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Bradipo76

Tifoso Juventus
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  1. Praticamente hanno fatto copia incolla del regolamento dell'hockey su prato. Manca solo l'abolizione del fuorigioco.
  2. Il problema non è la paura o meno di Allegri, ma quanto Ronaldo possa fare il puntale
  3. Senza neanche aver cominciato il mercato, non saprei proprio dove settarla l'asticella. Gli obiettivi della Juventus credo siano i soliti, e li faccio miei. Se rimaniamo così, giochiamo per il primo posto in Italia e per le prime 8 posizioni in Europa. La rosa attuale questo poteva ottenere l'anno scorso e quello vale quest'anno, ad occhio.
  4. Dipende per cosa sei tipicamente in vena di stappare L'allenatore è solo uno dei pezzi necessari. Bisogna vedere gli altri. Diirei di aspettare.
  5. Allegri e la Juventus si conoscono reciprocamente molto bene. Hanno stipulato tra di loro un contratto molto lungo e molto oneroso. C'è da pensare che sappiano cosa entrambi devono fare per costruire una squadra che funziona.
  6. No, io stesso avrei cambiato Allegri, una volta visto che il suo momento era terminato. In tempi non sospetti, prima che lo esonerassero. Non aveva più presa in primavera, e si vedeva chiaramente. Così come Sarri la presa non ce l'ha mai avuta, e si vedeva chiaramente. E questo determina le sorti di un allenatore ben prima dei risultati ottenuti, dei pensieri di gioco, delle filosofie. Perchè è la prima cosa che fa funzionare o non funzionare le cose. Il resto del post è un esercizio di infantilismo cui non replico. Se vuoi parlar di calcio parliamo di calcio, parlar di cavalli non mi interessa.
  7. I limiti li hanno tutti. Pure Guardiola ha dimostrato di averne. A mio avviso si da troppa importanza al particolare specifico di un allenatore, quando in una vittoria/non vittoria di una squadra concorrono cento e più di quei particolari specifici. Alcuni anche non controllabili. Può bastare anche avere o non avere un solo calciatore con alcune caratteristiche. Bisogna costruire un insieme ben funzionante. Non ha il minimo senso accusare che la Juventus di Allegri non pressasse, quando la Juventus non ha mai avuto negli ultimi anni una squadra in grado pressare (bene), come hanno dimostrato gli allenatori che sono venuti dopo di lui, che a giocare di pressing ci hanno provato, ma con risultati indecorosi. Non basta avere un allenatore che dice fate pressing, servono pure le condizioni per farlo funzionare quel dettame.
  8. Sì, l'ambiente era logoro e bisognava cambiare. Ora va trovato il motivo perchè l'hanno ripreso.
  9. Divertimento, spettacolo, dominio delle partite, partite giocate benissimo e per tutti e 90 i minuti, vittorie larghe invece che striminzite, squadra convincente in Europa, vittorie in Europa, brillantezza, intensità, eccetera eccetera. Tra tutto quello che non avevamo e che veniva imputato ad Allegri, con la rinuncia ad Allegri tolta qualche occasione sporadica non è arrivata una beneamata sega. E ci si è trincerati sul "eh vabbè, abbiamo vinto come s'è vinto prima". Eh no, la vittoria "da televideo", come la si chiamava, non bastava più a voi stessi. Due palle così eh ma lo scudettino, eh ma in europa così non vinciamo mai, eh ma che noia la domenica vincere stentando, eccetera. Gli stessi fautori del belgiuochismo dovrebbero essere tra i maggiori critici di quanto si è visto dal dopo Allegri in avanti. Con le critiche ad Allegri sovradimensionate avete posto l'asticella molto molto in alto ed una volta constatata la difficoltà nel saltarla, cominciate a dire vale saltare pure sotto Una volta constatato che l'asticella era stata messa troppo alta, nessuno ha avuto l'onestà di ritornare su quanto pensava ed ha detto "beh sì, con un altro allenatore non è che abbiamo ottenuto quanto mi aspettassi. Evidentemente con questo che abbiamo a disposizione realisticamente questo si può ottenere". No, quello che prima era tanto valido da considerare un fallimento il non aver dominato in lungo ed in largo, è diventato improvvisamente inallenabile, e non è che si è detto beh sì, forse forse pure prima era poco allenabile.
  10. Chiellini e Khedira sono mancati spesso e volentieri anche ad Allegri, mi pare di ricordare. E quando è mancato Chiellini, non lo si poteva sostituire con De ligt, ma con Rugani. Come è accaduto nella partita di coppa, dove de ligt giocava contro ed ha segnato il gol eliminazione. L'ultima stagione di Allegri è successo di tutto, tra ginocchia saltate, problemi cardiaci e tiroidi varie, più che un campionato sembrava una stagione di Dr House. Fino a quando ancora c'era una situazione quasi normale, infatti, la squadra girava anche bene. Chiuse la prima metà di stagione vicina al record europeo di vittorie. Quella di Sarri non è stata di certo l'unica in cui abbiamo avuto problemi di disponibilità di giocatori. E se a quelli Sarri aggiunge poi di preferire ad un giocatore sano uno quasi finito, bisogna pure fare considerazioni di quanto sia furbo. La tua convinzione, perdonami, ma mi sembra un attimo campata in aria. Non si poggia e non si può poggiare su un paletto, una misura che sia una. Per stabilire quello che dici bisognerebbe dare lo stesso materiale e gli stessi avversari dei 5 anni di Allegri ad un allenatore con il modo di vedere il calcio che dici, e verificare se fa un triplete. Nell'impossibilità di far ciò, abbiamo constatato che uno di questo tipo di allenatori, una volta venuto a Torino, le aspettative le ha cannate non del tutto o quasi. Non si è visto nulla di quello che veniva venduto. Abbiamo constatato pure che alcuni di quegli avversari contro cui Allegri non può giocare, sono risultati ingiocabili non solo per lui, ma per praticamente chiunque. Sfrutterei l'occasione per ricalibrare un attimo le teorie.
  11. Se ora è nuovamente un allenatore della Juventus un motivo ci sarà
  12. non ho visto la serie, ma in ogni caso la coincidenza è incredibile
  13. Su questo concordo. Un errore che ha fatto è porsi sullo stesso piano di gente come Adani. Alla gente come Adani avrebbe dovuto semplicemente dire io alleno una delle squadre più forti d'Europa ed il calcio lo faccio, voi ciarlate a caso in tv per fare solo scena.
  14. O forse il problema è che ci si ferma alle trollate dette da un allenatore noto per essere un trollatore. Secondo te Allegri pensa di se stesso che non conta niente in quello che fa nella squadra che allena? Allegri disse che non studia la squadra avversaria per più di 15 minuti. Ma se studia una squadra per soli 15 minuti, certe soluzioni che gli abbiamo visto trovare, tagliate proprio sui difetti della squadra avversaria, non le avremmo mai viste. Cerchiamo di andare oltre le parole di una persona che sappiamo che ogni tanto fa il personaggio. Misuriamo il lavoro delle persone su quello che fanno e che ottengono. Tra parentesi son le stesse parole che ha usato più di un tecnico di un certo livello nella storia a mo di battuta, come ad esempio Capello ed Ancelotti
  15. E allora il discorso della filosofia diventa molto relativo Vale quello che ho scritto, la squadra forte vince su quella debole. Poi non succede sempre così e meno male perchè altrimenti il calcio sarebbe noia.
  16. Negli manifestazioni delle nazionali qualche volta le soprese le abbiamo viste, come ad esempio il Portogallo e la Grecia. E la nostra vittoria fatico a guardarla come una vittoria di filosofia. Anzi. Come appunto scrivi, per poterla spuntare la filosofia l'abbiamo dovuta mettere da parte più di una volta. Senza le prestazioni di Bonucci e Chiellini, che hanno espresso un calcio che mi sentirei di definire allegriano, difficilmente l'avremmo spuntata. Dandoti comunque per buono l'esempio, se quello che scrivi fosse regola, lo vedremmo accadere molto più spesso di quello che avviene. Ma mi sembra al contrario tenda ad essere eccezione. Soprattutto in competizioni che non durano solo qualche settimana. Per vincere servono ottimi giocatori messi in mano ad un ottimo tecnico che riesce a farne una struttura che funziona. Le strade per fare quella struttura possono essere le più diverse e non è detto che siano lineari, non esiste una sola ricetta. Direi che la cosa più importante è che tra tutte le componenti ci siano gli incastri giusti.
  17. Stima immensa, ma vorrei sapere cosa ti dice il cervello
  18. Come andare in un canile ricoperto di bistecche.
  19. Sarri ha avuto più problemi di Allegri banalmente perchè è più rigido. La rosa dei due anni era praticamente la stessa in valore. Tra le tipologie di allenatori alla Sarri ed alla Allegri, quella più schiava della rosa in realtà è proprio la prima. La prima con Emre Can non riesce a giocarci, la seconda se lo inventa in una partita terzo di difesa.
  20. Comunque io tutti questi allenatori che vincono sistematicamente contro squadre più forti della loro grazie alla filosofia fatico ad individuarli. Forse Simeone, che spesso e volentieri ha regolato le due altre grandi spagnole. Nella singola occasione tutti possono vincere con tutti. Se basta un'occasione, Inzaghi e Gattuso che l'anno scorso ci hanno fregato un trofeo sono grandissimi allenatori.
  21. Per quello che ho visto nella nostra storia recente gli allenatori che hanno avuto più difficoltà con la nostra rosa sono proprio quelli "filosofici". Allegri rose che avevano lacune ci ha messo del mestiere e le ha trasformate in squadre di valore, altri hanno detto che erano inallenabili.
  22. è più semplice. La storia del calcio dice che quando la squadra più forte incontra la squadra più debole, tendenzialmente vince la squadra più forte. Ad Allegri è mancata la quadratura perfetta perchè nel momento in cui aveva le condizioni per provarci, si è dovuto misurare con due delle squadre più forti degli ultimi 20 anni. In due occasioni è riuscito ad avere ragione di una, ma avere ragione di entrambe contemporaneamente era ben difficile. Sarei curioso di vedere quante squadre sono riuscite a battere, nella stessa stagione o nella stessa competizione, il Barcellona ed il Real ai massimi fasti. Non ho i mezzi per controllare, ma non mi sorprenderei di scoprire che la risposta è nessuna. Se questo è il requisito per riconoscere la validità "filosofica" del suo valore, mi sa che voliamo un po' troppo alto.
  23. A pressare andiamo tutti insieme, andiamo al massimo. Quando dobbiamo difendere, difendiamo. Se dobbiamo difendere qua, difendiamo qua (indica la nostra trequarti, ndr). Voi siete in campo, capite più di me quel momento perché siete lì, quindi sapete quello che dovete fare, io da là non posso dirvi… Se siete lì e decidete di fare una cosa vuol dire che è la cosa giusta. Nelle partite non si può sempre comandare, noi vorremmo, ma ci sono gli avversari, quindi a volte si può andare in difficoltà. In quei momenti lì, compatti. Se c'è da aspettare, si aspetta. Quando iniziano a giocare, calma… fateli giocare. Se giocano qua, non ci fanno nessun problema, ok?". Queste sono le parole di Mancini in preparazione alla partita contro la Spagna. Si può riassumere sinteticamente il tutto con il termine momenti della partita. Dice niente?
  24. Giocava Sturaro che effettivamente nelle movenze ricorda Modric. Pereyra dall'alto dei suoi due palloni d'oro. Era la rosa dei 10 euro, eliminata l'anno prima ai gironi, cui erano stati aggiunti Morata ed Evra Me li ricordo in effetti i commenti sulla rosa ad inizio stagione, erano esattamente con questa rosa rompiamo il chiulo a tutti quest'anno. La rosa aveva le sue qualità, ma per aver ragione di tutti gli avversari che ha incontrato quell'anno meno uno, ad una sola partita dal vincere tutto in stagione, direi che qualcosina il suo allenatore non filosofo ce l'ha messo. Oppure no?
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