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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. L'allenatore dei giovani ragazzi: "giocheremo come il Frosinone". Si preannuncia una partita demmè.
  2. Quest'anno io l'ho visto due volte, contro di noi e contro la Roma. Ha fatto altamente cacare... Non ha secondo me le motivazioni per giocare in una squadra che non è più la sua dimensione, si vedeva già altrove.
  3. Paulo infatti ieri sera è stato menato menato abbastanza.
  4. Il rischio più grosso è quella di partire con l'idea di aver già vinto. E' più importante questa che aver vinto contro il Napoli.
  5. Ma chi cazzè Malcuit, quello diversamente parruccato?
  6. In campo ci vanno i giocatori ma il prenderli e soprattutto la possibilità di prenderli la fanno i dirigenti. Le due cose son decisamente collegate.
  7. In realtà anche il calcio è diventato molto più dinamico di quanto si pensi, in ambito gestionale. Basti pensare a quanto cambino le caratteristiche dei tuoi competitor di anno in anno. Un anno arrivano improvvisamente gli sceicchi e gli oligarchi petroliferi, e ti devi misurare contro i loro assegnoni pesantissimi. L'anno successivo arrivano i cinesi a stravolgere i valori del mercato. Di tanto in tanto spuntano soggetti come la Doyen. La UEFA introduce il fair play finanziario, poi di punto in bianco ti impone dei vincoli sul mercato da rispettare, dopo un paio d'anni comincia ad imporli anche la FIGC. Sei abituato a lavorare con le comproprietà, di punto in bianco te le tolgono. Tra un po', pare, limiteranno anche la possibilità di ricorrere ai prestiti. Son tutti aspetti, specifici del calcio, cui dovrà saper mettere mano il prossimo Marotta.
  8. Non seguo più i motori da diverso tempo oramai. Chiedo, il lavoro di Arrivabene in Ferrari può essere considerato dello stesso livello di quello fatto da Marotta alla Juventus? A sensazione qualche dubbio mi viene...
  9. E' probabile. Ma è un rischio. Il calcio ha le sue specificità, e conoscerle come le conosceva Marotta è un valore che andrebbe perso in questo caso.
  10. Io la vedo diversamente. Siamo arrivati lassù, con il "lassù" che racchiude tutto quello che oggi noi siamo (una squadra che non lascia nulla in Italia da quasi una decade, che fa due finali di CL in pochi anni, che si confronta senza sfigurare con squadre ancora oggi molto più ricche di noi, riuscendo a fare tutto questo mantenendo i conti a posto) con lui primo protagonista. Quel che ti manca per far di più è avere risorse economiche al pari degli altri, non uno "più moderno" di Marotta. Il lavoro di Marotta è cresciuto di pari passo con la crescita delle risorse a disposizione, è passato dal comprare Giaccherini dal Cesena a Douglas Costa dal Bayern. La responsabilità che avrà il suo successore è altissima, viene messo in discussione quel che ha portato a raggiungere quel "lassù". Certo, nella speranza di far meglio, ma far meglio di quel "lassù" significa arrivare a fare il massimo che una squadra di calcio riesce a fare. Per come la vedo io, il rischio di scendere piuttosto di salire ulteriormente è significativo. Si chiede di scendere a 100 metri dalla cima del K2 per ricominciare da capo a scalare l'Everest.
  11. Dati i tempi ristrettissimi il passaggio in quelle condizioni deve essere preciso, Dybala non ha il tempo materiale per andare incontro ad un pallone che non va verso di lui. La perdita di quel pallone è da addebitare interamente a Bonucci. Ma succede di sbagliare in quelle condizioni, era un momento difficile. Anzi, la cosa importante è che la squadra stia allenandosi a giocarla anche in condizioni come quelle, che possiamo ritenere le più difficili che possiamo incontrare.
  12. Sono dello stesso parere, anche non avendo sentito nè i cori nè la sua intervista.
  13. Io preferisco definirlo un esercizio di isteria. Altro non può essere definito recitare il de profundis alla prima o seconda palla giocata dall'avversario.
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