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PsychoII

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  1. Ciao Marcello, qui, todo bien. E tu? Secondo me, ci puo stare, come ripeto sempre, qualsiasi soluzione tattica nel calcio e'valida. La questione e'saper poi interpretare gli ''input'' dal campo per evolverla e/o aggiustarla o lasciarla completamente. Vorrei precisare che Zaniolo e Kulusevski non li conosco benissimo, quindi ci possono essere degli errori nella mia valutazione. Capisco che cosa vuoi dire con la tua affermazione ''le assegnazioni sarebbero le stesse'', siccome in pratica sarebbe un 4-4-2. Ma secondo me, non e'esattamente cosi. Faccio un esempio. Matuidi in fase di pressing ha compiti da mezzala, mentre poi in fase difensiva da esterno. Nel modo che hai scritto le formazioni, anche se in entrambi i casi Zaniolo in fase difensiva avra compiti da esterno, in fase di pressing cosa fara? In base alla prima avra compiti da mezzala, in base alla seconda da esterno. Poi, devi ragionare chi tra Zaniolo/Kulusevski si trova meglio a sinistra sotto l'aspetto cognitivo/coordinativo. Per esempio dovresti analizzare la conduzione dei due giocatori, come avviene, dove viene spesso indirizzata in base alle zone del campo e quanto poi viene facilitata la giocata conseguente. Attualmente, aldila del ruolo, mi sembra che ad entrambi piace agire su ampie porzioni di campo, specialmente tra destra/centrodestra, senza avere un esterno puro da quella parte che li ostacola questa loro tendenza. Se li prendiamo entrambi, secondo me, almeno all'inizio, difficilmente li vedremo in campo contemporaneamente.
  2. Ciao Marcello, Non preoccuparti che ''psy'' e'la maniera corretta. Se ti dico il mio nome, ''uccido'' il mio alter-ego virtuale.
  3. Ciao filippo, ho scambiato opinioni su questo argomento, anche con hopper, qualche giorno fa. Quindi, secondo me, siccome la regola principale per un giovane e'quella di ''giocare il piu spesso possibile'', giochera dove trovera meno concorrenza nel nostro contesto. Quindi, attualmente direi esterno destro. In ogni caso, mi sembra di aver letto/sentito da qualche parte (dove, non mi ricordo esattamente), che lo staff della Juve abbia intenzione di trasformarlo in mezzala.
  4. Comunque, ho notato che nel suo modo di giocare, Kulusevski ha una caratteristica che mi fa impazzire nei calciatori. La semplicita nelle giocate (vero maestro, un certo Xavi). Quindi, no tricks, no step-overs, no elasticu, no joga bonito. Solo semplice, maledetta e violenta efficacia. L'avversario lo batte sempre sul contro-tempo, mentre questa sua semplicita, credo che li abbia permesso di sviluppare anche una visione periferica di altissimo livello. La tecnica non e'quella dei grandissimi campioni, ma attenzione, possiede una tecnica applicata espressa in velocita... espressa in velocita caxxo.... espressa in velocita porca puttena... E finalmente, direi.
  5. Tutti ci auguriamo che il ''Maestro'', diventi un maestro anche dall'altra parte della riga. Pero Andrea, no, cosi non si fa. Non puoi presentarti dicendo ''la mia squadra deve giocare bene, deve giocare per vincere, avere la padronanza del gioco etc.''. Queste cose le possono dire i tifosi, non gli addetti ai lavori, perche sono limitazioni tattiche solo per sembrare '''moderni''. Intano, avete notato, che ha parlato di ''modello'' di gioco? Il termine ''modello'' significa periodizzazione tattica, metodologia che mette al centro al tattica, non il pallone. Al centro il pallone, succede con il metodo integrato.
  6. Comunque, quando si parla di giovani, sarebbe interessante riportare anche informazioni sul settore giovanile dal quale provengono. Per esempio, in Croazia si lavora molto sul duello a livello formativo, spesso con lavoro analitico (anche se qui si puo dibattere sulle metodologie utilizzate) e non a caso Pjaca era fortissimo in questo fondamentale, il quale e'stato per cinque anni nelle giovanili della Dinamo Zagreb.
  7. Secondo me, la soluzione Locatelli e'una pista concreta. Non conosco il progetto tecnico del Sassuolo e sicuramente il suo ''padrino'' calcistico (De Zerbi) fara di tutto per non perderlo, ma credo che la Juve provera a prendere un regista (cessioni permettendo). Ad oggi, ritengo la trasformazione di Arthur come regista davanti alla difesa, un compito molto difficile. E non sono nemmeno sicuro che alla Juventus siano convinti al 100% di Bentancur in quel ruolo. Tralatro Arthur e'un giocatore piu da tiki-taka che sarriano. Esiste una differenza sostanziale tra il tiki-taka e il palleggio rapido, che si trova nelle modalita con le quali si elude il pressing avversario.
  8. Ciao ''i (also) love Vladimir Jugovic'', domanda difficile la tua, nel senso che non possiamo essere nella testa di Sarri, quindi provero a dare la mia personale interpretazione ragionando su alcuni fatti. Quale e'stato il giocatore che ha voluto piu fortemente Sarri quando e'andato al Chelsea? Jorginho. Cioe, ha voluto portare con se il regista, non l'esterno , non la punta, non il difensore, ma il regista. Questo mi fa capire, che Sarri ritiene questo ruolo basilare per poter sviluppare i suoi concetti. Secondo, ho sentito spesso Sarri focalizzarsi sul concetto di simmetria. Come puoi essere ricercata tale simmetria nella nostra rosa? Secondo me, la cosa piu adatta per Sarri, sarebbe spostare Ronaldo centravanti ed avere due esterni attaccanti da 4-3-3. Ma questo, con la nostra rosa difficilmente potra avvenire, quindi sara difficile accontentarlo sotto questo aspetto a livello di mercato.
  9. Ciao pjaca, sicuramente, in quei concetti sono integrati sia il lato mentale che quello emotivo. Bisogna anche ''emozionarsi'' nel fare un certo tipo di gioco. Xavi aveva sottolineato quanto importante fosse questo aspetto, descrivendo cosi la causa principale del successo del lavoro di Simeone all'Atletico. Comunque, concordo in parte, perche si puo migliorare ovviamente sotto questi aspetti, e qui ci vuole piu tempo rispetto all'apprendimento tattico, ma ripeto, per me e'anche una questione di caratteristiche. Cioe, anche al Liverpool probabilmente, dopo tre mesi i giocatori sapevano cosa fare tatticamente, sicuramente lo sapevano fare dopo un'anno. Ma quando hanno iniziato a dominare? Quando hanno aggiunto i vari Van Dijk, Alisson etc. Quindi, priorita assoluta per me, migliorare la rosa.
  10. Sicuramente, i suoi metodi di lavoro non cambieranno, come e'logico e giusto che sia. In sintesi, Sarri giustamente continuera a fare il Sarri. Nel post precedente avevo sottolineato che i meccanismi si erano assimilati tatticamente. Questo avviene nei primi tre/quattro/cinque mesi. Cioe, per esempio Dybala dopo tre mesi riesce ormai a distinguere il movement-trigger codificato e reagire ad esso con il giusto movimento. Quindi, non li puoi insegnare piu nulla tatticamente. Ho precisato questo dettaglio, perche spesso si utilizza la scusa, che ci vuole tempo per i nuovi meccanismi etc. Quindi, dopo, tre mesi, il processo di apprendimento dei dettami tattici da parte dei giocatori e'stato conlcuso. La linea difensiva sa come muoversi, i giocatori sanno come posizionarsi in fase di pressing, sanno fare i movimenti giusti in fase di costruzione etc. Poi, ci sono i processi per migliorare l'intesa e l'intensita di applicazione. Qui, si puo andare piu per le lunghe, e si spera che il prossimo anno sotto questo aspetto ci sara un miglioramento. Ma secondo me, e'anche una questione di caratteristiche. Quindi, serve un mercato per creare una rosa coerente, cosa difficile secondo me da avvenire in una singola sessione. Ma il Sarri deve continuare a fare il Sarri. Chiedere ad un allenatore cose contrarie al suo pensiero calcistico, ritengo che sia la cosa piu controproducente nel calcio che possa esistere.
  11. Ho scritto un post argomentando la mia opinione, mentre tu hai risposto in modo maleducato andando sul personale. Sono abbastanza tempo sul forum per capire se con un utente avro un dibattito costruttivo o una polemica sterile. Vivila piu tranquillamente, si parla di calcio.
  12. Ma figurati, se vuoi ti rispondo pure direttamente. Personalmente, riconfermerei Sarri, primo perche il campo e'il giudice, e secondo perche Agnelli ragiona per ''delega e responsabilita''. Gli obiettivi Sarri li ha portati a casa, in una stagione dove la valutazione del proprio lavoro risulta piu complicata. Quindi, secondo me, giusta la riconferma. Sul suo pensiero calcistico e modo di intendere il calcio, invece, sono totalmente contrario. Ma bisogna distinquere tra valutarlo per visioni diverse e come uno svolge il proprio lavoro.
  13. Ho capito quello che vuoi dire e probabilmente hai anche ragione sul concetto. Ma c'e'un problema. Per pesare le vittorie, bisogna avere tutti la stessa bilancia. Secondo me, ognuno ha la sua (e funziona in modo diverso).
  14. Ciao Milo, No, diro una cosa banale, ma vincere non e'mai scontato. Questo scudetto e'anche di Sarri, e siccome ha raggiunto gli obiettivi posti dalla societa in una stagione complicata come quella attuale, secondo me, e'giusto confermarlo anche per la prossima. Il mio post voleva focalizzarsi sulla differenza tra ''tattica'' e ''calcio''. Si parla molto della prima, ma poco della seconda. P.S. Il ''nonostante'' e'un termine che odio utilizzare nel calcio. Per anni si scriveva ''si vince nonostante Allegri'', ''si vince nonostante Khedira'', ''si vince nonostante Pjanic'' etc. Personalmente questo termine non l'ho mai utilizzato nei miei giudizi. Quando si vince, il contributo e'di tutti, ognuno nel suo ruolo.
  15. Esiste una grande differenza tra capire di tattica e capire di calcio. C'e'chi capisce di tattica, ma non capisce di calcio, e chi capisce di calcio, ma non capisce di tattica. Sono due cose diverse, che possono ovviamente coesistere in una singola persona, ma rimangono due cose differenti. E qui rienta il concetto dell'anti-calcio. Molti utilizzano questo termine per descrivere un modo di giocare, come il catenaccio, la ''difesa e contropiede'', il ''tiki-taka'' etc. Ma questi sono discorsi di tattica e strategia, mentre il termine anti-calcio si riferisce a qualsiasi pensiero e pratica contrario/a allo stesso gioco del calcio. Ed in questo calcio ''moderno'' la cosa piu anti-calcistica che possa esistere, e'il concetto del dio-allenatore che viene insegnare il ''suo-gioco''. Ecco, il concetto del ''suo-gioco'' e'la cosa piu vicina all'anti-calcio che possa esistere. E questo perche? Perche spesso si confonde il capire di tattica con il capire di calcio. Negli anni passati, e'stata spesso scritta la critica per i mancati ''schemi'', termine che magicalmente e'scomparso dal forum, ma altrettanto magicalmente e'stato sostituito da un'altro, quello dei ''principi di gioco''. Si, adesso, si parla di ''principi di gioco''. Ma anche qui, i ''principi di gioco'' sono codificazioni tattiche. Il giocare ad uno/due tocchi e'una codificazione tattica, anzi per la precisione e'una limitazione tattica. Secondo voi, Sarri ha ragionato sul fatto che la rosa ha giocatori capaci di giocare ad uno due tocchi? Secondo me, NO, perche sentivo spesso urlare dalla panchina ''veloce, veloce...''. Ma chi e'quello che ha stabilito che il calcio si gioca ad uno/due tocchi e non a tre o a quattro o a cinque? Quindi, Sarri ha cercato di imporre il proprio pensiero calcistico, ragionando puramente di tattica, e non di calcio. La difesa a zona e'un'altra codificazione/limitazione tattica. Secondo voi, Sarri ha ragionato sul fatto se i suoi difendenti, funzionano meglio effetuando il concetto di marco/copro o di marco/marco o di una cosa ibrida? Ha ragionato sul fatto se i suoi difensori sono piu efficaci usando come primo riferimento la palla e non l'uomo? Secondo me, no. Di nuovo, ragionamento di tattica, non di calcio. Il principio di difesa alta e di pressing alto, un altro esempio di codificazione/limitazione tattica. Anche qui, secondo voi, Sarri ha ragionato minimamente sul fatto che i suoi giocatori sono adatti sia mentalmente, sia fisicamente ma anche tecnicamente (aspetto spesso sottovalutato in questa fase, siccome le traiettorie/angolazioni/tempi di corsa sono molto piu complicate) a questi principi? No, ha provato imporli per forza, per modernita. Inoltre, la giustificazione che i principi non sono stati ancora assimilita, che serve tempo, e'un falso mito. La squadra ha assimilitato alla perfezione i meccanismi dell'allenatore, tatticamente non esiste ulteriore sviluppo. Nel giocare ad uno/due tocchi si vede chiaramente come i giocatori si muovono in funzione a triggers codificati per interscambiarsi tra sostegno, appoggio e supporto, vicino al portatore di palla nei primi 70 metri. Questi triggers sono stati assimilati, e sul campo vengono letti ed eseguiti correttamente. Non esiste ulteriore evoluzione tattica. Nel giocare con la difesa a zona, il meccanismo e'stato assimilato alla perfezione, fin troppo direi. I gol contro Sassuolo e Udinese sono due esempi come i giocatori eseguino il compito richiesto dall'allenatore, ma gli errori sono strutturali. Nel gol dell'Udinese, precisamente, Rugani e De Ligt sono in un 2 vs 1 al centro dell'area, ma sono entrambi concentrati di eseguire i dettami della zona. Una difesa che funziona con il riferimento sull'uomo avrebbe utilizzato questa superiorita numerica, lasciando la marcatura ad uno dei due e mandando l'altro ad assorbire l'inserimento sul secondo palo. Difesa altra e pressing alto, anche qui i posizionamenti tattici richiesti e pressing triggers sono stati assimilati dai giocatori. Ripeto, sto parlando di assimilazione dei principi di gioco da parte dei giocatori. Questo processo e'stato completato. I giocatori tatticamente non sono migliorabili. La mancanza di efficacia si trova negli errori strutturali dei meccanismi, e dal fatto che molti di essi non sono supportati adeguatamente dalle loro caratteristiche. Rispettare il calcio, non la tattica.
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