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Arminius

Tifoso Juventus
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  1. E mecojoni! Questo non solo non è in pensione ma è parte in causa...basterebbe questo per chiederne le dimissioni. Quando dicevo che ha anticipato la sentenza esprimendo un parere personale ho detto una cazzata, in realtà questo ha fatto capire in maniera velata manco tanto che il ricorso non verrà accolto. Questa non è una sentenza disciplinare e un omicidio (spirtivo) su commissione
  2. Po esse, lui magari è in pensione, ma etica e deontologia mica ci vanno in pensione. Poi questo è un mia considerazione, secondo me un giudice, un magistrato, un avvocato, anche in pensione, non dovrebbero, anche perchè, sempre a mio modesto parere, poco opportuno, esprimere opinioni in merito a sentenze ancora da definire. E questo vale per anche Grassani, Afeltra e compagnia cantante. Posso dare la mia interpretazione di una legge non commentare una sentenza o una motivazione. E' chiaro che si tratta di un argomemento complesso e con mille sfaccettature. Poi magari mi sbaglio
  3. Comunque un esponente della magistratura, per me, non dovrebbe esprimersi su sentenze o ricorsi non definitivi.
  4. Si potrebbe inondare le mail di CONI e FIGC con articoli come questi.
  5. Anticipiamo la sentenza per dovere di informazione. Ormai è un circo, ma qui i pagliacci non fanno ridere
  6. Eeemh...articolo del 2021 che parla di fatti ben poco pubblicizzati Sono passati 16 anni dall'operazione salva-Lazio, che nel 2005 vide il club biancoceleste trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate per saldare il maxidebito fiscale ed evitare il fallimento. Secondo quanto rivelato da Il Sole 24 Ore, però, la società del presidente Claudio Lotito avrebbe pagato solo poco più della metà di quanto pattuito ai tempi.Il quotidiano economico spiega che la Lazio ha pagato fino ad oggi 75,44 milioni di euro rispetto al totale da 143,24 dovuto. Ai biancocelesti restano perciò ancora da corrispondere all'erario 67,8 milioni di euro, previsto in 12 rate annuali da 5,65 milioni in scadenza al primo aprile. Se Lotito rispetterà il piano di pagamenti la Lazio avrà estinto completamente il suo debito il primo aprile del 2028. Lotito diventò proprietario del club il 19 luglio 2004 e l'anno successivo riuscì nell'impresa, mai consentita a nessun'altra società super indebitata, di consentire una sanatoria con il fisco ed evitare così il fallimento: ai tempi furono contestati alla Lazio mancati pagamenti per 148,8 milioni di euro di Irpef sugli stipendi dei calciatori e per l'Iva dagli anni 2002 al 2005. A garanzia del pagamento c'è una ipoteca sul centro sportivo di Formello (dove si allena la Lazio, ndr) iscritta da Equitalia e che resterà fin quando la società non avrà saldato tutti i debiti con il fisco. Lotito eh! Questo fonte Sole24ore, leggete, leggete però mentre nooi siamo ladri questo è un virtuoso La Lazio di Lotito, slalom tra i debiti e stipendi pagati in ritardo Senatore per una notte, prima di scoprire che l’elezione il 4 marzo 2018 era una «fake news», Claudio Lotito ha una scadenza fissa che deve rispettare: ogni anno il primo aprile deve pagare al fisco 5,65 milioni di euro. Non è un pesce d’aprile. E dovrà continuare a farlo fino al 2028. È l’impegno che Lotito, da oggi pretendente all’Alitalia (con quali disponibilità finanziarie non si sa), ha assunto con l’Agenzia delle entrate con la transazione «spalma-debiti» (o «salva-Lazio») firmata il 20 maggio 2005, con il consenso del governo allora guidato da Silvio Berlusconi, che era proprietario di un’altra squadra di calcio, il Milan. Il maxi-debito della Lazio Imprenditore delle pulizie, Lotito era fresco proprietario della Lazio, verso la quale l’aveva spinto il banchiere di Capitalia Cesare Geronzi dopo i fasti e gli sfracelli dell’èra di Sergio Cragnotti. Lotito aveva pagato 21 milioni nel luglio 2004. Il club aveva accumulato un enorme debito con il fisco perché per anni non aveva versato le tasse sugli stipendi pagati ai giocatori. E così Lotito si ritrovava sul groppone oltre 140 milioni di euro di debiti. La transazione con il fisco Per evitare il fallimento della seconda squadra di calcio della capitale (per numero di tifosi e di elettori) il governo acconsentì a un accordo senza precedenti: una transazione per spalmare il debito in 23 rate annuali da 5,65 milioni, da pagare a partire dal primo aprile 2006 fino al primo aprile 2028, più una prima rata di circa 8 milioni da pagare alla firma dell’accordo, più una rata aggiuntiva unica di 5,23 milioni che oggi la società ha pagato. Del maxi-debito fiscale spalmato in più di 20 anni oggi restano quindi nove rate da pagare, corrispondenti a circa 50 milioni. Bilanci in attivo con le plusvalenze La Lazio ha dichiarato conti in attivo negli ultimi due bilanci consolidati, al 30 giugno 2017 (11,38 milioni di utile netto) e al 30 giugno 2018 (37,31 milioni), grazie alle plusvalenze per la cessione di calciatori. Molto parsimonioso con gli investimenti e con gli ingaggi, Lotito ogni anno sfrutta il calciomercato per far quadrare i conti. Nel bilancio al 30 giugno 2016 il miracolo non gli era riuscito e i conti si erano chiusi in rosso per 12,6 milioni. I ricavi a 127 milioni I ricavi totali del club, escluse le plusvalenze, sono saliti dai 91,9 milioni del 2016 ai 127,2 milioni nel bilancio a giugno 2018. I conti della stagione 2018-2019, appena terminata, culminata con la vittoria della Coppa Italia contro l’Atalanta, ancora non si conoscono, si chiuderanno alla fine di questo mese. Aumentano i debiti Malgrado l’attivo la Lazio ha un indebitamento in aumento. I debiti totali tra il 2017 e il 2018 sono aumentati da 179,7 a 188,9 milioni. I debiti finanziari netti sono saliti da 43,7 a 46,47 milioni. Il patrimonio netto consolidato del club è positivo per 57,56 milioni e Lotito non è tenuto quindi ad aprire il portafoglio per ricapitalizzare la società. I debiti verso i calciatori Lotito, azionista del club con il 66,67%, non ha perso però la caratteristica di essere estremamente parsimonioso. Nel bilancio a giugno 2018 i debiti verso tesserati e dipendenti sono aumentati da 11,2 a 15,28 milioni, un importo superiore alla fisiologica frazione mensile del costo del lavoro, che in quella stagione è salito da 57,2 a 79,8 milioni. La relazione al bilancio dice che i debiti verso tesserati «sono principalmente costituiti» dagli stipendi di giugno 2018 per 5,65 milioni lordi e da premi per 7,58 milioni lordi, tutti «pagabili entro il 30 settembre 2018». Stipendi pagati con tre mesi di ritardo Per Lotito insomma si possono pagare gli stipendi dopo tre mesi, è il limite massimo della Figc per non infliggere penalizzazioni di punti in classifica. E tra i ricavi dell’ultimo bilancio Lotito ha iscritto 3 milioni da «transazioni con creditori». Cioè un debito si è trasformato in un’entrata. Chissà se pensa di ripetere questi miracoli con Alitalia. Da segnalare che ci furono diverse manifestazioni di piazza e sit-in al grido di "Salvezza o Guerra". Guerra della quale venne fornito il taser un annetto prima durente e dopo il famoso derby sospeso del 21 marzo 2004, perchè è bene ricordarlo che anche i cuginetti color peperone erano in odore di fallimento e che grazie ad una proroga gentilmente concessa dalla FIGC, si iscrisse nell' estate del 2003 al campionato fuori tempo massimo. Ma per le due romane i soldi erano finiti Sensi era in pessime acque. La roma fu salvata dalla vendita da parte di Sensi di diversi asset di Italpetroli ad Unicreditche avrebbe finanziato anche il debito rimanente. La Lazio fu salvata si dalla spalmadebiti come ampiamente illustrato sopra ma anche, se vogliamo credere al presidente del Monza, che in bocca non tirne manco un cecio, per lagioni di ordine pubblico. «Lazio salvata per tutelare l' ordine pubblico» E Berlusconi aggiunge: «Il fallimento avrebbe avuto conseguenze preoccupanti» «La Lazio è stata salvata per motivi di ordine pubblico». Parola di Silvio Berlusconi. Ieri il presidente del Consiglio, nel corso della trasmissione «Porta a Porta», ha infatti voluto prendere posizione sull' accordo di rateizzazione tra il club biancoceleste e il Fisco: «Quello della Lazio è un caso particolarissimo. Stiamo parlando di una squadra con un numero enorme di sostenitori e il suo fallimento avrebbe avuto delle conseguenze di ordine pubblico che ci hanno preoccupato». La decisione di salvare la Lazio, concedendole la rateizzazione del debito fiscale in 23 anni, è dipesa dunque anche dal «potere» della piazza e dalla paura di pericolose ripercussioni. «Di fronte a questa ipotesi - continua Berlusconi - e ai rischi di perdere interamente quello che il Fisco doveva incassare, abbiamo fatto questa scelta consentita dalla legge».
  7. Ennesimo esilarante episodio della divertentissima sitcom "Da che Pulpito Padre?" Una sorta di incrocio fra Mr.Bean e Father Ted
  8. Oh, sentite qui, oggi (o domani) si riunisce il CDA della Sampdor...ho capito! Lo so, questo non è Tifosiblucrrchiati...fatemi finire no? Allora Si riunisce il CDA sampdoriano e se non ci dovesse essere una ricapitalizzazione da parte della famiglia Ferrero, non il nostro, quell' altro, la Samp udite udite, potrebbe essere penalizzata nel campionato in corso per...indovinate? Mancato pagamento degli stipendi. Mancato pagamento degli stipendi....e chi altro secondo le malelingue, non avrebbe pagato stipendi mentre Gravina, Malagò, Ceferin e tutta una schiatta di pseudo giornalisti guardava da alte parti? Vi do in aiutino, chiedere a Paolino Bonolis, quello che si auspica una bastonata per noi, oppure chiedete a Gravina, quello del Castel di Sangro e di "chi sbaglia è giusto che paghi" Che schifo no?
  9. Sono almeno vent'anni anni che sto paese ha sottoscritto accordi per essere gestito alla cazzodicane. Non siamo un paese ne politicamente ne economicamente ne giuridicamente indipendente. Certo non lo eravamo neanche prima e forse mai lo siamo stati, ma oggi la situazione è drammaticamente peggiorata. Ma questo è ovviamente un altro che discorso che con la Juve apparentemente c'entra poco ma che ad un'analisi più attenta potrebbe non essere così marginale
  10. Magari danno partita persa alla squadra di casa . Avremmo trovato il modo per fare almeno una trentina di punti sicuri
  11. E' interista passerebbe la mattinata a prenderti per il c**o, comunque contento te
  12. Fatto apposta. Mettiamo la salvezza a 35-38 punti? Significa che devi fare, per stare tranquillo, almeno 40 ovvero, se non sbaglio i calcoli, 35-37 punti su 54 che sarebbero 11 vittorie e 6-7 pareggi. Sei al limite non puoi concederti distrazioni. Se sono altri venti. Ma ho l'impressione che sti bastardi aspetteranno la fine del campionato e toglieranno i punti necessari per farti arrivare terzultimo. Tanto fanno quel c**** che vogliono, siamo eretici in mano all'abate di Cluny, Giordano Bruno al cospetto dei gesuiti. Vanno fermati prima di subito
  13. Infatti la doveva congelare allora si sarebbe stata la Macedonia del Nord
  14. Comunque l'entità del danno si vedrà fra poco. Ad oggi i dati li conoscono solo loro e poco significano comunicati stampa tranquillizanti e trafiletti di giornalisti compiacenti. Che però in realtà sotto una superficie di falsa tranquillità ci sia nervosismo ed agitazione è evidenziato da alcune analisi e considerazioni di qualche addetto ai lavori che comincia a sentire qualche spiffero e teme possa diventare bufera
  15. Appunto. Mi sembra che non siano stati condannati dei poveri ed inconsapevoli innocenti. E ci mancherebbe pure che si possa fraintendere un concetto simile. Norimberga rappresenta lo stereotipo in base al quale tutte le malefatte alla fine vengono punite. Ad esempio una Norimberga della FIGC rappresenterebbe in un certo qual modo il fatto che alla fine le ingiustizie si pagano. E l'incapacità la subordinazione o l'incompetenza non sono alibi.
  16. Bravo Jules, pure sovranista! Ma una bella Norimberga EU edition? Prima o poi, occhio che il karma non fa sconti
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