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Mintaka

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    Juventino El Cabezon
  1. Topic politico IV

    Fessi che puntano ai voti dei fessi
  2. Immigrazione e integrazione sociale in Europa - Topic unico

    Di individui che si augurano la morte degli immigrati ce ne sono parecchi, e tendono a votare Salvini, che è ben contento di riceverne di voti. Cosa si auguri davvero Salvini non lo sappiamo e non è importante. Ciò che conta è che, senza ONG che salvano i naufraghi, muoiono più persone (i dati lo confermano), e Salvini e il resto del governo fanno di tutto per ostacolare le ONG.
  3. Immigrazione e integrazione sociale in Europa - Topic unico

    No, la presenza di ong nel Mediterraneo non attira i migranti verso l’Europa Lo ha sostenuto di nuovo il ministro Salvini, ma i dati dicono che è falso La nave Sea-Watch. (ANSA/AP Photo/Rene Rossignaud) Dopo il grosso naufragio di ieri nel Mediterraneo, avvenuto al largo delle coste libiche e nel quale secondo le testimonianze dei sopravvissuti sono disperse quasi 120 persone, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha nuovamente incolpato le ong che soccorrono i migranti nel Mediterraneo di attirarli verso il mare con la loro presenza. Secondo Salvini, le cui dichiarazioni sono state riprese acriticamente dalle prime pagine di diversi quotidiani italiani, le operazioni delle navi delle ong al largo della Libia aumenterebbero le partenze di barconi e gommoni dal Nord Africa, e di conseguenza il numero di morti. È una tesi molto diffusa e che potrebbe anche sembrare plausibile, ma ha un problema: non ci sono dati che la sostengano. Anzi, quelli a disposizione dicono il contrario. Secondo Salvini, in pratica, il fatto che ci siano delle navi che percorrono il Mediterraneo in cerca di imbarcazioni da aiutare sarebbe una sorta di garanzia per i migranti sulla possibilità di essere soccorsi durante il loro viaggio: per questo, sentendosi più sicuri, partirebbero in numero maggiore. Ma i più completi dati a disposizione dicono che non esiste questo tipo di correlazione, come ha ricordato su Twitter il ricercatore dell’ISPI Matteo Villa, esperto di immigrazione. Se si mette sull’asse orizzontale di un grafico la percentuale di migranti soccorsi dalle ong sul numero totale delle operazioni di salvataggio su base mensile, e sull’asse verticale il numero di persone partite dalla Libia nello stesso periodo, si nota che non c’è una correlazione, e che la tendenza che emerge non conferma la teoria di Salvini. Non è vero, cioè, che nei mesi in cui l’attività delle ong è più intensa le partenze sono necessariamente di più: ci sono infatti molti pallini “bassi”, cioè corrispondenti a poche partenze, nella parte destra del grafico, quella che indica i mesi con le maggiori percentuali di migranti soccorsi dalle ong. View image on Twitter 129 people are talking about this Twitter Ads info and privacy I dati utilizzati da Villa arrivano dalla Guardia Costiera, dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim) e dall’agenzia dell’ONU per i rifugiati. Si riferiscono al periodo dal gennaio del 2016 all’aprile del 2018: comprendono quindi sia il periodo di massima attività delle ong nel Mediterraneo, sia i periodi in cui non hanno partecipato a nessuna operazione. Le cose non cambiano se si considera il numero di persone morte nei naufragi: un’accusa ancora più grave che viene spesso rivolta alle ong è di essere direttamente responsabili non solo dell’aumento delle partenze, ma anche dell’aumento dei morti. Come ha spiegato Villa, «i dati dicono una cosa semplice: quest’asserzione è falsa». Visualizza l'immagine su Twitter 475 utenti ne stanno parlando Informazioni e privacy per gli annunci di Twitter Chi sostiene la teoria che l’attività delle navi delle ong provochi un aumento delle partenze di migranti cita quasi sempre i dati sugli sbarchi in Italia, che sono drasticamente diminuiti a partire dall’estate del 2017. Ma quella diminuzione non fu dovuta alla ritirata delle ong dal Mediterraneo, bensì all’avvio delle politiche di deterrenza volute dall’allora ministro dell’Interno Marco Minniti, che prese accordi con alcune milizie libiche per bloccare buona parte delle partenze e per far riportare in Nord Africa buona parte dei migranti soccorsi in mare. Quando le partenze iniziarono a diminuire, a metà del luglio del 2017, tutte le navi delle ong erano ancora operative, aveva spiegato sempre Villa a Internazionale. Un’altra tesi molto popolare, soprattutto negli ambienti della destra radicale, è che le ong stringano accordi con i trafficanti per farsi consegnare i migranti, legittimando di fatto la loro attività. Un legame di questo tipo non è mai stato accertato né da inchieste giornalistiche né giudiziarie, nonostante da un paio d’anni le ong che soccorrono le persone nel Mediterraneo siano oggetto di analisi scrupolose sulle loro attività e i loro finanziamenti. I rappresentanti delle ong da sempre ricordano che gli sbarchi di migranti erano già aumentati prima del loro arrivo nel Mediterraneo, e pongono l’attenzione sul fatto che le ragioni che spingevano i migranti a scappare dai loro paesi d’origine non sono state risolte. «Nei mesi successivi all’interruzione di Mare Nostrum [l’operazione umanitaria del governo Letta per soccorrere persone al largo della Libia, conclusa nel 2014] c’è stato un aumento delle partenze, eppure non c’erano mezzi pronti al soccorso», aveva raccontato a Internazionale Marco Bertotto, responsabile della promozione di Medici Senza Frontiere. «Sono diversi i fattori che determinano i picchi di arrivi e questo ci porta a dire che a prevalere è comunque il fattore di spinta (push factor) rispetto al fattore di attrazione (pull factor). Sono le ragioni per cui fuggono che spingono queste persone a mettersi in mare non certo la possibilità – che non è certezza – di essere salvati». https://www.ilpost.it/2019/01/20/ong-partenze-migranti-sbarchi/ Un po' più di approfondimento
  4. Immigrazione e integrazione sociale in Europa - Topic unico

    Sempre in attesa che i Salviniani smentiscano con valide controargomentazioni. O tacciano ammettendo di non averne.
  5. Topic politico IV

    Lega e 5 stelle spalleggiano i governi autoritari e i loro tentativi di distruggere lo stato di diritto. In pratica danno manforte ai criminali del giro di Putin.
  6. Topic politico IV

    Non sapevo se postarlo qui o nel topic apposito..
  7. Finita la corsa di Cesare Battisti: arrestato in Bolivia

    Chiedo scusa, avevo frainteso
  8. Immigrazione e integrazione sociale in Europa - Topic unico

    La riforma di Dublino è stata osteggiata dalla lega, che non ha mai partecipato alle oltre venti riunioni che l'hanno riguardata. Salvini preferiva andare in giro a fare campagna elettorale invece di presentarsi al parlamento europea e alle riunioni. I fan di Salvini che spiegazione se ne danno? Che hanno da dire? (So che esistono i fan di Salvini, li ho visti sul topic di Battisti)
  9. Here are 18 reasons Trump could be a Russian asset By Max Boot January 13, 2019 at 3:24 PM After new reports question the president's relationship to Putin, Republicans pushed the narrative that Trump had been tougher on Russia than Obama, while Democrats called for the Mueller investigation to be protected. (Meg Kelly/The Washington Post) On Friday, the New York Times reported that “in the days after President Trump fired James B. Comey as F.B.I. director, law enforcement officials became so concerned by the president’s behavior that they began investigating whether he had been working on behalf of Russia against American interests.” That investigation may well be continuing under the auspices of special counsel Robert S. Mueller III. We don’t know what Mueller has learned. But we can look at the key, publicly available evidence that both supports and undercuts this explosive allegation. Here is some of the evidence suggesting “Individual 1” could be a Russian “asset”: — Trump has a long financial history with Russia. As summarized by Jonathan Chait in an invaluable New York magazine article: “From 2003 to 2017, people from the former USSR made 86 all-cash purchases — a red flag of potential money laundering — of Trump properties, totaling $109 million. In 2010, the private-wealth division of Deutsche Bank also loaned him hundreds of millions of dollars during the same period it was laundering billions in Russian money. ‘Russians make up a pretty disproportionate cross-section of a lot of our assets,’ said Donald Jr. in 2008. ‘We don’t rely on American banks. We have all the funding we need out of Russia,’ boasted Eric Trump in 2014.” According to Trump attorney Michael Cohen’s guilty plea of lying to Congress, Trump was even pursuing his dream of building a Trump Tower during the 2016 campaign with the help of a Vladimir Putin aide. These are the kind of financial entanglements that intelligence services such as the FSB typically use to ensnare foreigners, and they could leave Trump vulnerable to blackmail. — The Russians interfered in the 2016 U.S. election to help elect Trump president. — Trump encouraged the Russians to hack Hillary Clinton’s emails on July 27, 2016 (“Russia, if you’re listening”), on the very day that Russian intelligence hackers tried to attack Clinton’s personal and campaign servers. — There were, according to the Moscow Project, “101 contacts between Trump’s team and Russia linked operatives,” and “the Trump team tried to cover up every single one of them.” The most infamous of these contacts was the June 9, 2016, meeting at Trump Tower between the Trump campaign high command and a Kremlin emissary promising dirt on Clinton. Donald Trump Jr.’s reaction to the offer of Russian assistance? “If it’s what you say I love it especially later in the summer.” — The Trump campaign was full of individuals, such as Carter Page, George Papadopoulos, Paul Manafort, Rick Gates and Michael Flynn, with suspiciously close links to Moscow. — Manafort, who ran the Trump campaign for free and was heavily in debt to a Russian oligarch, now admits to offering his Russian business partner, who is suspected of links to Russian intelligence, polling data that could have been used to target the Russian social media campaign on behalf of Trump. — Trump associate Roger Stone, who was in contact with Russian conduit WikiLeaks, reportedly knew in advance that the Russians had hacked Clinton campaign chairman John Podesta’s emails. (Stone has denied it .) — Once in office, Trump fired Comey to stop the investigation of the “Russia thing” — and then bragged about having done so to the Russian ambassador and foreign minister while also sharing with them top-secret information. Later, Trump fired Attorney General Jeff Sessions because he would not end the special counsel investigation that resulted after the firing of Comey. As Lawfare editor Benjamin Wittes argues, “the obstruction was the collusion” — Trump has been effectively protecting the Russians by trying to impede the investigation of their attack on the United States. — Trump has refused to consistently acknowledge that Russia interfered in the U.S. election or mobilize a government-wide effort to stop future interference. He has accepted Putin’s protestations that the Russians did not meddle in the election over the “high confidence” assessment of the U.S. intelligence community that they did. — Like no previous president, Trump attacks and undermines the Justice Department and the FBI (“a cancer in our country”) — two institutions that stand on the front lines of combatting Russian espionage and influence operations in the United States. — Again, like no previous president, Trump attacks and undermines the European Union and NATO — he has suggested that France should leave the E.U. and that the United States should leave NATO, reportedly saying, “NATO is as bad as NAFTA.” The E.U. and NATO are the two major obstacles to Russian designs in Europe. — Trump supports populist, pro-Russian leaders in Europe, such as Viktor Orban in Hungary and Marine Le Pen in France, just as the Russians do. — Trump has praised Putin (“a strong leader”) while trashing just about everyone else from grade-B Hollywood celebrities to leaders of allied nations. Trump even praised Putin for expelling U.S. diplomats and, notwithstanding instruction from his aides (“DO NOT CONGRATULATE”), congratulated Putin on winning a rigged reelection. — Trump was utterly supine in his meetings with Putin, principally in Hamburg and Helsinki. Even more suspicious, according to a Post articleon Saturday, Trump “has gone to extraordinary lengths to conceal details of his conversations with . . . Putin, including on at least one occasion taking possession of the notes of his own interpreter and instructing the linguist not to discuss what had transpired with other administration officials . . . Several officials said they were never able to get a reliable readout of the president’s two-hour meeting in Helsinki.” — Trump defends the Russian invasion of Afghanistan and repeats other pro-Russian talking points. — Trump is pulling U.S. troops out of Syria, handing that country to Russia and its ally Iran. — Trump has effectively done nothing in response to the Russian attackon Ukrainian ships in international waters, thereby encouraging greater Russian aggression. — Trump is sowing chaos in the government, most recently with a record-breaking partial government shutdown and “acting” appointees in key posts such as the Defense Department and Justice Department, thus furthering a Russian objective of undermining its chief adversary. Now that we’ve listed 18 reasons Trump could be a Russian asset, let’s look at the exculpatory evidence: [This page intentionally left blank] I can’t think of anything that would exonerate Trump aside from the difficulty of grasping what once would have seemed unimaginable: that a president of the United States could actually have been compromised by a hostile foreign power. In his own defense, Trump claims he has been tougher on Russia “than any other President,” but literally in the next sentence he says, “getting along with Russia is a good thing, not a bad thing.” When the United States actually has taken steps to get tough with Russia in the past two years, it has usually been the work of Congress (the 2017 Russia sanctions bill) or Trump aides (expelling 60 Russian diplomats). The Post reports that Trump was “furious” when his administration was portrayed as being tough on Russia, and NBC News reports that he instructed subordinates never to publicly discuss plans to sell weapons to Ukraine. This is hardly a “beyond a reasonable doubt” case that Trump is a Russian agent — certainly not in the way that Robert Hanssen or Aldrich Ameswere. But it is a strong, circumstantial case that Trump is, as former acting CIA director Michael Morell and former CIA director Michael V. Hayden warned during the 2016 campaign, “an unwitting agent of the Russian federation” (Morell) or a “useful fool” who is “manipulated by Moscow” (Hayden). If Trump isn’t actually a Russian agent, he is doing a pretty good imitation of one. https://www.washingtonpost.com/amphtml/opinions/here-are-18-reasons-why-trump-could-be-a-russian-asset/2019/01/13/45b1b250-174f-11e9-88fe-f9f77a3bcb6c_story.html?noredirect=on&tid=ss_tw&utm_term=.5843ab262fd2&__twitter_impression=true&fbclid=IwAR1Y27Ho84AKm_2P9kWf5dKSJWQFqm47f5JKt6F_jpvw6OU_hjskkoROk70
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