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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. VIDEO REALIZZATO DA DI LIVIO https://www.corrieredellosport.it/video/video-virali/2026/05/23-148808915/juventus_di_livio_e_gli_eroi_della_champions_96_alla_continassa
  2. Avevo intuito. Era solo per specificare che la teoria del ci sono cose che non sappiamo, che in effetti teoricamente vale sempre, nel caso di calciopoli vale molto molto molto meno che in qualunque altra vicenda. Alcuni utenti hanno scritto che i giocatori non ci dovevano andare, e concordo con te che nel loro caso è difficile giudicare, perché ci sono troppi elementi a noi sconosciuti. Magari anche solo la semplice voglia di rincontrarsi, o di essere per un giorno di nuovo importanti, è sufficiente come molla emotiva. Molti di questi sono diventati cittadini comuni che non caca più nessuno manco al bar. Detto sinceramente. Quindi già solo questo piccolo momento vip magari gli basta. Se lo sentono meritato. Il tifoso fa altri ragionamenti, molto puristi, ma da esterno. Trovo anche perfettamente nella logica che la Triade, che è ancora un ricordo fastidioso per l'interista Yakety Yak, non sia stata presente. Esattamente come se, all'opposto, avessero loro stessi declinato un eventuale invito per non sentirsi in imbarazzo con uno dei mandanti di tutto ciò che di brutto gli è successo. I rapporti sono compromessi da 20 anni. Caso a parte è Bettega, che ad un certo punto, nell'idea di aiutare il club per cui tifava da bambino, per cui ha giocato e vinto, e di cui è stato dirigente, era rientrato nel club come dirigente nel post 2006. Salvo poi essere nuovamente accantonato. Io al posto dell'ereditiere di imperi altrui lo avrei invitato. Almeno per simulare una scenografia di decenza di fronte al popolo bianconero meno giovane. Calciopoli è un discorso a parte.
  3. Ovvio che in tutte le vicende, compresa calciopoli ma non solo, ci sono sempre delle cose che non sappiamo. E così nelle vicende ereditarie, o nella storia di quella fase sportiva che li ha visti vittoriosi in finale, ecc, ecc. Su calciopoli però, visto che anche io mi sono posto moltissime volte le stesse riflessioni che stai esponendo tu, c'è una questione enorme a cui non si può sfuggire. E' vero che i documenti raccolti in quei mesi d'indagine sono sotto gli occhi di tutti, ma quella parte di cose di cui non sappiamo niente è una frazione microscopica. Dove potrebbero esserci anche delle colpe, in effetti, ma che sia vero o no è più improbabile che probabile. Sai perché? Perché hanno registrato e ascoltato 170.000 telefonate. Quindi praticamente quasi ogni minuto al telefono di ogni personaggio coinvolto, dalla mattina presto alla sera tardi. Oltre a pedinamenti controlli sui conti bancari e via dicendo. Se c'era qualcosa sarebbe venuto fuori. Magari non tutto tutto tutto tutto tutto, ma buona parte. E oggi, anche se tirassero fuori delle nuove telefonate, rimaste nascoste in questi 20 anni, sarebbero fuori tempo massimo. Che Moggi possa aver anche ammazzato Kennedy mi interessa poco. Hanno avuto anni e anni di tempo per fare chiarezza, e non lo hanno fatto. Hanno deciso per la Juve in poche settimane, e per Moggi in pochi anni. Hanno condannato senza prove. Ha rovinato vite e destini senza prove. Quindi sono colpevoli e andrebbero tutti messi dentro e buttata via la chiave. Troppo facile anni e anni dopo, dire, "guardate che forse finalmente abbiamo trovato qualcosa!". E poi c'è l'annosa questione che le mie eventuali colpe non cancellano quelle ENORMI degli altri. In una democrazia non esiste che si faccia in modo di giudicare solo chi ci sta antipatico, e lasciar fare a tutti gli altri. Comunque si voglia girare questa frittata, il risultato non cambia. Resta tutto un clamoroso disastro e un attacco bello e buono alla democrazia.
  4. In effetti. Solo ora mi rendo conto che è piuttosto duro come scritto. Ma l'intento è chiaro.
  5. Credo di aver postato questo filmato già in tante occasioni. E in questo caso ci stava benissimo. In qualche modo l'Avvocato ci rappresentava tutti. La sua gioia era la nostra. Ma l'ho postato anche perché mi ha sempre fatto molto riflettere, nel post 2006, per la presenza nelle retrovie di Alain e John Elkann. Il codazzo di persone che si portava dietro un uomo come lui è fisiologico, ma spesso penso come dietro le quinte, mentre noi festeggiavamo, c'era già chi tramava nell'ombra dell'anonimato. Chi cercava di farsi spazio e trovarsi in una buona posizione per il futuro. Già 30 anni fa c'era il piccolo seme della gramigna che sarebbe poi cresciuta pian piano pochi anni dopo. Il tarlo che già scavava gallerie... Quando penso a queste cose la mente se ne va per fatti suoi, e mi viene in mente la parabola del contadino di Cristo (la storia descrive un agricoltore che sparge il seme su quattro terreni differenti, ottenendo risultati diversi a seconda della qualità del suolo). Mi viene in mente quanto a volte la storia di ogni essere umano e delle vicende che lo circondano sia un fatto di dettagli. E come le cose avrebbero potuto essere diverse, anche solo per piccoli elementi impercettibili che nella storia non sono entrati, o sono entrati, e che tutto sia anche frutto di fortuna (vale anche per la nostra vita personale). Mi vengono in mente Giovannino ed Edoardo, per esempio. I fatti ereditari di questi ultimi anni stanno raccontando una storia incredibile. Mi viene in mente che in quella serata c'erano personaggi di vario genere, in quella sede, per scopi molto diversi fra loro. Mi vengono in mente i viaggi nel tempo, e se si potessero realizzare. Si potrebbe avvertire l'avvocato di quanto sta per succedere, non appena egli tirerà le cuoia e della fine ignobile che farà la Juventus. Faccio pensieri strani. Tipo una volta, che non sono in grado di contestualizzare nel tempo, che lo incontrai, in Piazza san Carlo. Dovevo attraversare la strada (via Santa Teresa) ad un semaforo. Ero appena passato davanti al celebre caffè San Carlo, sotto i portici, sbuco sulla strada, era giallo per i pedoni, e mi son dovuto fermare. Guardo una limo ferma al semaforo, davanti a me, che dopo qualche secondo sarebbe partita col verde. Sul lato passeggeri c'era l'Avvocato, al telefono. Quelli enormi di una volta, e la macchina piena di gente su ogni sedile. I nostri sguardi si incrociano per un attimo, capisce che l'ho riconosciuto, ma non ho fatto nessuna espressione, e lui idem. Era inverno credo, aveva un cappotto beige mi sembra di ricordare. L'auto parte, va verso il Po. Spesso mi viene in mente: se solo avessi saputo, se solo avessi sospettato in quegli anni, se solo potessi avere 5 minuti con lui per parlargli un attimo, se solo avessi potuto bussargli al finestrino, se solo avessi potuto disturbarlo.... Chissà come sarebbe andata. Se solo avessi potuto raccontargli di cosa sarebbe accaduto in futuro a lui, alla sua famiglia, e alla Juve... Se solo potessi mandare un messaggio dal futuro al mio io del passato, in modo da poter avvertire l'Avvocato... Una follia ovviamente. PS Ma non è che mi sono scelto il nick perché mi sembrava figo. Mi sono scelto il nick per motivi precisi.
  6. 21-05-2026 Luciano Moggi non le manda di certo a dire. Nel corso della trasmissione serale ‘Netweek Calcio Show’ l’ex dirigente della Juventus ha voluto rimarcare come la società Juventus non l’abbia contattato per presenziare domani alla Continassa al festeggiamento del trentennale dalla storica vittoria dell’Olimpico nella finale di Champions League contro l’Ajax. Queste le parole di Moggi: “Domani è il trentennale della vittoria in Champions League della mia Juventus. Lippi è stato invitato alla Continassa. Io no.. Né io, né Bettega e Giraudo, la cosiddetta triade. Se fanno così per quanto mi riguarda con la Juventus è pari e patta di tutto. Chi l’ha fatta quella squadra? Chi l’ha portato Lippi ad allenarla? E’ un qualcosa che la Juventus non doveva fare. C’era una volta la Juventus…”
  7. Ecco, come avevo anticipato in scioltezza nel primo post, senza leggere nessun giornale. Ormai conosco Jaky come le mie tasche. La sua celebre frase lo precede: "Siamo vicini alla squadra e all'allenatore". E' praticamente una specie di regola operativa.
  8. Io la vidi a casa di amici e poi ci fiondammo in centro a Torino. Era uno spettacolo nello spettacolo. Di meglio, solo i mondiali del 2006, come partecipazione popolare.
  9. 22-05-1996 La società Juventus ha deciso di celebrare quella lontanissima vittoria, invitando a Torino gli eroi di quella finale. Mancherà solo Vialli, purtroppo. Gli altri grossomodo, se non hanno impegni presi in precedenza, dovrebbero esserci tutti. (Moggi, Giraudo e Bettega non credo, ma sarei felice di essere smentito, ovviamente) Anche noi, nel nostro piccolo, possiamo ricordare e riflettere, su cosa eravamo, cosa siamo oggi, come abbiamo vissuto quella notte. Magari i più giovani potranno leggere qui ciò che è successo, e che non hanno vissuto di persona ma solo dai filmati. 30 anni sono tanti, troppi, e sicuramente qualcuno polemizzerà, perché un'altra notte così ad oggi sembra pressoché impossibile, se non altro in tempi umani decenti. Ma ognuno ricorderà, si scambierà opinioni, e probabilmente sentirà quel dolce-amaro in bocca, perché il tempo vola, e la Juve con una struttura come quella, ossia costruita per competere contro tutti e tutto, non esiste più. La famiglia Agnelli non esiste più, non come la conoscevamo noi più vecchi. Siamo in un'altra era geologica per migliaia di ragioni, e non molto tempo dopo quel periodo ci è successo di tutto. Oltraggiati da pro-cessi di tutti i generi, polemiche di tutti generi, e nemici di tutti generi e in ogni dove, anche in casa. La ricorrenza cade proprio mentre noi non siamo più noi, e mentre non si vede davanti un futuro. Quindi non è che sia un topic tanto allegro. Ma penso che ci serva a riflettere, per capire più di noi stessi, e delle nostre sensazioni. Io ancora non capisco e decodifico le mie. Forse perché 30 sono davvero tanti, e mi sembra quasi di ricordare qualcosa che non sono più sicuro al 100% che sia successo davvero. Forse perché la vita della Juventus è diventata invivibile, e ci sono troppe ferite aperte per potersi godere il passato. Però l'abbiamo vinta e meritata. E ricordo la gioia di quel periodo, e la netta sensazione che, al di là di quella rosa e di quella specifica finale, c'era una struttura che ci avrebbe garantito di poterci ri-arrivare a giocarcela, come poi in effetti è accaduto. Gli 8 anni di grigio del dopo Platini erano finiti, e la Juve, con facce nuove e un gioco diverso, avrebbe dominato nuovamente con delle corazzate, come successe negli anni 30, 60, 70, 80, ecc. Ma questa volta, anche in Europa. Dispiace che sia diventato un evento troppo raro, perché in qualche modo c'è quasi un pizzico di ridicolo a celebrare quell'unicum, perché non si è in grado di celebrare qualcosa di più recente. Un po' come i granata che celebrano lo scudetto del 1976, ecco. Fa anche molto riflettere il destino sempre più spento nel corso del tempo dei nostri avversari.... PS Poi certo, molto dipende anche dal carattere di ognuno di noi e dai suoi principi/ideali personali.
  10. L'impero enorme di Silvio, che ha lasciato in eredità, ha un valore di circa 4/5/6 miliardi di euro. Una roba così. Arrotondiamo a 10, perché ci sarà sicuramente tanto liquido imboscato chissà dove. Anzi, facciamo 15. Ecco, questo è il fatturato di un solo anno di Exor. Silvio era potentissimo. perché aveva le tv e l'editoria. Poi è arrivata la politica. Una cometa anche all'estero, quando ci è stato per motivi di politica istituzionale. Agnelli aveva anche lui un po' di editoria, ma uomini in molte banche, industria a camionate (diretta e indiretta), uomini in politica, finanza e stato. E all'estero era un nome molto grosso. Una roba da 150 miliardi di euro sparsi per il mondo, (di cui si è a conoscenza, perché poi c'è quello di cui noi non siamo a conoscenza, perché ci sono troppe scatole cinesi. A questo serviva Gabetti, a costruire il mondo sommerso, sconfinato e invisibile).
  11. Il paese dei TaRocchi https://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=6902
  12. Il paese dei TaRocchi https://www.giulemanidallajuve.com/newsite/articoli_dettaglio.asp?id=6902
  13. IL PROCESSO A DE LAURENTIIS PER FALSO IN BILANCIO SLITTA AL 2 DICEMBRE - AURELIONE DEVE RISPONDERE DELL'ACQUISTO DI MANOLAS E DI PRESUNTE PLUSVALENZE FITTIZIE NELL'AFFARE OSIMHEN. E’ STATA STRALCIATA LA POSIZIONE DEL NAPOLI - LE CONTESTAZIONI DEI PM RIGUARDANO I BILANCI DEL 2019, 2020 E 2021. NELLE LISTE TESTI CHE VERRANNO DEPOSITATE COMPAIONO IL CALCIATORE OSIMHEN, L’EX DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI, CRISTIANO GIUNTOLI E I CALCIATORI COINVOLTI NELLE COMPRAVENDITA TRA I CLUB… https://www.dagospia.com/sport/processo-de-laurentiis-per-falso-in-bilancio-slitta-2-dicembre-stralciata-474763
  14. IL PROCESSO A DE LAURENTIIS PER FALSO IN BILANCIO SLITTA AL 2 DICEMBRE - AURELIONE DEVE RISPONDERE DELL'ACQUISTO DI MANOLAS E DI PRESUNTE PLUSVALENZE FITTIZIE NELL'AFFARE OSIMHEN. E’ STATA STRALCIATA LA POSIZIONE DEL NAPOLI - LE CONTESTAZIONI DEI PM RIGUARDANO I BILANCI DEL 2019, 2020 E 2021. NELLE LISTE TESTI CHE VERRANNO DEPOSITATE COMPAIONO IL CALCIATORE OSIMHEN, L’EX DIRETTORE SPORTIVO DEL NAPOLI, CRISTIANO GIUNTOLI E I CALCIATORI COINVOLTI NELLE COMPRAVENDITA TRA I CLUB… https://www.dagospia.com/sport/processo-de-laurentiis-per-falso-in-bilancio-slitta-2-dicembre-stralciata-474763
  15. Si. Io credo che sullo specifico questo è un elemento che avrebbe forse potuto cambiare l'esito della stagione. Un attaccante decente, che buttava dentro, nei momenti giusti, anche solo una 10 di gol, avrebbe potuto portare quei pochi punti in più che oggi ci avrebbero garantito l'accesso alla CL. In fondo il nostro miglior cannoniere oggi è Yildiz, che ha fatto solo 10 gol. Tutti gli altri sono molto sotto. E la qualità del torneo è davvero ai minimi storici. Bastava poco di più. Però la CL è solo un fatto economico, perché di certo non la portavamo a casa. Il problema grosso è un padrone che svende il club, e lascia che chiunque lo colpisca in qualunque modo. Devasta il club da tutti i punti di vista, anche economicamente e come immagine. I risultati pessimi sono figli di un Tizio che non ama il club, non ci capisce una sega, e non vuole assolutamente che qualcuno che non sia una sua diretta espressione, possa brillare rendendoci molto competitivi. La Juve è un fatto del tutto secondario, vengono prima tutte le sue altre esigenze, spesso sporche. Raccoglie in una sola persona tutte le caratteristiche necessarie per essere il peggio che possa capitare a qualunque società.
  16. Quando davvero conta Jaky c'è, infatti è stato alle due ultime finali di CL perse dai longobardi. Ogni tanto, passa anche da La Continassa, perché casualmente si trova da quelle parti e magari deve fare la pipì o la cacca. E quindi visto che è sua, ci va in bagno. Per il resto non so.
  17. DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..." https://www.dagospia.com/cronache/mentre-lapo-si-riavvicina-madre-margherita-si-avvicina-l-udienza-22-474562
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