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Morpheus ©

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  1. 63 - Serie A TIM (Trentacinquesima giornata) STADIO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, 05/05/2018 .... ......... JUVENTUS - BOLOGNA 3-1 La Juve, di questi tempi, ama regalare qualche emozione supplementare ai propri tifosi, quasi a voler ricordare loro che vincere non è scontato e continuare a farlo è un'impresa straordinaria. Così contro il Bologna i bianconeri vanno sotto di un gol e chiudono un primo tempo poco brillante in svantaggio, facendo correre qualche brivido lungo la schiena al pubblico dello Stadium. Quando però si ha un fenomeno come Douglas Costa in squadra, ce lo si può permettere: il brasiliano entra nella ripresa e spacca in due la gara, facendo ammattire la difesa ospite e piazzando gli assist decisivi per Khedira e Dybala che, dopo il pareggio raggiunto grazie all'autorete di De Maio, chiudono i conti e danno una spinta fondamentale alla squadra verso il settimo scudetto consecutivo. Cuadrado terzino con licenza di offendere, Alex Sandro alto a sinistra e Marchisio a dettare i tempi di gioco, con Dybala e Higuain in avanti. Queste le scelte di Allegri, che non vengono premiate già in avvio di partita solo per poco, perché dopo la pennellata di quaranta metri del Principino per Higuain, Mirante riesce a chiudere lo specchio della porta, respingendo il diagonale dell'argentino ed è pronto anche a deviare la girata di testa di Alex Sandro, che stacca con ottima scelta di tempo sul calcio piazzato di Dybala. La partita non è particolarmente accesa, la Juve ne controlla il ritmo senza spingere con troppa foga, ma così facendo finisce per rilassarsi troppo e commettere un errore fatale, quando Buffon sbaglia un appoggio finendo per servire in area Crisetig, atterrato in area da Rugani. Il signor Irrati indica il dischetto, rimane sulla sua decisione anche dopo il controllo al VAR, e Verdi trasforma. La reazione bianconera non è rabbiosa come ci si aspetterebbe e non produce altro che un colpo di testa centrale di Higuain. Serve ben altro per raddrizzare la partita. Serve la Juve. Pe ritrovarla, Allegri inizia la ripresa con Douglas Costa al posto di Matuidi e il primo pallone toccato dal brasiliano è un cross tagliente per Cuadrado, che non arriva per un soffio alla deviazione vincente. È decisivo invece il traversone del colombiano al 6', perché De Maio, per anticipare Khedira, svirgola malamente e infila nella propria porta. Lo Stadium esplode e ora la Juve ci mette l'anima. Douglas Costa è assatanato, salta due uomini e piazza un altro diagonale per Cuadrado, ancora in ritardo per pochissimo, poi Higuain intercetta un retropassaggio sbagliato, ma si allunga troppo il pallone e permette a Mirante di bloccare in uscita bassa. Troppa foga però rischia di diventare controproducente, se si lascia che il pallone attraversi tutta la propria area e raggiunga Krafth, solo a due passi da Buffon: il recupero di Asamoah, che riesce a deviare la conclusione e a mandarla sul palo è salvifico. Tirato il sospiro di sollievo si riparte a testa bassa e inizia, anzi, continua, il Douglas Costa show: in cinque minuti il brasiliano piazza l'ennesimo traversone millimetrico che scavalca Mirante e trova Khedira e il suo destro al volo decisivo, poi entra in area dalla sinistra e tocca basso per l'inserimento di Dybala, che incrocia il sinistro e infila nell'angolo opposto. È un uno-due micidiale, che il Bologna dimostra però di non accusare, continuando a giocare con personalità e cercando di riaprire la gara con il rasoterra di Destro, in campo al posto di Verdi, bloccato da Buffon. La Juve ora però può permettersi di rallentare il ritmo e giocare con il cronometro, anche se Douglas Costa trova ancora il tempo di sfiorare il gol con una deliziosa rabona. Ora servono altre due vittorie: una per chiudere il campionato, un'altra per portare a casa la quarta Coppa Italia consecutiva, nella finale di mercoledì prossimo a Roma. E per ottenerle c'è un solo modo: mettere in campo con la rabbia e la fame del secondo tempo di questa sera. RETI: Verdi rig. 30' pt, De Maio aut. 6' st, Khedira 19' st, Dybala 24' st JUVENTUS Buffon; Cuadrado (27' st Lichtsteiner), Barzagli, Rugani, Asamoah; Khedira, Marchisio, Matuidi (1' st Douglas Costa); Dybala, Higuain, Alex Sandro (39' st Bernardeschi) A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Benatia, Chiellini, Bentancur Allenatore: Allegri BOLOGNA Mirante; Mbaye, Krafth (15' st Torosidis), De Maio, Romagnoli; Poli, Crisetig, Nagy; Verdi (28' st Destro), Avenatti (21' st Palacio), Keita A disposizione: Da Costa, Masina, Krejci, Falletti, Di Francesco, Orsolini, Valencia Allenatore: Donadoni ARBITRO: Irrati ASSISTENTI: Di Iorio, Liberti QUARTO UFFICIALE: Saia VAR: Mariani, Posado AMMONITI: 14' pt Cuadrado, 18' pt Poli, 26' pt Rugani, 16' st Crisetig, 45' st Palacio http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juve-bologna-3-1--tre-passi-verso-il-trionfo.php
  2. ... ............... Serie A (11° Giornata Andata): JUVENTUS - TAVAGNACCO STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), sabato 12/05/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  3. 20 - GIRO D'ITALIA - Italia (ME - 2.UWT) (04/05 - 27/06) C. FROOME (GBR) - Team Sky a festa di Chris Froome inizia a Cervinia: il britannico del Team Sky ha vinto il Giro d’Italia 2018difendendosi dagli attacchi di Tom Dumoulin sulla salita finale della 20esima tappa, oltre 200 chilometri con 4000 metri di dislivello gestiti alla perfezione per vincere il terzo grande giro consecutivo, quantomeno sulla strada, dopo la straordinaria impresa della giornata di ieri, che lo ha consegnato alla leggenda del ciclismo. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-ventesima-tappa-chris-froome-controlla-dumoulin-e-conquista-la-corsa-rosa-festeggia-nieve/ Stage 1 = T. DOUMOULIN (NED) - Team Sunweb Il Giro d’Italia 2018 inizia esattamente come era terminata l’ultima edizione, con Tom Dumoulin in maglia rosa. Il Campione del mondo della specialità ha vinto la cronometro inaugurale a Gerusalemme coprendo i 9,7 chilometri di corsa con il tempo di 12’02”, precedendo i più immediati inseguitori per una manciata di secondi. Per l’olandese della Sunweb si tratta della terza vittoria in carriera al Giro, cui va sommato anche il successo nella generale dello scorso anno. Buone notizie, dunque, per il difensore del titolo, che parte sotto una buona stella nel suo tentativo di confermarsi sul gradino più alto del podio. Si è dovuto accontentare della seconda piazza, invece, l’australiano Rohan Dennis, che ha passato gran parte della giornata nella posizione di leader con il miglior tempo, in quanto è partito circa un’ora prima rispetto agli altri big. Il corridore della BMC si è dovuto accontentare della piazza d’onore, con 2” di ritardo da Dumoulin. Terza piazza, con lo stesso tempo, per il belga Victor Campenaerts (Lotto Fix All), penalizzato dai centesimi nella lotta per i piazzamenti. A seguire il portoghese José Goncalves e Alex Dowsett (Katusha – Alpecin), mentre Pello Bilbao (Astana) si è classificato sesto con un distacco di 18”. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-e-classifica-prima-tappa-tom-dumoulin-subito-in-maglia-rosa-stupisce-pozzovivo-aru-e-froome-staccati/ Stage 2 = E. VIVIANI (ITA) - Quick-Step Floors Elia Viviani doveva essere e così è stato. Il velocista di Isola della Scala, partito come grande favorito per le volate al Giro d’Italia 2018, non ha tradito le aspettative e alla prima occasione si è portato a casa la vittoria. Nella seconda tappa, partita da Haifa e giunta a Tel Aviv dopo 167 chilometri, il portacolori della Quick-Step Floors ha dominato in lungo e in largo allo sprint battendo il connazionale Jakub Mareczko, abile ad anticipare la volata. La sorpresa invece arriva in chiave Maglia Rosa: la BMC dà spettacolo ad oltre 50 chilometri dall’arrivo e trascina il proprio capitano, Rohan Dennis, a vincere il traguardo volante. I tre secondi di abbuono portano l’australiano ad indossare il simbolo del primato, scavalcando di un solo secondo Tom Dumoulin. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-seconda-tappa-elia-viviani-che-volata-vittoria-netta-su-mareczko/ Stage 3 = E. VIVIANI (ITA) - Quick-Step Floors Elia Viviani firma il bis al Giro d’Italia 2018! Il velocista della Quick-Step Floors ha dimostrato ancora una netta superiorità nella terza tappa, 229 km da Be’er Sheva a Eilat, conquistando così la seconda vittoria consecutiva e chiudendo al meglio la tre giorni in Israele. Il corridore veneto è riuscito ad avere la meglio allo sprint su Sacha Modolo e sull’irlandese Sam Bennett. L’australiano Rohan Dennis conserva invece la Maglia Rosa. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-e-classifica-terza-tappa-strapotere-viviani-seconda-vittoria-consecutiva-2-modolo/ Stage 4 = T. WELLENS (BEL) - Lotto-Fix All È Tim Wellens il vincitore della prima tappa italiana del Giro d’Italia 2018, la quarta dopo la grande partenza da Israele: il belga della Lotto Fix All ha dominato sull’arrivo di Caltagirone, 202 chilometri dopo la partenza di Catania. Uno strappo impervio che ha anche creato distacchi tra gli uomini di classifica: se Rohan Dennis e Tom DUmoulin rimangono divisi da un solo secondo, ha perso terreno Chris Froome, ancora in difficoltà nel finale. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-quarta-tappa-tim-wellens-vince-a-caltagirone-bene-formolo-perdono-secondi-aru-e-froome/ Stage 5 = E. BATTAGLIN (ITA) - LottoNL-Jumbo Serra San Bruno, Oropa ed ora Santa Ninfa. Enrico Battaglin ha un rapporto particolare con il Giro d’Italia e lo dimostra nella quinta tappa dell’edizione numero 101. Il corridore della LottoNL-Jumbo va a prendersi il terzo trionfo nella Corsa Rosa timbrando il cartellino con una volata lunghissima sulle strade siciliane: azione splendida per il 28enne, già piazzato nella frazione di ieri. Battuto un pimpante Giovanni Visconti sulle strade di casa. La Maglia Rosa resta sulle spalle di Rohan Dennis in attesa del primo vero arrivo in salita, quello di domani all’Etna. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-quinta-tappa-enrico-battaglin-vittoria-da-campione-bene-fabio-aru2/ Stage 6 = E. CHAVEZ (COL) - Mitchelton-Scott La prima salita del Giro d’Italia 2018 non ha tradito: una sesta frazione animata, nei 169 chilometri da Caltanissetta all’Etna, sin dai primi chilometri e uno scontro diretto tra gli uomini di classifica attesissimo. Il successo di tappa è andato al colombiano Esteban Chaves, in fuga dalla mattina, appena davanti a Simon Yates, uscito alla grande dal gruppo dei migliori negli ultimi due chilometri per poi concedere al compagno della Mitchelton-Scott la gioia della vittoria di tappa. Il britannico ha indossato la maglia rosa. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-sesta-tappa-chaves-si-prende-letna-simon-yates-la-maglia-rosa-aru-e-froome-faticano-ma-si-salvano/ Stage 7 = S. BENNETT (EIR) - Bora-Hansgrohe L’irlandese Sam Bennett interrompe il dominio in volata di Elia Viviani al Giro d’Italia 2018. Il velocista della Bora – Hansgrohe ha trionfato nella settima tappa, 159 km da Pizzo Calabro a Praia a Mare, beffando negli ultimi metri proprio il veneto. Bennett dopo tanti piazzamenti di rilievo riesce così a cogliere il primo successo in un Grande Giro. La Maglia Rosa resta saldamente sulle spalle del britannico Simon Yates, che non ha corso pericoli in questa tappa. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-settima-tappa-sam-bennett-beffa-elia-viviani-e-trionfa-a-praia-a-mare/ Stage 8 = R. CARAPAZ (ECQ) - Team Movistar Pochi scossoni, un brivido e un nuovo volto da celebrare: lascia poco l’ottava tappa del Giro d’Italia 2018, da Praia a Mare a Montevergine di Mercogliano, salita storica della corsa rosa che però stenta a regalare emozioni e creare situazioni di rilievo in ottica classifica generale. Richard Carapaz ha colto il successo di tappa in maglia bianca con un ottimo scatto negli ultimi 2 chilometri, mentre Simon Yates non ha avuto problemi a difendere la prima posizione in classifica generale. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-ottava-tappa-richard-carapaz-brilla-a-montevergine-formolo-secondo-i-big-arrivano-tutti-assieme/ Stage 9 = S. YATES (GBR) - Mitchelton-Scott Si chiude con una tappa meravigliosa la prima parte del Giro d’Italia 2018: la nona frazione, con partenza da Pesco Sannita e arrivo al Gran Sasso d’Italia dopo 225 chilometri è stato uno spettacolo unico, con il primo vero e proprio scontro diretto tra i big della classifica generale. Thibaut Pinot e Domenico Pozzovivo ci hanno provato in tutti i modi ad attaccare la Maglia Rosa Simon Yates, ma il britannico della Mitchelton-SCOTT non ha lasciato spazio ai rivali battendoli in uno sprint ristretto e giungendo a braccia alzate. Da segnalare l’ennesima giornata no per Fabio Aru e Chris Froome. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-nona-tappa-simon-yates-padrone-a-campo-imperatore-in-crisi-fabio-aru-e-chris-froome/ Stage 10 = M. MOHORIC (SLO) - Bahrain Merida Tanto spettacolo e una grande sorpresa nella decima tappa del Giro d’Italia 2018, 244 km da Penne a Gualdo Tadino. La frazione più lunga di questa edizione ha visto infatti uscire di classifica il colombiano Esteban Chaves, che si è staccato sulla prima salita ed ha chiuso con 25′ di ritardo al traguardo. Sul traguardo di Gualdo Tadino esulta invece lo sloveno Matej Mohoric, che batte allo sprint il tedesco Nico Denz, anticipando così il gruppo. La Maglia Rosa resta saldamente sulle spalle del britannico Simon Yates, che rafforza la sua leadership grazie ai tre secondi di abbuono conquistati al traguardo volante di Sarnano. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-decima-tappa-succede-di-tutto-yates-guadagna-chaves-crolla-mohoric-attacca-e-vince2/ Stage 11 = S. YATES (GBR) - Mitchelton-Scott Simon Yates, sono due: dopo Campo Imperatore, la maglia rosa del Giro d’Italia 2018 ha messo la firma anche sull’undicesima tappa, 156 chilometri con partenza da Assisi e arrivo insidioso ad Osimo. Anche la giornata odierna ha detto qualcosa in ottica classifica, con un ottimo Tom Dumoulin e Fabio Aru che, nonostante qualche secondo perso, sembra realmente in crescita. Proseguono, invece, le difficoltà di Chris Froome: altri 40” persi e una classifica sempre più impietosa. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-undicesima-tappa-simon-yates-domina-anche-a-osimo-dumoulin-resiste-crolla-ancora-froome/ Stage 12= S. BENNETT (EIR) - Bora-Hansgrohe Tappa molto più complicata del previsto quella di oggi al Giro d’Italia 2018: la dodicesima frazione, partita da Osimo e giunta ad Imola, di 214 chilometri, è stata sconvolta soprattutto dal maltempo. A trionfare però è uno dei grandi favoriti di giornata, l’irlandese Sam Bennett: arriva la doppietta per l’irlandese della BORA-hansgrohe che vince addirittura per distacco con un’azione davvero eccezionale. Non ci sono stati sconvolgimenti in chiave classifica generale, ma in tanti hanno rischiato di perdere secondi dalla Maglia Rosa Simon Yates. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-dodicesima-tappa-sam-bennett-sfreccia-ad-imola-terzo-niccolo-bonifazio/ Stage 13 = E. VIVIANI (ITA) - Quick-Step Floors Elia Viviani torna a dettare legge in volata al Giro d’Italia 2018. Il corridore della Quick-Step Floors conquista la tredicesima tappa imponendosi allo sprint sul traguardo di Nervesa della Battaglia. Per il 29enne veneto si tratta del terzo successo in questa Corsa Rosa dopo i due ottenuti in Israele sugli arrivi di Tel Aviv ed Eilat. Alle sue spalle si piazzano l’irlandese Sam Bennett e l’olandese Danny van Poppel. Nessun cambiamento nella classifica generale con il britannico Simon Yates che resta in maglia rosa in attesta del durissimo arrivo sullo Zoncolan di domani. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-13a-tappa-elia-viviani-vince-di-rabbia-e-consolida-la-maglia-ciclamino/ Stage 14 = C. FROOME (GBR) - Team Sky L’Inferno che porta in Paradiso. Dallo sconforto degli ultimi giorni, le tante difficoltà affrontate, alla gioia della vittoria su una salita mitica: Chris Froome si prende il Monte Zoncolan, la 14esima tappa del Giro d’Italia e si rilancia in classifica generale, in una giornata in cui Simon Yates si difende alla grande, al pari di Domenico Pozzovivo terzo a poco più di 20” e Tom Dumoulin che senza brillare arriva a 37” dal britannico. Altra crisi, invece, per Fabio Aru, ormai escluso dalla lotta per le prime posizioni. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-chris-froome-che-campione-rinasce-sullo-zoncolan-e-vince-davanti-a-yates-grande-pozzovivo-aru-alza-bandiera-bianca/ Stage 15 = S. YATES (GBR) - Mitchelton-Scott Un solo padrone per il Giro d’Italia 2018: la quindicesima tappa, con partenza da Tolmezzo ed arrivo a Sappada, è ancora una volta una questione riservata alla Maglia Rosa Simon Yates. Uno scatto impressionante del britannico della Mitchelton-SCOTT che dopo Gran Sasso ed Osimo va a prendersi il terzo successo di tappa, incrementando ancor di più il proprio vantaggio su tutti i rivali in classifica generale. In vista dell’ultima settimana Yates si propone sicuramente come il grande favorito per il trionfo di Roma. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-quindicesima-tappa-simon-yates-numero-da-fenomeno-maglia-rosa-in-cassaforte-si-stacca-froome-aru-affonda/ Stage 16 = R. DENNIS (AUS) - BMC A Rovereto sorride ancora Simon Yates. La 16esima tappa del Giro d’Italia 2018 non sconvolge la classifica e soprattutto consente al britannico di mantenere la maglia rosa anche dopo i 34 chilometri a cronometro tra Trento e Rovereto che rappresentavano la grande speranza di Tom Dumoulin per tornare a contatto con il leader della classifica generale o addirittura superarlo prima della terza settimana. Yates, però, si è difeso alla grande sui 34 chilometri dominati dall’australiano Rohan Dennis. L’australiano della BMC ha chiuso con il tempo di 40′ spaccati, prendendosi la rivincita dopo la beffa della prova inaugurale a Gerusalemme. Alle sue spalle il tedesco Tony Martin (Katusha Alpecin), con un ritardo di 14”, mentre Tom Dumoulin (22″) si è dovuto accontentare della terza posizione. Il campione del mondo è stato certo autore di una buona prova, ma non certo dominante come ci si poteva attendere, specialmente nei confronti del diretto avversario per la vittoria finale. Quarto, invece, il suo connazionale Jos Van Emden(LottoNL-Jumbo). Con la vittoria di oggi proprio Dennis è tornato in auge in classifica, addirittura sesto e con la possibilità di provare a difendere la top 10 a Roma. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-cronometro-rovereto-squillo-rohan-dennis-yates-si-difende-bene-rinasce-fabio-aru-risale-froome2/ Stage 17 = E. VIVIANI (ITA) - Quick-Step Floors Una frazione davvero durissima, nonostante un’altimetria non indimenticabile: la pioggia e la voglia incredibile di andare in fuga rendono la diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2018, da Riva del Garda ad Iseo, una delle più appassionanti. La volata alla fine arriva e anche l’epilogo più atteso: Elia Viviani non sbaglia un colpo e, sotto una pioggia battente, fulmina tutti gli avversari calando il poker. Ennesimo successo per il velocista della Quick-Step Floors, aiutato oggi da una squadra che si è mossa alla perfezione. Non cambia nulla in classifica generale in vista di un weekend che si preannuncia spettacolare: resta leader Simon Yates. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-17a-tappa-elia-viviani-un-fulmine-sotto-la-pioggia-fantastico-poker-battuto-bennett2/ Stage 18 = M. SCHACHMANN (GER) - Quick-Step Floors Giro d’Italia 2018 finito? La 18esima tappa con arrivo a Pratonevoso, dopo la partenza da Abbiategrasso, ci ha consegnato il primo momento di difficoltà di Simon Yates, che comunque conserva la maglia rosa, proprio nella prima occasione che ha visto arrivare fino al traguardo la fuga della prima ora, che ha premiato il giovane Maximilian Schachmann, tra i corridori più in vista degli ultimi due mesi considerando le Classiche e la prima parte della Corsa Rosa. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-18a-tappa-si-riapre-tutto-yates-va-in-crisi-dumoulin-e-pozzovivo-guadagnano-27-secondi-successo-a-schachmann-dopo-una-lunga-fuga/ Stage 19 = C. FROOME (GBR) - Team Sky Signore e signori, tutti in piedi per Chris Froome. C’è poco altro da dire: la 19esima tappa del Giro d’Italia 2018 ci ha consegnato un’impresa che è già nella storia del ciclismo, con il britannico che ha attaccato ad 80 chilometri dal traguardo della Venaria Reale-Bardonecchia, riaprendo la corsa per una maglia rosa che questa mattina distava 3’22”. Complice una crisi senza fine di Simon Yates già prima dell’attacco del connazionale, mentre Tom Dumoulin è riuscito a limitare i danni e si è mantenuto a contatto nella generale pur arrivando ad oltre 3′ dal corridore del Team Sky che ora guida la classifica generale quando mancano solo due tappe alla conclusione del Giro. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-18a-tappa-chris-froome-eroico-impresa-daltri-tempi-ribalta-la-classifica-dopo-80-km-di-fuga-e-si-prende-la-maglia-rosa/ Stage 20 = M. NIEVE (SPA) - Team Sky Superato il cartello dei 6 chilometri al traguardo, Dumoulin ha provato un nuovo scatto in galleria, ma questa volta Froome una volta rientrato è ripartito in contropiede. L’olandese non ha risposto e si è lasciato sfilare anche da Lopez, Carapaz e Pozzovivo, che sono riusciti a riportarsi sul britannico e su Davide Formolo (Bora-Hansgrohe), che si era avvantaggiato in precedenza. Di passo, in progressione, Dumoulin è riuscito a rintuzzare, ma di fatto ha alzato bandiera bianca nella lotta alla rosa. Nel mentre, Nieve ha concluso la sua fatica gestendo alla perfezione la salita finale per arrivare con un vantaggio di oltre 2′ su Gesink e Grossschartner, mentre Ciccone ha chiuso al quarto posto. https://www.oasport.it/2018/05/giro-ditalia-2018-risultato-ventesima-tappa-chris-froome-controlla-dumoulin-e-conquista-la-corsa-rosa-festeggia-nieve/ Stage 21 =
  4. 19 - ESCHBORN-FRANKFURT RUND UM DEN FINANZPLATZ - Germania (ME - 1.UWT) (01/05) A. KRISTOFF (NOR) - UAE Team Emirates Il norvegese Alexander Kristoff scrive la storia del Gran Premio di Francoforte, conquistando la quarta vittoria consecutiva e diventando così il corridore più vincente di sempre nella Classica tedesca. Il campione europeo ha battuto in volata l’australiano Michael Matthews e il belga Oliver Naesen. Ai piedi del podio troviamo invece il nostro Andrea Pasqualon, unico italiano nella top 10.
  5. 18 - TOUR de ROMANDIE - Svizzera (ME - 2.UWT) (24/04 - 29/04) P. ROGLIC (SLO) - LottoNL-Jumbo Lo sloveno Primoz Roglic conquista la 72ma edizione del Giro di Romandia. Il capitano della LottoNL-Jumbo non ha avuto alcun problema a mantenere il proprio vantaggio nella tappa conclusiva, terminata con una volata di gruppo. Sul traguardo di Ginevra si impone il tedesco Pascal Ackermann, che conquista la prima vittoria da professionista. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-primoz-roglic-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-pascal-ackermann-terzo-roberto-ferrari/ Stage Prologue = M. Matthews (AUS) - Team Sunweb 4,02 chilometri in un circuito cittadino in quel di Friburgo: è scattato con un brevissimo prologo, piuttosto insidioso, il Giro di Romandia 2018. A trionfare nella prima frazione è a sorpresa l’australiano Michael Matthews che va a vestire ovviamente anche la maglia di leader della classifica generale. Per l’oceanico del Team Sunweb una prova super su un percorso non del tutto favorevole: sfrutta la super condizione arrivata dalle Classiche delle Ardenne riuscendo a beffare per un solo secondo addirittura tre atleti. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-michael-matthews-si-aggiudica-il-prologo-diego-rosa-ottavo/ Stage 1 = O. Fraile (SPA) - Astana Pro-Team La prima tappa in linea provoca già un cambio al vertice della classifica generale del Giro di Romandia: la Friburgo-Delemont, frazione di 166.5 chilometri, va allo spagnolo Omar Fraile (Astana), che supera il nostro Sonny Colbrelli (Bahrain Merida), autore di una bella volata in rimonta, che si ferma però al secondo gradino del podio di giornata. Il lusitano Alberto Rui Costa (UAE Emirates) si deve accontentare della terza piazza. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-la-prima-tappa-va-alliberico-omar-fraile-nuovo-leader-lo-sloveno-primoz-roglic/ Stage 2 = T. De Gendt (BEL) - Lotto-Soudal Inarrestabile. Un Thomas De Gendt nella sua versione migliore ha vinto la seconda tappa del Giro di Romandia 2018, 173 chilometri con arrivo a Yverdon-les-Bains. Scappato nei primi chilometri di corsa con quattro compagni di fuga, ha lasciato tutti sul posto e ha vinto con una splendida cavalcata in solitaria che gli ha consentito di vincere. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-capolavoro-di-thomas-de-gendt-nella-seconda-tappa-sonny-colbrelli-secondo2/ Stage 3 = E. Bernal (COL) - Team Sky Il talento di Egan Bernal non è mai stato messo in discussione. Classe 1997, è forse il prospetto migliore del ricchissimo vivaio colombiano e oggi l’ha dimostrato in pieno: nella cronoscalata da Ollon a Villars, terza tappa del Giro di Romandia 2018 con i suoi 9,9 chilometri, ha conquistato la vittoria e si è avvicinato a Primoz Roglic in classifica generale. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-egan-bernal-precede-roglic-nella-cronoscalata-di-villars-lo-sloveno-difende-la-maglia2/ Stage 4 = J. FUGLSANG (DAN) - Astana Pro-Team Quarta tappa per il Giro di Romandia 2018: la frazione più dura della corsa elvetica se l’è aggiudicata Jakob Fuglsang con una splendida azione a sorpresa. Il danese ha resistito in salita, è rientrato sui migliori in discesa ed è partito al contrattacco in solitaria a 20 chilometri dal traguardo, chiudendo in solitaria in quel di Sion. Resta in maglia gialla Primoz Roglic che domani dovrà gestire il proprio vantaggio su Egan Bernal. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-jakob-fuglsang-sorprende-tutti-a-sion-primoz-roglic-resta-in-testa2/ Stage 5 = P. ACKERMANN (GER) - Bora-Hansgrohe La volata finale viene lanciata dalla Bahrain Merida per Sonny Colbrelli, che rimane però al vento troppo presto e si fa rimontare all’ultima curva dagli uomini della Bora-Hansgrohe con Rüdiger Selig che pilota Pascal Ackermann, che scatta alla perfezione ai 150 metri e va a conquistare la vittoria davanti al danese Michael Mørkøv (Quick-Step Floors) e a Roberto Ferrari (UAE-Team Emirates). A Colbrelli manca invece il colpo di pedale negli ultimi metri e si deve accontentare di un sesto posto. https://www.oasport.it/2018/04/giro-di-romandia-2018-primoz-roglic-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-pascal-ackermann-terzo-roberto-ferrari/
  6. Bob Jungels ha conquistato la Liegi-Bastogne-Liegi, quarta Monumento della stagione, 258 km con partenza da Liegi e arrivo ad Ans, con 11 cotes presenti nel percorso. Per il campione del Lussemburgo della Quick Step Floors, una tappa al Giro d'Italia e miglior giovane nel 2016 e 2017 della Corsa Rosa, si tratta della prima affermazione in una Classica. Seconda piazza per Woods, terza per Bardet. Pozzovivo quinto, seguito da Gasparotto e Formolo gli italiani nella Top 10, con Nibali in difficoltà e in ritardo al traguardo a causa del grande caldo. Si è corso in memoria di Michele Scarponi, che proprio il 22 aprile di un anno fa perse la vita in un terribile incidente. La 104^ edizione della Doyenne ha visto una prima parte di percorso piuttosto semplice, con due sole Cote (Bonnerue e Saint Roche) nei primi 148 km. Poi poi tre salite ravvicinate con Cote de Pont, Cote de Bellevaux (5.2%) e Cote de la Ferme Libert (12%), al km 222 la Redoute (2 km con il 9% di pendenza media) e le ultime due salite finali con la Cote de Saint Nicolas (1.2 km all’8.6%) e la salita di Ans, che hanno decretato la vittoria di Jungels. Con le Liegi si chiude la stagione delle Classiche del Nord, oltre che al Trittico delle Ardenne. Ora testa al Giro d'Italia numero 101, al via il prossimo 5 maggio da Gerusalemme. https://sport.sky.it/ciclismo/2018/04/22/liegi-bastogne-liegi-ordine-d-arrivo-commento.html
  7. Total Financial Commitment $7,190,930 05/05 - 12/05 (ATP Masters 1000) MUTUA MADRID OPEN - Madrid (SPA) <clay (red)> A. ZVEREV (GER) beat. D. THIEM (AUT) 6-4 6-4
  8. PRIZE MONEY: $6,685,828 05/05 - 12/05 (WTA Premier Mandatary) MUTUA MADRID OPEN - Madrid (SPA) <clay (red)> P. KVITOVÁ (SVK) beat. K. BERTENS (NED) 7-6(6) 4-6 6-3
  9. Total Financial Commitment $486,145 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) TEB BNP PARIBAS ISTANBUL OPEN - Istanbul (TUR) <clay (red)> T. DANIEL (JPN) beat. M. JAZIRI (TUN) 7-6(4) 6-4
  10. Total Financial Commitment $561,345 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) MILLENNIUM ESTORIL OPEN - Estoril (POR) <clay (red)> J. SOUSA (POR) beat. F. TIAFOE (USA) 6-4 6-4
  11. Total Financial Commitment $561,345 30/04 - 06/05 (ATP World Tour 250) BMW OPEN by FWU - Münich (GER) <clay (red)> A. ZVEREV (GER) beat. P. KOHLSCHREIBER (GER) 6-3 6-3
  12. PRIZE MONEY: $250.000 30/04 - 05/05 (WTA International) GRAND PRIX de SAR PRINCESSE LALLA MERYEM - Rabat (MAR) <clay (red)> E. MERTENS (BEL) beat. A. TOMLJANOVIĆ (AUS) 6-4 7-6(4)
  13. PRIZE MONEY: $250.000 30/04 - 05/05 (WTA International) J&T BANKA PRAGUE OPEN - Praga (CEC) <clay (red)> P. KVITOVÁ (SVK) beat. M. BUZARNESCU (ROM) 4-6 6-2 6-3
  14. Repubblica Ceca/Germania 4-1 sabato P. Kvitova batte J. Goerges 6-3 6-2 K. Pliskova batte A. Kerber 7-5 6-3 domenica J. Goerges batte K. Pliskova 6-4 6-2 P. Kvitova batte A. Kerber 6-2 6-2 K. Siniakova/B. Strycova battono J. Goerges/A. L. Groenefeld 7-5 rit. La giornata di sabato aveva decretato una netta supremazia della nazionale ceca su quella tedesca, grazie alle vittorie insindacabili di Kvitova su Goerges e Pliskova contro Kerber. Le ragazze di Barbara Rittner, quindi, sono state chiamate ad una mission impossible di non poco conto, per cercare di raggiungere nuovamente la finale (come nel 2014) persa proprio dalla Repubblica Ceca, che vanta l’imbattibilità in cinque finali su cinque affrontate. A Julia Goerges il compito di iniziare la rimonta contro Karolina Pliskova. La ceca parte con 4 servizi vincenti, la tedesca controbatte, a sua volta, con 4 winners in risposta che le fruttano un break immediato. Nonostante lo scalpo a freddo, la partita procede abbastanza equilibrata, con la teutonica molto più solida al servizio, rispetto alla giornata precedente, e la ceca meno devastante col dritto. Incamerato il primo set, Goerges breakka immediatamente l’avversaria anche nel secondo, andando poi al raddoppio sul 3-1 e servizio Pliskova. Il match si chiude poco dopo col pubblico in visibilio, che cerca di trasmettere il proprio entusiasmo alla ex-numero uno di Brema, autrice però di una prestazione davvero sottotono. Angelique, apparsa ancora fuori condizione per giocare in scioltezza sulla terra battuta, è costretta a soccombere davanti alla splendida performance della campionessa di Wimbledon, perfetta nella sua proverbiale proiezione offensiva che spezza il muro difensivo della rivale, intenta a giocare e far rigiocare quante più palle possibili. Il 6-2 6-2 inferto in 58 minuti racconta di un dominio prepotente della numero 10 del mondo che, come avvenuto nel primo turno, non ha deluso le aspettative, portando a casa entrambi i punti, confermando l’ottimo inizio di stagione che l’ha vista trionfare in Russia e in Qatar, suggellando la grande propensione a trovare il suo miglior tennis all’interno dei campi indoor e issandosi come la donna-chiave della Repubblica Ceca che, a Novembre, potrà disputare la finale in casa propria da imbattuta assoluta. –Sapevo di dover iniziare da subito a giocare molto bene oggi e di dover mantenere alto il livello. Avevo le armi per farlo e le ho sfruttate tutte-, ha dichiarato Kvitova ai microfoni, subito dopo l’esito del match. USA/Francia 3-1 sabato S. Stephens batte P. Parmentier 7-6 (5) 7-5 K. Mladenovic batte C. Vandeweghe 1-6 6-3 6-2 domenica S. Stephens batte K. Mladenovic 6-2 6-0 M. Keys batte P. Parmentier 7-6 (4) 6-4 Tutto come previsto, verrebbe da dire, ma non senza qualche preoccupazione in più per l’America di Kathy Rinaldi, causata dal rendimento al di sotto delle aspettative di Coco Vandeweghe la pionera che, lo scorso anno, ha traghettato la sua squadra verso il trionfo in Bielorussia. La semifinale di Aix-en-Provence ha messo in evidenza tutti i limiti di una Francia estremamente a corto di punte, una formazione talmente risicata da avere con sé appena tre giocatrici. E quando anche la punta di diamante della squadra abbandona la vettura in panne, tocca a Pauline Parmentier, 32 anni e mai oltre la posizione num 40, a tentare di rimettere in moto gli ingranaggi. La transalpina, seppur inferiore alle sue avversarie, ha diversi rimpianti però, in primis di aver consentito ad entrambe di attuare una rimonta quando aveva il set in mano. Con la campionessa slam Stephens ha condotto 5-2 nel primo set e 4-3 e servizio nel secondo, non sfruttando ben 5 set-point nel primo parziale. Con Madison Keys, la cui fragilità emotiva è ben nota, è stata in vantaggio per 4-1 e doppio break nel primo set; è riuscita a recuperare il break di svantaggio nel secondo, ma non ha sfruttato la poca dimestichezza della giovane americana sui campi in terra battuta, incoraggiata più che altro dalla prestazione eccellente della sua compagna di squadra contro Kiki Mladenovic, umiliata pochi istanti prima dalla vincitrice del Miami Open. Tanti rimpianti, quindi, per il capitano Noah, eccellente con gli uomini, forse un po’ meno adatto a gestire la talvolta nevrotica psicologia femminile. Riconferma ed onori invece per la bionda Rinaldi che, a Novembre in casa della Repubblica Ceca, dovrà tentare di sconfiggere una compagine di gran lunga più insidiosa di quella incontrata lo scorso anno a Minsk. http://www.tenniscircus.com/fed-cup/fed-cup-semifinali-a-novembre-sara-sfida-tra-repubblica-ceca-e-stati-uniti/?refresh_ce-cp
  15. P. Parmentier b. P. Hercog 6-4 3-6 6-3 La trentaduenne francese Pauline Parmentier, attualmente numero 122 del mondo ma con un passato da top 40, si regala il terzo titolo in carriera grazie ad una settimana da sogno in terra turca. La nativa di Cucq ha regolato in tre set la talentuosa slovena Polona Hercog, anche lei arrivata sorprendentemente in finale grazie a vittorie prestigiose come quella su Svetlana Kuznetsova in quarti di finale. Con questo trionfo Parmentier conferma di avere un feeling speciale con le finali, visto che ha trionfato sempre nell’atto conclusivo del torneo. https://www.ubitennis.com/blog/2018/04/29/wta-istanbul-parmentier-da-favola-terzo-sigillo-carriera/
  16. Stoccarda (Germania), 29 apr. (LaPresse) - Trionfo in in finale per Karolina Pliskova nel 'Porsche Tennis Grand Prix', torneo Wta Premier con un montepremi di 816.000 dollari che si è concluso sulla terra rossa indoor di Stoccarda, in Germania. La 26enne ceca, numero 6 della classifica mondiale e quinta testa di serie, in quella che era per lei la 20esima finale in carriera ha conquistato il suo decimo trofeo superando per 7-6(2) 6-4, in un'ora e 56 minuti, la statunitense Coco Vandeweghe, numero 16 Wta e in gara con una wild card, che aveva eliminato nei quarti la rumena Simona Halep, numero 1 del mondo, e in semifinale anche la francese Caroline Garcia, numero 7 Wta e sesta testa di serie. Restano dunque due i titoli vinti dalla giocatrice di New York (entrambi a 's-Hertongenbosch, nel 2014 e 2016), che disputava la sua sesta finale, prima stagionale. https://it.eurosport.com/tennis/wta-stoccarda-pliskova-trionfa-in-finale_sto6733216/story.shtml
  17. Da Budapest arriva il primo titolo Atp in carriera per Marco Cecchinato, il 25 enne palermitano, da domani numero 59 del mondo e terzo italiano dopo Fabio Fognini e Andreas Seppi, che nella finale del “250” ungherese ha sconfitto l’australiano John Millman per 7-5 6-4. Una mezza favola, considerato che Cecchinato era stato sconfitto nelle qualificazioni dal 30enne estone Jurgen Zopp, n. 133 del mondo, ma è stato ripescato come lucky loser per il ritiro di Laslo Djere e in tabellone, prima di Millman, n.94 Atp, ha infilato Mirza Basic (89), Damir Dzuhmur (32) Jan Lennard Struff (61) e in semifinale l’altro azzurro Andreas Seppi (che da oggi torna fra i top-50 al n.48) . «Ho perso domenica scorsa e ora mi ritrovo con in mano la coppa», ha detto alla fine Cecchinato, un po’ confuso ma sicuramente felice. Cose che capitano, anche nel tennis: Cecchinato è il nono lucky loser a vincere un torneo Atp. Il suo è il trionfo numero 58 su 150 finali giocate dagli italiani, che lo fa diventare il 23° italiano di sempre a conquistare almeno un torneo pro e arriva in una giornata favorevole per l’Italia, visto anche il primo successo a livello di Challenger per Gianluigi Quinzi, vincitore a Francavilla per 6-4 6-1 sul norvegese Casper Ruud. http://www.lastampa.it/2018/04/29/sport/tennis-budapest-primo-titolo-atp-da-favola-per-cecchinato-AYcVWpLms9FukjR0wZ6SvN/pagina.html
  18. Rafa ha vinto ancora. Il numero 1 della classifica ATP ha stracciato con un 6-2 6-1 il giovane 19enne greco Stefanos Tsitsipas, alla sua prima finale nel circuito maggiore a Barcellona. Rafa Nadal ha vinto per l'undicesima volta, la terza vittoria consecutiva, il "Barcelona Open Banco Sabadell", ricco torneo Atp 500 con un montepremi di 2.510.900 euro. Il maiorchino, numero uno del mondo e del seeding, ha portato a 46 la striscia di set vinti consecutivamente sul 'rosso'. Nadal, il cui primo successo a Barcellona risale al 2005, è al 77esimo titolo della carriera, il secondo stagionale dopo la vittoria a Montecarlo, appena una settimana fa. Non c'è stata storia durante la partita. La finale è stata la 113esima della sua carriera, il numero uno del mondo nonché campione in carica (ha vinto in precedenza dal 2005 al 2009, dal 2011 al 2013 e 2016-2017), non ha concesso scampo al greco Stefanos Tsitsipas, numero 63 del tabellone mondiale, tutto in un'ora e 18 minuti. Va comunque detto che Tsitispas è stato il primo giocatore greco in una finale Atp dopo 45 anni ed con la finale nel tabellone passerà dal n. 63 al numero 44. Subito dopo la vittoria il 31enne mancino di Manacor ha trionfato con le braccia levate al cielo sul Centrale che già porta il suo nome, la 'Pista Rafael Nadal'. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Nadal-Rafa-Nadal-tennis-Tsitsipas-Stefanos-Tsitsipas-Barcelona-Open-Banco-Sabadell-b4b8f24f-f536-4c5d-8eed-3448bca61a96.html
  19. Doumolin ha già messo in chiaro le sue intenzioni
  20. ... ............... Serie A (10° Giornata Ritorno): VALPOLICELLA - JUVENTUS STADIO "A. OLIVIERI" - Verona, sabato 05/05/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i commenti
  21. ............... Coppa Italia (Quarti di finale): JUVENTUS - BRESCIA STADIO "ALE & RICKY" - Vinovo (To), mercoledì 02/05/2018 - Ore 15:00 Qui le vostre pagelle
  22. Il mio pensiero su Attilio Bettega, Sergio Cresto, ed Henri Toivonen. Per chi va di leggerlo. C’è stato un tempo, medio-lungo lontano, in cui l’Italia era dominante nel campo dei motori al di là della voce collegabile alla Formula 1. Un tempo in cui quando leggevi un articolo sul rally ti veniva in mente immediatamente la parola Lancia con tante bandiere tricolori a svolazzare sulle vette più alte delle corse più importanti al mondo in questo settore. Un rally un tempo estremamente eccitante quanto pericoloso e, molto spesso, tanto triste che ha portato via infiniti uomini ancor prima dei piloti che hanno dato la vita per la propria passione tentando di portare questi colori e le loro scuderie in alto in cima al mondo. Quante soddisfazioni e quante gioie ha dato Lancia all’Italia nel mondo rallystico? Tante. Infinite date sono contrassegnate in questo senso dalla gioia e dalla felicità, ma il due maggio sarà sempre e soltanto il giorno del dolore. Dei dolori venutisi a formare entrambi in terra francese, nell’ambito dello svolgimento del Tour de Corse. Continua su: http://discesalibera.org/2018/05/03/in-memoria-di-attilio-bettega-sergio-cresto-ed-henri-toivonen/
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