-
Numero contenuti
145397 -
Iscritto
-
Ultima visita
-
Days Won
45
Tipo di contenuto
Profilo
Forum
Calendario
Tutti i contenuti di Socrates
-
VYKINTAS SLIVKA https://it.wikipedia.org/wiki/Vykintas_Slivka Nazione: Lituania Luogo di nascita: Panevezys Data di nascita: 29.04.1995 Ruolo: Centrocampista Altezza: 190 cm Peso: 84 kg Nazionale Lituano Soprannome: - Alla Juventus dal 2012 al 2014 Esordio: 17.10.2012 - Amichevole - Juventus-Tortona Villalvernia 8-1 Ultima partita: 28.11.2013 - Amichevole - Juventus-Derthona 11-1 0 presenze - 0 reti Vykintas Slivka (Panevėžys, 29 aprile 1995) è un calciatore lituano, centrocampista del Sagan Tosu e della nazionale lituana. Vykintas Slivka Nazionalità Lituania Altezza 190 cm Peso 84 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Sagan Tosu Carriera Giovanili 2010-2012 Ekranas 2012-2014 Juventus Squadre di club 2014-2015 → Modena 0 (0) 2015 → Gorica 12 (1) 2015-2017 → Den Bosch 40 (2) 2017 → Ascoli 6 (0) 2017-2020 Hibernian 67 (3) 2020-2022 Apollōn Smyrnīs 41 (1) 2022-2024 Lamia 47 (5) 2024- Sagan Tosu 32 (4) Nazionale 2011-2012 Lituania U-17 10 (0) 2013-2014 Lituania U-19 7 (0) 2014-2015 Lituania U-21 5 (1) 2015- Lituania 72 (3) Caratteristiche tecniche Slivka è un centrocampista offensivo in possesso di discrete doti tecniche, a cui abbina buoni mezzi fisici, in grado di giocare come regista, mezzala, esterno o trequartista. Carriera Club Muove i suoi primi passi nelle giovanili dell'Ekranas, squadra della cittadina di Panevėžys, in Lituania. Nel 2012 viene acquistato dalla Juventus, che lo aggrega alla formazione Primavera. Con i bianconeri vince la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa Primavera nel 2013. Il 1º settembre 2014 passa in prestito al Modena, in Serie B. Nella sessione invernale di mercato si trasferisce in prestito al Gorica, nel campionato sloveno. Esordisce con gli sloveni il 28 febbraio 2015 contro il Maribor. Conclude la stagione con 12 apparizioni e una rete. Il 31 agosto 2015 passa in prestito al Den Bosch, nella seconda divisione olandese. Esordisce in campionato il 20 settembre nel successo esterno per 1-0 contro l'Achilles '29. Mette a segno la sua prima rete con gli olandesi il 15 dicembre contro l'Excelsior '31 in Coppa d'Olanda. Il 24 agosto 2016 il prestito viene rinnovato per un'ulteriore stagione. Il 25 gennaio 2017 ritorna in Italia, trasferendosi in prestito all'Ascoli, in Serie B. Sceglie la maglia numero 44. Esordisce con i bianconeri il 28 gennaio contro il Cesena (2-2 il finale), subentrando al 57' al posto di Cassata. Termina la stagione con 6 presenze. Il 26 luglio si trasferisce in Scozia, firmando un triennale con l'Hibernian. Il 31 agosto 2020 viene ingaggiato dall'Apollōn Smyrnīs, nel campionato greco. Il 13 luglio 2022 viene acquistato dal Lamia. Nazionale Nel 2013 è stato convocato agli Europei Under-19, disputati in Lituania. Esordisce in nazionale il 5 giugno 2015 contro l'Ungheria in amichevole, subentrando al 58' al posto di Gratas Sirgėdas. Mette a segno la sua prima rete in nazionale il 4 settembre 2016 contro la Slovenia (2-2), in una sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013
-
ANDRÉS TELLO https://it.wikipedia.org/wiki/Andrés_Tello Nazione: Colombia Luogo di nascita: Medellin Data di nascita: 06.09.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 180 cm Peso: 65 kg Nazionale Colombiano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 Esordio: 25.07.2015 - Amichevole - Borussia Dortmund-Juventus 2-0 Ultima partita: 19.08.2015 - Amichevole - Juventus-Juve Primavera 1-0 0 presenze - 0 reti Andrés Felipe Tello Muñoz (Medellín, 6 settembre 1996) è un calciatore colombiano, centrocampista dell'América de Cali. Andrés Tello Nazionalità Colombia Altezza 181 cm Peso 78 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra América de Cali Carriera Giovanili 2012-2015 Envigado 2015 Juventus Squadre di club 2014-2015 Envigado 16 (1) 2015 Juventus 0 (0) 2015-2016 → Cagliari 24 (2) 2016-2017 → Empoli 18 (0) 2017-2018 → Bari 33 (1) 2018-2024 Benevento 142 (16) 2024 Catania 7 (0) 2024-2025 → Salernitana 18 (1) 2025- América de Cali 0 (0) Nazionale 2013 Colombia U-17 2 (0) 2015 Colombia U-20 16 (0) Palmarès Campionato sudamericano Under-20 Argento Uruguay 2015 Biografia Nato a Medellín, ha una sorella di nome Kelly. Il 5 settembre 2017, di ritorno da una partita col Bari viene coinvolto in un incidente stradale, dal quale esce senza conseguenze fisiche. Ha una relazione con Valentina Ortíz, con cui nel 2022 ha avuto una figlia, Celeste. Caratteristiche tecniche Nato come terzino destro più propenso alla fase offensiva, successivamente viene avanzato nel centrocampo, schierato come esterno oppure mezzala. Fa della velocità e della tecnica le proprie caratteristiche principali. Carriera Club Gli inizi Cresce nell'Envigado, con cui esordisce in prima squadra ancora diciassettenne il 10 aprile 2014 contro l'Independiente Medellìn. Conclude la stagione con 16 presenze e un gol segnato contro l'Alianza Petrolera il 9 novembre 2014. Juventus e vari prestiti Il 30 gennaio 2015 viene acquistato dalla Juventus in prestito con opzione, aggregandosi alla squadra primavera e guadagnandosi il riscatto in estate. Il 25 agosto 2015 passa in prestito con diritto di riscatto al Cagliari. L'11 ottobre 2015 esordisce in Serie B con i rossoblù, subentrando al 78' al compagno Farias nella vittoria interna per 3-1 contro il Cesena. Fa il proprio debutto da titolare il 27 ottobre, in una gara contro il Perugia, venendo sostituito al 78' minuto da Marco Fossati. Il 9 dicembre timbra la sua prima marcatura, in occasione di una gara vinta in casa della Virtus Lanciano per 3-1. Si ripete il 24 dicembre, in una gara contro la Salernitana, dove verrà espulso poco dopo aver segnato a causa di un'esultanza provocatoria. Il giocatore si è successivamente scusato sul proprio profilo Facebook. Termina la propria stagione in Sardegna con 26 presenze e 2 reti. Il 4 luglio 2016 passa in prestito all'Empoli. Il 13 agosto debutta ufficialmente con i toscani, giocando tutti i 90 minuti della partita casalinga vinta contro il Vicenza valida per il primo turno di Coppa Italia. Il 21 ottobre seguente debutta in Serie A, nel match interno perso contro la Sampdoria. Termina l'annata con 20 presenze totali e nessuna rete, e con la propria squadre retrocessa in cadetteria. Il 18 luglio 2017 passa a titolo temporaneo con diritto di opzione e contropzione al Bari. Esordisce con i biancorossi nella vittoria casalinga contro il Parma valida per il secondo turno di Coppa Italia. Debutta in campionato il 28 agosto, in una gara contro la Cremonese. Mette a segno la sua prima marcatura stagionale in Empoli-Bari, gara vinta 3-2 dai toscani. Conclude la stagione con 36 presenze e una sola marcatura. Benevento Nell'estate del 2018 è ufficiale il suo passaggio a titolo definitivo al Benevento. Mette a segno la prima marcatura in Venezia-Benevento, gara conclusasi con una vittoria per 3-2 per i campani. Con i sanniti raggiunge la promozione in Serie A, in cui realizza la sua prima rete il 23 maggio 2021 in occasione del pareggio per 1-1 contro il Torino. Chiude la sua esperienza campana con 152 presenze e 19 reti. Catania e prestito alla Salernitana Il 30 gennaio 2024, viene acquistato a titolo definitivo dal Catania, in Serie C, con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2026. Esordisce con i siciliani il successivo 2 febbraio, nel pareggio esterno contro il Foggia. Il 28 dello stesso mese debutta anche in Coppa Italia Serie C, nella gara valida per la semifinale di ritorno vinta contro il Rimini. Termina il suo semestre collezionando un totale di 12 presenze. Il 17 agosto successivo passa in prestito con diritto di riscatto alla Salernitana, in Serie B. Lo stesso giorno, esordisce ufficialmente con la maglia granata, in occasione di una gara casalinga contro il Cittadella. Il 25 settembre esordisce anche in Coppa Italia, nel match perso per 3-1 in casa dell'Udinese. Il successivo 6 ottobre sigla la sua prima rete in maglia granata, decidendo la gara esterna contro il Palermo al 21' minuto. Al termine della gara di campionato contro il Sassuolo, il colombiano avrebbe tirato uno schiaffo alla mano del quarto uomo, venendo squalificato per cinque turni. Termina l'annata con 19 presenze totali, con i campani retrocessi per la seconda volta di fila e Tello che fa ritorno in Sicilia. Il 28 luglio 2025 risolve il proprio contratto con la squadra rossoazzurra. Palmarès Club Campionato italiano di Serie B: 2 - Cagliari: 2015-2016 - Benevento: 2019-2020 Coppa Italia Serie C: 1 - Catania: 2023-2024
-
ANASTASIOS DONIS https://it.wikipedia.org/wiki/Anastasios_Dōnīs Nazione: Grecia Luogo di nascita: Blackburn Data di nascita: 29.08.1996 Ruolo: Attaccante Altezza: 178 cm Peso: 74 kg Nazionale Greco Soprannome: - Alla Juventus dal 2014 al 2015 0 presenze - 0 reti Anastasios Dōnīs (Blackburn, 29 agosto 1996) è un calciatore greco, attaccante dell'APOEL in prestito dallo Stade Reims e della nazionale greca. Anastasios Dōnīs Dōnīs con la maglia dello Stoccarda Nazionalità Grecia Altezza 178 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra APOEL Carriera Giovanili 2000-2013 Panathīnaïkos 2013-2015 Juventus Squadre di club 2015 → Sassuolo 0 (0) 2015-2016 → Lugano 25 (4) 2016-2017 → Nizza 18 (5) 2017-2019 Stoccarda 43 (7) 2019-2021 Stade Reims 18 (0) 2021 → VVV-Venlo 5 (0) 2021-2022 Stade Reims 0 (0) 2022- → APOEL 0 (0) Nazionale 2013-2015 Grecia U-19 13 (2) 2016-2017 Grecia U-21 7 (1) 2017- Grecia 11 (1) Biografia Figlio di Giōrgos, ex calciatore ed ora allenatore, e fratello minore di Chrīstos Dōnīs, anch'egli calciatore. Carriera Club Dopo avere giocato nelle giovanili della Juventus (che a sua volta lo ha preso dal Panathīnaïkos), il 20 luglio 2015 viene ceduto a titolo temporaneo al Lugano, squadra militante nella Super League elvetica, con cui mette a segno 8 gol nelle 29 apparizioni stagionali. Il 20 luglio 2016 passa al Nizza in prestito con diritto di riscatto. Il 1º luglio 2017 si trasferisce per 4 milioni di euro allo Stoccarda, firmando un quadriennale con il club tedesco e decidendo di indossare la maglia numero 14. Il 3 settembre 2019 torna in Francia, trasfrendosi allo Stade Reims e chiude la sua esperienza francese con 18 presenze totali in campionato e nessuna rete. Il 1º febbraio 2021, poco impiegato con il club francese, si trasferisce a titolo temporaneo al VVV-Venlo, dove ritrova il fratello Chrīstos Dōnīs, anche lui in prestito dall'Ascoli. Nazionale Under-19 e Under-21 Donis ha rappresentato la Grecia su più livelli. Avrebbe anche potuto giocare per l' Inghilterra fin dalla nascita, ma invece preferì giocare per la Grecia. Nell'ottobre 2013, viene convocato per la prima volta nella nazionale Under-19. Ha fatto il suo debutto il 16 ottobre 2013 nella sconfitta per 3-0 contro i pari età dell'Austria. Un mese dopo, segna i suoi primi due gol contro la Bulgaria. Nel marzo 2016, viene convocato per la prima volta in nazionale Under-21. Pochi giorni dopo il 24 marzo 2016 esordisce nel pareggio interno per 0-0 contro i pari età dell'Albania. Sette mesi dopo, il 10 ottobre 2016, mette a segno il suo primo gol nella vittoria per 3-1 contro l'Ungheria. Nazionale maggiore Il 1º giugno 2017 viene convocato in nazionale maggiore per la partita contro la Bosnia ed Erzegovina. Il 9 giugno 2017, fa il suo esordio entrando al posto dell'infortunato Anastasios Bakasetas. Due mesi dopo, il 31 agosto 2017, fa la sua prima presenza da titolare, in uno 0-0 contro l'Estonia. Il 23 marzo 2019 in occasione della partita tra Grecia e Liechtenstein valevole per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020 sigla la sua prima rete in nazionale maggiore. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013
-
ROLANDO MANDRAGORA https://it.wikipedia.org/wiki/Rolando_Mandragora Nazione: Italia Luogo di nascita: Napoli Data di nascita: 29.06.1997 Ruolo: Centrocampista Altezza: 183 cm Peso: 75 kg Nazionale Italiano Soprannome: Rolly Alla Juventus dal 2016 al 2017 Esordio: 23.04.2017 - Serie A - Juventus-Genoa 4-0 1 presenza - 0 reti 1 scudetto 1 coppa Italia Rolando Mandragora (Napoli, 29 giugno 1997) è un calciatore italiano, centrocampista della Fiorentina. Rolando Mandragora Mandragora all'Udinese nel 2018 Nazionalità Italia Altezza 183 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Fiorentina Carriera Giovanili 2011-2015 Genoa Squadre di club 2014-2015 Genoa 5 (0) 2015-2016 → Pescara 26 (0) 2016-2017 Juventus 1 (0) 2017-2018 → Crotone 36 (2) 2018-2021 → Udinese 71 (3) 2021-2022 → Torino 38 (3) 2022- Fiorentina 4 (1) Nazionale 2013-2014 Italia U-17 4 (0) 2014 Italia U-18 1 (0) 2014-2015 Italia U-19 10 (1) 2017 Italia U-20 7 (0) 2015-2019 Italia U-21 26 (0) 2018 Italia 1 (0) Palmarès Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche Mandragora è un centrocampista centrale di piede mancino, che viene generalmente schierato davanti alla difesa. All'occorrenza è stato utilizzato come difensore centrale, oltre che come regista, mezzala, incontrista e trequartista. Carriera Club Genoa e prestito al Pescara A 14 anni lascia Scampia per il Genoa, esordendo in prima squadra e in Serie A il 29 ottobre 2014, a 17 anni e 4 mesi, nella partita Genoa-Juventus (1-0), nella quale viene schierato come titolare dal tecnico Gasperini. Conclude la stagione 2014-2015 collezionando 5 presenze in campionato. Il 24 luglio 2015 passa ufficialmente al Pescara, in Serie B, in prestito con diritto di riscatto ed eventuale contro-riscatto a favore dei rossoblù. Esordisce nella serie cadetta l'11 settembre 2015, nella partita Pescara-Perugia (2-1) allo stadio Adriatico. Il 19 gennaio 2016 la Juventus comunica l'acquisto a titolo definitivo di Mandragora in cambio di 6 milioni di euro (più altri 6 di bonus), ma il giocatore resta a Pescara fino al termine della stagione. Il 30 aprile 2016 riporta la frattura del quinto metatarso del piede destro nella partita di campionato contro la Virtus Entella disputata a Chiavari, dovendo quindi chiudere in anticipo la stagione, dopo aver totalizzato 26 presenze in campionato. Juventus e prestito al Crotone Nell'estate 2016 entra a far parte della rosa della Juventus, ma nel mese di agosto deve essere nuovamente operato al piede destro per risolvere la frattura al quinto metatarso, con una prognosi di recupero tra i tre e i quattro mesi. Rientrato nel gruppo della prima squadra a gennaio, ritorna in campo il 23 marzo 2017 in una partita amichevole dell'Under-21 contro la Polonia, a quasi un anno dalla sua ultima presenza ufficiale. Esordisce con la maglia della Juventus il 23 aprile 2017, subentrando a Marchisio nel finale della partita di campionato vinta 4-0 contro il Genoa allo Juventus Stadium. Nell'estate 2017 inizia la preparazione con la Juventus, prendendo parte alla prima fase del ritiro precampionato, prima di passare in prestito il 5 agosto al Crotone. Esordisce con il Crotone il successivo 12 agosto, nella partita del terzo turno di Coppa Italia vinta 2-1 contro il Piacenza allo stadio Scida. Il 24 settembre 2017 realizza il suo primo gol in carriera, e contestualmente in Serie A, nella partita vinta 2-0 in casa contro il Benevento. Ottiene 36 presenze in campionato, venendo schierato davanti alla difesa, nella stagione che si conclude con la retrocessione del Crotone all'ultima giornata. Udinese Il 26 luglio 2018 viene ceduto a titolo definitivo all'Udinese per 20 milioni, con una clausola che prevede per la Juventus la facoltà di riacquisire il giocatore. L'esordio arriva l'11 agosto, nella partita del 3º turno di Coppa Italia persa 2-1 contro il Benevento allo Stadio Friuli. Il 22 dicembre seguente arriva la sua prima marcatura, nell'1-1 contro il Frosinone. Termina la stagione con 35 presenze e 3 reti in campionato. Il 3 ottobre 2020 viene riacquistato dalla Juventus per 10,7 milioni, pagabili in due anni, con possibile incremento di altri 6 milioni di bonus; contestualmente il giocatore rimane in prestito a Udine per un’altra stagione con facoltà da parte dell’Udinese di estendere il prestito per un altro anno. Torino Il 1º febbraio 2021 torna nel capoluogo piemontese, questa volta passando ai rivali del Torino, in prestito dalla Juventus per 18 mesi con obbligo di riscatto a 9 milioni di euro più 1 di bonus al raggiungimento di determinati obiettivi; tuttavia il Torino ha la facoltà di riscattare il giocatore al 30 giugno 2021 per 16 milioni euro e l’anno successivo per 14 milioni. Al Torino s'impone sin da subito come titolare a centrocampo e il 7 marzo successivo, nella sconfitta contro il Crotone per 4-2, trova il primo gol in granata. Fiorentina Non riscattato dal Torino, Il 4 luglio 2022 passa alla Fiorentina a titolo definitivo per un'operazione da 8,2 milioni di euro più bonus. Timbra all'esordio contro la Cremonese (complice un errore del portiere Radu) al minuto 95, firmando il 3-2. Il giovedì successivo gioca la sua prima partita in una competizione internazionale per club nell'andata del play-off di UEFA Conference League 2022-2023 contro il Twente. Nazionale Nazionali giovanili Esordisce con la nazionale Under-21 il 12 agosto 2015, a soli 18 anni, nella partita amichevole Ungheria-Italia (0-0) disputata a Telki. Nel 2017 esordisce con la nazionale Under-20, con la quale partecipa come capitano al Mondiale Under-20 in Corea del Sud nel quale l'Italia si piazza al terzo posto, storico risultato per la nazionale italiana che mai, prima di allora, era riuscita a superare i quarti di finale. Nel settembre 2017 diventa il capitano del nuovo ciclo dell'Under-21. Viene convocato per l’Europeo Under-21 2019 disputato in Italia, nel quale gli Azzurrini vengono eliminati nella fase a gironi. Nazionale maggiore Il 9 aprile 2017 riceve la sua prima convocazione in nazionale, in occasione di un raduno per i calciatori emergenti svolto a Coverciano. Il 19 maggio 2018 viene convocato dal neo CT Roberto Mancini per le amichevoli contro Arabia Saudita, Francia e Paesi Bassi. Il 1º giugno 2018, a 20 anni, esordisce da titolare nell'amichevole contro la Francia, diventando il primo giocatore della storia del Crotone a giocare con la nazionale italiana. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 1 - Juventus: 2016-2017 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2016-2017
-
-
ALBERTO CERRI https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Cerri Nazione: Italia Luogo di nascita: Parma Data di nascita: 16.04.1996 Ruolo: Attaccante Altezza: 194 cm Peso: 91 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 Esordio: 25.07.2015 - Amichevole - Borussia Dortmund-Juventus 2-0 Ultima partita: 30.07.2016 - Amichevole - South China AA-Juventus 1-2 0 presenze - 0 reti Alberto Cerri (Parma, 16 aprile 1996) è un calciatore italiano, attaccante del Como in prestito dal Cagliari. Alberto Cerri Nazionalità Italia Altezza 194 cm Peso 91 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Como Carriera Giovanili 2006-2014 Parma Squadre di club 2012-2014 Parma 2 (0) 2014-2015 → Virtus Lanciano 19 (4) 2015 Juventus 0 (0) 2015-2016 → Cagliari 24 (3) 2016-2017 → SPAL 15 (1) 2017 → Pescara 13 (2) 2017-2018 → Perugia 33 (15) 2018-2020 Cagliari 26 (1) 2020 → SPAL 8 (1) 2020-2021 Cagliari 24 (1) 2021- → Como 29 (10) Nazionale 2011-2012 Italia U-16 8 (4) 2011-2013 Italia U-17 27 (12) 2013 Italia U-18 2 (1) 2014-2015 Italia U-19 15 (5) 2015-2018 Italia U-21 21 (2) Palmarès Europei di calcio Under-17 Argento Slovacchia 2013 Europei di calcio Under-21 Bronzo Polonia 2017 Biografia Il padre, Davide, è stato anch'egli calciatore e come lui è cresciuto nel settore giovanile del Parma per proseguire la propria carriera nei campionati dilettantistici. Invece il nonno materno, Ercole Gualazzini, è stato un ciclista professionista che ha vinto tappe al Giro d'Italia, alla Vuelta a España e al Tour de France. Caratteristiche tecniche Punta centrale abile nel gioco aereo e di piede destro, le sue doti fisiche gli consentono di proteggere il pallone, favorendo in tal modo gli inserimenti dei centrocampisti. Carriera Club Parma Cresce nel settore giovanile del Parma, con il quale debutta in prima squadra ed in Serie A a soli 16 anni, il 30 marzo 2013, nella partita Parma-Pescara (3-0) disputata allo stadio Tardini. La stagione successiva vince il titolo di capocannoniere del Torneo di Viareggio 2014 segnando 6 reti in 4 partite disputate, e colleziona un'altra presenza in Serie A nella partita del 6 aprile 2014 contro il Napoli. Virtus Lanciano Per la stagione 2014-2015 viene ceduto in prestito in Serie B al Lanciano dove sceglie di vestire la maglia numero 27. L'inizio di stagione è ottimo: nelle prime 6 partite segna 4 reti (nei match contro Catania, Frosinone, Brescia e Bari) prima di fermarsi per un infortunio. Una volta rientrato fatica a trovare spazio e chiude la stagione in Abruzzo con 19 presenze e 4 reti prima di fare ritorno al Parma per fine prestito. Rimane quindi svincolato a seguito del fallimento della squadra emiliana. Juventus e prestiti a Cagliari, SPAL, Pescara e Perugia Il 15 luglio 2015 viene ingaggiato dalla Juventus, che però, il successivo 21 agosto, lo gira in prestito al Cagliari, appena retrocesso in Serie B. Il 9 dicembre 2015 segna il suo primo gol con la nuova maglia, nella partita vinta 3-1 contro il Lanciano, sua ex squadra. Si ripete il 29 gennaio 2016, decidendo il match vinto per 2-1 sul campo dell'Avellino con una rete al 78º minuto di gioco. Il 6 maggio 2016 realizza il gol del definitivo 3-0 nella vittoria contro il Bari al San Nicola, che sancisce la promozione del Cagliari in Serie A. Chiude la stagione con 26 presenze tra campionato e Coppa Italia, segnando tre reti. Il 1º agosto 2016 viene ufficializzato il suo passaggio in prestito alla SPAL, squadra neopromossa in Serie B, con diritto di riscatto e contro-riscatto da parte della Juventus. Esordisce con la SPAL il 7 agosto nella gara del 2º turno di Coppa Italia vinta 2-0 contro il Messina, nella quale realizza un gol. Realizza il suo primo gol in campionato il 22 ottobre, alla 10ª giornata, nella partita vinta 3-1 in casa contro il Carpi. Il 4 gennaio 2017 si trasferisce, sempre a titolo temporaneo, al Pescara in Serie A, firmando fino al giugno seguente. Esordisce il 15 gennaio 2017, entrando al posto di Gilardino nella partita persa 3-1 contro il Napoli allo Stadio San Paolo. Il 19 febbraio 2017, a 20 anni, realizza il suo primo gol in Serie A nella partita della 25ª giornata vinta 5-0 contro il Genoa alla stadio Adriatico. Realizza in totale 2 gol in 13 presenze, in una stagione che termina con la retrocessione del Pescara. Tornato alla Juventus, a luglio viene ceduto nuovamente in prestito in Serie B, questa volta al Perugia, allenato da Federico Giunti. Esordisce con il Perugia il 6 agosto 2017, nella partita del 2º turno di Coppa Italia vinta 2-1 contro il Gubbio. Il successivo 12 agosto realizza la sua prima tripletta in carriera, nella partita del 3º turno di Coppa Italia vinta 4-0 in trasferta contro il Benevento. Il 26 agosto, alla prima giornata, Cerri firma su rigore la sua prima rete in campionato con la maglia del Grifo, nella gara vinta 5-1 a Chiavari contro la Virtus Entella. Con la squadra umbra Cerri gioca titolare e termina la stagione con 15 reti in 33 partite di campionato, disputando anche il turno preliminare dei play-off perso contro il Venezia. Ritorno al Cagliari e prestito alla SPAL e al Como Il 12 luglio 2018 la Juventus lo cede in prestito con obbligo di riscatto al Cagliari in Serie A, con cui sigla un contratto sino al 30 giugno 2023. Il valore del prestito equivale a un milione di € subito più 9 milioni per il riscatto in caso di salvezza. Il 19 febbraio 2019 viene riscattato dalla squadra sarda. Frenato da problemi fisici, in questa stagione è riserva di Leonardo Pavoletti e ottiene solamente 15 presenze in campionato, nelle quali non realizza nessun gol. L'anno successivo, visto l'infortunio di Pavoletti, diviene riserva di Giovanni Simeone. Ciononostante, il 2 dicembre 2019 al 96' segna, con un perentorio colpo di testa che si insacca sotto l'incrocio dei pali, il suo primo gol in serie A con la maglia del Cagliari , che permette al Cagliari di vincere per 4-3 la sfida contro la Sampdoria, dopo che i sardi erano stati sotto di 2 goal. Si ripete tre giorni dopo in Coppa Italia, sempre contro i blucerchiati nella partita del quarto turno vinta per 2-1. Il 31 gennaio 2020 passa in prestito alla SPAL in cambio di Alberto Paloschi. Il 22 luglio torna al gol con gli estensi nella partita interna con la Roma persa per 1-6, realizzando il gol del momentaneo pareggio, riportando nell'occasione anche una frattura alla mano sinistra. A fine stagione torna al Cagliari, con cui, nella stagione 2020-2021 non trova molto spazio, ma è comunque autore di un gol importante in ottica salvezza per i sardi fissando (al 94') sul 4-3 il punteggio nella scontro diretto contro il Parma. Termina la stagione con 2 gol (l'altra l'ha realizzata in Coppa Italia) in 26 presenze tra tutte le competizioni. Il 17 agosto 2021 viene ceduto in prestito al Como, militante in Serie B. Il 29 agosto segna il primo gol con i lariani, nella trasferta in casa del Lecce, pareggiata per 1-1. Il 26 febbraio 2022, dopo essere andato in gol contro il Brescia, si è infortunato ed è stato out circa un mese per uno stiramento. Il 2 luglio 2022 il prestito viene rinnovato, questa volta con obbligo di riscatto. Nazionale Vanta numerose presenze con le nazionali giovanili, in particolare Under-17 e Under-19, delle quali è stato anche capitano. Con l'Under-17 nel 2013 ottiene il secondo posto all'Europeo U-17, e partecipa al Mondiale Under-17 negli Emirati Arabi Uniti dove l'Italia viene eliminata agli ottavi. Debutta con la Nazionale Under-21 il 12 agosto 2015, a 19 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole contro l'Ungheria (0-0) disputata a Telki. Il 29 marzo 2016 segna il suo primo gol in Under-21, la rete decisiva per la vittoria 1-0 nella partita di qualificazione all'Europeo 2017 contro Andorra. Viene convocato per l'Europeo Under-21 2017 in Polonia, nel quale viene utilizzato in 3 partite entrando dalla panchina. Palmarès Club Campionato italiano di Serie B: 1 - Cagliari: 2015-2016 Individuale Capocannoniere del Torneo di Viareggio: 1 - 2014 (6 goal) Golden Boy del Torneo di Viareggio: 1 - 2014 Capocannoniere della Coppa Italia: 1 - 2017-2018 (4 gol, a pari merito con Matteo Di Piazza e Maxi López)
-
ERIC LANINI https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Lanini Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 25.02.1994 Ruolo: Attaccante Altezza: 186 cm Peso: 74 kg Nazionale Italiano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2011 al 2013 Esordio: 23.11.2011 - Amichevole - Juventus-Lecco 7-1 Ultima partita: 03.04.2013 - Amichevole - Juventus-Asti 9-1 0 presenze - 0 reti Alla Juventus Under-23 dal 2019 al 2020 1 coppa Italia Serie C Eric Lanini (Torino, 25 febbraio 1994) è un calciatore italiano, attaccante della Reggiana, in prestito dal Parma. Eric Lanini Lanini con la maglia del Novara Calcio nella stagione 2020-2021 Nazionalità Italia Altezza 186 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Reggiana Carriera Giovanili 2008-2010 Vianney 2011-2013 Juventus Squadre di club 2013-2014 → Prato 22 (7) 2014-2015 → Virtus Entella 18 (3) 2015-2016 → Virtus Lanciano 16 (1) 2016 → Como 13 (0) 2016-2017 → Westerlo 4 (0) 2017 → Matera 11 (3) 2017-2018 → Vicenza 16 (3) 2018 → Padova 8 (0) 2018-2019 → Imolese 33 (14) 2019-2020 Juventus U23 17 (3) 2020 Parma 0 (0) 2020 → Como 2 (0) 2020-2021 → Novara 34 (11) 2021- → Reggiana 34 (15) Nazionale 2014 Italia U-20 1 (0) Carriera Club Cresce nelle giovanili del Vianney Calcio e della Juventus con la quale nel 2013 vince la classifica marcatori del Torneo di Viareggio 2013 e una Supercoppa Primavera. Il 2 settembre 2013 si trasferisce in prestito al Prato in Lega Pro, conclude la stagione con 22 presenze e 7 reti. Tornato a Torino nell'estate del 2014 viene ceduto in comproprietà al Palermo che lo gira nuovamente in prestito, questa volta in Serie B alla Virtus Entella. Nella sua prima esperienza in cadetteria Lanini trova poco spazio totalizzando soltanto 3 reti (contro Catania, Ternana e Pescara) in 18 partite per lo più dalla panchina. In estate la comproprietà viene risolta a favore della Juventus che il 21 luglio lo gira sempre in Serie B questa volta alla Virtus Lanciano. Debutta con gli abruzzesi il 6 settembre nella sconfitta esterna contro la Pro Vercelli (2-1). A metà stagione il prestito con il Lanciano viene interrotto, e la Juventus lo cede ancora in prestito al Como. L'annata si conclude con la retrocessione in Lega Pro del Como. Il 21 luglio 2016 si accasa sempre con la formula del prestito secco al Westerlo, squadra militante nella Jupiler Pro League, la massima divisione belga dove viene usato con il contagocce, giocando solo quattro gare e pertanto, nel mercato di riparazione di gennaio, torna in Italia accasandosi al Matera in Lega Pro dove esordisce il 23 gennaio contro la Vibonese: con i lucani gioca undici volte mettendo a segno tre reti (la prima il 12 febbraio nella sconfitta casalinga contro la Virtus Francavilla) con la maglia biancazzurra che si qualifica per gli spareggi-promozione venendo eliminata dal Cosenza. Al termine del prestito in Basilicata, torna alla base dove viene ceduto nuovamente in prestito al L.R. Vicenza neo-retrocesso in Serie C. Gioca con una certa frequenza, venendo ceduto al Padova nella sessione invernale di mercato, dove gioca solo 8 gare senza realizzare nessun gol, mentre iscrive il suo nome nel tabellino della sconfitta di Coppa Italia Serie C del 7 febbraio 2018 contro il Pontedera. La stagione successiva passa all’Imolese dove dopo 22 giornate si trova in vetta alla classifica dei marcatori con 10 realizzazioni. Metterà insieme 40 presenze e 18 gol tra campionato e Coppa Italia di Serie C. Nel luglio 2019 viene convocato per il ritiro della Juventus U23. Segna 3 gol in 17 apparizione con i bianconeri prima di essere acquistato dal Parma il 31 gennaio 2020, che lo cede immediatamente in prestito al Como, in Serie C. Il 5 ottobre 2020 viene ceduto in prestito al Novara dove risulta fuori forma nella prima parte di stagione, andando a segno una sola volta; mentre nel girone di ritorno ritrova la continuità, segnando ben 10 goal. Il 31 agosto 2021 il Parma lo cede, sempre in prestito in Serie C, alla Reggiana. Mette insieme 36 presenze e 15 gol con gli emiliani e il 26 luglio 2022 il prestito viene rinnovato per altri due anni. Nazionale Lanini conta una presenza nella nazionale Under-20 italiana risalente al 9 settembre 2014, quando gli azzurrini persero 3-1 contro i pari età della Polonia. Palmarès Club Competizioni giovanili Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2012 Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013 Competizioni nazionali Campionato italiano Serie C: 1 - Padova: 2017-2018 (girone B) Supercoppa di Serie C: 1 - Padova: 2018 Coppa Italia Serie C: 1 - Juventus U23: 2019-2020 Individuale Capocannoniere del Torneo di Viareggio: 1 - 2013 (5 gol)
-
FILIPPO ROMAGNA https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Romagna Nazione: Italia Luogo di nascita: Fano (Pesaro e Urbino) Data di nascita: 26.05.1997 Ruolo: Difensore Altezza: 188 cm Peso: 75 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2013 al 2016 0 presenze - 0 reti Filippo Romagna (Fano, 26 maggio 1997) è un calciatore italiano, difensore del Sassuolo. Filippo Romagna Nazionalità Italia Altezza 188 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Sassuolo Carriera Giovanili 2007-2011 Rimini 2011-2016 Juventus Squadre di club 2016-2017 → Novara 4 (0) 2017 → Brescia 14 (0) 2017-2019 Cagliari 41 (0) 2019-2023 Sassuolo 20 (0) 2023-2024 → Reggiana 13 (0) 2024- Sassuolo 4 (0) Nazionale 2012 Italia U-15 9 (0) 2012 Italia U-16 2 (0) 2013-2014 Italia U-17 10 (0) 2015 Italia U-18 4 (0) 2015-2016 Italia U-19 14 (0) 2016-2017 Italia U-20 9 (0) 2017-2019 Italia U-21 16 (0) Palmarès Europei di calcio Under-19 Argento Germania 2016 Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche Difensore centrale molto fisico, bravo in fase di marcatura e negli anticipi difensivi, è abile nell'impostazione del gioco; per le sue caratteristiche è stato paragonato ad Andrea Barzagli. Carriera Club Giovanili Cresciuto nel Rimini come centrocampista, entra a far parte del settore giovanile della Juventus nel 2011. Nel 2013 viene promosso alla squadra Primavera, della quale arriverà ad indossare la fascia di capitano. Nel 2016, sotto la guida di Fabio Grosso, trionfa al Torneo di Viareggio, grazie alla vittoria per 3-2 contro il Palermo, e raggiunge le finali di Coppa Italia e campionato. Novara e Brescia Il 29 agosto 2016 passa, in prestito con diritto di opzione, al Novara, in Serie B. Esordisce tra i professionisti il 22 ottobre 2016, a 19 anni, entrando nel secondo tempo della partita della 10ª giornata di campionato Novara-Avellino (1-0) allo stadio Piola. Il 31 gennaio 2017, dopo mezza stagione a Novara, passa nuovamente in prestito al Brescia, dove ottiene 14 presenze in campionato. Cagliari Il 28 luglio 2017 viene acquistato a titolo definitivo dal Cagliari, con cui firma un contratto quinquennale. Esordisce in Serie A il 17 settembre 2017, a 20 anni, entrando al 90º della partita SPAL-Cagliari (0-2) disputata allo stadio Mazza di Ferrara. Conclude la sua prima stagione in Serie A con 23 presenze in campionato. Nella seconda stagione al Cagliari, sotto la guida di Rolando Maran, trova maggiori difficoltà e ottiene unicamente 18 presenze. Sassuolo e Reggiana Il 2 settembre 2019 viene ingaggiato dal Sassuolo a titolo temporaneo. Con l'allenatore Roberto De Zerbi ottiene 18 presenze in campionato fino alla gara del 9 marzo 2020 contro il Brescia, alla 26ª giornata, nella quale si procura la rottura del tendine rotuleo sinistro. Nonostante il grave infortunio, il 17 settembre 2020 Romagna viene acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo. Dopo un lungo recupero, nella seconda metà del 2022 torna a giocare incontri ufficiali, prima con la squadra Primavera, e poi nelle amichevoli con la prima squadra. L'8 luglio 2023, viene ceduto in prestito per una stagione alla Reggiana, neopromossa in Serie B. Una volta rientrato al Sassuolo, a partire dalla stagione 2024-2025 Romagna veste i gradi di vice-capitano della squadra. Il 9 agosto 2024, torna a giocare un incontro ufficiale in maglia neroverde, partendo da titolare nell'incontro di Coppa Italia con il Cittadella, vinto per 2-1. Nazionale Nel 2016 con l'Under-19 partecipa, da capitano, all'Europeo Under-19, terminato col secondo posto. Nell'agosto 2016 riceve la sua prima chiamata in Under-21, per le partite di qualificazione all'Europeo del 2017 contro Serbia e Andorra, nelle quali non viene impiegato. Il 9 aprile 2017 viene convocato dal CT Gian Piero Ventura ad uno stage della Nazionale A dedicato ai calciatori emergenti. Con l'Under-20 partecipa al Mondiale Under-20 2017 in Corea del Sud, dove l'Italia ottiene il terzo posto. Esordisce con la Nazionale Under-21 il 1º settembre 2017, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Spagna-Italia (3-0) disputata a Toledo. Gioca con regolarità durante il biennio e nel 2019 viene convocato per l’Europeo Under-21, ma non viene mai impiegato durante la competizione. Palmarès Club Competizioni giovanili Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2016
-
Gaetano Scirea ci lasciava 33 anni fa su una strada polacca. Indimenticabile!
- 64 risposte
-
- 1
-
-
- scirea
- leggendebianconere
-
(e 1 altri)
Taggato come:
-
HERNANES Hernanes saluta la maglia della Juve numero undici – si legge sulla pagina Facebook de “Lamagliadellajuve” del 10 febbraio 2017 – il brasiliano si è accasato all’Hebei China Fortune, che per assicurarselo ha versato nelle casse bianconere otto milioni di euro più due di eventuali bonus. In questo, caso, la Cina ci è stata vicina: bene così. La tifoseria non lo rimpiangerà, poco ma sicuro. Il suo acquisto, avvenuto all’ultimo respiro del mercato estivo 2015, non generò alcun entusiasmo: ai tempi del suo passaggio in neroazzurro si era lanciato in dichiarazioni un po’ ardite nei confronti dell’Inter, che aveva definito «Un club onesto, mai sceso in Serie B e mai coinvolto in scandali»... (soprassediamo). Dichiarazioni indirettamente poco intonate con un suo ipotetico futuro in bianconero: un futuro che nemmeno lui aveva potuto immaginare. La storia del calcio, del resto, è piena di atleti pronti a tutto per ingraziarsi i nuovi fan: Lucio, approdato sotto la Mole dopo aver militato da protagonista nel club meneghino, benedì la liceità dei titoli juventini cancellati dalla Federcalcio con un atteggiamento palesemente ammiccante. Sul campo, Hernanes poteva illustrarsi e rendersi utile alla causa, perché il campo conta più delle parole di convenienza. Il campo ha emesso il verdetto sul centrocampista di Recife, e lo ha bocciato. Lontanissimo parente del giocatore che si mise in mostra con la maglia della Lazio, il Profeta non è riuscito a ritagliarsi un posto importante nelle gerarchie di Allegri, e quando è stato impiegato non è risultato all’altezza (nemmeno come tiratore: a fronte dei due goal segnati, troppi gli errori, anche in quella che doveva essere la sua specialità). Hernanes ha confezionato giocate suicide, severamente vietate anche ai bambini delle scuole calcio: errori di concetto e non solo tecnici, i suoi avventati disimpegni in orizzontale hanno generato tanti, troppi pericoli per la Vecchia Signora. Paradossalmente, ha giocato la miglior partita della sua parabola juventina contro una delle squadre più forti e in una delle partite più importanti: il 23 febbraio 2016, da subentrato di Marchisio, disputò un buon tempo contro il Bayern, nell’andata degli ottavi di Champions League. Buon viaggio, Profeta. VALERIA ARENA, DA JUVENTIBUS DEL 10 FEBBRAIO 2017 Se ne va così, con una plusvalenza di oltre 2 milioni di euro, che, in tutta sincerità, era ed è il migliore regalo di addio che potesse farci. Perché quella tra Hernanes e i tifosi bianconeri, e dunque la Juventus, ha il sapore amaro di una relazione sentimentale improvvisata e sgangherata, priva del trasporto emotivo necessario alla sua sopravvivenza. Voi direte: va bene, ma non mica è la prima volta che la società compra giocatori non voluti e decisamente poco amati, oltre che sottostimati, considerati gli obiettivi stagionali (il periodo precedente a Marotta e Paratici ne è l’esempio più esaustivo), per non parlare delle dichiarazioni infelici relative al passato bianconero in Serie B di cui si è “macchiato” tempo fa il calciatore brasiliano; ed io vi darei anche ragione, se non fosse che non mi era mai capitato di vedere in ambiente Juventus, almeno negli ultimi anni, un giocatore così dedito all’impresa di farsi in qualche modo volere bene da quegli stessi tifosi che, sin da giorni precedenti all’acquisto, non hanno mai nascosto il loro disappunto per la sua presenza. Ma si sa, chi meno ama è più forte si sa, per cui mentre Hernanes saluta Torino e l’Italia, i tifosi, mediamente felici, sono distratti e presi da altre questioni (accuse interiste, un classico oramai, recuperi di campionato, ottavi di Champions che si avvicinano, ecc). L’asimmetria di questo strano rapporto a senso unico è sintetizzata sul profilo Instagram del giocatore. Lo scorso 5 febbraio, per esempio, giorno in cui si è giocato il posticipo serale di campionato tra Juventus e Inter, mentre la trattativa con l’Hebei Fortune era già in dirittura di arrivo (con tanto di mancata convocazione), Hernanes si è preso la briga di pubblicare un’ultima foto da giocatore, almeno ancora ufficialmente, juventino, in cui insieme alla moglie incitava i compagni alla vittoria contro l’ex squadra, seguita dall’immancabile hashtag #forzajuventusfinoallafine, come se per l’ennesima volta volesse mostrarci un affetto che non ci siamo mai disturbati di ricambiare. Scrivo immancabile perché lo stesso Hernanes è un fervente appassionato dell’utilizzo di questo hashtag, in tutte le sue varianti, con un trasporto che, almeno secondo una mia recente ricerca random, non arrivano a dimostrare neanche i calciatori più amati e idolatrati (anche dalla sottoscritta) come Dybala, Higuaín o Barzagli (che il Signore ce li lasci sempre in gloria). Un appunto comunicativo paragonabile solo a quelli di Bonucci e Marchisio, pilastri fondamentali di questa Juventus, e bianconero dentro dalla nascita. Ed è stato in quel momento che ho avuto una folgorazione sulla via dello Juventus Stadium e ho capito che, in questo anno e mezzo, Hernanes era l’uomo della prima strofa di “Teorema” di Ferradini, quello che prendeva una donna e le diceva che la amava, a cui mandava rose, poesie e spremute di cuore, a cui tentava di dare il meglio e con cui aveva cercato di essere un tenero amante e, per contro, veniva preso a pesci in faccia. Lo stesso che durante la sua presentazione da giocatore bianconero ha tentato di ricucire un rapporto appena cominciato giustificando goffamente la frase “Mai stato in Serie B” (ché lui non ce l’aveva mica con la Juve, no, lui era orgoglioso del suo percorso da calciatore, del fatto che aveva sempre lottato per grandi obiettivi e per evitare di retrocedere in B e cose così...) e che, a conclusione di un’intervista a JTV, ha esclamato con quasi imbarazzo “Forza Juve sempre”, dopo aver ringraziato Allegri e i compagni per il loro affetto e la loro strenua difesa. Certo, Hernanes non è Pirlo, non è Vidal, non è Pogba, a cui il cuore lo abbiamo proprio regalato e spedito a un indirizzo nuovo, e non è neanche Draxler o Witsel, che invece sono i protagonisti della seconda strofa di Ferradini (prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore). È un giocatore nella media che ha tentato in ogni modo di espiare un passato neroazzurro fuori e dentro il campo, con risultati (ahi lui) davvero scarsi. Se è vero che “Teorema” è un po’ diventato il manifesto delle relazioni sentimentali, l’ago della bilancia di chi si fiuta e annusa, è altrettanto vero che questa volta, in questo epilogo, la situazione è capovolta: questa estate, quando divorata e logorata dal ping–pong tra Raiola, Pogba e la stampa, in attesa di un qualunque gesto o dichiarazione d’amore e aggrappata al più microscopico spiraglio, al colore della maglia firmata a un tifoso, agli sguardi e commenti su foto, video e profili social, speravo che il piccolo grande Paul ci confermasse che il nostro incontro e i nostri cinque anni fossero il più grande spettacolo dopo il Big Bang, anziché tenerci sulle spine per due mesi. Non sapevo mica che la risposta l’avrei trovata in Hernanes, quello per cui imprecavo davanti alla TV, piuttosto che dal gioiellino di cui avrei comprato persino la maglia, che per un tifoso è la prova d’amore definitiva. Un oramai ex giocatore bianconero che avrebbe potuto scegliere il silenzio o quanto meno vendicarsi di tutti quei fischi ricevuti, che nel giorno della Partita delle partite lascia il suo ultimo messaggio (andiamo, e non andate, a vincere contro l’Inter) e che pochi minuti dopo l’ufficialità della sua cessione dedica un lungo e sentito messaggio di ringraziamento alla società, ai compagni e ai tifosi con tanto di chiusura “Forza Juve sempre”, lo stesso che elemosinavamo da Pogba durante le ore più calde. E allora ho capito che Hernanes si merita davvero un grande grazie. Chissà, magari lo abbiamo reso pure juventino. Davvero. Anderson Hernanes saluta i tifosi della Juventus con una lettera pubblicata sul suo profilo Instagram. Il centrocampista brasiliano ha ringraziato i bianconeri e non solo: «Ho fatto un bel percorso in Italia. Vestire questa maglia per un anno e mezzo è stato un grande piacere, è stato motivo di orgoglio. Vorrei ringraziare tutti per questa opportunità! Dal presidente ai dirigenti, passando per staff tecnico, medico, fisioterapico, i magazzinieri, gli addetti stampa, il personale Marketing e del ristorante. Ringrazio tutti per la cortesia e la gentilezza nei miei confronti! Ringrazio i tifosi che mi hanno dato supporto in questi diciotto mesi! Grazie a tutti di cuore e forza Juve sempre e comunque!». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2017/05/hernanes.html
-
HERNANES https://it.wikipedia.org/wiki/Hernanes Nazione: Brasile Luogo di nascita: Recife Data di nascita: 29.05.1985 Ruolo: Centrocampista Altezza: 180 cm Peso: 75 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: O Profeta (Il Profeta) Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 12.09.2015 - Serie A - Juventus-Chievo 1-1 Ultima partita: 11.01.2017 - Coppa Italia - Juventus-Atalanta 3-2 35 presenze - 2 reti 2 scudetti 2 coppe Italia Confederations Cup 2013 con la nazionale brasiliana Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes (Recife, 29 maggio 1985), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista. Durante la sua carriera ha vinto 2 Campionati brasiliani (2007 e 2008), 2 Campionati italiani (2015-2016 e 2016-2017) e 2 Coppe Italia (2015-2016 e 2016-2017). Con la Nazionale brasiliana ha vinto la Confederations Cup 2013 e preso parte alla rassegna mondiale di Brasile 2014. Nel 2007 e nel 2008 si è aggiudicato la Bola de Prata, premio assegnato dalla rivista Placar ai migliori undici giocatori per ruolo del campionato brasiliano. Nel 2009 è stato definito il miglior calciatore Under-23 del mondo dal Times. Hernanes Hernanes con il San Paolo nel 2010 Nazionalità Brasile Altezza 180 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 2 maggio 2022 - giocatore Carriera Giovanili 1996-1998 Santa Cruz 1998-2001 Unibol 2001-2005 San Paolo Squadre di club 2005 San Paolo 18 (3) 2005-2006 → Santo André 23 (6) 2006-2010 San Paolo 99 (15) 2010-2014 Lazio 118 (33) 2014-2015 Inter 42 (7) 2015-2017 Juventus 35 (2) 2017 Hebei CFFC 6 (1) 2017-2018 → San Paolo 19 (9) 2018 Hebei CFFC 13 (3) 2018-2021 San Paolo 46 (5) 2021-2022 Sport Recife 17 (0) Nazionale 2008 Brasile olimpica 7 (1) 2008-2014 Brasile 28 (2) Palmarès Olimpiadi Bronzo Pechino 2008 Confederations Cup Oro Brasile 2013 Biografia Nel 2006 si sposa con Erica Lima dalla cui unione nascono Ezequiel, Lucia, Maximo e Angelica (nel 2015). È soprannominato Il Profeta (O Profeta in portoghese): il soprannome gli fu affibbiato da Leifert Tiago, presentatore di una tv brasiliana colpito dal fatto che il giocatore, durante le interviste, citasse sempre qualche versetto della Bibbia. A Montaldo Scarampi in provincia di Asti ha aperto prima un'azienda vinicola nel 2016 e poi un resort con ristorante segnalato tra i migliori ristoranti d'Italia dalla Guida Michelin. I suoi vini vengono presentati al Vinitaly di Verona ed il 29 maggio 2022 partecipa per la prima volta alla Festa della Barbera di Castagnole delle Lanze. Caratteristiche tecniche È un centrocampista di media fisicità, ambidestro e molto dotato sul piano tecnico. Non particolarmente veloce, si distingue per dinamismo ed efficacia nel pressing, offrendo un buon contributo alla fase difensiva. La sua dote migliore è il tiro, pur essendo abile anche nell'effettuare l'ultimo passaggio. È in grado di ricoprire vari ruoli a centrocampo: trequartista, interno o regista. È stato accostato a Kaká, Andrea Pirlo e Deco. Sebbene sia un sinistro naturale, il suo preciso destro gli consente l'esecuzione dei calci da fermo con entrambi i piedi. All'Inter ha espresso la preferenza a essere impiegato da trequartista, concetto ribadito anche nella conferenza stampa di presentazione alla Juventus. Carriera Club Gli inizi La prima squadra di Hernanes è stata l'Unibol Pernambuco, un piccolo club della sua città in cui ha militato tra i 14 ed i 15 anni. Nel 2001 viene tesserato dal San Paolo, entrando a far parte del settore giovanile. Nel corso di un incontro disputato mentre militava nel settore giovanile, fu in grado di segnare due gol su punizione, l'uno col piede destro e l'altro col sinistro. Hernanes in azione con la maglia del San Paolo durante una gara di campionato. Esordisce in prima squadra nel 2005, disputando sedici partite impreziosite da tre gol, giostrando da esterno sinistro di centrocampo. L'anno successivo viene girato in prestito al Santo André. Tornato al club Tricolor nel 2007, viene impostato come centrocampista centrale dall'allenatore Muricy Ramalho e riesce a conquistare un posto da titolare, complice anche la cessione dei mediani Josué e Mineiro. In stagione gioca 39 partite, segna 4 gol e vince il campionato Brasileirão. Nel 2008 si aggiudica per la seconda volta consecutiva sia il campionato che la Bola de Prata. Lazio Il 6 agosto 2010, all'indomani dell'eliminazione del San Paolo dalla Copa Libertadores, viene ufficializzato il suo trasferimento in Italia, dove viene acquistato dalla Lazio per 13,5 milioni di euro. Firma un contratto quinquennale da 1,6 milioni più un bonus di 100000 € annui (fino a raggiungere i 2 milioni nell'ultimo anno di contratto), lasciando la squadra paulista dopo 216 partite e 35 gol segnati in totale. Al San Paolo il suo cartellino era diviso fra vari proprietari: il fondo di investimento Traffic (che deteneva il 17% del cartellino), la Kirin Sport cin (che deteneva l'8% del cartellino), la società del San Paolo (che deteneva il 70% del cartellino) e Augustino Penha, ex calciatore brasiliano (che deteneva il 5% del cartellino), suo amico che funge da procuratore. L'allenatore Edoardo Reja gli affida sin dall'inizio il ruolo del titolare. Segna la prima rete con la Lazio su calcio di rigore nella seconda giornata di campionato, chiudendo la partita col Bologna (3-1) all'ultimo minuto. Nel dicembre 2010 viene eletto come secondo miglior calciatore brasiliano d'Europa, alle spalle dell'interista Maicon, dalla stampa brasiliana. Il 19 gennaio realizza, con un calcio di rigore, la sua prima rete in Coppa Italia, nonché la sua prima rete in un derby di Roma, vinto dai rivali giallorossi per 2-1. Il 14 maggio realizza la sua prima doppietta in Serie A (Lazio-Genoa 4-2), portando ad 11 i suoi gol in campionato (eguagliando il record di Pavel Nedvěd di marcature per un centrocampista laziale in Serie A, superato nella stagione 2013/2014 da Antonio Candreva) e a 12 i suoi gol totali con la maglia della Lazio. Esordisce in campo europeo il 18 agosto 2011, segnando una rete nella vittoria per 6-0 contro il Rabotnicki: va a segno anche nella partita di ritorno, vinta 3-1 dai romani. Il 16 ottobre realizza il momentaneo pari nella stracittadina con la Roma: vincendo 2-1, i biancocelesti centrano un successo che mancava da due anni. Il 1º febbraio 2012 segna la prima rete nella vittoria per 2-0 contro il Milan: dal 1998 la Lazio non sconfiggeva i rossoneri in Serie A. Va poi in rete nel derby del 4 marzo, vinto per 2-1: era dal campionato 1997-98 che la Lazio non trionfava in entrambe le stracittadine. Il 23 agosto, segna una rete in Europa League contro il Mura 05: in campionato segna invece tre reti nelle prime giornate, contro Atalanta e Chievo. Il 9 febbraio 2013 gioca la centesima gara in maglia laziale, nell'incontro pareggiato 1-1 col Napoli: solo pochi giorni prima, durante la semifinale di Coppa Italia con la Juventus, era uscito dal campo dopo aver rimediato una botta alla tempia. Nella stracittadina dell'8 aprile, porta in vantaggio la Lazio ma sbaglia poi un rigore e provoca il tiro dagli undici metri con cui i giallorossi pareggiano. In Inter-Lazio dell'8 maggio, festeggia con una rete la centesima gara in Serie A (i biancocelesti vincono per 3-1). Il 26 maggio conquista il primo trofeo con la società romana battendo in finale la Roma, la Coppa Italia. Il 18 agosto apre la stagione con la sconfitta in Supercoppa italiana contro la Juventus (per 4-0). Il 19 settembre segna la sua prima rete in campo europeo (turni preliminari esclusi) contro il Legia Varsavia. Il 19 gennaio 2014 segna la sua ultima rete in maglia biancoceleste contro l'Udinese. Rimarrà celebre il suo saluto ai tifosi laziali mentre esce per l'ultima volta dal centro sportivo di Formello, in lacrime. Inter Il 31 gennaio 2014, proprio alla chiusura della finestra invernale, viene ceduto per 13 milioni più 2 di bonus all'Inter. Con i nerazzurri segna il primo gol nella partita contro il Livorno, terminata 2-2. Il 10 maggio è invece autore di una rete all'ex squadra, contro cui - esattamente un anno dopo - marca l'unica doppietta interista. Gioca le sue ultime due partite con l'Inter all'inizio del campionato 2015-16. Juventus Il 31 agosto 2015 viene acquistato dalla Juventus per 11 milioni di euro pagabili in tre anni, più ulteriori due milioni di bonus possibili, firmando con la società bianconera un contratto triennale. Sceglie di indossare la maglia numero 11. Debutta in bianconero il 12 settembre 2015, nel pareggio casalingo contro il Chievo (1-1). Tre giorni dopo effettua invece il suo esordio assoluto in Champions League, nella vittoriosa trasferta in casa del Manchester City (1-2). Il 25 aprile 2016 vince il primo Scudetto della sua esperienza italiana. Il 1º maggio seguente segna invece il suo primo gol con i bianconeri nella vittoria per 2-0 contro il Carpi. Il 21 maggio conquista con la compagine bianconera anche la Coppa Italia, superando il Milan ai tempi supplementari (1-0), match che il brasiliano gioca da titolare. Si tratta del suo secondo successo in questa competizione, dopo quello del 2013 con la Lazio. Hebei China Fortune e di nuovo San Paolo Il 9 febbraio 2017 passa a titolo definitivo all'Hebei China Fortune per 8 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Durante quello stesso anno verrà poi girato in prestito al San Paolo, dove segnerà 9 gol in 19 partite di campionato. Finito il prestito ritorna in Cina per un breve periodo prima di firmare, il 29 dicembre 2018, un contratto triennale con il San Paolo con cui vince un campionato Paulista. Il 17 luglio 2021 viene annunciata la sua separazione dal club. Recife Il 3 agosto 2021 passa al Sport Recife, club della sua città natale. Nazionale Nel marzo del 2008 è stato convocato dalla nazionale brasiliana, esordendo nell'amichevole vinta 1-0 contro la Svezia il 26 marzo. Hernanes e Neymar con la nazionale brasiliana al Mondiale 2014. Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino, segnando il gol decisivo nella partita d'esordio del torneo contro il Belgio. Il Brasile è stato eliminato in semifinale dall'Argentina. Torna a giocare con la nazionale due anni dopo, il 10 agosto 2010 contro gli Stati Uniti. Nella partita contro la Francia del 9 febbraio 2011, giocata a Parigi, viene espulso al 40' per gioco pericoloso (entrata in ritardo che lo porta a colpire Karim Benzema al petto). Il 10 novembre 2011, nel match amichevole contro il Gabon, vinto per 2-0 dai brasiliani, segna il primo gol con la maglia della Seleção. Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, programmata in Brasile dal 15 al 30 giugno come preludio del Mondiale 2014. Il 2 giugno nella sfida contro l'Inghilterra sfiora il primo gol nel nuovo e ristrutturato Maracanã: un suo tiro centra l'incrocio dei pali e consente a Fred di realizzare il tap-in vincente. Il 9 giugno segna il gol del momentaneo 2-0 contro la Francia (3-0 finale). In occasione della Confederations Cup, scende in campo in tutte le cinque gare senza però segnare: il 30 giugno, dopo il 3-0 inflitto alla Spagna, conquista il suo primo trofeo con la Seleção. È presente al Mondiale 2014, che il Brasile chiude al quarto posto. Palmarès Club Competizioni statali Campionato Paulista: 1 - San Paolo: 2021 Competizioni nazionali Campionato brasiliano: 2 - San Paolo: 2007, 2008 Coppa Italia: 3 - Lazio: 2012-2013 - Juventus: 2015-2016 e 2016-2017 Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016 e 2016-2017 Nazionale Bronzo olimpico: 1 - Pechino 2008 Confederations Cup: 1 - Brasile 2013 Individuale Bola de Prata: 2 - 2007, 2008 Miglior giocatore del campionato brasiliano: 1 - 2008
-
VAJEBAH SAKOR https://it.wikipedia.org/wiki/Vajebah_Sakor Nazione: Norvegia Luogo di nascita: Monrovia (Liberia) Data di nascita: 14.04.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 185 cm Peso: 83 kg Nazionale Norvegese Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2013 al 2015 Esordio: 17.07.2013 - Amichevole - Selezione Valle d'Aosta-Juventus 0-7 Ultima partita: 15.05.2014 - Amichevole - Juventus-Vicenza 5-0 0 presenze - 0 reti Vajebah Kaliefah Sakor (Monrovia, 14 aprile 1996) è un calciatore norvegese, centrocampista del Lamia. Vajebah Sakor Nazionalità Norvegia Altezza 185 cm Peso 83 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Lamia Carriera Giovanili 2003-2012 Asker 2012 → Rosenborg 2013-2015 Juventus Squadre di club 2011-2012 Asker 28 (2) 2015-2016 → Westerlo 0 (0) 2016 → Vålerenga 21 (1) 2017 → Willem II 1 (0) 2017-2018 IFK Göteborg 35 (5) 2019-2021 OFI Creta 44 (4) 2021 Brann 5 (0) 2022 Triestina 3 (0) 2023 Start 21 (3) 2024 Sandnes Ulf 23 (1) 2025- Lamia 1 (0) Nazionale 2011 Norvegia U-15 2 (0) 2011-2012 Norvegia U-16 14 (6) 2013 Norvegia U-17 5 (1) 2013 Norvegia U-18 4 (1) 2014-2015 Norvegia U-19 6 (1) 2017-2018 Norvegia U-21 5 (0) Biografia Nato a Monrovia, in Liberia, si è trasferito in Norvegia all'età di 7 anni, adottato da una famiglia del luogo. Carriera Club Prodotto delle giovanili dell'Asker, Sakor ha esordito in 1. divisjon con questa maglia, subentrando a Stian Rasch nel pareggio casalingo per 0-0 contro il Randaberg, datato 26 giugno 2011. Tra tutte le competizioni, ha disputato 8 partite nel corso di quella stagione, culminata con la retrocessione dell'Asker in 2. divisjon. Il 29 aprile 2012 ha trovato la prima rete con questa maglia, nel 4-0 inflitto al Nesodden. Sul finire di quello stesso anno, è stato prestato al Rosenborg per disputare la NextGen Series 2012-2013. Il 31 gennaio 2013, la Juventus ha ingaggiato Sakor, per aggregarlo alla formazione Primavera. Con questa maglia, ha vinto la Coppa Italia Primavera 2012-2013. È stato aggregato alla prima squadra in vista del ritiro precampionato da tenersi a Châtillon, convocato da Antonio Conte. Il 19 agosto 2015, il Westerlo ha annunciato d'aver ingaggiato Sakor con la formula del prestito, valido per le successive due stagioni. Non ha disputato alcuna partita in squadra, facendo così ritorno alla Juventus anticipatamente. Il 29 marzo 2016, Sakor ha fatto ritorno in Norvegia per giocare nel Vålerenga, sempre con la formula del prestito. Ha esordito nella massima divisione locale in data 9 aprile, subentrando a Niklas Castro nella sconfitta per 2-1 maturata sul campo dello Stabæk. Il 30 ottobre 2016 ha trovato la prima rete in Eliteserien, nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Lillestrøm. Ha chiuso la stagione con 26 presenze e 3 reti, tra campionato e coppa. Ha fatto poi ritorno alla Juventus per fine prestito. Il 31 gennaio 2017, gli olandesi del Willem II hanno annunciato l'ingaggio di Sakor, in prestito sino al termine del campionato. Il 4 febbraio si è accomodato per la prima volta in panchina in una sfida valida per l'Eredivisie 2016-2017, non venendo impiegato nel corso della sfida contro l'Heracles. Il 25 febbraio ha effettuato il proprio esordio nella massima divisione olandese, in occasione del successo per 0-2 sul campo dell'Excelsior. È stata la sua unica presenza in questa porzione di stagione in squadra. Il 24 luglio 2017, gli svedesi dell'IFK Göteborg hanno annunciato d'aver tesserato Sakor con la formula del prestito. Ha debuttato in Allsvenskan il 30 luglio, subentrando a Mikkel Diskerud e trovando una rete nel 4-1 con cui la sua squadra si è imposta sull'IFK Norrköping. Il 17 dicembre 2017, l'IFK Göteborg ha reso noto d'aver ingaggiato Sakor a titolo definitivo, col giocatore che si è legato al club con un accordo triennale. In biancoblu è rimasto due stagioni, prima che la società lo abbia ceduto in Grecia. Il 31 gennaio 2019, Sakor si è trasferito a titolo definitivo all'OFI Creta, nella massima serie greca. Il 21 settembre 2021, Sakor è stato ingaggiato a parametro zero dal Brann, con cui ha firmato un accordo valido fino al termine della stagione. Il 2 maggio 2023, Sakor ha firmato un contratto annuale con lo Start. Il 26 febbraio 2024 è passato al Sandnes Ulf, sempre con un contratto annuale. Nazionale Sakor ha rappresentato la Norvegia a livello Under-15, Under-16, Under-17, Under-18, Under-19 e Under-21. Per quanto concerne quest'ultima selezione, il 3 novembre 2016 ha ricevuto la prima convocazione da parte del commissario tecnico Leif Gunnar Smerud in vista delle partite amichevoli da disputarsi contro Slovacchia e Repubblica Ceca, previste rispettivamente per il 12 ed il 15 novembre successivi: il carattere sperimentale delle due sfide ha fatto sì che le presenze dei calciatori impiegati non venissero conteggiate dalla federazione norvegese. Ha esordito ufficialmente il 24 marzo 2017, venendo schierato titolare nella sconfitta per 3-1 in un'amichevole contro il Portogallo. Il 5 settembre 2017 ha disputato invece la prima partita nelle qualificazioni al campionato europeo Under-21 2019, schierato titolare nel pareggio per 0-0 maturata in casa contro Israele. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013
-
MARIO LEMINA Era giunto dal Marsiglia come un buon prospetto – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, l’8 agosto 2017 – nulla più. Su di lui non c’era una particolare pressione, non era obbligato a fare subito la differenza: avrebbe potuto, dovuto crescere, in seno a un gruppo dove oltre al grande calcio si mastica anche la dottrina del sacrificio, del lavoro, del miglioramento costante. Invece no: Mario Lemina lascia Torino dopo due anni da precario di lusso. Il suo rendimento con la maglia bianconera si riassume in quarantadue presenze (delle quali solo quindici si riferiscono a gare giocate interamente) e tre reti (nessuna decisiva). Ha avuto le sue chances per mettersi in mostra: se si fosse mostrato all’altezza, il centrocampista che andiamo cercando l’avremmo avuto in casa. Il gabonese non è riuscito in quel salto di qualità necessario a imporsi in una squadra come la Juventus: non è stato animato dal sacro fuoco, dalla voglia matta di imporsi. Non essendo un fenomeno naturale, avrebbe dovuto applicarsi di più per rendersi utile sul profilo tattico (dove ha mostrato lacune evidenti, ancor più di quelle inerenti il profilo tecnico), per ergersi a garanzia per il tecnico e per i compagni. Se ne va al Southampton per diciotto milioni di euro più bonus: nel grande circo della Premier, guadagnerà bene e potrà trovare un club più adatto alla sua attuale dimensione. La sua partenza non lascia troppi rimpianti nella torcida bianconera, e speriamo per lui che rimpianti non ne abbia in futuro: l’occasione di vestire la maglia della Juve capita, in genere, una volta nella vita di pochissimi. Il saluto ai tifosi juventini: «Due anni fa, ho deciso di raggiungere la Juventus. Qui ho imparato il rigore tecnico, tattico e la professionalità di un club storico. Ringrazio i tifosi che sono sempre stati meravigliosi, i dirigenti e il mio allenatore per il loro sostegno. Auguro il meglio ai miei compagni di squadra! Grazie a voi sono cresciuto ed ho raggiunto obiettivi molto importanti. Rimarrete tutti nel mio cuore per sempre! Ringrazio la mia famiglia con me fin dall’inizio della mia carriera, i miei genitori, mia sorella, mio fratello, mio cugino e mio figlio, sono la mia forza. Senza di loro non sarei quello che sono. Oggi inizia per me una nuova avventura. Fuori dall’Italia. In Inghilterra nel Southampton. Una nuova sfida, un nuovo paese, un nuovo calcio. Non vedo l’ora di iniziare con i miei nuovi colori. Pronto per il fight». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2018/09/mario-lemina.html
-
MARIO LEMINA https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Lemina Nazione: Gabon Francia Luogo di nascita: Libreville Data di nascita: 01.09.1993 Ruolo: Centrocampista Altezza: 184 cm Peso: 85 kg Nazionale Francese Under-21 e Gabonese Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 20.09.2015 - Serie A - Genoa-Juventus 0-2 Ultima partita: 03.06.2017 - Champions League - Juventus-Real Madrid 1-4 42 presenze - 3 reti 2 scudetti 2 coppe Italia Mario Lemina (Libreville, 1º settembre 1993) è un calciatore gabonese, centrocampista del Nizza e della nazionale gabonese. Mario Lemina Lemina in allenamento al Lorient nel 2013 Nazionalità Gabon Francia (2013-15) Altezza 184 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Nizza Carriera Giovanili 2005-2012 Lorient Squadre di club 2012-2013 Lorient 14 (0) 2013-2015 Olympique Marsiglia 41 (2) 2015-2017 Juventus 42 (3) 2017-2019 Southampton 46 (2) 2019-2020 → Galatasaray 20 (0) 2020-2021 → Fulham 28 (1) 2021- Nizza 18 (1) Nazionale 2013 Francia U-20 6 (0) 2013 Francia U-21 1 (0) 2015- Gabon 25 (3) Palmarès Campionato mondiale Under-20 Oro Turchia 2013 Caratteristiche tecniche È un centrocampista molto versatile, peculiarità che gli ha permesso di ricoprire anche i ruoli di esterno e di terzino destro, fino a essere provato all'occorrenza e con successo come difensore centrale in una difesa a tre. In possesso di un buon bagaglio tecnico e dotato di dinamismo e forza fisica, grazie a queste eccelle nel saltare l'avversario; si dimostra inoltre abile nel recupero del pallone nonché in fase di impostazione e distribuzione dello stesso. Carriera Club Lorient e Olympique Marsiglia Lemina in azione all'OM nella stagione 2013-2014 Nella stagione 2012-2013 ha giocato 9 partite in Ligue 1 e 4 in Coppa di Francia con la maglia del Lorient. Il suo trasferimento all'Olympique Marsiglia si è concluso nelle ultime ore del mercato estivo e contro il parere dell'allenatore dell'epoca, Christian Gourcuff; ciò ha segnato l'inizio del deterioramento dei rapporti tra Gourcuff e il suo presidente, conclusosi con la sua partenza dalla panchina bretone un anno dopo. Il trasferimento è costato 4 milioni di euro, più il giovane centrocampista Rafidine Abdullah e il prestito annuale di un altro giovane marsigliese, Larry Azouni. Juventus Il 31 agosto 2015 approda in Italia, passando alla Juventus in prestito oneroso per 500 000 euro, con diritto di riscatto, nell'ambito dell'operazione che porta De Ceglie e Isla a Marsiglia; diventa il primo calciatore gabonese a militare nelle file della compagine torinese. Esordisce in bianconero il successivo 20 settembre, giocando da titolare la trasferta di Serie A vinta 2-0 contro il Genoa. Il 26 dello stesso mese segna il suo primo gol con i torinesi, nella sconfitta di campionato per 1-2 sul campo del Napoli. Il 3 novembre seguente esordisce con la Juventus in Champions League, subentrando a Sturaro nella sfida pareggiata 1-1 in casa del Borussia M'gladbach. Nello stesso mese è vittima di un'infiammazione al ginocchio che lo costringe a fermarsi per i successivi quattro mesi. Torna in campo il 2 marzo 2016, nella semifinale di Coppa Italia persa per 0-3 sul campo dell'Inter (i piemontesi passeranno poi il turno ai tiri di rigore), subentrando a Hernanes al 71' di gioco. Il 6 marzo seguente torna al gol in campionato, nella vittoria esterna 2-0 sull'Atalanta. Il 25 aprile seguente vince con i bianconeri il suo primo scudetto; quattro giorni dopo, a fronte di una stagione comunque positiva per Lemina nonostante il lungo stop, la Juventus ne riscatta l'intero cartellino per 9,5 milioni. Il 21 maggio 2016 il calciatore conquista anche la sua prima Coppa Italia, giocando da titolare la finale vinta 1-0 ai supplementari contro il Milan. L'annata 2016-2017 lo vede impiegato in misura maggiore, ma di fatto relegato tra le seconde linee della squadra juventina; in questa stagione partecipa comunque alla conquista di un nuovo double nazionale, e gioca inoltre la sua prima finale di Champions League, subentrando nel corso della sfida persa dai bianconeri contro il Real Madrid. Southampton, Galatasaray e Fulham Nell'estate seguente viene ceduto al Southampton, che lo acquista per 17 milioni di euro (più 3 di bonus). Rimane in Inghilterra per le successive due stagioni, prima di approdare nell'estate 2019 in prestito oneroso al Galatasaray. Dopo una stagione in Turchia, nell'agosto 2020 il Southampton lo cede nuovamente in prestito al Fulham, neopromosso in Premier League. Nizza Il 24 luglio 2021 torna in Francia, trasferendosi al Nizza. Nazionale Calcisticamente cresciuto in Francia, ha giocato due partite nella fase a gironi del campionato del mondo Under-20 2013 vinto dalla Francia. Dopo aver compiuto la trafila delle nazionali giovanili francesi, nel settembre del 2015 sceglie di difendere i colori del Gabon, suo paese d'origine, con cui trova subito il gol all'esordio, il 9 ottobre seguente, nel pareggio 3-3 nell'amichevole contro la Tunisia. Palmarès Club Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Nazionale Campionato mondiale Under-20: 1 - Francia: Turchia 2013
-
ANDREA FAVILLI https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Favilli Nazione: Italia Luogo di nascita: Pisa Data di nascita: 17.05.1997 Ruolo: Attaccante Altezza: 191 cm Peso: 85 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 e 2018-2019 Esordio: 07.02.2016 - Serie A - Frosinone-Juventus 0-2 1 presenza - 0 reti 1 scudetto 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Andrea Favilli (Pisa, 17 maggio 1997) è un calciatore italiano, attaccante della Ternana, in prestito dal Genoa. Andrea Favilli Favilli in azione per la Juventus nel 2018 Nazionalità Italia Altezza 191 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Ternana Carriera Giovanili 2002-2013 Polisportiva Arci Zambra 2013-2015 Livorno 2015-2016 → Juventus Squadre di club 2015-2016 → Juventus 1 (0) 2016-2018 Ascoli 42 (13) 2018-2020 Genoa 27 (0) 2020-2021 → Verona 11 (2) 2021-2022 → Monza 10 (0) 2022- → Ternana 3 (2) Nazionale 2015 Italia U-18 3 (1) 2015-2016 Italia U-19 12 (5) 2016-2017 Italia U-20 10 (1) 2017-2018 Italia U-21 9 (1) Palmarès Europei di calcio Under-19 Argento Germania 2016 Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche È una prima punta che unisce l'agilità alle doti fisiche. All'occorrenza può essere impiegato da seconda punta, meglio se da subentrante, o ancora da trequartista. Si dimostra abile a giocare spalle alla porta per far rifiatare la squadra, o a svariare sul fronte offensivo per favorire le sortite in area dei compagni. È tuttavia sottorete che rende al meglio, pericoloso soprattutto con uno dei suoi migliori fondamentali, il colpo di testa, oltreché palla al piede grazie al suo sinistro. Calciatore di forte e a volte eccessiva personalità, tra le sue pecche c'è una certa propensione ai cartellini. Carriera Club Gli esordi a Livorno, Juventus e Ascoli Cresciuto nella Polisportiva Arci Zambra, dove entra all'età di 5 anni, nella stagione 2013-2014 approda nelle giovanili del Livorno in cui rimane per il successivo anno e mezzo. Nel gennaio 2015 passa in prestito per 18 mesi alla Juventus, che lo inserisce nelle file della formazione Primavera dove metterà a referto 45 presenze e 22 gol. Aggregato più volte alla prima squadra di Massimiliano Allegri, il 7 febbraio 2016 esordisce in Serie A, all'età di 18 anni e 270 giorni, nella partita vinta per 2-0 sul campo del Frosinone, rilevando Álvaro Morata nei minuti di recupero: una presenza che a fine campionato, pur da rincalzo, gli permette di fregiarsi della vittoria dello Scudetto. Al termine della stagione, la Juventus non trova l'accordo con il Livorno per il riscatto del giocatore, che fa quindi ritorno in Toscana. Il 31 agosto 2016 la società labronica lo cede in prestito all'Ascoli, in Serie B. Il 13 dicembre seguente segna il suo primo gol con la nuova maglia, nella partita vinta per 2-1 contro l'Entella; a fine campionato, nel quale totalizza 30 presenze e 8 gol, viene riscattato dalla squadra marchigiana per circa 3 milioni di euro. La stagione successiva, dopo un promettente avvio in campionato, il 18 novembre 2017 riporta la rottura del legamento crociato del ginocchio destro nella sconfitta sul campo del Parma, terminando in anticipo la sua stagione. Genoa Il 15 giugno 2018 torna alla Juventus, stavolta acquistato a titolo definitivo per 7,5 milioni di euro; nella stessa estate viene ceduto in prestito oneroso al Genoa. Esordisce con i rossoblù il successivo 2 settembre, subentrando a Lazović nella sconfitta di campionato sul campo del Sassuolo (3-5). Nel gennaio 2019 Genoa e Juventus modificano gli accordi sul cartellino del giocatore, lasciato in rossoblù in prestito con obbligo di riscatto. A causa di ripetuti problemi fisici colleziona appena 6 presenze in campionato, chiudendo anticipatamente ad aprile la stagione. Come da accordi, a fine campionato passa a titolo definitivo al club ligure per 8 milioni di euro. Il 9 gennaio 2020 trova il suo primo gol con la maglia del grifone, aprendo le marcature nella partita di Coppa Italia contro il Torino (1-1) che vede poi l'eliminazione ligure ai tiri di rigore: rimane questa l'unica rete dell'attaccante nel suo biennio a Genova. Verona, Monza e Ternana Il 18 settembre 2020 viene ceduto in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro al Verona. Nove giorni dopo, all'esordio con la nuova maglia, mette a segno la prima rete con gli scaligeri e contestualmente in Serie A, decisiva nella vittoria di misura contro l'Udinese (1-0). Successivamente va a segno anche in occasione del pareggio per 1-1 in casa della Juventus. Questa è stata la sua ultima rete in stagione visto che lui, a causa degli infortuni, ha trovato poco spazio. Terminato il prestito fa ritorno al Genoa, con cui comincia la stagione 2021-2022 prima di venire ceduto in prestito (con riscatto a 4 milioni di euro) al Monza, in Serie B, il successivo 31 agosto. In Brianza non riesce a imporsi, ma partecipa comunque da comprimario al cammino biancorosso verso la promozione in Serie A, la prima nella storia del club. Nell'immediato, tuttavia, non ha modo di tornare a calcare i campi della massima divisione poiché nell'estate seguente fa dapprima ritorno al Genoa, neoretrocesso in serie cadetta, che nella medesima sessione di mercato lo cede in prestito ai pari categoria della Ternana. Il 14 agosto, nell'esordio con i rossoverdi, segna il gol della bandiera nella sconfitta esterna contro l'Ascoli (2-1). Nazionale Nel 2016 partecipa all'Europeo Under-19, dove l'Italia giunge in finale perdendo contro la Francia. Il 23 marzo 2017 fa il suo esordio con la nazionale Under-21, nella partita amichevole giocata contro la Polonia, subentrando ad Alberto Cerri al 74'. Nell'estate 2017 con l'Under-20 guidata da Alberico Evani partecipa al Mondiale Under-20 in Corea del Sud, dove l'Italia ottiene il terzo posto. Nella seconda partita della fase a gironi, contro il Sudafrica, mette a segno la sua prima rete in un torneo internazionale, fissando il 2-0 definitivo in favore degli azzurrini. Il 4 settembre 2017 realizza il suo primo gol con l'Under-21, nella partita amichevole vinta per 4-1 contro la Slovenia. Palmarès Club Campionato italiano: 1 - Juventus: 2015-2016 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2015-2016 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2015
-
NORBERTO NETO Norberto Neto e la Juventus si salutano – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, il 7 luglio 2017 – il portiere brasiliano è stato ingaggiato dal Valencia per sei milioni di euro più bonus. Il club spagnolo ha blindato l’oramai ex juventino con una clausola da 80 milioni di euro, mostrando grande convinzione nell’operazione. Il biennio trascorso sotto la Mole dall’estremo difensore mineiro può considerarsi positivo. Quando approdò a Torino, nell’estate 2015, Neto ostentò una certa sicurezza nei suoi mezzi e sulle sue prospettive: probabilmente pensava di cogliere in fallo la carta d’identità di Buffon. Gigi gli ha concesso invece il minimo sindacale, tenendo un rendimento di altissimo profilo, condito dal nuovo record d’imbattibilità relativo alla nostra Serie A. Togliere il posto a uno così, sarebbe stata un’impresa quasi impossibile per tutti: l’ex viola ha comunque offerto un discreto contributo quando è stato mandato in campo da Allegri, adeguandosi con lodevole professionalità al ruolo di riserva di lusso. Dodicesimo, quindi, come Marco Storari: Neto non è riuscito a lasciare un’impronta grande come quella di Marco (formidabile collante per lo spogliatoio) nei cuori bianconeri, ma sul piano tecnico non lo ha fatto rimpiangere. Due Coppe Italia vinte da protagonista, ma anche qualche presenza in campionato, più una in Champions League: sugli ultimi due tricolori della Signora, a margine, c’è anche la sua firma. Talvolta non irreprensibile nel gioco coi piedi e nel piazzamento, Neto ha mostrato un’ottima preparazione atletica e una reattività di prim’ordine, mai difettando sul piano della personalità. Non sarà lui, l’erede di Buffon. Ma la sua parabola bianconera è stata proficua per tutti, anche per le casse di Madama. http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2018/07/norberto-murara-neto.html
-
NORBERTO NETO https://it.wikipedia.org/wiki/Norberto_Neto Nazione: Brasile Luogo di nascita: Araxá Data di nascita: 19.07.1989 Ruolo: Portiere Altezza: 192 cm Peso: 85 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 23.09.2015 - Serie A - Juventus-Frosinone 1-1 Ultima partita: 17.05.2017 - Coppa Italia - Juventus-Lazio 2-0 22 presenze - 15 reti subite 2 scudetti 2 coppe Italia 1 supercoppa italiana Norberto Murara Neto, noto più semplicemente come Neto (Araxá, 19 luglio 1989), è un calciatore brasiliano, portiere del Bournemouth. Norberto Neto Neto con il Valencia nel 2019 Nazionalità Brasile Altezza 192 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Portiere Squadra Bournemouth Carriera Giovanili 2003 Cruzeiro 2003-2009 Atlético Paranaense Squadre di club 2009-2011 Atlético Paranaense 36 (-39) 2011-2015 Fiorentina 72 (-84) 2015-2017 Juventus 22 (-15) 2017-2019 Valencia 67 (-67) 2019-2022 Barcellona 12 (-12) 2022- Bournemouth 27 (-39) Nazionale 2012 Brasile olimpica 2 (-3) 2015-2018 Brasile 1 (0) Palmarès Olimpiadi Argento Londra 2012 Carriera Club Inizi Di origine trentina, cresce nel settore giovanile dell'Atlético Paranaense, che lo aveva prelevato dal Cruzeiro. Debutta in prima squadra nel Campeonato Brasileiro Série A 2009, scendendo in campo da titolare contro il Grêmio Barueri il 16 agosto all'Arena da Baixada. Inizialmente chiuso dal titolare Galatto, scelto dal tecnico Antônio Lopes, gioca la seconda partita a distanza di tre mesi, disputando Atlético-Botafogo del 29 novembre. A seguito il trasferimento di Galatto alla compagine spagnola del Málaga, avvenuto a luglio 2010, Neto diventa il titolare tra i pali dell'Atlético Paranaense, anche se già dal maggio dello stesso anno era regolarmente sceso in campo dall'inizio. Nel corso della Série A 2010 ricopre continuativamente il ruolo di prima scelta, disputando l'intero torneo. Fiorentina Il 5 gennaio 2011 passa alla Fiorentina; l'esborso effettuato dalla società gigliata è stato di tre milioni di euro. Esordisce con i viola il 24 novembre 2011 contro l'Empoli, in Coppa Italia. Il 29 aprile 2012 esordisce in Serie A in Atalanta-Fiorentina (2-0). Complice la partenza di Viviano, nel 2013 diventa il portiere titolare della rosa. Il 22 agosto 2013 esordisce in Europa League contro il Grasshoppers. Dopo un primo avvio di stagione difficile – caratterizzato da diverse incertezze – diventa uno dei punti fermi della squadra. Il 23 gennaio 2014 una rete subita da Giacomazzi interrompe il suo primato di imbattibilità in partite ufficiali con la maglia viola, che durava dal 12 dicembre 2013. Nel complesso – considerando anche i minuti di recupero – la sua porta è rimasta inviolata per 702'. Il 3 gennaio 2015 rifiuta il prolungamento di contratto, venendo inizialmente messo fuori rosa. Il 24 febbraio successivo, tuttavia, a causa dell'infortunio del titolare Tătărușanu e dell'indisponibilità di Rosati, non inserito in lista UEFA, viene reintegrato in squadra in occasione della sfida dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Tottenham, disputando anche il resto del finale di stagione. Juventus Il 3 luglio 2015, da svincolato, si accorda con la Juventus. L'8 agosto vince la sua prima Supercoppa Italiana a Shanghai contro la Lazio (2-0), pur non giocando la gara da titolare. Esordisce con i bianconeri il 23 settembre 2015 contro il Frosinone (1-1 il finale). Viene nuovamente chiamato in causa il 16 dicembre 2015 negli ottavi di Coppa Italia contro il Torino, partita terminata 4-0 per la Juventus. Durante la stagione riveste il ruolo di portiere "di coppa", giocando tutti e 5 i match della competizione, poi vinta dalla Juventus il 21 maggio 2016 contro il Milan ai tempi supplementari (1-0). Si tratta del primo successo del brasiliano in questa competizione. Torna inoltre titolare in campionato nelle ultime due gare, contro Hellas Verona (sconfitta per 2-1) e Sampdoria (vittoria per 5-0). A fine stagione conquista anche il suo primo Scudetto, il quinto consecutivo per la compagine bianconera. Nella stagione seguente viene confermato nel ruolo di vice-Buffon, facendo il suo esordio stagionale il 21 settembre nella partita vinta per 4-0 in casa contro il Cagliari. Il 7 dicembre effettua invece il suo debutto assoluto in Champions League, giocando da titolare la sfida casalinga contro la Dinamo Zagabria (2-0 per i bianconeri). Il 17 maggio 2017 vince la sua seconda Coppa Italia consecutiva (la terza per il club bianconero) in finale contro la Lazio (2-0); anche in questa stagione il brasiliano gioca da titolare tutti i match della competizione. Quattro giorni dopo conquista anche il suo secondo Scudetto consecutivo (il sesto per la compagine torinese, un record per il calcio italiano) con una giornata d'anticipo, grazie alla vittoria casalinga contro il Crotone. Il 3 giugno partecipa alla sua prima finale di Champions League (senza tuttavia scendere in campo), persa dalla Juventus contro il Real Madrid (1-4). Valencia Il 7 luglio 2017 passa a titolo definitivo al Valencia; sul contratto viene fissata una clausola rescissoria di 80 milioni di euro. Esordisce con il club iberico il 18 agosto seguente, disputando la prima di campionato contro il Las Palmas. Il 19 settembre 2018 timbra la sua prima presenza in Champions League con il Valencia, proprio in occasione del match contro la Juventus, sua ex-squadra. Barcellona Il 27 giugno 2019 passa al Barcellona per 26 milioni di euro più 9 di bonus, nell'ambito di uno scambio che porta il collega olandese Jasper Cillessen al Valencia. Fa il suo debutto con i catalani il 10 dicembre 2019, in occasione del match di Champions League contro l'Inter, valido per la fase a gironi. Durante le tre stagioni in maglia blaugrana raccoglie poche presenze, rivestendo prevalentemente il ruolo di riserva del tedesco Marc-André ter Stegen. Il 7 agosto 2022 rescinde il proprio contratto coi blaugrana. Bournemouth Lo stesso giorno in cui ha rescisso il proprio contratto con il Barcellona firma un annuale con il Bournemouth. Nazionale Neto è stato convocato per la prima volta dal C.T. della nazionale brasiliana Mano Menezes nel settembre 2010. Con la nazionale olimpica brasiliana nel 2012, ha giocato il torneo olimpico vincendo la medaglia d'argento, dietro al Messico, perdendo 2-1 nella finale di Wembley. Dopo essere stato convocato come secondo portiere dal C.T Carlos Dunga per la Copa América 2015, ritorna in nazionale nel 2018, venendo convocato per le amichevoli contro Russia e Germania. Esordisce finalmente il 12 settembre dello stesso anno, giocando da titolare la gara vinta per 5-0 contro El Salvador. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2015 Coppa di Spagna: 2 - Valencia: 2018-2019 - Barcellona: 2020-2021 Nazionale Argento olimpico: 1 - Londra 2012
-
-
Arthur è del Liverpool: il centrocampista brasiliano ha firmato il contratto FONTE
-
ARTHUR MELO https://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Melo Nazione: Brasile Luogo di nascita: Goiania Data di nascita: 12.08.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 171 cm Peso: 73 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: The Director Alla Juventus dal 2020 al 2022 Esordio: 27.09.2020 - Serie A - Roma-Juventus 2-2 Ultima partita: 11.05.2022 - Coppa Italia - Juventus-Inter 2-4 63 presenze - 1 rete 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Copa America 2019 con la nazionale brasiliana Arthur Melo, noto semplicemente come Arthur (Goiânia, 12 agosto 1996), è un calciatore brasiliano, centrocampista del Grêmio, in prestito dalla Juventus. Arthur Arthur in azione per la Juventus nel 2021 Nazionalità Brasile Altezza 171 cm Peso 73 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Grêmio Carriera Giovanili 2008-2010 Goiás 2010-2016 Grêmio Squadre di club 2015-2018 Grêmio 35 (2) 2018-2020 Barcellona 48 (3) 2020-2022 Juventus 63 (1) 2022-2023 → Liverpool 0 (0) 2023-2024 → Fiorentina 33 (2) 2024-2025 Juventus 0 (0) 2025 → Girona 15 (0) 2025- → Grêmio 0 (0) Nazionale 2012 Brasile U-17 4 (0) 2017-2022 Brasile 22 (1) Palmarès Copa América Oro Brasile 2019 Campionato sudamericano Under-17 Bronzo Argentina 2013 Caratteristiche tecniche Arthur è un centrocampista centrale dotato di buona accelerazione e di grande abilità nei passaggi; per l'ottima tecnica individuale, la visione di gioco, il fisico minuto e la bravura nel controllo palla è stato paragonato a Xavi e Iniesta. Si trova più a suo agio a giocare da trequartista o anche mezzala in un centrocampo a tre. Carriera Club Gli inizi, Grêmio Arthur al Grêmio nel 2017 Cresciuto nei settori giovanili di Goiás e Grêmio, esordisce con la prima squadra del Tricolor l'11 dicembre 2016, in occasione dell'ultimo turno di campionato, nella partita persa per 0-1 contro il Botafogo. In un giorno di maggio 2017, ha segnato il suo primo gol da professionista, nella vittoria per 3-1 contro il Fluminense. A luglio, ha segnato il suo primo gol in campionato, nella vittoria in trasferta per 3-1 contro il Vitória. Barcellona L'11 marzo 2018 il Barcellona comunica di aver raggiunto un accordo con il Grêmio per l'opzione di acquisto a titolo definitivo di Arthur sulla base di 30 milioni di euro più 9 di bonus, da esercitarsi entro il luglio successivo. Il 9 luglio il club spagnolo finalizza l'acquisizione del giocatore, versando al club brasiliano 31 milioni di euro più 9 di bonus. Arthur esordisce in blaugrana il 12 agosto 2018, disputando da titolare la partita di supercoppa spagnola contro il Siviglia e vincendo così il suo primo trofeo con i catalani. Esordisce nella Liga il 18 agosto seguente, nell'incontro contro l'Alavés. Alla terza giornata del campionato 2019-2020, realizza il suo primo gol con i catalani, ai danni dell'Osasuna, nella partita terminata 2-2. Juventus Il 29 giugno 2020 viene annunciato il suo passaggio alla Juventus, a decorrere dalla stagione 2020-2021, per la cifra di 72 milioni di euro (più 10 di bonus), nell'ambito di uno scambio con Miralem Pjanić. Arthur fa il suo esordio nel campionato italiano il successivo 27 settembre, nel match pareggiato 2-2 contro la Roma, subentrando a Weston McKennie al 58'. Il 20 gennaio 2021 vince il suo primo trofeo in maglia bianconera, giocando da titolare la finale di supercoppa italiana che vede i bianconeri prevalere 2-0 sul Napoli; mentre quattro giorni dopo realizza la prima rete con il club, aprendo le marcature nella vittoria casalinga per 2-0 contro il Bologna. In generale, i due anni a Torino si rivelano negativi e il giocatore scivola rapidamente fuori dalle gerarchie degli allenatori con cui lavora. Termina la sua esperienza in bianconero con 63 presenze e un gol in tutte le competizioni. Prestiti a Liverpool e Fiorentina Il 1º settembre 2022, nell'ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato, viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Liverpool. Ha esordito con il Liverpool il 7 settembre, nella sconfitta per 4-1 contro il Napoli in Champions League. Verso l'inizio di ottobre il brasiliano subirà un grave infortunio che lo terrà fuori dal campo per circa quattro mesi, venendo totalmente messo da parte dal tecnico Jürgen Klopp e convincendo sempre di più la società a non riscattarlo. Il brasiliano non riuscirà mai a scendere in campo in gare ufficiali di Premier League, annunciando il 31 maggio 2023 che sarebbe ritornato alla Juventus il 30 giugno seguente. Ritornato a Torino, prolunga di un anno il suo contratto con la Juventus fino al 2026 accettando una riduzione di stipendio da 8 milioni a 5 milioni. Il 22 luglio 2023 il brasiliano viene ceduto alla Fiorentina con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro più altrettanti di bonus e un diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Esordisce con i viola il 19 agosto, giocando da titolare la partita in casa del Genoa, vinta per 4-1. Cinque giorni dopo fa anche il suo esordio in UEFA Conference League, nell'andata del play-off in casa del Rapid Vienna, perso per 1-0. Segna il suo primo gol il 13 maggio 2024 nella partita interna contro il Monza, in cui firma il punto del definitivo 2-1. Lascia ufficialmente la Fiorentina al termine della stagione 2023-2024, in seguito al mancato esercizio dell'opzione di riscatto del suo cartellino. Juventus e prestiti a Girona e Grêmio Durante l'estate del 2024 ritorna alla Juventus che non riesce a trovare nessun'altra opzione per la cessione. Rimane quindi in bianconero nonostante sia ai margini della rosa. Il 1º febbraio 2025 viene ceduto in prestito secco fino al termine della stagione al Girona. Debutta con gli spagnoli il 14 dello stesso mese, nella gara casalinga persa per 1-2 contro il Getafe. Durante la propria esperienza iberica, il giocatore ha modo di scendere in campo come titolare con più frequenza. Termina la propria esperienza in Liga collezionando 15 presenze. Il 26 agosto 2025 passa in prestito fino al termine della stagione al Grêmio. Nazionale Arthur con la nazionale brasiliana nel 2019 Dopo aver partecipato con la nazionale under-17 al campionato sudamericano del 2013, nel 2017 viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore. Il debutto con questa arriva un anno più tardi, il 7 settembre 2018, nell'amichevole vinta per 2-0 contro gli Stati Uniti. L'ottimo rendimento al Barcellona gli consente di diventare titolare della selezione brasiliana, con cui viene convocato per la Copa América 2019; ha rischiato comunque di saltare la competizione per via di un brutto fallo da lui subito in amichevole contro l'Honduras da parte di Romell Quioto al 30', che è stato espulso per questo. Nella competizione dà il suo contributo alla squadra per arrivare alla vittoria finale, culminata con il 3-1 al Perù in cui lui ha fornito l'assist per il 2-0 di Gabriel Jesus. Viste le buone prestazioni fornite, viene inserito nell'undici migliore della competizione. Il 17 novembre 2020 realizza la sua prima rete per la massima selezione verdeoro nel successo per 0-2 in casa dell'Uruguay. Palmarès Club Competizioni statali Campionato Gaúcho: 1 - Grêmio: 2018 Competizioni nazionali Supercoppa di Spagna: 1 - Barcellona: 2018 Campionato spagnolo: 1 - Barcellona: 2018-2019 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2020 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2020-2021 Competizioni internazionali Coppa Libertadores: 1 - Gremio: 2017 Nazionale Coppa America: 1 - Brasile 2019
-
Arrivederci Nicoló
-
ROBERTO PEREYRA Roberto Maximiliano Pereyra è una delle belle novità della stagione – scrive Paolo Rossi su “HJ Magazine” del gennaio 2015 – arrivato a Torino forte di un’importante esperienza nel nostro calcio, l’argentino sta dimostrando grande continuità di prestazioni e lo spirito di un ragazzo che conferma di avere buona personalità e non solo sul versante tecnico. Nella Juventus di un altro Massimiliano, mister Allegri, Pereyra rappresenta una sicurezza. Hai un nome doppio e qualche soprannome. Come preferisci essere chiamato? «Mi chiamano Roberto, Robi, Max, Maxi, Tucumano… Quello che mi piace di più è però Tucu, è un omaggio al posto dove sono nato, San Miguel de Tucuman, nel Nord dell’Argentina. È importante avere un segno delle proprie origini. Anche perché me li ricordo bene quei giorni nei quali ho scoperto l’amore per il calcio». Ecco, il calcio. Dove hai imparato a giocare? «Io sono cresciuto a Mar del Plata, sull’Atlantico. Il calcio è sempre stato una passione di famiglia. Mio padre ne parla sempre, mio fratello più grande giocava e devo a lui molti consigli, mi accompagnava anche a fare gli allenamenti, mi ha dato un grande sostegno. E poi in casa eravamo tutti tifosi accesi del River Plate, ancora adesso se possiamo seguiamo le partite in tv, il tifo è qualcosa che non si cancella. Lo sa bene anche Tevez, lui ha giocato nel Boca e quindi, adesso, si può dire che dentro la Juve c’è un bel derby argentino: recentemente hanno perso loro, Carlitos mi deve offrire un bell’asado…». Che giocatore eri nell’infanzia? «In Argentina si pratica il fùtbol de potrero. Il calcio di strada, quello dei campi irregolari, con le pietre, l’erba spelacchiata. Giocavamo scalzi ma non ci interessava, quando vedi un pallone, non senti nulla e non guardi nient’altro. E impari tanto, tantissimo, senza filtri. Il dribbling, la furbizia, il coraggio nelle giocate e nei contrasti. È un calcio vivace, ti regala tanta esperienza in modo istintivo. Quando poi affronti il calcio vero ti sembra tutto più facile». Avevi un modello a cui ispirarti? «Quello che mi ha suggerito mio padre, l’idolo di casa: Ariel Ortega. Lo abbiamo seguito anche quando ha giocato in Italia, nella Sampdoria». E quando sei arrivato al River Plate? È stato il coronamento di un sogno? «È stata una grandissima soddisfazione. Io comunque sono portato a ragionare per obiettivi. Guai pensare che sei arrivato. Il River Plate è stato fondamentale, perché ho esordito in campionato a soli diciotto anni e per come mi ha testato in tanti ruoli diversi. All’epoca venivo utilizzato a sinistra, perché volevano che sfruttassi il destro quando facevo le finte a rientrare: se ci pensi è anche una difficoltà in più, ma è anche una possibilità per imparare qualcosa di nuovo. È anche grazie a quell’esperienza che ho capito quanto nel calcio di oggi sia fondamentale saperti disimpegnare in tanti ruoli. Io davanti li ho fatti quasi tutti: ala, trequartista, interno. A me piace attaccare, ma mi sono reso conto subito di quanto sia fondamentale impegnarsi nel riconquistare la palla e non essere egoista». Sei arrivato molto giovane in Italia. «E prima di quanto pensassi. La Serie A era sempre presente nei miei pensieri, se fai questo mestiere non puoi che guardare con attenzione a un campionato così importante. Però non mi aspettavo di arrivarci così in fretta. Quando si è ventilata la possibilità non ho avuto esitazioni. Ne ho parlato in famiglia e siamo stati tutti d’accordo che rappresentava un’occasione decisiva per dare una svolta alla mia carriera». Ci sono somiglianze tra il calcio italiano e quello del tuo Paese? «In Italia c’è sicuramente un’attenzione tattica che in Sudamerica non esiste. Non solo per la cultura degli allenatori. È la mentalità dei tifosi che ti fa vivere la partita in un modo speciale, molto offensivo e anche individuale. In un campo argentino senti che la gente ti spinge in avanti, è soddisfatta solo se interpreti la partita come una battaglia». Come ti sei trovato a Udine? «L’inizio non è stato facile. Sia chiaro: la città è perfetta, ti mette a tuo agio, ma io ho fatto un po’ di fatica ad ambientarmi. In più non giocavo tanto, perciò un po’ soffrivo. Però il mister Guidolin mi ha sempre tranquillizzato, confermandomi che avevo fatto la scelta giusta. E ho capito che tanto lavoro stava pagando quando ho fatto il mio esordio proprio in Scozia, in una partita di Champions League. Giocare nella manifestazione che guardavo in Argentina come una meta quasi inarrivabile… È stato indimenticabile. Tutto il resto è venuto dopo». Del resto tu hai una storia particolare con gli esordi… «Sì, è vero. In Serie A la mia prima partita l’ho giocata allo Juventus Stadium. C’era la neve, quel giorno, un freddo pazzesco. Ho sostituito Isla e, sinceramente, non ci ho capito granché… Decisamente più serena è stata la mia prima da titolare con la Juventus, guarda caso contro l’Udinese. Mi ha fatto un piacere immenso giocare proprio contro i miei ex compagni, perché conosco bene quanta voglia ci mettano per affrontare la gara a Torino, è una sfida elettrizzante e per me è stato un po’ come chiudere il cerchio aperto con il mio arrivo in Italia». Ma è davvero molto diverso giocare in una grande squadra come la Juve? «Se penso alle pressioni, devo dire che anche a Udine non mancavano. In Italia il calcio ti insegna subito ad assumerti le tue responsabilità, ogni gara è importante, c’è una forte attenzione mediatica, si analizza tutto. Ma quando sei in una squadra come la Juventus c’è qualcosa di particolare: il dovere di vincere sempre. È un pensiero fisso, a partire dalla settimana. Ogni energia viene spesa per questo obiettivo. Ed è meglio così. Perché giocare con grandi campioni ti rende le cose più facili. E a Torino ho capito che se stai attento a tutto – le giocate di Andrea, la grinta di Carlitos, gli insegnamenti del mister – ogni cosa può diventare possibile. Anche perché capisci subito che dopo tre scudetti nessuno è appagato, c’è una voglia di vincere che ti senti addosso». Oltre alla Juve un’altra tua conquista del 2014 è stata la nazionale. Sei entrato nell’Argentina vice campione del mondo… Che effetto ti fa? «In casa non ci credono ancora. Mi vedono giocare con Messi, Tevez, Aguero… Fantastico! Devo dire grazie alla Juventus e allo spazio che mi ha dato. Qui hai una visibilità che rappresenta una garanzia. È come se ci fosse una legge: se sei bravo nella Juve, lo sei anche per l’Argentina. Per questo sono stato convocato. Lo volevo fortemente, ma pensavo a tempi più lunghi». Personalmente ti ho trovato già perfettamente calato nella parte in Milan-Juventus. Terza giornata di campionato, primo big match e grande partita… «Io non isolo nessun episodio particolare. È l’insieme del lavoro che mi sta piacendo. Vedere che quello che proviamo in allenamento funziona poi in partita, come affrontiamo le partite, come stiamo crescendo. Fare una bella prestazione è importante, ma non è un episodio che ti fa sentire un giocatore da Juve, devi dimostrarlo in ogni momento». Perché hai scelto il numero 37 sulla maglia? «Me lo diedero al River Plate, senza una specifica ragione. Da allora è diventato un portafortuna e tutti i miei amici mi dicono che non devo assolutamente cambiarlo». Come ti prepari alle partite? «Sono un tipo molto tranquillo. Non ho particolari tensioni, semmai ho una gran desiderio che arrivi presto il momento della partita. In camera sono con Asamoah e ci alterniamo. Io gli presento la musica argentina che amo, lui quella africana. Si fanno delle belle scoperte, si conoscono pezzi nuovi. Poi, nell’imminenza della gara, mi carico con ritmi più accesi. Ho bisogno di ritmo. E poi via, fischio d’inizio e si gioca…». Come si evince da quest’intervista, si può dire che il primo anno in bianconero del Tucu è positivo. Allegri scopre il trequartista che cercava da sempre e un elemento che, subentrando a gara in corso, può spaccare la partita. Pereyra risponde con buone prestazioni, condite da gol importanti: come i due che segna al Verona nel giro di tre giorni (in Coppa Italia e in campionato), all’Empoli e alla Fiorentina (ancora campionato e nella fantastica rimonta in Coppa Italia) e, nel finale di stagione, al Napoli e ancora al Verona (con un meraviglioso tiro a giro). Gioca anche pochi minuti della sfortunata finale di Coppa dei Campioni, avendo sul piede l’occasione giusta per il meritato pareggio juventino. Ma ne esce un tiro debole e il pallone termina fra le braccia del portiere catalano, così come la coppa qualche minuto dopo. In totale, 52 presenze e 6 reti, uno scudetto e una Coppa Italia: un bottino per niente male. La stagione successiva è un calvario: un infortunio alla coscia destra (con relativa ricaduta), lo tiene fermo per più di tre mesi. In più, dopo l’inizio stentato della Juventus, Allegri abbandona la difesa a quattro e il trequartista per il consolidato 3-5-2 e per il Tucu lo spazio si riduce notevolmente. Ne risentono anche le sue prestazioni, sicuramente al di sotto le proprie possibilità, Le presenze sono solamente 16, i goal pari a zero e il suo contributo alle nuove vittorie è poco più che modesto. Cosicché, è ceduto al Watford poco prima della chiusura del mercato estivo. JUVENTIBUS.COM, DEL 19 AGOSTO 2016 LUCA MOMBLANO: La testa bassa. Lo sport nazionale adesso è ridicolizzarlo, ma Pereyra è solo figlio di un equivoco: guastatore a supporto dell’attacco, addirittura libero di svariare, può farlo solo in contesti che lavorano costantemente con 40 metri di campo aperto. La Juve non lo è (più). Nemmeno in Champions. Anche se nel calcio di Allegri quel contesto è una delle cinque armi principali. A Watford, se lo tengono d’occhio, può fare molto bene. Quella testa bassa, ad altissimi livelli, è davvero per pochi pochissimi eletti. MASSIMILIANO MINGIONI: Mancherà quel che poteva essere e non è stato, l’interruttore a rapido funzionamento per essere il dodicesimo ideale cambia partite, di personalità ed efficacia. Gli è mancato quasi tutto, quindi a noi mancherà quasi niente. EDOARDO SIDDI: Il primo Pereyra mi aveva fatto ben sperare. Utilizzato spesso e ovunque, pur non toccando mai livelli di eccellenza, era stato un giocatore importante a cui avrei assegnato un ruolo ancora più centrale nella stagione successiva, ove mi aspettavo miglioramenti in quei fondamentali in cui aveva difettato: capacità di prendere decisioni, ultimo passaggio, gestione di se stesso. Purtroppo gli infortuni l’hanno bloccato e il Pereyra 2.0 si è rivelato un flop. Giusto, dopo l’ultimo anno, salutarlo, ma al netto di tutto rimane un po’ di rammarico per ciò che sarebbe potuto essere e non è stato. Se l’upgrade fosse riuscito, l’argentino avrebbe potuto senz’altro dire la sua, continuando a essere il dodicesimo perfetto. E magari anche qualcosa in più. I “sarebbe potuto essere”, però, sono buoni solo per i romanzi. Nella realtà bene così, con un’operazione che anche dal punto di vista economico lascia soddisfatti. ALEX CAMPANELLI: In un’estate dai tanti addii, il Tucu è uno di quelli che riuscirò e riusciremo a metabolizzare meglio. Aveva, e ha tuttora, un grande potenziale da trequartista guastatore o mezzala brava a dribblare e portar palla, ma l’infortunio e le conseguenti panchine ne hanno arrestato una crescita che può riprendere solo grazie a spazi e fiducia che al momento la Juve non può garantirgli. CLAUDIO PELLECCHIA: Non mi mancherà il suo esser sempre mancante del centesimo per fare l’euro e la sua eccessiva fragilità muscolare. È un buon-ottimo giocatore, dalle potenzialità ancora inespresse, che in un contesto adeguato può fare bene (e glielo auguro di cuore) a patto di lavorare sui suoi limiti in fase di finalizzazione e lettura delle situazioni. In questa rosa non aveva più molto senso. FABRIZIO RENNA: Non mi mancherà il Pereyra dell’ultima stagione e di questo precampionato. Mai un’accelerazione, mai uno spunto, scelte di passaggio quasi sempre errate. Un’involuzione totale, se pensiamo all’ottimo contributo dato dal Tucu nella sua prima annata in bianconero, in cui veniva utilizzato spesso da Allegri a gara in corso per spaccare le partite. La cessione rappresenta la soluzione migliore, sia per lui che per la Juventus: il calciatore potrà ritrovarsi in un contesto diverso come quello del Watford, mentre la Juve incassa milioni e libera un posto in rosa. MATTEO VISCARDI: Non mi mancherà il suo errore in finale di Champions League! Quel goal avrebbe cambiato la sua storia bianconera. Mancherà invece da morire nelle riprese delle trasferte europee, quando con chilometri da attaccare può spaccarti partita e avversario. http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2016/09/roberto-pereyra.html
-
ROBERTO PEREYRA https://it.wikipedia.org/wiki/Roberto_Pereyra Nazione: Argentina Luogo di nascita: San Miguel de Tucuman Data di nascita: 07.01.1991 Ruolo: Centrocampista Altezza: 182 cm Peso: 74 kg Nazionale Argentino Soprannome: El Tucuman - El Tucu Alla Juventus dal 2014 al 2016 Esordio: 30.08.2014 - Serie A - Chievo-Juventus 0-1 Ultima partita: 14.05.2016 - Serie A - Juventus-Sampdoria 5-0 68 presenze - 6 reti 2 scudetti 2 coppe Italia 1 supercoppa italiana Roberto Maximiliano Pereyra (San Miguel de Tucumán, 7 gennaio 1991) è un calciatore argentino, centrocampista dell'Udinese. È soprannominato El Tucumano o, con il diminutivo, El Tucu. Roberto Pereyra Pereyra al River Plate nel 2011 Nazionalità Argentina Altezza 182 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Udinese Carriera Giovanili 2006-2008 Cadetes 2008-2009 River Plate Squadre di club 2009-2011 River Plate 43 (0) 2011-2014 Udinese 84 (8) 2014-2016 Juventus 68 (6) 2016-2020 Watford 106 (16) 2020- Udinese 106 (16) Nazionale 2011 Argentina U-20 4 (0) 2014-2019 Argentina 19 (2) Palmarès Copa América Argento Cile 2015 Bronzo Brasile 2019 Caratteristiche tecniche La sua fonte d'ispirazione è Mauro German Camoranesi. È un destro naturale che in passato ha giocato spesso a sinistra. Il suo ruolo naturale rimane però quello di esterno destro con vocazione prettamente offensiva, in grado di coprire sia il ruolo di esterno offensivo di destra che sulla corsia opposta e, all'occasione, pure di mezz'ala. Nell'ultima stagione all'Udinese svolgeva i compiti di ala destra o di mezzala destra. Può essere schierato anche come interno di centrocampo o trequartista, ruolo che ammette di preferire. Dotato di buoni fondamentali tecnici, vanta una buona velocità, un buon dinamismo e un ottimo dribbling negli spazi stretti. Carriera Club River Plate Cresciuto nelle giovanili del River Plate, debutta in prima squadra il 16 maggio 2009, a poco più di 18 anni, nella sconfitta contro l'Huracán (0-4). Nella stagione 2009-2010 colleziona 15 presenze, quindi a partire dal torneo di Apertura 2010 entra a far parte stabilmente della formazione titolare. Nell'estate 2011 lascia il River Plate che in giugno era retrocesso in Primera B Nacional, prima volta nei 110 anni di storia del pluridecorato club di Buenos Aires. Udinese Il 30 agosto 2011 passa all'Udinese, che versa 2 milioni di euro al River Plate per il suo cartellino. Esordisce con la maglia dell'Udinese il 29 settembre 2011 nella sfida valida per la fase a gironi dell'Europa League 2011-2012 al Celtic Park contro il Celtic. Fa il suo debutto in Serie A in Juventus-Udinese (2-1) il 28 gennaio 2012, sostituendo Mauricio Isla all'85º minuto. Nelle partite successive mostra le sue buone qualità che gli permettono di sostituire in maniera positiva il compagno di reparto Dušan Basta nelle giornate in cui è infortunato. Il 29 aprile 2012 segna il suo primo gol con la maglia dei friulani contro la Lazio, per il definitivo 2-0. Nella stagione 2012-2013 Pereyra, complici anche le partenze di Isla e di Kwadwo Asamoah, diviene titolare nel modulo di Francesco Guidolin, ruolo che manterrà anche nella stagione successiva. Juventus Il 25 luglio 2014 viene prelevato dalla Juventus in prestito oneroso per 1,5 milioni di euro. Esordisce con la maglia bianconera il successivo 30 agosto a Verona, nella prima giornata di campionato vinta 1-0 contro il Chievo, subentrando ad Arturo Vidal. Segna il suo primo gol juventino il 15 gennaio 2015, nella gara di Coppa Italia vinta per 6-1 contro il Verona; nella stessa competizione andrà a segno nella semifinale di ritorno contro la Fiorentina (vinta per 3-0), contribuendo all'approdo della propria squadra in finale. Pereyra in azione con la maglia della Juventus nel 2015. Pur non ottenendo una maglia da titolare, il primo anno di Pereyra a Torino è molto positivo, venendo impiegato con continuità dall'allenatore Massimiliano Allegri, tanto da risultare tra i recordmen di presenze della stagione juventina: contribuisce alla vittoria di Scudetto e Coppa Italia, e scende in campo anche nella finale di Champions League, persa contro il Barcellona, subentrando a Vidal. Riscattato dal club piemontese il 23 giugno 2015 sottoscrivendo un contratto fino al 2019, l'annata 2015-2016 si rivela complicata, soprattutto a causa di un infortunio alla coscia destra, rimediato nel match casalingo contro l'Atalanta del 25 ottobre, e successiva ricaduta, che lo tiene lontano dai campi per circa quattro mesi. Una volta ristabilitosi, la lunga lontananza dal campo non gli permette di rientrare nelle dinamiche della squadra bianconera, che a fine stagione decide di non rinnovare la fiducia al calciatore. Lascia la Juventus dopo due anni, non prima di avere messo in bacheca il secondo double nazionale consecutivo più la Supercoppa italiana. Watford Il 20 agosto 2016 si trasferisce al Watford per 13 milioni di euro, più 2 di bonus. Resta con gli inglesi fino al giugno 2020, anno in cui gli Hornets retrocedono in Championship. Ritorno all'Udinese Il 28 settembre 2020 firma un triennale con l'Udinese, squadra con cui aveva già giocato dal 2011 al 2014. Il secondo esordio con l'Udinese avviene il 3 ottobre, nella partita casalinga persa con la Roma per 1-0. Il 6 gennaio 2021 ritrova il gol con i friulani, in occasione del pareggio per 2-2 in casa del Bologna. All'esordio stagionale in Coppa Italia 2021-2022, contro l'Ascoli Calcio segna una doppietta contribuendo alla vittoria per 3-1. Dopo aver inizialmente lasciato il club bianconero al termine della stagione 2022-2023, in seguito alla scadenza naturale del proprio contratto, Pereyra torna poi sui propri passi e l'11 settembre 2023, firma un nuovo contratto annuale con la squadra. Nazionale Ha partecipato ai Mondiali Under-20 nel 2011 con la nazionale argentina. Fa il suo esordio l'11 ottobre 2014 nella nazionale maggiore argentina, giocando da titolare nell'amichevole persa 2-0 contro il Brasile. Torna a vestire la maglia dell'Albiceleste l'11 ottobre 2018, nell'amichevole contro l'Iraq, segnando anche il suo primo gol in nazionale. Nell'ottobre del 2022 viene inserito dal CT Lionel Scaloni nella lista dei pre-convocati per i Mondiali di calcio in Qatar, non rientrando però nella rosa finale. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 2 - Juventus: 2014-2015, 2015-2016 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2014-2015, 2015-2016 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2015
