010. Cagliari, Ascoli e ritiro Dopo cinque anni a Torino, il 4 luglio 2016 il calciatore passa al Cagliari, neopromosso in Serie A, per 600 000 euro. Il successivo 2 ottobre, nella vittoria 2-1 al Sant'Elia contro il Crotone, realizza la sua prima rete in maglia rossoblù. Fin dal suo approdo in Sardegna si afferma immediatamente nell'undici titolare, contribuendo negli anni seguenti al raggiungimento di tre salvezze consecutive. Nell'estate 2019 lascia da svincolato il club rossoblù e si accasa all'Ascoli, in Serie B. Dopo un campionato concluso con la salvezza, nell'ottobre 2020, a stagione iniziata, rescinde il suo contratto con il club marchigiano e nelle settimane seguenti ufficializza il suo ritiro dal calcio giocato. Nazionale Veste per la prima volta la maglia azzurra il 2 settembre 2002, con l'Italia under 19, nella partita persa contro la Turchia; con gli azzurrini disputa 9 partite e vince l'europeo di categoria del 2003 disputato in Liechtenstein. L'avventura in azzurro continua con l'Italia under 20 dove saranno 6 le presenze, suggellate da un gol. Fa poi il suo esordio nell'Italia under 21 il 15 agosto 2006, ed è parte della spedizione italiana all'europeo di categoria del 2007 organizzato nei Paesi Bassi. Allenatore Il 22 luglio 2021 torna alla Juventus entrando nello staff dell'allenatore Massimiliano Allegri, già suo tecnico a Torino negli anni da calciatore, in qualità di collaboratore. Ricopre il ruolo per il successivo triennio. Frattanto, nel settembre del 2022 consegue a Coverciano il patentino UEFA A, mentre esattamente un anno dopo inizia il corso UEFA Pro. Dalla stagione 2024-2025 passa a lavorare per il settore giovanile juventino, diventando il vice di Francesco Magnanelli sulla panchina della squadra under 20, militante nel Campionato Primavera 1. Il 14 luglio 2025 viene promosso nel ruolo di allenatore, subentrando allo stesso Magnanelli. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Atalanta: 2002-2003 Competizioni nazionali Campionato italiano di Serie B: 1 - Atalanta: 2010-2011 Campionato italiano: 5 - Juventus: 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015, 2015-2016 Supercoppa italiana: 3 - Juventus: 2012, 2013, 2015 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2014-2015, 2015-2016 Nazionale Campionato d'Europa Under-19: 1 - Liechtenstein 2003
  7. PAOLO BIANCO https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Bianco Nazione: Italia Luogo di nascita: Foggia Data di nascita: 20.08.1977 Ruolo: Collaboratore Tecnico Altezza: 184 cm Peso: 77 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Collaboratore Tecnico della Juventus dal 2022 al 2023 Paolo Bianco (Foggia, 20 agosto 1977) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, tecnico del Modena. Paolo Bianco Nazionalità Italia Altezza 184 cm Peso 77 kg Calcio Ruolo Allenatore (ex difensore) Termine carriera 2015 - giocatore Carriera Giovanili 19?? Foggia Squadre di club 1994-1999 Foggia 98 (1) 1999-2004 Treviso 148 (8) 2004-2006 Catania 72 (0) 2006-2009 Cagliari 91 (4) 2009-2010 Atalanta 21 (0) 2010-2015 Sassuolo 95 (0) Nazionale 1998 Italia U-21 1 (0) Carriera da allenatore 2015-2017 Sassuolo Vice Primavera 2017-2018 Siracusa 2018 Sicula Leonzio 2019-2021 Sassuolo Coll. tecnico 2021-2022 Šachtar Coll. tecnico 2022-2023 Juventus Coll. tecnico 2023- Modena Carriera Giocatore Club Cresciuto a Ordona, entra a far parte del settore giovanile dei rossoneri dove esordisce in campionato e diventa pilastro della difesa foggiana in coppia con Oshadogan. Nel Foggia gioca per quattro stagioni prima di passare al Treviso dove resta per cinque anni, diventando il capitano della squadra. Nel 2004 passa al Catania per 400000 €, disputando due stagioni; la stagione culmina con la promozione in Serie A del Catania. Nell'estate 2006 viene ceduto in prestito per 1300000 € con un diritto di riscatto di 700000 € al Cagliari, che esordisce in Serie A in casa, proprio contro il Catania. Titolare fisso, a Cagliari resta in tutto tre stagioni al termine delle quali, giunto in scadenza di contratto, firma un contratto biennale con l'Atalanta. A Bergamo disputa una stagione culminata con la retrocessione della squadra. Il 19 luglio 2010 la società bergamasca dichiara la rescissione consensuale del contratto con il giocatore. Lo stesso giorno il Sassuolo comunica il suo ingaggio. Il 18 maggio 2013 vince il campionato di Serie B e conquista la promozione in Serie A con la squadra emiliana guidata da Eusebio Di Francesco. Il 31 maggio 2015 gioca la sua ultima partita della carriera, in casa contro il Genoa. Al termine dell'incontro gli viene reso omaggio da tutti i giocatori e dal pubblico presente nello stadio. Dunque si ritira dal calcio giocato dopo 524 presenze e 13 gol in carriera. Nazionale Vanta una partita con la Under 21, avendo esordito il 22 aprile 1998 nella vittoria per 2-1 contro il Galles. Allenatore Dal 2015 al 2017 ricopre la carica di vice allenatore della primavera del Sassuolo. Il 26 giugno 2017 diventa il nuovo allenatore del Siracusa, formazione di Serie C. Al termine della stagione, gli azzurri diretti da mister Bianco conquistano ben 52 punti, classificandosi sul campo al settimo posto in classifica ad appena tre lunghezze dal quarto posto. Purtroppo alcuni ritardi sui pagamenti da parte della società contribuiranno a far infliggere al club ben dieci punti di penalizzazione, che costeranno al Siracusa l’accesso nei playoff. Al termine della stagione, Bianco decide di comune accordo con il club di non rinnovare il contratto, andando ad accettare l’offerta pervenuta da parte di Leonardi, presidente della Sicula Leonzio che gli offre un biennale. Il 10 dicembre 2018, dopo una serie di risultati negativi che però seguivano a un'ottima partenza di campionato, si dimette, lasciando la squadra al decimo posto del girone C. L'11 ottobre 2019 fa ritorno al Sassuolo, entrando nello staff di Roberto De Zerbi. Il 25 maggio 2021 segue il tecnico allo Shakhtar Donetsk. Nel luglio 2022, ritorna in Italia ed entra a far parte dello staff tecnico di Massimiliano Allegri alla Juventus. Il 14 giugno 2023, Bianco firma un contratto biennale con il Modena, squadra militante in Serie B, ritornando così ad allenare in prima persona dopo cinque anni. Palmarès Club Competizioni nazionali Serie C1: 1 - Treviso: 2002-2003 Supercoppa di Lega di Serie C: 1 - Treviso: 2003 Campionato italiano di Serie B: 1 - Sassuolo: 2012-2013
  8. Rava con la maglia dell'Alessandria insieme a Carlo Parola
×
×
  • Crea Nuovo...