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Federico_Munerati

Tifoso Juventus
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  1. No ormai è sicuro, vince Verstappen, Ricciardo non so dove finirà. Ferrari fuori dal podio, segna anche questa.
  2. Non ce la farà mai a superarlo, adesso piano piano gli prenderà i decimini che gli serviranno per tenersi sopra il secondo. Con queste macchine è estremamente complesso stare dietro e superare.
  3. C'hanno fregato ma aveva 3,5 secondi... Sono tanti, sono fuori undercut, vuol dire che tra gomma usurata e gomma nuova c'è un abisso, qualunque mescole siano. Col senno di poi è facile ma la strategia era corretta, entrare dopo Bottas.
  4. Quella linea nera che parte dalla spalla di Isco è del tutto fantasiosa.
  5. Il problema, caro mio, è proprio questo: sul rigore non ci devono essere dubbi, l'arbitro era sicuro di questa decisione? Secondo me no, dato che non ha fischiato subito. Questo è un altro elemento su cui riflettere: è stato consigliato dall'assistente di porta? Se si, è certificato che di dubbi ne aveva anche lui ma che ha deciso per la decisione più comoda e meno rumorosa.
  6. E' questo che non mi va giù: si vedono spinte vere, contatti peggiori e niente, tutto in cavalleria. Qui invece basta una mano appoggiata e via col rigore. Dove sta l'uniformità? E' questo che deve spiegare Kollina, deve dirci che cavolo fanno nelle loro riunioni tecniche. Perchè se i risultati sono questi, è evidente che in queste riunioni scorrono fiumi di alcol e assenzio.
  7. A dir la verità, dire che quella è una spinta fa a pezzi il terzo principio della dinamica. Sfido chiunque a cadere sotto l'effetto di due mani appoggiate e ritratte in meno di mezzo secondo...
  8. Ripeto, si fa l'errore a monte: considerare quella una spinta. Quella è tutto tranne che una spinta. Sono mani che si appoggiano e si ritraggono subito, non è una spinta. E' qui che, secondo me, casca l'asino. Con il VAR non sarebbe cambiato molto, ma qui si deve cambiare 'sto cavolo di protocollo, non può essere così cervellotico.
  9. Ma infatti non ho citato il danno procurato a termini di regolamento, l'ho citato per dire che non basta che il difensore procuri un danno, ci deve essere anche una causalità diretta tra "azione-reazione", altrimenti tutti i tocchi sono rigore. Mi pare che l'arbitro, stavolta, abbia sposato quest'ultima tesi.
  10. A me quello dà più fastidio è la difformità di giudizio. Questa è una cosa che non sopporto ed è, probabilmente, quello che voleva dire Gigione ieri sera citando Cuadrado all'andata. Oh ragazzi, come i giocatori si allenano tutto l'anno e gli allenatori gli fanno vedere i video delle partite precedenti evidenziando gli errori in modo da non fargleili più commettere, lo stesso fanno gli arbitri nelle loro famose "riunioni tecniche". A questo punto, visto che si vedono puntualmente le peggio porcate (e spesso a favore dei soliti noti), la domanda sorge spontanea: a cosa servono queste riunioni? A fare una gangbang col troione di turno?
  11. Hai fatto un discorso condivisbile sulla soggettività della decisione poi, alla fine, dici che nulla toglie all'oggettività della situazione. Delle due, l'una: o è soggettiva, o è oggettiva. Non può esserlo alternativamente o, peggio ancora, nello stesso momento.
  12. A dir la verità, quell'episodio lì è quanto di più soggettivo ci possa essere. Non esiste dire "non è mai rigore", ma non esiste manco la sicumera del contrario, ovvero del dire che "non esiste dire etc. etc." Bisogna anche valutare l'intensità della spinta: quelle mani sulle schiena poste per una frazione infinitesimale di secondo possono provocare quella caduta? Facciamoci questa domanda. Perchè il rigore non è sempre un discorso di danno procurato, ci vuole anche un rapporto di causalità diretto: quel gesto di Benatia è condizione necessaria e sufficiente per provocare quella caduta? Facciamoci anche questa domanda. A vedere le immagini da dietro la porta e laterali, c'è tutto tranne che una spinta, nel vero senso della parola: ci sono delle mani che poggiano per manco mezzo secondo, valutarla come spinta è, francamente, un esercizio di fantasia notevole da parte dell'arbitro. Il fatto, poi, che sia stato fischiato all'ultima azione e che sia risultato decisivo ai fini del risultato è un'aggravante pesantissima: già di per sè un rigore deve essere fischiato in conseguenza di un fallo netto, senza dubbi, è condivisibile perciò prendere una decisione controversa e farne l'episodio che decide una qualificazione a fine partita? Facciamoci pure questa di domanda. O meglio, se la dovrebbe fare Kollina.
  13. Solo madridisti, interisti, milanisti, napoletani e qualche juventino di quelli che esordiscono in ogni discorso con "da juventino..." stanno dicendo che il rigore è netto. Tutto il resto del globo terracqueo quantomeno si sta ponendo dei dubbi. Rigore "casalingo", una volta si definivano così certi arbitraggi: questo rigore è da manuale del bravo arbitro casalingo...
  14. Stasera ho avuto la controprova che non si vincerà mai. Per un semplice motivo: perchè puoi fare di tutto, essere più bravo tecnicamente, incartarla tatticamente, avere la mentalità giusta ma se gli episodi non ti girano, non c'è niente da fare. Faremo sempre le belle comparse, qualche finale ogni tanto che perderemo con gollonzi della domenica e qualche eliminazione con porcate arbitrali ma di vincere non è cosa.
  15. Chi osa, vince. Noi abbiamo osato, ma non abbastanza. A conti fatti, tra andata e ritorno abbiamo fatto tutto noi. Real francamente imbarazzante stasera e all'andata ha solo beneficiato di nostri errori. Ma non ti chiami Real a caso. La buona stella è sempre con te. Dobbiamo "cercarci" la nostra buona stella, crescere come mentalità. Forse manca poco, ma lo dobbiamo fare.
  16. Questo non si può mai dire perchè non è l'unica variabile. Di certo un passo lungo aiuta su circuiti con curve di grande percorrenza. Loscorso anno, col passo corto, andavamo come le Mercedes, ci fregavano solo di potenza. Quindi hai ragione. Su Sky stendo un velo pietoso: il solito modo caciarone e sensazionalistico di raccontare lo sport, solo che nel calcio ci sta bene, questo invece non è uno sport "urlato" ma un po' più pacato: l'opposto di Sky.
  17. No, ma avrebbe avuto ragione la Juve a lamentarsi degli extracomunitari nel 2001. Se cogli il paragone, hai capito tutto.
  18. Le medie verranno utilizzate molto poco in stagione e comunque non sempre conviene usarle: ad esempio, in Bahrain le SS si degradavano parecchio, ciò non succede sempre, ergo il vantaggio di utilizzare gomme più dure ma più durevoli in altri circuiti non c'è. Anzi, è contrproducente. Comunque, nessuno ne ha la controprova, ma un Vettel su SS negli ultimi 15 giri probabilmente avrebbe dato da 1,5 a 2 secondi al giro alle Mercedes...
  19. Se una vettura è 3/4 decimi più veloce, lo dimostra sul campo vincendo. Qui mi pare che la situazione reciti 2-0 per i rossi. Provo a fare una disamina. La Mercedes, molto probabilmente, utilizza un assetto aerodinamico molto carico sulle ali. Ciò viene fatto per avere molto carico e stabilità in curva, nonchè una buona direzionalità in inserimento e maggior trazione in uscita. Il rovescio della medaglia di un'alta incidenza delle ali è un maggior drag, ovvero una maggiore resistenza all'avanzamento: ciò viene compensato dalle prestazioni motoristiche della PU tedesca. Il succo del discorso è che Mercedes dispone di una potenza motrice talmente elevata da potersi permettere un maggior carico aerodinamico dalle appendici alari, il quale viene compensato proprio da questa grande potenza. Tuttavia, un maggior carico aerodinamico tende a "schiacciare" la vettura a terra, cosa che è positiva in fase di trazione e anche di percorrenza ma che risulta controproducente per la gestione delle gomme. Difatti, il famoso "carico aerodinamico" altro non è che una forza peso che agisce sulla vettura generando un effetto di deportanza: più è alta questa forza peso, più il corpo (vettura) avrà aderenza col terreno. Tuttavia, questa aderenza si traduce anche in un carico maggiore sugli pneumatici, i quali risultano avere maggiore usura. E qui torniamo all'inizio: la Mercedes ha problemi di blistering e gestione delle coperture più soffici proprio in virtù di questo elevato carico generato dalle ali, ragion per cui lavora meglio con mescole più dure, le quali sono meno portate al degrado o, quantomeno, lo evidenziano in maniera più lenta. In definitiva, la Mercedes è una vettura che, per impostazione, evidenzia problemi nella gestione delle gomme più morbide, problema che viene "mascherato" dalla grande potenza motrice e da un apparato aerodinamico molto competitivo. La Ferrari, dal canto suo, sta dimostrando, a mio avviso, due cose: un salto molto importante della PU e una vettura estremamente competitiva dal punto di vista aerodinamico. Dai dati riguardanti le prestazioni velocistiche, sembra che la Ferrari abbia operato un salto prestazionale con la PU effettivamente importante, ma questo potrebbe essere influenzato anche da un altro aspetto: un assetto alare più scarico. Ciò, a mio avviso, porta come conseguenza una minore forza peso sulle coperture, che si traduce quindi in una migliore gestione dei compound, specie quelli più soffici del lotto. Di conseguenza, ci si potrebbe domandare: ma se la Ferrari utilizza ali più scariche, da dove prende quel carico aerodinamico che le permette di essere molto precisa in inserimento, stabilissima in percorrenza e scattante in trazione? Dal corpo vettura. L'allungamento del passo ha permesso ai tecnici di Maranello di avere maggiore spazio tra gli assi, permettendo così una migliore gestione dei bargeboards e sidepods e, conseguentemente, una migliore gestione dei flussi d'aria al posteriore. Inoltre, il fondo stesso (che dovrebbe essere evoluto in Cina) sta avendo un ruolo determinante in questo aumento di carico aerodinamico. In definitiva, la Ferrari sta avendo ottime risposte dalla PU, in termini puramente di erogazione potenza, che gli permette di essere all'altezza della Mercedes, e dal corpo vettura, che sta generando un carico aerodinamico elevatissimo permettendo al team italiano di avere ali più scariche, le quali consentono un minor drag e meno stress agli pneumatici. A mio modo di vedere, questa Ferrari è una vettura molto competitiva che in molti stanno sottovalutando. Vediamo adesso come andrà in Cina e come si evolverà la stagione.
  20. Premetto che non seguo la MotoGp e che di questo episodio non me ne può fregar di meno ma una cosa la voglio dire: "Uccio" è il più grosso "magnauffa" del mondo. Un parakulato che campa sulle spalle dell'amico famoso. Si insomma, un parassita.
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