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kolly81

Tifoso Juventus
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Su kolly81

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    Juventino Pinturicchio
  • Compleanno 06/05/1981

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    Padova
  • Interessi:
    Juventus & F.I.C.A

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  1. Poverini.. è il colore della maglia che inganna gli arbitri
  2. È giunto il momento di sporgere denuncia contro il titolista...
  3. Quoto praticamente tutto, tranne la parte iniziale sui mesi di contratto dati a Spalletti. Col senno di poi siamo tutti bravissimi a parlare, ma bisogna riportarsi a quel momento preciso: avevi ancora sulle spalle gli stipendi di Tudor e Motta (o, per dirla brutalmente, sulle p…e), una situazione economica complicata e una squadra sulla quale, onestamente, nessuno – e dico nessuno – avrebbe scommesso un euro in quel momento. In quel contesto, davvero qualcuno avrebbe dato subito a Spalletti un contratto secco di due anni? Ripeto: giudicare a posteriori è facile, prendere decisioni in tempo reale con quei vincoli è tutta un’altra storia.
  4. Tutto ciò è stupendo, mi ricordo i bei tempi passati quando ogni nostra vittoria portava a settimane di polemiche.. magari tornassimo a "rubare" come un tempo
  5. Il problema è il datore di lavoro che ha acquistato il portiere
  6. Appena arriva il caldo e uscirà a maniche corte
  7. Va a finire che ci rientro anch'io nel testamento.. e poi vedete come vi riporto la Champion 😅
  8. Guarda ero certo mi avresti risposto così.. fermo restando che la mia era solo una battuta.. ma ci tengo a dire la mia su questo punto perché la Juve di quegli anni e Conte sono stati oltremodo "mitizzati".. Per me la Juve di Conte aveva entusiasmo e corsa, ma non era davvero dominante. Dominare significa imporsi in Europa contro i giganti: penso al 3-1 al Real Madrid nella semifinale del ’96, al 4-1 all’Ajax nei quarti del ’97, all’1-0 all’Old Trafford con lo United, al 3-1 sul Barça al Camp Nou in Champions 2002 e perfino alla Supercoppa Europea del ’97 vinta asfaltando il Barcellona andata e ritorno. Quella era una Juve che incuteva rispetto ovunque. Con Conte invece il bilancio europeo è stato modesto: fuori ai gironi di Champions nel 2013/14 col Galatasaray, eliminati in semifinale di Europa League dal Benfica senza neppure arrivare alla finale di Torino, e al primo anno in Italia non avevamo impegni europei infrasettimanali perché si arrivava dal settimo posto dell'anno precedente. Quella Juve davvero dominante a livello internazionale, secondo me, è morta con Calciopoli nel 2006. Dopo ci sono state alcune squadre discrete nel nulla cosmico italiano, ma nessuna riconosciuta come la più forte di tutte a livello mondiale.
  9. È dalla prima Juve di Lippi che non schiacciamo l'avversario
  10. Guarda, capisco il discorso, ma proprio per questo faccio fatica ad accettarlo. Prendiamo altri sport: tennisti come Sinner, ad esempio, giocano semifinali e poi finali a distanza di 24 ore, con match che possono durare anche 3-4 ore, correndo e spingendo dall’inizio alla fine. E non hanno la possibilità di “dosarsi” più di tanto, perché se mollano un attimo la partita la perdono. Oppure pensa al basket NBA: 82 partite di regular season più playoff, viaggi intercontinentali, back-to-back (due partite in due giorni) eppure l’intensità resta altissima. In più, un calciatore professionista non è lasciato a se stesso: ha a disposizione staff medico, fisioterapisti, nutrizionisti, macchinari per il recupero, crioterapia, massaggi e programmi personalizzati. Tutto quello che serve per ridurre i tempi di recupero al minimo. Un operaio che si alza alle 5 del mattino e lavora 8 ore in fabbrica questo supporto non ce l’ha, eppure il giorno dopo è di nuovo lì. Quindi sì, la stanchezza è uguale per tutti, ma con mezzi e condizioni così diversi io da professionisti strapagati mi aspetto che riescano a gestire 3 partite in 7 giorni senza crollare così vistosamente.
  11. 1-1 a Verona e sinceramente non ci sono scuse. Ok, venivamo dal turno di Champions e la squadra era sulle gambe, ma appena cala la condizione fisica si vede tutta la nostra pochezza tecnica. È inaccettabile che appena manca la brillantezza si cada così tanto di livello. E lo dico senza mezzi termini: questa rosa, appena cala l’intensità, dimostra una scarsità imbarazzante. Poi oh, parliamo di professionisti strapagati… possibile che non riescano a reggere 3 partite in 7 giorni? Assurdo.
  12. Noi non è che siamo proprio impenetrabili ultimamente
  13. Guarda, io invece mi sento più vicino a Davids. Non solo per una questione affettiva, ma proprio per il contesto storico: Davids ha giocato in un periodo in cui la Serie A era il campionato più forte al mondo, dove ogni domenica ti trovavi contro centrocampisti e attaccanti di livello assoluto. Lì, mantenere certi standard di rendimento aveva un peso enorme. Vidal è stato devastante con Conte, ma già in quegli anni il livello generale in Italia si era abbassato parecchio, e questo a mio avviso ha inciso nel farlo sembrare ancora più dominante di quanto non fosse realmente. Io sono convinto che un Davids avrebbe trovato spazio senza problemi nella Juve di Vidal, anzi sarebbe stato uno dei titolari inamovibili. Al contrario, vedo più difficile che Vidal avrebbe avuto lo stesso ruolo di protagonista nella Juve dei tempi di Edgar: probabilmente un ottimo giocatore, ma più da rotazione che da perno fisso. Poi chiaramente entrambi hanno dato tantissimo, ma se parliamo di peso “assoluto”, per me Davids resta una spanna sopra.
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