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PsychoII

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    Juventino El Cabezon

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  1. Mi ricordo che subito dopo il suo acquisto, il video seguente era il primo che avevo trovato in rete sul ragazzo, un video che evidenziava proprio la forza di Weston nei duelli aerei: Adesso, e'vero che i duelli aerei si possono vincere in modi diversi, risultato di combinazioni differenti tra vari fattori come altezza, fisicita, tempismo, intelligenza nel posizionamento/movimento etc. Per fare alcuni esempi pratici, riporto tre nomi di giocatori, che utilizzano modalita diverse per vincere i propri duelli aerei: 1) Mandzukic: Non so se vi ricordate, ma Mario specialmente nei duelli aerei sulla palla lunga, raramente si staccava da terra, invece si imponeva fisicamente da fermo sull'avversario con un giusto posizionamento del corpo, spesso scegliendo i propri duelli in modo intelligente attraverso il mis-match fisico. 2) Ronaldo: Oltre alla sua capacita di eseguire gesti atletici eccezionali, le sue capacita coordinative sia prima, durante che dopo il salto, in ogni suo duello aereo esiste anche un elevato livello di tecnica, tecnica nell'elevazione, tecnica nel colpire la palla, tecnica nell'atterraggio. 3) Lukaku: Se mi ricordo bene, da quel poco che ho visto il belga quando giocava in Inghilterra, i duelli aerei li vinceva principalmente nella loro preparazione (e non durante), siccome cercava con la propria fisicita di sbilanciare prima l'avversario, per poi avere un vantaggio sul controtempo nel conseguente duello aereo. Ecco, McKennie nei duelli aerei ha tutto. Prima di tutto e'efficace sia in quelli offensivi che quelli difensivi. Secondo, possiede una varieta di header-tecnhiques: 1) Stacco da fermo su due piedi: alcuni esempi, min.1:16 del video, difensivo, tralatro senza sbilanciarsi in un mucchio di avversari e compagni - min.1:22, offensivo, di nuovo mantenendo il proprio equilibrio tra molti avversari - min.1:43 - min 1:45 etc. 2) Stacco in corsa su un piede: min.1:31, offensivo - min.2:28, gol etc. 3) Stacco in corsa su due piedi: min.1:53, offensivo. 4) Con minimo stacco, basato sul posizionamento del proprio corpo per dominare l'avversario fisicamente stile Mandzukic: (min. 1:36, offensivo (palla lunga), ossevate come non soffre minimamente il contatto fisico dell'avversario sulle proprie spalle, tutto questo senza spostarsi di un millimetro, impressionante) 5) Di tuffo: min.2:04, gol. Due azioni degne di nota separatamente, entrambe contro il Man.City in CL: - min.3:02, vince due duelli consecutivi nel giro di un secondo, azione che denota la sua intensita, elasticita neuromuscolare ed esplosivita nelle gambe (caratteristica espressa principalmente attraverso l'elevazione). - min.3:13, il duello aereo contro De Bruyne, evidenzia la sua ottima tecnica in elevazione e una capacita di controllo del proprio corpo in aria fuori dal comune. Ma vi rendete conto che capacita coordinative (come per esempio capacita di controllo motorio, di adattamenteo e di trasformazione motoria) richiede questo gesto tecnico/atletico per ruotare di 180° in aria? Questa azione mi fa davvero impazzire, quindi posto uno screenshot dedicato: A tutto questo aggiungete una lettura delle traiettorie del pallone straordinaria, sia in situazioni difensive che offensive, sia sotto pressione che non, sia per passare che finalizzare, per non parlare delle sue doti di smarcamento, che li permettono di arrivare al posto giusto nel momento giusto. Ma che caxxo altro volete?
  2. Il pregio maggiore di Arthur attualmente e'il fatto che offre sicurezza al resto della squadra. I suoi compagni lo cercano sempre anche sotto pressione con l'uomo addosso, fattore fondamentale specialmente per gestire i momenti della partita. Ma per favore, non mi ci faccia passare che i suoi tempi di gioco dimostrati finora sono ottimali. Stiamo parlando di un titolare del Brasile, e un ex-titolare del Barcelona. Perche senno significa che il tifoso juventino si accontenta di poco. Da Arthur si deve pretendere di piu. Inoltre, rimane un punto interrogativo sul suo lato atletico/fisico. In passato sia Valverde che lo stesso Arthur hanno evidenziato i problemi del brasiliano nell'adattarsi ai ritmi europei. E finora non ha mai giocato 5 partite di fila, cosi da poter capire in che stato di forma si trova realmente. Perche un giocatore come Arthur per la sua capacita di trasmettere sicurezza ai compagni di squadra lo vuoi in campo per tutti i 90'minuti, non puo uscire ogni volta dopo un'ora di partita. In ogni caso, a livello di body-building, mi sembra gia bello strutturato (in base al suo somatotipo), dovra probabilmente lavorare sulla sua endurance.
  3. Lasciando da parte il pseudo-dibattito inutile ''eh, ma non verticalizza.../ma cosa dici, verticalizza eccome...'', che appunto come tale poteva diventare un ''trend'' solo sui social, il ragionamento su Arthur va fatto sui suoi tempi di gioco, cosa diversa. Pirlo, nell'intervista post partita ha dichiarato: ''...magari con Arthur un po piu decentrato e anche un po piu libero nella fase offensiva, mentre Bentancur riesce a dare un po piu equilibrio quando siamo in fase offensiva, quindi stando come schermo davanti ai difensori.'' Il concetto espresso da Pirlo, ''piu libero nella fase offensiva'' non equivale che Arthur sara impiegato come mezzala, per un semplice motivo, le sue modalita di smarcamento, che sono sempre state le stesse in fase di possesso, cioe nel 90% delle situazioni di gioco fuori dai blocchi, in sostegno o in appoggio. Mentre la mezzala, nel vero senso del termine, e'un giocatore offensivo capace di smarcarsi tra le linee (cosa che Arthur non fa), ha tempi di inserimento ed incide in zona rifinitura e/o finalizzazione. Per quanto riguarda la rifinitura, secondo me la seguente slide spiega in modo esplicativo, il basso numero di assist da parte del brasiliano: Qui, McKennie in aggressione di uno spazio ampio in profondita ed Arthur si trova in una situazione di gioco con superiorita dinamica (primo difensore con postura verso la porta quindi non puo tenere nel proprio campo visivo entrambi i riferimenti palla/avversario, mentre la postura del secondo difensore offre vantaggi inerziali, siccome girato verso Kulusevski), quindi si forma una linea di passaggio pulitissima, ma Arthur non solo effetua la scelta conservativa (passaggio su Cuadrado), ma sbaglia pure l'esecuzione. Per non parlare dell'errata rifinitura a palla scoperta centrale su attacco della profondita di Ronaldo. Ribery in una situazione simile ha portato al gol della Fiorentina. Sotto questo aspetto, con Pjanic non ce confronto, il bosniaco quando l'avevamo preso veniva da una stagione di doppia-doppia. In sintesi, mediano giocava Arthur, mediano continuera a giocare, semplicemente avra un centrocampista di copertura dietro. Questo viene evidenziato anche dalle seguenti immagini (presi dal profilo twitter di Jacopo Azzolini): Concludendo, Arthur rimane probabilmente il miglior centrocampista press-resistant al mondo. Ma anche qui, si deve parlare di tempi di gioco. Anche se non perde (quasi) mai palla, spesso o tiene troppo il pallone rallentando la manovra o effetua la scelta piu conservativa, con il risultato di annullare o minimizzare i vantaggi (o superiorita) che ha prodotto la sua capacita di attirare/resistere alla pressione. Se si migliora sotto questo aspetto, secondo me e'gia tanto per risultare imprescindibile.
  4. Secondo me, il gol di McKennie era voluto e provato in allenamento. Nei due calci d'angolo precedenti al gol, ci sono state dinamiche simili per liberare McKennie al centro dell'area (come per esempio fissare la zona, attacco del primo palo, blocco, terzo tempo di Bonucci etc.) , provando di manipolare la difesa mista (zona sul primo palo e marcature a uomo sui migliori saltatori avversari) del Bologna.
  5. Una cosa non capisco finora, la nostra leggerezza nel gestire il vantaggio. Certe volte viene evidenziata una mancanza di concentrazione preoccupante. In 10'minuti dopo l'intervallo, Chiellini ed Arthur hanno preso due gialli, Arthur perde una palla pericolosa fuori dalla nostra area, Cuadrado fa quasi autogol, ed altri errori, cioe, ma durante il riposo, parlano solo di questioni tecniche? Bisogna lavorare su questo difetto, il lato mentale e'probabilmente il piu importante.
  6. Personalmente il giocatore mi piace per una caratteristica precisa, la creativita, una caratteristica difficilmente allenabile. Per esempio, Arthur e'tre volte piu tecnico di Kulusevski, specialmente nel controllo e la gestione della sfera, ma non possiede il livello di creativita dello svedese. Preferisco un giocatore con maggiore capacita cognitive che tecniche, ma per la giusta costruzione di una rosa bisogna sempre valutare che cosa manca e che cosa serve. In ogni caso, Kulusevski si deve migliorare tecnicamente sotto diversi aspetti. Prima di tutto, non riesco a capire come uno con la sua struttura fisica e forza nelle gambe, sia quasi nullo nel gioco aereo. Secondo, la sua finalizzazione e'iperfocalizzata sulla precisione, stile Mandzukic, quindi deve aumentare la sua varieta di soluzioni di tiro. Questi due fattori tecnici, li aumenteranno il bagaglio delle rifiniture attaccabili. Secondo me, deve lavorare anche sul cambio passo, troppo ''pesante'' attualmente, e nell'agilita, anche se qui bisogna sottolineare che se viene considerata la definizione di agility utilizzata nel calcio moderno, allora e'gia a buon livello. Colpisce positivamente la sua conduzione, per uno della sua struttura, ha una capacita di tenere la palla sotto il proprio baricentro davvero impressionante. Secondo me, e'uno dei motivi per i suoi ottimi tempi di scarico del pallone in corsa, spesso senza perdere velocita.
  7. Innanzitutto, complimenti ad Andrea e staff, che per molti di loro e'il primo trofeo. Dopo gli errori contro l'Inter, Pirlo nella conferenza stampa post partita, ha detto che per la gara contro il Napoli, aveva preparato un trigger situazionale ad hoc. Vediamo se ha funzionato. Prima, iniziamo con la descrizione di questo pressing trigger situazionale, composto dagli steps seguenti: Step 1: Kulusevski sul suo riferimento iniziale, cioe il mediano che si abbassa in fase di costruzione (spesso Bakayoko), per lasciare spazio per la ricezione di Manolas. Step 2: Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger, e Kulusevski si sgancia dal suo riferimento iniziale ed accorcia sul greco. Step 3: Andare in pressione sul portatore per costringere Manolas all'errore o lancio lungo, senno orientarlo verso l'esterno. Adesso due esempi pratici, presi uno dal primo e l'altro dal secondo tempo: Primo Tempo: Qui, Kulusevski si trova sul suo riferimento iniziale (Bakayoko). Notate come solo Manolas e'lasciato libero per la ricezione. (Step 1) Appena Manolas entra in guida della palla, scatta il trigger e Kulusevski si sgancia in pressione. (Step 2) Manolas costretto al lancio lungo. (Step 3) Secondo Tempo: Kulusevski che si sgancia in pressione su Manolas dal suo riferimento principale (Bakayoko). (Step 1-2) Kulusevski orienta Manolas sull'esterno (con una corsa di 20 metri), il quale sotto pressione sbaglia il dosaggio del passaggio (Step 3) Questo trigger specifico e'risultato efficace, siccome Manolas e'sempre stato un difensore che si ''sente'' sotto pressione, e sentirsi sotto pressione e'sempre peggio dall'essere sotto pressione. Quindi, nella ricerca di questa situazione di gioco, ci e'stato pure un ragionamento logico da parte dello staff anche sulle caratteristiche degli avversari. Una soluzione allenata, ricercata e poi applicata sul campo con efficacia. Si spera ad uno sviluppo ed utilizzo di tali soluzioni piu frequente, da parte di allenatore e staff per il resto della stagione.
  8. Secondo me, la migliore sintesi della partita l'ha fatta Giorgio Chiellini. Precisamente, mi hanno colpito le seguenti parole: ''...nella fase di non possesso eravano sempre in mezza via...''. Vorrei fare un esempio pratico di questa considerazione: Qui, Chiesa reagisce al classico pressing trigger (cioe durante il passaggio orizzontale tra centrale e centrale), ma lo fa da piu di 20 metri di distanza. A quale scopo? Per rifare quei 20 metri poi all'indietro? Una massima espressione del concetto ''correre male''. Ma vediamo che effetto a catena ha questo comportamento sul compagno di reparto (Bentancur): L'uscita precedente di Chiesa, crea indecisione a Bentancur se uscire sul regista Brozovic, o controllare quello alle sue spalle (Barella), e cosi rimane in una via di mezzo (il difetto come scritto prima, evidenziato dallo stesso Chiellini). La distanza tra i reparti (attacco-centrocampo, centrocampo-difesa) durante tutta l'azione e'di almeno 20 metri, e l'Inter arriva nella nostra area con tre passaggi. Ma il termine chiave di questa analisi si trova nel termine indecisione. Nel calcio moderno ''creare indecisione'' ha maggiore importanza dal ''creare spazi''. Questo perche una copertura errata di uno spazio puo essere recuperata, mentre l'errore di indecisione no, siccome il giocatore deve agire in uno stato mentale di confusione. Per questo motivo molti addetti ai lavori, quando gli fanno la domanda ''Perche la squadra e'calata fisicamente?'', spesso rispondono che non e'vero ed hanno ragione. Il calo fisico e'una cosa abbastanza rara, di solito le squadre calano prima a livello nervoso/mentale che poi di conseguenza, li fa correre male in campo in uno stato di confusione.
  9. Il fatto di conoscere il punto forte di una squadra avversaria non significa nulla. Perche? Perche poi arriva la dinamica. Credete veramente che il nostro staff non conosceva perfettamente come giocava l'Inter, sia i loro punti forti che quelli deboli? Tralatro, lo staff della match-analysis, con capo reparto Scirea e'lo stesso dai tempi di Allegri. E le analisi sulle ultime partite dell'avversario le fanno loro. Ma ripeto, la dinamica e'tutt'altra cosa. Un esempio pratico? Secondo voi, ai tempi di Allegri, i nostri avversari non conoscevano le dinamiche dei gol di Mandzukic sul secondo palo? Ovviamente SI!! Vi ricordate le parole di Di Francesco in questione? Aveva detto che spiegava ai suoi per ore con la mattita rossa i gol di Mandzukic e di stare attenti, ma poi in campo e'arrivata la dinamica (questa maledetta che fa tutta la differenza del mondo), e Mario ha fatto gol lo stesso, allo stesso modo. Perche sul campo, poi la differenza la fa l'interpretazione dei singoli, anche se le generali giocate/dinamiche dell'avversario sono ''prevedibili''. E tralatro, non c'entra il duello Frabotta-Ramsey/Hakimi-Barella, c'entrano le dinamiche con le quali avveniva il duello. Frabotta veniva spesso preso in inferiorita numerica 2 vs 1, e'ovvio che sarebbe andato in difficolta. E'successo anche con Danilo contro il Crotone, vi ricordate? Quindi, non e'questione di nome. Stessa cosa vale per Ramsey. I tempi di pressione della seconda linea (ma non solo) erano totalmente errati. Un esempio pratico? Ecco, questo e'un esempio di come i nostri centrocampisti si confondono nelle letture. In questa situazione, Ramsey reagisce ad un suo frequente pressing trigger (passaggio laterale sul centrale esterno della propria zona, anche se in questo caso situazionalmente e'quello centrale), ma lo fa senza contestualizzare la situazione, cioe palla scoperta, isolato sul lato debole, in uno spazio di 25x40 metri, contro quattro avversari. Per quale motivo esci in pressione se poi tanto devi rincorrere, invece di mantenere la posizione? Sprechi energie senza senso. Questo significa che i giocatori sono bombardati con compiti (come in questo caso la lettura dei pressing trigger), ma non riescono a differenziare le proprie letture tra le varie situazioni. E cosi che poi tutti i centrocampisti della Serie A vengono valutati migliori dei nostri. Ma li vorrei vedere difendere uno spazio di 25x40 metri da soli contro quattro avversari. Concludo sottolineando che l'errore si trova nel collettivo. Con Frabotta abbiamo fatto buone partite sia all'Olimpico che a Milano, e con Ramsey a Barcelona (non ritengo Barella/Hakimi piu pericolosi di Messi e nemmeno di Savic). Perche? Grazie a una maggiore organizzazione espressa in dinamica.
  10. Ciao vlat, Condivido il tuo discorso, ma da quel poco che ho capito dalle interviste di Pirlo fin adesso, e'inutile sperare in un cambiamento. Pirlo si basa su un modello di gioco stabilito fin da inizio stagione, e probabilmente sia i mesocicli che microcicli di allenamento sono programmati per portare avanti tale soluzione. Personalmente, come visione calcistica non la condivido, ma come tifoso bisogna sperare che abbia ragione lui, perche, ripeto, dalla mia personale interpretazione, non e'un allenatore che cambiera le proprie idee.
  11. Ciao Brad, Secondo me, bisogna sempre distinguere tra squadra ''aggressiva'' e ''fare pressing''. Si confondono spesso questi concetti. Per anni si credeva, e veniva spesso scritto sul forum, che la ''linea difensiva alta'' e ''il pressing alto'' siano due pregi per definizione, e l'unico modo per esprimere la propria aggressivita. Ma in realta non e'cosi, non lo e'mai stato. Quindi, lo scopo principale e'costruire una squadra aggressiva, che richiede da parte dell'allenatore un lavoro sul lato emotivo/mentale del giocatore, non quello tattico. Ma qui purtroppo si parla spesso di tattica. Ma rimanendo sul tattico, il problema e'che le modalita di pressione non sono state definite dalle caratteristiche dei giocatori, ma dai principi di gioco di un modello prestabilito. Ma questo Pirlo lo ha ripetuto piu volte fin dall'inizio della stagione, quindi, secondo me, difficilmente cambiera comportamento, anche se personalmente non condivido tale strategia. Poi, ovviamente se il tasso tecnico dell'avversario si alza, si deve alzare anche il livello della tua intensita di concentrazione e determinazione, nell'essere equilibrato nei tuoi tempi ed angolazioni di pressione. Nel caso specifico, la nostra struttura di riferimento per la pressione alta (perche i comportamenti difensivi spesso cambiano in base all'altezza del campo) e'di solito un 4-4-2 o un 4-4-1-1. Contro un 3-5-2 che costruisce, personalmente sul regista manderei il ''trequartista'' di riferimento, nel nostro caso Ronaldo. Ovviamente, non lo fara. Ma ripeto, per giudicare se gli errori sono strutturali e/o individuali bisogna conoscere i comportamenti allenati. Non cadiamo nell'errore che si commette spesso di valutare in base alla situazione che si vede, perche non e'efficace a livello causale.
  12. Sul discorso che non giochi sul lungo e se si puo migliorare o meno, secondo me dipende dalla valutazione della causa del problema. Se la causa di questo difetto si trova a livello cognitivo, specialmente su quello attentivo, allora secondo me, difficilmente migliorera sotto questo aspetto. E per quanto mi riguarda, penso che questa sia la causa reale. Se invece il problema fosse tecnico, allora si potrebbe lavorare, ma non credo che un giocatore con le qualita balistiche di Arthur non sappia eseguire tecnicamente un lancio lungo. Secondo me, il problema non e'di natura tecnica.
  13. Ciao dal1982, Mah, non saprei, ma finora non ha mai giocato 5 partite consecutive da titolare, quindi li puo mancare anche un po di ritmo partita. Una cosa e'certa, per caratteristiche fisiche/atletiche non e'un giocatore che effetua azioni che si basano sulla resistenza nel medio-lungo, come per esempio un Rabiot.
  14. L'errore nel gol preso contro il Sassuolo, non e'ne di Bonucci ne di Demiral, ma di entrambi. L'errore di base che si commette spesso nel valutare tali situazioni, e'il fatto che si valuta in base alla situazione che si vede. Ma in realta non funziona cosi. Si valuta in base ai comportamenti che vengono allenati. Quindi, se l'allenatore fosse Sarri le colpe sarebbero divise in modo diverso, mentre adesso che e'Pirlo l'allenatore il comportamento corretto richiesto in tale situazione e'differente. A domanda precisa ad inizio stagione, Bonucci aveva chiarito le differenze tra i due modi di difendere delle ultime due stagioni: ''Con Sarri difendevamo di reparto, adesso siamo orientati sull'uomo.'' La differenza nel comportamento sta tutta nella frase ''orientata sull'uomo''. Quindi, nell'azione del gol, i due difensori (Demiral, Bonucci) devono prima percepire la situazione di 2 vs 1 centrale, e dopo averlo percepito, agire di conseguenza con il comportamento corretto, il qual'e' il seguente: Bonucci che deve stare ''goal side'' sull'attaccante e piu stretto, mentre Demiral deve posizionarsi leggermente piu centrale (orientamento sull'uomo) e leggermente indietro per la copertura preventiva. Quindi, sbagliano entrambi siccome prima di tutto non percepiscono la situazione di 2 vs 1, e poi non agiscono di conseguenza con comportamento orientato sull'uomo. In ogni caso, nella precisa azione si evidenziano grandi criticita fin dal suo inizio, cioe dal pressing sul portiere. Un'azione piena di errori.
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