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bwdasempre

Tifoso Juventus
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    Juventino Soldatino

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  1. MIlle grazie per questa accorata disamina dei tormenti che possono assalire (e hanno assalito) diversi juventini in questi anni. Non voglio tediarvi con i miei sentimenti verso la Juventus, ma diciamo che sono originati da una visione molto più pragmatica.
  2. Ti ringrazio per la risposta, che trovo sincera ed esauriente.
  3. Capisco quello che vuoi dire, ma estremizzando questo ragionamento si potrebbe arrivare a sostenere che allora uno si dimostra grande allenatore solo quando milita in squadre di seconda o terza fascia, perché è lì che c'è maggiore sproporzione (in senso positivo per l'allenatore) tra potenzialità della squadra (cioè la rosa a disposizione) e risultati ottenuti. Quando uno arriva in una grande squadra, ha (quasi) sempre a disposizione dei grandi giocatori. Io non sono un fan accanito di Sacchi, tutt'altro, e ad essere sinceri mi sta pesantemente sui cog**** anche come persona, ma se metti in discussione il suo apporto nelle fortune milaniste, allora si può sostanzialmente concludere che comunque i giocatori contano sempre 70 e l'allenatore sempre 30. Il che mi sta anche bene, intendiamoci, perché io sono convinto da sempre che i protagonisti sono i giocatori.
  4. Oltre a quello vincente in senso proprio (Spalletti 2022/23, Inzaghi 2023/24), credo che nel concetto si debba comprendere anche l'allenatore che "stupisce" come rapporto tra potenzialità della squadra e risultati ottenuti. Lo scorso anno era Palladino, quest'anno Thiago Motta, oltre all'evergreen Gasperini. Le "azioni" di Italiano hanno una minore quotazione, perché la Fiorentina non ha fatto significativi progressi rispetto allo scorso anno e, soprattutto, presenta le stesse lacune
  5. AA fino a che non ha spostato le sua attenzioni e ambizioni verso le riforme dei massimi sistemi calcistici è stato un Presidente, oltre che vincente, anche molto presente. I giudizi si fanno sui bilanci complessivi, e AA per gran parte della sua Presidenza è stato un Presidente vincente, appassionato, innamorato della Juve, e molto presente, ci ha messo la faccia e la voce. Poi, vabbé, le sue energie le ha dedicate alle battaglie per le riforme calcistiche, per una complessiva riorganizzazione del sistema calcio, e ciò, oltre a decretare la sua fine per le note "vendette", ha fatalmente distolto le sue attenzioni dalle vicende quotidiane bianconere. E difatti il resto della società, come se fosse venuto a mancare il coordinatore, la "luce", ha avuto una gestione schizofrenica, dissennata, incoerente. JE, invece, si sente solo al momento dell'aumento del capitale sociale, per il resto è non pervenuto, come le temperature di Reykiavik nei vecchi bollettini meteo.
  6. Ok, speriamo di poter aggiungere altri posti a tavola!
  7. A prescindere dalle posizioni sull'allenatore, che sono diverse tra te e me (spero con reciproco rispetto personale), tu, sinceramente, vedi tutte le partite con trasporto, con coinvolgimento emotivo (passione no, perché non ti scatta la molla, questo l'ho capito)? Insomma, ti auguri che la Juve comunque vinca, ti dispiace quando fa passi falsi, o hai staccato la spina e la segui tanto per seguirla, per abitudine? O addirittura ti auguri che perda, per accelerare il "trapasso" ad altro allenatore? E' solo una mia curiosità.
  8. Le cose iniziano a farsi interessanti. Come diceva quel detto? Se vedi che non puoi battere il nemico, cerca di fartelo amico... E nella mia visione, noi siamo il nemico di Gravina (FIGC), Lega A, Ceferin (UEFA). Che stia per iniziare l'era in cui possiamo toglierci qualche sassolino dalle scarpe e restituire qualche rospo ingoiato? Attendo fiducioso ulteriori sviluppi.
  9. Beh, non avrà tanta esperienza come anni accumulati da allenatore, ma ha avuto comunque l'esperienza delle giovanili del Real Madrid, della seconda squadra del Real Sociedad e, soprattutto, due stagioni al Bayer. Diciamo che non è esattamente come Pirlo quando venne individuato per la nostra panchina... Se volesse cimentarsi con noi, nella prossima stagione, non mi opporrei.
  10. Io ho un discreto spirito di adattamento, non c'è bisogno di autoescludermi da questa comunità. Ho solo chiesto se sono il solo del forum a essere fedele al vecchio concetto di tifo e, conseguentemente, sono il solo ad avere passione verso la Juve intesa come società, come cosa al di sopra dei singoli, che prescinde dai singoli. Io ho tifato Juve anche quando eravamo in B. Oppure quando c'erano Secco e Blanc a fare dei bei disastri e Delneri in panchina, che era reduce dalle cose eccellenti fatte con Chievo e Samp, ma non fu capace di replicarle alla Juve. Certo, anche in quei periodi non mancavo di segnalare le cose che a mio avviso non andavano e chi ritenevo essere responsabile di queste cose, ma un conto è essere critico, un conto è smettere di tifare.
  11. Una delle tante incongruenze del tifoso prevenuto. Concetti che vanno oltre la logica: a detta di alcuni, c'erano delle mattine in cui Paratici si svegliava bello grintoso e IMPONEVA le scelte a Marotta, prendendo buoni/ottimi giocatori. poi c'erano dei giorni in cui, evidentemente, era Marotta che recitava la parte del leone, e andava a testa bassa su Tizio, che si rivelava un cesso. Che vuoi farci, un giorno ci si sveglia leoni e uno pecore...
  12. Beh, la domanda l'ho fatta io e quindi ho posto la questione nella maniera che più mi interessava... Io ero interessato a sapere se qualcuno attualmente tifa per la Juventus, nell'accezione più comune del verbo tifare, e se la segue con passione.
  13. C'è in questo forum qualcuno che attualmente tifa per la Juventus, la segue con passione? Non vorrei sentirmi troppo solo...
  14. infatti la Juve attuale è più roba da Motta, De Zerbi, Tudor, Palladino. Non credo a un Conte-bis, così come non credo all'arrivo di Gasperini e tantomeno a quello di Spalletti.
  15. Chiesa è questo, prendere o lasciare. E' lo stesso Chiesa degli anni passati, ancor più soggetto a stop per infortuni, che lo frenano. Per fortuna si tratta di stop brevi, ma essendo ripetuti, non gli consentono di trovare i giusti ritmi. Quest'anno Chiesa ha segnato 6 gol in 18 gare, ovvero un gol ogni tre partite. E alcune di queste gare erano in realtà spezzoni... Una media simile, ma inferiore, l'ha raggiunta solo nella sua migliore stagione con la Fiorentina (10 gol a fine campionato, in 34 gare disputate). In campionato, nelle 8 stagioni precedenti a questa in corso, Chiesa aveva segnato 38 gol in 203 gare, ovvero un gol ogni 5 partite e mezza. Quest'anno sta segnando, lo ribadisco, esattamente un gol ogni 3 gare, nonostante acciacchi e problemi vari. Forse abbiamo una percezione diversa, ma i numeri sono questi e non mentono.
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