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  1. 18 - TOUR de ROMANDIE - Svizzera (ME - 2.UWT) (24/04 - 29/04) P. ROGLIC (SLO) - LottoNL-Jumbo Lo sloveno Primoz Roglic conquista la 72ma edizione del Giro di Romandia. Il capitano della LottoNL-Jumbo non ha avuto alcun problema a mantenere il proprio vantaggio nella tappa conclusiva, terminata con una volata di gruppo. Sul traguardo di Ginevra si impone il tedesco Pascal Ackermann, che conquista la prima vittoria da professionista. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-primoz-roglic-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-pascal-ackermann-terzo-roberto-ferrari/ Stage Prologue = M. Matthews (AUS) - Team Sunweb 4,02 chilometri in un circuito cittadino in quel di Friburgo: è scattato con un brevissimo prologo, piuttosto insidioso, il Giro di Romandia 2018. A trionfare nella prima frazione è a sorpresa l’australiano Michael Matthews che va a vestire ovviamente anche la maglia di leader della classifica generale. Per l’oceanico del Team Sunweb una prova super su un percorso non del tutto favorevole: sfrutta la super condizione arrivata dalle Classiche delle Ardenne riuscendo a beffare per un solo secondo addirittura tre atleti. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-michael-matthews-si-aggiudica-il-prologo-diego-rosa-ottavo/ Stage 1 = O. Fraile (SPA) - Astana Pro-Team La prima tappa in linea provoca già un cambio al vertice della classifica generale del Giro di Romandia: la Friburgo-Delemont, frazione di 166.5 chilometri, va allo spagnolo Omar Fraile (Astana), che supera il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), autore di una bella volata in rimonta, che si ferma però al secondo gradino del podio di giornata. Il lusitano Alberto Rui Costa (UAE Emirates) si deve accontentare della terza piazza. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-la-prima-tappa-va-alliberico-omar-fraile-nuovo-leader-lo-sloveno-primoz-roglic/ Stage 2 = T. De Gendt (BEL) - Lotto-Soudal Inarrestabile. Un Thomas De Gendt nella sua versione migliore ha vinto la seconda tappa del Giro di Romandia 2018, 173 chilometri con arrivo a Yverdon-les-Bains. Scappato nei primi chilometri di corsa con quattro compagni di fuga, ha lasciato tutti sul posto e ha vinto con una splendida cavalcata in solitaria che gli ha consentito di vincere. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-capolavoro-di-thomas-de-gendt-nella-seconda-tappa-sonny-colbrelli-secondo2/ Stage 3 = E. Bernal (COL) - Team Sky Il talento di Egan Bernal non è mai stato messo in discussione. Classe 1997, è forse il prospetto migliore del ricchissimo vivaio colombiano e oggi l’ha dimostrato in pieno: nella cronoscalata da Ollon a Villars, terza tappa del Giro di Romandia 2018 con i suoi 9,9 chilometri, ha conquistato la vittoria e si è avvicinato a Primoz Roglic in classifica generale. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-egan-bernal-precede-roglic-nella-cronoscalata-di-villars-lo-sloveno-difende-la-maglia2/ Stage 4 = J. FUGLSANG (DAN) - Astana Pro-Team Quarta tappa per il Giro di Romandia 2018: la frazione più dura della corsa elvetica se l’è aggiudicata Jakob Fuglsang con una splendida azione a sorpresa. Il danese ha resistito in salita, è rientrato sui migliori in discesa ed è partito al contrattacco in solitaria a 20 chilometri dal traguardo, chiudendo in solitaria in quel di Sion. Resta in maglia gialla Primoz Roglic che domani dovrà gestire il proprio vantaggio su Egan Bernal. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-jakob-fuglsang-sorprende-tutti-a-sion-primoz-roglic-resta-in-testa2/ Stage 5 = P. ACKERMANN (GER) - Bora-Hansgrohe La volata finale viene lanciata dalla Bahrain Merida per Sonny Colbrelli, che rimane però al vento troppo presto e si fa rimontare all’ultima curva dagli uomini della Bora-Hansgrohe con Rüdiger Selig che pilota Pascal Ackermann, che scatta alla perfezione ai 150 metri e va a conquistare la vittoria davanti al danese Michael Mørkøv (Quick-Step Floors) e a Roberto Ferrari (UAE-Team Emirates). A Colbrelli manca invece il colpo di pedale negli ultimi metri e si deve accontentare di un sesto posto. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-primoz-roglic-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-pascal-ackermann-terzo-roberto-ferrari/
  2. Bob Jungels ha conquistato la Liegi-Bastogne-Liegi, quarta Monumento della stagione, 258 km con partenza da Liegi e arrivo ad Ans, con 11 cotes presenti nel percorso. Per il campione del Lussemburgo della Quick Step Floors, una tappa al Giro d'Italia e miglior giovane nel 2016 e 2017 della Corsa Rosa, si tratta della prima affermazione in una Classica. Seconda piazza per Woods, terza per Bardet. Pozzovivo quinto, seguito da Gasparotto e Formolo gli italiani nella Top 10, con Nibali in difficoltà e in ritardo al traguardo a causa del grande caldo. Si è corso in memoria di Michele Scarponi, che proprio il 22 aprile di un anno fa perse la vita in un terribile incidente. La 104^ edizione della Doyenne ha visto una prima parte di percorso piuttosto semplice, con due sole Cote (Bonnerue e Saint Roche) nei primi 148 km. Poi poi tre salite ravvicinate con Cote de Pont, Cote de Bellevaux (5.2%) e Cote de la Ferme Libert (12%), al km 222 la Redoute (2 km con il 9% di pendenza media) e le ultime due salite finali con la Cote de Saint Nicolas (1.2 km all’8.6%) e la salita di Ans, che hanno decretato la vittoria di Jungels. Con le Liegi si chiude la stagione delle Classiche del Nord, oltre che al Trittico delle Ardenne. Ora testa al Giro d'Italia numero 101, al via il prossimo 5 maggio da Gerusalemme. https://sport.sky.it/ciclismo/2018/04/22/liegi-bastogne-liegi-ordine-d-arrivo-commento.html
  3. Total Financial Commitment $7,190,930 05/05 - 12/05 (ATP Masters 1000) MUTUA MADRID OPEN - Madrid (SPA) <clay (red)> A. ZVEREV (GER) beat. D. THIEM (AUT) 6-4 6-4
  4. PRIZE MONEY: $6,685,828 05/05 - 12/05 (WTA Premier Mandatary) MUTUA MADRID OPEN - Madrid (SPA) <clay (red)> P. KVITOVÁ (SVK) beat. K. BERTENS (NED) 7-6(6) 4-6 6-3
  5. Total Financial Commitment $486,145 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) TEB BNP PARIBAS ISTANBUL OPEN - Istanbul (TUR) <clay (red)> T. DANIEL (JPN) beat. M. JAZIRI (TUN) 7-6(4) 6-4
  6. Total Financial Commitment $561,345 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) MILLENNIUM ESTORIL OPEN - Estoril (POR) <clay (red)> J. SOUSA (POR) beat. F. TIAFOE (USA) 6-4 6-4
  7. Total Financial Commitment $561,345 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) BMW OPEN by FWU - Münich (GER) <clay (red)> A. ZVEREV (GER) beat. P. KOHLSCHREIBER (GER) 6-3 6-3
  8. PRIZE MONEY: $250.000 30/04 - 05/05 (WTA International) GRAND PRIX de SAR PRINCESSE LALLA MERYEM - Rabat (MAR) <clay (red)> E. MERTENS (BEL) beat. A. TOMLJANOVIĆ (AUS) 6-4 7-6(4)
  9. PRIZE MONEY: $250.000 30/04 - 05/05 (WTA International) J&T BANKA PRAGUE OPEN - Praga (CEC) <clay (red)> P. KVITOVÁ (SVK) beat. M. BUZARNESCU (ROM) 4-6 6-2 6-3
  10. Repubblica Ceca/Germania 4-1 sabato P. Kvitova batte J. Goerges 6-3 6-2 K. Pliskova batte A. Kerber 7-5 6-3 domenica J. Goerges batte K. Pliskova 6-4 6-2 P. Kvitova batte A. Kerber 6-2 6-2 K. Siniakova/B. Strycova battono J. Goerges/A. L. Groenefeld 7-5 rit. La giornata di sabato aveva decretato una netta supremazia della nazionale ceca su quella tedesca, grazie alle vittorie insindacabili di Kvitova su Goerges e Pliskova contro Kerber. Le ragazze di Barbara Rittner, quindi, sono state chiamate ad una mission impossible di non poco conto, per cercare di raggiungere nuovamente la finale (come nel 2014) persa proprio dalla Repubblica Ceca, che vanta l’imbattibilità in cinque finali su cinque affrontate. A Julia Goerges il compito di iniziare la rimonta contro Karolina Pliskova. La ceca parte con 4 servizi vincenti, la tedesca controbatte, a sua volta, con 4 winners in risposta che le fruttano un break immediato. Nonostante lo scalpo a freddo, la partita procede abbastanza equilibrata, con la teutonica molto più solida al servizio, rispetto alla giornata precedente, e la ceca meno devastante col dritto. Incamerato il primo set, Goerges breakka immediatamente l’avversaria anche nel secondo, andando poi al raddoppio sul 3-1 e servizio Pliskova. Il match si chiude poco dopo col pubblico in visibilio, che cerca di trasmettere il proprio entusiasmo alla ex-numero uno di Brema, autrice però di una prestazione davvero sottotono. Angelique, apparsa ancora fuori condizione per giocare in scioltezza sulla terra battuta, è costretta a soccombere davanti alla splendida performance della campionessa di Wimbledon, perfetta nella sua proverbiale proiezione offensiva che spezza il muro difensivo della rivale, intenta a giocare e far rigiocare quante più palle possibili. Il 6-2 6-2 inferto in 58 minuti racconta di un dominio prepotente della numero 10 del mondo che, come avvenuto nel primo turno, non ha deluso le aspettative, portando a casa entrambi i punti, confermando l’ottimo inizio di stagione che l’ha vista trionfare in Russia e in Qatar, suggellando la grande propensione a trovare il suo miglior tennis all’interno dei campi indoor e issandosi come la donna-chiave della Repubblica Ceca che, a Novembre, potrà disputare la finale in casa propria da imbattuta assoluta. –Sapevo di dover iniziare da subito a giocare molto bene oggi e di dover mantenere alto il livello. Avevo le armi per farlo e le ho sfruttate tutte-, ha dichiarato Kvitova ai microfoni, subito dopo l’esito del match. USA/Francia 3-1 sabato S. Stephens batte P. Parmentier 7-6 (5) 7-5 K. Mladenovic batte C. Vandeweghe 1-6 6-3 6-2 domenica S. Stephens batte K. Mladenovic 6-2 6-0 M. Keys batte P. Parmentier 7-6 (4) 6-4 Tutto come previsto, verrebbe da dire, ma non senza qualche preoccupazione in più per l’America di Kathy Rinaldi, causata dal rendimento al di sotto delle aspettative di Coco Vandeweghe la pionera che, lo scorso anno, ha traghettato la sua squadra verso il trionfo in Bielorussia. La semifinale di Aix-en-Provence ha messo in evidenza tutti i limiti di una Francia estremamente a corto di punte, una formazione talmente risicata da avere con sé appena tre giocatrici. E quando anche la punta di diamante della squadra abbandona la vettura in panne, tocca a Pauline Parmentier, 32 anni e mai oltre la posizione num 40, a tentare di rimettere in moto gli ingranaggi. La transalpina, seppur inferiore alle sue avversarie, ha diversi rimpianti però, in primis di aver consentito ad entrambe di attuare una rimonta quando aveva il set in mano. Con la campionessa slam Stephens ha condotto 5-2 nel primo set e 4-3 e servizio nel secondo, non sfruttando ben 5 set-point nel primo parziale. Con Madison Keys, la cui fragilità emotiva è ben nota, è stata in vantaggio per 4-1 e doppio break nel primo set; è riuscita a recuperare il break di svantaggio nel secondo, ma non ha sfruttato la poca dimestichezza della giovane americana sui campi in terra battuta, incoraggiata più che altro dalla prestazione eccellente della sua compagna di squadra contro Kiki Mladenovic, umiliata pochi istanti prima dalla vincitrice del Miami Open. Tanti rimpianti, quindi, per il capitano Noah, eccellente con gli uomini, forse un po’ meno adatto a gestire la talvolta nevrotica psicologia femminile. Riconferma ed onori invece per la bionda Rinaldi che, a Novembre in casa della Repubblica Ceca, dovrà tentare di sconfiggere una compagine di gran lunga più insidiosa di quella incontrata lo scorso anno a Minsk. http://www.tenniscircus.com/fed-cup/fed-cup-semifinali-a-novembre-sara-sfida-tra-repubblica-ceca-e-stati-uniti/?refresh_ce-cp
  11. P. Parmentier b. P. Hercog 6-4 3-6 6-3 La trentaduenne francese Pauline Parmentier, attualmente numero 122 del mondo ma con un passato da top 40, si regala il terzo titolo in carriera grazie ad una settimana da sogno in terra turca. La nativa di Cucq ha regolato in tre set la talentuosa slovena Polona Hercog, anche lei arrivata sorprendentemente in finale grazie a vittorie prestigiose come quella su Svetlana Kuznetsova in quarti di finale. Con questo trionfo Parmentier conferma di avere un feeling speciale con le finali, visto che ha trionfato sempre nell’atto conclusivo del torneo. https://www.ubitennis.com/blog/2018/04/29/wta-istanbul-parmentier-da-favola-terzo-sigillo-carriera/
  12. Stoccarda (Germania), 29 apr. (LaPresse) - Trionfo in in finale per Karolina Pliskova nel 'Porsche Tennis Grand Prix', torneo Wta Premier con un montepremi di 816.000 dollari che si è concluso sulla terra rossa indoor di Stoccarda, in Germania. La 26enne ceca, numero 6 della classifica mondiale e quinta testa di serie, in quella che era per lei la 20esima finale in carriera ha conquistato il suo decimo trofeo superando per 7-6(2) 6-4, in un'ora e 56 minuti, la statunitense Coco Vandeweghe, numero 16 Wta e in gara con una wild card, che aveva eliminato nei quarti la rumena Simona Halep, numero 1 del mondo, e in semifinale anche la francese Caroline Garcia, numero 7 Wta e sesta testa di serie. Restano dunque due i titoli vinti dalla giocatrice di New York (entrambi a 's-Hertongenbosch, nel 2014 e 2016), che disputava la sua sesta finale, prima stagionale. https://it.eurosport.com/tennis/wta-stoccarda-pliskova-trionfa-in-finale_sto6733216/story.shtml
  13. Da Budapest arriva il primo titolo Atp in carriera per Marco Cecchinato, il 25 enne palermitano, da domani numero 59 del mondo e terzo italiano dopo Fabio Fognini e Andreas Seppi, che nella finale del “250” ungherese ha sconfitto l’australiano John Millman per 7-5 6-4. Una mezza favola, considerato che Cecchinato era stato sconfitto nelle qualificazioni dal 30enne estone Jurgen Zopp, n. 133 del mondo, ma è stato ripescato come lucky loser per il ritiro di Laslo Djere e in tabellone, prima di Millman, n.94 Atp, ha infilato Mirza Basic (89), Damir Dzuhmur (32) Jan Lennard Struff (61) e in semifinale l’altro azzurro Andreas Seppi (che da oggi torna fra i top-50 al n.48) . «Ho perso domenica scorsa e ora mi ritrovo con in mano la coppa», ha detto alla fine Cecchinato, un po’ confuso ma sicuramente felice. Cose che capitano, anche nel tennis: Cecchinato è il nono lucky loser a vincere un torneo Atp. Il suo è il trionfo numero 58 su 150 finali giocate dagli italiani, che lo fa diventare il 23° italiano di sempre a conquistare almeno un torneo pro e arriva in una giornata favorevole per l’Italia, visto anche il primo successo a livello di Challenger per Gianluigi Quinzi, vincitore a Francavilla per 6-4 6-1 sul norvegese Casper Ruud. http://www.lastampa.it/2018/04/29/sport/tennis-budapest-primo-titolo-atp-da-favola-per-cecchinato-AYcVWpLms9FukjR0wZ6SvN/pagina.html
  14. Rafa ha vinto ancora. Il numero 1 della classifica ATP ha stracciato con un 6-2 6-1 il giovane 19enne greco Stefanos Tsitsipas, alla sua prima finale nel circuito maggiore a Barcellona. Rafa Nadal ha vinto per l'undicesima volta, la terza vittoria consecutiva, il "Barcelona Open Banco Sabadell", ricco torneo Atp 500 con un montepremi di 2.510.900 euro. Il maiorchino, numero uno del mondo e del seeding, ha portato a 46 la striscia di set vinti consecutivamente sul 'rosso'. Nadal, il cui primo successo a Barcellona risale al 2005, è al 77esimo titolo della carriera, il secondo stagionale dopo la vittoria a Montecarlo, appena una settimana fa. Non c'è stata storia durante la partita. La finale è stata la 113esima della sua carriera, il numero uno del mondo nonché campione in carica (ha vinto in precedenza dal 2005 al 2009, dal 2011 al 2013 e 2016-2017), non ha concesso scampo al greco Stefanos Tsitsipas, numero 63 del tabellone mondiale, tutto in un'ora e 18 minuti. Va comunque detto che Tsitispas è stato il primo giocatore greco in una finale Atp dopo 45 anni ed con la finale nel tabellone passerà dal n. 63 al numero 44. Subito dopo la vittoria il 31enne mancino di Manacor ha trionfato con le braccia levate al cielo sul Centrale che già porta il suo nome, la 'Pista Rafael Nadal'. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Nadal-Rafa-Nadal-tennis-Tsitsipas-Stefanos-Tsitsipas-Barcelona-Open-Banco-Sabadell-b4b8f24f-f536-4c5d-8eed-3448bca61a96.html
  15. Doumolin ha già messo in chiaro le sue intenzioni
  16. ... ............... Serie A (10° Giornata Ritorno): VALPOLICELLA - JUVENTUS STADIO "A. OLIVIERI" - Verona, sabato 05/05/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  17. ............... Coppa Italia (Quarti di finale): JUVENTUS - BRESCIA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), mercoledì 02/05/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  18. Il mio pensiero su Attilio Bettega, Sergio Cresto, ed Henri Toivonen. Per chi va di leggerlo. C’è stato un tempo, medio-lungo lontano, in cui l’Italia era dominante nel campo dei motori al di là della voce collegabile alla Formula 1. Un tempo in cui quando leggevi un articolo sul rally ti veniva in mente immediatamente la parola Lancia con tante bandiere tricolori a svolazzare sulle vette più alte delle corse più importanti al mondo in questo settore. Un rally un tempo estremamente eccitante quanto pericoloso e, molto spesso, tanto triste che ha portato via infiniti uomini ancor prima dei piloti che hanno dato la vita per la propria passione tentando di portare questi colori e le loro scuderie in alto in cima al mondo. Quante soddisfazioni e quante gioie ha dato Lancia all’Italia nel mondo rallystico? Tante. Infinite date sono contrassegnate in questo senso dalla gioia e dalla felicità, ma il due maggio sarà sempre e soltanto il giorno del dolore. Dei dolori venutisi a formare entrambi in terra francese, nell’ambito dello svolgimento del Tour de Corse. Continua su: http://discesalibera.org/2018/05/03/in-memoria-di-attilio-bettega-sergio-cresto-ed-henri-toivonen/
  19. Colpo TOYOTA a sto giro Mi guardo tutti i video, grazie sempre fratello bianconero
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