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  1. SERIE A TIM: JUVENTUS - SAMPDORIA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 29/12/2018 - Ore 12:30 Qui la cronaca del match
  2. SERIE A TIM: JUVENTUS - SAMPDORIA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 29/12/2018 - Ore 12:30 Qui i vostri commenti post-partita
  3. Serie A Tim (18° giornata girone andata) STADIO "ATLETI AZZURRI D'ITALIA"- Bergamo, mercoledì 26/12/2018 ATALANTA - JUVENTUS 2-2 Il primo Boxing Day italiano non sorride alla Juventus, costretta al suo secondo pareggio stagionale dall'Atalanta. Il 2-2 finale però può quasi essere accolto con favore per come si era messa la partita, vista l'espulsione di Bentancur e la doppietta di Zapata che aveva ribaltato l'iniziale vantaggio bianconero. La squadra di Allegri chiude comunque il 2018 senza sconfitte in trasferta, anche se forse, con maggiore lucidità, avrebbe potuto ottenere di più all'Atleti Azzurri d'Italia. AUTORETE E GOL, FA TUTTO L'ATALANTA Le cose si mettono subito bene perché ,nonostante Ronaldo sia in panchina per la prima volta in stagione,la Juve passa dopo neanche due minuti di gioco, con il traversone di Alex Sandro e la maldestra deviazione di Djimsiti nella propria porta. Dopo altri tre giri di orologio la partita potrebbe essere già chiusa, se il destro di Bentancur, deviato da Berisha, non si stampasse sulla traversa. Arrivano al tiro anche Dybala e Douglas Costa, sbagliando la mira, quindi Chiellini incorna a lato il cross di Dybala, ma intanto i padroni di casa crescono e Zapata fa valere il fisico contro Bonucci, liberandosi per il tiro e sparando nell'angolino il sinistro che vale il pareggio. È una partita aperta e combattuta: l'Atalanta non è solo organizzata, ma ha anche qualità e freschezza, mentre la Juve sbaglia qualche giocata di troppo e così, nonostante il ritmo sia più che pimpante, i portieri stanno a guardare. ROSSO A BENTANCUR, RADDOPPIA ZAPATA Cambia ben poco nella ripresa, almeno fino all'8', quando Bentancur, già ammonito nel primo tempo, commette un fallo ingenuo su Castagne a ridosso dell'area bergamasca, rimediando il secondo giallo e lasciando i compagni in dieci. La superiorità numerica dà coraggio all'Atalanta che arriva subito a impegnare Szczesny con Castagne e a batterlo ancora con Zapata, che spedisce in rete da due passi il corner di Gomez. RONALDO ENTRA E PAREGGIA Allegri interviene richiamando Douglas Costa e Khedira e mandando in campo Pjanic e Ronaldo, ma c'è poco movimento senza palla e troppa frenesia nella manovra. Quando ritrovano lucidità però i bianconeri riescono ad annullare l'inferiorità numerica e anche se rischiano quando Gosens arriva al tiro da buona posizione, l'insistenza con cui cercano il pareggio viene premiata dalla deviazione sotto porta di Ronaldo, che corregge in rete lo stacco di Chiellini. Arriverebbe anche il gol risolutivo di Bonucci in pieno recupero, ma sul colpo di testa di Alex Sandro la posizione del difensore è irregolare e Banti annulla. Finisce 1-1 ed è un risultato corretto per quanto visto in campo, ma probabilmente con maggior attenzione, e senza regalare un uomo in più agli avversari, per la Juve sarebbe potuta andare diversamente. ATALANTA-JUVENTUS 2-2 RETI: Djimsiti aut. 2' pt, Zapata 24' pt e 10' st, Ronaldo 33' st ATALANTA Berisha; Mancini, Djimsiti, Masiello (40' st Barrow); Hateboer, Pasalic (22' st Gosens), Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic (32' st Pessina), Zapata A disposizione: Gollini, Rossi, Valzania, Del Prato, Okoli, Peli, Reca, Kulusevski, Tumminello Allenatore: Gasperini JUVENTUS Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Chiellini Alex Sandro; Bentancur, Emre Can, Khedira (20' st Ronaldo); Dybala, Mandzukic, Douglas Costa (12' st Pjanic) A disposizione: Perin, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Spinazzola, Kastanos Allenatore: Allegri ARBITRO: Banti ASSISTENTI: Carbone, Ranghetti QUARTO UFFICIALE: Aureliano VAR: Calvarese, Vuoto AMMONITI: 18' pt Bentancur, 29' pt Zapata, 32' pt Mancini, 38' pt Chiellini, 8' st Bentancur, 15' st Hateboer, 18' st Mandzukic, 45' st Freuler ESPULSI: 8' st Bentancur http://www.juventus.com/it/news/news/2018/atalanta-juventus-match.php
  4. L’importanza di essere sé stessi. Raccontando le gesta di Giuliano Razzoli “Credete in voi stessi.” Nella vita di una persona al di là della professione che faccia, che sia un’atleta oppure un qualsiasi altro mestierante, ci sono dei momenti in cui l’altalena delle emozioni varia a seconda dei periodi come una bilancia pendendo dalla fase del sorriso a quella magari dello sconforto, e viceversa. Se andiamo a ritroso nel tempo in un periodo poco più superiore a 8 primavere orsono, ritroviamo lo sguardo di un ragazzo di 25 anni, nativo di un piccolo paese nei pressi di Reggio Emilia, precisamente Castelnovo né Monti, dagli occhi di un azzurro così intenso tali da ricordare un magico mare ad agosto in Sicilia dove decide di rispecchiarsi il sole nella più definita delle meraviglie; occhi piuttosto tranquilli e mansueti prima, capaci però poi di accendersi andando ad elettrizzare tutto lo stivale e gran parte del mondo appassionato dello sci alpino, sprigionando tutta la loro determinazione e la voglia di tramutare in realtà i propri sogni in un gesto tecnico traducibile nella presa una immensa medaglia olimpica nello slalom speciale in quel di Vancouver precedendo atleti del calibro di Ivica Kostelic e André Myhrer che si dovranno accontentare dei gradini più bassi del podio.Una realtà incredibile, una pagina dello sci indelebile 22 anni dopo un certo Alberto Tomba nella stessa specialità a Calgary nel 1988. C’è un detto che dice che “se vuoi andare forte vai da solo, ma se vuoi andare da qualche parte vacci in compagnia”; Giuliano ha preso alla lettera questo detto lasciandosi trasportare sempre dalla sua forza nei momenti che contavano, lavorando duro e sodo senza abbattersi mai nemmeno quando i risultati non arrivavano più, circondandosi delle persone che sempre hanno creduto in lui non permettendo a nessuno, ti farlo desistere dai propri sogni, dai propri desideri, dalla propria voglia di trasformare il tutto in una nuova realtà. Ieri non è frutto di un miracolo quel quinto posto, ma soltanto di duro lavoro, di intensità, di emozioni, di amore e passione per uno sport che soltanto chi pratica ad alti livelli, a livelli olimpici quale il suo è, può comprendere. E poi? E poi tanti infortuni, tanta fatica a riprendere quel livello raggiunto oltre oceano in quel freddo inverno statunitense dove lui ha contribuito con le sue gesta a rendere maggiormente più caldo… Tante critiche da parte di chi magari parla a sproposito, tanti momenti difficili che solo i Campioni con la C maiuscola sanno affrontare e uscire. Come lui: basta crederci e lavorare, sacrificarsi e non mollare. E non è un voler fare rime o frasi ad affetti per riempire semplici paragrafi di un blog, ma la certezza più assoluta di voler ancora dire la propria, di voler esserci, di possedere la certezza ancora di sapere emozionare. E poi? E poi finisce che il lavoro alla fine paga. E che lo sport ancora è in grado di emozionarti con la tua magia che si mescola ai tuoi mezzi, e capita che avviene alla soglia dei 34 anni appena raggiunti davanti addirittura ad una splendida pista di casa, come quella di Madonna di Campiglio, col pettorale 69, con lo slalom che ami, con la quinta posizione dopo una serie innumerevole di bocconi amari mandati giù, con quegli occhi azzurri che si bagnano col sapore della vita e delle emozioni facendoci riscoprire la stessa luce di Vancouver. Credete sempre in voi stessi. Queste le parole di Giuliano ieri, tornato Razzo, nella pista e nella gioia del gesto sportivo. Per sé stesso e per chi non lo ha mai dimenticato. Grazie per averci creduto ancora, grazie per essere l’esempio nello sport e anche nella vita del non arrendersi mai, andando alla ricerca dei propri sogni mantenendo sempre accesa, la luce nel proprio animo rispecchiabile all’interno del proprio sguardo. Semplicemente, Giuliano Razzoli. http://discesalibera.org/2018/12/23/limportanza-di-essere-se-stessi-raccontando-le-gesta-di-giuliano-razzoli/
  5. 8 - NOVÉ MESTO na MORAVE (PU - F) /// Winner: Marte OLSBU RØISELAND (NOR) Prosegue la stagione magica di Dorothea Wierer che, a pochi giorni dalle festività natalizie, sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi. Nell’inseguimento femminile di Nove Mesto (Repubblica Ceca) l’azzurra ha colto un secondo posto fondamentale, che le consente di allungare sensibilmente in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo. Peccato per la vittoria sfumata in volata e per soli due decimi: a precedere l’azzurra è stata la norvegese Marte Olsbu Roeiselan, già prima nella sprint di ieri. Terza la svedese Hanna Oeberg, al primo podio nel circuito maggiore dopo aver vinto le Olimpiadi di PyeongChang 2018 nell’individuale. Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-incanta-ancora-seconda-in-volata-nellinseguimento-a-nove-mesto-allunga-nella-generale2/
  6. Prosegue la stagione magica di Dorothea Wierer che, a pochi giorni dalle festività natalizie, sembra non avere alcuna intenzione di fermarsi. Nell’inseguimento femminile di Nove Mesto (Repubblica Ceca) l’azzurra ha colto un secondo posto fondamentale, che le consente di allungare sensibilmente in vetta alla classifica generale di Coppa del Mondo. Peccato per la vittoria sfumata in volata e per soli due decimi: a precedere l’azzurra è stata la norvegese Marte Olsbu Roeiselan, già prima nella sprint di ieri. Terza la svedese Hanna Oeberg, al primo podio nel circuito maggiore dopo aver vinto le Olimpiadi di PyeongChang 2018 nell’individuale. Ottima quarta posizione per Lisa Vittozzi, di nuovo ad un passo dalla top3 dopo il passo falso della sprint: con 19/20 al poligono la sappadina si è presa il lusso di precedere in volata la tedesca Laura Dahlmeier, concludendo a 53″9 dalla vetta. Giornata negativa per le grandi rivali di Dorothea Wierer nella graduatoria complessiva: la slovacca Paulina Fialkova, per la prima volta fallosa al tiro, è giunta 17ma a 2’16” con un modesto 14/20; solo qualche punticino per la finlandese Kaisa Makarainen, 36ma (14/20). https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-incanta-ancora-seconda-in-volata-nellinseguimento-a-nove-mesto-allunga-nella-generale2/
  7. 14 - CORTINA D'AMPEZZO (SL - M) /// Winner: Daniel YULE (SUI) Succede di tutto nella seconda manche dello slalom di Madonna di Campiglio. Sulla 3-Tre inforcano alla terza porta sia l’austriaco Marcel Hirscher sia il norvegese Henrik Kristoffersen, rispettivamente primo e secondo a metà gara: un film già visto alle ultime Olimpiadi di PyeongChang 2018. Strada spianata, dunque, per lo svizzero Daniel Yule: l’elvetico si esalta sul ripido muro del Canalone Miramonti e conquista la prima vittoria della carriera a quasi 26 anni, precedendo gli austriaci Marco Schwarz e Michael Matt di 34 e 50 centesimi. Un epilogo davvero inaspettato, con una classifica completamente stravolta dopo la prima manche. Il successo n.64 in carriera era davvero ad un passo per Hirscher, che doveva gestire 66 centesimi su Yule ed aveva visto poco prima uscire Kristoffersen. L’austriaco ha comunque concluso la prova al 26° posto e con 18 secondi di ritardo. Il sette volte vincitore della sfera di cristallo non usciva in slalom dal 14 febbraio 2016, quando a Yuzawa Naeba (Giappone) non portò a termine la gara. Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/slalom-madonna-di-campiglio-yule-vince-una-gara-pazza-5-un-rinato-razzoli-fuori-hirscher-e-kristoffersen2/
  8. Le feste a differenza degli altri le facciamo a maggio; oggi ci prendiamo tre punti pesantissimi e una frase più bella forse a dirsi che, spesso e volentieri, abbiamo sentito nel corso della nostra infanzia e che ha sempre saputo di magia: la Juve, è campione d'inverno. Fino Alla Fine
  9. https://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/488410-serie-a-tim-17°g-and-juventus-fc-as-roma/
  10. SERIE A TIM: JUVENTUS - ROMA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 22/12/2018 - Ore 20:30 Qui le vostre pagelle
  11. SERIE A TIM: ATALANTA - JUVENTUS STADIO "ATLETI AZZURRI D'ITALIA" - Bergamo, mercoledì 26/12/2018 - Ore 15:00 Qui il preview del match ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  12. Felice per Giuliano, se lo merita. Clamorose le due uscite
  13. FORSE E dico FORSE Abbiamo trovato un ottimo atleta in tecnico. Grande Vinatzer
  14. 8 - NOVÉ MESTO na MORAVE (PU - M) /// Winner: Johannes Thignes BØ (NOR) Una gara con il chiaro marchio di Johannes Boe quella dell’inseguimento di Nove Mesto (Repubblica Ceca), terza tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019. La vince il dominatore di questa prima parte di stagione nonostante quattro errori al poligono complessivi. Il leader della classifica generale, infatti, ha sofferto molto nelle serie in piedi, anche per il forte vento, ed ha dovuto dare il 101% per prevalere in una gara molto complicata. Vero è che sempre lo scandinavo a salire sul gradino più alto del podio, portandosi a casa la quinta vittoria in sette gare e la 27esima in carriera. Alle sue spalle, il russo Alexander Loginov, che centra per la quarta volta in stagione la top3. Una prestazione non perfetta al poligono per lui (4 errori) ma estremamente positiva sugli sci che gli ha consentito di piazzarsi a soli 6″2 dal leader. Festa in casa Boe anche per il terzo posto di Tarjei a 23″9 dal fratello. Una prova sontuosa per lui, con un solo errore nelle serie di tiro che gli ha permesso di tenere il passo dei migliori e di ottenere un piazzamento estremamente prestigioso. Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-johannes-boe-implacabile-anche-nellinseguimento-di-nove-mesto-5-martin-fourcade-dopo-una-rimonta-furente3/
  15. 8 - NOVÉ MESTO na MORAVE (SP - F) /// Winner: Marte OLSBU RØISELAND (NOR) Non arriva un altro podio per l’Italia femminile del biathlon: a Nove Mesto, in Repubblica Ceca, il meteo ballerino condiziona la sprint. Wierer (nona), Vittozzi (18ma) e Sanfilippo (32ma) commettono due errori a testa e faticano, mentre firma la prima vittoria in carriera la norvegese Marte Olsbu Roeiseland, che aveva come miglior performance l’argento olimpico nella sprint a PyeongChang. Seconda la rientrante tedesca Laura Dahlmeier, che soffia la piazza d’onore alla slovacca Paulina Fialkova. Al primo poligono, sotto una fitta nevicata, pesa l’errore a terra di Dorothea Wierer, invece Vittozzi e Sanfilippo passano indenni, mentre è la tedesca Dahlmeier, partita col pettorale 84 ed una visibilità ottima rispetto alle prime, a passare in testa. Dalle retrovie si inseriscono anche alcune atlete non attese alla vigilia, quale ad esempio la canadese Sarah Beaudry. Sbagliano a terra anche la norvegese Tiril Eckhoff e, soprattutto, la finlandese Kaisa Makarainen. Continua su: https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-dorothea-wierer-limita-i-danni-nella-sprint-di-nove-mesto-e-guadagna-nella-generale-vittoria-di-olsbu-sulla-rientrante-dahlmeier2/
  16. Team Austria al maschile davvero al massimo livello in ambito tecnico. Tanta, tantissima roba.
  17. Una gara con il chiaro marchio di Johannes Boe quella dell’inseguimento di Nove Mesto (Repubblica Ceca), terza tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2018-2019. La vince il dominatore di questa prima parte di stagione nonostante quattro errori al poligono complessivi. Il leader della classifica generale, infatti, ha sofferto molto nelle serie in piedi, anche per il forte vento, ed ha dovuto dare il 101% per prevalere in una gara molto complicata. Vero è che sempre lo scandinavo a salire sul gradino più alto del podio, portandosi a casa la quinta vittoria in sette gare e la 27esima in carriera. Alle sue spalle, il russo Alexander Loginov, che centra per la quarta volta in stagione la top3. Una prestazione non perfetta al poligono per lui (4 errori) ma estremamente positiva sugli sci che gli ha consentito di piazzarsi a soli 6″2 dal leader. Festa in casa Boe anche per il terzo posto di Tarjei a 23″9 dal fratello. Una prova sontuosa per lui, con un solo errore nelle serie di tiro che gli ha permesso di tenere il passo dei migliori e di ottenere un piazzamento estremamente prestigioso. Alle loro spalle si è assistito alla rimonta furente di Martin Fourcade. Il transalpino, estremamente deludente ieri nella sprint (43°), ha saputo riscattarsi recuperando ben 38 posizioni e arrivando quinto, trovando lo zero al poligono e sciorinando una gara eccezionale. Il francese, infatti, partiva con un ritardo di 2’13” ed è giunto a 57″3 dal vincitore, a testimonianza di una pursuit di livello incredibile per lui. Francia che può sorridere anche per l’eccellente quarto porto di Simon Desthieux (+29″2), anch’egli in evidenza quest’oggi con 2 errori nelle serie di tiro e brillante nelle frazioni di fondo. A completare i primi 10 troviamo l’ucraino Dmytro Pidruchnyi (+1’12″6, 1 errore), l’altro transalpino Quentin Fillon Maillet (+1’17″7, 3 errori), l’austriaco Simon Eder (+1’23″7, 2 errori), l’altro norvegese Erlend Bjoentegaard (+1’35″0, 4 errori) e lo svedese Sebastian Samuelsson (+1’47″1, 2 errori). In casa Italia, ottima la prova di Lukas Hofer che ha saputo risalire la china fino alla 17esima posizione, partito con il pettorale n.39: 2’25″2 il ritardo del 29enne nostrano con 5 errori al poligono, confermando però le criticità in questo fondamentale. Per quanto riguarda Giuseppe Montello, l’azzurro ha ottenuto il 42° posto a 4’47″5 dalla vetta con 8 errori, soffrendo particolarmente il vento della gara odierna. https://www.oasport.it/2018/12/biathlon-johannes-boe-implacabile-anche-nellinseguimento-di-nove-mesto-5-martin-fourcade-dopo-una-rimonta-furente3/
  18. Ma hai visto la frazione finale di Hirscher? Non è francamente umano, pazzesco. E Kristo aveva fatto una prova incredibile. Brividi. Non so più cosa scrivere quando parlo di Hirscher
  19. Stagione Agonistica 2018/19 Match di riferimento: Juventus - Roma
  20. Gol Verona, grandissima prestazione Si deve essere fatta male Giuliani però
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