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  1. Dopo la beffa di due anni fa riesce il capolavoro a Michael Valgren: il danese riesce a sorprendere tutti i big nella Classica della Birra, l’Amstel Gold Race. Sulle côtes olandesi trionfa dunque l’Astana, abile ad infilare una coppia nel gruppo che è andato a giocarsi il successo e a gestire al meglio il gioco di squadra: volata a due dominata per Valgren su uno spettacolare Roman Kreuziger, che si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Da sottolineare la prova di Enrico Gasparotto: l’azzurro della Bahrain-Merida per l’ennesima volta è stato protagonista su queste strade e ha centrato il quarto podio in carriera, chiudendo terzo (c’è un po’ di delusione per una condizione mostruosa che avrebbe potuto farlo lottare per la vittoria). https://www.oasport.it/2018/04/amstel-gold-race-2018-michael-valgren-trionfa-da-outsider-splendido-terzo-enrico-gasparotto/
  2. Total Financial Commitment $5,238,735 15/04 - 22/04 (ATP Masters 1000) ROLEX MONTE-CARLO MASTERS - Montecarlo (MON) <clay (red)> R. NADAL (SPA) beat. K. NISHIKORI (JPN) 6-3 6-2
  3. DÌ LA TUA 1 Garbiñe Muguruza, dopo un digiuno durato otto mesi, ritorna ad alzare un trofeo, il sesto della carriera, e lo fa in Messico, a Monterrey, in una finale molto combattuta contro l’ungherese Timea Babos, autrice di un torneo di spessore, che prova a conquistare con tutte le sue forze fino all’ultimo istante, senza paura. E’ stata una finale giocata prevalentemente da fondo campo, caratterizzata da colpi profondi e aggressivi, ma condita qua e là di giocate spettacolari anche a rete. PRIMO SET – Parte forte l’ungherese, solida al servizio e molto precisa col dritto. Garbiñe fatica in risposta e non riesce a contrattaccare con efficacia. La Babos, oltre a servire bene, destabilizza l’avversaria col dritto in chop e con alcune giocate da copertina a rete. Sul 2 pari e servizio Babos, Muguruza si guadagna 3 palle break, che però vengono annullate dall’avversaria. E’ lì che l’inerzia del match cambia, con la spagnola che perde lucidità e subisce a sua volta il break. Babos sale sul 5-2, Muguruza mantiene il servizio, ma l’ungherese è concentrata e determinata. Sorretta dal servizio chiude al secondo set-point disponibile. SECONDO SET – In apertura di set l’iberica subisce immediatamente il break a zero e l’ungherese lo conferma mantenendo il servizio. Garbiñe però reagisce, dopo una vivace discussione col suo allenatore Sam Sumyk, e lo recupera rafforzando il pressing da fondo campo, ma non prima di essere stata scherzata da un lob magistrale di Timea che manda in visibilio il pubblico. Babos non molla la presa e tiene i turni di battuta fino al 5-4 Muguruza, mancando però di sfruttare un break point sul 3 pari, indiscutibilmente il game più combattuto della partita. Chiamata a servire per allungare il set, l’ungherese non riesce a limare l’aggressività dei colpi della spagnola, che conquista così il secondo parziale. TERZO SET – E’ una Muguruza rinvigorita, quella del terzo set, che ritrova solidità nel servizio, che spolvera le righe sulla diagonale di rovescio e che infiamma il pubblico, partecipe e indubbiamente schierato dalla sua parte. Conquista il break, nel sesto game, grazie ad un passante di rovescio spettacolare che lascia spaesata una Babos, chiamata a rete da una precedente risposta corta dell’avversaria. Da quel momento anche la fiducia nei mezzi dell’ungherese inizia a vacillare e Muguruza può così dilagare tranquillamente fino alla chiusura finale, con tanto di triplo salto di gioia; un’esultanza vera e spontanea come forse nemmeno a Wimbledon si era vista. Per la spagnola nativa di Caracas si tratta del sesto titolo in bacheca e del ritorno alla vittoria dopo un inizio d’anno non certamente entusiasmante, fatta salva la finale al WTA Premier di Doha persa contro Petra Kvitova. E’ un risultato questo che, sebbene di minore importanza rispetto agli altri, può avere l’effetto di una considerevole iniezione di fiducia per Garbiñe, dato l’approssimarsi della stagione su terra battuta, superficie a lei molto cara. Per Timea Babos, invece, questa finale conferma l’ottimo momento di forma e rendimento che la giocatrice di Sopron, classe 1993, sta vivendo e che potrebbe portarla ad essere protagonista attiva anche nei prossimi tornei. http://www.tenniscircus.com/circuito-wta/wta-monterrey-muguruza-e-la-nuova-campionessa-battuta-in-rimonta-timea-babos/
  4. Non solo Francia-Italia: oggi si sono decise anche le altre semifinaliste di Coppa Davis. La Spagna ha completato un’epica rimonta ai danni della Germania, mentre la Croazia ha chiuso agevolmente nei confronti del Kazakistan. Gli USA, a qualificazione acquisita hanno arrotondato il punteggio nei confronti del Belgio. Detto del successo francese a Genova per 1-3, ora i transalpini sanno chi dovranno ospitare a settembre in semifinale: si tratta della Spagna, che ha vinto i due singolari odierni ribaltando il punteggio e superando così la Germania per 3-2. Ad aprire la fantastica giornata iberica ci ha pensato un Rafael Nadal supremo, che ha superato in tre rapidi set Alexander Zverev, con il punteggio di 6-1 6-4 6-4. Decisamente più emozionante il match decisivo: David Ferrerha vinto una sfida fantastica contro Philipp Kohlschreiber in cinque set con lo score di 7-6 (1) 3-6 7-6 (4) 4-6 7-5 in quasi cinque ore di gioco. Dall’altra parte del tabellone, Marin Cilic non ha avuto alcun problema a superare Mikhail Kukushkin con un triplice 6-1 in appena due ore di partita regalando così il punto del definitivo 3-1 alla Croazia sul Kazakistan. I balcanici ospiteranno a settembre, in semifinale, gli USA che, dopo aver chiuso il discorso qualificazione già dopo il doppio, hanno battuto 4-0 il Belgio. A punteggio acquisito, Ryan Harrison infatti, ha superato per 6-3 6-4 Ruben Bemelmans. Anche in queste due sfide, così come a Genova, il quinto, ininfluente, incontro non si è disputato. https://www.oasport.it/2018/04/coppa-davis-2018-i-verdetti-delle-altre-sfide-rimonta-spagna-croazia-sul-velluto-usa-implacabili/
  5. Quinto titolo in carriera (su sei finali disputate) per Kiki Bertens, il primo in un torneo Premier. A Charleston, la Bertens succede nell’albo d’oro a Daria Kasatkina. Nettissima vittoria della tennista olandese su Julia Goerges, che ha raccolto appena tre giochi. L’incognita del match era la stanchezza fisica e mentale delle due tenniste, dato che la finale si è disputata dopo circa due ore dagli incontri di semifinale sospesi ieri a causa della pioggia e recuperati oggi. A pagare maggiormente le conseguenze è stata Julia Goerges, mai entrata in partita e che oggi aveva disputato il secondo incontro e dunque ha avuto meno tempo per riposare. Più fresca fisicamente e molto lucida tatticamente, Kiki Bertens, nonostante le quasi tre ore impiegate per avere la meglio su Madison Keys. La tennista olandese domani sarà numero 21 del mondo. Risale anche Julia Goerges, che si porta in undicesima posizione. http://www.tenniscircus.com/circuito-wta/wta-charleston-il-titolo-e-di-kiki-bertens/
  6. 15 - AMSTEL GOLD RACE - Olanda (ME - 1.UWT) (15/04) M. VALGREN ANDERSEN (DAN) - Astana Pro Team Dopo la beffa di due anni fa riesce il capolavoro a Michael Valgren: il danese riesce a sorprendere tutti i big nella Classica della Birra, l’Amstel Gold Race. Sulle côtes olandesi trionfa dunque l’Astana, abile ad infilare una coppia nel gruppo che è andato a giocarsi il successo e a gestire al meglio il gioco di squadra: volata a due dominata per Valgren su uno spettacolare Roman Kreuziger, che si è dovuto accontentare della piazza d’onore. Da sottolineare la prova di Enrico Gasparotto: l’azzurro della Bahrain-Merida per l’ennesima volta è stato protagonista su queste strade e ha centrato il quarto podio in carriera, chiudendo terzo (c’è un po’ di delusione per una condizione mostruosa che avrebbe potuto farlo lottare per la vittoria). https://www.oasport.it/2018/04/amstel-gold-race-2018-michael-valgren-trionfa-da-outsider-splendido-terzo-enrico-gasparotto/
  7. SUPERBIKE Round 3 - ARAGÓN (Ciudad del Motor de Aragón) - Pirelli Aragón Round (12/04 - 15/04) Stage 1 = J. Rea (GBR) - Kawasaki Racing Team WORLDSBK La Superpole del Round di Aragon è di Marco Melandri. Il pilota del team Ducati ha piazzato la zampata proprio sul finire della sessione, beffando il campione del mondo in carica Jonathan Rea di pochi millesimi. Il tempo fatto segnare dal pilota italiano è stato 1’49″543, contro l’1’49″574 del britannico, arrivato parecchio arrabbiato ai box. Melandri è braccato dalle due Kawasaki perché in terza posizione c’è Tom Sykes, a 101 millesimi. L’inglese stava realizzando un gran giro, davanti rispetto al poleman nei primi tre settori, salvo perdere tutto nell’ultimo. Alle 13.00, in gara-1, ci sarà da divertirsi. Ad aprire la seconda fila è lo spagnolo Xavi Forés, sempre più convincente sulla Ducati del team Barna Racing e tutt’altro che distante da Melandri (+0.124). Accanto a lui le due Yamaha del team Pata, quella del britannico Alex Lowes e quella dell’olandese Michael van der Mark, che pagano 3 decimi. Al settimo posto lo spagnolo Jordi Torres sull’MV Agusta, davanti a un sorprendente Michael Rinaldi, bravissimo con la terza Ducati ufficiale a superare la Superpole 1 e poi a centrare l’ottava posizione in griglia. Non è invece Leon Camier (Honda), davanti all’Aprilia di Lorenzo Savadori. https://www.oasport.it/2018/04/superbike-gp-spagna-2018-risultati-e-classifica-superpole-marco-melandri-batte-jonathan-rea-di-pochi-millesimi-terzo-tom-sykes/ Stage 2 = C. Davies (GBR) - Ducati Aruba Team Chaz Davies (Ducati) non lascia scampo ai rivali e si aggiudica con pieno merito Gara-2 del Round di Aragon del Mondiale Superbike 2018. Il britannico, infatti, mette in scena una splendida rimonta, dopo un avvio non semplice, e centra un successo importante con un finale nel quale ha saputo tenere un ritmo impossibile sia per Jonathan Rea (Kawasaki) che chiude nella piazza d’onore, sia per il nostro Marco Melandri (Ducati) che completa il podio a 4.5 secondi dopo una prova un po’ troppo ad alti e bassi. Quarta e quinta posizione per le due Yamaha del britannico Alex Lowes e dell’olandese Michael van der Mark (rispettivamente a 10.2 e 10.6 secondi), mentre è solamente sesto il britannico Tom Sykes con la Kawasaki a 13.7. Completano le prime dieci posizioni il nostro Michael Rinaldi (Ducati) settimo a 14.8, ottavo lo spagnolo Jordi Torres (MVAgusta) a 15.2, nono il turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) a 19.8 e il nostro Lorenzo Savadori (Aprilia) decimo a 20.2. Dopo una gara quasi sempre al comando lo spagnolo Xavi Fores (Ducati) ha concluso la sua prova nella ghiaia di curva 14 a otto giri dalla conclusione. In classifica generale Chaz Davies si porta in seconda posizione (102 punti) scavalcando Marco Melandri che rimane a 96, mentre davanti Jonathan Rea allunga raggiungendo quota 114 punti. Al quarto posto non si muove Xavi Fores (Ducati) con 76 punti. https://www.oasport.it/2018/04/superbike-gp-aragon-2018-risultati-e-classifica-gara2-chaz-davies-implacabile-rimonta-e-vince-davanti-a-rea-e-melandri-out-fores/
  8. ............... SERIE A TIM (33° giornata): CROTONE - JUVENTUS STADIO "E. SCIDA" Crotone, mercoledì 18/04/2018 - Ore 20:45 Qui la cronaca del match
  9. ............... SERIE A TIM (33° giornata): CROTONE - JUVENTUS STADIO "E. SCIDA" Crotone, mercoledì 18/04/2018 - Ore 20:45 Qui i vostri commenti post-partita
  10. 59 - Serie A TIM (Ventottesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 31/03/2018 .... ......... JUVENTUS - SAMPDORIA 3-0 La Juve cancella la delusione di Coppa con tre gol, tre punti e un goloso allungo in classifica. I bianconeri regolano la Sampdoria 3-0, mostrando un Douglas Costa sontuoso e festeggiando la prima rete in bianconero di Benedict Howedes, alla sua seconda partita da titolare. Se c'era qualche interrogativo su come la squadra avrebbe reagito all'eliminazione dalla Champions, beh, non poteva esserci risposta migliore. L'applauso a inizio partita omaggia la squadra e serve anche a voltare pagina. È un po' come se l'Allianz Stadium volesse dire : “Grazie per le emozioni di Madrid ragazzi, ora vinciamo questa partita”. La Juve ringrazia e prova a soddisfare la richiesta con i tentativi a lato di Asamoah, Dybala e Mandzukic, che si rende anche pericoloso con un cross rasoterra indirizzato sul primo palo e deviato in angolo da Viviano, ma la Samp trova in fretta le misure. Non capita molto durante il primo tempo: i bianconeri non danno l'impressione di risentire delle fatiche del mercoledì di coppa, però non sono neanche assatanati e il ritmo della gara si spegne in fretta. Allo scadere del primo tempo però Allegri richiama Pjanic e inserisce Douglas Costa e gli effetti sono immediatamente visibili. Proprio il nuovo entrato pennella dalla sinistra un traversone perfetto per Mario Mandzukic che, appostato nell'area piccola, spedisce sotto la traversa un destro al volo imparabile. In avvio di ripresa la Juve rischia grosso quando Chiellini si fa rubare palla a venti metri dalla porta da Ramirez, che arriva al limite e sparacchia a lato. Il fatto che Douglas Costa risponda immediatamente con un'accelerazione delle sue, conclusa con un sinistro sopra la traversa, fa pensare a uno sviluppo della gara più divertente rispetto ai primi 45 minuti. La Samp è più propositiva e arriva a concludere con Zapata, che devia di testa il traversone di Regini e trova Buffon piazzato, ma la Juve ora manovra con più disinvoltura e Douglas Costa e una perenne spina nel fianco della difesa genovese: al 15' il brasiliano pennella un altro assist delizioso per Benedict Howedes che riscatta la sua sfortunata stagione con il tuffo di testa che vale il 2-0. L'ingresso di Bentancur al posto di Dybala aggiunge sostanza e centimetri al centrocampo, ma quello che continua a fare la differenza è la velocità (e la classe infinita ) di Douglas Costa. Alla mezz'ora il brasiliano parte sulla destra con un tocco che lascia sul posto Sala, entra in area, salta Regini e tocca al centro per Khedira, confezionando il suo terzo assist, diligentemente spedito il rete dal compagno. Ora il coro può partire: l'Allianz canta “La capolista se ne va”, sancendo l'allungo sul Napoli, oggi fermato a San Siro dal Milan. Sei punti di distacco, a sei giornate dal termine, con uno scontro diretto da giocare in casa sono un bottino prezioso. Non decisivo, ma estremamente prezioso... JUVENTUS-SAMPDORIA 3-0 RETI: Mandzukic 45' pt, Howedes 15' st, Khedira 30 'st JUVENTUS Buffon: Howedes, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira (36' st Sturaro), Pjanic (43' pt Douglas Costa), Matuidi; Cuadrado, Mandzukic, Dybala (21' st Bentancur) A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Lichtsteiner, Barzagli, Benatia, Alex Sandro, Marchisio, Higuain Allenatore: Allegri SAMPDORIA Viviano; Sala, Ferrari, Silvestre, Regini; Barreto (36' st Verre), Torreira, Praet; Ramirez (16' st Caprari); Quagliarella (1' st Kownacki) , Zapata A disposizione: Belec, Tozzo, Andersen, Alvarez, Linetty, Strinic, Capezzi Allenatore: Giampaolo ARBITRO: Mariani ASSISTENTI: Carbone, Marrazzo QUARTO UFFICIALE:Aureliano VAR: Chiffi, Peretti AMMONITI: 33' pt Asamoah, 7' st Howedes http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juve-samp-3-0--costa-inventa--la-signora-vola.php
  11. ... ... ... ............... Serie A (8° Giornata Andata): FIORENTINA - JUVENTUS STADIO "G. BOZZI" - Firenze, sabato 21/04/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  12. ............... Serie A (7° Giornata Ritorno): JUVENTUS - BRESCIA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 14/04/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  13. Speriamo di vedere un pò la Juve in campo, perché per ora non s'è vista proprio ed è rimasta a Ferrara
  14. Altro #JuventusWomen XI vs @BresciaCF: Giuliani; Lenzini, Gama(C), Salvai, Boattin; Hyyrynen, Galli, Rosucci, Bonansea; Glionna, Franssi Subs: Russo, Franco, Cernoia, Cantore, Panzeri, Caruso, Masu
  15. ............... UEFA Champions League (Ritorno quarti di finale): REAL MADRID -JUVENTUS STADIO "S. BERNABÉU" - Madrid, mercoledì 11/04/2018 - Ore 20:45 Qui le vostre pagelle
  16. ............... Serie A TIM (32° Giornata): JUVENTUS - SAMPDORIA STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, Domenica 15/04/2018 - Ore 18:00 Qui il preview del match -------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
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