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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. Il fatto che siamo così soli mi manda in bestia.
  2. La serie B per gli onestoni, non cancella la nostra ingiusta che ci siamo fatti a suo tempo.
  3. Il vero dato interessante però, è che mi sembra che quasi per tutti il prezzo sia molto alto. O per molti almeno. La valanga di disdette in questo senso fa ben sperare. Perché se uno dice a se stesso, che è disposto a perdonare/farsela passare in casi di assoluzione completa, campionati regolari, cambio totale delle poltrone in federazione, mazzate per tutti i club che hanno davvero trafficato (senza se e senza ma, non come noi), ecc. vi dico già che questo è un prezzo che mafiopoli non vuole assolutamente pagare. Al massimo, ma proprio al massimo, ma proprio al massimo massimo massimo, il CONI potrebbe annullare questa sentenza. Tò, la butto lì come una sparata. Ma per noi, oltre alle altre questioni in ballo che ci aspettano, sarà sempre un assedio. Secondo me, purtroppo, sarà un interessantissimo viaggio dentro la juventinità civiltà di tutti noi.
  4. - SIAMO SOLI, DI NUOVO (NATURALMENTE) - Alone Again (Naturally) Questo topic è un po' la continuazione fisiologica del topic "La Questione Delle Questioni". Da qualche parte mi dovevo pur sfogare... Stamani mi sono alzato dal letto molto pessimista. RIflettevo su tutto quello che ci aspetta. Ho una chiavetta usb con centinaia di video musicali e spesso quando cucino metto musica con immagini, se in tv non c'è nulla da vedere. (e per me non c'è quasi mai nulla da vedere, e non solo per motivi di boicottaggi vari, è anche un semplice fatto di gusti e interessi) Mi è capitato di vedere un vecchio video di un brano del 1970, molto conosciuto, e il titolo ha cominciato a farmi riflettere sulla nostra situazione. E mi sono rovinato la giornata, naturalmente. Ora lo faccio anche qua, ad alta voce. PREMESSA Purtroppo è molto difficile parlare in termini seri di questi argomenti, perché sappiamo che a prescindere dalle colpe, eventuali, reali o inesistenti, ci sono tre principi cardine fondamentali da rispettare in un sistema giuridico serio. Vale per lo stato, vale per il calcio, vale per il condominio, vale per tutto. 1- Ci sono delle regole da rispettare, e quando queste non ci sono, tutto ciò che ne rimane fuori è lecito. Ed è lecito anche quando i fatti che si sono verificati o che si possono verificare, le attività umane insomma, non rispettano un'etica/morale specifica. 2- Le regole vengono messe per aiutare il normale svolgimento delle attività umane in un determinato contesto. E vengono messe perché non tutti rispettano un'etica/morale specifica. In questo modo si delinea un perimetro di legalità in cui ci si può muovere liberamente, disancorando la bontà dei comportamenti da principi religiosi, convinzioni personali, ecc. Le regole generalmente, nelle democrazie, stabiliscono un perimetro di legalità che può stare bene al più vasto numero di soggetti possibile. Si tenta di farlo, insomma. Ovviamente le regole stesse si possono cambiare costantemente, se serve. Ma quelle che ci sono vanno rispettate. La regole sono la legge. Ognuno nei suoi comportamenti e nelle sue attiività deve rispettare la legge in vigore in quel preciso momento. 3- La legge è uguale per tutti. Senza questo principio, saltano il punto 1 e 2. Il sistema deve garantire a tutti i soggetti che questo principio venga applicato. SVOLGIMENTO Scrivo tutto questo perché in tanti, Juventini e non, stanno puntando il dito su una questione. Ossia, se ci fossero davvero degli illeciti la Juve è giusto che paghi. Tutto molto bello e nobile, sia chiaro. Sulla carta è sintomo di grande civiltà pensare in questi termini. Guardare prima di tutto se stessi, prima di giudicare gli altri. Ma in realtà si tratta di un bug mentale della società. O le regole valgono per tutti o non servono a nulla. Inoltre in una competizione, nello sport in generale (o magari in un concorso pubblico, per esempio), insomma laddove il male di uno diventa per forza di cose il bene di un altro, questo principio di uguaglianza diventa ancora più determinante e fondamentale. Punire un soggetto giustamente, e scientemente non punirne un altro che ha tenuto anche lui comportamenti illeciti, è a tutti gli effetti un modo per aiutare il secondo soggetto. E questo si chiama: TRUFFA. (realizzata attraverso un abuso di potere) Quindi NON LASCIATEVI INCANTARE da chi ci racconterà che in fondo ce lo siamo andati a cercare questo casino. Non è questo il punto. Ora vedremo meglio quali sono le carte in mano alla procura e le reali attività svolte dai dirigenti dilettanti, pasticcioni e pompati della Juventus. Nelle prossime settimane ne capiremo di più. Ma non cambia nulla rispetto all'ordine delle cose. Dobbiamo tenere tutti la barra dritta. Qualunque cosa succeda. Qualunque cosa venga fuori. Il sistema è comunque uno zombie, marcio, e merita di morire. Bisogna dargli il colpo di grazia. Sarà un "percorso" lungo e tortuoso, e questa "contesa" forse noi tifosi la perderemo. E' bene che questo sia chiaro fin da subito. (non uso il termine "guerra" per non mancare di rispetto a quelli che la vita (e tanto altro) la stanno perdendo davvero qualche centinaio/migliaio di KM da noi, nell'Europa del Nord). Pur senza poter tracciare già un futuro ben delineato, ci sono alcuni segnali qua e là che vanno colti. 1- JE ha specificato quanto vi vado raccontando fin dal lontano 2006: la Juve non è in vendita. Possiamo sperare, possiamo fare sondaggi, possiamo bestemmiare, possiamo imprecare e insultare quanto vogliamo. La Juve non è in vendita per nessuno. Nè per Emiri, nè per Agnelli, nè per cordate, nè per americani vari. E' loro e resta roba loro. Questo è il primo presupposto. 2- Arrivano voci della possibilità di JP Morgan e Goldman Sachs di dare una mano economica al campionato italiano. Non so se sia vera, ma avrebbe senso per la mafietta italica che sta subendo indirettamente le nostre disdette. Permetterebbe la sopravvivenza del marciume attuale. A questo punto, forse riescono a sostenere tutto anche con noi in B. Chissà. Dubito possano farlo, e gli interessi farlo. Ma potrebbe anche essere. A questo punto se arrivano soldi vale tutto, anche noi in B. Un avversario in meno. Ma pare che DePiagnisteiis e Lotito non vogliano che arrivi qualche manager esterno a mettere becco, e poi JP Morgan e Goldman Sachs gestirebbero soprattutto lo sfruttamento dei diritti tv e del canale tematico, ma stiamo sempre parlando di un prestito. Prima o poi bisogna restituire... Sarebbe un prolungare l'agonia cmq... Vedremo cosa succederà e che decisioni prenderanno. Da quelle ho paura che si deciderà anche tutto il resto. Compreso il nostro destino. 3- Qualcuno dice che CR7 verrà a chiedere conto dei soldi che non gli abbiamo dato. Non so se sia vero che testimonierà in tribunale. Ovviamente se accadrà verrà tutto strumentalizzato a nostro sfavore. Prepariamoci. 4- Ad oggi, gli unici ad aver difeso davvero la Juventus con i pochi strumenti a disposizione sono i tifosi, naturalmente. Qualche voce di dissenso da qualche giornalista isolato o da qualche giurista che ha espresso un'opinione, ma niente di più oltre qualche chiacchiera. L'immagine del club è stata polverizzata. Così come la passione dei tifosi. E anche in attesa di una rinascita sportiva, c'è un deserto davanti a noi. Bisogna prenderne atto. Ce la cantiamo e ce la suoniamo ma stringi-stringi, pur con tutte le tantissime differenze del caso, è come nel 2006, nel senso che siamo soli, un'altra volta, naturalmente. L'unica ceertezza che abbiamo oggi è proprio questa, che siamo soli nella tempesta, naturalmente. Basta guardarsi attorno. Poi se qualcuno deciderà di darci una mano sarà il benvenuto, ma non aspettiamoci aiuti. Dagli umori che leggo qui sul forum, in molti ormai danno per morta la propria vita Juventina di un tempo. Alcuni invece vengono tenuti in vita in modo artificiale dall'odio e dalla rabbia. Ma bisogna prendere atto che per questi ultimi moltissimi di noi, questo è un colpo che ci porterà alla morte definitiva come tifosi, in un tempo non tanto lungo. E questo forse anche in caso di assoluzione completa e fantascientifica. Tutto quello che rimane è un mare di veleni in tempesta, e noi siamo soli sulla nave a provare di arrivare in un porto che non esiste. Lo so che fa molto figo e anticonformista dire che siamo amici di nessuno, che siamo soli contro tutti, ecc. Puzza di eroismi e imprese. Invece no. E' una schifezza. Esattamente come l'altra volta, e come tutte le maledette volte (visto che ormai è un assedio per qualunque arietta intestinale fatta di sopra o di sotto), qui è un fatto di civiltà. Spero di poter lanciare un giorno un topic ottimista. Ma credo che resterà solo un desiderio anche questo, tipo un messaggio/proposito in bottiglia buttato in mare che non si potrà realizzare, che non raggiungerà mai nessuna spiaggia, e nessuno leggerà mai. Uno dei tanti. La vostra/nostra eredità la stanno già prendendo coloro che continueranno ad andare allo stadio, i clienti affezionati, quelli che guarderanno il calcio con ingenuità negli occhi, mentre tutto il mondo li additerà come ladri gobbi di M***A, naturalmente. L'unica cosa che ci resta è vendere cara la pelle. E sapere fin da subito che potrebbe non bastare affatto, anzi, è molto probabile che non basterà. Anche se sulla carta sono solo cose di pallone, ci sono dei momenti nella vita che ognuno deve decidere chi è, e in che cosa crede. Mi spiace molto per tutto quello che CI/VI sta accadendo. Un Grandissimo abbraccio a tutti. Crazeology
  5. ANSA Due esposti contro il Procuratore Figc: se l'accusatore finisce sotto attacco di Matteo Pinci Giuseppe Chinè, l'inquirente della Federcalcio, al centro di un'interrogazione in Senato per il suo ruolo di Capo gabinetto al Mef. Mentre un allenatore gli contesta la violazione della riservatezza per aver fornito a Ulivieri atti riservati 26 MAGGIO 2021 Dai procedimenti sportivi anche l'indagatore della Procura della Federcalcio è finito sotto la lente d'ingrandimento. Non della giustizia sportiva, però. Ma del Senato della Repubblica. Giuseppe Chinè, Procuratore federale a cui il presidente della Figc Gabriele Gravina ha appena confermato il mandato, capo dell'organo inquirente e requirente della Federcalcio, è diventato l'oggetto di un'interrogazione firmata lo scorso 13 maggio dai senatori Elio Lannutti, Luisa Angrisani e Margherita Corrado, tre ex 5 stelle oggi nel gruppo misto. Il motivo è che Chinè dal 16 febbraio è diventato il Capo di gabinetto del Ministro Franco al Mef. Un incarico di grande prestigio, che si è aggiunto a quello di Procuratore federale. Solo che nella dichiarazione di insussistenza di cause di inconferibilità e incompatibilità ha omesso di comunicare proprio il suo incarico federale, segnalando come unico incarico presso enti pubblici o privati quello da Giudice tributario presso la Commissione di giustizia tributaria. Una dimenticanza non banale, visto che la Federcalcio ha ovviamente natura privatistica, ma come ogni federazione percepisce finanziamenti pubblici. Non rischia il posto in Figc, l'interrogazione però chiese se "sussistano ancora i requisiti di affidabilità e correttezza necessari per assolvere l'incarico di capo di Gabinetto del Ministero dell'economia e delle finanze, tanto più nel presente momento storico di gestione dell'emergenza economica". Arrivando a ventilare, senza nominarlo, un conflitto d'interessi, chiedendo quali atti voglia assumere il governo per "tutelare e garantire la separazione tra le funzioni di governo e quelle di organo della giustizia sportiva". L'interrogazione resterà quasi certamente senza risposta: col Ministro Franco il Procuratore della Figc avrebbe già chiarito la propria posizione, la settimana scorsa. Senza conseguenze. Ma anche per il suo incarico in Figc Chinè è finito al centro di un esposto. Presentato da un tesserato dell'Associazione allenatori, Daniele Serappo, alla Commissione federale di garanzia, l'equivalente del Csm per la Giustizia sportiva delle federazioni. Questa volta, al Procuratore Chinè è stata contestata la violazione del dovere di riservatezza e di terzietà: l'accusa è di aver trasmesso al presidente dell'Assoallenatori Renzo Ulivieri gli atti di un procedimento che non lo riguardava. A rendere noto il fatto sarebbe stato proprio Ulivieri, che scrivendo un esposto contro lo stesso Serappo, avrebbe ringraziato più volte la Procura federale per avergli trasmesso le motivazioni dell'archiviazione di un procedimento contro di lui presentato dalla calciatrice Priscilla del Prete, del Pontedera. La squadra di cui Ulivieri è allenatore. Le stesse motivazioni dell'archiviazione però sono state negate - sia prima che dopo i fatti - a Serappo, nonostante fosse l'oggetto di quel procedimento: a lui, la Procura in una lettera firmata proprio dal procuratore Chinè, ha risposto specificando che "gli atti del procedimento disciplinare... esulano dalla sfera dei documenti amministrativi accessibili". Insomma, non potevano - giustamente - essere inviati. La Commissione federale di garanzia dovrà quindi capire se davvero Ulivieri abbia - come scrive lui stesso il 19 ottobre scorso - ricevuto l'accesso a quegli atti da Chinè o dalla sua procura ed eventualmente capire il perché. Secondo l'articolo 34 dello Statuto Figc, la Commissione federale di garanzia deve infatti valutare provvedimenti disciplinari - compresa la destituzione - in caso di violazione dei doveri di terzietà e di riservatezza. Proprio quelli contestati nell'esposto contro Chinè.
  6. Un paio di cose mi vengono in mente. 1- Secondo me la sentenza arriva a maggio perché devono pesare esattamente quanti punti darci, perché se li danno adesso e poi le cose vanno male anche in campo si rischia secco la serie B. Meglio essere sicuri. E secondo me ci vogliono in A con zavorra. 2- Al di là delle chiacchiere, se tutti (media e calcio) spingono in questo modo senza che nessuno metta un freno, è perché sanno che JE non muoverà un dito. A parte forse qualche parola di circostanza. Queste battaglie non si vincono nel calcio, ma fuori, è lì che Exor può fare davvero male. Ed evidentemente non gli frega assolutamente nulla.
  7. Bisogna radete al suolo tutto. Non ci sono alternative. Adesso basta, è da decenni che questo sistema ci truffa. Senza questi imbrogli e le mafiette di quartierino saremmo già di parecchio sopra i 40 scudetti. Poi mi si dirà che però così il campionato è/sarebbe noioso, che se vince solo una tutto diventa inutile. Se ne può discutere, ma prima di tutto comincia a fare le cose come si deve e ad essere competitivo tu, senza tentare sempre di colpire col fucile quello che storicamente sta quasi sempre/ molto spesso davanti a tutti. Comincia tu a non puzzare di cacca. Invece di stare nel calcio con l'obbiettivo di trafficare sottobanco, prova a costruire qualcosa che funzioni, e quando vai in lega calcio ragiona sempre in questi termini, invece di studiare come fregare Tizio o Caio. Poi dopo si possono discutere delle formule per aiutare chi sta peggio. Ma se rubi e imbrogli, è arrivato il momento di morire marcio. Adesso per intanto prima vi facciamo morire, poi vedremo come e cosa ricostruire. Stiamo arrivando! Brutte *****e!
  8. Mi sembra comunque che l'iniziativa abbia avuto finora una bellissima eco, in tutto il mondo. Va a finire che faremo più noi tifosi per risolvere questo casino che gli Exoriani molli che ben conosciamo.
  9. Lancio una mezza provocazione. Ci sarebbe quasi da sperare in una serie B. La serie A vale meno del 2006, e con la Juve in B si spostano un casino di sponsor. Secondo me nel giro di poco viene giù tutto. Soprattutto se JE decidesse di vendere un po' di quelli forti per fare cassa. Stavolta non fai la B con Buffon, Nedved, DelPiero, Camoranesi, e Trezeguet. Stavolta la fai con tanti mezzi giocatori, e se non ritorni in A immediatamente dubito che la baracca si tenga in piedi. Secondo me peseranno la pena in modo che si stia in A, ma con qualche zavorra. Almeno, io al posto loro farei così. Se invece decidono di andare giù secchi con la mannaia, allora può succedere letteralmente di tutto. Boh...
  10. Ma infatti la domanda era per te, non per chi sta sopra di noi. E' per il singolo. Il tifoso cosa fa? Lascia passare l'incazzatura e poi ricomincia turandosi il naso? Tu hai dato la tua risposta. Ti hanno ammazzato la passione.
  11. Quello che serve, è ottenere il più grande appoggio possibile da parte dell'opinione pubblica. E visto che è già quasi tutta schierata, è molto difficile. Rincorrere uno per uno tutti i giornlisti o presunti tali con querele e simili si può anche fare, ma la realtà è che bisogna innanzitutto prendere i loro concetti e ribaltarli. E lo devono fare pubblicamente, con cassa mediatica a disposizione, i protagonisti stessi. O soggetti vicini ai fatti. Serve molto di più uno sputtanamento che un risarcimento che verrà deciso chissà tra quanti mesi, e versato chissà quanto tempo dopo il ricorso del ricorso del ricorso. Sempre che la sentenza sia favorevole. Bisogna smorzare il sentimento popolare, adesso, e questo lo si fa difendendosi e contraccusando con inaudita violenza. Bisogna mostrarsi minacciosi, sennò ti fanno quello che gli pare. E probabilmente qui a mafiopoli neanche basta, figuriamoci nei tribunali massonici che ci ritroviamo. E bisogna usare tutti i mezzi a disposizione.
  12. Che poi vedere la partita in compagnia è la cosa più bella del mondo. Complimenti a loro.
  13. Ci hanno rubacchiato anche qualche altro punto. E tutto questo con alcuni pipponi in squadra, alcuni ex giocatori, un gioco inguardabile e alcuni infortunati semi-perenni. Questo tanto per dare la misura di quanto è fallimentare il nostro campionato. E tanto per dare la misura di quanto siano inadeguati e ciechi tutta la massa di coloro che pensano che facendo del male a noi, potranno avere molto di più loro. Manco si rendono conto che senza di noi è una gara a chi si conta in testa più pidocchi.
  14. Non bisogna pensare al traguardo adesso. Adesso è il momento di correre, a tutta birra, concentrati, senza guardare in faccia a nessuno.
  15. Ma io parlo anche dei magistrati della procura. Perché vedi, messa come la mettono loro, allora tutto ciò che non è comprato o venduto o scambiato al valore esatto, potenzialmente è una plusvalenza o una truffa. Se i principi sono questi, allora non vale solo per gli scambi, ma vale per tutto il mercato, devono avere le palle di ammetterlo. Se compro un giocatore a poco e lo vendo a tanto, e incasso soldi veri, allora è probabile che sto truffando l'acquirente che viene a comprare da me. Quindi se viene da me il Real e si compra Chiesa per 500 milioni io li sto truffando. Devo dirgli di no, datemi solo 80 milioni e sto apposto. Si certo, come no... Non si può pagare Pogba 1 e venderlo a 100, dai su. E' ovvio che c'è qualcosa che non va. Perché a loro poverini non gli sta bene. E se compro a tanto e vendo a poco, sto aiutando di fatto in modo illecito un altro club, quindi è probabile che ci sia qualcosa di losco. O visto che ci perdo, i miei dirigenti stanno truffando il mio club. Quindi visto che la clausola per Deligt era di 120 milioni, e visto che nessuno ce li dava e l'abbiamo dato via alla metà, dovevamo tenercelo punto e basta, secondo i loro parametri. Quindi, se io pur di avere un giocatore, magari sconosciuto, in cui credo, sono anche disposto a comprarlo a più del suo valore, non sono più libero di farlo. E così svendere per togliermi dalle pelotas uno che magari è forte, ma mi combina casini negli spogliatoi o in società. Non lo posso svendere per liberarmene tempo zero. Il libero mercato lo buttiamo nel water perché loro hanno deciso così. Vorrei vedere loro, nelle loro vite private, se fanno i conti in questo modo quando vendono un alloggio o un qualunque bene. Sono sicuro che se hanno due acquirenti che fanno un'asta per un loro oggetto e si supera il valore stimato inizialmente, loro i soldi in più li rifiutano. Si certo, come no... Come le domande che gli han fatto a Cherubini su Rovella: "perché non hai aspettato pochi mesi e preso a paramentro zero?" Avrebbe dovuto rispondergli "ma visto che io sono un incapace e voi sapete tutto, perchè non venite voi alla Juve a fare il mercato?"
  16. Le plusvalenze reali sono un toccasana. Le plusvalenze fittizie sono eticamente deprecabili. Le plusvalenze fittizie sono una sorta di posticipazione dei problemi. Le plusvalenze fittizie sono in parte anche dovute e fisiologiche (vedi caso Arthur, che aveva una clausola da 400 milioni). Le plusvalenze fittizie sono illegali quando sono come quella Osimhen, o quelle di qualche anno fa tra Inter e Milan. Le plusvalenze fittizie in genere sono legali. Quindi farne troppo spesso ricorso, come fanno tutti, è sintomo di una probabile malagestione. Ma sono legali. Al massimo se poi non riesci più a starci dentro, dai il giro. Problema del padrone, che se non può uscire denaro gli si sfascia l'azienda. Ma è suo il compito primario di controllare la gestione, visto che è il padrone. Ben venga una regolamentazione mondiale su questo tema, magari, ma resta il grosso problema di dare un valore esatto o almeno realistico ai giocatori. Il tema è sicuramente delicato e complesso, nessuno vuole sottovalutarlo o sminuirlo, anzi. Ma non lo si risolve punendo in modo arbitrario. Quindi è inutile che se la prendono con noi.
  17. JE "Spero che insieme alle altre squadre e al Governo possiamo cambiare il calcio nel nostro Paese, per costruire un futuro sostenibile e ambizioso". Lo dice John Elkann, presidente di Exor, che controlla la Juventus, in una lunga intervista a Repubblica in occasione dell'anniversario della morte di Gianni Agnelli. Tra le passioni dell'Avvocato, scomparso il 24 gennaio 2003, c'erano il calcio e la sua Juventus. "La Juventus non è il problema, ma è e sarà sempre parte della soluzione. Qui è in gioco il futuro della serie A e del calcio italiano, che sta diventando marginale e irrilevante", dice Elkann che parla di sentenza ingiusta. "La Juventus è la squadra italiana più amata e seguita: rappresenta il nostro calcio nazionale. L'ingiustizia di questa sentenza è evidente: in molti l'hanno rilevato, anche non di fede bianconera e noi ci difenderemo con fermezza per tutelare l'interesse dei tifosi della Juve e di tutti quelli che amano il calcio". Finalmente, dopo giorni, si è esposto. Neanche male tutto sommato. Un po' stringato forse, ma molto chiaro. Meglio dello sciocchezzaio della Christillin. Vediamo se arriva qualche altra stangata come si espone... Ma adesso servono i fatti. E a uno come me manco bastano. Io voglio una bomba atomica. Voglio vedere tutto raso al suolo, e i miei scudetti di nuovo in bacheca, tutti, pure quelli non assegnati dell'inizio del 900. Sono un usuraio io, metto gli interessi che voglio io. Con i 15 punti indietro ci faccio il brodo. O sfasci tutto, e tutti, o levati dai piedi. (la bomba è già pronta, ti ricordo, devi solo accendere la miccia. e tu sai a cosa mi riferisco)
  18. 1- Appena Panorama ha diffuso la notizia di questa possibilità, il giorno dopo un altro giornale ha diffuso la notizia che forse Exor sarebbe intenzionata a comprare con un'OPA tutto il capitale possibile dai piccoli azionisti e avrebbe successivamente realizzato il delisting dalla borsa. Questo giusto per capire con chi si ha a che fare. 2- E' una soluzione matematicamente impossibile, al di là della disponibilità del denaro. Exor ha più del 60%, quindi per scendere e perdere il controllo, deve esserci la volontà di JE di vendere, tutte o parte delle azioni di Exor. Quindi nisba. 3- Se anche per una strana catena di eventi oggi imprevedibili, AA lo facesse, e ci riuscisse, vuol dire che non ha capito nulla su come funziona tutto il sistema calcistico, mediatico, economico, bancario, politico, giudiziario, ecc. Exor è una mega corazzata inaffondabile, lui da solo è molto più piccolo e fragile. Probabilmente sarebbe più un male che un bene. 4- Una delle cose che avrebbe/dovrebbe fare AA per ricostruirsi, è diventare potente economicamente fuori dal mondo Exor. Per i fatti suoi. Ma non penso ne abbia le capacità, e sicuramente avrebbe dovuto cominciare fin da 20enne a macinare risultati economici importanti a livello industriale/imprenditoriale. Ora è tardi.
  19. Certo, concordo. Ma tu ne fai solo un fatto di struttura del sistema calcio, io ne faccio anche un fatto di giustizia. Mettere dei soldi in un sistema dove in qualunque momento puoi trovarti nei guai senza motivo, e senza nessuna tutela, perché le mafiette locali condizionano anche le cose più semplici, è una scelta economicamente errata. Come si è visto, oltre alla giustizia sportiva, anche quella ordinaria è schierata in parrocchiette. Quindi non si può nemmeno sperare che rivolgendosi all'esterno si possa ottenere soddisfazione. Non ha nessun senso investire in questwe condizioni, a meno che non ci sia un intento differente.
  20. Siamo ladri? Continuano a spararci addosso? Va bene, allora sanno benissimo anche loro che i ladri scappano per definizione. Ciaone. PS Diffondete in modo più capillare possibile l'iniziativa. Amici, parenti, amanti, lavoro, social, cani, gatti, e tutto quello che respira qualcosa di bianconero. (che poi anche a non volerla fare, che senso ha pagare per vedere una squadra che gareggia per il nulla?)
  21. Attenzione. Ieri sera è successo un fatto gravissimo, che porterà ripercussioni sul nostro odiatissimo allenatore. Allegri sull'avvocato Grassani, legale del Napoli chiamato a pontificare su Dazn: "Volevo fare i complimenti all'avvocato per la CRAVATTA, una meravigliosa cravatta AZZURRA" "No, dico davvero, l'avvocato ha una bellissima cravatta AZZURRA!" Colpo di genio di Max, ma deve stare attento che non gli facciano pagare un conto per aver osato... Comunque Grazie Max, una volta tanto. Se aspettavamo che un nostro dirigente dicesse qualcosa del genere, morivamo tutti coperti di muffa.
  22. Diciamo che molti fanno il paragone con Calciopoli, ma siamo in un'altra situazione. In quel caso era tutto più identificabile, anche per via di altre vicende (Telecom Spy, scalate bancarie, scalata al Corriere, ecc ecc) . Oggi non è ben chiaro. Oggi l'unica cosa che viene in mente è che avesse l'obbiettivo di trovare un perimetro definitivo al cugino, oltre il quale non possa più muoversi, in modo che resti fuori per sempre da tutto ciò che conta. Risultato che già si è ottenuto, secondo me, a patto però che ci sia una qualche colpevolezza con sentenza da dare in pasto al popolino. Lo stesso popolino che lo mise lì nel 2011. A quel punto, se si riesce a limitare, ossia a trovare un equilibrio, tra la certificazione della colpa di Agnelli, e una pena pesata al milligrammo alla Juve in modo da non sfasciare tutto, ha ottenuto l'optimum. Perché se mai invece per vicende strane dovessimo andare in B, crolla tutto. Paradossalmete l'unica garanzia, anche un po' traballante, ce la dovrebbe dare in teoria la Federazione stessa, che sa benissimo che in caso di B forse viene giù tutto. A occhio credo che un limite se lo daranno per forza di cose. Io fin dal primo giorno di Agnelli mi aspettavo attacchi continui alla sua Juve, ma sotto sotto speravo che si fossero presi degli accordi ben chiari. Ma poi l'ho scaricato in fretta, perché quando ho visto la mollezza dei concetti e la linea difensiva nei ricorsi post-calciopoli, con vaccate tipo la parità di trattamento ecc, e la mollezza mediatica, ho capito che lui era lì solo per fare il figaccione che sa vincere, per se stesso, non per il club, al di là delle sue frasi ad effetto stupide come l'acqua calda. Quando con Conte è riuscito a cominciare a farlo, anche con grandi meriti sia chiaro, si è letteralmente montato la testa. Se a quel livello, non capisci con chi hai a che fare, e che non puoi mettere la tua ambizione professionale e umana (anche legittima per certi aspetti) davanti alle cose che contano davvero, ossia alle fondamenta solide con cui devi costruire, allora meglio che torni a giocare a golf. Ok, tutto questo ragionando da fuori, con un po' di logica, poi se ci devastano allora non so proprio cosa pensare. Ma credo di avere ragione perché fin dal primo giorno, esattamente come successe un po' anche a suo padre , sapevo che la sua presidenza, sarebbe finita in malo modo. E tutti gli attacchi continui ricevuti negli 11/12 anni me lo confermavano. Visto che quando gli hanno offerto altre poltrone ha rifiutato, ho capito che prima o poi lo avrebbero scalzato con la forza. 2 cose mi hanno sorpreso però: - Che abbia resistito tutto questo tempo. - Che in qualche modo abbia dato lui stesso le armi utili al nemico. Poi non so, magari sono solo il solito complottista io. detto questo, ovvio che i danni economici ci sono. Evidentemente sono disposti a sostenerli, e gli pesano fino ad un certo punto. Si sa che se devi amputare un arto, uscirà un po' di sangue. Eh bè pazienza, tanto di sangue alla fin fine ne ho a camionate.
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