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joyce

Tifoso Juventus
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  1. guarda, c'è sempre una scusa, qualcosa che sminuisca il giocare bene e giustifichi il giocare male detto con amicizia: già mi rompo le palle a vedere la Juve giocare male almeno il giustificazionismo me lo risparmio
  2. Non ho la minima idea di cosa stia facendo Motta. Proprio non lo capisco. Di sicuro non bene.
  3. ma è un discorso astratto, retorico qualcuno deve pure allenarle, le squadre più importanti e prima di allenare le squadre più importanti deve allenare per forza squadre meno importanti a un certo punto deve fare un salto
  4. Fabregas alla Juve è la nuova tendenza? O Fabregas a prescindere?
  5. a parte che non ho parlato di Fabregas alla Juve ma semplicemente fatto un'osservazione sulla partita (molto bella) del Como a parte questo, continua questa mitologia sulla Juve che è un'altra cosa una cosa desueta, ormai tutta nella nostra testa
  6. un allenatore degno di questo nome parte dal materiale che ha e ci lavora, lo organizza, lo allena, tira fuori il meglio, lo trasforma ma questo vale per qualunque professionista, tecnico, artista, creativo, che venga incaricato di un'opera deve aggiungere del valore
  7. Cioè, fammi capire: secondo te Fabregas si limita a prendre atto del materiale che ha disposizione, e cioè (a parte i due attaccanti), Valle, Giodaniga, Fadera, Dissena, Engelhardt eccetera)z? E mette sotto la Juve, la Roma, il Napoli?
  8. Off Topic: ho visto il secondo tempo di Como Napoli. Tanto di cappello a Fabregas, che a parte i due gioiellini d'avanti, gioca alla grande con una squadra improponibile. Gran ritmo e ricerca costante dell'offensiva.
  9. Se Nicola è intelligente, il Cagliari ci attaccherà e presserà come hanno fatto l'Empoli, il Bologna, lo Stoccarda, il Benfica eccetera, e creerà dei problemi.
  10. no, attenzione, mi sono spiegato male per me non è affatto l'unico salvatore e non è affatto nemmeno un salvatore anzi, per ragioni che ho espresso più volte, è quasi il contrario sempre comfort zone
  11. secondo me Conte ha un solo pensiero e un solo amore la Juve solo che per come è finita, la sua esistenza sportiva è un mix di risentimento, vendetta e voglia di tornare ogni sua vittoria altrove è un segnale alla Juve, un graffio alla Juve ma anche una speranza che alla Juve ci ripensino il che, secondo me non sarebbe una buona idea
  12. Gasperini è una persona instabile. Alla Juve, nonostante il dramma di dirigenza e proprietà, lo sanno. Secondo me andrà alla Roma.
  13. vero, ma diciamo che il primo anno fu all'insegna della spregiudicatezza, dell'entusiasmo non vedevo l'ora delle partite ci fu un Genoa-Juve 0-0 che fu una roba spettacolare la partita di Napoli segnò il mutamento, lo spartiacque dell'adattamento e dall'anno dopo, voglia di record, questione scommesse, broncio... conte divenne piagnucoloso, insopportabile, e per me lo è ancora
  14. al di là degli aspetti tecnico-tattici, che qui tralascio, Motta fa bene a voler seguire il suo disegno, la sua strada se sei convinto, e hai fatto un'analisi corretta, devi andare avanti con la tua idea i punti sono: 1) qual è questa strada? dopo molti mesi, io non ne ho idea 2) un conto è la determinazione, la convinzione, un conto è la supponenza. Il suo atteggiamento, mi spiace dirlo, tende più alla seconda. Non si pone bene 3) ci sono scelte veramente discutibili, oggettivamente discutibili. Noi ci improvvisiamo sempre allenatori, ma in alcuni casi non serve esserlo insomma, non ci siamo io non farò certo il tifo contro, ci mancherebbe, ma non sono affatto convinto e non parlo di risultati - di quelli mi frega quasi zero - ma di partite come le como-juve non se ne può più
  15. ma io devo sbagliare ogni volta canale perché queste cose che scrivi mi sfuggono del tutto il calcio iperpropositivo? questa Juve?
  16. entrambe le cose in fase d'attacco la palla viaggia lenta e i giocatori suggeriscono poco senza palla (e ci sono anche altri problemi) in fase di riaggressione, la riaggressione non c'è, o è rara attacchiamo poco l'uscita dal basso, non seguiamo quasi mai l'avversario che si abbassa a supportare l'uscita, e spesso non aggrediamo nemmeno in zona mediana da notare che, nei segmenti di partita in cui lo abbiamo fatto (secondo tempo col Milan, secondo tempo con l'Inter, secondo tempo di Lipsia, direi persino primo tempo di Eindhoven) la musica è molto diversa
  17. certo io parlo solo del lato umano che è molto più pesante di quello che traspare
  18. Gasperini è fuori di testa, nel senso tecnico del termine
  19. il primo Conte è stato davvero un momento di svolta, l'unico in cui abbiamo visto una squadra arrembante è durato poco più di un anno poi lui si è intristito, impaurito, immalinconito, e cominciammo a vedere una squadra abbottonata con la difesa a 5 o 6
  20. Motta è probabilmente il simbolo di questa indecisione. Nè carne nè pesce. Squadra lenta e timorosa. Vorrebbe attaccare ma ha paura e non riesce nè ad attaccare, nè a difendere. Non so se sia solo suo demerito (probabile) oppure se le linee guida ricevute siano, come dire, prudenziali. Il che non mi meraviglierebbe. Con Sarri successe lo stesso. Poche giornate e passò la linea chielliniana: primo non prenderle. Segnare un gol e poi tutti dietro a rifugiarsi in fallo laterale. Lo spirito della Juve è l'1-0. Il Dna. Quando la Juve mandò via Allegri nel 2019, e annunciò la svolta, e prese Sarri (scelta discutibile per vari aspetti, extracalcistici), probabilmente era pochissimo convinta. In ogni caso, tempo un anno, con lo scudetto vinto, e rinneghi la scelta, mandi via Sarri e riprendi Allegri, con tanto di endorsement da parte di quel personaggio ahimè insulso e opaco che è Andrea Agnelli. "La Juve è per il corto muso". Uno dei punti più bassi della storia della Juventus. E prendi Allegri per tre anni, con un contratto monstre. Poi, decidi di cambiare di nuovo visione, ma ti ritrovi in questo limbo, dopo una campagna acquisti che, al di là delle singole scelte, è perfettamente coerente con l'incertezza di fondo. E l'anno prossimo? Si continua con Motta, oppure si prepara una nuova curva ad U all'insegna esplicita dell'1-0 e del Dna? Molti tifosi vogliono questo, perché cresciuti in questo mood, che è tossico, mortifero, o perché in fondo hanno solo voglia di prendere in giro interisti e napoletani sui social. L'1-0 col pullman davanti alla porta è sufficiente per farlo. Qual è per me la soluzione? 1) Un allenatore che non abbia paura di imporre veramente il proprio gioco, come fanno tutte le (grandi) squadre d'Europa (la Juve, purtroppo, non è una grande squadra). 2) Un'idea di squadra che attacchi e per questo corra, corra, corra... Sia all'altezza fisicamente e mentalmente, e sia costruita da subito con questa idea, nella campagna acquisti e nella preparazione. 3) Una dirigenza che sostenga fortemente questa visione, anzi la stimoli, la inciti, e programmi l'operazione su più anni. 4) Una tifoseria che, aiutata anche da queste scelte, si liberi finalmente dal fantasma, da un'eredità che è ormai pesante, polverosa, il Dna, la nobilità, come quei palazzi nel centro di Roma nei quali i nobili quasi centenari, decadenti e cadenti, senza più una lira, affittano le stanze alle troupe cinematografiche o organizzano feste alle quali nessuno vuole esserci, e però, mentre vanno al letto, felici e contenti, si raccontano del Dna.
  21. il solo fatto che qualcuno voti Allegri fa capire quanto stiamo messi male i problemi della Juve sono profondi non si riducono al terzino destro, al preparatore atletico, all'allenatore... riguardano un'identità tradizionale che è morta e una nuova identità che non è nata e non è nata perché molta parte del mondo Juve continua a portare del cibo al corpo del morto, negando che sia morto negando che la Fiat non ci sia più, che l'avvocato Agnelli non ci sua più, che Torino non sia più capitale industriale, che gli anni Ottanta siano passati da quarant'anni, che Trapattoni vada per il secolo negando che il tempo passi il futuro è sempre un Conte, un Allegri, un Lippi e la minkiata del Dna poi arrivano Til e Flamingo e correndo a cento all'ora ti rompono il c.u.l.o
  22. A Motta si possono avanzare chilate di critiche ma quella di essere un interista è una roba demenziale. Ma il calcio, purtroppo, è ormai un ritrovo straordinario di demenzialità.
  23. non è l'unico problema ma è il principale, nel senso che è il centro di una modalità di costruire una squadra modalità che purtroppo non è la nostra solo una nota un po' pedante: il problema è che noi abbiamo solo marce alte, non basse stiamo sempre in quinta, da crociera, mai in terza, che è la marcia rabbiosa di chi attacca, ringhia, pressa
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