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Gianfry88

Tifoso Juventus
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  1. Sicuramente può essere un fenomeno naturale da 'pancia piena', come ho scritto io stesso, però allo stesso tempo vedo che come me, anche molti altri tifosi hanno gioito e festeggiato per ogni singola vittoria, quindi mi chiedo come sia stato possibile, per chi non l'ha fatto, non riuscire a gioire di un trionfo della propria squadra ma anzi sminuirlo e parlare di aver vinto 'soltanto' lo scudetto. E' proprio una cosa che fatico a capire, anche perchè mettiamoci nei panni di un calciatore che dopo aver faticato un anno intero vede i propri tifosi non solo non gioire ma essere quasi scontenti di aver vinto 'soltanto' lo scudetto. A parte i soldi e la gloria personale, ovviamente, chi glie lo fa fare ad un calciatore ridare il 100% l'anno dopo se i propri tifosi sono i primi a non apprezzare quel successo? Il calcio è fatto anche e soprattutto di emozioni, e molte di queste sono accese dal tifo. Ecco, secondo me questo in piccolissima parte ha anche contribuito ad avere meno ardore agonistico (oltre all'arrivo di diversi calciatori mosci proprio di loro). Riguardo il non vincere che a livello collettivo ci peggiora, quello ovviamente è vero, ma mi riferivo piuttosto alla sensazione di rivalsa e di fame che si può ricreare non solo nel parco calciatori, che fortunatamente sarà rinfrescato e cambiato, ma anche e soprattutto nel tifo.
  2. Quante volte abbiamo ripetuto questa frase, tanto vera quanto bella, che vuol dire non solo lottare per cercare sempre la vittoria, ma anche godere dei propri successi senza mai sminuirli, perchè appunto 'vincere è l'unica cosa che conta' alla Juve. Nelle ultime settimane abbiamo assistito ai festeggiamenti a furor di popolo di tre squadre avversarie che da anni non erano più abituate a vincere, mentre noi, dopo un decennio, siamo rimasti per la prima volta a bocca asciutta. Osservando i loro festeggiamenti ho riflettuto su quanto si godessero quel momento, e quanto invece molti di noi tifosi juventini non sapessero più nemmeno festeggiare le nostre vittorie, e volevo condividere questo pensiero con voi aprendo il mio primo topic, sperando non diventi l'ennesimo luogo di litigi e discussioni, in tal caso che venga pure chiuso. Dopo il primo scudetto dell’era Conte, vinto, goduto e festeggiato alla grande, e in generale dopo i primi 3-4 titoli di fila, ho notato gradualmente un’assuefazione alla vittoria, come se il campionato o la coppa Italia fossero qualcosa di dovuto e scontato, e fosse maggiore la delusione in caso di non vittoria che la gioia per la vittoria. L’ho notato nella mia stessa città, lontana centinaia di km da Torino, un ammasso bellissimo di tifosi la sera del primo scudetto nel 2012, con cori, fumogeni, bandieroni, auto e pulmini che strombazzavano, qualcosa in meno nel pomeriggio del secondo scudetto nel 2013, ancora abbastanza gente in occasione dello scudetto dei 102 punti e del primo dell’era Allegri, poi sempre meno, tant’è che gli stessi presenti, soprattutto i gestori dei Juve club, si lamentavano della sempre meno gente a festeggiare in piazza. Addirittura ricordo che nell’ultimo scudetto del primo Allegri, nel 2019, dopo nemmeno un’ora andarono tutti via per quanti pochi tifosi ci fossero, mentre lo scudetto estivo di Sarri (anche causa pandemia, va detto) non fu proprio festeggiato. Tra lo scorso anno e questo, invece, con i successi delle milanesi, quella piazza è tornata a riempirsi di centinaia di tifosi, corsi, fumogeni e sfilate in auto. Sicuramente il contesto fa molto, non vincere da anni richiama molto più l’attenzione dei tifosi assetati di vittorie, ma io credo sia sbagliato, e secondo me anche questo ‘raffreddamento’, questo dare tutto per scontato, abbia contribuito in piccola parte, oltre ovviamente agli errori della nostra società, ai recenti insuccessi. Vincere è bello, è difficile, è unico, ma soprattutto è un qualcosa da apprezzare e godere a fondo, che tu sia il favorito o meno, che non vinca da un anno o che vinca per 9 di fila, mentre nel nostro stesso ambiente si è addirittura iniziato a parlare di ‘scudettini’ o ‘coppetta Italia’, sminuendo noi stessi i nostri successi, andatelo a dire ai milanisti, che per anni sognavano lo ‘scudettino’. Come tifoseria ci siamo offuscati attorno al miraggio Champions, una coppa che non puoi programmare nemmeno se smiliardi campagne acquisti a suon di centinaia di milioni (Psg e City ne sanno qualcosa), o nelle diatribe clandestine tifando questo o quell’altro allenatore, questo o quell’altro calciatore, finendo per non apprezzare tutto il resto, siamo diventati viziati, con la puzza sotto il naso, incontentabili in tutto e per tutto, perdendo totalmente quel furore, quella rabbia, quel sentimento dei primi anni, e questa è una cosa per me totalmente inaccettabile. Non festeggiamo le vittorie ma ci arrabbiamo se non vinciamo, tant’è che ora, che per la prima volta siamo rimasti a bacheca vuota dopo un decennio, proviamo ovviamente grande delusione, dimenticando che anche negli anni di Trapattoni o di Lippi ci sono state annate in cui la Juve non ha vinto, e che quella dell’ultimo decennio è stata un’eccezione, una bellissima eccezione, ma che resta un unicum, ma che molti definivano 'scudettini'. I tifosi della Roma festeggiano come una Champions la Conference League, a noi forse farà sorridere, sicuramente sono contesti totalmente differenti e che non si possono paragonare, ma fanno bene, fanno stra bene, perchè di una qualunque vittoria, fosse anche una coppa minore, non bisogna mai vergognarsi ma esultare e gioire, perché dietro ogni successo ci sono sudore e impegno, quello della società, dello staff e dei calciatori, ed emozioni, quelle vissute da noi tifosi partita dopo partita, gol dopo gol. Io credo e spero che questo digiuno di quest’anno torni a riunirci come tifoseria e a farci apprezzare e godere in tutto e per tutto dei nostri successi, non dando mai più nulla per scontato, togliendoci quell’aria sofisticata di dosso e capendo che le vittorie sono tutte difficili, bellissime e uniche, sperando che possano tornare quanto prima. Fino alla fine.
  3. Paulo Dybala è il ragazzo dalla faccia pulita che è arrivato quasi bambino e s'è fatto uomo col bianconero addosso. Si è presentato nel 2015 come solo i grandi sanno fare, con il gol alla Lazio in Supercoppa, e proprio alla Lazio ha segnato forse il gol più importante e più pazzo della sua carriera juventina, nel 2018. Paulo Dybala è magia, è eleganza, è leggerezza, vederlo danzare sulla palla con quel sinistro fatato mi ha emozionato come in pochi hanno saputo fare, è stato e rimarrà uno dei calciatori della Juventus che più ho amato e ammirato. 5 scudetti, 4 coppe Italia, 3 Supercoppe, quel numero 10 indossato con coraggio e responsabilità, onorato e amato, 7 anni fatti di magie, gol e vittorie raccontano abbastanza ma non tutto ciò che è stata questa storia, perché poi ci sono le emozioni, e quelle non le puoi raccontare, ma vivere. Quelle lacrime a fine partita mi hanno commosso e testimoniano l'amore avuto per questa maglia, una storia che sarebbe potuta, anzi dovuta durare ancora di più, ma che ha abbastanza contenuti al suo interno per ritenersi bellissima. Qualunque maglia indosserai, sono certo ricorderai sempre quello stemma che tanto hai amato ed onorato. Grazie Paulino, onorato delle emozioni che ci hai regalato
  4. Era l'estate del 2004, e a ora di pranzo sentivo a Studio Sport che la Juve aveva acquistato tal Giorgio Chiellini dal Livorno. Mai avrei immaginato che in quel momento si stesse scrivendo una pagina importantissima della storia bianconera, con quello che sarebbe divenuto prima un grande giocatore, poi uno dei più forti difensori del mondo, poi una bandiera. Quello che si sarebbe fatto prima le ossa a Firenze, poi avrebbe fatto le prime presenze in bianconero con i campioni di Capello. Quello che sarebbe sceso in B iniziando la nostra risalita, diventando con Deschamps da sgraziato terzino a roccioso centrale. Quello che avrebbe appreso il mestiere anno dopo anno, presente nelle grandi partite e nei tonfi più rumorosi. Quello che avrebbe composto con Barzagli e Bonucci il trio difensivo più forte e vincente mai visto a Torino. Quello che sarebbe diventato un Capitano, un vincente, l'unico sempre presente nel ciclo dei 9 scudetti e nel decennio di vittorie consecutive. Quello che avrebbe fatto gioire una nazione intera ricordando a tutti l'orgoglio di essere italiani nella magica notte dell'11 Luglio. Un campione in campo, un difensore duro ma sempre leale, un ragazzo semplice, uno sportivo laureato in economia, un personaggio genuino sotto qualunque aspetto. Noi, non possiamo che ringraziarti per quanto datoci in questi 17 anni, fatti di sudore, cadute, risalite, gioie, infortuni, turbanti, vittorie, record, emozioni. E tutto ciò non ha prezzo, grazie, grazie immensamente, fieri di averti visto indossare ed onorare questa maglia. Grazie Giorgione
  5. Ormai questo forum è diventato un continuo scontrarsi tra i detrattori e i sostenitori dell'allenatore, non esiste altro, non si parla di calcio, non si parla di tattica, non si parla di tecnica, non si analizzano le partite, nulla di nulla, invece di essere una tifoseria unita a sostegno dei nostri colori lo si è solo a sostegno delle proprie tesi creando una guerra interna fatta di insultarsi, prendersi per c**o o discutere sull'allenatore. Francamente così è invivibile oltre che noioso, peccato perchè era un bel luogo dove leggere cose interessanti, io mollo, arrivederci a quando torneremo ad essere una tifoseria diversa, unita, genuina ed umile.
  6. Ognuno resta della sua opinione, ma secondo me togliere Ronaldo a questa Juve è stato, almeno inizialmente, un indebolimento non indifferente tant'è che la stessa squadra ne ha risentito nella prima parte di stagione. E Chiesa può essere paragonato alla stessa stagione di Dybala lo scorso anno, avendo fatto al massimo una quindicina di partite e spesso stringendo i denti dopo l'infortunio in nazionale, tant'è che prima del crociato si era già fermato per tutto il mese di dicembre e altre due volte tra settembre e novembre. Sfido che la Juve abbia fatto pochi gol, dipendevamo da Ronaldo negli ultimi anni, tolto lui chi doveva farli in questa squadra? 😅 Dybala in via discendente? Morata che non è un cecchino ma un attaccante che rende meglio accanto a un altra punta? Kean? I centrocampisti? I gol che possono darti quelli sono, mancava proprio numericamente un attaccante di un certo tipo, e fortunatamente l'abbiamo preso, e mancano dei centrocampisti che abbiano confidenza col gol, su quelli bisognerà intervenire.
  7. A me, sinceramente, da più "fiducia" e impressione di solidità questa Juve che quella di Pirlo, che poteva vincere col Barcellona e poi perdere col Benevento, lì sapevo statisticamente che alla quarta partita dopo un filotto di tre vinte non avremmo vinto. Questa invece, specie dopo i rinforzi, la vedo più "astuta" e "navigata", passaggi a vuoto apparte il ko con il Villareal non mi ha dato l'impressione di darne, ma è normale sia così secondo me, poi son impressioni personali.
  8. Scusami ma non sono d'accordo, di giocatori sconosciuti c'era il solo Mc Kennie, Arthur nazionale brasiliano e semi titolare nel Barcellona, cercato anche dall'Inter, Kulusevski acclamato dai più come il nuovo fenomeno, Demiral al posto di Rugani, Morata calciatore già esperto e valido nel contesto Juve, sconosciuti non ne vedo. Posso capirti su Frabotta preferito a Pellegrini non si sa in base a cosa, non su Portanova che ha fatto solo 1 partita da titolare a memoria e un paio di spezzoni e non andrebbe nemmeno conteggiato. Poi il discorso allenatore inesperto e pandemia non fa una piega ok, ma nei fatti rispetto all'allenatore inesperto Allegri ha proprio due calciatori in meno, uno Ronaldo, sostituito numericamente con Kean fino a dicembre che equivaleva a non averlo sostituito, l'altro, Chiesa, non sostituito nemmeno numericamente. Poi le cose si sono aggiustate col mercato ed infatti i risultati lo hanno confermato, ma a inizio stagione la rosa era palesemente inferiore rispetto a quella dello scorso anno.
  9. Ho capito il tuo ragionamento, ma Allegri resta un allenatore, non un mago, ci ha messo un po' ma ora ti sta portando da un girone a questa parte risultati e continuità con una rosa che lo scorso anno ogni 3 partite si fermava per un pareggio o una sconfitta, volere anche miglioramenti anche sul piano della tecnica individuale io credo sia impossibile. Ma questo varrebbe, secondo me, anche per Guardiola o Klopp sulla nostra panchina eh, miglioramenti a livello di tecnica e gestione della palla dalla stragrande maggioranza dei nostri calciatori non ne otterrebbero. Poi ovviamente, ripeto, è il mio pensiero, libero di sbagliarmi, ma sulla "migliorabilitá" di molti calciatori, specie se "pigri" come Rabiot e Arthur, non mi ci giocherei un euro con nessun allenatore al mondo.
  10. Appunto, il livello che possono offrirti questi calciatori ormai lo abbiamo capito qual'è, miglioramenti non possono dartene. Se si cambia giocatori e le caratteristiche di questi, il discorso cambia notevolmente. Scusa ma sono abituato a ragionare su cose concrete, non sui se e i ma che vivono nelle fantasie di ognuno di noi, e i fatti dicono che Allegri è partito da 45 gol circa in meno in rosa rispetto alla scorsa stagione, quello che avrebbe fatto Chiesa con Allegri la scorsa stagione non lo possiamo sapere né io né te, magari avrebbe fatto pietà come un Kaio Jorge qualunque, magari avrebbe reso ugualmente alla grande come il giovane Dybala arrivato nel 2015 sotto la gestione, appunto, di Allegri. Ah, giusto per dovere di cronaca e dire le cose come stanno, Chiesa è stato costretto a spostarlo punta vista la contemporanea assenza di tutti i calciatori offensivi nella prima parte di stagione, oltretutto acciaccato per via di un infortunio patito in nazionale a settembre che ne ha poi condizionato la stagione.
  11. I tre anni li accorpo semplicemente perché sono altrettanti che cambiamo allenatore, ci riteniamo insoddisfatti dello spettacolo offerto e guardacaso gli stessi che si sono la maggiorparte dei protagonisti del nostro centrocampo (e non solo). Poi magari ricordo male io ma a Sarri e Pirlo si rimproveravano le stesse identiche cose menandola sempre sullo spettacolo, sulla squadra incapace di vincere in scioltezza, di giocare alta ecc ecc, per cui a una certa o siamo stati sfigati a beccare gli unici tre allenatori incapaci di far rendere da fenomeni Rabiot, Arthur e co. o semplicemente questi fenomeni non sono e tale è il rendimento e lo spettacolo che ti possono offrire. Poi ovviamente tu resti della tua ed io della mia, giustamente è un forum e si discutere scambiando idee, nessuno deve convincere nessuno ci mancherebbe.
  12. Nella rosa "meno forte" conti anche tal Cristiano Ronaldo e tal Federico Chiesa sano per 9 mesi? No perché io pensavo fossero dei valori aggiunti, e da settembre stiamo giocando praticamente senza gli autori di almeno 45 gol della scorsa stagione.
  13. Ma ripeto, ognuno deve ritenersi soddisfatto nella misura in cui si aspetta qualcosa approcciando al tifo, io mi ritengo soddisfatto quando al fischio finale la Juve torna a casa con 3 punti, del modo mi interessa poco. Capisco anche che qualcuno voglia vedere altro e possa essere insoddisfatto, ma farlo ricadere ogni volta sull'allenatore di turno da tre anni a questa parte significa non voler vedere che evidentemente questo è il livello che "esteticamente" ti possono offrire questi calciatori, che pur più forti del Venezia di turno quando devono passarsi la palla in velocità, vedere il compagno smarcato a più di dieci metri o tentare un dribbling non hanno la capacità di farlo, quindi delle due, o si cambia buona parte dei calciatori inserendo gente tecnica, o si cerca di portare a casa il risultato con quelli che hai e facendo quello che sanno fare. Ps. De Sciglio è paradossalmente (Cuadrado a parte) il nostro terzino più tecnico, Rabiot e Zakaria non credo siano i cocchi di nessuno, se ad Allegri gli proponi di scambiarli con De Bruyne e Pogba accetta in un nanosecondo.
  14. Ma che Cancelo non sapesse difendere era palese, qui sopra ha ricevuto da tutti le peggio critiche visto che due gol presi tra andata e ritorno con l'Ajax nel 2019 venivano da due suoi macroscopici errori, poi ovviamente resta comunque un terzino fenomenale. Ma comunque il portoghese è stato ceduto per fare cassa, non certo per volere di Allegri, visto che quando è passato al City era Sarri il nostro allenatore e si sapeva dalla primavera Allegri sarebbe andato via.
  15. Ironia a parte, mi citi oltre Cuadrado e Dybala da quali calciatori della Juve ti aspetti passaggi precisi e calibrati, stop sulla corsa e dribbling? La Juve è una buona/ottima squadra per le sue caratteristiche, non aver tecnica non significa non essere forti, ma giocare secondo le proprie caratteristiche. I nostri terzini non hanno grande tecnica e spinta nei piedi, i nostri centrocampisti sono per lo più fisici ma difettano di visione e tecnica, i nostri attaccanti apparte Dybala che gioca da fermo non hanno lo spunto e il dribbling per saltare l'avversario. Non significa essere scarsi, ma significa accettare queste caratteristiche e massimizzarle rendendole comunque proficue in termini di vittorie e punti. Se dai Rabiot, Arthur e Bernardeschi al City e Bernardo Silva, De Bruyne e Foden alla Juve vedrai come cambia la musica, a prescindere da chi siede in panchina.
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