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Tiger Jack

Nuovo Stadio Roma: Investimento da un Mijardo de euri. Più nartro mezzo e quarche piotta, poi se vede

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1 ora fa, Marmas ha scritto:

 

Stadio Roma, nuove carte dal Campidoglio

La Regione le ha ricevute martedì sera, con le solite prescrizioni. Ma la Conferenza slitterà solo di qualche giorno
 

Alessandro Catapano

 

«Il parcheggio 03 deve essere spostato». «L’alberatura non è sufficiente ». Ci sarebbe da sorridere, se non fosse che queste ed altre amenità – nel senso di «cose piacevoli, che rallegrano lo spirito », in cui, come scriveva Giacomo Leopardi ad Angelo Mai, «si perde la mente mia» – sono il motivo per cui nella serata di martedì, quasi allo scadere, il Comune ha inviato alla Regione «ulteriori contributi sul progettostadio », per i quali, fanno sapere dalla Pisana, «si ritengono differiti i tempi di indizione della Conferenza di servizi».

QUANTO?
Altri cinque giorni, non di più. Questo prescrive la norma. E oltre questo limite non vuole andare la Regione, che di cinque giorni in cinque giorni non vorrebbe arrivare a Natale, quando la legge le impone di non impiegare più di 180 giorni per aprire e chiudere la Conferenza di servizi. Perché in linea teorica nulla vieterebbe al Comune di inviare altre carte, e altre ancora, se l’obiettivo, come pare ormai assodato, è prendere (e perdere) tempo. Quantomeno, fare melina. Scagliando la palla dall’altra parte. Rintuzzando l’ormai stucchevole polemica sul parere di conformità da assegnare alla pubblica utilità del progetto Tor di Valle (dovrebbe farlo il Comune, c’è scritto chiaramente nella legge). Continuando, di fatto, a rinviare la convocazione della Conferenza, la sede in cui andrebbero affrontate quelle carenze del progetto che ancora due giorni fa segnalavano dal Campidoglio, sempre le stesse di una settimana prima. Perciò, al di là del diplomatico comunicato emesso ieri – «Entro questa settimana avrà luogo un incontro tra gli uffici competenti di Comune e Regione per definire il prosieguo dell’iter amministrativo, con l’obiettivo di indire la Conferenza dei servizi nei tempi previsti» –, l’intenzione della Pisana alla prossima scadenza è forzare la mano, inviando comunque le lettere di convocazione. Costringendo il Comune a uscire allo scoperto.

NON È UN GIOCO

Resta lo spazio per una breve riflessione. È comprensibile che in questo momento la Giunta Raggi sia mossa principalmente da un istinto di sopravvivenza, non è accettabile (e rischia di non essere più legale) continuare a far finta che sia tutto un gioco. O folklore. Per quello basta e avanza Vittorio Sgarbi.

 

 

(cdcr ed. romana)

 

 

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A proposito di amenità....

 

ecco un altro "melinaro" tipo er Nibbio de noantri....asd

 

 

catapano è odiato dai romanisti perchè spesso ha fatto articoli duri su di noi.  non può essere considerato un galoppino ma proprio nella maniera più assoluta

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Proprio amenità. Mancato studio sulla maggior affluenza delle acque meteoriche in una zona già a rischio esondazione. Non si sa dove finiscono le macerie demolizioni. Amenità amenità ovunque

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2 ore fa, LeRoi ha scritto:

Maniaci sessuali :haha:

 

 

.asd

 

 

l'ha (ri)toccata piano:haha::haha::haha:

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2 ore fa, Harvey Dent ha scritto:

francamente lascerei perdere di riportare gli articoli di magliaro e de cicco. ognuno tira acqua al proprio mulino

 

Giù le mani dar Nibbio de noantri !  sefz

 

2 ore fa, Harvey Dent ha scritto:

 

 

catapano è odiato dai romanisti perchè spesso ha fatto articoli duri su di noi.  non può essere considerato un galoppino ma proprio nella maniera più assoluta

 

 

A me non risulta. E in ogni caso riguardo a cosa?

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1 ora fa, LeRoi ha scritto:

Proprio amenità. Mancato studio sulla maggior affluenza delle acque meteoriche in una zona già a rischio esondazione. Non si sa dove finiscono le macerie demolizioni. Amenità amenità ovunque

 

:sisi:

 

 

'sto pagliaccio è riuscito a trasformare la richiesta di indicazione esatta degli alberi da abbattere con un "l'alberatura non è sufficiente"

 

Giornalai di 'sto caxxo...

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21 ore fa, Marmas ha scritto:

 

Giù le mani dar Nibbio de noantri !  sefz

 

 

 

A me non risulta. E in ogni caso riguardo a cosa?

in generale. tifosi, la famiglia sensi, gli americani, la squadra. non ha mai risparmiato nessuno

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Ultimi aggiornamenti...  .sisi

 

 

 

 

 

Stadio: la Regione accelera

 

IL TEMPO (F. Magliaro) - Sarà l’ultima riforma del ministro Madia a scandire tempi e partecipanti alla Conferenza. Secondo quanto si apprende, quindi, ci sarà un solo rappresentante per ciascun ente: uno per il Comune, quasi certamente l’architetto Vittoria Crisostomi, direttore della Trasformazione Urbana; uno per la Regione, Manuela Manetti, direttore della direzione Territorio, Urbanistica e Mobilità.  Poi uno per la Città Metropolitana e uno per lo Stato, quasi certamente un funzionario della Prefettura.
A questi, se ne affiancherà uno per ciascuna delle società dei pubblici servizi.
Infine, anche un delegato per i proponenti sarà presente alle sedute di lavoro, chiaramente solo come interlocutore e senza diritto di voto. In tutto, quindi, si riduce il numero dei componenti a poco più di una decina di persone tutte sotto il coordinamento del segretario generale della Giunta regionale, Andrea Tardiola.

 

Riforma Madia che regola anche i vari passaggi di lavoro della Conferenza. Entro gli ultimi 10 giorni di settembre (data probabile ma non ufficiale: il 20) i proponenti saranno “invitati” a presentare il progetto agli uffici regionali facendo, da quel giorno, partire i 45 giorni che la norma mette a disposizione dei membri della Conferenza per la presentazione delle eventuali prescrizioni motivate.
Terminato questo passaggio (il 5 novembre se la presentazione avverrà realmente il 20 settembre), si entrerà nel vivo dei lavori. Non solo, ma da quella stessa data il Campidoglio dovrebbe essere in grado di portare in Assemblea Capitolina la variante urbanistica da adottare: saranno stati, infatti, affrontati tutti i problemi legati alle opere pubbliche che determinano il calcolo esatto delle cubature concesse in compensazione. L’assessore Berdini, quindi, da quel momento potrà chiedere la calendarizzazione della variante in Aula e ottenerne l’adozione, cioè un semplice voto di “presa d’atto”, non emendabile. E non potrà che essere un voto favorevole, poiché si tratterebbe di un atto dovuto frutto di un lungo percorso iniziato con la delibera di pubblico interesse del 2014. Ottenuta l’adozione della variante, essa dovrà essere “pubblicata a fini urbanistici”, cioè affissa all’Albo Pretorio per 30 giorni entro i quali potranno pervenire le eventuali osservazioni. Trascorsi i 30 giorni, la variante e le osservazioni che fossero nel frattempo pervenute torneranno in Conferenza di Servizi per le controdeduzioni. Terminato anche questo passaggio, il testo della variante sarà inserito come parte integrante del verbale finale della Conferenza stessa.

 

Percorso analogo, ma senza la pubblicazione, dovrà seguire anche la convenzione urbanistica, vale a dire il contratto fra pubblico e privato che regola, fra l’altro, anche l’andamento preciso dei lavori: la Conferenza dovrà redigerne il testo che poi Berdini dovrà portare in Consiglio comunale per la ratifica e, quindi, riportare in Conferenza perché venga adottato definitivamente.

 

Se il calendario dei tempi tecnici previsti venisse rispettato, a inizio febbraio e fino al 5 marzo si valuteranno le carte e i lavori prodotti per chiudere, quindi, proprio il 5 marzo in perfetto cronometro con i 180 giorni. L’eventuale parere positivo espresso in Conferenza avrà il valore di permesso a costruire. Saranno necessari ancora alcuni atti, prima di vedere la vera prima pietra del nuovo Stadio: la Giunta regionale dovrà fare proprio il verbale della Conferenza con una delibera di Giunta. Solo in quel momento, la fase due dell’iter burocratico sarà davvero terminata.

 

(10.09.2016)

 

 

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ma quanto è bravo er nibbio de noantri ?

 

 

 

Edited by Marmas

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Metro B a Tor di Valle, il progetto dello stadio “blocca” i nuovi treni

 

IL MESSAGGERO (A. Marani / L. De Cicco) - Il progetto dello stadio a Tor di Valle rischia di far saltare il programma di ammodernamento nel deposito dei treni della Metro B a Magliana, un progetto di Roma Metropolitane del 2012 fondamentale per la manutenzione dei convogli e l’efficienza della linea, tanto da essere già stato finanziato per 42 milioni di euro e approvato in Conferenza dei Servizi. L’allarme è stato lanciato ieri mattina nella Commissione Trasporti capitolina presieduta da Enrico Stefano. In pratica, il progetto di Tor di Valle «influenzerebbe negativamente», in quanto insistente sulla stessa area, il potenziamento della rimessa. Si tratta di interventi che la stessa Roma Metropolitane all’indomani del decreto Sblocca Italia del 2014 definiva «indifferibili con l’entrata in esercizio della Linea B1 e il relativo aumento dei treni sulla tratta Bologna-Laurentina». Interventi, si legge ancora, «volti a incrementare l’accessibilità e la capacità di stazionamento dei convogli». Succede infatti che i treni, a causa delle dimensioni e degli spazi ristretti, entrino ed escano con una certa difficoltà dalla rimessa. E questo “intasamento”, fa sì che quando un treno si guasta e ha bisogno di essere riparato, rimanga fermo “in linea” e quindi sui binari operativi, in attesa di avere il via libera, rallentando il servizio su tutta la tratta. Un servizio funestato da continui ritardi, corse soppresse e pendolari inferociti.

 

LA BOCCIATURA Almeno per il momento, però, l’adeguamento del deposito fulcro della linea B rimane in stand-by. Da una parte, c’è il nuovo codice degli appalti che obbliga Roma Metropolitane a farsi carico anche del progetto esecutivo, dall’altra ci sono gli elaborati di Tor di Valle. In sostanza, così è stato spiegato in Commissione, qualcuno dovrebbe decidere a cosa dare la priorità: se ai pendolari della Metro B o all’impianto sognato da James Pallotta e dal costruttore Luca Parnasi, ancora bloccato nei carteggi tra Comune e Regione in attesa che parta la conferenza dei servizi. Va valutato soprattutto l’impatto del piano trasporti. I proponenti vorrebbero realizzare un’altra biforcazione sulla metro B, proprio dalla stazione della Magliana, in direzione Tor di Valle. Anche se questa soluzione è già stata bocciata dall’Atac e dall’Agenzia per la Mobilità, che hanno ipotizzato «la compromissione della regolarità del servizio, tale da coinvolgere 200-300mila utenti». La bocciatura formale pe

 

(10/09/2016)

 

 

 

.asd

 

 

Edited by Marmas

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Stadio Roma ok. Dalla Regione via ai lavori. E la Raggi tratta

 

La Regione ha rotto gli indugi e fatto partire i 180 giorni a disposizione della Conferenza di servizi. Il conto alla rovescia è scattato il 6 settembre, con i 180 giorni che scadranno il 5 marzo. Da quel giorno, se tutto sarà filato liscio, il dossier Tor di Valle tornerà  in Comune per la firma della Convenzione urbanistica e la variante al piano regolatore, atti che precederanno, la posa della prima pietra. Dalla Regione tra lunedì e martedì saranno inviate le convocazioni per l’apertura della Conferenza, a cui parteciperanno solo i 4 rappresentanti istituzionali (Comune, Città Metropolitana, Regione, Governo) e quelli delle aziende coinvolte.

Intanto la sindaca Raggi si è detta disponibile a incontrare James Pallotta: i due si incontreranno il 14 in Campidoglio.

 

(cdcr, 10.09.2016)

Edited by Marmas

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Se tutto dovesse andare bene Tor di Valle pronto nel 2020

 

IL TEMPO (F. M. Magliaro) - Mettersi l'anima in pace: per quanto presto si possa fare, prima della seconda metà della stagione 2019/2020 nel nuovo Stadio di Tor di Valle la Roma non potrà giocare. Siamo ora alla vigilia dell'apertura della Conferenza di Servizi decisoria che si concluderà, secondo il calendario ipotizzato dalla Regione, a inizio marzo 2017. Ovviamente se non ci saranno intoppi di nessun genere, se, alla fine, il progetto sarà approvato e se tutti i tempi previsti saranno rispettati. Terminata la Conferenza regionale, ottenuta l'approvazione al progetto, la Roma potrà iniziare di fatto a costruire anche se alcuni passaggi burocratici non saranno ancora perfezionati: la legge dice infatti che «il provvedimento finale [emesso dalla Conferenza di servizi, ndr] sostituisce ogni autorizzazione o permesso».

 

Tuttavia, se per demolizioni e bonifiche dell'area la Roma ha già previsto di partire a Conferenza ancora aperta, per vedere salir su le costruzioni occorrerà attende l'assegnazione delle gare d'appalto europee per le opere pubbliche e l'autunno 2017 sarà già trascorso. Anche perché alcune di queste opere - l'allargamento-unificazione della via del Mare/Ostiense e i moli di attracco sul Tevere - sono essenziali per poter trasportare i materiali di costruzione in entrata e in uscita dal cantiere senza mandare in sofferenza l'intero quadrante. Due anni di lavori (previsti) prima di poter aprire lo Stadio, più i collaudi e la stagione 2019/2020 potrebbe vedere i giallorossi nel nuovo stadio per una delle ultime gare del girone di ritorno.

 

(11/09/2016)

 

 

 

 

 

 

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Stadio Roma, il 3 novembre la conferenza dei servizi. "Il Comune dovrà approvare variante

La Regione avvia la procedura per esaminare il progetto dell'impianto a Tor di Valle. Mercoledì l'incontro Pallotta-Raggi

 

(repubblica.it) È fissata al 3 novembre la prima seduta della Conferenza dei servizi convocata sul progetto del Pallotta Stadium a Tor di Valle. E sarà in quella sede che "si dovrà verificare l'iter della variante urbanistica legata al progetto, che dovrà essere adottata dall'Assemblea capitolina e approvata entro il termine dei 180 giorni". A fissare i prossimi passi per il progetto stadio è l'assessore regionale alle Politiche del Territorio, Michele Civita. Intanto il presidente americano della Roma James Pallotta mercoledì alle 11 è atteso in Campidoglio dal triumvirato M5S che ha in mano il progetto di Tor di Valle: la sindaca Raggi, il vice Frongia e l’assessore all’urbanistica Berdini.

 

"Oggi gli Uffici della Regione Lazio hanno formalizzato l'avvio della procedura per l'esame del progetto definitivo Stadio della Roma trasmesso da Roma Capitale, dandone comunicazione alle amministrazioni competenti", scrive Civita in una nota. "Nei prossimi 15 giorni, le amministrazioni potranno chiedere integrazioni documentali e chiarimenti. Ai sensi della legge 147/2013, il procedimento avrà la durata di 180 giorni a partire dalla trasmissione definitiva avvenuta in data 6 settembre 2016. Al termine dei lavori, previsto per il 6 marzo 2017, si assumerà una determinazione motivata con una relativa delibera di Giunta regionale, che chiuderà l'intero procedimento".

"Il prossimo 20 settembre avrà luogo la presentazione del progetto alla presenza di tutte le amministrazioni competenti e per il 3 novembre è stata fissata la prima seduta della Conferenza dei Servizi decisoria - aggiunge - In quella sede si dovrà verificare l'iter della variante urbanistica legata al progetto (per questo motivo la Conferenza è di competenza regionale e non comunale), che dovrà essere adottata dall'Assemblea capitolina e approvata entro il termine dei 180 giorni. Sempre nel termine dei 180 giorni dovranno essere espletate anche le procedure di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA)".

 

(12.09.2016)

 

 

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.oo

 

 

Edited by Marmas

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Pallotta, il presidente non vedrà la Raggi domani. Incontrerà in Regione Zingaretti

 

Continua ad aggiornarsi l'agenda, sempre fitta quando viene nella capitale, di James Pallotta: domani il presidente giallorosso non vedrà infatti il sindaco Virginia Raggi, mentre invece si recherà in Regione alle ore 12 per appuntamenti per il Pallotta Stadium.

La stessa Regione Lazio ha oggi comunicato che è stata avvita la procedura per l'esame del progetto definitivo del nuovo impianto.

 

La Regione Lazio ha reso noto che: "Domani martedì 13 settembre alle 12 il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, incontra il presidente della A.S. Roma, James Pallotta. Partecipano il Direttore Generale della Roma, Mauro Baldissoni e l'assessore regionale alle Politiche del Territorio, Michele Civita. L'incontro si svolgera' a Roma, presso la sede della Regione Lazio, Via Cristoforo Colombo 212 a Roma"

 

 

 

 

 

 

 

Edited by Marmas

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Pallotta:"Incontro con la Raggi molto positivo"

 

Insomma....tuttapposto .asd

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mi è stato detto che la cubatura dello stadio, nel progetto presentato, non è del 14% come si diceva ma meno del 13% della cubatura totale (tra il 12 e il 13%)

risulta a qualcuno? .asd 

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Il 14/9/2016 alle 14:45 , Tiger Jack ha scritto:

Pallotta:"Incontro con la Raggi molto positivo"

 

 

 

 

.asd

 

 

soprattutto perchè non si è parlato di stadio.

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11 ore fa, ENAPAY ha scritto:

mi è stato detto che la cubatura dello stadio, nel progetto presentato, non è del 14% come si diceva ma meno del 13% della cubatura totale (tra il 12 e il 13%)

risulta a qualcuno? .asd 

 

 

francamente :nono:

 

...ma non mi stupirei qualora fosse vero .asd

 

 

Edited by Marmas
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Ultimi aggiornamenti...  .sisi

 

 

Stadio Roma, Perilli (M5S): "Non siamo contrari al nuovo impianto ma non deve trasformarsi in una speculazione"

 

(adnkronos)  Gianluca Perilli, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle ed ex membro del disciolto direttorio ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Pallotta Stadium. Queste le sue parole:

"Non siamo contrari ad uno stadio in generale, siamo per poter verificare che ci siano tutte le condizioni adatte per fare uno stadio in un luogo che sia utile e dove sia possibile costruire. Ma non deve trasformarsi in una speculazione commerciale, come è, come potrebbe essere. Il sindaco Raggi sa perfettamente come procedere nell'autonomia del proprio potere decisionale. Noi ovviamente cerchiamo di fare le nostre osservazioni. Speriamo di poter attrarre il dibattito, anche qui in commissione regionale per poter dire la nostra su questo tema che non arriva in Consiglio e quindi non ha alcuna possibilità diretta di intervento o di iniziativa".

 

(14/09/2016

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Stadio della Roma, Pallotta vede Raggi: "Ottimista, nessun problema". La sindaca: "Incontro andato bene

"Noi sappiamo quanto sia importante il progetto e lo sanno anche loro", ha detto il numero uno giallorosso dopo la riunione per discutere dell'impianto che dovrebbe sorgere a Tor di Valle. "Non abbiamo parlato di dettagli tecnici che saranno affrontati in prossime riunioni", ha chiarito Raggi

 

"Ottimista". Così si è detto il patron della Roma James Pallotta, dopo aver incontrato in Campidoglio il sindaco della capitale Virginia Raggi per discutere sul progetto per il Pallotta Stadium. "Non vedo nessun problema in particolare, è stato un buon incontro", ha spiegato Pallotta conversando con i giornalisti all'uscita. "L'incontro è andato bene. Non abbiamo parlato di dettagli tecnici che saranno affrontati in prossime riunioni", ha detto invece Raggi.

Pallotta era arrivato in Campidoglio intorno alle 11: dopo una foto con la sindaca, affacciati al balcone di palazzo Senatorio, è iniziata la riunione sul nuovo impianto di proprietà del club giallorosso, che il tycoon di Boston vorrebbe veder inaugurato nel 2019 nella zona di Tor di Valle. Pallotta ieri aveva ribadito la sua volontà di realizzare lo stadio entro tre anni al termine dell'incontro con il presidente della Regione Nicola Zingaretti, che aveva invece sottolineato la necessità che l'assemblea capitolina approvi una variante urbanistica. "Tutto l'iter amministrativo è legato a questa approvazione", aveva detto Zingaretti.

 

A partecipare al primo meeting Palazzo Senatorio anche il management di Pallotta, cioè il nuovo ad Umberto Gandini, il dg Mauro Baldissoni, e il responsabile del progetto stadio David Ginsberg, già presente ieri all'appuntamento in Regione col presidente Zingaretti. Al tavolo, ad affiancare Raggi per l'amministrazione capitolina, invece il vicesindaco Frongia e l'assessore all'urbanistica Berdini.

Per pochi minuti la sindaca, Virginia Raggi, e il presidente della Roma, James Pallotta, si sono affacciati dal balcone dello studio del primo cittadino capitolino. Dopo aver salutato fotografi e cronisti, la Raggi vestita con un completo chiaro, ha dato le spalle alla vista sui Fori per le classiche foto istituzionali col patron giallorosso. Subito dopo è stato il turno del management romanista assieme al vicesindaco Frongia

 

"È stato un grande incontro. Noi sappiamo quanto sia importante questo progetto e lo sanno anche loro", ha detto Pallotta, uscendo dal Campidoglio, un'ora dopo esserci entrato. "C'è consapevolezza a tutti i livelli, sia da parte del governo nazionale che di quello cittadino, passando per quello regionale", ha sottolineato Pallotta. Secondo il presidente c'è la possibilità che il Comune guidato dal m5s possa bloccare il progetto? "Perchè dovrebbero fermarlo? va tutto bene, sono ottimista come lo sono sempre stato fin dall'inizio". Anche sulla scelta di Tor di Valle Pallotta nega che ci siano problemi. "Se abbiamo parlato del luogo? No, è tutto a posto".

 

Intanto in mattinata sulla questione dello stadio era intervenuto anche il consigliere regionale M5s Gianluca Perilli, ex membro del mini direttorio della Capitale. "Non siamo contrari ad uno stadio in generale, siamo per poter verificare che ci siano tutte le condizioni adatte per fare uno stadio in un luogo che sia utile e dove sia possibile costruire. Ma non deve trasformarsi in una speculazione commerciale, come è, come potrebbe essere. Il sindaco Raggi sa perfettamente come procedere nell'autonomia del proprio potere decisionale. Noi ovviamente cerchiamo di fare le nostre osservazioni".
 
Olimpiadi. Perilli ha parlato anche della candidatura di Roma a ospitare i Giochi del 2024, sostenendo che la sindaca rifiuterà. "Vedrete che il suo 'no', come è stato anche ribadito, arriverà e sarà motivato come sempre. Noi siamo contrari non alle olimpiadi come fatto importantissimo dal punto di vista sportivo, sociale e culturale - ha spiegato Perilli - ma siamo consapevoli, e la storia ci dà ragione, che diventerebbe una occasione per una certa politica e una certa amministrazione di spendere denaro, accumulare debiti, che avrebbe una ricaduta su una città che è allo sbando e su una classe di giovani uccisa dai debiti. Il nostro no è fattuale". All'indomani delle dichiarazioni degli esponenti Cinque Stelle, Di Maio e Di Battista, secondo i quali a decidere deve essere Virginia Raggi, sui Giochi è tornato anche il presidente del Coni Giovanni Malagò: "È giusto che a decidere sia la nuova sindaca, che ha il diritto e il dovere di prendere le decisioni. Questo dovrebbe valere per tutti, tutte le decisioni strategiche per la città è giusto che le prenda la nuova amministrazione, la sindaca, la Giunta e l'Assemblea Capitolina. Non ci devono essere, a mio avviso, altri soggetti. È stata eletta per questo e fa parte del suo ruolo", ha aggiunto Malagò a margine dell'incontro con gli atleti medagliati delle Fiamme Gialle presso la Caserma 'Sante Laria' di Roma.
 
 
(repubblica.it, 14.09.2016)
 
 
 
Edited by Marmas

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Tor di Valle, Pallotta incontra la Raggi M5S: no a uno stadio delle speculazioni

 

 

IL MESSAGGERO (F. Rossi) - Per il Pallotta Stadium a Tor di Valle ci sarà bisogno di un ulteriore approfondimento degli aspetti tecnici del progetto, che sarà fatto «dagli assessori competenti» in Campidoglio. Tutto ciò mentre tra i Cinque stelle sono in tanti a chiedere che «vengano messii giusti paletti a tutta l'operazione, affinché possa essere davvero definita di pubblico interesse». E' il dato saliente dell'incontro di ieri mattina, a Palazzo Senatorio, tra Virginia Raggi e il presidente della società giallorossa, James Pallotta. Un vertice arrivato all'indomani di quello alla Regione, nel quale Nicola Zingaretti aveva sottolineato l'esigenza di approvare, in assemblea capitolina, una variante urbanistica ad hoc per poter dare il via libera all'operazione.

 

LA COLLABORAZIONE «Ci siamo dati l'impegno di riparlare del Pallotta Stadium prossimamente con gli assessori competenti e nel corso della conferenza dei servizi, che tratterà degli aspetti più tecnici - spiega la sindaca -. Si è parlato di una possibile collaborazione tra il Comune e la società per iniziative non solo legate al calcio ma allo sport in generale, in particolare a progetti dedicati ai più giovani. Tra gli obiettivi reciproci c'è quello di dare nuova linfa alle strutture e agli impianti sportivi della città. Tradizionalmente la nostra città è legata e vive con passione il gioco del calcio, una realtà importante da valorizzare a più livelli». All'incontro erano presenti anche il vice sindaco con delega allo sport, Daniele Frongia, l'assessore alla mobilità Linda Meleo e il responsabile dell'Urbanistica Paolo Berdini, ormai ritenuto il continuatore e il sostenitore del progetto Tor di Valle. Con Pallotta c'erano il dg giallorosso Mauro Baldissoni, l'ad Umberto Gandini e il responsabile del progetto David Ginsberg. In attesa degli ulteriori approfondimenti sollecitati - e della delibera urbanistica da portare in aula Giulio Cesare per essere votata dal consiglio comunale - i CinqueStelle continuano a non nascondere i dubbi e le forti perplessità relative a quello che gli ambientalisti hanno più volte definito un ecomostro: «Dobbiamo capire se è uno stadio pubblico o privato e da cui un privato avrà dei guadagni speculando - ha tuonato il consigliere regionale pentastellato, Davide Barillari, poche ore dopo l'incontro tra Raggi e Pallotta - C'è da capire anche se si pensa prima agli interessi dei cittadini e dello sport e poi agli altri. Magari si parte dallo stadio e poi con il centro commerciale tutte le cubature aumentano per magia. Non vogliamo andare verso un'altra privatizzazione di grandi opere. A Roma non ne abbiamo bisogno».

 

I TEMPI. La posizione del M5S in Campidoglio all'epoca della presentazione del progetto era nettamente contraria, tanto che il gruppo grillino, compresa la stessa Raggi, a dicembre 2014 votò contro la delibera per il riconoscimento del pubblico interesse. «Sappiamo come vanno le cose a Roma e come le varianti in corso d'opera aumentano i costi - dice Barillari - Abbiamo avuto tanti esempi in passato. Facendo una nuova opera abbiamo paura che il progetto pensi poco ai cittadini e allo sport, perdendo il valore dello stadio, che deve essere di tutti e non di un privato che gestisce e ci specula sopra». «Sono fiducioso del fatto che inizieremo a costruire per la fine dell'inverno - ha sostenuto Pallotta, che non è entrato nel merito delle ulteriori criticità emerse in queste ultime settimane - . Magari c'è stato un ritardo di qualche mese per alcune cose - ha ammesso - ma l'amministrazione comunale e tutti gli altri finora hanno risposto alla grande». Dal 3 novembre, quindi, sarà la conferenza dei servizi a esaminare il progetto.

 

 

(15.09.2016)

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Pallotta sogna: stadio a fine inverno

 

IL TEMPO (F. M. Magliaro) - Per usare una metafora calcistica, si è trattato di un primo tempo di studio fra le due squadre. Questo in sintesi l’esito del primo incontro faccia a faccia fra i vertici del Campidoglio - il sindaco, Virginia Raggi, il vicesindaco, Daniele Frongia, e gli assessori alla Mobilità, Linda Meleo, e all’Urbanistica, Paolo Berdini - e la delegazione della Roma, guidata dal presidente,James Pallotta, affiancato dal dg, Mauro Baldissoni, dall’amministratore delegato, Umberto Gandini, e dal responsabile del progetto stadio, David Ginsberg. Un incontro iniziato alle 11 e durato una quarantina di minuti.

 

Le dichiarazioni ufficiali sia del patron giallorosso che del Campidoglio sono improntate al “bello stabile”. Pallotta : “È stato un ottimo incontro. Abbiamo discusso di alcune cose, parlato del progetto, di quello per cui lavoriamo ormai da tre anni e mezzo-quattro. È andata bene. Loro sanno che è importante e lo sappiamo anche noi. Sono molto aperti, è stata una buona riunione. Sono sempre stato ottimista sul fatto che costruiremo questo stadio. Non c’è motivo per cui non dovrebbe essere fatto e vogliamo farlo nel modo giusto”.

Poi una sottile virata, rispetto alle dichiarazioni rilasciate il giorno prima al termine dell’incontro con il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sull’inizio dei lavori: “Sono fiducioso del fatto che inizieremo a costruire per la fine dell’inverno”.
 
Anche il sindaco, uscendo dal Campidoglio una mezz’ora dopo il termine dell’incontro, ai giornalisti che attendevano da oltre due ore, ha solo detto che “non si è parlato di dettagli tecnici che saranno affrontati in prossimi incontri per poi rilasciare l’abituale post sulla sua pagina facebook: “è stato un incontro cordiale di conoscenza. Si è parlato di una possibile collaborazione tra il Comune e la Società per iniziative non solo legate al calcio ma allo sport in generale, in particolare a progetti dedicati ai più giovani. Tra gli obiettivi reciproci c'è quello di dare nuova linfa alle strutture e agli impianti sportivi della città. Tradizionalmente la nostra città è legata e vive con passione il gioco del calcio, una realtà importante da valorizzare a più livelli”. 
 
All’incontro hanno parlato la Raggi, Frongia e un po’ la Meleo. Berdini è rimasto silenzioso tutto il tempo e, quindi, i temi sono virati più sulla impostazione che la Giunta pentastellata vuole dare al governo cittadino, cercando di spiegare a Pallotta la visione di Roma e del suo futuro, che sui dettagli tecnici del progetto. Una visione, ovviamente, tutta incentrata sul ripristino della legalità. 
 
Meno tranquillità fra i 5stelle della Regione: Davide Barillari e Gianluca Perilli (fino a pochi giorni fa membro del minidirettorio di “supporto” alla Raggi) hanno puntualizzato: “Dobbiamo capire se è uno stadio pubblico o uno su un terreno privato da cui un privato avrà guadagni, se ci sarà una colata di cemento. Si deve pensare prima all’interesse dei cittadini e non andare verso un’ulteriore privatizzazione delle grandi opere di cui non abbiamo bisogno” (Barillari) e, Perilli, occorre “verificare che ci siano tutte le condizioni adatte. Ma non deve trasformarsi in una speculazione commerciale”, con la stoccata finale alla Raggi: “Il sindaco Raggi sa perfettamente come procedere nell’autonomia del proprio potere decisionale". 
 
 
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non so a voi ma a me il magliaro fa un pò tenerezza....asd

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Pallotta sogna: stadio a fine inverno

 

IL TEMPO (F. M. Magliaro) - Per usare una metafora calcistica, si è trattato di un primo tempo di studio fra le due squadre. Questo in sintesi l’esito del primo incontro faccia a faccia fra i vertici del Campidoglio - il sindaco, Virginia Raggi, il vicesindaco, Daniele Frongia, e gli assessori alla Mobilità, Linda Meleo, e all’Urbanistica, Paolo Berdini - e la delegazione della Roma, guidata dal presidente,James Pallotta, affiancato dal dg, Mauro Baldissoni, dall’amministratore delegato, Umberto Gandini, e dal responsabile del progetto stadio, David Ginsberg. Un incontro iniziato alle 11 e durato una quarantina di minuti.

 

Le dichiarazioni ufficiali sia del patron giallorosso che del Campidoglio sono improntate al “bello stabile”. Pallotta : “È stato un ottimo incontro. Abbiamo discusso di alcune cose, parlato del progetto, di quello per cui lavoriamo ormai da tre anni e mezzo-quattro. È andata bene. Loro sanno che è importante e lo sappiamo anche noi. Sono molto aperti, è stata una buona riunione. Sono sempre stato ottimista sul fatto che costruiremo questo stadio. Non c’è motivo per cui non dovrebbe essere fatto e vogliamo farlo nel modo giusto”.

Poi una sottile virata, rispetto alle dichiarazioni rilasciate il giorno prima al termine dell’incontro con il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, sull’inizio dei lavori: “Sono fiducioso del fatto che inizieremo a costruire per la fine dell’inverno”.
 
Anche il sindaco, uscendo dal Campidoglio una mezz’ora dopo il termine dell’incontro, ai giornalisti che attendevano da oltre due ore, ha solo detto che “non si è parlato di dettagli tecnici che saranno affrontati in prossimi incontri per poi rilasciare l’abituale post sulla sua pagina facebook: “è stato un incontro cordiale di conoscenza. Si è parlato di una possibile collaborazione tra il Comune e la Società per iniziative non solo legate al calcio ma allo sport in generale, in particolare a progetti dedicati ai più giovani. Tra gli obiettivi reciproci c'è quello di dare nuova linfa alle strutture e agli impianti sportivi della città. Tradizionalmente la nostra città è legata e vive con passione il gioco del calcio, una realtà importante da valorizzare a più livelli”. 
 
All’incontro hanno parlato la Raggi, Frongia e un po’ la Meleo. Berdini è rimasto silenzioso tutto il tempo e, quindi, i temi sono virati più sulla impostazione che la Giunta pentastellata vuole dare al governo cittadino, cercando di spiegare a Pallotta la visione di Roma e del suo futuro, che sui dettagli tecnici del progetto. Una visione, ovviamente, tutta incentrata sul ripristino della legalità. 
 
Meno tranquillità fra i 5stelle della Regione: Davide Barillari e Gianluca Perilli (fino a pochi giorni fa membro del minidirettorio di “supporto” alla Raggi) hanno puntualizzato: “Dobbiamo capire se è uno stadio pubblico o uno su un terreno privato da cui un privato avrà guadagni, se ci sarà una colata di cemento. Si deve pensare prima all’interesse dei cittadini e non andare verso un’ulteriore privatizzazione delle grandi opere di cui non abbiamo bisogno” (Barillari) e, Perilli, occorre “verificare che ci siano tutte le condizioni adatte. Ma non deve trasformarsi in una speculazione commerciale”, con la stoccata finale alla Raggi: “Il sindaco Raggi sa perfettamente come procedere nell’autonomia del proprio potere decisionale". 
 
 
(15.09.2016)
 
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Barillari, M5S: "Stadio a favore dei romanisti? Suona come una grande balla, mi aspetto arresti. Qualcuno ci sta già mangiando sopra"

Il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Vocegiallorossa.it per chiarire alcune sue dichiarazioni rilasciate via Twitter sul Pallotta Stadium: «La situazione è molto più seria di quello che si dice. Io voglio parlare dello stadio, capire la Conferenza dei Servizi, leggere i documenti e valutare la situazione. Io ho espresso dei dubbi che sono la posizione del Movimento 5 Stelle di Roma».

 

Ieri su Twitter ha usato parole forti per lo Stadio della Roma. Testualmente: "Lo scoprirete ai primi arresti".
«Io faccio un discorso su tutte le grandi opere che si fanno in Italia. Dalla TAV, al MOSE, alle Olimpiadi organizzate a Roma nel passato o la Città dello Sport. Io faccio capire a Roma, come in altre parti d’Italia, quello che succede in queste grandi manifestazioni. Ci sono delle speculazioni edilizie. Noi abbiamo dei grandissimi dubbi su chi sta mettendo le mani su questo progetto. Tutti dicono che è un parco, che è tutto verde, che non ci sono fini di lucro, che è tutto in favore dei romanisti, suona come una grande balla. Qui stanno sfruttando la passione dei tifosi per dire che ci sarà un grandissimo progetto dove tutti avranno dei vantaggi, poi scopriamo che dietro c’è Unicredit, i soldi degli speculatori che a Roma hanno distrutto la città. Per quello mi vengono dei dubbi e dico "State attenti perché forse vi stanno prendendo in giro". I progetti e le foto che girano sono tutta una montatura per quello che sarà davvero».

 

Quindi le frasi “lo scoprirete ai primi arresti” è una sua lettura personale?
«Non è una lettura personale, ma voglio dire che quando in Italia non c’è controllo, non c’è verifica e spacciati come il bene assoluto, poi scopriamo che arrestano le persone, che indagano, che è tutto in mano a società mafiose di Roma».

 

Sì, ma stiamo parlando di cose del passato. Le frasi di oggi riguardano lo Stadio della Roma...
«È solamente perché io mi aspetto indagini, mi aspetto arresti. Quello che hanno fatto sempre e faranno ancora, se non c’è un controllo. Quindi il nostro dubbio, ma non parlo a livello personale, ma come Movimento 5 Stelle di Virginia Raggi, è che lo Stadio della Roma vada bene. I romanisti hanno diritto di avere uno stadio bello, nuovo innovativo, però intorno allo stadio ci sono tantissimi avvoltoi che ci stanno mettendo le mani. Parliamo di grattaceli, di centri commerciali, di uffici. Questo è altro rispetto allo stadio».

 

E la frase “ve ne accorgerete in Procura”?
«Io dico solamente che stiamo portando in Procura, alla Corte dei Conti, in tutte le sedi possibili, esposti su esposti dalla sanità ai trasporti, all’ambiente e anche allo stadio. Segnalando che ci sono delle evidenze già di qualcosa che non torna. Per questo chiediamo di indagare su un progetto dove girano un sacco di soldi e che porterà comunque a delle indagini. Lo ripeto, quello che è successo in passato è stato che qualcuno ci ha messo le mani e ci ha speculato sopra. Mi aspetto che questo stadio sia la perfezione senza la minima corruzione, che la Mafia non ci abbia messo le mani? Io ci metto la mano sul fuoco che qualcuno ci sta mangiando sopra già adesso».

 

Ma sono supposizioni su un pregresso?
«Abbiamo elementi che ci spingono a dire che è esattamente come negli altri casi. Ci sono sotto già i soliti interessi delle solite persone. È come le Olimpiadi, c’è tutto un settore della finanza e dell’edilizia che sta spingendo».

 

(vocegiallorossa.it. 16.09.2016)

 

 

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.oo

Edited by Marmas

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UniCredit...daje damo altro potere ed impunità alle bache. Ma che c'è da stupirsi? Abbiamo un premier che ha in testa solo una cosa, a parte mettersi a  pecora davanti a Germania e USA, ovvero LE BANCHE, solo le banche, nient'altro che banche.

Vado un attimo OT se me lo permettete, ma secondo voi vi sembra normale che per andare in pensione uno deve chiedere ilprestito ad una banca che poi per contropartita gli si ciuccia via una parte della pensione? Vi sembra normale che per salvare MPS ( e le altre banche alla canna del gas) si sia creato un  fondo , Atlante 2, che va a prendere i soldi dal monte pensioni delle casse previdenziali degli autonomi?

Io sono andato a fare la surroga del mutuo, che è strumento ASSOLUTAMENTE GRATUITO (legge Bersani) e che la banca alla quale viene fatta richiesta ti deve concedere, qualora esistano i requisiti di base, senza se  e senza ma.

Bene, io mi sono sentito chiedere con tono arrogante e protervio dalla direttrice in tailleur e carrierona davanti che mi avrebbero concesso la surroga solo se avessi aperto un conto presso la loro filiale, allo scopo di semplificare le operazioni (c****...è solo un _RID mica un'OPA) e per poter monitorare il conto.

Monitorare il conto? Inutile dire che, dopo avergli suggerito di andarsi a ripassare le normative, ho "gentilmente" sefz declinato l'irrinunciabile offerta invitandola, se proprio volevano f***e qualcuno, di fare sesso con quelcuno degli impiegati durante la pausa pranzo. :261: Aoh...eccheccazzo! Anche queste so piccole soddisfazioni.

Scusate l'OT, ma era solo in riferimento al fatto che ormai non puoi più neanche aandare al cesso se la banca non ha controllato se il consumo di acqua e di carta igenica non sfori quelle che sono le normative UE in fatto di consumo procapite.

Ho toccato le banche...azz mo arriva Tango .oo

 

 

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