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PsychoII

Tifoso Juventus
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  1. Ciao Brad, e'vero, e'ancora presto per giudicare. La mia preoccupazione nasce principalmente ascoltando Pirlo, ed in passato Gagliardi e Baronio, cioe 3 su 4 (Tudor non lo conosco come allenatore) di quelli che prendono le decisioni a livello strategico/tattico. Poi, la mia e'una preoccupazione da tifoso, per qualche motivo mi e'stata trasmessa questa sensazione. Da buon tifoso, anche io sono umorale. Comunque il mio post voleva essere uno spunto di riflessione, condivisibile o meno. Condivido che il Pirlo-allenatore non lo conosce ancora nessuno. Lontano da ''-ismo'' di qualsiasi tipo.
  2. Ciao mik.mac, Si, hai ragione. Ho editato il post. Ti ringrazio per la gentile segnalazione.
  3. La mia piu grande preoccupazione per quanto riguarda Pirlo non riguarda il gioco, ne la tattica, nemmeno il modulo etc., ma nasce dal dubbio che il pensiero calcistico di Andrea soffra dalla sindrome del ''auto-scopo'', sindrome che tralatro viene riscontrata in molti aspetti della societa moderna. Mi spiego, introducendo nel discorso, un confronto con un'altro neo-allenatore, Gattuso. Nel 2016 Gattuso faceva le seguenti dichiarazioni: "Barcellona e Guardiola hanno creato dei mostri nelle società e tra gli allenatori - ha dichiarato il tecnico del Pisa - Il calcio italiano ultimamente si è un po' snaturato ed è andato a copiare gli altri, perdendo parte della sua cultura difensiva, legata alle marcature e alla bravura del portiere". "GIOCO ALL'ITALIANA NON È DA BUTTARE" - "Bisogna cambiare, è giusto, ma perché non mantenere quello in cui siamo stati bravi per tantissimi anni? - chiede Gattuso - Del resto, abbiamo quattro stelle sul petto. Oggi tanti allenatori usciti da Coverciano stanno facendo ottime cose, quindi non è tutto da buttare ciò che da 50 anni a questa parte si è proposto. Del resto Mourinho e Simeone che calcio propongono?". "ALLENARE È PIÙ DIFFICILE CHE GIOCARE" - Per quanto riguarda i tanti ex calciatori, tra cui c'è anche lo stesso Gattuso, che hanno intrapreso la carriera da allenatori, Ringhio ammette: "Per fare questo mestiere non basta essere stato un grandissimo giocatore - ha aggiunto l'ex centrocampista rossonero - Bisogna capire chi hai di fronte, esprimersi nel modo giusto ed essere coerenti. Secondo me è molto più facile giocare a calcio che fare l'allenatore". Caro Ringhio, solo per la frase ''Guardiola ha creato mostri...'', sei un degno sostenitore della seguente citazione (ma veramente un degno sostenitore): “One must shed the bad taste of wanting to agree with many” ~ Friedrich Nietzsche. Nel 2020, Gattuso ha messo in pratica questa sua visione. Il Napoli e'diventata una squadra che arriva in porta in pochi secondi, senza disdegnare anche la palla lunga. Alcuni dati: (Immagine presa dal profilo twitter ''Calcio Datato''). Più alta percentuale di lanci lunghi dall' Ottobre 2019, più bassa media di passaggi per possesso dal Dicembre 2019, più alto numero di tiri in porta dal Marzo 2018. Gattuso si dimostra di essere un'allenatore che studia, elabora ed applica in modo efficace una varieta di idee. Questa sua multi-dimensionalita si vede chiaramente dall'azione del primo tiro di Lozano nella vittoria 4-1 contro l'Atalanta, minuto 0:15 del video seguente: Osservate bene questa azione, perche non e'affatto casuale. In fase di costruzione, il portiere prende una pausa, attirando gli avversari a prendere i propri riferimenti nel loro pressing ultra-offensivo, lasciando cosi spazi indietro. Il fatto che questa azione sia studiata, si vede dal movement-trigger, che fa scattare il movimento di Politano sul lancio del portiere (interessante anche la posizione di partenza, per poter sfruttare anche una eventuale superiorita dinamica, non solo posizionale). Dopo che Politano viene lanciato, Gattuso sa che un difensore dell'Atalanta rimane libero per coprire la profondita, il che significa che ci sara spazio tra le linee, spazio da dove effetua il tiro Lozano, con Osimhen e Mertens a manipolare le marcature a uomo. Una azione da manuale per come vengono manipolati struttura e riferimenti difensivi dell'avversario dalla fase di costruzione (dettaglio importantissimo). Questa azione fa di Gattuso un'allenatore moderno. Perche? Perche percepisce la fase di costruzione in modo multi-dimensionale, ed e'capace di ricercare una varieta di soluzioni in base all'avversario. A differenza di Sarri, che percepiva la fase di costruzione in modo singolare e monotematico, ed infatti, Sarri era uno che andava in conferenza e si specchiava sul dato che la Juve era la prima squadra in Serie A per passaggi corti riusciti in fase di costruzione, dato che non ha nessuna rilevanza pratica. Ma il calcio raccontato descriveva come moderno ed innovativo Sarri con il suo pensiero calcistico singolare e monotematico e Gattuso come catenacciaro. Ma arriviamo al succo del discorso, la sindrome del ''auto-scopo''. Questa e'la sindrome della quale soffre il concetto di ''ironia'' come descritto da David Foster Wallace: ''Irony and cynicism were just what the U.S. hypocrisy of the fifties and sixties called for. That’s what made the early postmodernists great artists. The great thing about irony is that it splits things apart, gets up above them so we can see the flaws and hypocrisies and duplicates. The virtuous always triumph? Ward Cleaver is the prototypical fifties father? “Sure.” Sarcasm, parody, absurdism and irony are great ways to strip off stuff’s mask and show the unpleasant reality behind it. The problem is that once the rules of art are debunked, and once the unpleasant realities the irony diagnoses are revealed and diagnosed, “then” what do we do? Irony’s useful for debunking illusions, but most of the illusion-debunking in the U.S. has now been done and redone. Once everybody knows that equality of opportunity is bunk and Mike Brady’s bunk and Just Say No is bunk, now what do we do? All we seem to want to do is keep ridiculing the stuff. Postmodern irony and cynicism’s become an end in itself, a measure of hip sophistication and literary savvy. Few artists dare to try to talk about ways of working toward redeeming what’s wrong, because they’ll look sentimental and naive to all the weary ironists. Irony’s gone from liberating to enslaving. There’s some great essay somewhere that has a line about irony being the song of the prisoner who’s come to love his cage. Wallace descrive la trasformazione dell'ironia in autoscopo (''become an end in itself...'', come dice testualmente), nel senso che gli artisti non la utilizzano piu come arma di diagnosi della realta, ma come auto-scopo, cioe ''essere ironici solo per il bene di essere ironici''. Il pensiero calcistico di molti allenatori contemporanei soffre da questa stessa sindrome. Gli allenatori non sono moderni/iinnovativi, nel senso di ricercare nuove soluzioni grazie a conoscenze contemporanee da vari settori (come per esempio neuroscienze, performance etc.) , ma si prova ad ''essere moderni/innovativi solo per il bene di essere moderni/innovativi''. Ma quante volte avete letto i termini ''moderno'', ''innovativo'' nei vari siti, blog, articoli etc.? Ormai ho smesso di contare. Ma veramente si crede che l'innovazione viene acquisita con qualsiasi micro-configurazione applicata? Ormai questi termini vengono abusati dal calcio raccontato in modo vergognoso. Ed e'propria questa la mia piu grande preoccupazione, che Pirlo e staff, siccome ''giovani'' allenatori alla loro prima grande opportunita di ''dimostrare'', sentono addosso la necessita di ''stupire'', applicando ''per forza'' idee (presunte) innovative. Non nasce cosi la vera innovazione. Caro Andrea, stai lontano dalla sindrome del ''auto-scopo'', e limitati a fare l'allenatore di una grande squadra, non il guru di un presunto ''calcio moderno''. I guru esistono solo nel calcio raccontato.
  4. Arthur e'un giocatore agile, abilissimo nella protezione palla e nella resistenza al pressing avversario. Giocatore del baricentro basso, con ottimo equilibrio, sensibilita di piede, mobilita nei fianchi straordinaria, che li permette di eseguire cambi di direzione rapidi, forza ed elasticita muscolare per poter interscambiare con frequenza elevata tra arresti e mini-accelerazioni durante queste azioni di gioco. Ma i suoi punti forti, sono allo stesso tempo anche i suoi punti deboli (come succede molte volte). Prima di tutto, bisogna valutare se Arthur fa iper-affidamento a queste sue capacita, e cosi per esempio, invece di ricercare uno spazio libero per smarcarsi, preferisce attirare il pressing (caratteristica principale del brasiliano e molto probabilmente anche ''comfort zone'') per agirare l'avversario, facendo pero saltare un'occasione per guadagnare superiorita posizionale. Secondo, questo modo di giocare di Arthur e'molto avventuroso, quindi sicuramente perdera palloni sanguinosi, e qui servira un meccanismo di copertura notevole, ma allo stesso tempo, e'anche un modo di giocare molto dispendioso a livello energetico, nel campionato italiano ancora di piu, siccome e'piu fisico rispetto a quello spagnolo, e cosi dovra spendere ulteriori energie in frequenti contatti fisici. In Spagna durava piu o meno 60'minuti, dettaglio da valutare attentamente. Tralatro, mi e'sembrato di essere anche abbastanza monopiede. Vorrei aggiungere anche una piccola provocazione: Contate i giorni fin quando qualcuno scrivera il classico pregiudizio ''Arthur si limita al passaggino...'', proprio come succedeva con Pjanic. Perche se il bosniaco veniva spesso confrontato con Pirlo e ne usciva con le osse rotte, Arthur in un paragone analogo con Xavi (sui passaggini semplici e all'indietro) ne esce annichilito. Tanto per fare un confronto tra Pjanic ed Arthur: Stagione 2019/20 Forward Passes Per 90: Pjanic: 21.32 Arthur: 15.67 E Arthur giocava in una squadra molto piu offensiva e toccava piu o meno gli stessi palloni di Pjanic. Qui sotto i dati completi (presi dall'articolo seguente: https://totalfootballanalysis.com/article/is-arthur-a-right-choice-for-juventus-scout-report-tactical-analysis-tactics) In ogni caso, Arthur e'un giocatore abilissimo tecnicamente, ma la differenza coi fuoriclasse del tipo Pirlo, Xavi etc. non si trova nei piedi, ma a livello percettivo, attentivo e decisionale. Il vero fuoriclasse ha una visione fuori dal comune, e di solito la grande differenza tra la visione di un fuoriclasse e quella di un giocatore ottimo, si trova nel ''reaction time'' della visione periferica. Questo perche nel campo della visione periferica non vengono esattamente percepiti interi oggetti etc., ma informazioni limitate (''shadows'' e ''splashes''), nonostante cio, i veri fuoriclasse riescono a riconoscere gli stimoli proventienti dal campo della visione periferica, con un ''reaction time'' minimo. Quindi, un fuoriclasse possiede capacita di anticipazione, di riconoscimento ''patterns'', di valutazione delle probabilita situazionali, fuori dal comune, tutto correlato ad un ''focus attentivo'' molto ampio. Il fuoriclasse a livello di concentrazione ed attenzione, e'capace di utilizzare tutte le componenti, quindi, si fa riferimento sia all'attenzione selettiva che distribuita etc., siccome ogni componente possiede sia pro che contro. Il fuoriclasse nel proprio ''focus attentivo'', e'capace di percepire tranquillamente variabili che cambiano all'ultimo istante e cosi integrarle nel processo decisionale. Per fare un esempio pratico, nel video qui sotto (minuto 0:12), Everton (se non mi sbaglio) non riesce a percepisce lo smarcamento all'ultimo istante del suo compango diretto dietro le linee (difetto di attenzione distribuita), e cosi si limita al passaggio semplice al compagno vicino (in questo caso Arthur): I veri fuoriclasse, questa variabile (smarcamento all'ultimo istante), riescono sia a percepirla che ad integrarla nel proprio processo decisionale, pur avendo a disposizione un margine di tempo ridotto.
  5. Ciao dal1982, 1) Secondo me, Szczesny coi piedi e'su medio-alti livelli, non altissimi stile Ter-Stegen/Neuer, ma buoni. Sicuramente, valutera meglio il nostro staff, ma credo che ci stanno gia lavorando sotto questo aspetto. 2) Si, hai ragione, Conte, ma anche Gasperini. Personalmente, non sono mai stato un fan dell'allenatore che urla continuamente durante una partita, ma lo fanno anche allenatori vincenti.
  6. Comunque, e'molto probabile che nei riferimenti numerici delle strutture di gioco, bisogna iniziare ad includere anche il portiere nei giocatori di movimento. Come si e'visto contro la Roma (screenshot sotto), si sta provando di incoraggiare il portiere nella conduzione palla, quindi, la superiorita numerica in fase di costruzione puo essere ricercata anche attraverso questa azione di gioco, dove magari il portiere (in modalita situazionale) puo essere uno dei tre nella struttura del 3+2, permettendo cosi di avere un maggior numero di giocatori sopra la linea della palla (magari un mediano in piu che scala in avanti etc.). Secondo me, e'abbastanza certo che si sta lavorando su questa evoluzione del portiere, siccome lo stesso Gagliardi ne ha parlato spesso, avendo analizzato anche portieri di altri campionati, ed essendo influenzato da Viscidi, il quale sta provando di introdurre la conduzione nel processo della formazione dei portieri a livello di giovanilli in tutta Italia. Ma utilizzando l'azione sopra, vorrei introdurre un concetto secondo me, molto piu importante, e'si tratta dell'aspetto pedagogico/didattico del lavoro dello staff/allenatore. In questa azione precisa, si sente dalla panchina l'istruzione ''Portala, portala'', per incoraggiare Szczesny di condurre palla. Adesso, gli allenatori che urlano istruzioni durante una partita vanno ad influire negativamente sul focus attentivo del giocatore. Gridando ''istruzioni', l'allenatore di turno induce al giocatore un ''set'' attentivo limitato, che guida il ''focus'' attentivo del giocatore durante la partita. In questo modo, il giocatore non puo percepire i componenti ''improvisi'' delle situazioni di gioco, proprio a causa del ''set attentivo'' indotto. E cosi le istruzioni dell’allenatore, il cui intento sarebbe quello di aiutare il giocatore, riducono la flessibilità dell’attenzione e di fatto possono avere conseguenze negative sulla presa di decisione tattica. Personalmente, queste ''istruzioni'' le posso accettare alla seconda partita stagionale, perche molto probabilmente sono indicazioni di incoraggiamento, siccome Szczesny non avra ancora interiorizzato questa soluzione come una soluzione possibile ed applicabile. Ma se la stessa istruzione, viene data anche alla 30sima partita, allora il contesto cambia e diventa un problema. Si spera che Pirlo e company, non siano allenatori con il joystick in mano.
  7. Alcune considerazioni sparse: 1) Siccome a Dybala piace fare da raccordo, questo significa che il suo movimento svuotera la trequarti scalando sulla linea dei mediani, ma siccome nel calcio di posizione, le zone devono essere occupate in ogni istante, qualcuno della mediana con buona lettura degli spazi, dovra aggredire la zona di rifinitura. Il miglior giocatore da eseguire questo compito in rosa e'Ramsey, Bentancur se la cava e vorrei valutare Arthur. 2) Non escluderei facilmente dall'11 titolare Ramsey e Danilo. Entambi hanno le carte il regola per giocarsi la titolarita in questo contesto di gioco. Specialmente Ramsey e'l'unico che puo agire nello spazio intermedio sinistro (zona Ronaldo), eseguendo movimenti a compensazione del portoghese, garantendo tralatro anche copertura. I vari Chiesa, Kulu, Dybala, non utilizzano quella zona con la stessa facilita del gallese. 3) Secondo me, ci stiamo focalizzando troppo sulle scalate utilizzate. Per esempio, la struttura 3+2 in fase di costruzione, si pui ottenere anche attraverso scalate diverse. Se ci fate caso, nello scaglionamento attuale, non sfruttiamo molto le sovrapposizioni. Se per esempio, in una partita si vuole attaccare il terzino avversario in superiorita numerica con sovrapposizioni, la struttura 3+2, puo rimanere intatta, con un mediano che si abbassa sulla linea dei difensori, ed il terzino opposto che stringe sulla linea dei mediani. 4) Non sarei tanto sicuro sull'utilizzo di Chiesa, sulla fascia sinistra. Attualmente, ritengo che puo sviluppare migliori connessioni coi giocatori della catena di destra. Dal lato del portoghese, faccio fatica a vederlo. Comunque, da valutare. 5) Con Ronaldo e Dybala in campo, secondo me, la struttura difensiva del 4-4-2 difficilmente cambiera. Si potrebbe avere una occupazione degli spazi ottimale anche con un 4-5-1 o 5-4-1, ma se vuoi sfruttare il duo sopracitato, le loro scalate devono essere da punta per entrambi in fase difensiva.
  8. Ciao Jimmy, e'vero che Pirlo si ispira a concetti espressi dalle squadre di Guardiola, ''italianizzati'' con la marcatura a uomo, ma la vera prova dell'allenatore, non si trova nell'apprendimento tattico (i giocatori ad alti livelli possono apprendere piu o meno tutto), ma nel processo di interiorizzazione di tale concetti da parte dei giocatori. Tralatro, siccome abbiamo acquistato alcuni giocatori giovani, con il processo di evoluzione ancora tutto davanti a loro, secondo me, sara interessante valutare il lavoro dell'alleanatore sotto questo punto di vista. Qui, la loro collocazione tattica e'secondaria, specialmente a giovane eta.
  9. Se Pirlo e staff, riusciranno ad applicare i loro concetti, il ''centravanti'' come funzione (specialmente intesa come attacco della profondita) ci sara sempre, indipendentemente dagli interpreti. Comunque si, e'vero, ci sono ancora da valutare certe cose, specialmente con il rientro/integrazione dei quattro/cinque titolari (Alex Sandro/De Ligt/Arthur/Dybala etc.).
  10. Ciao Sisifo, Secondo me, ad oggi, tutte le soluzioni sono possibili, nel senso che anche lo stesso allenatore sta sperimentando per trovare la quadra. Comunque, se arriva Chiesa, secondo me, arriva per fare il titolare. Quindi, la soluzione da te proposta, ha forti probabilita di realizzazione. Concludo con una banalita, ma che e'sempre utile ripeterla. Se una cosa funzioni o meno, lo decide sempre il campo.
  11. Sicuramente, ci sara anche l'Inter. Comunque nelle prime due partite (per quel che vale) il Napoli ha segnato 8 gol (uno solo in meno) e concessi 0. L'Inter ne ha subiti ben 5. E Conte e'sempre un'arma a doppio taglio.
  12. Non saprei, ragazzi, secondo me, quest'anno, mi preoccupa di piu il Napoli, come concorrente. I giocatori si conoscono a memoria, e gli acquisti sono stati abbastanza mirati. Tralatro, Gattuso dimostra una apertura mentale a livello tecnico/tattico fuori dal comune. Inoltre ha fatto ''gavetta'' in ambienti abbastanza difficoltosi, grazie ai quali ha potuto fare esperienza anche a livello gestionale.
  13. Ciao hopper, Puo essere, siamo alla seconda giornata e sicuramente non siamo nella testa di Pirlo. In ogni caso, con la formazione da te proposta, si dovra lavorare su scalate diverse, non solo nelle strutture, ma anche nelle diagonali etc.
  14. Ed un giudizio tecnico sulla fissazione degli ultimi giorni. Pirlo e'stato criticato ferocemente, perche ha schierato gli esterni a piede invertito, e si e'letta spesso la valutazione tecnica ''che gli esterni a piede invertito perdono due/tre tempi di gioco''. Non esiste valutazione piu errata. Perche? Per un semplice motivo. I tempi di gioco sono una cosa relativa. Ripeto, i tempi di gioco sono una cosa relativa, relativa alle dinamiche di gioco e relativa alle caratteristiche del giocatore a livello neuro-visio-motorio. Dicono che gli esterni sul piede forte sono agevolati ad andare sul fondo. La partita contro l'Atletico e'stata la partita dove la Juve ha effetuato il maggior numero di cross. Aveva esterni sul piede forte? No!!! Spinazzola era a piede invertito, in dinamiche di gioco che consiglierebbero l'esatto contrario. Un esempio pratico che smentisce la valutazione tecnica iniziale. Ci sono migliaia di contesti che smentiscono la valutazione tecnica iniziale, come per esempio, in vari periodi le squadre di Guardiola. Tralatro, la focalizzazione sul piede invertito e'errata, perche come scritto prima, esistono esempi pratici che dimostrano il contrario. Ma nessuno di quelli che hanno criticato Pirlo ha parlato degli interni a piede invertito. E qui il vero problema. Perche? Mi potete dire uno, ripeto UNO (non migliaia come nel caso degli esterni del piede invertito) di contesti vincenti (Real, Bayern, Barca etc. scegliete voi) ha mai avuto due interni (che sia in un centrocampo a 2 o a 3, fa lo stesso) con piede invertito? Non ce ne NESSUNO!!!!
  15. Chiesa lo prendi perche puo ricoprire 4-5 ruoli. La duttilita tattica nel calcio moderno e'un fattore determinante, specialmente per chi vuole effetuare un calcio basato su strutture. Non capiro mai questa fissazione per i giocatori ''specializzati''. La specializzazione del ruolo, era una cosa ricercata da Sarri. Tralatro, tali giocatori sono un limite nel calcio moderno. Kante per esempio, ha vinto una Premier giocando in un ruolo, ed un Mondiale in un altro. E bisogna considerare un'altra cosa: Gagliardi, Chiesa lo ha ''allenato'' e studiato come match analyst, il che significa che puo fornire dati di performance di prima mano ai nostri addetti ai lavori responsabili del mercato, cosi da permettere una valutazione piu accurata. Con la rosa attuale comunque, da quel poco che si e'visto, credo che Pirlo voglia arrivare ad una cosa del genere: Cuadrado De Ligt Bonucci Alex Sandro Kulusesvki Bentancur Arthur Bernardeschi Dybala Ronaldo Il modulo di riferimento rimane sempre quello di posizionamento, quindi la struttura difensiva. Ma e'appunto un riferimento, e i nomi devono essere valutati sulle connessioni e le relazioni che possono sviluppare e supportare sul campo.
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