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  1. A parametro zero sarebbe un GRANDISSIMO colpo. Giocatore intelligente e col vizio anche del gol. Dico magari.
  2. TIM CUP: BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, sabato 12/01/2019 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  3. TIM CUP: BOLOGNA - JUVENTUS STADIO "R. DALL'ARA" - Bologna, sabato 12/01/2019 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  4. Serie A Tim (19° giornata girone andata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, sabato 29/12/2018 JUVENTUS - SAMPDORIA 2-1 101 punti nell'anno solare, 100 gol segnati, 42 vittorie su 52 gare per non parlare del settimo scudetto consecutivo e della quarta Coppa Italia in fila: il 2018 della Juve è stato troppo straordinario per non chiudersi con una vittoria. Quella sulla Samp, arrivata grazie alla doppietta di Ronaldo, non è semplice da ottenere e vede il Var protagonista in tre episodi chiave, ma rende giustizia a una supremazia netta, che i bianconeri esercitano fin dall'inizio della gara. SUBITO SIUUU! Apertura pazzesca di Dybala, controllo al limite di Ronaldo che evita l'intervento di Sala, destro a giro, pallone che rimbalza davanti ad Audero e si infila nell'angolino: il cronometro non segna ancora due minuti e la Juve è già sopra di un gol. La partenza a razzo dei bianconeri non cambia i piani della Samp, che porta il pressing altissimo, per cercare di fermare sul nascere la manovra della squadra di Allegri, ma l'operazione non riesce praticamente mai, grazie alla qualità del palleggio dei padroni di casa. Ronaldo è inarrestabile quando parte dalla sinistra e scodella in area palloni a ripetizione e Pjanic e Alex Sandro provano a farle fruttare con due conclusioni dal limite senza esito. QUAGLIARELLA DAL DISCHETTO La Sampdoria prova a farsi vedere con i tiri di Praet e Quagliarella, ma Perin, in campo all'ultimo a causa di un leggero affaticamento muscolare accusato durante il riscaldamento da Szczesny, non deve neanche intervenire. Del resto davanti ha un ottimo Rugani e un Chiellini semplicemente mostruoso: il capitano non solo blocca ogni iniziativa avversaria, ma trova anche le energie per una cavalcata sulla sinistra e per un assist prezioso per Dybala, che mette il sinistro in corsa a lato di poco. L'unico appunto che si può muovere alla Juve è non riuscire a concretizzare la supremazia, anche perché in questi casi un episodio sfavorevole può risultare decisivo: e infatti alla mezz'ora, su un traversone dalla bandierina, Emre Can tocca con il braccio e, dopo aver consultato il Var, il signor Valeri concede il rigore che Quagliarella trasforma. ANCORA CR7! Dopo il pareggio doriano la gara cambia per qualche minuto, perché la manovra bianconera è meno fluida e precisa, mentre gli ospiti acquistano fiducia. Non appena la Juve ritrova la lucidità necessaria però fioccano ancora le occasioni: Dybala impegna Audero con una ventola dal limite, Mandzukic non arriva per un soffio a deviare l'invito di Ronaldo e Chiellini sfiora il palo deviando di testa la punizione di Pjanic. Anche la ripresa è vivace e dopo il diagonale di Quagliarella intercettato da Perin e arriva la sventola di Matuidi messa in angolo da Audero. Gli spazi sono ridotti e allora Ronaldo prova a inventare l'eurogol con un siluro da venticinque metri che centra in pieno l'incrocio ed è sfortunato anche quando arriva a incornare il cross di Matuidi e trova la deviazione di Colley. Quando però al 18', sugli sviluppi di un angolo, Ferrari tocca con un braccio e il signor Valeri indica il dischetto, confermando la decisione anche dopo aver consultato il Var, CR7 può rifarsi, spedendo il rigore alle spalle di Audero il 100° gol bianconero del 2018. FINALE COL BRIVIDO Allegri richiama Mandzukic e inserisce Bernardeschi, portando Ronaldo al centro dell'attacco. La Juve cerca di chiudere la partita con Dybala, che calcia a lato lo spiovente di Alex Sandro. Tra i doriani Quagliarella è sempre l'uomo più pericoloso e dopo un destro dal limite alto, prova a deviare in spaccata il cross di Praet, ma non centra la porta. I bianconeri insistono e Ronaldo ci prova ancora dal limite, trovando Audero piazzato, quindi Allegri manda in campo Douglas Costa al posto di Matuidi, passando al 4-4-2. La gara sembra ormai decisa, perché per quanto la Samp provi a spingere, appare stanca, mentre la Juve è in controllo del match. Come nel primo tempo però, un solo episodio potrebbe risultare decisivo, perché in pieno recupero Perin sbaglia un rinvio, Defrel tocca per Saponara che spedisce sotto l'incrocio, ma anche il questo caso interviene il Var: la posizione dell'attaccante è irregolare e Valeri annulla. Termina 2-1 e la Juve chiude l'anno con un sospiro di sollievo e, soprattuto, con 53 punti in classifica... JUVENTUS-SAMPDORIA 2-1 RETI: Ronaldo 2' pt, Quagliarella rig. 33' pt, Ronaldo rig. 20' st, JUVENTUS Perin; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi (37' st Douglas Costa); Dybala, Mandzukic (24' st Bernardeschi), Ronaldo A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Bonucci, Benatia, Spinazzola, Khedira, Kean Allenatore: Allegri SAMPDORIA Audero; Sala, Ferrari, Colley, Murru; Praet, Ekdal (37' st Jankto), Linetty; Ramirez (27' st Saponara); Caprari (22' st Defrel), Quagliarella A disposizione: Rafael, Belec, Tonelli, Leverbe, Rolando, Regini, Junior, Vieira, Kownacki Allenatore: Giampaolo ARBITRO: Valeri ASSISTENTI: Valeriani, Vivenzi QUARTO UFFICIALE: Marinelli VAR: Maresca, Del Giovane AMMONITI: 36' pt Matuidi, 37' pt Ferrari, 26' st Rugani, Saponara 48' st http://www.juventus.com/it/news/news/2018/jsamp-match-report-commento.php
  5. 15 - BORMIO (DH - M) /// Winner: Dominik PARIS (ITA) A Bormio sulla mitica pista Stelvio è grandissima Italia con un uno due pazzesco che si tracuce con la vittoria di uno strepitoso Dominik Paris davanti a Christof Innerhofer nella prova di discesa libera di Coppa del Mondo 2018/19. Per l’atleta azzurro si tratta della terza Vittoria qui a Bormio dopo una prestazione assolutamente encomiabile che ha sviluppato una progressione incredibile andando a battere di 36 centesimi il collega altoatesino che già di suo aveva posto in essere una performance notevolissima dando subito la sensazione di aver costruito una gran gara punto al terzo posto si piazza Beat Feuz per la Svizzera con un distacco di 52 centesimi; quarto posto per un ottimo Bennett a 67 centesimi, che va a precedere i due favoriti austriaci Kriechmayr e Mayer rispettivamente quinto e sesto. Continua su: http://discesalibera.org/2018/12/28/sci-alpino-a-bormio-brilla-il-tricolore-con-paris-ed-innerhofer/
  6. Sci Alpino: a Bormio brilla il tricolore con Paris ed Innerhofer A Bormio sulla mitica pista Stelvio è grandissima Italia con un uno due pazzesco che si tracuce con la vittoria di uno strepitoso Dominik Parisdavanti a Christof Innerhofer nella prova di discesa libera di Coppa del Mondo 2018/19. Per l’atleta azzurro si tratta della terza Vittoria qui a Bormio dopo una prestazione assolutamente encomiabile che ha sviluppato una progressione incredibile andando a battere di 36 centesimi il collega altoatesino che già di suo aveva posto in essere una performance notevolissima dando subito la sensazione di aver costruito una gran gara punto al terzo posto si piazza Beat Feuz per la Svizzera con un distacco di 52 centesimi; quarto posto per un ottimo Bennett a 67 centesimi, che va a precedere i due favoriti austriaci Kriechmayr e Mayer rispettivamente quinto e sesto. Tutto in i grandi discesisti con Kilde ottavo, Franz undicesimo al pari con Svindal, e Jansrud addirittura fuori messi duramente alla prova da una pista difficile ma preparata in condizioni perfette a sostegno del fatto che legare ospitate sul terreno nostrano sono sempre tra le migliori al mondo anche e soprattutto grazie alla cura dei dettagli inseriti dagli addetti ai lavori per garantire al meglio uno spettacolo degno della Coppa del mondo, come quello odierno. http://discesalibera.org/2018/12/28/sci-alpino-a-bormio-brilla-il-tricolore-con-paris-ed-innerhofer/
  7. A Bergamo, con Dybala versione ectoplasma pure da punta, anche NO.
  8. SERIE A TIM: ATALANTA - JUVENTUS STADIO "ATLETI AZZURRI D'ITALIA" - Bergamo, mercoledì 26/12/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  9. Complimenti ad Allegri per aver lasciato Ronaldo in panchina. Grande risultato, che schifo A fine anno aria
  10. SERIE A TIM: JUVENTUS - SAMPDORIA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 29/12/2018 - Ore 12:30 Qui il preview del match ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  11. Stagione Agonistica 2018/19 Match di riferimento: Atalanta - Juventus
  12. 9 - NOVÉ MESTO na MORAVE (MS - F) /// Winner: Anastasia KUZMINÁ (UKR) Il successo odierno è andato alla slovacca Anastasija Kuzmina (18/20), troppo superiore alle avversarie sugli sci stretti. La Slovacchia ha completato una doppietta storica con la seconda piazza della sempre più incisiva Paulina Fialkova (18/20), mentre il podio è stato completato dalla francese Anais Chevalier (17/20). Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-e-quarta-nella-mass-start-di-nove-mesto-con-un-calo-nel-finale-trionfa-kuzmina/
  13. 9 - NOVÉ MESTO na MORAVE (MS - M) /// Winner: Johannes Thignes BØ (NOR) Johannes Boe è il nuovo dittatore del biathlon. Il norvegese domina la mass start 15 km di Nove Mesto (Repubblica Ceca) con una superiorità disarmante e festeggia un tris di vittorie in questo fine settimana dopo quelle nella sprint e nell’inseguimento. Salgono a sette le affermazioni stagionali per il classe 1993, 28 complessive in Coppa del Mondo in carriera. Boe si è imposto con un vantaggio di 46″5 sul francese Quentin Fillon Maillet (18/20), ma sarebbe potuto essere anche superiore al minuto se il leader della classifica non avesse visibilmente rallentato negli ultimi 1500 metri. Il podio è stato completato dal russo Evgenij Garanichev (+54″1), abile a sfruttare il 100% al poligono che ha compensato un passo sugli sci non irresistibile. Quarta piazza per il tedesco Arnd Peiffer, quinto il norvegese Erlend Bjoentegaard. Solo nono il francese Martin Fourcade, staccato di 1’28” con tre bersagli mancati: proseguono gli alti e bassi del fuoriclasse transalpino in un avvio di stagione che lo vede sempre più lontano nella generale da Boe. 18° l’azzurro Lukas Hofer che paga la scarsa precisione al poligono con un modesto 14/20. Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-e-quarta-nella-mass-start-di-nove-mesto-con-un-calo-nel-finale-trionfa-kuzmina/
  14. 6 - RAMSAU am DACHTSTEIN (MS NH HS98 / 10km) /// Winner: Joergen GRAABAK (NOR) È ancora una volta la Norvegia ad esultare nella Coppa del Mondo di combinata nordica. Si è chiusa la tappa di Ramsau, l’ultima del 2018, con il trionfo del campione olimpico di Sochi Joergen Graabak: una gara molto equilibrata ed entusiasmante quella odierna che ha visto il 27enne battere allo sprint tutto l’agguerrito squadrone tedesco. Giornata odierna resa molto incerta dalla deludente prestazione (non aiutata dai problemi relativi al trampolino) per quanto riguarda il favoritissimo Jarl Magnus Riiber: dopo il poker di vittorie lo scandinavo si è dovuto arrendere ad un salto da dimenticare (non ha neanche preso parte alla gara di fondo). Gruppetto di dieci atleti dunque al comando sugli sci stretti, con i teutonici a farla da padrone: la beffa però è arrivata sul finale dove Graabak con la sua meravigliosa volata è riuscito a saltare negli ultimi 50 metri Johannes Rydzek e Fabian Riessle. Nella top-5 anche il giapponese Akito Watabe e l’altro tedesco Vinzenz Geiger. https://www.oasport.it/2018/12/combinata-nordica-coppa-del-mondo-ramsau-2018-joergen-graabak-trionfa-in-volata-eccellente-decimo-alessandro-pittin3/
  15. È ancora una volta la Norvegia ad esultare nella Coppa del Mondo di combinata nordica. Si è chiusa la tappa di Ramsau, l’ultima del 2018, con il trionfo del campione olimpico di Sochi Joergen Graabak: una gara molto equilibrata ed entusiasmante quella odierna che ha visto il 27enne battere allo sprint tutto l’agguerrito squadrone tedesco. Giornata odierna resa molto incerta dalla deludente prestazione (non aiutata dai problemi relativi al trampolino) per quanto riguarda il favoritissimo Jarl Magnus Riiber: dopo il poker di vittorie lo scandinavo si è dovuto arrendere ad un salto da dimenticare (non ha neanche preso parte alla gara di fondo). Gruppetto di dieci atleti dunque al comando sugli sci stretti, con i teutonici a farla da padrone: la beffa però è arrivata sul finale dove Graabak con la sua meravigliosa volata è riuscito a saltare negli ultimi 50 metri Johannes Rydzek e Fabian Riessle. Nella top-5 anche il giapponese Akito Watabe e l’altro tedesco Vinzenz Geiger. https://www.oasport.it/2018/12/combinata-nordica-coppa-del-mondo-ramsau-2018-joergen-graabak-trionfa-in-volata-eccellente-decimo-alessandro-pittin3/
  16. Johannes Boe è il nuovo dittatore del biathlon. Il norvegese domina la mass start 15 km di Nove Mesto (Repubblica Ceca) con una superiorità disarmante e festeggia un tris di vittorie in questo fine settimana dopo quelle nella sprint e nell’inseguimento. Salgono a sette le affermazioni stagionali per il classe 1993, 28 complessive in Coppa del Mondo in carriera. Boe si è imposto con un vantaggio di 46″5 sul francese Quentin Fillon Maillet (18/20), ma sarebbe potuto essere anche superiore al minuto se il leader della classifica non avesse visibilmente rallentato negli ultimi 1500 metri. Il podio è stato completato dal russo Evgenij Garanichev (+54″1), abile a sfruttare il 100% al poligono che ha compensato un passo sugli sci non irresistibile. Quarta piazza per il tedesco Arnd Peiffer, quinto il norvegese Erlend Bjoentegaard. Solo nono il francese Martin Fourcade, staccato di 1’28” con tre bersagli mancati: proseguono gli alti e bassi del fuoriclasse transalpino in un avvio di stagione che lo vede sempre più lontano nella generale da Boe. 18° l’azzurro Lukas Hofer che paga la scarsa precisione al poligono con un modesto 14/20. Al primo poligono a terra non sbagliano i fratelli Boe e l’austriaco Eder, il più rapido a coprire i bersagli, mentre arrivano due errori sia per Martin Fourcade sia per Lukas Hofer. Johannes Boe fiuta l’occasione e inizia subito a tirare a testa bassa, portandosi dietro il fratello, mentre Eder resta agganciato con i denti ai due norvegesi per qualche centinaia di metri, prima di staccarsi inesorabilmente. I norvegesi si mantengono su una percentuale del 100% anche dopo il secondo poligono a terra e restano saldamente in testa. Anche Hofer non sbaglia e risale fino alla 14ma posizione. Si forma un quartetto all’inseguimento della coppia di testa composto dal tedesco Doll, dal francese Fillon Maillet, dal norvegese Bjoentegaard e dallo svedese Nelin, staccati 16 secondi dalla testa. Il terzo poligono, il primo in piedi, si rivela quello decisivo in chiave vittoria. Johannes Boe, sparando con un range time impressionante, fa 5/5, mentre il fratello maggiore ne manca due. Il norvegese si ritrova così a poter amministrare ben 36 secondi sul russo Garanichev. Il norvegese, con un margine di assoluta sicurezza, non sbaglia neppure all’ultimo poligono e con un devastante 20/20, di fatto, demolisce la concorrenza. Fillon Maillet va a scavalcare Garanichev nell’ultimo giro e festeggia un importante seconda piazza proprio davanti al russo. In classifica generale Johannes Boe è in fuga con 428 punti, secondo è il russo Alexander Loginov a 312. Fourcade è quinto a 263. https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-johannes-boe-nuovo-dittatore-dominio-nella-mass-start-di-nove-mesto-lontano-martin-fourcade/
  17. Non arriva l’ultimo regalo prima di Natale da parte di Dorothea Wierer: l’azzurra coglie comunque un quarto posto di grandissima sostanza nella mass start di Nove Mesto (Repubblica Ceca) che le consente di rimanere saldamente al comando della Coppa del Mondo generale di biathlon. La gara con partenza di massa appare oggettivamente quella che meno si addice alla portacolori del Bel Paese. Oggi, peraltro, la 28enne altoatesina non è apparsa brillantissima sugli sci, complici anche dei materiali non eccezionali. Pur nella sua giornata peggiore dall’inizio della stagione, tuttavia, l’italiana è stata capace di sparare con il 95%, portando a casa punti preziosissimi per la graduatoria complessiva. Wierer sinora ha colto 5 podi in 8 gare e non mai andata oltre una nona posizione: numeri eclatanti e impreziositi da una qualità al poligono che, se mantenuta anche nei mesi di gennaio e febbraio, potrebbe realmente spalancare le porte di un sogno. Il successo odierno è andato alla slovacca Anastasija Kuzmina (18/20), troppo superiore alle avversarie sugli sci stretti. La Slovacchia ha completato una doppietta storica con la seconda piazza della sempre più incisiva Paulina Fialkova (18/20), mentre il podio è stato completato dalla francese Anais Chevalier (17/20). https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-e-quarta-nella-mass-start-di-nove-mesto-con-un-calo-nel-finale-trionfa-kuzmina/
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