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Morpheus ©

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Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Gran bella soddisfazione per Marketa Davidová oggi nella 7,5km sprint che apre la settimana di competizione nostrana ad Anterselva, che fa segnare la prima vittoria in carriera in Coppa del Mondo in un momento di grande battaglia tra le principali favorite, tra cui due azzurre, per la vittoria finale. L’atleta della Repubblica Ceca batte di quasi due secondi la finnica Kaisa Mäkäräinen che arpiona in rimonta il secondo posto dopo una bella gara sugli sci anticipando Marte Olsbu Røiseland che chiude in terza posizione a tre secondi e mezzo dalla vetta conquistata da Davidová che grazie allo zero al secondo poligono ha relegato fuori dal podio la campionessa tedesca Laura Dahlmeier che si deve accontentare della quarta piazza. Capitolo italiane: giornata non fortunata per Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi che chiudono rispettivamente ottava e quinta incrementando però il vantaggio contro le rivali straniere tra cui Fialková e Kuzmina oggi autrici di una gara non poco impeccabile: Dorothea mantiene il pettorale giallo da leader della generale mentre Lisa, staccata di soli 12 punti dalla leader altoatesina, tiene il pettorale rosso di specialità sprint, Italia quindi che al femminile dimostra ancora il suo alto livello e tiene bene le distanze dalla concorrenza sempre più agguerrita. Per il Biathlon appuntamento a domani sempre ad Anterselva e sempre alle 14:30 con la sprint maschile in un ambito dove Johannes Bø continua a fare il vuoto. http://discesalibera.org/2019/01/24/biathlon-ad-anterselva-le-favorite-sbagliano-davidova-no-e-centra-il-successo/
  2. Nel tempio della velocità e della gloria respirando l’aria della storia: semplicemente Streif “È difficile camminare sulle orme degli eroi, la loro falcata è troppo ampia.” Prendendo in prestito un punto di vista molto caro a Turhan Raisev, letterato molto importante in terra bulgara, si può iniziare a definire un primo contorno ad ampio raggio per introdurre l’argomento di discussione inerente a quella che è semplicemente la pista più suggestiva di tutto lo sci alpino. La località è Kitzbühel, un comune delizioso e incantevole con più di ottomila anime nel suo interno situato nel Tirolo in terra austriaca che dal lontano 1931 ospita annualmente il trofeo dell’Hahnenkamm, nome preso dalla montagna Hahnenkammrennen dove sulle piste Streif per l’ambito veloce, e Ganslern per l’ambito tecnico, vengono svolte le gare di Coppa del Mondo. Oggi andremo alla scoperta della prima: quando senti nominare la Streif, capisci immediatamente che per quanto concerne lo sci alpino, lo sport invernale, e lo sport in senso generale (Come una sorta di insiemi dove gli uni contengono gli altri e si completano reciprocamente come una incantevole unità di intenti fra il cielo e il mare), questo nome è assoluto sinonimo diretto di storia, di imprese memorabili ed indelebili, e di coraggio. Ci sono dei posti, all’interno del mondo dello sport, dove alcune cornici rappresentano l’esatta perfezione entro il quale poi si dipingerà un’opera che a prescindere sarà straordinaria: basti pensare a Montecarlo per la F1, all’Alpe d’Huéz per il ciclismo, a Wimbledon per il tennis, e proprio alla Streif per lo sci dove, quando vinci, hai quasi le stesse sensazioni degli allori forgiati dal sacro fuoco di Olimpia: pensate al cancelletto di partenza, dove gli atleti respirano non soltanto la tensione ma anche il peso della storia e del prestigio di questa pista praticamente unica al mondo: ci si lancia e si affronta subito la Mausefalle con il primo salto, poi è il turno della Steilhang, una doppia curva in contropendenza che anticipa il tratto centrale della pista, con il passo strettissimo del Brückenschuss cui segue la Steilhang dove l’atleta cerca la velocità massima e dove, probabilmente, si deciderà la prestazione; fase di ripido con l’Hausbergkante, che immette sul rettilineo finale dello Zielschuss. Per i grandi campioni forgiati dagli onori di questo autentico tempio dello sport, l’albo d’oro dice che il primatista assoluto in discesa libera con cinque trionfi più una in super-g è l’elvetico Didier Cuche, mentre il percorso inverso è stato posto in essere dal grande Hermann Maier, con cinque vittorie in super-g e una in discesa; ad ogni modo entrambi sono nella storia di Kitzbuhël in ambito veloce con uno score totale di sei. Mentre in discesa si corre, come detto, dal 1931, in super-g la storia è molto più recente visto che si è partiti dal 1995. Le gare sono esclusivamente maschili anche se dal 31 al 61 anche le donne hanno avuto la possibilità di gareggiare con Traudl Hecker, 10 volte campionessa austriaca, ha ottenuto due affermazioni (Record) nelle ultime 2 edizioni disputate. Anche l’Italia, e soprattutto nella storia recente, ha un grande lustro in questa pista: in discesa fu il grande Kristian Ghedina, il 24 gennaio del 1998, a bagnare l’appuntamento azzurro con la vittoria; nel 2013 e nel 2017 invece Dominik Paris fu l’eroe della Streif entrando nella storia come l’unico azzurro a vincere ben 2 volte la discesa qui in Coppa del Mondo; Peter Fill invece è stato l’unico italiano a vincere in entrambi i segmenti di gara alzando il trofeo nel 2015 in super-g (Primo italiano) e nel 2016 in discesa. La tavola l’abbiamo apparecchiata, e adesso non ci resta altro che sederci e goderci lo spettacolo offerto da questi autentici eroi alpini capaci di lanciarsi da 1.665 metri di altitudine anche a 145 km/h; l’appuntamento con la velocità a Kitzbuhël è previsto per domani alle 11:30 con il super-g, e sabato alla stessa ora con la discesa; ricordiamo altresì che le ragazze saranno impegnate a Garmisch-Partenkirchen sabato alle 10 con la discesa, e domenica alle 11.30 con il super-g. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/24/nel-tempio-della-velocita-e-della-gloria-respirando-laria-della-storia-semplicemente-streif/
  3. A breve il via alla stagione di Coppa del Mondo di Sci Velocità Valentina Greggio, fuoriclasse azzurra e campionessa in carica Tra i tanti sport invernali che hanno dato e danno continuamente lustro all’Italia grazie ai suoi fuoriclasse di livello assoluto, lo sci velocitàrecita una parte da leone. Discesa Libera è sempre ben lieta di parlare di esso con estremo entusiasmo ed un immenso piacere considerando, al di là dei risultati nostrani che han relegato la spedizione azzurra nell’élite dello sport in generale oramai da anni, la meravigliosa disciplina cui ci si riferisce dove abbondano tecnica e assoluta competizione e dove abbiamo sempre riscontrato le gentilezza e il garbo degli atleti che lo praticano. La stagione di Coppa del Mondo 2019 vedrà il suo start venerdì 8 febbraio a Idre Fjäll in terra svedese per la prima gara al femminile e al maschile di SP1; il giorno successivo, sabato 9 febbraio, si replicherà con la seconda gara stagionale sempre negli stessi format; successivamente si volerà a Salla in Finlandia il 12 e 13 febbraio, mentre nella patria dello ski speed, Vars in terra transalpina, si andrà il 3 e 4 aprile prima del gran finale a Grand Valira in Andorra il 12 e 13 aprile che chiuderanno il tutto. L’Italia parte da basi solidissime, anzi, le migliori possibili: sotto questo punto di vista possiamo basarci sempre sul meglio a disposizione soprattutto con Valentina Greggio tra le donne che riparte dall’ultima sfera di cristallo arpionato nel 2018 e vogliosa di andare all’assalto della quinta dall’alto della sua classe e con in tasca il record di velocità mondiale ottenuto anche il 26 marzo 2016 sulla pista Chabrières a Vars, in Francia, facendo fermare la fotocellula a 247,083 km/h. e con i fratelli Origone tra gli uomini: Simone, l’atleta più vincente in questa sede, ha dimostrato più forza di ogni infortunio e con la sua immensa forza, da detentore anch’esso, va a caccia dell’undicesima Coppa del Mondo inseguendo il record di velocità appartenente oggi a suo fratello Ivan, “il missile bianco”, ottenuto anche lui il 26 marzo 2016 al pari della Greggio a Chabrières con la misura di 254,9 km/h per quello che è stato un giorno storico per lo sport italiano in generale; a completare il team azzurro Emilio Giacomelli cui si aggiungono anche gli atleti della squadra junior Samuele Cappello e Bianca Bonetti. Le motivazioni non mancano anche perché la concorrenza è agguerrita, soprattutto in un anno come questo con la presenza dei Campionati del Mondo, ma la programmazione e gli sviluppi continui dei nostri ragazzi coniugati ad una dedizione unica in sede di allenamento ci fanno affrontare questa vigilia con estrema fiducia e positività anche per questo 2019. Mettiamoci comodi, perché lo spettacolo di questi coraggiosissimi ragazzi sta per iniziare con l’auspicio che le tinte azzurre, ancora una volta, possano fare da cornice alle loro meravigliose prestazioni. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/23/a-breve-il-via-alla-stagione-di-coppa-del-mondo-di-sci-velocita/
  4. Ho visto, tremo da stamani per la felicitá Non me lo aspettavo Inviato dal mio Samsung Note9 utilizzando Tapatalk
  5. “Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici, sono gli affascinanti giardinieri che rendono la nostra anima un fiore.” Marcel Proust, in un aforisma pazzesco, ha identificato una serie di sfaccettature fondamentali della vita un poco più di quattro righe: ha menzionato la felicità, il fascino, la bellezza, e anche la luce che ci circonda rendendo tutto più magico quando tutti questi fattori vanno a coniugarsi per comporre alla fine la sintesi più definita del sentirsi vivi. Senza filosofeggiare più di tanto in dubbio che questa serie di emozioni possa scaturire anche nella vita di un atleta quando riesce a trasferire in professione quello che é il proprio amore: di quello di Sofia Goggia nei confronti dello sci ne abbiamo parlato in tutti gli aspetti fondamentali, e conoscendo quanto sia viscerale è difficile anche solo provare ad immaginare quanto siano stati questi mesi duri lontani da quel bianco magico e dalle competizioni; spesso quando le cose belle finiscono, ci intristiamo pensando che queste volano via facilmente rapidamente rubandoci anche gran parte del tempo, ma alla fine anche gli aspetti brutti terminano e ci insegnano sempre che una nuova alba sorge sempre, ed è possibile osservarla anche meglio di prima perché la vediamo con gli occhi più forti, più resistenti, forgiati dalla sofferenza e dai problemi, che alla fine fortificano. E’ il principio non solo del tempo che scorre inesorabilmente ma anche della vita. In questi giorni la nostra atleta é in località Passo San Pellegrino per proseguire con gli allenamenti per poi spostarsi a Garmisch-Partenkirchen dove nel weekend riprenderá la Coppa del Mondo e dove la bella bergamasca parteciperá alla discesa di prova per testare il tutto. Ecco quindi il suo ritorno in pista dopo tanto tempo e dopo una sfortuna incredibile; ci vorrá del tempo naturalmente per riprendere la condizione e la confidenza con gli sci, ma questo é il primo mattoncino e la bella Sofia, dopo tanto tempo, si sta apprestando a metterlo; con calma e pazienza, con dedizione e serietà, la voglia di non fermarsi mai ha fatto anche questa volta la differenza e ha prevaricato sulla sfortuna. Qui c’é un posto dove in estate, al mattino, si può ammirare la tranquillità del mare proprio sorgere del sole carpendo una calma difficilmente riscontrabile altrove e dove chi vi scrive si rifugia spesso e volentieri, una specie di calma apparente, come una sorta di preludio un qualcosa direttamente più determinante che sfocia nell’esplosione di una energia unica data dell’incrocio della nostra stella con le acque; con Sofia trovo delle analogie: basti pensare a quell’attimo prima che si apra il cancelletto di partenza, a tutta quella calma e a quel silenzio, provate anche solo per un istante a chiudere gli occhi contando sino a 3 e tentate di simulare quel momento, a fare quel carico di emozioni… E poi? E poi via. Giú con la fame, la rabbia nella discesa, e quelle linee a tratti poetiche ed eleganti e a tratti forti ed energiche, che denotano l’essenza di questa ragazza volta ad inseguire neve dopo neve un nuovo sogno per cui valga la pena esistere. Tornando a Marcel Proust, Si parlava di felicità nel primo capoverso, e vedere quella che è stata la ragione scatenante di questo piccolo angolo di scrittura di mettere ai piedi con gli sci virgola e l’aspetto di gioia e dell’essere felice più ampio che si possa immaginare. Si riparte quindi da Garmisch, verso una nuova alba da vedere ma sempre dallo stesso punto di ammirazione, quello situato al tuo fianco pronti a sostenerti che sia primo o ultimo posto, perché la gioia nel rivederti con quegli sci anche in un semplice allenamento o test, semplicemente, non si puó quantificare figuriamoci classificare. Come diceva Ligabue qualche anno fa: “ora che ci sei, come io vorrei”, con quegli sci ai piedi e quel sorriso bello come quel mare su menzionato nel mese di agosto. Bentornata Sofi, in bocca al lupo. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/23/una-nuova-alba-sulle-nevi-piccola-grande-sofia/
  6. Il talento di Mrs. Lindsey Vonn Walt Disney disse una volta : “tu puoi disegnare, creare e costruire il posto più bello del mondo. Ma ci vogliono le persone per rendere il sogno realtà.” Quando pensiamo a Walt Disney, pensiamo a milioni di sogni che guardando centinaia di suoi film abbiamo tutti noi creduto più di una volta che si potessero tramutare in realtà; crescendo poi, osservando alcuni atleti che hanno lasciato indelebilmente il segno nel libro dello sport attraverso le loro gesta che gli han permesso di segnare il tempo ed entrare nella storia direttamente dalla porta principale travolti dagli onori del caso, abbiamo davvero pensato che proprio quei sogni visti in quelle proiezioni, spesso, erano reali: Lindsey Vonn è stata una che ha fatto nascere pensieri come questi in quanto sciando ci ha spiegato come la meraviglia potesse travalicare ogni confine. La bella Lindsey è stata brava a sfruttare al massimo tutto il suo talento arrivando a raggiungere le vette più alte del suo sport e di quello in generale, bypassando ogni tipo di sfortune di infortunio che ne han segnato la carriera, rialzandosi sempre più forte e e andando a centrare i suoi obiettivi. Sciare, disegnare, incantare, emozionare, dipingere: tanti verbi diversi tra loro ma uniti sotto il comune denominatore di questa infinita campionessa che li ha uniti spesso e volentieri sotto il prestigioso tempio della vittoria. Una donna meravigliosa ancor prima dell’atleta, sempre disponibile con tutti senza sottrarsi mai a qualsiasi sorriso con i suoi appassionati: a differenza di molte altre star celebri sulla faccia del mondo, lei, è stata la più umana tra gli extraterrestri sportivi, una perla rara in un mondo che va sempre di fretta e cade spesso nell’indifferenza; l’amore attuato nel suo sport e nei confronti di tutti coloro che gli hanno dimostrato affetto e una dedizione assoluta nel lavoro effettuato sino ai minimi dettagli convolato a nozze con il suo talento, sono state le armi più grandi di una campionessa senza tempo che è stata in grado di unire il mondo sotto un’unica grande bandiera, la sua, portando chiunque dalla sua parte perché è davvero impossibile non amarla. Anno dopo anno però è normale che il fisico ti presenti il conto dopo tanti stop, e forse adesso è arrivato il momento di fermarsi per dare un po’ sollievo a quelle ginocchia facendogli tirare il fiato e riposando; non sappiamo se quella di Cortina sia stata davvero l’ultima gara ufficiale per Lindsey Vonn abbracciata dalla nostra Sofia Goggia, un’altra perla rara in una mare immenso come quello dello sport, quello che è certo è che se addio dovrà essere questo verrà fatto con tutti gli onori possibili ed immaginabili dei questo mondo e non con la tristezza nel cuore, quegli onori che solo e soltanto una campionessa dell’elite più celebre nella sala dello Sport con la S maiuscola possa ottenere, salutando il mondo sportivo davvero come si deve davanti a tutti noi cui abbiamo assistito alle sue gesta avendo avuto il privilegio di ammirarla nel corso di quel tempo che lei stessa si è impegnata con magia a fermare. Già, questa volta, cercheremo noi di regalarle una emozione con la consapevolezza che non basterà per tutte le meraviglie che ci ha donato facendoci assistere, probabilmente, allo sci più bello che si sia mai visto. http://discesalibera.org/2019/01/22/il-talento-di-mrs-lindsey-vonn/
  7. Ottimo iniziare il girone di ritorno con una vittoria mettendo nel tabellino molti alcuni giocatori come Douglas soprattutto che ancora non avevano segnato considerando che, qui, più vittorie fai meno sono i metri che ti separano dai tuoi obiettivi; adesso da domenica sino a mercoledì ci saranno due partite cardine che diranno molto sul cammino di questa squadra sperando di recuperare pedine dall'infermeria. Testa bassa e pedalare che è ancora molto lunga. Fino alla fine.
  8. SERIE A TIM: JUVENTUS - CHIEVOVERONA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, lunedì 21/01/2019 - Ore 20:30 Qui le vostre pagelle
  9. SERIE A TIM: LAZIO - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" - Roma, domenica 27/01/2019 - Ore 20:30 Qui il preview del match ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  10. Stagione Agonistica 2018/19 Match di riferimento: Juventus ChievoVerona
  11. SALTO CON GLI SCI Stefan Kraft torna alla vittoria in Coppa del Mondo dopo un digiuno di quasi due anni, imponendosi sul trampolino HS134 di Zakopane davanti al norvegese Robert Johansson e al sorprendente nipponico Yukiya Sato al termine di una gara condizionata da condizioni meteo variabili che hanno penalizzato diversi big nella prima serie. Per Kraft si tratta della tredicesima vittoria in carriera nel circuito maggiore, che gli permette di guardare con grande fiducia al resto della stagione con il mirino puntato sui Mondiali di Seefeld. L’austriaco ha eseguito alla perfezione nella prima manche e si è portato in testa con un salto da 133 metri e 145.4 punti, precedendo in classifica un fantastico Sato (stessa misura di Kraft ma con un punto in meno) e il norvegese Halvor Granerud, autore di una prestazione molto solida con 131.5 metri e 143.2 punti. La prima serie ha però regalato diverse controprestazioni abbastanza clamorose dovute a condizioni di vento molto difficili, tra cui un Ryoyu Kobayashi relegato al 23° posto, il polacco Dawid Kubacki solo 16° ed il padrone di casa (nativo di Zakopane) Kamil Stoch addirittura escluso dalla seconda manche con il 36° punteggio. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/salto-con-gli-sci-coppa-del-mondo-zakopane-2019-stefan-kraft-torna-alla-vittoria-dopo-due-anni-kobayashi-buca-la-prima-serie-ed-e-7-delusione-stoch/
  12. Giusto così, si sono divorati L'IMPOSSIBILE. Capisco gli errori per la gioventù, ma sbagliare certe robe davanti al portiere è una roba che non ti propongono mango in U11 sinceramente. Siamo all'imbarazzo, spero che da domani sino a fine gennaio la squadra possa essere in un bell'80% rivoluzionata.
  13. SERIE A TIM: LAZIO - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" - Roma, domenica 27/01/2019 - Ore 20:30 Qui la cronaca del match
  14. SERIE A TIM: LAZIO - JUVENTUS STADIO "OLIMPICO" - Roma, domenica 27/01/2019 - Ore 20:30 Qui i vostri commenti post-partita
  15. Serie A Tim (1° giornata girone ritorno) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, sabato 21/01/2019 JUVENTUS - CHIEVOVERONA 3-0 Dopo il Bologna in Coppa Italia e il Milan nella Supercoppa di Gedda, mostrata al pubblico dell'Allianz Stadium prima della partita, la Juve fa il tris in questo avvio di 2019 e alla ripresa del campionato regola anche il Chievo. Due spunti, uno di Douglas Costa, l'altro di Dybala finalizzato da Emre Can, chiudono i conti già nel primo tempo e nella ripresa, dopo il rigore fallito da Ronaldo, Rugani mette il sigillo sul definitivo 3-0. DOUGLAS COSTA, CHE SAETTA! La partita è senza storia anche se è il Chievo a farsi vedere in avanti per primo con un diagonale di Meggiorini respinto da Perin e la Juve risponde con la discesa di Bernardeschi, schierato mezz'ala, e suo il traversone basso che attraversa tutta l'area di rigore Lo Stadium è una ghiacciaia, ma alcuni numeri raffinati di Douglas Costa scaldano l'ambiente. Si intuisce subito che il brasiliano sia in serata, visti gli scambi nello stretto con Dybala e Alex Sandro, e prima del quarto d'ora la sensazione viene confermata dalla poderosa discesa centrale, impreziosita da un doppio passo e dal sinistro scagliato da fuori area nell'angolino, per il vantaggio bianconero. EMRE CAN, PRIMA GIOIA IN BIANCONERO La gara prosegue al piccolo trotto e a un volenteroso Chievo, controllato senza fatica, la Juve risponde con i tentativi di Dybala, Ronaldo e Bernardeschi, intercettati da Sorrentino. Quando il primo tempo sembra ormai concludersi senza altri acuti, i bianconeri passano ancora: dopo un minuto e mezzo di possesso palla e 28 tocchi, Dybala si infila tra tre avversari al limite dell'area e serve un pallone delizioso a Emre Can, appostato sul dischetto del rigore. Il tedesco ha il tempo, la lucidità e la freddezza di piazzare con precisione millimetrica il destro che vale il suo primo gol in bianconero e il raddoppio prima dell'intervallo. SORRENTINO FERMA RONALDO DAL DISCHETTO In apertura di ripresa potrebbe anche arrivare il terzo gol, ma Sorrentino trova un riflesso prodigioso per respingere il colpo di testa ravvicinato di Alex Sandro, pescato nell'area piccola dal solito Douglas Costa. E sempre dal piede di Douglas Costa parte il sinistro dal limite che centra in pieno il braccio sinistro di Bani, staccato dal corpo a sufficienza perché il signor Piccinini indichi il dischetto. Della battuta si incarica Ronaldo, ma Sorrentino battezza l'angolo giusto e riesce a deviare in angolo il rigore del portoghese. RUGANI CHIUDE I CONTI Nonostante abbia fallito il colpo del ko, la Juve rimane in pieno controllo del match, ma pian piano, anche grazie ai cambi operati da Di Carlo, il Chievo alza il baricentro e dopo aver bloccato un debole colpo di testa di Meggiorini, Perin ha il suo da fare per respingere il destro di Rossettini dalla distanza. Ronaldo ha un'altra ghiotta occasione, ma non sfrutta a dovere l'invitante assist Di Emre Can, bravissimo a trovare il fondo e a liberarsi per il traversone. Allegri opera la prima sostituzione alla mezz'ora, richiamando Douglas Costa, inserendo Bentancur e avanzando il raggio d'azione di Bernardeschi che, dopo aver cercato l'angolino dal limite trovando ancora la risposta di Sorrentino, pennella la punizione che Rugani incorna in rete. La partita, già ampiamente indirizzata, ora è definitivamente chiusa e il 3-0 certifica una supremazia mai in discussione, premiata con il nuovo allungo in classifica dei bianconeri, ancora a + 9 sul Napoli. JUVENTUS-CHIEVO 3-0 RETI: Douglas Costa 14' pt, Emre Can 45' pt, Rugani 39' st JUVENTUS Perin; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Alex Sandro (44' st Kean); Bernardeschi (41' st Spinazzola), Emre Can, Matuidi; Douglas Costa (30' st Bentancur), Dybala, Ronaldo, A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Cancelo, Bonucci, Khedira Allenatore: Allegri CHIEVO Sorrentino; Depaoli (21' st Jaroszynski), Bani, Rossettini,Tomovic, Kiyine ; Hetemaj (16' st Vignato), Radovanovic; Giaccherini; Meggiorini, Pellissier (20' pt Stepinski) A disposizione: Semper, Caprile, Burruchaga, Tanasijevic, Cesar, Leris, Rigoni, Grubac, Djordjevic Allenatore: Di Carlo ARBITRO: Piccinini ASSISTENTI: Di Vuolo, Rocca QUARTO UFFICIALE: Pezzuto VAR: Calvarese, Posado AMMONITI: 35' st De Sciglio, 38' st Kiyine https://www.juventus.com/it/news/news/2019/jchievo_commento_partita.php
  16. 16 - RUHPOLDING (RL - F) /// Winner: Franziska PREUSS (GER) La tedesca Preuss vince in volata beffando la norvegese Tandrevold per 2 decimi. Terza Fialkova, poi Oeberg, Haecki, Kryuko, Persson, Olsbu, Bescond e Brorsson. 11ma Vittozzi, 14ma Kuzmina, 19ma Wierer. Le azzurre sono calate nell’ultimo giro. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/live-biathlon-mass-start-femminile-ruhpolding-2019-in-diretta-gara-chiave-per-dorothea-wierer-e-lisa-vittozzi-per-la-classifica/
  17. BIATHLON La tedesca Preuss vince in volata beffando la norvegese Tandrevold per 2 decimi. Terza Fialkova, poi Oeberg, Haecki, Kryuko, Persson, Olsbu, Bescond e Brorsson. 11ma Vittozzi, 14ma Kuzmina, 19ma Wierer. Le azzurre sono calate nell’ultimo giro. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/live-biathlon-mass-start-femminile-ruhpolding-2019-in-diretta-gara-chiave-per-dorothea-wierer-e-lisa-vittozzi-per-la-classifica/
  18. 13 - CHAUX-NEUVE (IN LH HS118 / 15km) /// Winner: Mario SEIDL (AUT) L’austriaco Mario Seidl vince il Nordic Combined Triple di Chaux-Neuve (Francia), valido per la Coppa del Mondo di combinata nordica. Il 26enne salisburghese ha ribaltato la situazione nella terza ed ultima Gundersen di questo evento, riuscendo a balzare al comando della classifica grazie a due salti perfetti dal trampolino e poi ha gestito il proprio vantaggio in modo impeccabile nel segmento di fondo conclusivo di 15 km. Per Seidl si tratta della seconda vittoria in carriera in Coppa del Mondo dopo quella ottenuta nell’opening stagionale di Ruka. Gli altri due gradini del podio sono occupati dal tedesco Fabian Riessle, secondo a 25”, e dall’altro austriaco Franz-Josef Rehrl, terzo a 33”. Riessle ha fatto valere la sua qualità sugli sci stretti, riuscendo a guadagnare due posizioni e a superare proprio Rehrl, che dopo aver vinto le prime due prove, ha visto sfumare all’ultimo il sogno della vittoria finale. Quarta posizione, a 1’01”, per il norvegese Joergen Graabak, che batte in volata il connazionale Jarl Magnus Riiber. Il leader della classifica generale coglie quindi solamente un quinto posto in questo Triple e vede avvicinarsi nella graduatoria Seidl, distante ora 189 punti, ma riesce comunque a guadagnare sugli altri rivali diretti, ovvero il giapponese Akito Watabe, settimo a 1’05”, e il tedesco Johannes Rydzek, dodicesimo a 2’03”. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-chaux-neuve-2019-mario-seidl-vince-il-triple-davanti-a-riessle-e-rehrl-samuel-costa-chiude-21/
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