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torino juventina2

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  1. Non capisco il motivo di cercare alibi e giustificazioni. L'Italia ha, risultati alla mano, almeno una dozzina di nazionali davanti. E si parla di ben 5 edizioni mondiali, che quindi assumono un valore statistico piuttosto corposo. La formula sarà sbagliata, iniqua, cervellotica, quel che si vuole, ma questo vale per tutti. Non è che è sbagliata per l'Italia e per tutte le altre è giusta Ed è da qui che si capisce che si vuole sempre trovare alibi di qualche tipo. Se già tra la gente comune c'è chi prova a trovare spiegazioni e giustificazioni, si può ben immaginare cosa succederà nei posti dove si dovrebbero prendere le decisioni e invertire la rotta... Non cambierà nulla. Nelle ultime 5 edizioni l'Italia è uscita al primo turno in 2 occasioni (2010-2014) E nelle ultime 3 nemmeno qualificata. Spagna, Francia, Germania, Inghilterra, Portogallo, Svizzera si sono sempre qualificate e come risultati hanno ottenuto ben più che un'eliminazione al primo turno. A parte queste 6 che si sono sempre qualificate (nonostante la formula sbagliata) ce ne sono altre che si sono comunque qualificate più volte di noi e hanno poi ottenuto risultati molto migliori di una doppia eliminazione al primo turno. Olanda : seconda 2010, terza 2014, non qualificata 2018, quarti 2022, qualificata 2026. (nettamente meglio dell'Italia) Croazia : non qualificata 2010, primo turno 2014, seconda 2018, terza 2022, qualificata 2026. Belgio : non qualificata 2010, quarti 2014, terzo 2018, primo turno 2022, qualificato 2026. E siamo a 9 nazionali che hanno fatto decisamente meglio di noi. Giusto Danimarca, Svezia e Polonia possono essere paragonate al nostro "percorso". Anche se la Danimarca ha una partecipazione in più. Danimarca : primo turno 2010, non qualificata 2014, ottavi 2018, primo turno 2022, non qualificata 2026 Svezia : non qualificata 2010, non qualificata 2014, quarti 2018, non qualificata 2022, qualificata 2026. Polonia : non qualificata 2010, non qualificata 2014, primo turno 2018, ottavi 2022, non qualificata 2026 Ci sarebbe anche la Russia con 2 partecipazioni come noi e un quarto di finale (quindi risultati migliori) ma non la considero essendo addirittura squalificata nelle ultime 2 edizioni. Ci sono quindi, per riassumere, 9 nazioni che hanno fatto molto meglio di noi, e altre 4 paragonabili a noi, anche se con partecipazioni e/o risultati leggermente migliori ai nostri. Siamo a malapena, FORSE, tra le prime 10 in Europa. Bisogna dire le cose come stanno, il calcio italiano è morto nel 2006, e i calciatori italiani sono mediocri. Ogni ragionamento su numero di squadre europee qualificate al mondiale rispetto al totale e ogni lamentela sul metodo di qualificazione equivale ad un alibi.
  2. E cosa c'entra? Adesso sono 16 le europee a qualificarsi, anziché 14. E noi non ci siamo per 3 volte di fila. Altre nazioni si qualificano sempre lo stesso, e anche per loro vale lo stesso discorso. Ma loro si qualificano, noi no. I paesi europei erano meno, ma quelli in più si chiamano Bosnia, Kazakistan, Slovenia, Armenia, Montenegro, Macedonia, Lituania, Estonia, Lettonia e roba varia. Mica hanno duplicato Germania, Spagna, Francia, Inghilterra, Portogallo e Olanda.
  3. Ma una volta quando? Negli anni 80 intendi forse. È dall'edizione del 1994 che in Europa le seconde non si qualificano più direttamente. Spagna, Francia, Inghilterra, Germania, Portogallo si sono sempre qualificate lo stesso. Il Belgio nelle ultime 4/5 edizioni si è sempre qualificato lo stesso, noi nelle ultime 3 mai. La Croazia idem come il Belgio. Svizzera idem come sopra. L'Olanda ne ha saltata solo 1, noi 3. L'unica verità è che fino a 25/30 anni fa eravamo senza ombra di dubbio sempre nella top 3 europea, oggi non siamo neanche nelle prime 10.
  4. Nel mondiale 2006 le europee partecipanti erano 14 su 32. Nei decenni precedenti anche di meno e ci siamo sempre qualificati. Hanno "solo" allargato la partecipazione alle altre confederazioni. E lo hanno fatto solo per avere più partite da trasmettere, non per essere più inclusivi. Non cerchiamo scuse fantasiose. Il calcio italiano è scarso.
  5. Che poi è pure una caxxata. Gli ultimi grandi calciatori friulani Zoff e Capello. Sono nati negli anni 40... E hanno smesso oltre 40 anni fa. Altri Pessotto e Ganz, ma li definirei medio/buoni, (e con Ganz sono pure generoso), di certo non grandi campioni come gli altri 2, e sono comunque di fine anni 60... SEMPRE.......
  6. Lui sa cose che tu non sai. Tu ad esempio sei capace di spedire lo stesso messaggio 700 volte in meno di 30 secondi? E allora, sta al tuo posto per favore
  7. Si ma questa non è scarsa conoscenza delle regole, quanto la solita voglia (e facile scusante) di dire che la Juve ha rubbbato.
  8. Si certo, infatti ho scritto che tutte le spiegazioni portate sono valide e veritiere. Ci sono moltissime cause. Personalmente, questa in particolare, la vedo più come una conseguenza della mancanza di VERI talenti italiani che dura da almeno 20 anni. E la causa va ricercata in come sono gestite le scuole calcio e come vengono indirizzati i giovani calciatori da metà/fine anni 90 in poi. L'ultimo vero talento italiano io lo vedo in Andrea Pirlo, ed è nato nel 1979... Quindi ha frequentato le scuole calcio negli anni 80/primissimi 90. Dopodiché vedo solo tanti ottimi atleti fisicamente parlando, ma di puro talento calcistico vedo il nulla.
  9. Quella è una delle tante, che ha colpito solo noi drammaticamente, ma non l'unica. È quella che ha fatto mancare il potere economico e di influenza politica al calcio italiano. La mancanza di giovani talenti però era già cominciata. E per insegnare ai giovanissimi calciatori più la tecnica o lasciare libertà ad estro e fantasia piuttosto che podismo e rugby non servono capitali ingenti. Anzi. Sono più strutturali le problematiche.
  10. Ciao, questo è il mio primo Topic che apro. Avevo un momento libero e ho deciso di fare il grande passo Ho letto un po' nei vari topic le motivazioni che ognuno portava come spiegazione ai continui fallimenti del calcio italiano a livello nazionale, ma anche di club. Avete ragione un po' tutti Nel senso che non c'è una sola ragione, ma tante e tutte quelle espresse sono valide, ci sono semmai motivazioni più incidenti di altre ma tutte valide e veritiere. Ne volevo aggiungere una perché non mi pare di averla letta. Credo che il grosso degli utenti di questo forum sia nato nelle 2 decadi tra metà anni 70 e metà anni 90, quindi saprà bene di cosa parlo, ma anche gli altri ne saranno a conoscenza visto che è un problema nazionale non solo nel calcio. Rispetto a quelle decadi (e a maggior ragione se si va indietro negli anni 50 e 60) viene a mancare anche la "materia prima". 40 anni anni fa nascevano ancora 900.000 bambini oggi siamo ad appena 350.000 e in continuo calo. Quindi un terzo in pratica. Moltissimo. Inoltre sono cambiate le abitudini e gli interessi. I ragazzi di oggi, rispetto agli attuali 35-50enni, oltre ad essere molti di meno, sono più orientati verso altri sport, il che è un bene, e sono molto più interessati alle tecnologie (e questo è molto meno un bene...). Insomma il bacino da cui attingere è calato davvero drasticamente. Qualcuno potrebbe obbiettare, giustamente anche, che ci sono nazioni anche molto più piccole ma che comunque hanno nazionali pari se non migliori della nostra, mi viene in mente l'Uruguay, ma anche Olanda solo per far 2 esempi. Ed è vero. Subentra qui il discorso che Baggio, nel suo studio di 900 pagine che sta tornando in auge proprio in questi giorni, aveva già notato 15 anni fa. Le scuole calcio un po' in generale, ma in Italia specialmente evidentemente, non insegnano più la tecnica, non lasciano più spazio a inventiva ed estro, ma "creano" giocatori sicuramente formati fisicamente ma tecnicamente davvero mediocri. E gli effetti si vedono ormai da parecchio tempo. Da quanti anni, ad esempio, non si vede più un cambio campo di 30/40 metri? Un lancio lungo per variare il gioco? L'ultimo che ricordi è Pirlo. Nato negli anni 70/80 appunto. Il calcio, negli ultimi 15/20 anni è diventato una sorta di mix tra podismo e rugby. Giocatori sicuramente ben strutturati fisicamente ma tecnicamente mediocri se non pessimi. Il calcio è diventato infatti, per i più, uno sport noioso. Si assistono, ormai da anni, ad estenuanti giro palla tra i difensori, per poi timidamente arrivare nella metà campo avversaria. Nessuno che prova un cambio campo veloce. Nessuno che prova un lancio verso un compagno lanciato verso la metà avversaria. E poi, c'è anche un topic mi pare, sono completamente spariti gli specialisti delle punizioni, altra prova della scarsa tecnica dei calciatori degli ultimi 20/25 anni. Per specialisti intendo calciatori capaci di segnare 4/5 gol a campionato. Anche qui l'ultimo vero specialista che io ricordi è Pirlo, ma andando più indietro ne troviamo davvero moltissimi. Ogni squadra ne aveva almeno uno se non 2. La lista è lunghissima, ognuno di noi può nominarne facilmente almeno una ventina, nominando calciatori in attività tra gli anni 80/primi 2000, quindi nati nelle decadi, di cui parlavo all'inizio. Oggi chi c'è che può definirsi specialista delle punizioni? Nessuno. Da anni. Anche questi 2 elementi portati ad esempio (cambi campo - punizioni) rendevano lo spettacolo molto più gradevole. Manca terribilmente il famoso "gesto tecnico", l'estro, la fantasia. Quindi, per concludere, avete tutti ragione, ogni spiegazione portata è valida, ma forse l'elemento principale che manca da anni ormai, va ricercato nelle scuole calcio, nel formare CALCIATORI, e non podisti/rugbysti prestati al calcio. Scusate la lungaggine, avrei voluto scrivere anche molto di più, ma abbiate pazienza per questa volta, magari rimarrà il mio primo e ultimo Topic
  11. Questa non è solo una semplice caz.zata. È proprio la tipica frase di quegli esseri. Priva di logica. Nei fatti. Del Piero ha partecipato a 3 mondiali, di cui uno vinto. I giocatori odierni, tra i quali i brocchi prescritti Bastoni, Barella e Di Marco, non si sono mai nemmeno qualificati. Quindi si, Del Piero può benissimo permettersi di spiegare agli attuali come si gioca in nazionale e come si gioca ad un mondiale soprattutto.
  12. Credo che tu abbia descritto la definizione più aderente alla maggior parte dei tifosi juventini. C'è chi esulta, ma in fondo (molto in fondo ) spiace. C'è chi è dispiaciuto, ma in fondo non poi così tanto come potrebbe esserlo stato magari 25/30 anni fa.
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