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Tiger Jack

Nuovo Stadio Roma: Investimento da un Mijardo de euri. Più nartro mezzo e quarche piotta, poi se vede

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L'hanno fatta talmente grossa che non riescono a nasconderla e qualcuno inizia a sentirne la puzza? mh

Dici?

A me sembra tutto così trasparente............

:haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha:

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Sembra che il 14 dicembre sia prevista la prima udienza.

Se così fosse, non si arriverebbe mai a sentenza entro maggio 2015, quando la convenzione con Comune e Regione dovrebbe essere già accolta (stando alle ricostruzioni iperottimistiche dei proponenti).

Nonsense su nonsense

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Joined: 15-Apr-2007
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Se così fosse, non si arriverebbe mai a sentenza entro maggio 2015, quando la convenzione con Comune e Regione dovrebbe essere già accolta (stando alle ricostruzioni iperottimistiche dei proponenti).

Nonsense su nonsense

Non conosco l'iter e le tempistiche di questi procedimenti. Vedremo.

L'amico di Jim però è più che mai sicuro che nella primavera 2015 partiranno i lavori.

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L'hanno fatta talmente grossa che non riescono a nasconderla e qualcuno inizia a sentirne la puzza? mh

.asd

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Joined: 13-Apr-2007
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Avevo letto da qualche parte che in realtà il terreno su cui verrà eretto il Nuovo Colosseo è di proprietà della società di Parnasi solo per il 50,qualcosa% e quindi bisognerà procedere ad espropri... è corretto?

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Joined: 24-May-2007
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in qualsiasi parte del mondo tale progetto verrebbe bloccato e i promotori arrestati per evidenti tentativi di lucrare aggirando la legge!In Italia invece il sindaco della Capitale(nonché,se qualcuno lo avesse dimenticato,la città più bella e conosciuta del mondo) va in una trasmissione ad annunciare che tutto si farà,anche se sa benissimo che questo costerà il dissesto al comune di Roma(che non naviga già in un buone acque,visto che praticamente non funziona più nulla in questa città).

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Joined: 02-Apr-2008
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Avevo letto da qualche parte che in realtà il terreno su cui verrà eretto il Nuovo Colosseo è di proprietà della società di Parnasi solo per il 50,qualcosa% e quindi bisognerà procedere ad espropri... è corretto?

Si, ma al momento anche sul "suo" 50% c'è qualche problemino .asd

(Lo stadio da un mijardo d'euro...hanno versato solo una caparra da 600milla€ :261: )

Tor di Valle, 5 indagati per bancarotta

Versata la caparra di appena 600mila euro, Euronova è riuscita ad ottenere la modifica del contratto di compravendita. Il rischio è che l’atto di vendita del terreno venga revocato in sede civile.

Ci sono cinque indagati per bancarotta fraudolenta nell’inchiesta della procura sulla vendita dei terreni su cui dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. E il rischio è che l’atto di vendita del terreno venga revocato in sede civile.

Al momento, le verifiche riguardano gli ex proprietari della società che possedeva il terreno, Antonio e Gaetano Papalia, fino a maggio dell’anno scorso ai vertici della Sais. Il pm titolare del fascicolo, Mario Dovinola, e il procuratore aggiunto Nello Rossi stanno cercando di capire se la vendita dei terreni da parte di Sais a Eurnova, la società capeggiata da Luca Parnasi che possiede l’area al 50%, nasconda una distrazione di beni ai danni dei creditori della stessa Sais, fallita con sentenza pubblicata il 22 maggio scorso.

Il centro dell’inchiesta è proprio l’incrocio tra il fallimento della Sais e la vendita del terreno di Tor di Valle a Eurnova e quindi a Parnasi. L’atto con cui il 25 giugno 2013 Eurnova ha comprato il terreno dell’ex Ippodromo per 42 milioni di euro (77 a metro quadro) ha svincolato la società da tutti gli accordi che aveva preso con la stessa Sais negli anni precedenti e che prevedevano una clausola rescissoria qualora l’intesa con il comune di Roma per la trasformazione dell’area non fosse avvenuta entro il 31 dicembre 2013.

CAPARRA SOSPETTA – Versata la caparra di appena 600mila euro, Euronova è riuscita ad ottenere la modifica del contratto di compravendita. Nel nuovo accordo, stipulato a pochi mesi dal fallimento della Sais, Eurnova è di fatto proprietaria dell’area grazie alla sola caparra. Si impegna a versare 13 milioni di euro in rate mensili, ma senza collegarle ad alcuna garanzia o fidejussione. Mentre gli altri 21 milioni saranno versati solo in futuro, una volta che la convenzione con il Comune di Roma sarà effettivamente stipulata e dunque, stando a quanto riferiscono il sindaco Marino e l’assessore Caudo, a maggio 2015, quando dovrebbe essere ultimato il progetto dello stadio. Anche questo secondo pagamento, per la metà dell’ammontare complessivo, non è sottoposto ad alcuna garanzia e non viene fissata una data di scadenza oltre la quale l’accordo vincolato alla convenzione non sia più valido.
IL RISCHIO REVOCA – Posto che poco dopo questa intesa la Sais è fallita, il rischio è che è che il curatore fallimentare non sia in grado di garantire gli interessi dei creditori e chieda di revocare l’atto di vendita. Intanto, il pm ha delegato alla Finanza nuovi accertamenti.
Lo fanno, lo fanno...procede tutto liscio come l'olio ghgh
Edited by Tiger Jack

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.asd

Puoi stoppare al minuto 1.22.......

ps: Floris che confonde Tor di Valle con Capannelle....... :261:

Vabbè...trotto, galoppo..sono sempre cavalli da corsa .asd

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Vabbè...trotto, galoppo..sono sempre cavalli da corsa .asd

ghgh

.mainagioia2

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mh

Stadio Roma, inchiesta della procura su Tor di Valle

LA REPUBBLICA (P. BOCCACCI) - La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla bancarotta di alcune società già proprietarie del terreno di Tor di Valle sul quale dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Il pm Mario Dovinola deve accertare se la cessione del terreno sia stata o meno la conseguenza di una distrazione di fondi. Al vaglio ci sarebbe anche la congruità del prezzo di vendita ai Parnasi del terreno di Tor di Valle. L’inchiesta, iniziata a Napoli, è poi passata a Roma per competenza territoriale.

Ora il pubblico ministero vuole capire cosa vi sia dietro la cessione del terreno di Tor di Valle. In particolare se l’importo della vendita – 42 milioni di euro sia congruo, se i termini del pagamento, e quindi la dilazione in rate, sono corretti, se si è trattato di un atto lecito, o se, al contrario, di una condotta distrattiva per cercare di alienare beni della società. E non ci sono solo gli accertamenti della procura a pendere sul destino del nuovo stadio, ma anche il parere del curatore fallimentare, Maurizio Battista, che sta valutando la compatibilità della vendita da 42 milioni di euro con la garanzia di rifondere i creditori della Sais: in ballo c’è pure una possibile revocatoria dell’atto di compravendita. Il progetto dello stadio, dopo il sì delle commissioni, arriverà in aula Giulio Cesare entro la fine del mese e poi passerà per l’approvazione finale alla Regione.

(17.10.2014 )

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mh

Stadio Roma, inchiesta della procura su Tor di Valle

LA REPUBBLICA (P. BOCCACCI) - La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla bancarotta di alcune società già proprietarie del terreno di Tor di Valle sul quale dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma. Il pm Mario Dovinola deve accertare se la cessione del terreno sia stata o meno la conseguenza di una distrazione di fondi. Al vaglio ci sarebbe anche la congruità del prezzo di vendita ai Parnasi del terreno di Tor di Valle. L’inchiesta, iniziata a Napoli, è poi passata a Roma per competenza territoriale.

Ora il pubblico ministero vuole capire cosa vi sia dietro la cessione del terreno di Tor di Valle. In particolare se l’importo della vendita – 42 milioni di euro sia congruo, se i termini del pagamento, e quindi la dilazione in rate, sono corretti, se si è trattato di un atto lecito, o se, al contrario, di una condotta distrattiva per cercare di alienare beni della società. E non ci sono solo gli accertamenti della procura a pendere sul destino del nuovo stadio, ma anche il parere del curatore fallimentare, Maurizio Battista, che sta valutando la compatibilità della vendita da 42 milioni di euro con la garanzia di rifondere i creditori della Sais: in ballo c’è pure una possibile revocatoria dell’atto di compravendita. Il progetto dello stadio, dopo il sì delle commissioni, arriverà in aula Giulio Cesare entro la fine del mese e poi passerà per l’approvazione finale alla Regione.

(17.10.2014 )

mh

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Indagine sullo stadio della Roma. La procura: bancarotta sospetta

CORSERA (G. PIACENTINI) – C’è un nuovo intoppo sulla strada che, entro due anni, dovrebbe portare la Roma ad avere il proprio stadio sui terreni di Tor di Valle. La procura, infatti, ha aperto un fascicolo sulla bancarotta di alcune società proprietarie del terreno su cui James Pallotta e i suoi soci vogliono costruire il nuovo stadio giallorosso. Il pm Mario Dovinola vuole capire se il prezzo di 42 milioni di euro (77 al metro quadro) versati alla Sais dal project manager del nuovo impianto Luca Parnasi attraverso Eurnova, per la vendita di circa il 50% dei terreni (un altro 42% è di proprietà di altri privati e il restante 8% è pubblico) su cui sorgerà il nuovo stadio, sia congruo o se si tratti di una distrazione di fondi legata alla bancarotta, per cercare di alienare beni della società e sfuggire ai creditori.

La prima udienza dell’inchiesta, iniziata a Napoli su impulso della procura locale e poi passata per competenza territoriale nella Capitale, è prevista per il 14 dicembre. Giorni fa sulla vicenda si era espresso il sindaco di Roma, Ignazio Marino. «Una buona notizia – le sue parole -: faremo il nuovo stadio della Roma, lo faremo nei tempi previsti e dove abbiamo stabilito». Cioè a Tor di Valle. Concetto, questo, ribadito più volte anche dal presidente romanista James Pallotta, che ha fissato nella primavera del 2015 la data per la posa della prima pietra, nella speranza che la squadra giallorossa possa giocare la sua prima partita nel nuovo impianto nella stagione 2017 sempre che, come ha ammonito a più riprese Marino, «siano completate tutte le infrastrutture necessarie».

Proprio su pressione del sindaco i manager che si sono occupati del progetto avevano modificato l’idea iniziale, aggiungendo tutte quelle opere (il parco sul Tevere, il potenziamento dei mezzi pubblici) che hanno reso quello dello stadio un progetto di pubblico interesse. Un iter lungo e complesso, insomma, che va avanti da tempo: un paio di settimane fa c’era stato il via libera del consiglio del IX Municipio, che comprende la zona interessata, con il riconoscimento dell’interesse pubblico dell’opera. Il primo via libera della Giunta comunale era invece arrivato a inizio settembre. Il provvedimento, dopo un passaggio nelle commissioni comunali competenti, andrà in Assemblea capitolina dove potrebbe essere approvato entro la fine di questo mese. Nel frattempo passerà al vaglio della Regione e di una conferenza di servizi. Ora l’inchiesta della procura che complica i piani della Roma: la strada per avere una nuova casa, insomma, è ancora lunga.

(17.10.2014)

...................................................

Anche qui si dice che l'indagine nasce a Napoli per poi essere "dirottata" a Roma......... .penso

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mh

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.asd

:haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha: :haha:

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Indagine sullo stadio della Roma. La procura: bancarotta sospetta

CORSERA (G. PIACENTINI) Cè un nuovo intoppo sulla strada che, entro due anni, dovrebbe portare la Roma ad avere il proprio stadio sui terreni di Tor di Valle. La procura, infatti, ha aperto un fascicolo sulla bancarotta di alcune società proprietarie del terreno su cui James Pallotta e i suoi soci vogliono costruire il nuovo stadio giallorosso. Il pm Mario Dovinola vuole capire se il prezzo di 42 milioni di euro (77 al metro quadro) versati alla Sais dal project manager del nuovo impianto Luca Parnasi attraverso Eurnova, per la vendita di circa il 50% dei terreni (un altro 42% è di proprietà di altri privati e il restante 8% è pubblico) su cui sorgerà il nuovo stadio, sia congruo o se si tratti di una distrazione di fondi legata alla bancarotta, per cercare di alienare beni della società e sfuggire ai creditori.

La prima udienza dellinchiesta, iniziata a Napoli su impulso della procura locale e poi passata per competenza territoriale nella Capitale, è prevista per il 14 dicembre. Giorni fa sulla vicenda si era espresso il sindaco di Roma, Ignazio Marino. «Una buona notizia le sue parole -: faremo il nuovo stadio della Roma, lo faremo nei tempi previsti e dove abbiamo stabilito». Cioè a Tor di Valle. Concetto, questo, ribadito più volte anche dal presidente romanista James Pallotta, che ha fissato nella primavera del 2015 la data per la posa della prima pietra, nella speranza che la squadra giallorossa possa giocare la sua prima partita nel nuovo impianto nella stagione 2017 sempre che, come ha ammonito a più riprese Marino, «siano completate tutte le infrastrutture necessarie».

Proprio su pressione del sindaco i manager che si sono occupati del progetto avevano modificato lidea iniziale, aggiungendo tutte quelle opere (il parco sul Tevere, il potenziamento dei mezzi pubblici) che hanno reso quello dello stadio un progetto di pubblico interesse. Un iter lungo e complesso, insomma, che va avanti da tempo: un paio di settimane fa cera stato il via libera del consiglio del IX Municipio, che comprende la zona interessata, con il riconoscimento dellinteresse pubblico dellopera. Il primo via libera della Giunta comunale era invece arrivato a inizio settembre. Il provvedimento, dopo un passaggio nelle commissioni comunali competenti, andrà in Assemblea capitolina dove potrebbe essere approvato entro la fine di questo mese. Nel frattempo passerà al vaglio della Regione e di una conferenza di servizi. Ora linchiesta della procura che complica i piani della Roma: la strada per avere una nuova casa, insomma, è ancora lunga.

(17.10.2014)

...................................................

Anche qui si dice che l'indagine nasce a Napoli per poi essere "dirottata" a Roma......... .penso

77 euro al mq dovrebbero essere una cifra in linea con le quotazioni di mercato.

Noi per rilevare la Cotinassa abbiamo speso circa 58 euro al metro quadro.

Ok, son due zone diverse (Roma-Torino), però credo sia una cifra congrua. Giusto che cmq il pm voglia approfondire.

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Stadio Roma, inchiesta sui terreni

Nel mirino dei pm il prezzo pagato per la cessione, l’ipotesi di reato è distrazione di fondi

(D.M.Ruffolo) Rischia di essere un terremoto l’apertura di un fascicolo, da parte della Procura di Roma, sulla bancarotta di alcune società proprietarie del terreno di Tor di Valle, quartiere nella zona sud della Capitale, dove dovrebbe sorgere lo stadio della Roma. Ad occuparsi delle indagini è il pubblico ministero Mario Dovinola che intende chiarire le dinamiche della cessione del terreno di Tor di Valle, avvenuta nel giugno del 2013 dalla società SAIS alla Eurnova’, e se tutto sia stato fatto a norma di legge. L’inchiesta, partita a Napoli e trasferita a Roma per competenza territoriale, dovrà affrontare numerosi punti interrogativi. Il primo sarà il tentativo di fare chiarezza sul prezzo di vendita, pari a 42 milioni di euro (77 euro al mq), per capire se tale importo sia coerente con il valore reale del terreno oppure se, come ipotizzato dagli inquirenti, sia considerevolmente inferiore. Successivamente il pubblico ministero si occuperà di valutare le modalità e i termini del pagamento e, inoltre, se si sia trattato di un atto lecito oppure se si sia trattato di una condotta distrattiva (alla luce della dichiarazione di fallimento della SAIS avvenuto lo scorso maggio) allo scopo di sottrarre i beni della società ai suoi creditori.

Se quest’ultimo caso dovesse trovare conferme dalle indagini degli inquirenti, si configurerebbe il reato di bancarotta fraudolenta e, conseguentemente, la realizzazione stessa dello stadio potrebbe diventare estremamente problematica. Un duro colpo che, quindi, metterebbe in crisi gli obiettivi del Comune e della società sportiva che avevano previsto per il 2017 la fine dei lavori dell’imponente struttura. Risale a solo pochi giorni fa, infatti, l’annuncio del sindaco della Capitale, Ignazio Marino, che aveva affermato «faremo il nuovo stadio della Roma e lo faremo nei tempi previsti» precisando che «lo faremo proprio dove abbiamo stabilito». Un iter lungo e complesso, quello del progetto per il nuovo stadio, che nell’ ultimo mese sembrava aver avuto una svolta dopo che era stato riconosciuto l’interesse pubblico dell’opera e che la stessa aveva avuto il via libera del IX Municipio.

http://www.forzaroma.info/2014/10/17/stadio-roma-inchiesta-sui-terreni/380691

..................................................

Insomma.....sembrano tutti d'accordo col sindaco e col sor Pallotta: a primavera prossima partiranno i lavori....... mh

Edited by Marmas

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77 euro al mq dovrebbero essere una cifra in linea con le quotazioni di mercato.

Noi per rilevare la Cotinassa abbiamo speso circa 58 euro al metro quadro.

Ok, son due zone diverse (Roma-Torino), però credo sia una cifra congrua. Giusto che cmq il pm voglia approfondire.

Può darsi, ma è tutto il resto ad essere profondamente diverso e, per usare un eufemismo, poco chiaro........

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Può darsi, ma è tutto il resto ad essere profondamente diverso e, per usare un eufemismo, poco chiaro........

rettifico: noi per il diritto di superficie abbiam speso 64 euro al mq, che sarebbero 355 euro al mq di SLP (che poi è quello che conta). Tra i 180k mq che abbiamo acquisito, 80k torneranno al comune dopo che avremmo affrontato gli oneri da urbanizzazione.

E poi gridano al gombloddo :haha:

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Può darsi, ma è tutto il resto ad essere profondamente diverso e, per usare un eufemismo, poco chiaro........

Parnasi-Eurnova non ha ancora il 50,01 % del terreno (con il procedimento SAIS in corso, prevista sentenza oltre maggio 2015 IMHO).

Comune - soprattutto - e Regione accelerano in vista della convenzione a maggio 2015

Il procedimento SAIS viene dirottato da Napoli a Roma (controllo più opportuno)

Ipotesi

La convenzione viene approvata e firmata entro maggio 2015, o comunque prima della pronuncia fallimentare sulla SAIS.

A quel punto, all'interno della Procura di Roma, accomoderanno... senza alcun dubbio.

Non si dovrebbe procedere proprio nell'iter (almeno non firmare la convenzione prima) fino alla definizione della questione SAIS perché il Consorzio Pallotta Stadium ha un problema non secondario, pregiudizievole.

Edited by Ghost Dog

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77 euro al mq dovrebbero essere una cifra in linea con le quotazioni di mercato.

Noi per rilevare la Cotinassa abbiamo speso circa 58 euro al metro quadro.

Ok, son due zone diverse (Roma-Torino), però credo sia una cifra congrua. Giusto che cmq il pm voglia approfondire.

In realtà la vicenda è un pò più complessa e non riguarda solo il semplice "prezzo di vendita" più o meno congruo.

Ci sono di mezzo le tempistiche (atto stipultato entro i 12 mesi precedenti il fallimento) fidejussioni inadeguate, acconti irrisori, ecc...

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Parnasi-Eurnova non ha ancora il 50,01 % del terreno (con il procedimento SAIS in corso, prevista sentenza oltre maggio 2015 IMHO).

Comune - soprattutto - e Regione accelerano in vista della convenzione a maggio 2015

Il procedimento SAIS viene dirottato da Napoli a Roma (controllo più opportuno)

Ipotesi

La convenzione viene approvata e firmata entro maggio 2015, o comunque prima della pronuncia fallimentare sulla SAIS.

A quel punto, all'interno della Procura di Roma, accomoderanno... senza alcun dubbio.

Non si dovrebbe procedere proprio nell'iter (almeno non firmare la convenzione prima) fino alla definizione della questione SAIS perché il Consorzio Pallotta Stadium ha un problema non secondario, pregiudizievole.

Ci sono interessi troppo forti dietro (con la regia occulta di Unicredit). Anche se ci fossero delle irregolarità, abbasseranno la testolina in procura e asseconderanno. Questo affare incastra interessi vitali per troppe capocce per saltare.

Ed eventuali scandali o inchieste passeranno in sordina, perchè media nazionali, locali e opinione pubblica saranno troppo occupati ad incensare er nuovo colosseo, utile alla comunità e al calcio italiano.

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rettifico: noi per il diritto di superficie abbiam speso 64 euro al mq, che sarebbero 355 euro al mq di SLP (che poi è quello che conta). Tra i 180k mq che abbiamo acquisito, 80k torneranno al comune dopo che avremmo affrontato gli oneri da urbanizzazione.

E poi gridano al gombloddo :haha:

Appunto.

E l'assessore alle Attività Speculative del Comune di Roma ha avuto il coraggio di affermare che "lo Juventus Stadium non è un esempio da seguire, ed è stato edificato a spese anche dei cittadini romani........"

Ipotesi

La convenzione viene approvata e firmata entro maggio 2015, o comunque prima della pronuncia fallimentare sulla SAIS.

A quel punto, all'interno della Procura di Roma, accomoderanno... senza alcun dubbio.

Non si dovrebbe procedere proprio nell'iter (almeno non firmare la convenzione prima) fino alla definizione della questione SAIS perché il Consorzio Pallotta Stadium ha un problema non secondario

Pienamente d'accordo. E quel passaggio dell'inchiesta da Napoli a Roma fa davvero pensare.......

ps: ma perchè l'indagine sarebbe partita da Napoli e non dalla Capitale se i fatti ricadono sul territorio del Comune di Roma?

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ps: ma perchè l'indagine sarebbe partita da Napoli e non dalla Capitale se i fatti ricadono sul territorio del Comune di Roma?

Perché chi aveva interesse a denunciare la malversazione conosceva i tempi o i problemi della Procura di Roma ed ha preferito insediare la pratica in un porto più sicuro?

Può essere?

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Sul Cazziere di Trigoria della notizia neanche l'ombra...però in compenso ci sono tre pagine di intervista ar piagnone .asd

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