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TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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REPUBBLICA CECA – ROMANIA 2-3 Non sappiamo se sia la fine di un'era. Forse no, ma l'esito dell'eterno match di Ostrava (chiuso alle 21.26) rappresenta qualcosa di storico per la Fed Cup. La Repubblica Ceca, vincitrice di 6 delle ultime 8 edizioni, frana al primo turno. Non perdeva in casa da 10 anni. A firmare l'impresa è stata la Romania di Simona Halep, vera mattatrice del weekend. Dopo aver battuto Katerina Siniakova nella prima giornata, si è ripetuta superando Karolina Pliskova in una dura battaglia, chiusa 6-4 5-7 6-4. Un match intenso, emozionante, di alta qualità. D'altra parte, Simona ha messo la Fed Cup in cima alla lista dei desideri. Lo ha dimostrato sia sul campo che in panchina, facendo un tifo sfrenato per Irina Camelia Begu e Monica Niculescu, brave a firmare il punto decisivo dopo che la Siniakova aveva riportato il match sul 2-2 battendo un'arrugginita Mihaela Buzarnescu. Quasi tre ore di lotta, più di nervi che di qualità, hanno firmato il 6-7 6-4 6-4 che spinge la Romania per la prima volta in semifinale. L'esito del doppio è stato sorprendente perché le rumene hanno battuto una coppia forte come Krejcikova-Siniakova, numero 1 del mondo e vincitrici a Roland Garros e Wimbledon. La migliore in campo è stata la Niculescu: nonostante vada per i 32 anni, sa ancora essere imprevedibile con il suo tennis un po' strano, fatto di tagli inconsueti e schemi poco ortodossi. Ed è giusto che sia stata lei a firmare il punto decisivo, una volèe vincente che ha sigillato il punteggio e la rende la tennista rumena più vincente di sempre in in Fed Cup. 31 partite vince. Adesso non vorrà fermarsi qui, anche se la semifinale contro la Francia sarà piuttosto difficile e vedrà le rumene in trasferta. Chissà che superficie sceglieranno le francesi. Karolina Pliskova (CZE) b. Mihaela Buzarnescu (ROM) 6-1 6-1 Simona Halep (ROM) b. Katerina Siniakova (CZE) 6-4 6-0 Simona Halep (ROM) b. Karolina Pliskova (CZE) 6-4 5-7 6-4 Katernina Siniakova (CZE) b. Mihaela Buzarnescu (ROM) 6-4 6-2 Begu – Niculescu (ROM) b. Krejcikova – Siniakova (CZE) 6-7 6-4 6-4 STATI UNITI – AUSTRALIA Due partite a senso unico e due molto combattute: come Repubblica Ceca-Romania, anche la sfida tra Stati Uniti e Australia è arrivata al doppio decisivo. L'eroina del weekend è stata, senza dubbio, Ashleigh Barty: tra singolari e doppio, ha contribuito a raccogliere i tre punti che sono serviti per espugnare Asheville e regalare al sua paese una bella chance, ovvero una semifinale da giocare in casa. I recenti risultati all'Australian Open le hanno dato enorme autostima: si è visto soprattutto nella seconda giornata, quando ha tenuto a distanza Madison Keys e poi ha guidato la giovanissima Priscila Hon (classe 1998) al successo in doppio. Oltre alla vittoria, c'è un'altra bella notizia per la capitana Alicia Molik: la sua squadra è giovane, dunque di prospettiva. Oltre Kimberly Birrell (schierata nella prima giornata), può contare sulla Hon. Quest'ultima è top-150 sia in singolare che in doppio, e ha mostrato una certa personalità in un match così importante, in cui le australiane hanno recuperato un break di svantaggio nel secondo set. Anche il doppio americano era all'esordio: Collins-Melichar hanno entrambe esordito nella competizione nella giornata di oggi, con la Collins che era stata molto brava a tenere a bada gli ardori di Daria Gavrilova. Non è bastato: alla fine, l'Australia ringrazia la Barty, imbattuta da ben undici partite quando indossa la divisa gialloverde. Ashleigh Barty (AUS) b. Sonia Kenin 6-1 7-6 Madison Keys (USA) b. Kimberly Birrell (AUS) 6-2 6-2 Ashleigh Barty (AUS) b. Madison Keys (USA) 6-4 6-1 Danielle Collins (USA) b. Daria Gavrilova (AUS) 6-1 3-6 6-2 Barty – Hon (AUS) b. Collins – Melichar (USA) 6-4 7-5 BELGIO – FRANCIA 0-3 L'arrivo di Julien Benneteau sulla panchina della Francia ha favorito il ritorno di Caroline Garcia, dopo un'assenza lunga e non priva di polemiche. Battendo Van Uytvanck e Mertens, ha regalato alle transalpine due dei tre punti necessari per espugnare Liegi e centrare la quarta semifinale negli ultimi cinque anni. In particolare, è stata molto brava contro la Mertens nel match che ha sigillato il 3-0, un 6-2 6-3 rapido e indolore. In Fed Cup, le rimonte da 2-0 sono molto rare. La Francia è stata una delle pochissime squadre ad avercela fatta, nel 2015 contro l'Italia (nel match che mise fine al sodalizio tra Roberta Vinci e Sara Errani). Anche allora c'era in campo la Garcia: onde evitare rischi, ha giocato con attenzione e ha vinto rapidamente i primi tre game. L'unico momento di difficoltà è arrivato nel settimo game, quando la Mertens ha avuto due palle break per risalire sul 3-4. Un paio di dritti e alcuni buoni servizi della Garcia l'hanno ricacciata indietro. La francese ha sbagliato pochissimo (appena sei errori nel primo set) e ha continuato a gestire il match nel secondo, nonostante la Mertens le abbia provate tutte, cercando più spesso la via della rete. Anche nell'ultimo game ha cercato di dare una speranza al pubblico della Country Hall du Sant-Tilman di Liegi, portandosi 0-30 e 30-40 quando la Garcia ha servito per il match. Niente da fare: un dritto vincente cancellava la palla break, e un altro (dopo un bel pallonetto) dava il là ai festeggiamenti della Francia. Se Kristina Mladenovic dovesse tornare ai livelli di 2-3 anni fa, con questa “Caro”, le ragazze di Benneteau potrebbero anche ambire al trofeo. Caroline Garcia (FRA) b. Alison Van Uytvanck (BEL) 7-6 4-6 6-2 Alize Cornet (FRA) b. Elise Mertens (BEL) 7-6 6-2 Caroline Garcia (FRA) b. Elise Mertens (BEL) 6-2 6-3 Bonaventure – Flipkens (BEL) b. Ferro – Parmentier (FRE) 6-3 3-6 10-6 GERMANIA – BIELORUSSIA 0-4 L'assenza di Angelique Kerber è stata decisiva nella netta vittoria della Bielorussia a Braunschweig. Dopo la finale colta a sorpresa due anni fa, Sabalenka e company sono ancora più forti e possono essere una mina vagante, specie se dovessero recuperare Victoria Azarenka. Contro una Germania depotenziata, il punto del 3-0 è arrivato grazie al netto 6-1 6-1 con cui la Sabalenka ha superato Laura Siegemund. “So che Laura è una grande giocatrice, molto solida – ha detto la bielorussa – ha un tennis vario ed è complicato affrontarla, però avevo osservato i suoi match per capire cosa avrei dovuto fare. Inoltre ero calma perché eravamo già avanti 2-0: la pressione era tutta su di lei”. Si è comportata alla perfezione, superando un'avversaria che il capitano tedesco Jens Gerlach aveva preferito a Tatjana Maria, schierata nella prima giornata. Ma i problemi sono iniziati in fretta: due doppi falli in avvio e un errore sulla palla break hanno spedito avanti la Sabalenka, strozzando l'entusiasmo dei 4.000 spettatori della Volkswagen Halle, i quali indossavano maglie nere, rosse e gialle a riprendere i colori della bandiera tedesca. Nel secondo set non cambiava nulla: Aryna strappava per tre volte il servizio alla tedesca e chiudeva con un bel passante di rovescio. “Non ho sfruttato le mie chance, eppure ne ho avuta qualcuna – ha sospirato la Siegemund – però in quei momenti lei ha giocato solida e aggressiva”. A parte la netta vittoria, la migliore notizia per la Bielorussia è il rientro in squadra della Azarenka, che si è limitata a giocare il doppio a risultato acquisito: è stata la sua prima apparizione dal 2016. Vincendo insieme a Lidziya Marozava, ha portato a 13 match la sua striscia vincente. Ad aprile, se Tatiana Poutchek riuscirà a ottenere la disponibilità delle migliori (c'è anche Aliaksandra Sasnovich in gran forma), le sua ragazze potranno dire la loro anche contro gli Stati Uniti, in una semifinale da giocare in trasferta. Aliaksandra Sasnovich (BLR) b. Tatjana Maria (GER) 7-6 6-3 Aryna Sabalenka (BLR) b. Andrea Petkovic (GER) 6-2 6-1 Aryna Sabalenka (BLR) b. Laura Siegemund (GER) 6-1 6-1 Azarenka – Marozava (BLR) b. Barthel – Groenefeld (GER) 6-1 0-6 11-9 https://www.tennisworlditalia.com/tennis/news/Davis_Cup_Fed_Cup/61299/fed-cup-super-halep-la-romania-firma-l-impresa/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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Farà parlare di sé Juan Ignacio Londero, giovane wild card capace di vincere il primo match ATP e poi di vincerne il torneo, uno dei pochi a riuscirci nella storia dell’era Open. Il giovane entrerà domani nella top 70, più che meritata dopo aver eliminato avversari come Nicolas Jarry e Federico Delbonis. Enorme delusione per Guido Pella, che perde la quarta finale su quattro, sprecata questa perché dopo aver vinto agevolmente il primo set era in vantaggio di un break nel secondo. Pella vanta tre vittorie su Londero, risalenti ai circuiti ITF e Challenger; entrambi sono interpreti di un gioco rapido, nel caso di Londero anche quasi in anticipo per essere sulla terra battuta. La diretta della finale da Cordoba si apre dallo stadio Kempes con un minuto di silenzio per il calciatore argentino Emiliano Sala (scomparso recentemente nella Manica in un incedente aereo). A Pella basta un break nel secondo game del primo set per ipotecarlo tutto. Londero non riuscirà a raggiungerlo, tanti non forzati per “El Topo”, cosi soprannominato il giocatore locale. Quest’ultimo mette però in mostra delle buone qualità tecniche. Una costante ricerca del lungolinea e un dritto a sventaglio di ottimo livello fanno parte del suo carnet di colpi. È un momento in cui nessuno si stupirebbe di vedere Pella sollevare la coppa a fine match. Niente di più sbagliato, invece. Sono i primi giochi del secondo set ed entrambi i giocatori ora devono faticare per tenere il servizio. È nuovamente break nel sesto game per Pella che già pregusta lo champagne della vittoria, ma con grandissimo coraggio Londero annulla la distanza e riesce a portare il connazionale al terzo set, breakkandolo sul 4 a 4 e poi in chiusura per firmare il 7-5. Ed è proprio il terzo set che rappresenta la rovina totale per Pella, che riesce a fallire di nuovo la prova del nove in una finale, stavolta con un giocatore non solo non titolato, ma addirittura alle primissime esperienze tra i professionisti. Quell’unico game di Pella nel set decisivo è frutto di un break ai danni di Londero, ma per il resto il nativo di Cordoba sovrasta totalmente il più esperto connazionale e non gli permette mai di arrivare a 40 se non nell’ultimo gioco, quando un pizzico di tensione lo induce a offrire un break point. Occasione di rimonta prontamente cancellata e pronta virata verso la vittoria, ottenuta al primo match point. Pella si è letteralmente sciolto, incapace di mettere insieme un’idea di gioco, con un’espressione disperata e sguardi frequenti al coach che sembra volersi seppellirsi nei sedili dello stadio Kempes. Ma con quali armi Londero ha avuto ragione di un giocatore esperto come Pella? Primo: un grande cuore, non ha avuto mai paura di spingere negli scambi né ha mai dato la sensazione di essere afflitto dalla sindrome del braccino corto. Secondo: un bel dritto a sventaglio, con il quale ha sfornato vincenti sui quali Pella è rimasto immobile comandando de facto la maggior parte degli scambi. Terzo: una risposta al servizio davvero notevole. Per ora si gode la meritata vittoria, circondato dalla tifoseria locale che per tutto il match lo ha sostenuto con i cori “Topoooo! Topoooo!”. Chissà perché poi, se oggi è sembrato un leone. https://twitter.com/oarduh/status/1094762420067815425 Michele Blasina Risultato: [WC] J.I. Londero b. [8] G. Pella 3-6 7-5 6-1 https://www.ubitennis.com/blog/2019/02/11/la-favola-del-topo-londero-primo-titolo-atp-a-cordoba/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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E’ Daniil Medvedev a trionfare nella finale dell’ATP di Sofia (Bulgaria) di tennis. Il giovane russo, numero 16 del mondo, si è imposto con il punteggio di 6-4 6-3 contro l’ungherese Marton Fucsovics (n.47 ATP) in 1 ora e 23 minuti di partita. Un match nel quale la differente caratura tecnica dei due tennisti si è vista alla distanza, finendo per fare la differenza in favore del russo. https://www.oasport.it/2019/02/tennis-atp-sofia-2019-daniil-medvedev-trionfa-in-finale-contro-marton-fucsovics-il-russo-si-impone-in-due-set/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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[WC] J-W. Tsonga b. [7] P-H. Herbert 6-4 6-2 Nella finale tutta transalpina dell’Open Sud de France di Montpellier trionfo di Jo-Wilfried Tsonga. Il 33enne, sceso recentemente al gradino 210 del ranking mondiale a causa degli infortuni e in gara grazie a una wild card, ha sconfitto nell’ultimo atto della manifestazione il connazionale Pierre-Hugues Herbert, numero 44 ATP e settimo favorito del tabellone, col punteggio di 6-4 6-2. -
SCI ALPINO - Campionati del Mondo Åre 2019
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Sci Alpino: la regina mondiale dello slalom è ancora una volta Sua Maestà Mikaela Shiffrin Lo sport è un libro di storia prestigioso che da secoli racconta delle imprese più importanti svolte da persone in grado di cambiare il corso degli eventi: Mikaela Shiffrin è senza alcun dubbio una di queste. Ad Are penultima giornata di questi Campionati del Mondo di sci alpino 2019, e il settore donne chiude i battenti con la prova di slalom speciale che ha visto trionfare e vincere di conseguenza il titolo iridato, per la quarta volta consecutiva in questa specialità, la fuoriclasse nativa di Vail che porta a casa la terza medaglia in queste due settimane, il secondo oro dopo il super-g più il bronzo in gigante, la settima complessiva in una carriera a dir poco inarrivabile La splendida Mikaela è più forte della bronchite e porta a casa la gara dopo una discesa a dir poco sontuosa degna della sua grandezza con una voglia incredibile di centrare il risultato dopo la mezza delusione in gigante; secondo storico posto meritatissimo per una grande Anna Swenn-Larsson che si regala l’argento e la prima medaglia casalinga alla Svezia distaccata di 58 centesimi, mentre terza arriva Petra Vlhova che fa il trittico qui ad Are oro, argento, e bronzo, staccata a 1.03 da Shiffrin catapultandola definitivamente nell’elité dello sci mondiale grazie anche ad un lavoro pazzesco da parte del nostro Livio Magoni. Gara senza acuti per le nostre azzurre con Irene Curtoni che purtroppo esce in quel della prima manche, Della Mea nella seconda, e unica quindi classificata Chiara Costazza che chiude in ventesima posizione. I mondiali di Are chiuderanno domani i battenti con la prova in slalom speciale maschile alle 11 per la prima manche e alle 14:30 per la seconda come sempre su RaiSport ed Eurosport. http://discesalibera.org/2019/02/16/sci-alpino-la-regina-mondiale-dello-slalom-e-ancora-una-volta-sua-maesta-mikaela-shiffrin/- 161 risposte
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Il Gol di Muntari... Moviola stagione 2018/19
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[ Serie A TIM "5°G. Rit.." ] Juventus F.C. - Frosinone Calcio 3-0
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[ Serie A TIM "5°G. Rit.." ] Juventus F.C. - Frosinone Calcio 3-0
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UEFA CHAMPIONS LEAGUE: ATLETICO MADRID - JUVENTUS STADIO "WANDA METROPOLITANO" - Madrid, mercoledì 20/02/2019 - Ore 20:45 Qui il preview del match ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
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SERIE A TIM: JUVENTUS - FROSINONE STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, venerdì 15/02/2019 - Ore 20:30 Qui le vostre pagelle
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Pareggio prezioso e tonificante per una Juventus U23 che se ne va da Arezzo con un punto di grande personalità. Dopo un avvio in sordina e il gol di Brunori, i bianconeri agguantano il pareggio con Mavididi. Ripresa a nitide tinte bianconere, senza però il gol che avrebbe regalato ai ragazzi di Zironelli una vittoria che sarebbe stata tutt’altro che illegittima. LE PAROLE DI MAURO ZIRONELLI Arezzo Juventus U23: sintesi e moviola 3′ Mokulu fermato in offside – L’attaccante belga-congolese era solo davanti a Pelagotti che aveva comunque parato la sua conclusione 4′ Gol Brunori – Arezzo già in vantaggio con una saetta dal limite di Brunori. L’attaccante amaranto si incunea tra Beruatto e Coccolo e lascia partire un tiro secco che fulmina nocchi 7′ Girata Pelagatti – Deviazione sotto misura sugli sviluppi da corner: esterno della rete 13′ Diagonale Luciani – Conclusione debole e lontana dallo specchio che si perde sul fondo 14′ Gol Mavididi – Super gol del bianconero. Progressione in campo aperto a seminare Sala e diagonale perfetto da posizione defilata che non lascia scampo a Pelagotti. Grande assistenza di Nicolussi nell’occasione 22′ Tiro Cutolo – Conclusione da fuori non troppo lontana dallo specchio 33′ Tiro Foglia – Mancino da fuori che mette i brividi a Nocchi, sfera fuori di pochissimo 39 ‘Errore Toure – Topica del centrocampista che auto smarca Brunori davanti a Nocchi. Il tentativo dell’attaccante termina a lato di poco 45′ Tiro Cutolo – Botta sul primo palo, risponde presente Nocchi 52′ Occasione Toure – Deviazione sporca in area sulla punizione pennellata di Nicolussi, palla fuori di niente 55′ Tiro Nicolussi – Sterzata e contro sterzata in area: il tiro teso sul primo pallo viene deviato in corner da Pelagotti. Mokulu voleva il pallone in mezzo 55′ Tiro Mavididi – Batti e ribatti in area Arezzo, Mavididi a botta sicura centra addirittura Mokulu 56′ Tiro Cutolo – Dalla lunga distanza, plastico Nocchi in tuffo 63′ Punizione Cutolo – Risponde ancora presente Nocchi che devia lateralmente 65′ Tiro Zanimacchia – Conclusione debole a rimorchio, facile per Pelagotti 73′ Punizione Masciangelo – A metà barriera, nulla di fatto 81′ Tiro a giro Luciani – Che converge verso il centro e prova a piazzare il mancino. Palla alta 86′ Tiro Bunino – Un destro a giro dopo lo scippo di Mokulu, facile per Pelagotti 88′ Bunino spintonato da Pelagatti – Il contatto inizia probabilmente fuori area, l’arbitro non ravvisa irregolarità Migliore in campo della Juventus U23: Mavididi PAGELLE Il più in palla, il più guizzante. Gran gol il suo Arezzo Juventus U23 1-1: risultato e tabellino Reti: 4′ Brunori, 14′ Mavididi Arezzo: Pelagotti; Buglio, Pelagatti, Foglia, Brunori (76′ Butic), Cutolo (89′ Persano), Serrotti, Luciani, Rolando (63′ Belloni), Pinto, Sala. A disp. Bertozzi, Zappella, Sereni, Basit, Salifu, Remedi, Benucci, Burzigotti, Borghini. All. Dal Canto. Juventus U23 (4-4-2): Nocchi; Morelli, Andersson, Coccolo (75′ Del Prete), Beruatto (64′ Masciangelo); Zanimacchia (88′ Di Pardo), Toure, Muratore, Nicolussi Caviglia; Mokulu, Mavididi (75′ Bunino). A disp. Busti, Siano, Olivieri, Di Pardo, Pozzebon, Capellini, Leone, Monzialo. All. Zironelli. ARBITRO: De Santis di Lecce AMMONITI: 68′ Coccolo, 70′ Muratore https://www.juventusnews24.com/arezzo-juventus-u23-2018-19-sintesi-highlights-tabellino-moviola-cronaca-live/
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[ Serie A TIM "5°G. Rit.." ] Juventus F.C. - Frosinone Calcio 3-0
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[ Serie A TIM "5°G. Rit.." ] Juventus F.C. - Frosinone Calcio 3-0
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SCI ALPINO - Campionati del Mondo Åre 2019
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I grandi Campioni con la C maiuscola tornano sempre sulle luci della ribalta e, spesso accade, che tali ritorni si realizzino nelle manifestazioni secche più importanti come i Campionati del Mondo; è quello che è accaduto in data odierna a un meraviglioso Henrik Kristoffersen il quale, dopo innumerevoli delusioni e una serie infinita di secondi posti, si prende la sua rivincita e in slalom gigante a questi Mondiali ad Are si prende un iride di proporzioni colossali. In una pista assolutamente difficile e scivolosa dove sul ghiaccio miscelato a sale che è andato creare una sorta di satina molto ingannevole, il norvegese ha regalato uno spettacolo incredibile scendendo al top e confermando la sua enorme sete di vittoria nonché tutto il suo meraviglioso talento; al secondo posto finisce un altro enorme Marcel Hirscher che, nonostante sia stato debilitato da una brutta influenza, riesce ad arpionare un importante argento chiudendo a 20 centesimi dalla vetta oggi a tinte norvegesi; chiude il podio Alexis Pinturault che aveva vinto la prima manche e che cede in seconda soltanto nel finale chiudendo a 42 centesimi di distacco. Per Kristoffersen si tratta della prima medaglia assoluta a dei Campionati del Mondo. https://go.shr.lc/2SyCYV0- 161 risposte
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UEFA CHAMPIONS LEAGUE: ATLETICO MADRID - JUVENTUS STADIO "WANDA METROPOLITANO" - Madrid, mercoledì 20/02/2019 - Ore 21:00 Qui la cronaca del match
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UEFA CHAMPIONS LEAGUE: ATLETICO MADRID - JUVENTUS STADIO "WANDA METROPOLITANO" - Madrid, mercoledì 20/02/2019 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
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Ciak Juve - Il recap video e I tabelloni dei match 2018/19
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Serie A Tim (5° giornata girone ritorno) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, venerdì 15/02/2019 JUVENTUS - FROSINONE 3-0 Con il ritorno della Champions nel mirino, c'erano tutte le condizioni per rischiare di prendere sotto gamba la partita contro il Frosinone. La Juve fa invece fronte alle sue responsabilità e chiude la pratica in poco più di un quarto d'ora con Dybala e Bonucci, completando poi l'opera nel secondo tempo con Ronaldo, a segno per la terza gara consecutiva. SUBITO UNA JOYA Oltre al rotondo successo e all'atteggiamento maturo, c'è anche l'ottima condizione mostrata dai bianconeri a far sorridere Allegri, che non fa calcoli in vista dell'Atletico, anzi: il tecnico ritrova in un colpo solo Bonucci e Chiellini, sulle fasce schiera Cancelo e De Sciglio, a centrocampo riposano Matuidi e Pjanic, che lascia la regia in mano a Emre Can, ma in avanti c'è il tridente “pesante”, con Mandzukic, Ronaldo e Dybala. Ed è la Joya, dopo appena 6 minuti, a infilare sotto l'incrocio il primo tiro in porta dei bianconeri, deliziando lo Stadium con un sinistro tanto potente, quanto elegante e preciso. La prodezza merita di essere festeggiata con un SIUUU alla Ronaldo, che ricambia la cortesia esibendo la “Mask” mentre va incontro al compagno: ormai lo scambio di esultanze tra i due è una prassi. BONNIE, RIENTRO E RADDOPPIO La partita si mette subito in discesa, la Juve vuole chiuderla senza perdere tempo. Dybala, gol a parte, è l'uomo più ispirato, si muove per tutto il fronte offensivo, regala aperture millimetriche e pennella l'angolo da cui nasce il raddoppio: il suo traversone viene incornato da Mandzukic e, dopo la smanacciata di Sportiello, Bonucci può agevolmente spingere il pallone nella porta sguarnita. JUVE IN CONTROLLO Il Frosinone ora non ha davvero più nulla da perdere, prova ad alzare il baricentro, e arriva a sfiorare il palo per due volte, la seconda allo scadere del primo tempo, con le punizioni di Ciano. La Juve invece può permettersi di abbassare il ritmo, accelerando però non appena c'è l'opportunità di ripartire. Ronaldo piazza a lato una sventola da venti metri e alza oltre la traversa una punizione dal vertice sinistro dell'area, mentre Cancelo incrocia troppo un coraggioso destro al volo su traversone di Mandzukic. CR7 METTE IL SIGILLO La caccia al terzo gol continua nella ripresa e andrebbe immediatamente a buon fine se il tentativo di Khedira, che conclude il contropiede portato avanti da Ronaldo, fosse appena più angolato. Poco dopo arrivano anche il tiro cross di Dybala, neutralizzato dall'intervento di Salamon, e il colpo di testa alto di Ronaldo. La pressione bianconera non accenna a diminuire e il premio non tarda ad arrivare, con una verticalizzazione perfetta, che Mandzukic rifinisce e che Ronaldo finalizza con un rasoterra imparabile. PRONTI PER MADRID Se il risultato già prima non era in discussione, ora è in cassaforte. Si può iniziare a pensare all'Atletico e Allegri concede un po' di riposo a CR7, Chiellini e Khedira, inserendo Bernardeschi, Caceres e Pjanic. Ormai la partita è chiusa, la Juve può tirare il fiato, limitandosi a controllare qualche volenteroso tentativo degli ospiti, ma non rinuncia a pungere e Bernardeschi va vicino al poker con un sinistro violento, che Sportiello riesce a respingere. Il tris è comunque più che sufficiente a portare a casa l'intera posta ed è soprattutto un ottimo segnale in vista di mercoledì prossimo: la Juve è pronta per andare a Madrid e al Wanda Metropolitano. Sperando di poterci tornare tra qualche mese... JUVENTUS-FROSINONE 3-0 RETI: Dybala 6' pt, Bonucci 17' pt, Ronaldo 18' pt JUVENTUS Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini (25' st Caceres), De Sciglio; Khedira (36' st Pjanic), Bentancur, Emre Can; Dybala, Mandzukic, Ronaldo (19' st Bernardeschi) A disposizione: Pinsoglio, Perin, Barzagli, Spinazzola, Matuidi, Pjanic, Kean Allenatore: Allegri. FROSINONE Sportiello; Goldaniga, Salamon, Capuano; Zampano (38' st Paganini), Chibsah (33' st Gori), Viviani, Cassata, Molinaro; Ciofan (12' st Pinamonti), Ciano A disposizione: Iacobucci, Marcianò, Brighenti, Krajnc, Beghetto, Maiello, Sammarco, Valzania, Trotta Allenatore: Baroni ARBITRO: Giua ASSISTENTI: Tolfo, Alassio QUARTO UFFICIALE: Nasca VAR: Irrati, Di Iorio AMMONITI: 27' pt Emre Can, 37' pt Salamon, 17' st Molinaro, 36' st Cassata, 44' st Cancelo https://www.juventus.com/it/news/news/2019/jfrosinone_matchreport_commento.php -
SCI ALPINO - Campionati del Mondo Åre 2019
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Are: Petra Vlhová è la nuova Campionessa del mondo di slalom gigante Il gigante femminile poteva riservare delle sorprese e ribaltare i pronostici della vigilia e, anche con una pista abbastanza usurata e con un vento forte, il tutto è stato confermato: come avevamo scritto in qualche articolo passato, Petra Vlhová poteva impensierire notevolmente le grandi favorite della vigilia, ed è stato così perché la slovacca ha centrato il primo titolo mondiale della sua ancora giovane carriera regalando alla Slovacchia la gioia della prima volta. Per la forte Petra, il futuro, è davvero adesso con una consacrazione a dir poco incredibile. Vlhová interpreta al meglio questa discesa di slalom gigante e batte per quattordici centesimi una strepitosa Victoria Rebensburg, al comando nella prima frazione, complice anche un’ultima parte abbastanza complicata nel corso della seconda per la fuoriclasse tedesca che si deve accontentare dell’argento mondiale vedendo sfumare così la tripletta in carriera di coppa specialità, titolo olimpico, e mondiale; terzo posto amaro per Mikaela Shiffrin che anche a causa di una prima manche opaca si piazza al collo il bronzo riuscendo comunque a salire sul podio per la terza volta consecutiva pur mancando l’appuntamento ancora una volta con il titolo del mondo; quarta Mowinckel e quinta la nostra Federica Brignone che era rimasta in testa sino alla discesa delle atlete favorite. Per le altre italiane brutta caduta, speriamo senza alcun tipo di conseguenza per Sofia Goggia cui mandiamo un grande abbraccio che, sino allo stop della sua gara stava conducendo una seconda manche assolutamente notevole; 13ma Marta Bassino, 23ma Francesca Marsaglia. L’appuntamento con lo sci alpino è previsto per domani con il gigante maschile dove la 1a manche sarà alle ore 14.15 e la 2a manche ore 17.45, come oggi, e come sempre in diretta su Rai 2 e su Eurosport 1. http://discesalibera.org/2019/02/14/are-e-petra-vlhova-e-la-nuova-campionessa-del-mondo-di-slalom-gigante/- 161 risposte
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Nel Team Event la Svizzera è Campione del Mondo, ma è grande Italia con un bronzo pazzesco La giovane Italia c’è e comincia a far vedere al mondo le sue qualità: Irene Curtoni, Lara Della Mea, Simon Maurgberger, e Alex Vinatzer con Marta Bassino e Riccardo Tonetti in riserva, fanno la differenza e nella finale per il terzo e quarto posto battono la Germania regalando all’Italia la terza medaglia ai Campionati del Mondo di Are con un bronzo incredibile. Il team azzurro batte rispettivamente negli ottavi e nei quarti di finaleFinlandia e Norvegia, perde contro gli austriaci per un computo di tempo pur terminando la gara sul 2-2, e va ad arpionare il terzo posto relegando al quarto i tedeschi battendoli nonostante la caduta di Vinatzer in quanto i direttori di gara notano l’inforcata di Linus Strasser ufficializzando quindi la medaglia all’Italia che sa tanto di grandissime speranze considerando l’età verde dei nostri ragazzi con tantissimi auspici per il futuro soprattutto in ambito tecnico. La vittoria va alla Svizzera nonostante il 2-2 con gli austriaci dove, anche in questo caso, entra in gioco il computo tempi dove Ramon Zenheusern e Wendy Holdener fanno un autentico vuoto regalando il trionfo agli elvetici che segnano una fantastica doppietta dopo l’acuto anche a PyeongChang in ambito olimpico. http://discesalibera.org/2019/02/12/nel-team-event-la-svizzera-e-campione-del-mondo-ma-e-grande-italia-con-un-bronzo-pazzesco/- 161 risposte
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Aaron Ramsey: Il nuovo obiettivo a parametro zero della Juventus
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E’ ufficiale: il centrocampo bianconero per la prossima stagione potrà contare su un innesto di altissimo livello. Dopo l’esperienza in Premier League con la maglia dell’Arsenal, Aaron Ramsey sarà un giocatore della Juventus a partire dal 1° luglio 2019. Il comunicato: AARON RAMSEY Torino, 11 febbraio 2019 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato un contratto di prestazione sportiva con il calciatore Aaron James Ramsey con effetti dal 1° luglio 2019 e scadenza al 30 giugno 2023. A fronte del tesseramento del calciatore, Juventus sosterrà oneri accessori per € 3,7 milioni, pagabili entro il 10 luglio 2019. Ventotto anni, nato il 26 dicembre 1990 nella cittadina gallese di Caerphilly, Ramsey ha iniziato la carriera nelle giovanili e poi nella prima squadra del Cardiff City, fra il 2007 e il 2008. A luglio 2008 il suo approdo all’Arsenal, club con il quale (eccezion fatta per le brevi esperienze con Nottingham Forest e ancora Cardiff City nel 2011) giocherà fino alla prossima estate. Con i Gunners, Aaron ha esordito in Premier League, il 13 settembre 2008, contro il Blackburn Rovers, e ha disputato da allora 256 partite nel massimo campionato, tanto da essere il giocatore che vanta più presenze in questo periodo, almeno 10 in più di qualsiasi altro compagno di squadra. Tre Coppe d’Inghilterra e altrettante Supercoppe (Community Shield) arricchiscono il suo palmarès, ma non va dimenticata anche l’esperienza internazionale di Ramsey, che ha disputato 43 match in Champions League (26 dei quali vinti), segnando 8 gol e fornendo 4 assist, cifre che lo rendono il terzo giocatore gallese sia con più presenze che reti in questa competizione, dietro a Ryan Giggs e Gareth Bale. Infine, da notare 9 presenze e 5 gol in Europa League, oltre ai “caps” con la Nazionale Gallese (58, con 14 gol, e la partecipazione alle Olimpiadi di Londra con la Nazionale Olimpica britannica). QUALITA’ E GOL Ramsey un giocatore di qualità, che sa vedere il gioco a 360 gradi ed è in grado di distribuire palloni importanti in tutte le zone del campo, ma è anche prolifico in termini di reti. Infatti, Nelle ultime 10 stagioni di Premier League, ha realizzato 38 gol, nessun centrocampista dell’Arsenal come lui. Aaron ha realizzato almeno una rete e servito almeno un assist in ognuna delle ultime otto annate nel campionato inglese: solo altri cinque giocatori ci sono riusciti nel periodo (Agüero, Long, Mata, Welbeck e David Silva). CURIOSITA’ Nella sua carriera in Premier, il suo “bersaglio” preferito è stato l’Everton: sei le reti realizzate in 13 presenze contro i Toffees, inclusa la sua unica tripletta nella competizione messa a segno a febbraio 2018. Infine, con la rete contro il Fenerbahçe il 21/10/2008, segnata a 17 anni e 299 giorni, Ramsey è diventato il settimo marcatore più giovane della Champions League. https://www.juventus.com/it/news/news/2019/aaron-ramsey--bianconero-in-estate-.php
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SCI ALPINO - Campionati del Mondo Åre 2019
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Alexis Pinturault è Campione del Mondo di Combinata Alpina Dopo l’ennesimo caos tra rinvii e partenze ribassate, si porta seppur a fatica a termine anche la prova di combinata alpina a questi Campionati del Mondo di Are in Svezia, presumibilmente l’ultima della storia ai mondiali, e a griffare l’albo d’oro con il primo appuntamento con l’iride è Alexis Pinturault. Il transalpino vince una meritatissima medaglia dal valore più pregiato interpretando al meglio lo slalom dopo una manche soddisfacente in discesa libera e porta a casa, in Francia, una soddisfazione enorme a suggellare una stagione che ha visto la sua rinascita con tantissimi podi in Coppa del Mondo nella stagione corrente. Al secondo posto, al primo podio nella sua carriera, lo sloveno Hadalin classe 1995 che chiude a 24 centesimi da Pinturault, mentre al terzo posto ancora un ottimo Marco Schwarz per l’Austria, che prende il bronzo con un gap di 46 centesimi dal primo posto che lascia l’amaro in bocca all’Italia per aver anticipato di soli 21 centesimi il nostro Riccardo Tonetti che chiude quindi quarto portando a casa una medaglia di legno; da segnalare una super-prestazione in discesa di Dominik Paris che aveva chiuso in testa in prima manche per poi doversi accontentare del nono posto; fuori Christof Innerhofer, mentre Mattia Casse chiude alla casella numero 27. Domani Team Event iridato alle ore 16 sempre in diretta su Raisport ed Eurosport. http://discesalibera.org/2019/02/11/alexis-pinturault-e-campione-del-mondo-di-combinata-alpina/- 161 risposte
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Quel minuto e piú di gara tra silenzi e urla interiori Anna Stonehouse/The Aspen Times | https://www.aspentimes.com/news/sports/shiffrin-vonn-speak-at-oakley-panel-monday/ “Cammino in segreto sentendo suoni di passi… L’immaginazione sembra impazzire… Ho tutto il tempo che mi serve, voglio sognare esaudire i miei desideri come questo futuro dove, già ora, siamo entrati.” “Where i’m headed” é un pezzo strepitoso di poco più di venti primavere di etá di una splendida cantante norvegese, Lene Marlin, molto in voga in quel periodo a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio che, oltre ad essere una bella canzone, é anche un inno al futuro senza dimenticare però ciò realizzato al passato. Aksel Svindal prima e Lindsey Vonn poi in questi giorni a questi ultimi Campionato del Mondo in scena ad Are, hanno salutato lo sport regalandoci le ultime loro sinfonie degne del loro spessore suonando l’ultimo valzer attraverso le musica della messa al collo delle medaglie di pregiato valore. Al di lá dei risultati, ció che sicuramente mancherà a questi due atleti come a tutti quelli che in futuro lasceranno, saranno quegli attimi di silenzio in gara che si traducono nel rumore più assordante; provate a chiudere gli occhi ed a pensare a quel minuto e piú: abbasso la mascherina, aspetto il timing che mi dia il via libera al cancelletto, e scendo. Scendo laddove si sente soltanto il rumore del tuo respiro che in quei frangenti va a contrarre le nozze con il graffiante brusio della neve che si taglia sotto le lamine dei propri sci, quei semplici rumori tanto leggeri ma quanto rumorosi che vanno a mescolarsi soltanto forse a metà gara con il brusío del tifo che senti dalle tribune e che ti acclama verso l’arrivo al traguardo dove, una volta giunto, puoi lasciare andare tutta l’adrenalina accumulata che brucia come benzina dentro un motore da corsa. Un atleta vive per i risultati per le vittorie certo, ma anche per le emozioni che scorrono all’interno del proprio corpo, perché senza queste non si avrà la sete la voglia di andare a centrale un nuovo obiettivo. Si scende per questo, per sentirsi vivi compiendo nel frattempo quello che il proprio mestiere andando ad inseguire quello che è un relativo sogno. Aksel e Lindsey chissá quante volte avranno trovato tutto questo, tutto questo che si mescolato spesso e volentieri con la vittoria, con razionalità ed incoscienza, nei periodi ok e anche nei momenti negativi hanno sempre cercato di ottenere il massimo della loro prestazione trovando le riserve di energia dal pozzo profondo del loro mare di emozioni tenuto in un angolo segreto e riservato del loro spirito. E Adesso? Adesso rimane un silenzio diverso che non sarà mai puro nel vero e proprio significato di questa parola, perché continuerà a far rumore in quanto riecchegiante nei libri di storia dello sport e delle imprese memorabili della vita di un atleta griffati dal più autorevole dei loro gesti; una nuova vita vissuta più a contatto con i propri cari, raccontando magari ai più piccoli il vero senso di quei brividi lungo la schiena facendo comprendere, ancora una volta, il significato più profondo di uno scopo connesso come un filo al proprio reticolato di desideri interiori. Adesso inizia una nuova fase, dove magari non ci sarà piú quel bip e quelle grattate sulla neve, ma una serie di altre sensazioni che emergeranno una volta fermi guardando dietro dove, con fierezza, si potrà assolutamente visionare e rendersi conto che tutto ciò che é stato fatto é stato posto in essere attraverso una magia che forse, finché sei dentro il cerchio, magari sai di non possedere ma che invece hai. No, non sarà mai silenzio. Quello splendore c’era eccome e chi ha visto, corso accanto, ed ammirato, non potrà che raccontare per sempre di quei silenzi che hanno raccontato la storia così tanto unici tali da farci comprendere che per quella gemma statunitense e quel vichingo d’acciaio un grazie, no, non sará mai abbastanza. http://discesalibera.org/2019/02/11/quel-minuto-e-piu-di-gara-tra-silenzi-e-urla-interiori/- 161 risposte
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[ Serie A TIM "4°G. Rit." ] U.S. Sassuolo - Juventus F.C. 0-3
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sondaggio [ Serie A TIM "4°G. Rit." ] U.S. Sassuolo - Juventus F.C. 0-3
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SERIE A TIM: SASSUOLO - JUVENTUS STADIO "MAPEI STADIUM" - Reggio nell'Emilia, domenica 10/02/2019 - Ore 18:00 Qui le vostre pagelle- 22 risposte
