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Morpheus ©

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  1. La Fiorentina è pronta per chiudere per l'acquisto di Marko Pjaca. Secondo le ultime indiscrezioni di ViolaNews.com infatti la dirigenza della Fiorentina avrebbe offerta 7 milioni per il prestito annuale con un obbligo di riscatto fissato a 18 milioni per la prossima estate, una formula che andrebbe bene anche alla Juventus pronta a fare cassa con un'operazione complessiva da 25 milioni. Resta da definire l’opzione di un possibile contro-riscatto da parte dei bianconeri. https://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS00MjcwMjM
  2. Ai microfoni della Gazzetta dello Sportha parlato il centrocampista della Juventus Sami Khedira che ha commentato l'arrivo in bianconero del connazionale Emre Can: "Sono contento, lo conosco bene, è un ottimo giocatore. E' un acquisto molto importante e da noi si troverà bene. Se io resto? Si, direi di sì: alla Juve sto bene". https://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idtmw=1125783
  3. Era ora,’così sono finite le vostre rotture di coglioni.
  4. Si ma la NFL, la NHL, e la MLB? Non è giusto privare gli appassionati degli sport americani
  5. Chiude i battenti, dopo cinque anni, Fox Sports, canale tematico sul calcio della piattaforma Sky specializzata nel calcio estero. Scaduto il triennio dell'accordo con i diritti della Liga - per il 2015-18 - non è stato rinnovato il contratto con Sky. Questo il comunicato apparso sul sito di Fox Sports. "Il 30 giugno 2018 finisce la storia del canale tv Fox Sports in Italia. In questi cinque anni Fox Sports è diventato una piacevole consuetudine per gli appassionati di sport, diventando la casa dei migliori Top Player del calcio internazionale e degli sport americani. Dall’agosto 2013, abbiamo raccontato un’infinità di grandi e piccole storie di sport. Tra le più belle ed emozionanti la favola del Leicester City di Claudio Ranieri fino all’incredibile vittoria del titolo di Campione d’Inghilterra nel 2016. Giornata dopo giornata abbiamo seguito l’infinita sfida tra Messi e Cristiano Ronaldo per il trono di miglior giocatore del mondo, abbiamo fatto scoprire al grande pubblico il calcio africano, trasmesso eventi di culto come i Darts o il Super Bowl, abbiamo ridato dignità televisiva alla grande boxe seguendo dall’inizio l’ascesa del nuovo Campione dei pesi massimi Anthony Joshua. Siamo entrati nelle case degli appassionati con uno stile nuovo, contraddistinto da grande professionalità, ma allo stesso tempo fresco, giovane e brillante, “senza cravatta” come scherzando lo abbiamo definito tra noi. Ci siamo riusciti grazie alla passione dei nostri giornalisti e commentatori e di tutta la squadra di Fox Networks Group Italy che da dietro le quinte ha sostenuto e valorizzato il canale e i suoi contenuti. Alla nostra passione si è aggiunta quella di tutti coloro che ci hanno seguito sulle piattaforme che ci hanno ospitati in questi anni: sarà un vero peccato per noi non avere più l’opportunità di poter vivere insieme le emozioni del grande sport. A tutti quelli che hanno fatto il tifo per noi va il nostro ringraziamento più sentito, per il sostegno e il confronto continuo in questa avventura entusiasmante arrivata alla fine. Grazie a tutti". https://www.tuttojuve.com
  6. http://www.tifosibianconeri.com/forum/topic/486877-beppe-marotta-mette-in-moto-lalfa-stelvio-e-va-valencia-per-chiudere-per-cancelo-e-portarlo-alla-juventus/
  7. Dubbi, sostanzialmente, non ce ne sono. Joao Cancelo, dopo aver vestito la casacca dell'Inter, a breve sfoggerà quella di un'altra società italiana: la Juventus. I bianconeri, anche nella giornata di oggi, hanno fatto registrare passi importanti circa l'esito positivo dell'operazione. Tuttavia, e questo rappresenta l'atto finale, la Vecchia Signora sta lavorando con il Valencia per trovare la formula vincente. E, ovviamente, le ipotesi sono due: prestito con obbligo di riscatto, oppure acquisizione del cartellino a titolo definitivo. Il tutto, e da qui non si scappa, versando almeno 38 milioni nelle casse del club iberico. Insomma, sulla valutazione globale l'accordo sembrerebbe esserci, ma occorre ancora un po' di pazienza per capire con quali modalità verrà perfezionato il trasferimento. Il 24enne laterale portoghese, dopo aver rifiutato la proposta del Wolverhampton, ha spinto per la soluzione juventina. E, giustappunto, è stato accontentato con un contratto pluriennale da 3 milioni netti a stagione. Insomma, la firma rappresenta esclusivamente un dettaglio. Il giocatore, non riscattato dall'Inter per dinamiche legate al fair play finanziario, ha voglia di Champions League. Da qui, quindi, la scelta di accettare con convinzione l'offerta dei campioni d'Italia. A fuoco lento, ma non troppo, Juventus e Valencia sono arrivate all'intesa sui costi globali. Il tutto, quantomeno inizialmente, senza ragionare su eventuali contropartite tecniche. Gli iberici stimano Marko Pjaca, ma non lo ritengono una priorità. Aspettando Emre Can, atteso domani mattina a Torino per le visite mediche, l'ad Beppe Marotta sta per piazzare un altro grande colpo. Per la gioia di Massimiliano Allegri, da sempre grande estimatore di Cancelo. di R. Agresti per goal.com http://www.goal.com/it/notizie/calciomercato-juventus-cancelo-presto-diventera-bianconero/1b6qbvmlw7us918d5e0if7iorm
  8. Presumibilmente si tratta di proseguimento di accordo contrattuale e non di rinnovo. In sintesi lo han confermato ancora. Sistemo il titolo.
  9. Emre Can alla Juventus è realtà. Dopo un lungo corteggiamento, e diversi ostacoli lungo il percorso, i campioni d'Italia realizzano il primo grande colpo per quanto concerne l'imminente sessione estiva. Un pressing datato e, soprattutto, attuato con grande convinzione dalla dirigenza bianconera. Nella giornata di giovedì l'ormai ex centrocampista del Liverpool sbarcherà sotto la Mole per il classico iter delle visite mediche. Dopodiché, dalle parole si passerà ai fatti, ovvero alla firma su un contratto quinquennale da 5 milioni netti a stagione più bonus. Hanno vinto – su tutta la linea – gli uomini della Continassa. I quali sono stati bravi a monitorare le mosse delle diretti concorrenti: dal Real Madrid al Bayern Monaco, senza sottovalutare il Paris Saint-Germain, che fino all'ultimo ha tentato di ostcolare le mosse dei campioni d'Italia. Nulla da fare per i parigini. Emre Can a gennaio aveva dato la parola alla Juventus e l'ha mantenuta, dimostrando di credere fermamente nel progetto zebrato. L'innesto del 24enne mediano tedesco, reduce da una stagione più che positiva per i Reds, fa capire come la Vecchia Signora voglia innalzare il tasso qualitativo del reparto. Sullo sfondo, appunto, altri rinforzi in arrivo ancora da identificare chirurgicamente. Ma le idee, certamente, non mancano. Emre Can saluta Liverpool dopo quattro anni. Un'avventura significativa che ha portato il diretto interessato a consacrarsi in campo internazionale, diventando a tutti gli effetti un uomo mercato. Già nei mesi scorsi, provando a ingolosire il club inglese, la Juventus aveva tentato di anticipare il botto, trovando tuttavia costantemente la strada in salita. Strategia che – quantomeno dal punto di vista economico – non ha premiato i Reds. L'addio a costo zero di un elemento di tale caratura, infatti, non è mai cosa buona e giusta. C'è chi dice che l'operato a fari spenti targato Sami Khedira, connazionale di Emre Can, abbia recitato una parte importante in chiave fumata bianca. Ecco perché, quindi, l'ex giocatore del Real Madrid dovrebbe rispettare il suo legame con Madama – in scadenza nel 2019 – favorendo così l'inserimento dell'ultimo colpo juventino. di R. Agresti per goal.com http://www.goal.com/it/notizie/calciomercato-juventus-emre-can-giovedi-torino-per-le-visite/16ve5nyzg7kcm1hwg665g03l8i N.B = Si avvisa la gentile utenza che post ironici fuori luogo del tipo "di quale giovedì", "non ci credo", "non arriva", et simila saranno considerati flame e come da regolamento sanzionati. Unico e ultimo avviso sulla questione.
  10. Archiviato l'acquisto di Mattia Perin, la Juventus plasma definitivamente il parco portieri 2018-2019. Oltre all'ex Genoa, e al titolare Wojciech Szczesny, Max Allegri potrà contare nuovamente sul contributo di Carlo Pinsoglio. Il 28enne estremo difensore torinese, infatti, resterà nel capoluogo piemontese per un'altra stagione. A questo punto, non che ci fossero dubbi, Emil Audero sicuramente saluterà temporaneamente la Mole. Per lui, verosimilmente, una nuova tappa all'insegna della gavetta. Le offerte, a tal proposito, non mancano. Pippo Inzaghi, dopo averlo allenato con ottimi risultati a Venezia, vorrebbe proseguire questa collaborazione anche a Bologna. Mentre in serie B, tra le altre squadre, la Cremonese starebbe andando di puro pressing asfissiante. Insomma, si vedrà. La Juventus, ovviamente, sceglierà in base alle prospettive di minutaggio. Pinsoglio, cresciuto nelle giovanili della Juventus, si sarebbe costruito un ruolo importante all'interno dello spogliatoio. E, anche per questo motivo, gli uomini della Continassa hanno optato per il prolungamento. di R. Agresti per goal.com http://www.goal.com/it/notizie/calciomercato-juventus-pinsoglio-rinnova-bianconero-fino-al/oi5e29bbh6h11bhdpr5cxxn1s
  11. Parola d'ordine: continuità. Per le prossime tre stagioni, a testimonianza di come per la Juventus il periodo storico sia dei più felici, Madama non proporrà cambiamenti in termini di area sportiva. Ovvero: Fabio Paratici (direttore sportivo), Federico Cherubini (direttore sportivo della Primavera), Stefano Braghin (Head of Academy & Women Football) e tutti gli altri protagonisti di un blocco vincente e lungimirante continueranno a operare rigorosamente a tinte bianconere. Il tutto ovviamente sotto la guida dell'amministratore delegato, Beppe Marotta, senza dimenticare l'importanza del vicepresidente, Pavel Nedved. Un gruppo di lavoro ben amalgamato e, soprattutto, chiamato a costruire i successi del domani. La gestione Andrea Agnelli ha portato la Signora a conquistare sinora quattordici trofei. Merito delle linee guida stilate dal 42enne presidente piemontese e, naturalmente, dei suoi collaboratori. Ecco perché, di questi tempi, lasciare la Juventus rappresenta una missione proibitiva. E, infatti, la Juventus non incapperà in brutte sorprese. Le offerte, specialmente in zona Paratici, non sono mancate. Dalla Ligue 1 alla Premier League, con qualche tentativo anche dalla Liga spagnola e dal mercato nostrano. Proposte importanti – anche dal punto di vista economico – che tuttavia non hanno trovato terreno fertile nei pensieri del manager emiliano. Discorso analogo per Cherubini, sempre più in ascesa, sondato nelle puntate precedenti da Sassuolo e Udinese. Anche in questo caso, però, la Juve ha chiuso la porta a tripla mandata, in quanto l'ex dirigente del Foligno raffigura un tassello primario per le dinamiche giovanili (e non solo). Altro giro, altra figura centrale: Braghin. Parlano per lui i risultati delle Juventus Women, fresche di scudetto al primo tentativo. Un progetto che – rapidamente – ha catturato l'attenzione degli appassionati e che, parallelamente, ha portato il globo zebrato a imporsi immediatamente. di R. Agresti per goal.com http://www.goal.com/it/notizie/juventus-rinnovi-in-dirigenza-nedved-e-paratici-firmano-per/1rjaif9hbo4bh10cmm0wvo6f5z
  12. Forse togliere Cuadrado non è stata poi una grandissima mossa... Anche James poca roba, ma questo lo sapevamo già
  13. Certo che perdersi il giapponese facendosi uccellare con il colpo di testa... Arias uno dei pipponi più clamorosi degli ultimi 15 anni minimo Manco nel Cuoiopelli una roba indegna del genere
  14. Ashleigh Barty è la nuova regina del Wta di Nottingham 2018.La tennista australiana si impone in tre set su Johanna Kontacon lo score di 6-3 3-6 6-4, con la britannica sconfitta per il secondo anno consecutivo nell’atto conclusivo del torneo. Nel 2017 fu la Vekic ad impedirle la gioia del titolo, questa volta è un break nel decimo gioco da parte della Barty a negarle l’opportunità di festeggiare davanti al pubblico di casa. Un match lottato con due giocatrici che su erba riescono ad esprimere un gran tennis: la numero 1 del tabellone vince il primo set grazie all’allungo sul 3-2 ma cede fatalmente il servizio nell’ottavo gioco del secondo parziale. Nella frazione decisiva la Barty prova a scappar via sul 4-1 ma viene rimontata dalla Konta, la quale non riesce a gestire la pressione di servire sotto per 5-4: la giocatrice aussie classe 1996 conquista così il suo secondo titolo in carriera dopo Kuala Lumpur nel marzo del 2017. Per la Konta invece polemica con il giudice di sedia cui non stringe la mano a fine match per un overrule, lasciando il campo prima della cerimonia di premiazione. https://www.sportface.it/tennis/wta-nottingham-s-hertogenbosch-2018-titoli-barty-krunic/465013
  15. 22 - CRITÉRIUM DU DAUPHINÉ - Francia (ME - 2.UWT) (03/06 - 10/06) G. THOMAS (GBR) - Team Sky Il britannico Geraint Thomas vince la 70ma edizione del Giro del Delfinato. Il capitano del Team Sky ha difeso in modo impeccabile la maglia gialla nell’ultima tappa, che ha visto il trionfo di Adam Yates sul traguardo diSaint-Gervais Mont Blanc. Il britannico chiude al secondo posto nella generale a un minuto di ritardo. Amaro secondo posto odierno per lo spagnolo Daniel Navarro, che dopo una lunga fuga vede sfumare negli ultimi 100 metri i sogni di gloria. Terzo posto per il francese Romain Bardet, che completa anche il podio finale. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-geraint-thomas-conquista-la-maglia-gialla-adam-yates-trionfa-nellultima-tappa/ Stage 1 = D. IMPEY (SAF) - Mitchelton-Scott Daryl Impey conquista la prima tappa in linea del Giro del Delfinato 2018. Il campione nazionale sudafricano si è imposto allo sprint sul traguardo di Saint-Just-Saint-Rambert, battendo il francese Julian Alaphilippe e il tedesco Pascal Ackermann. La Maglia Gialla resta sulle spalle del polacco Michal Kwiatkowski. La fuga di giornata parte subito dopo il via, formata da tre corridori: i francesi Nicolas Edet (Cofidis), Brice Feillu (Fortuneo-Samsic) e lo statunitense Lawson Craddock (EF Education Fist). Il gruppo concede subito terreno agli attaccanti, che arrivano ad ottenere un vantaggio massimo di sei minuti. Feillu passa in testa sui primi tre GPM (Col de Leyrisse, Col de Désaignes e Cote de Sainte-Agreve) e andrà cosi ad indossare la prima maglia a pois. Il gruppo inizia il vero inseguimento negli ultimi 50 km, quando il gap scende sotto i due minuti. I fuggitivi riescono a resistere fino ai -11 km, quando vengono ripresi. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-daryl-impey-domina-la-volata-della-prima-tappa-vincenzo-nibali-prova-lazione-nel-finale/ https://www.youtube.com/watch?v=qY52NxRSXzw Stage 2 = P. Ackermann (GER) - Bora-Hansgrohe Pascal Ackermann vince la seconda tappa del Giro del Delfinato 2018. Il tedesco della BORA-Hansgrohe si è imposto allo sprint sul traguardo di Belleville en Beaujolais, battendo il norvegese Edvald Boasson Hagen e il sudafricano Daryl Impey, che grazie agli abbuoni va a vestire la Maglia Gialla. Scala quindi in seconda posizione il polacco Michal Kwiatkowski, che è caduto nel finale, senza però riportare apparentemente gravi conseguenze. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-pascal-ackermann-il-piu-veloce-nella-seconda-tappa-kwiatkowski-cade-nel-finale-impey-nuovo-leader/ https://www.youtube.com/watch?v=TZM1OH7rJg0 Stage 3 = TEAM SKY (GBR) Il Team Sky ha vinto la cronometro a squadre del Giro del Delfinato 2018: la corazzata britannica ha coperto i 35 chilometri da Pont-de-Vaux a Louhans-Chateaurenaud con il tempo di 36:33.46 all’eccezionale media di 57.460 km/h. Prova eccezionale da parte dello squadrone che ha messo in strada tutte le sue doti nelle prove contro il tempo: gesto tecnico perfetto, ottima rotazione degli uomini, cambi perfetti, pronostico rispettato e vittoria con 37” di vantaggio sulla BMC e 52” sulla Lotto Soudal. Grazie a questo successo, il polacco Michal Kwiatkowski indossa nuovamente la maglia gialla di leader della classifica generale soffiandola a Daryl Impey che è giunto al traguardo con un ritardo di 56 secondi guidando la sua Mitchelton-Scott (quarto posto). L’Italia festeggia la seconda posizione di Gianni Moscon che si trova a soli 3 secondi di ritardo dall’ex Campione del Mondo: il corridore italiano, che al Tour de France sarà gregario di Chris Froome, potrebbe essere il grande favorito per il successo finale visto che le prossime quattro tappe saranno infarcite di salite. Il 24enne trentino precede i compagni di squadra Jonathan Castroviejo (a 9” dal leader) e Geraint Thomas (a 21”). https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-il-team-sky-vince-la-cronometro-a-squadre-kwiatkowski-in-giallo-moscon-secondo-vincenzo-nibali-in-difficolta/ https://www.youtube.com/watch?v=aOAfLiXyn_o Stage 4 = J. Alaphilippe (FRA) - Quick-Step Floors La quarta tappa del Giro del Delfinato 2018 vede trionfare Julian Alaphilippe. Il corridore francese si è imposto a Lans-en-Vercors, primo arrivo in salita di questa edizione, battendo allo sprint l’irlandese Daniel Martin, il britannico Geraint Thomas e il transalpino Romain Bardet. In classifica generale balza al comando il nostro Gianni Moscon, che oggi ha chiuso in nona posizione e va a vestire così la Maglia Gialla. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-julian-alaphilippe-implacabile-gianni-moscon-maglia-gialla-vincenzo-nibali-si-stacca-nel-finale/ https://www.youtube.com/watch?v=YKzATZw9ec8 Stage 5 = D. Martin (Eir) - UAE Emirates Primo vero arrivo in salita per il Giro del Delfinato 2018: nella quinta frazione, con partenza da Grenoble e arrivo dopo soli 130,5 chilometri in vetta in quel di Valmorel, torna a gioire la UAE Emirates che vede imporsi il nuovo acquisto della campagna invernale, l’irlandese Daniel Martin. Arrivo in solitaria per il vincitore di Liegi-Bastogne-Liegi e Giro di Lombardia. Maglia gialla che resta in casa Team Sky: Gianni Moscon non tiene l’andatura nell’ultimo tratto in salita, il leader diventa Geraint Thomas. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-daniel-martin-vince-in-solitaria-a-valmorel-geraint-thomas-in-maglia-gialla/ https://www.youtube.com/watch?v=v5u3Faps0cM Stage 6 = P. Bilbao (SPA) - Astana Pro Team Grande spettacolo nella sesta tappa del Giro del Delfinato 2018, 110 km da Frontenex a La Rosière Espace San Bernardo. Il tappone di montagna di questa edizione non delude le aspettative, con una battaglia fin dai primi metri. Impresa dello spagnolo Pello Bilbao, presente nella fuga del mattino, che fa il vuoto sulla salita finale e trionfa in solitaria davanti al britannico Geraint Thomas, che ipoteca così la conquista finale della Maglia Gialla. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-vittoria-in-solitaria-di-pello-bilbao-a-la-rosiere-secondo-posto-per-geraint-thomas-che-ipoteca-il-successo-finale/ Stage 7 = A. Yates (GBR) - Mitchelton-Scott Sulla salita finale di Montée du Bettex rientra sui migliori il gruppetto di Martin. In testa invece cambia la situazione, con Navarro che raggiunge e salta Gaudu. Iniziano anche gli scatti tra i big e restano in quattro all’inseguimento: il tedesco Emanuel Buchmann (BORA – hansgrohe), Thomas, Bardet e Yates. Sulla rampa finale Bardet allunga, ma viene seguito a ruota da Yates, mentre Thomas e Buchmann perdono contatto. A 150 metri dal traguardo Yates sferra l’attacco decisivo, va a saltare Navarro e conquista la vittoria in solitaria. Quattro secondi dopo arriva lo spagnolo, mentre a 9” Bardet, seguito a 14” da Buchmann e a 19” da Thomas. Vincenzo Nibali si è attardato anche nella giornata odierna e ora inizierà il periodo in altura verso il Tour de France. https://www.oasport.it/2018/06/giro-del-delfinato-2018-geraint-thomas-conquista-la-maglia-gialla-adam-yates-trionfa-nellultima-tappa/
  16. 23 - TOUR DE SUISSE - Svizzera (ME - 2.UWT) (09/06 - 17/06) R. PORTE (AUS) - BMC Si è concluso come si era aperto il Giro di Svizzera 2018: nella crono conclusiva in quel di Bellinzona, con 34 chilometri prettamente pianeggianti, è un trionfo per la BMC, che si era già aggiudicata la cronosquadre iniziale. Stefan Kueng, da profeta in patria, chiude con il successo parziale, mentre il compagno di team Richie Porte gestisce il vantaggio sui rivali e vince la classifica generale. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-stefan-kueng-si-prende-la-cronometro-finale-classifica-generale-a-richie-porte/ Stage 1 = BMC (SUI) Erano i grandi favoriti, la squadra più attesa e non hanno mancato il colpo. La BMC è la compagine dominante della specialità della cronometro a squadre: nella frazione d’apertura del Giro di Svizzera 2018, 18 chilometri prevalentemente pianeggianti in quel di Frauenfeld, gli statunitensi sono andati a prendersi il trionfo e la prima maglia di leader. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-bmc-padrona-della-cronosquadre-kueng-in-maglia-di-leader/ Stage 2 = P. SAGAN (SVK) - Bora-Hansgrohe Seconda tappa, prima in linea, per il Giro di Svizzera 2018: partenza e arrivo a Frauenfeld con l’attesa volata (gruppo dimezzato a causa di alcune salite poste sul finale) che è stata vinta dal Campione del Mondo Peter Sagan, sempre più dominante nella corsa a tappa elvetica. Resta in maglia gialla di leader il padrone di casa Stefan Kueng (BMC). Stage 3 = S. COLBRELLI (ITA) - Bahrain-Merida La terza tappa del Giro di Svizzera 2018, partita da Oberstammheim e terminata a Gansingen dopo 182 km, presentava un finale piuttosto mosso: un circuito di 30 km da ripetere per due volte con due GPM compresi al suo interno. Un arrivo aperto a molte possibili soluzioni, anche a causa di una giornata all’insegna del brutto tempo, ha incuriosito i tre fuggitivi di giornata, Fabien Grillier (FRA/ Direct Energie), Calvin Watson (AUS/ Aqua Blue Sport) e Filippo Zaccanti (ITA/ Nippo Vini Fantini), con vantaggio massimo di 5’12”. Il giovane italiano, classe 1995, al primo anno da professionista, ha incrementato il suo bottino nella classifica degli scalatori, dove già dalla mattina indossava le insegne di leader . A 35 km dall’arrivo i fuggitivi sono rimasti solo in due, Zaccanti e Grellier, che hanno staccato il loro compagno durante una delle tante volate per i GPM. Da dietro, durante la medesima salita era partito anche Christopher Juul Jensen (DEN/ Mitchelton Scott), che sul secondo dei tre passaggi sulla linea del traguardo, raggiungeva i battistrada. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-sonny-colbrelli-un-fulmine-a-gansingen-battuti-in-volata-sagan-e-gaviria2/ Stage 4 = C. Juul-Jensen (DAN) - Mitchelton-Scott Impresa di Christopher Juul-Jensen nella quarta tappa del Giro di Svizzera 2018, 189 km da Gansingen e Gstaad. Il 28enne danese dell’Astana, in fuga fin dalla mattina, ha sferrato l’attacco decisivo nel finale, riuscendo a resistere al rientro del gruppo e conquistando così la vittoria in solitaria. Completano il podio di giornata l’australiano Michael Matthews e il belga Yves Lampaert, mentre lo svizzero Stefan Küng resta sempre in maglia gialla. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-fuga-vincente-di-christopher-juul-jensen-nella-quarta-tappa-michael-matthews-vince-la-volata-del-gruppo/ Stage 5 = D. Ulissi (ITA) - UAE Emirates Primo arrivo in salita per il Giro di Svizzera 2018 e arriva il secondo trionfo azzurro nella corsa a tappe elvetiche: un capolavoro timbrato Diego Ulissi nella quinta frazione di 155.7 chilometri da Gstaad a Leukerbad. Una vittoria in stile Ulissi quella odierna: il toscano, che ha riscattato oggi un periodo di forma tutt’altro che eccezionale, è partito a poche centinaia di metri dal traguardo lanciandosi in uno sprint devastante. Richie Porte si prende la maglia gialla di leader della classifica generale. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-capolavoro-di-diego-ulissi-riprende-landa-e-vince-la-quinta-tappa-porte-in-giallo/ Stage 6 = S. Kragh Andersen (DAN) - Team Sunweb Soren Kragh Andersen ha vinto la sesta tappa del Giro di Svizzera 2018. La frazione da Fiesch a Gommiswald, considerata la tappa regina della corsa elvetica (due GPM di hors categorie ma lontani dal traguardo e arrivo in salita dopo tre chilometri al 6%), ha premiato il danese che si è inventato un’azione di pregevole fattura nel finale dopo essere stato in fuga per tutto il giorno. Terza vittoria in carriera per il 23enne del Team Sunweb. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-soren-andersen-vince-la-sesta-tappa-porte-sempre-piu-leader-ottimo-diego-ulissi/ Stage 7 = N. Quintana (COL) - Team Movistar Una vittoria da vero campione per Nairo Quintana nella settima tappa del Giro di Svizzera. Il colombiano della Movistar centra il primo successo stagionale grazie ad una grandissima azione sulla salita finale di Arosa, con un attacco ad oltre 27 km dal traguardo. Seconda posizione per il danese Jakob Fuglsang che taglia il traguardo insieme all’australiano Richie Porte, che riesce a difendere la maglia gialla. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-vittoria-spettacolare-di-nairo-quintana-ad-arosa-richie-porte-resta-in-giallo/ Stage 8 = S. Kueng (SUI) - BMC Si è concluso come si era aperto il Giro di Svizzera 2018: nella crono conclusiva in quel di Bellinzona, con 34 chilometri prettamente pianeggianti, è un trionfo per la BMC, che si era già aggiudicata la cronosquadre iniziale. Stefan Kueng, da profeta in patria, chiude con il successo parziale, mentre il compagno di team Richie Porte gestisce il vantaggio sui rivali e vince la classifica generale. https://www.oasport.it/2018/06/giro-di-svizzera-2018-stefan-kueng-si-prende-la-cronometro-finale-classifica-generale-a-richie-porte/
  17. Eh beh, cediamo mezza squadra per strapparlo alle grinfie del temibile PSG Chennosai?
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