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MARIO MANDZUKIC https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Mandžukić Nazione: Croazia Luogo di nascita: Slavonski Brod Data di nascita: 21.05.1986 Ruolo: Attaccante Altezza: 190 cm Peso: 85 kg Nazionale Croato Soprannome: Dilkos - Super Mario - Mister No Good - Manzo Alla Juventus dal 2015 al 2019 Esordio: 08.08.2015 - Supercoppa italiana - Juventus-Lazio 2-0 Ultima partita: 19.05.2019 - Serie A - Juventus-Atalanta 1-1 162 presenze - 44 reti 4 scudetti 3 coppe Italia 2 supercoppe italiane Mario Mandžukić (Slavonski Brod, 21 maggio 1986) è un ex calciatore croato, di ruolo attaccante, assistente della nazionale croata. In carriera si è aggiudicato, a livello nazionale, tre campionati croati (dal 2007-08 al 2009-10), due Coppe di Croazia (2007-08 e 2008-09) e quattro Supercoppe di Croazia (dal 2007 al 2010) con la Dinamo Zagabria, due campionati tedeschi (2012-13 e 2013-14), due Coppe di Germania (2012-13 e 2013-14) e una Supercoppa di Germania (2012) con il Bayern Monaco, una Supercoppa di Spagna (2014) con l'Atlético Madrid, quattro campionati italiani (dal 2015-16 al 2018-19), tre Coppe Italia (dal 2015-16 al 2017-18) e due Supercoppe italiane (2015 e 2018) con la Juventus, mentre a livello internazionale vanta la vittoria di una UEFA Champions League (2012-13), una Supercoppa UEFA (2013) e una Coppa del mondo per club FIFA (2013) con il Bayern Monaco. Dopo avere partecipato con la nazionale croata ai campionati europei di Polonoa-Ucraina 2012 e Francia 2016 e al campionato del mondo di Brasile 2014, si è laureato vicecampione del mondo a Russia 2018. Considerato uno dei migliori attaccanti della sua generazione, a livello individuale è stato eletto miglior giocatore del campionato croato nel 2009, nonché calciatore croato dell'anno dalla rivista Večernji list nel 2012 e nel 2013. Si è inoltre laureato capocannoniere del campionato croato 2008-09 e del campionato d'Europa 2012 (in quest'ultimo caso a pari merito con cinque giocatori). Mario Mandžukić Mandžukić con la nazionale croata durante la finale del campionato del mondo 2018 Nazionalità Croazia Altezza 190 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Croazia (Assistente) Termine carriera 3 settembre 2021 Carriera Giovanili 1992-1996 Ditzingen 1996-2003 Marsonia 2003-2004 Željezničar Slavonski Brod Squadre di club 2004-2005 Marsonia 23 (14) 2005-2007 NK Zagabria 51 (14) 2007-2010 Dinamo Zagabria 81 (42) 2010-2012 Wolfsburg 56 (20) 2012-2014 Bayern Monaco 54 (33) 2014-2015 Atlético Madrid 28 (12) 2015-2019 Juventus 162 (44) 2020 Al-Duhail 5 (0) 2021 Milan 10 (0) Nazionale 2004-2005 Croazia U-19 10 (3) 2007 Croazia U-20 1 (1) 2005-2007 Croazia U-21 9 (1) 2007-2018 Croazia 89 (33) Carriera da allenatore 2021- Croazia Assistente Palmarès Mondiali di calcio Argento Russia 2018 Biografia Da sinistra: murale dedicato a Mandžukić e Ivica Olic nella natia Slavonski Brod (2020) Si trasferisce assieme ai genitori in Germania nel 1992, andando ad abitare nella città di Ditzingen, presso Stoccarda, per fuggire dalla guerra d'indipendenza croata. Torna in patria nel 1996, a guerra terminata. Anche il padre, di nome Mato, era un calciatore. Caratteristiche tecniche Centravanti combattivo, adatto al gioco in contropiede, era un giocatore d'area, forte fisicamente ma anche agile, veloce e resistente. Dotato di ottima tecnica, era efficace nel gioco aereo e nella finalizzazione. Generoso, tenace nel pressing sui difensori avversari, era abile nello scartare il diretto marcatore e nel servire assist ai compagni di squadra. Paragonato agli esordi al connazionale Alen Boksic, è un giocatore di classe e fantasia, intelligente tatticamente oltreché in grado di risultare decisivo in qualsiasi momento — sovente nelle sfide di cartello — grazie alla sua imprevedibilità. Calciatore abbastanza polivalente nel reparto avanzato, in passato nella Dinamo Zagabria si è disimpegnato come trequartista, mentre nel prosieguo di carriera sia nel Wolfsburg sia nella Juventus ha ricoperto all'occorrenza il ruolo di esterno alto, con notevole apporto alla fase difensiva. Carriera Giocatore Club I primi anni a Zagabria Dopo avere militato nelle giovanili del Marsonia, in cui preferiva giocare a centrocampo, disputa la stagione 2004-05 in prima squadra, realizzando 14 reti nella seconda divisione del campionato croato. Notato da Miroslav Blazevic si trasferisce al suo club, l'NK Zagabria, in cui disputa complessivamente 58 partite, realizzando 17 gol. Mandžukić alla Dinamo Zagabria nel 2008 Nella stagione 2007-08 passa alla Dinamo Zagabria per 1,5 milioni di euro, acquistato nel tentativo di sostituire nel reparto avanzato Eduardo. Fa il suo esordio con la nuova casacca il 21 luglio 2007 nella vittoria casalinga di campionato contro il Sebenico, in cui segna anche il suo primo gol con la Dinamo nel 5-0 finale. Il 7 agosto 2007 debutta in Champions League, nella gara preliminare vinta 3-1 in casa del Domzale. Il 4 ottobre scende in campo per la prima volta anche in Coppa UEFA, nella vittoria per 2-3 in casa dell'Ajax, in cui realizza i suoi primi due gol nelle competizioni europee. Con la maglia della Dinamo Zagabria disputa tre stagioni (più una partita del secondo turno preliminare di Champions League nell'agosto 2010), mettendo a segno 63 reti in 128 gare complessive. Wolfsburg Nella stagione 2010-2011 Mandžukić si trasferisce in Germania, nelle file del Wolfsburg, acquistato in cambio di una cifra tra i 7 e gli 8 milioni di euro. Arrivato agli ordini del tecnico Steve Mc Laren, debutta con la nuova maglia il 15 agosto 2010 in Coppa di Germania, nella vittoria esterna per 1-2 in casa del Preussen Münster. Cinque giorni più tardi fa invece il suo esordio in Bundesliga, nella sconfitta all'Allianz Arena per 2-1 contro il Bayern Monaco; segna il suo primo gol nel campionato tedesco il 12 marzo 2011, nella sconfitta interna per 1-2 contro il Norimberga. Inizialmente soffre la concorrenza di Edin Dzeko, venendo per questo dirottato spesso in campo da McClaren a esterno d'attacco o di centrocampo. Durante il successivo interim in panchina di Pierre Littbarski il croato non è convocato per tre gare su cinque, giocando un incontro intero solo nella sfida con il Norimberga, realizzando l'unico gol dei Lupi (1-2). Littbarski è a sua volta sostituito poche settimane più tardi, in pianta stabile, da Felix Magath. Il nuovo tecnico si rivelerà una figura molto importante per la crescita di Mandžukić, ancor più sul piano umano, smussandone una certa insofferenza alla disciplina che al contrario aveva fin qui contraddistinto il croato dentro e fuori dal campo. Sul piano prettamente sportivo, Magath ripristina definitivamente l'attaccante al suo ruolo naturale, in un attacco a due, e i risultati iniziano ad arrivare: il Wolfsburg ottiene 11 punti in 6 partite, con Mandžukić autore di 7 dei suoi 8 gol stagionali in queste ultime gare, tra cui due doppiette contro Colonia (4-1) e Hoffenheim (1-3), che contribuiscono alla salvezza del club biancoverde. Con la partenza di Džeko, per l'annata 2011-12 Magath affianca al croato il giovane Patrick Helmes e inserisce entrambi in un attacco a due: durante le prime quattro giornate di Bundesliga, Mandžukić non va a segno. Al quinto turno viene schierato da seconda punta, alle spalle di Srdan Lakic, e la scelta si rivela giusta: il croato sigla infatti due reti allo Schalke 04 (2-1). A fine stagione conta 12 gol e 10 assist in 32 presenze di campionato, portando il Wolfsburg all'ottavo posto, alla soglia della zona UEFA: l'avventura tra le file della compagine tedesca termina tuttavia dopo appena due stagioni, dove globalmente colleziona 60 presenze e realizza 20 gol. Bayern Monaco Mandžukić al Bayern Monaco nel 2012 Il 27 giugno 2012, dopo una buona partecipazione con la maglia della Croazia al campionato d'Europa 2012, passa al Bayern di Monaco in cambio di 13 milioni di euro. Acquistato, nei piani iniziali, per fare da riserva al titolare designato Mario Gomez il croato emerge anche beneficiando di un infortunio occorso al tedesco, per poi sopravanzare definitivamente quest'ultimo nelle gerarchie del tecnico Jupp Heynckes. In questo periodo Mandžukić fa parlare di sé anche per questioni extracalcistiche, quando il 17 novembre, dopo avere segnato il gol del definitivo 1-1 nella sfida di campionato contro il Norimberga, esulta insieme al compagno di squadra Xherdan Shaqiri compiendo con lui, polemicamente, un saluto militare: secondo la stampa serba, un gesto dedicato ad Ante Gotovina e Mladen Markač, generali processati per la loro condotta nella guerra d'indipendenza croata e assolti dalle Nazioni Unite pochi giorni prima della succitata esultanza. Il 6 aprile 2013 vince per la prima volta la Bundesliga, il ventitreesimo titolo per i bavaresi, con sei giornate di anticipo rispetto alla fine del torneo. Il successivo 25 maggio fa invece sua per la prima volta la Champions League, grazie alla vittoria per 2-1 nella finale contro il Borussia Dortmund, segnando il gol del momentaneo 1-0. Pochi giorni dopo, il 1º giugno, completa il treble stagionale con i Roten sollevando anche la sua prima Coppa di Germania, grazie al 3-2 allo Stoccarda. Questo positivo momento per Mandžukić s'interrompe nell'estate 2013, quando a Monaco di Baviera approda Josep Guardiola, fautore di un sistema di gioco — il cosiddetto tikitaka — che rifugge da una classica prima punta, qual è invece il croato che di conseguenza non si trova a proprio agio con i nuovi schemi portati dal tecnico spagnolo. La stagione 2013-14 si apre il 30 agosto con la vittoria della Supercoppa UEFA, ottenuta sconfiggendo ai tiri di rigore la compagine londinese del Chelsea, dopo che i tempi regolamentari e supplementari si erano conclusi sul 2-2. Nel corso dell'annata troviamo un Mandžukić sempre più insofferente verso la filosofia calcistica di Guardiola, pur rimanendo prolifico sottoporta; con la squadra tedesca conquista altri tre titoli: la Coppa del mondo per club, con un 2-0 al Raja Casablanca nella finale del 21 dicembre, la Bundesliga, vinta matematicamente il 25 marzo 2014 con ben sette giornate d'anticipo, e la Coppa di Germania, grazie al 2-0 del 17 maggio sul Borussia Dortmund. Il rapporto con i bavaresi si chiude l'estate seguente, dopo 88 partite e 48 reti, da una parte per l'arrivo da Dortmund di Robert Lewandovski che preclude ulteriori spazi al croato nel reparto avanzato, e dall'altra per gli ormai insanabili dissidi con Guardiola, degenerati nel finale di stagione anche sul piano personale: in particolare Mandžukić accusa l'allenatore catalano di averlo scientemente relegato in panchina nelle ultime e ininfluenti partite di campionato, col solo scopo d'impedirgli di competere per il titolo di capocannoniere — poi andato, per due reti, proprio al succitato Lewandowski. Atlético Madrid Mandžukić all'Atlético Madrid nel 2014 Il 10 luglio 2014 Mandžukić si trasferisce all'Atlético Madrid per 22 milioni di euro, chiamato a sostituire il partente Diego Costa. Segna il suo primo gol con i Colchoneros il successivo 22 agosto, risultando il match winner nel derbi madrileño contro il Real Madrid, rete che consente all'Atlético di vincere la Supercoppa di Spagna. Mette a segno il suo primo gol nella Liga otto giorni dopo, andando in rete nella vittoria casalinga 2-1 contro l'Elbar. Nonostante le positive premesse della vigilia, che individuavano nella piazza madrilena e soprattutto nel credo tattico dell'allenatore Diego Simeone — il cosiddetto cholismo, intriso di agonismo e abnegazione — l'ambiente ideale per le caratteristiche dell'ariete croato, al contrario con il passare dei mesi Mandžukić va incontro a crescenti difficoltà in biancorosso, palesatesi nella seconda parte di stagione: patisce soprattutto per un infortunio alla caviglia occorsogli nella sfida di Champions League contro il Bayer Leverkusen nonché per la repentina ascesa del giovane Antoine Griezmann. Chiude la sua unica e a conti fatti non esaltante stagione all'Atlético con un bottino di 20 reti in 43 partite totali. Juventus 2015-2017 Il 22 giugno 2015 viene acquistato dalla Juventus per 19 milioni di euro. Il successivo 8 agosto, al debutto con la nuova maglia, apre le marcature nel 2-0 alla Lazio che vale la vittoria della Supercoppa italiana, mentre il 23 dello stesso mese debutta in Serie A, nella sconfitta 0-1 con l'Udinese; proprio in questa sfida, uno scontro con un cartellone pubblicitario a bordocampo gli procura una ferita al gomito, presto infettatasi, costringendolo a una pesante cura antibiotica che, protraendosi per un paio di mesi, ne inficia l'impatto con la realtà bianconera. Ancora debilitato, ciò nonostante il 15 settembre in Champions League si sblocca con i piemontesi, segnando il momentaneo pareggio nell'1-2 esterno contro il Manchester City, e trovando poi il 25 ottobre anche la prima rete nel campionato italiano, nella vittoria per 2-0 sull'Atalanta. Una volta tornato a pieno regime, e assimilitato il credo tattico di Massimiliano Allegri — il quale, nelle seguenti stagioni torinesi, ne farà uno dei suoi fedelissimi —, Mandžukić emerge ben presto tra i trascinatori di una Juventus che il 25 aprile 2016, a coronamento di una rimonta-record, si aggiudica matematicamente il quinto scudetto consecutivo. Il 21 maggio a Roma arriva anche la Coppa Italia contro un Milan superato 1-0 al termine dei supplementari, contribuendo così a fare bissare al club il double dell'anno precedente. L'avvio della sua seconda stagione in bianconero è tuttavia interlocutorio per il croato, causa la concorrenza del neoacquisto Gonzalo Higuaín, questi inizialmente preferito nel ruolo di prima punta; un periodo negativo sul piano personale, che culmina nel dicembre 2016 con la sfida di Supercoppa persa ai tiri di rigore contro il Milan: dopo l'1-1 al termine dei supplementari, l'attaccante croato fallisce il proprio tentativo di marcatura dal dischetto. Nonostante l'avere trovato il successivo 11 gennaio il suo primo gol in Coppa Italia nel 3-2 interno all'Atalanta, fin qui pare senza soluzione la sua problematica convivenza con Higuaín; per risolvere l'impasse, Allegri sposta in pianta stabile Mandžukić sulla linea della trequarti, come esterno sinistro: calandosi con grande spirito di sacrificio in un ruolo già fugacemente ricoperto a Wolfsburg, il croato sfodera prestazioni sempre più convincenti, diventando definitivamente uno dei beniamini della tifoseria juventina di questi anni. Mandžukić alla Juventus al termine della vittoriosa finale di Coppa Italia 2016-2017 Riguadagnato il posto da titolare, contribuisce alla vittoria della Coppa Italia, primo trofeo stagionale e al contempo terzo consecutivo per la squadra bianconera, dopo la vittoriosa finale di Roma del 17 maggio 2017 in cui viene battuta la Lazio 2-0, nonché del sesto titolo italiano di fila e secondo personale: quattro giorni più tardi il successo 3-0 allo Stadium sul Crotone, in cui è autore della rete d'apertura, permette infatti alla squadra d'inanellare il terzo double nazionale di fila, e soprattutto di battere dopo 82 anni il record della Juve del Quinquennio. La positiva annata è contraddistinta anche dal raggiungimento della finale di Champions League, tuttavia persa per 4-1 contro il Real Madrid: nella suddetta sfida di Cardiff del 3 giugno, come magra consolazione personale, il croato si rende protagonista con una rete in rovesciata, quella del momentaneo 1-1, poi premiata dalla UEFA come la migliore dell'edizione; nella circostanza diviene inoltre, insieme a Cristiano Ronaldo e Velibor Vasovic, uno dei tre calciatori capaci di segnare con due squadre diverse in una finale della massima competizione europea per club. 2017-2019 Al termine della stagione 2017-2018, la terza a Torino, per Mandžukić si ripete il double domestico, terzo consecutivo per il croato e al contempo quarto di fila per la Juventus: i bianconeri si impongono, infatti, il 9 maggio 2018 nella finale di Coppa Italia con un netto 4-0 sul Milan — quarta affermazione in successione e nuovo primato nel calcio italiano —, e si aggiudicano quattro giorni più tardi anche il settimo scudetto consecutivo, grazie al pareggio esterno a reti bianche contro la Roma. In Champions League la Juventus è, invece, eliminata ai quarti di finale ancora dal Real Madrid, nonostante la doppietta segnata dal croato nella sfida di ritorno dell'11 aprile, vinta per 1-3 al Bernabéu. Nell'estate seguente, quando a Torino approda proprio da Madrid Cristiano Ronaldo, inizialmente per Mandžukić paiono chiudersi gli spazi nell'attacco bianconero; al contrario, a giovare più di tutti dell'arrivo del fuoriclasse portoghese è il croato, il quale, anche a fronte della cessione di Higuaín, può tornare con maggior continuità a ricoprire il ruolo di ariete d'area di rigore. Il 24 novembre 2018, in occasione della vittoriosa sfida di campionato allo Stadium contro la SPAL, scende in campo per la prima volta da capitano dei bianconeri, siglando peraltro la rete che fissa il risultato sul 2-0. Nella prima parte di stagione il croato si dimostra spesso decisivo per le sorti della squadra, grazie a un notevole e continuativo contributo sottorete, come raramente successo nelle precedenti annate juventine: tra gli altri, il 7 dicembre è suo il gol dell'1-0 che decide il derby d'Italia contro l'Inter. All'inizio del nuovo anno, il 16 gennaio a Gedda, nonostante Mandžukić non abbia disputato l'incontro per infortunio, si aggiudica per la seconda volta la Supercoppa italiana, in virtù del successo per 1-0 contro il Milan. Al rientro in campo, l'attaccante inanella una lunga serie di prestazioni sottotono: l'unica sua marcatura nel girone di ritorno è quella contro l'Atalanta, nella partita casalinga del 19 maggio terminata 1-1. Ciononostante al termine dell'annata conquista lo scudetto, arrivato matematicamente già il 20 aprile, a corollario di un campionato giocato a ritmi da record, grazie al successo per 2-1 nel match di Torino contro la Fiorentina: è il quarto tricolore della carriera per Mandžukić, nonché l'ottavo consecutivo per la Juventus. È, questo, un primato assoluto nella storia della serie A e dei maggiori campionati nazionali d'Europa. Tale semestre si rivela a posteriori il preludio alla stagione 2019-2020 in cui, con l'avvicendamento tecnico tra Allegri e Maurizio Sarri, oltreché il ritorno a Torino di un Higuaín più in sintonia con la filosofia calcistica nel nuovo allenatore, Mandžukić perde repentinamente centralità nelle dinamiche della squadra titolare, scivolando ai margini della rosa finanche, in accordo con la società, ad autoescludersene. Non essendo mai sceso in campo sotto la gestione Sarri, sveste la maglia juventina nel dicembre 2019, dopo quattro anni e mezzo, con 162 presenze, 44 gol e 9 trofei vinti. Al-Duhail e Milan Il 24 dicembre 2019 si accorda con i qatarioti dell'Al-Duhail, entrando a far parte della rosa del club dal 1º gennaio 2020. Esordisce con la squadra di Doha il successivo 5 gennaio, nella partita di Qatar Stars League contro il Qatar SC (0-0); cinque giorni dopo segna il primo gol in maglia grigiorossa, nel match di Qatar Stars Cup vinto per 2-0 contro l'Al-Sailiya. All'esordio in AFC Champions League , l'11 febbraio, apre le marcature nella partita vinta per 2-0 in casa contro il Persepolis. Rimane in Qatar per un semestre, per poi risolvere il proprio contratto con l'Al-Duhail il 5 luglio seguente. Dopo altri sei mesi d'inattività, il 19 gennaio 2021 torna in Italia, accasandosi al Milan. Cinque giorni dopo debutta in maglia rossonera, subentrando a Samu Castillejo al 70' della partita interna persa per 0-3 contro l'Atalanta in campionato. Arrivato a Milano per dare il proprio contributo a una formazione rossonera in quel momento in testa al campionato, l'attaccante vive tuttavia un semestre ben al di sotto delle attese, incapace d'imporsi anche perché frenato da ripetuti guai fisici; nel corso sua effimera esperienza rossonera, in cui non riesce mai ad andare in rete, il croato si segnala solo per il gesto di rinunciare al proprio stipendio di marzo, causa lo scarso impiego, per devolverlo alla Fondazione Milan. Il successivo 24 maggio, una volta raggiunta l'aritmetica qualificazione alla Champions League, l'attaccante si congeda dal club lombardo. Pochi mesi dopo, il 3 settembre 2021, ufficializza il proprio ritiro dall'attività agonistica. Nazionale Mandžukić (in piedi, terzo da sinistra) nell'undici croato sceso in campo nella finale del campionato del mondo 2018 Debutta con la nazionale croata il 17 novembre 2007, nel match di qualificazione al campionato d'Europa 2008 perso 2-0 contro la Macedonia; alla presenza successiva, il 10 settembre 2008, realizza il suo primo gol in maglia scaccata, siglando l'unica marcatura croata nell'1-4 contro l'Inghilterra. In occasione del campionato d'Europa 2012, sigla una doppietta nel 3-1 all'Irlanda, quindi una rete nell'1-1 contro l'Italia. Per quella competizione, la prima ufficiale disputata da Mandžukić, sarà capocannoniere con tre reti, alla pari di Mario Balotelli, Fernando Torres, Alan Dzagoev, Cristiano Ronaldo e Mario Gómez; l'attaccante è inoltre autore di 3 delle 4 reti della sua nazionale nella competizione. Viene convocato per il campionato del mondo 2014 in Brasile, e il 19 giugno, in occasione del match contro il Camerun, Mandžukić segna le sue prime reti in una competizione ufficiale mondiale, grazie a una doppietta, contribuendo al 4-0 finale. Tuttavia la Croazia viene eliminata dal girone dopo le due sconfitte, entrambe per 1-3, contro i padroni di casa del Brasile e il Messico. Nel 2016 realizza due triplette, nello schiacciante 10-0 al San Marino e nello 0-6 esterno contro il Kosovo. Ha fatto parte dei 23 che hanno preso parte al campionato d'Europa 2016 in Francia, dove non ha segnato alcuna rete; la nazionale slava, dopo avere terminato in testa il proprio girone, davanti alla Spagna campione d'Europa in carica, agli ottavi viene eliminata ai supplementari (0-1) dal Portogallo, futuro vincitore dell'edizione. Viene confermato in squadra per il campionato del mondo 2018 in Russia, dov'è tra i protagonisti della Croazia che raggiunge una storica finale, la prima della sua storia, tuttavia persa contro la Francia. Nell'arco del torneo Mandžukić sigla 3 reti: contro la Danimarca negli ottavi (1-1 dts, 4-3 dcr), nei supplementari della semifinale contro l'Inghilterra (2-1), decisiva nel permettere alla nazionale balcanica di accedere alla finale, e l'ultima proprio nella sfida di Mosca contro i Bleus dov'è croce e delizia per i croati, prima sbloccando suo malgrado il punteggio con un autogol, e poi realizzando la rete del definitivo 2-4. Come consolazione personale, grazie a quest'ultimo gol diventa il quinto giocatore, dopo Ferenc Puskás, Zoltán Czibor, Gerd Müller e Zinédine Zidane, ad andare a segno sia in una finale di Coppa dei Campioni/Champions League, sia in una di Coppa del mondo. La finale moscovita rimane l'ultima sua gara con la Croazia: il 14 agosto seguente il giocatore annuncia, infatti, il ritiro dalla nazionale. Dopo il ritiro Pochi mesi dopo il ritiro dall'attività agonistica, il 22 novembre 2021 Mandžukić entra nello staff della nazionale croata in qualità di assistente del selezionatore Zlatko Dalić. Record Uno dei tre calciatori, insieme a Cristiano Ronaldo e Velibor Vasović, ad aver segnato con due squadre diverse in una finale di UEFA Champions League. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato croato: 3 - Dinamo Zagabria: 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010 Coppa di Croazia: 2 - Dinamo Zagabria: 2007-2008, 2008-2009 Supercoppa di Croazia: 4 - Dinamo Zagabria: 2007, 2008, 2009, 2010 Campionato tedesco: 2 - Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014 Coppa di Germania: 2 - Bayern Monaco: 2012-2013, 2013-2014 Supercoppa di Germania: 1 - Bayern Monaco: 2012 Supercoppa di Spagna: 1 - Atlético Madrid: 2014 Supercoppa italiana: 2 - Juventus: 2015, 2018 Campionato italiano: 4 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019 Coppa Italia: 3 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 Competizioni internazionali UEFA Champions League: 1 - Bayern Monaco: 2012-2013 Supercoppa UEFA: 1 - Bayern Monaco: 2013 Coppa del mondo per club: 1 - Bayern Monaco: 2013 Individuale Capocannoniere del campionato croato: 1 - 2008-2009 (16 gol) Miglior calciatore del campionato croato: 1 - 2009 Capocannoniere dell'Europeo: 1 - 2012 (3 gol, a pari merito con Mario Balotelli, Mario Gómez, Cristiano Ronaldo, Alan Dzagoev e Fernando Torres) Calciatore croato dell'anno: 2 - 2012, 2013 Sportivo croato dell'anno: 1 - 2013 UEFA Goal of the Season: 1 - 2016-2017 Onorificenze Cavaliere dell'Ordine del Duca Branimir — Zagabria, 13 novembre 2018. Di iniziativa della Presidente della Repubblica di Croazia.
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SAMI KHEDIRA «Cari Juventini, vorrei ringraziarvi di tutto cuore! È stato un periodo incredibilmente bello e soprattutto di successo. Sono fiero di essere stato parte di questa era. Per me è sempre stato un onore poter portare questa maglia pluripremiata e porto con me tanti bei momenti e ricordi. Sono le persone a rendere questa squadra particolare e sono davvero contentissimo di aver conosciuto qui non solo dei compagni di squadra, bensì dei veri amici. In bocca al lupo per il futuro e incrocio le dita che quest’anno vada in porto “La Decima”, sarebbe davvero un capolavoro! Per sempre, Forza Juve». Un grande, anzi un grandissimo. Sicuramente uno dei più forti centrocampisti della sua generazione. Dotato in una grande intelligenza calcistica, nonostante non sia mobilissimo, sa sempre trovarsi al posto giusto nel momento giusto. Tanti i gol segnati – di testa o di piede – grazie ai suoi inserimenti precisi come un orologio svizzero, puntuali come un treno giapponese. Se non fosse stato perseguitato da frequenti infortuni, sarebbe stato uno dei più grandi centrocampisti della storia juventina. Padre tunisino e madre tedesca, Sami nasce a Stoccarda il 4 aprile del 1987. «Mio papà Lazhar e mamma Doris si incontrarono a Hammamet in Tunisia e fu amore a prima vista. Così, Lazhar decise di lasciare il proprio paese per seguirla in Germania. La famiglia di mia mamma reagì al matrimonio anteponendo la conoscenza ai pregiudizi. Ha concesso a mio padre la possibilità di farsi ascoltare, in modo da poterne dare una valutazione. Non possiamo piacere a tutti e non ci possono piacere tutti, non ci sarà mai solo amore nel mondo, ma prima di decidere se una persona ci piace e no bisogna valutarla. Così è stato per i miei genitori. Lazhar ha dimostrato lealtà, correttezza e grande capacità di adattamento. Alla fine, la convivenza è sempre un compromesso. Allora le famiglie miste non erano così numerose come oggi, chiaramente erano viste con occhio critico. Papà all’inizio era percepito e si sentiva diverso, però ha imparato il tedesco presto e bene, ha analizzato e soprattutto accettato la cultura e le tradizioni della Germania. Non ha detto: sono musulmano e non mi adeguo. Ha dato e quindi ricevuto rispetto. Quando si parla di integrazione, il punto fondamentale è sapere accettare e adeguarsi alla mentalità e alle regole del paese che ci ospita, non ostinarsi a volerle cambiare. Mio papà mi ha lasciato un temperamento arabo che ho mescolato alle mie virtù tedesche: credo di essere corretto, gentile, rispettoso e un grande lavoratore. In Spagna e in Italia ho imparato che bere un bicchiere di vino sul terrazzo non toglie nulla alla professionalità, anzi. Ma non mi fermo qui, voglio farmi contagiare da altre culture, mi interessano quella americana e asiatica, voglio cogliere anche i dettagli più insignificanti degli altri popoli». Approda in riva al Po nell’estate del 2015, dopo essersi svincolato dal Real Madrid. Arriva con la laurea di campione del mondo, ottenuta l’anno prima in Brasile con la sua Nazionale. La Juve deve supplire alle partenze di Pirlo e Vidal e fa affidamento sulle grandi qualità del tedesco. La stagione, però, parte male per Sami che si fa male in un’amichevole pre campionato e deve rimandare il suo esordio con la casacca bianconera a fine settembre, nella partita di Coppa dei Campioni contro il Siviglia. Segna la sua prima rete 4 giorni dopo, nella sfida casalinga con il Bologna. È il punto del 3-1 che ribalta completamente lo svantaggio iniziale. E comincia così un’incredibile rimonta che porta la Vecchia Signora a vincere il quinto scudetto consecutivo e la Coppa Italia (la seconda consecutiva). In totale, gioca 25 partite e segna 5 reti. Ma è nella stagione successiva che il supporter juventino fa la conoscenza col vero Khedira. Orfana di Pogba – tornato al Manchester United – la squadra bianconera viene letteralmente trascinata da Sami che gioca 45 partite e realizza 5 marcature. Va in gol nelle prime due partite, contro Fiorentina e Lazio, poi timbra il cartellino anche con Pescara, Sassuolo e Napoli. Vince nuovamente lo scudetto e la Coppa Italia, arriva in finale di Coppacampioni, nello sfortunato match contro i suoi ex compagni del Real Madrid. «Sami capisce a che velocità bisogna andare durante la partita e vi si adegua», sono le parole di Allegri che implica una superiorità del tedesco sul suo contesto. Salgono a 9 le reti nel 2017-18, in 39 presenze. Ancora uno scudetto e ancora un Coppa Italia. E la sua giornata di gloria, il 22 ottobre in quel di Udine: con una fantastica tripletta porta alla vittoria la Juventus per 6-2. «Sono molto felice, non soltanto per me – perché segnare per la prima volta in carriera una tripletta è senza dubbio speciale – ma soprattutto per la squadra, perché era importante avere questa reazione dopo l’espulsione di Mario. Sono tre punti che pesano parecchio, quelli conquistati questa sera sotto il diluvio. Oggi il nostro obiettivo era vincere, e ci siamo riusciti: ci servirà anche per affrontare con il miglior spirito le prossime partite. Vogliamo mantenere questo livello di rendimento fino alla fine: la Juve c’è, sappiamo che la strada e lunga ma siamo concentrati sull’obiettivo». E poi una doppietta al Sassuolo, nello scoppiettante 7-0 del 4 febbraio 2018. Finisce qui, in pratica, l’avventura juventina di Sami Khedira. La stagione 2018-19 lo vede scendere in campo solamente 17 volte, falcidiato dagli infortuni. Addirittura il 20 febbraio gli viene diagnosticata un’aritmia cardiaca che lo costringe a stare fuori per un mese. «Sami Khedira – si legge su giornalaccio rosa.it – è stato già operato a Torino. L’intervento tecnicamente si chiama “ablazione”, una piccola bruciatura all’interno del cuore che genera una cicatrice. Questa cicatrice permette di interrompere il circuito elettrico che genera la fibrillazione. L’ipotesi era sul tavolo già ieri ed è stata confermata dopo un esame, lo studio elettrofisiologico. “La ripresa dell’attività agonistica è prevista in circa un mese”, ha scritto la Juventus sul suo sito. Confermate quindi le previsioni di ieri. A fine marzo si potrà rivedere Khedira in campo. Sami Khedira si è sentito male ieri, alla vigilia di Atletico-Juve. Uno spavento che ha ritardato l’arrivo a Madrid e ha turbato la giornata di Allegri e della squadra. Il cuore del tedesco si è messo a battere in modo irregolare per una fibrillazione atriale, episodio molto simile a quello accaduto a Stephan Lichtsteiner nel 2015. Lo svizzero rimase lontano dai campi dal 23 settembre al 3 novembre e tornò in Champions, segnando un gol in trasferta al Borussia Mönchengladbach. La Juve spera che possa succedere lo stesso con Khedira». Ma ogni volta è sempre più complicato recuperare, è sempre più difficile avere una preparazione fisica adeguata. Così, da autentico padrone del centrocampo bianconero, Sami diventa una specie di peso da portarsi appresso. La sua mobilità è limitata e nemmeno i suoi proverbiali inserimenti sono più efficaci. «La povertà del suo contributo numerico – scrive Matteo Gatto su Ultimouomo.com – si affianca a una certa piattezza tecnica. Le clip che raccolgono il meglio delle sue giocate sono tendenzialmente brevi e rimpolpate da giocate pregevoli ma che non vanno a buon fine. C’è sì qualche gol, qualcuno anche di buona fattura, e qualche bell’assist, ma complessivamente i video di highlights di Khedira, realizzati secondo i codici di intrattenimento con cui si montano quelli di Neymar o di Iniesta, risultano stiracchiati e poco emozionanti. E la ragione è che un numero singolarmente alto di partite si conclude senza che ci si possa ricordare di una sua singola giocata. Guardando giocare Khedira non si ha l’impressione di qualcuno che stia giocando male, ma di un calciatore che non si capisce sulla base di quali qualità possa giocare bene. Un calciatore che potrebbe non avere alcun talento. Anche un pubblico ormai molto più competente di un tempo, guarda Khedira e non vede niente di particolare. Khedira non fa girare la squadra. Tocca pochi palloni e li gioca quasi tutti in modo apparentemente semplice. Non dribbla, non ha rilevanti capacità di verticalizzare, né di giocare sul lungo. Non è una mezzala di possesso, non contrasta, non va in tackle, non vince duelli aerei. Non scatta, non strappa palla al piede, non copre ampie zone di campo. Spesso non dura neppure 90 minuti». Sono 17 anche le parte del campionato successivo. E, per la prima volta, non riesce a infilare nemmeno una volta il pallone nella rete avversaria. La sua stagione finisce in pratica a dicembre, quando viene operato al ginocchio. Nonostante la grande stima di Maurizio Sarri: «Mah, se Khedira è un problema io i problemi me li tengo volentieri. È un ragazzo di un’intelligenza tattica mostruosa. Poi può darsi che quando le partite viaggiano su certi livelli di intensità, di accelerazione e di ritmo possa avere anche un attimino di difficoltà. Può dar l’impressione in certi momenti di non reggere il ritmo della partita. Il valore di avere in campo Khedira e la sua “intelligenza tattica” è superiore agli ipotetici svantaggi portati dalla sua lentezza, reale o percepita che sia». Arriva Pirlo sulla panchina della Vecchia Signora e Sami viene messo fuori rosa. «Sono un ragazzo competitivo e voglio giocare, questa situazione è insolita per me. Prendo parte agli allenamenti della squadra, cerco di mantenere sempre intatto il livello di concentrazione e di energia. Ma poi nel fine settimana manca la cosa più importante. Ecco perché sto provando a cambiare la situazione o a lasciare Torino per tornare a fare quello che più mi piace: giocare a calcio». Così, il 1° febbraio 2021 rescinde il contratto e ritorna in Germania, nell’Herta Berlino. Quindici anni di trionfi in cui Sami si è trovato a dover saltare oltre 200 partite, quasi 900 giorni complessivi, ovvero 2 anni e 5 mesi. Resta il grande rimpianto di quello che avrebbe potuto essere, di quello che avrebbe potuto fare senza tutti quegli infortuni. DAL SITO UFFICIALE BIANCONERO Un vincente. Un uomo apprezzato dentro e fuori dal campo. Un grande giocatore, capace di lasciare il segno nella storia bianconera grazie a una dote unica: quella di saper sempre fare la scelta giusta in mezzo al campo. Con i suoi gol dettati da inserimenti perfetti, dalle sue chiusure in mezzo al campo, dalla sua capacità di incidere nella zona più delicata del terreno di gioco. Un totale di 145 presenze ufficiali condite da 21 reti per lui, tutte siglate in Serie A: almeno sei in più di qualsiasi altro centrocampista della Juventus nello stesso periodo. Dato che fa di Sami, al pari di Helmut Haller, il tedesco che ha segnato di più con la nostra maglia. Khedira esordisce in bianconero il 30 settembre 2015, nella gara interna vinta 2-0 contro il Siviglia: esce tra gli applausi, e già in quell’occasione i tifosi capiscono chi è arrivato a Torino. Nella prima partita di Serie A, il 4 ottobre contro il Bologna, trova anche il suo primo gol. Chiuderà la stagione con 5 centri totali e soprattutto la doppietta campionato-Coppa Italia, raggiunta anche nelle due annate successive, 2016-2017 e 2017-2018. Il 22 ottobre 2017 è una data indimenticabile per lui. Perché alla Dacia Arena di Udine, in una partita tanto spettacolare quanto complessa visto l’iniziale vantaggio della squadra friulana, Sami sfodera una prestazione incredibile e si porta a casa il pallone. Tre gol nel giro di 67 minuti: è il suo primo tris in carriera da professionista. Il valore delle prestazioni di Khedira sono testimoniate anche dalla classe in campo e dai numeri. In Serie A con noi ha avuto una percentuale di vittorie dell’83%; la stagione in cui è stato più prolifico è la 2017-2018, in cui ha segnato 9 reti in campionato: record per lui in carriera in una singola stagione tra Serie A, Liga e Bundesliga. In bocca al lupo per la tua nuova avventura, Sami. E grazie per ogni singola volta che hai indossato la nostra maglia. http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2021/04/sami-khedira.html
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SAMI KHEDIRA https://it.wikipedia.org/wiki/Sami_Khedira Nazione: Germania Luogo di nascita: Stoccarda Data di nascita: 04.04.1987 Ruolo: Centrocampista Altezza: 189 cm Peso: 90 kg Nazionale Tedesco Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2021 Esordio: 30.09.2015 - Champions League - Juventus-Siviglia 2-0 Ultima partita: 12.06.2020 - Coppa Italia - Juventus-Milan 0-0 145 presenze - 21 reti 5 scudetti 3 coppe Italia 3 supercoppe italiane Campione del mondo 2014 con la nazionale tedesca Sami Khedira (Stoccarda, 4 aprile 1987) è un ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista. Con la nazionale tedesca si è laureato campione del mondo nel 2014. Durante la sua carriera ha vinto 1 campionato tedesco (2007), 1 campionato spagnolo (2012), 2 Coppe del Re (2011 e 2014), 1 Supercoppa di Spagna (2012), 5 campionati italiani (2016, 2017, 2018, 2019 e 2020), 3 Coppe Italia (2016, 2017 e 2018), 3 Supercoppe italiane (2015, 2018 e 2020), la Champions League 2013-2014, la Supercoppa UEFA 2014 e il Mondiale per club 2014. Con la nazionale tedesca Under-21 è stato campione d'Europa di categoria nel 2009. Dallo stesso anno è stato convocato per giocare con la nazionale maggiore, con la quale ha preso parte a tre campionati del mondo (Sudafrica 2010, Brasile 2014 e Russia 2018) e due campionati d'Europa (Polonia-Ucraina 2012 e Francia 2016). Sami Khedira Khedira con la nazionale tedesca nel 2018 Nazionalità Germania Altezza 189 cm Peso 90 kg Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 1º luglio 2021 Carriera Giovanili 1992-1995 Oeffingen 1995-2004 Stoccarda Squadre di club 2004-2006 Stoccarda II 22 (1) 2006-2010 Stoccarda 98 (14) 2010-2015 Real Madrid 102 (6) 2015-2021 Juventus 145 (21) 2021 Hertha Berlino 9 (0) Nazionale 2002-2003 Germania U-16 10 (2) 2007-2009 Germania U-21 15 (5) 2009-2018 Germania 77 (7) Palmarès Mondiali di calcio Bronzo Sudafrica 2010 Oro Brasile 2014 Europei di calcio Bronzo Polonia-Ucraina 2012 Bronzo Francia 2016 Europei di calcio Under-21 Oro Svezia 2009 Biografia Figlio di padre tunisino e madre tedesca, Sami Khedira è nato a Stoccarda. Anche suo fratello minore Rani è calciatore. Khedira ha frequentato la modella tedesca Lena Gercke da maggio 2011 al 2015. Entrambi sono stati presentati in una cover story del GQ del febbraio 2012. Caratteristiche tecniche Centrocampista centrale, ha giocato la maggior parte della sua carriera come mediano. Destro naturale, si distingue per dinamismo, forza fisica, visione di gioco e tecnica; grazie alla sua stazza, si è inoltre reso protagonista di numerosi gol di testa, frutto dei suoi inserimenti offensivi. Nonostante sia stato spesso soggetto a infortuni, talvolta gravi, che gli hanno impedito di rendere al meglio nelle diverse squadre in cui ha militato, è ritenuto uno dei centrocampisti più forti della sua generazione. Carriera Giocatore Club Gli esordi, Stoccarda II e Stoccarda Sami Khedira inizia con il gioco del calcio nella F-Jugend del club TV Öffingen, del quale il padre Lazhar era allenatore. Viene scoperto nel 1995 dallo Stoccarda, con il quale svolge tutta la trafila delle squadre giovanili, arrivando a vincere i titoli tedeschi di classe A-Jugend e B-Jugend. Khedira alza il Meisterschale vinto con lo Stoccarda nel 2007 Debutta in seconda squadra, militante in Regionalliga, nella stagione 2004-2005. Gioca saltuariamente, anche a causa di un grave infortunio al ginocchio che gli pregiudica la stagione 2005-2006, collezionando 21 presenze in 3 stagioni. Nel 2006-2007 l'allenatore Armin Veh lo inserisce nella rosa della prima squadra in Bundesliga, dove fa il suo debutto da subentrante il 1º ottobre 2006, durante la sesta di campionato sul terreno dell'Hertha Berlino. Il 29 ottobre 2006, durante la nona giornata, in casa contro lo Schalke 04, Khedira realizza i suoi primi gol in massima serie: mette infatti a segno una doppietta. Fin dalla prima stagione, viene schierato con regolarità e con un suo gol di testa all'ultima giornata contro l'Energie Cottbus, lo Stoccarda si assicura la vittoria del campionato 2006-2007. Nello stesso anno il club raggiunge la finale della coppa nazionale. Firma il primo contratto da professionista con il club del Baden-Württemberg il 29 gennaio 2007. Real Madrid Il 30 luglio 2010 lo Stoccarda e il Real Madrid ufficializzano il passaggio del calciatore al club spagnolo. Il 29 agosto 2010 ha debuttato con la maglia dei madrileni nel pareggio esterno per 0-0 con il Maiorca. Ha terminato la stagione con la vittoria della Coppa del Re, mentre in campionato il Madrid si è posizionato secondo. Khedira in azione per il Real Madrid nel 2012 La stagione successiva è riuscito a realizzare il suo primo gol con il Real Madrid, nella partita della fase a gironi di Champions League giocata il 18 ottobre 2011 e vinta per 4-0 con i francesi del Lione. Il 21 aprile 2012 ha messo a segno il primo dei due gol con cui i blancos hanno vinto il Clásico, superando il Barcellona sul suo campo per 2-1; l'incontro si è rivelato decisivo per la vittoria finale del campionato. Inizia la stagione seguente vincendo la Supercoppa di Spagna 2012 nella doppia sfida contro il Barcellona. La stagione 2013-2014 per Khedira è particolarmente sfortunata. Con i Blancos colleziona solo 11 presenze in campionato, segnando anche 1 gol, e 4 in Champions League, prima dell'infortunio, rimediato in nazionale in seguito ad un contrasto con Andrea Pirlo, che lo tiene fuori fino al termine della stagione, riuscendo però a tornare in campo per la vittoriosa finale di Champions League disputata contro l'Atlético Madrid. L'annata 2014-2015 si apre con la conquista della Supercoppa europea, vinta il 12 agosto 2014 battendo 2-0 il Siviglia, vincitore dell'Europa League. Il 20 dicembre conquista il Mondiale per club, battendo 2-0 in finale il San Lorenzo. In Champions invece il Real non ripeterà quanto fatto l'anno prima venendo eliminato in semifinale dalla Juventus. A fine stagione decide di non rinnovare il suo contratto in scadenza con il Real Madrid, rimanendo quindi svincolato. Juventus Il 9 giugno 2015 viene ufficializzato l'accordo raggiunto tra la Juventus e il giocatore, che si lega ai bianconeri a partire dal 1º luglio seguente. Sceglie di indossare inizialmente la maglia numero 28, ma poi, in seguito alla scelta del suo compagno di squadra Paul Pogba di prendere la numero 10, opta per la maglia numero 6. Il 1º agosto, durante un'amichevole contro l'Olympique Marsiglia, è costretto a lasciare il campo a causa di un infortunio alla gamba destra, che lo costringe ad uno stop di circa due mesi. Effettua il suo esordio ufficiale il 30 settembre nella partita di Champions League contro il Siviglia (vittoria dei bianconeri per 2-0). Segna il suo primo gol con la maglia bianconera il 4 ottobre, nella partita vinta per 3-1 contro il Bologna. Nonostante sia spesso vittima di problemi fisici, disputa una buona prima stagione alla Juventus, dando il suo contributo alla conquista del quinto scudetto consecutivo e della seconda Coppa Italia consecutiva (i primi per il tedesco). Khedira (a destra) alla Juventus nell'estate 2018, mentre discute con il connazionale ed ex compagno di squadra madrileno Kroos durante l'International Champions Cup. Nella sua seconda stagione juventina risulta molto più continuo nel rendimento e nell'impiego in campo, vincendo la sua seconda Coppa Italia, terza di squadra, e il sesto scudetto consecutivo della Juventus, secondo personale (entrambi record della Juventus); disputa inoltre la finale di Champions League contro il Real Madrid, sua ex squadra, che si impone sui bianconeri per 4-1. Il 22 ottobre 2017 sigla la sua prima tripletta in carriera nella trasferta di campionato contro l'Udinese, terminata 6-2 in favore dei campioni d'Italia. Il 7 marzo 2018, Khedira ha conseguito la sua centesima apparizione per la Juventus nella vittoria per 2-1 sul Tottenham allo stadio di Wembley, nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League, fornendo peraltro l'assist a Higuaín per il gol del momentaneo pareggio. Chiude la stagione ottenendo il suo terzo double nazionale consecutivo e con un bottino di ben 9 reti realizzate in campionato, suo record personale. Esordisce nella nuova stagione di 2018-2019 segnando il gol che sblocca il risultato nella partita vinta 3-2 contro il Chievo. A riprova dell'ormai maturata leadership all'interno dello spogliatoio bianconero, da quest'annata gli viene frequentemente affidata la fascia di capitano ogni qual volta non è in campo Chiellini, a cominciare dalla sfida del 16 settembre 2018 vinta 2-1 contro il Sassuolo. Il tedesco nonostante il buon inizio, durante il resto della stagione è vittima di numerosi problemi fisici che ne limitano drasticamente il minutaggio in campo. Il 20 febbraio 2019 gli viene anche diagnosticata un'aritmia cardiaca che lo costringe a stare fuori per un mese. Il 20 aprile seguente, grazie al successo casalingo contro la Fiorentina (2-1), conquista il suo quarto Scudetto consecutivo con cinque giornate d'anticipo. Khedira scende in campo per la Juventus in una gara di Champions League 2019-2020 contro il Lokomotiv Mosca Anche durante la stagione 2019-2020 il tedesco è vittima di numerosi problemi fisici che ne limitano le presenze. In dicembre viene operato al ginocchio e al suo ritorno, il 19 giugno durante la preparazione alla gara di finale di Coppa Italia contro il Napoli, rimedia una “lesione parziale del tendine del muscolo lungo adduttore della coscia destra”. La diagnosi è tremenda: due-tre mesi di stop e, dunque, stagione finita. Conquista comunque il suo quinto scudetto consecutivo, seppur con un numero limitato di presenze, e senza andare in gol per la prima volta in campionato. Nella stagione 2020-2021, nonostante non rientrasse più nei piani della società e del nuovo allenatore Andrea Pirlo, Khedira rifiuta la risoluzione anticipata del contratto. Per questa ragione, pur rimanendo alla Juventus, non viene inserito in lista per la Champions League e non viene mai convocato, neppure per le gare di campionato o Coppa Italia, venendo di fatto messo ai margini della rosa bianconera. Hertha Berlino e ritiro Il 1º febbraio 2021 rescinde il proprio contratto con la Juventus per poi accordarsi con l'Hertha Berlino, con il quale debutta il 5 febbraio 2021 nella sconfitta di misura contro il Bayern Monaco. Il 19 maggio seguente annuncia il ritiro dal calcio giocato per problemi fisici. Nazionale Khedira contrasta l'argentino Messi nei quarti di finale del campionato del mondo 2010 Nel 2009, come capitano della nazionale Under-21, allenata da Horst Hrubesch, vince il campionato d'Europa Under-21. Il 5 settembre 2009 debutta nella nazionale maggiore contro il Sudafrica. Viene selezionato il 1º giugno 2010 per il campionato del mondo 2010 in Sudafrica dal CT Löw. Esordisce nel il 13 giugno nella prima gara del girone vinta per 4-0 contro l'Australia. Gioca da titolare in tutti gli incontri dei tedeschi, vincendo tutte e tre le gare della fase a gironi, agli ottavi contro Inghilterra e ai quarti contro l'Argentina. Con i teutonici, viene eliminato poi in semifinale contro la Spagna per 1-0. Nella finale per il terzo e quarto posto, mette anche a segno la sua prima rete in nazionale, quella del 3-2 decisivo, nella finale per il terzo posto contro l'Uruguay. Il CT Löw lo inserisce nella lista dei 23 che prenderanno parte al campionato d'Europa 2012, che si svolgerà in Polonia e Ucraina. Khedira, che disputa il suo primo Europeo, va in gol nella gara dei quarti contro la Grecia, terminata 4-2 per i tedeschi. La squadra verrà eliminata al turno successivo per 2-1 contro l'Italia. Khedira e il brasiliano Bernard nel Mineirazo al campionato del mondo 2014 Il 15 novembre 2013, in occasione dell'amichevole a San Siro contro l'Italia terminata 1-1, durante uno scontro di gioco con Andrea Pirlo, Khedira si infortuna seriamente, lasciando anzitempo il terreno di gioco e riportando la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per sei mesi. Rientrato dall'infortunio, verrà incluso nella lista dei convocati per il campionato del mondo 2014 in Brasile, dove Khedira conquista un posto da titolare nella formazione tedesca e nella semifinale contro il Brasile, vinta 7-1 dai tedeschi, mette a segno la quinta rete tedesca. Il 13 luglio 2014 Khedira non disputa la finale a causa di un infortunio, ma si laurea comunque campione del mondo grazie alla vittoria ottenuta in finale contro l'Argentina, battuta 1-0 ai tempi supplementari grazie al gol decisivo di Götze. Convocato per il campionato d'Europa 2016 in Francia, scende in campo in cinque occasioni durante la manifestazione continentale. Prende parte anche al campionato del mondo 2018, in cui la Germania, a sorpresa, non supera la fase a gironi arrivando ultima. Dopo il fallimentare Mondiale in Russia viene (a seguito di un colloquio tra allenatore e federazione) escluso dai piani futuri del commissario tecnico dei tedeschi Joachim Löw. Dopo il ritiro Il 28 maggio 2021 viene annunciato che sarà commentatore sportivo dell'europeo 2020 per ESPN. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato tedesco: 1 - Stoccarda: 2006-2007 Campionato spagnolo: 1 - Real Madrid: 2011-2012 Coppa di Spagna: 2 - Real Madrid: 2010-2011, 2013-2014 Supercoppa di Spagna: 1 - Real Madrid: 2012 Campionato italiano: 5 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018, 2018-2019, 2019-2020 Coppa Italia: 3 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017, 2017-2018 Supercoppa italiana: 3 - Juventus: 2015, 2018, 2020 Competizioni internazionali UEFA Champions League: 1 - Real Madrid: 2013-2014 Supercoppa UEFA: 1 - Real Madrid: 2014 Coppa del mondo per club: 1 - Real Madrid: 2014 Nazionale Campionato d'Europa Under-21: 1 - Svezia 2009 Campionato mondiale: 1 - Brasile 2014 Individuale Europei Top 11: 1 - Polonia-Ucraina 2012 Onorificenze Cavaliere dell'Ordine al Merito dello Stato di Baden-Wuerttemberg — 23 aprile 2016
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IVAN ERGIC https://it.wikipedia.org/wiki/Ivan_Ergić Nazione: Serbia Luogo di nascita: Sebenico Data di nascita: 21.01.1981 Ruolo: Centrocampista Altezza: 186 cm Peso: 83 kg Nazionale Serbo Soprannome: - Alla Juventus dal 2000 al 2001 0 presenze - 0 reti Ivan Ergić (Sebenico, 21 gennaio 1981) è un ex calciatore serbo, di ruolo centrocampista. Ivan Ergić Иван Ергић Nazionalità Serbia Altezza 186 cm Peso 83 kg Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 2011 Carriera Giovanili Australian Institute of Sport Squadre di club 1999-2000 Perth Glory 32 (10) 2000-2001 Juventus 0 (0) 2000-2001 → Basilea 22 (1) 2001-2009 Basilea 180 (30) 2009-2011 Bursaspor 58 (9) Nazionale 2006 Serbia e Montenegro 3 (0) 2006-2008 Serbia 8 (0) Carriera Club Iniziò la carriera di professionista nel 1999 in Australia, con la maglia del Perth Glory, giocando da mezzapunta e mettendo a segno 10 gol in 32 incontri. Nel 2000 venne ingaggiato dalla Juventus, dove però non giocò mai, tanto da passare, ancora prima dell'inizio del campionato (dopo 2 settimane per l'esattezza), al Basilea, con cui ha conquistato quattro campionati svizzeri (2002, 2004, 2005 e 2008) ed altrettante coppe nazionali (2002, 2003, 2007, 2008). Nel giugno 2004 iniziò a soffrire di un malessere che gli impediva di giocare: gli venne diagnosticata una profonda depressione. Venne quindi ricoverato nella clinica universitaria di Basilea, e vi rimase fino ad ottobre. Il Basilea però non lo licenziò, ma lo considerò sempre parte della rosa e, al suo rientro nel 2006, gli venne affidata la fascia di capitano. Egli stesso, nel 2006, rifiutò di continuare a indossarla. Nel 2009, dopo l'arrivo sulla panchina della squadra svizzera di Thorsten Fink, si trasferì al Bursaspor, con cui riuscì a vincere il campionato turco, il primo nella storia del club. Rimase a Bursa anche nel 2010-2011, disputando anche la Champions League (la squadra fu eliminata dopo la prima fase a gironi). Al termine della stagione, scelse di ritirarsi. Nazionale Dopo il debutto, avvenuto in amichevole nel 2006 contro l'Uruguay, con la Nazionale serba, partecipò ai Mondiali del 2006. Fu lui stesso a chiedere di non essere più convocato in Nazionale poco tempo dopo, gradendo poco l'ambiente ultranazionalista molto vicino alla selezione. Fuori dal campo Lo stato di depressione di cui si ammalò portò Ergić alla ribalta delle cronache. Il 7 aprile 2005 si presentò infatti davanti alle telecamere del seguitissimo programma svizzero condotto dal giornalista Kurt Aeschbacher, rilasciando un'intervista che spaziava su più argomenti. Descrisse di come ormai fosse necessario rompere il tabù della depressione nel mondo del calcio, considerata sempre una sorta di macchia nell'idea del calciatore-macho. Ergić criticò poi il sistema capitalistico, citando Karl Marx in riferimento a come il capitalismo «avrebbe portato all'alienazione assoluta». Si espresse duramente anche sul tema della concorrenza tra calciatori di alto livello, anch'essa viziata dal sistema capitalistico, e di come tale pressione lo aveva condotto alla depressione. Ergić divenne pertanto uno dei più noti personaggi del calcio recente di alto livello, ad essersi esposto politicamente. Il suo stile di vita è sempre stato lontano da quello stereotipato dei calciatori. Dal 2008 ha un suo personale spazio sulla rivista Politika, tra i più importanti quotidiani dell'area balcanica, facendo riferimento ad autori come Marx, Engels, Hegel, Sartre, Camus con l'obiettivo di criticare le basi filosofiche del calcio moderno, vittima della esasperata competizione e del sistema capitalistico. Palmarès Campionato svizzero: 4 - Basilea: 2001-2002, 2003-2004, 2004-2005, 2007-2008 Coppa Svizzera: 4 - Basilea: 2001-2002, 2002-2003, 2006-2007, 2007-2008 Campionato turco: 1 - Bursaspor: 2009-2010
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VYKINTAS SLIVKA https://it.wikipedia.org/wiki/Vykintas_Slivka Nazione: Lituania Luogo di nascita: Panevezys Data di nascita: 29.04.1995 Ruolo: Centrocampista Altezza: 190 cm Peso: 84 kg Nazionale Lituano Soprannome: - Alla Juventus dal 2012 al 2014 Esordio: 17.10.2012 - Amichevole - Juventus-Tortona Villalvernia 8-1 Ultima partita: 28.11.2013 - Amichevole - Juventus-Derthona 11-1 0 presenze - 0 reti Vykintas Slivka (Panevėžys, 29 aprile 1995) è un calciatore lituano, centrocampista del Sagan Tosu e della nazionale lituana. Vykintas Slivka Nazionalità Lituania Altezza 190 cm Peso 84 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Sagan Tosu Carriera Giovanili 2010-2012 Ekranas 2012-2014 Juventus Squadre di club 2014-2015 → Modena 0 (0) 2015 → Gorica 12 (1) 2015-2017 → Den Bosch 40 (2) 2017 → Ascoli 6 (0) 2017-2020 Hibernian 67 (3) 2020-2022 Apollōn Smyrnīs 41 (1) 2022-2024 Lamia 47 (5) 2024- Sagan Tosu 32 (4) Nazionale 2011-2012 Lituania U-17 10 (0) 2013-2014 Lituania U-19 7 (0) 2014-2015 Lituania U-21 5 (1) 2015- Lituania 72 (3) Caratteristiche tecniche Slivka è un centrocampista offensivo in possesso di discrete doti tecniche, a cui abbina buoni mezzi fisici, in grado di giocare come regista, mezzala, esterno o trequartista. Carriera Club Muove i suoi primi passi nelle giovanili dell'Ekranas, squadra della cittadina di Panevėžys, in Lituania. Nel 2012 viene acquistato dalla Juventus, che lo aggrega alla formazione Primavera. Con i bianconeri vince la Coppa Italia Primavera e la Supercoppa Primavera nel 2013. Il 1º settembre 2014 passa in prestito al Modena, in Serie B. Nella sessione invernale di mercato si trasferisce in prestito al Gorica, nel campionato sloveno. Esordisce con gli sloveni il 28 febbraio 2015 contro il Maribor. Conclude la stagione con 12 apparizioni e una rete. Il 31 agosto 2015 passa in prestito al Den Bosch, nella seconda divisione olandese. Esordisce in campionato il 20 settembre nel successo esterno per 1-0 contro l'Achilles '29. Mette a segno la sua prima rete con gli olandesi il 15 dicembre contro l'Excelsior '31 in Coppa d'Olanda. Il 24 agosto 2016 il prestito viene rinnovato per un'ulteriore stagione. Il 25 gennaio 2017 ritorna in Italia, trasferendosi in prestito all'Ascoli, in Serie B. Sceglie la maglia numero 44. Esordisce con i bianconeri il 28 gennaio contro il Cesena (2-2 il finale), subentrando al 57' al posto di Cassata. Termina la stagione con 6 presenze. Il 26 luglio si trasferisce in Scozia, firmando un triennale con l'Hibernian. Il 31 agosto 2020 viene ingaggiato dall'Apollōn Smyrnīs, nel campionato greco. Il 13 luglio 2022 viene acquistato dal Lamia. Nazionale Nel 2013 è stato convocato agli Europei Under-19, disputati in Lituania. Esordisce in nazionale il 5 giugno 2015 contro l'Ungheria in amichevole, subentrando al 58' al posto di Gratas Sirgėdas. Mette a segno la sua prima rete in nazionale il 4 settembre 2016 contro la Slovenia (2-2), in una sfida valida per le qualificazioni ai Mondiali 2018. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013
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ANDRÉS TELLO https://it.wikipedia.org/wiki/Andrés_Tello Nazione: Colombia Luogo di nascita: Medellin Data di nascita: 06.09.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 180 cm Peso: 65 kg Nazionale Colombiano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 Esordio: 25.07.2015 - Amichevole - Borussia Dortmund-Juventus 2-0 Ultima partita: 19.08.2015 - Amichevole - Juventus-Juve Primavera 1-0 0 presenze - 0 reti Andrés Felipe Tello Muñoz (Medellín, 6 settembre 1996) è un calciatore colombiano, centrocampista dell'América de Cali. Andrés Tello Nazionalità Colombia Altezza 181 cm Peso 78 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra América de Cali Carriera Giovanili 2012-2015 Envigado 2015 Juventus Squadre di club 2014-2015 Envigado 16 (1) 2015 Juventus 0 (0) 2015-2016 → Cagliari 24 (2) 2016-2017 → Empoli 18 (0) 2017-2018 → Bari 33 (1) 2018-2024 Benevento 142 (16) 2024 Catania 7 (0) 2024-2025 → Salernitana 18 (1) 2025- América de Cali 0 (0) Nazionale 2013 Colombia U-17 2 (0) 2015 Colombia U-20 16 (0) Palmarès Campionato sudamericano Under-20 Argento Uruguay 2015 Biografia Nato a Medellín, ha una sorella di nome Kelly. Il 5 settembre 2017, di ritorno da una partita col Bari viene coinvolto in un incidente stradale, dal quale esce senza conseguenze fisiche. Ha una relazione con Valentina Ortíz, con cui nel 2022 ha avuto una figlia, Celeste. Caratteristiche tecniche Nato come terzino destro più propenso alla fase offensiva, successivamente viene avanzato nel centrocampo, schierato come esterno oppure mezzala. Fa della velocità e della tecnica le proprie caratteristiche principali. Carriera Club Gli inizi Cresce nell'Envigado, con cui esordisce in prima squadra ancora diciassettenne il 10 aprile 2014 contro l'Independiente Medellìn. Conclude la stagione con 16 presenze e un gol segnato contro l'Alianza Petrolera il 9 novembre 2014. Juventus e vari prestiti Il 30 gennaio 2015 viene acquistato dalla Juventus in prestito con opzione, aggregandosi alla squadra primavera e guadagnandosi il riscatto in estate. Il 25 agosto 2015 passa in prestito con diritto di riscatto al Cagliari. L'11 ottobre 2015 esordisce in Serie B con i rossoblù, subentrando al 78' al compagno Farias nella vittoria interna per 3-1 contro il Cesena. Fa il proprio debutto da titolare il 27 ottobre, in una gara contro il Perugia, venendo sostituito al 78' minuto da Marco Fossati. Il 9 dicembre timbra la sua prima marcatura, in occasione di una gara vinta in casa della Virtus Lanciano per 3-1. Si ripete il 24 dicembre, in una gara contro la Salernitana, dove verrà espulso poco dopo aver segnato a causa di un'esultanza provocatoria. Il giocatore si è successivamente scusato sul proprio profilo Facebook. Termina la propria stagione in Sardegna con 26 presenze e 2 reti. Il 4 luglio 2016 passa in prestito all'Empoli. Il 13 agosto debutta ufficialmente con i toscani, giocando tutti i 90 minuti della partita casalinga vinta contro il Vicenza valida per il primo turno di Coppa Italia. Il 21 ottobre seguente debutta in Serie A, nel match interno perso contro la Sampdoria. Termina l'annata con 20 presenze totali e nessuna rete, e con la propria squadre retrocessa in cadetteria. Il 18 luglio 2017 passa a titolo temporaneo con diritto di opzione e contropzione al Bari. Esordisce con i biancorossi nella vittoria casalinga contro il Parma valida per il secondo turno di Coppa Italia. Debutta in campionato il 28 agosto, in una gara contro la Cremonese. Mette a segno la sua prima marcatura stagionale in Empoli-Bari, gara vinta 3-2 dai toscani. Conclude la stagione con 36 presenze e una sola marcatura. Benevento Nell'estate del 2018 è ufficiale il suo passaggio a titolo definitivo al Benevento. Mette a segno la prima marcatura in Venezia-Benevento, gara conclusasi con una vittoria per 3-2 per i campani. Con i sanniti raggiunge la promozione in Serie A, in cui realizza la sua prima rete il 23 maggio 2021 in occasione del pareggio per 1-1 contro il Torino. Chiude la sua esperienza campana con 152 presenze e 19 reti. Catania e prestito alla Salernitana Il 30 gennaio 2024, viene acquistato a titolo definitivo dal Catania, in Serie C, con cui firma un contratto fino al 30 giugno 2026. Esordisce con i siciliani il successivo 2 febbraio, nel pareggio esterno contro il Foggia. Il 28 dello stesso mese debutta anche in Coppa Italia Serie C, nella gara valida per la semifinale di ritorno vinta contro il Rimini. Termina il suo semestre collezionando un totale di 12 presenze. Il 17 agosto successivo passa in prestito con diritto di riscatto alla Salernitana, in Serie B. Lo stesso giorno, esordisce ufficialmente con la maglia granata, in occasione di una gara casalinga contro il Cittadella. Il 25 settembre esordisce anche in Coppa Italia, nel match perso per 3-1 in casa dell'Udinese. Il successivo 6 ottobre sigla la sua prima rete in maglia granata, decidendo la gara esterna contro il Palermo al 21' minuto. Al termine della gara di campionato contro il Sassuolo, il colombiano avrebbe tirato uno schiaffo alla mano del quarto uomo, venendo squalificato per cinque turni. Termina l'annata con 19 presenze totali, con i campani retrocessi per la seconda volta di fila e Tello che fa ritorno in Sicilia. Il 28 luglio 2025 risolve il proprio contratto con la squadra rossoazzurra. Palmarès Club Campionato italiano di Serie B: 2 - Cagliari: 2015-2016 - Benevento: 2019-2020 Coppa Italia Serie C: 1 - Catania: 2023-2024
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ANASTASIOS DONIS https://it.wikipedia.org/wiki/Anastasios_Dōnīs Nazione: Grecia Luogo di nascita: Blackburn Data di nascita: 29.08.1996 Ruolo: Attaccante Altezza: 178 cm Peso: 74 kg Nazionale Greco Soprannome: - Alla Juventus dal 2014 al 2015 0 presenze - 0 reti Anastasios Dōnīs (Blackburn, 29 agosto 1996) è un calciatore greco, attaccante dell'APOEL in prestito dallo Stade Reims e della nazionale greca. Anastasios Dōnīs Dōnīs con la maglia dello Stoccarda Nazionalità Grecia Altezza 178 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra APOEL Carriera Giovanili 2000-2013 Panathīnaïkos 2013-2015 Juventus Squadre di club 2015 → Sassuolo 0 (0) 2015-2016 → Lugano 25 (4) 2016-2017 → Nizza 18 (5) 2017-2019 Stoccarda 43 (7) 2019-2021 Stade Reims 18 (0) 2021 → VVV-Venlo 5 (0) 2021-2022 Stade Reims 0 (0) 2022- → APOEL 0 (0) Nazionale 2013-2015 Grecia U-19 13 (2) 2016-2017 Grecia U-21 7 (1) 2017- Grecia 11 (1) Biografia Figlio di Giōrgos, ex calciatore ed ora allenatore, e fratello minore di Chrīstos Dōnīs, anch'egli calciatore. Carriera Club Dopo avere giocato nelle giovanili della Juventus (che a sua volta lo ha preso dal Panathīnaïkos), il 20 luglio 2015 viene ceduto a titolo temporaneo al Lugano, squadra militante nella Super League elvetica, con cui mette a segno 8 gol nelle 29 apparizioni stagionali. Il 20 luglio 2016 passa al Nizza in prestito con diritto di riscatto. Il 1º luglio 2017 si trasferisce per 4 milioni di euro allo Stoccarda, firmando un quadriennale con il club tedesco e decidendo di indossare la maglia numero 14. Il 3 settembre 2019 torna in Francia, trasfrendosi allo Stade Reims e chiude la sua esperienza francese con 18 presenze totali in campionato e nessuna rete. Il 1º febbraio 2021, poco impiegato con il club francese, si trasferisce a titolo temporaneo al VVV-Venlo, dove ritrova il fratello Chrīstos Dōnīs, anche lui in prestito dall'Ascoli. Nazionale Under-19 e Under-21 Donis ha rappresentato la Grecia su più livelli. Avrebbe anche potuto giocare per l' Inghilterra fin dalla nascita, ma invece preferì giocare per la Grecia. Nell'ottobre 2013, viene convocato per la prima volta nella nazionale Under-19. Ha fatto il suo debutto il 16 ottobre 2013 nella sconfitta per 3-0 contro i pari età dell'Austria. Un mese dopo, segna i suoi primi due gol contro la Bulgaria. Nel marzo 2016, viene convocato per la prima volta in nazionale Under-21. Pochi giorni dopo il 24 marzo 2016 esordisce nel pareggio interno per 0-0 contro i pari età dell'Albania. Sette mesi dopo, il 10 ottobre 2016, mette a segno il suo primo gol nella vittoria per 3-1 contro l'Ungheria. Nazionale maggiore Il 1º giugno 2017 viene convocato in nazionale maggiore per la partita contro la Bosnia ed Erzegovina. Il 9 giugno 2017, fa il suo esordio entrando al posto dell'infortunato Anastasios Bakasetas. Due mesi dopo, il 31 agosto 2017, fa la sua prima presenza da titolare, in uno 0-0 contro l'Estonia. Il 23 marzo 2019 in occasione della partita tra Grecia e Liechtenstein valevole per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 2020 sigla la sua prima rete in nazionale maggiore. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013
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ROLANDO MANDRAGORA https://it.wikipedia.org/wiki/Rolando_Mandragora Nazione: Italia Luogo di nascita: Napoli Data di nascita: 29.06.1997 Ruolo: Centrocampista Altezza: 183 cm Peso: 75 kg Nazionale Italiano Soprannome: Rolly Alla Juventus dal 2016 al 2017 Esordio: 23.04.2017 - Serie A - Juventus-Genoa 4-0 1 presenza - 0 reti 1 scudetto 1 coppa Italia Rolando Mandragora (Napoli, 29 giugno 1997) è un calciatore italiano, centrocampista della Fiorentina. Rolando Mandragora Mandragora all'Udinese nel 2018 Nazionalità Italia Altezza 183 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Fiorentina Carriera Giovanili 2011-2015 Genoa Squadre di club 2014-2015 Genoa 5 (0) 2015-2016 → Pescara 26 (0) 2016-2017 Juventus 1 (0) 2017-2018 → Crotone 36 (2) 2018-2021 → Udinese 71 (3) 2021-2022 → Torino 38 (3) 2022- Fiorentina 4 (1) Nazionale 2013-2014 Italia U-17 4 (0) 2014 Italia U-18 1 (0) 2014-2015 Italia U-19 10 (1) 2017 Italia U-20 7 (0) 2015-2019 Italia U-21 26 (0) 2018 Italia 1 (0) Palmarès Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche Mandragora è un centrocampista centrale di piede mancino, che viene generalmente schierato davanti alla difesa. All'occorrenza è stato utilizzato come difensore centrale, oltre che come regista, mezzala, incontrista e trequartista. Carriera Club Genoa e prestito al Pescara A 14 anni lascia Scampia per il Genoa, esordendo in prima squadra e in Serie A il 29 ottobre 2014, a 17 anni e 4 mesi, nella partita Genoa-Juventus (1-0), nella quale viene schierato come titolare dal tecnico Gasperini. Conclude la stagione 2014-2015 collezionando 5 presenze in campionato. Il 24 luglio 2015 passa ufficialmente al Pescara, in Serie B, in prestito con diritto di riscatto ed eventuale contro-riscatto a favore dei rossoblù. Esordisce nella serie cadetta l'11 settembre 2015, nella partita Pescara-Perugia (2-1) allo stadio Adriatico. Il 19 gennaio 2016 la Juventus comunica l'acquisto a titolo definitivo di Mandragora in cambio di 6 milioni di euro (più altri 6 di bonus), ma il giocatore resta a Pescara fino al termine della stagione. Il 30 aprile 2016 riporta la frattura del quinto metatarso del piede destro nella partita di campionato contro la Virtus Entella disputata a Chiavari, dovendo quindi chiudere in anticipo la stagione, dopo aver totalizzato 26 presenze in campionato. Juventus e prestito al Crotone Nell'estate 2016 entra a far parte della rosa della Juventus, ma nel mese di agosto deve essere nuovamente operato al piede destro per risolvere la frattura al quinto metatarso, con una prognosi di recupero tra i tre e i quattro mesi. Rientrato nel gruppo della prima squadra a gennaio, ritorna in campo il 23 marzo 2017 in una partita amichevole dell'Under-21 contro la Polonia, a quasi un anno dalla sua ultima presenza ufficiale. Esordisce con la maglia della Juventus il 23 aprile 2017, subentrando a Marchisio nel finale della partita di campionato vinta 4-0 contro il Genoa allo Juventus Stadium. Nell'estate 2017 inizia la preparazione con la Juventus, prendendo parte alla prima fase del ritiro precampionato, prima di passare in prestito il 5 agosto al Crotone. Esordisce con il Crotone il successivo 12 agosto, nella partita del terzo turno di Coppa Italia vinta 2-1 contro il Piacenza allo stadio Scida. Il 24 settembre 2017 realizza il suo primo gol in carriera, e contestualmente in Serie A, nella partita vinta 2-0 in casa contro il Benevento. Ottiene 36 presenze in campionato, venendo schierato davanti alla difesa, nella stagione che si conclude con la retrocessione del Crotone all'ultima giornata. Udinese Il 26 luglio 2018 viene ceduto a titolo definitivo all'Udinese per 20 milioni, con una clausola che prevede per la Juventus la facoltà di riacquisire il giocatore. L'esordio arriva l'11 agosto, nella partita del 3º turno di Coppa Italia persa 2-1 contro il Benevento allo Stadio Friuli. Il 22 dicembre seguente arriva la sua prima marcatura, nell'1-1 contro il Frosinone. Termina la stagione con 35 presenze e 3 reti in campionato. Il 3 ottobre 2020 viene riacquistato dalla Juventus per 10,7 milioni, pagabili in due anni, con possibile incremento di altri 6 milioni di bonus; contestualmente il giocatore rimane in prestito a Udine per un’altra stagione con facoltà da parte dell’Udinese di estendere il prestito per un altro anno. Torino Il 1º febbraio 2021 torna nel capoluogo piemontese, questa volta passando ai rivali del Torino, in prestito dalla Juventus per 18 mesi con obbligo di riscatto a 9 milioni di euro più 1 di bonus al raggiungimento di determinati obiettivi; tuttavia il Torino ha la facoltà di riscattare il giocatore al 30 giugno 2021 per 16 milioni euro e l’anno successivo per 14 milioni. Al Torino s'impone sin da subito come titolare a centrocampo e il 7 marzo successivo, nella sconfitta contro il Crotone per 4-2, trova il primo gol in granata. Fiorentina Non riscattato dal Torino, Il 4 luglio 2022 passa alla Fiorentina a titolo definitivo per un'operazione da 8,2 milioni di euro più bonus. Timbra all'esordio contro la Cremonese (complice un errore del portiere Radu) al minuto 95, firmando il 3-2. Il giovedì successivo gioca la sua prima partita in una competizione internazionale per club nell'andata del play-off di UEFA Conference League 2022-2023 contro il Twente. Nazionale Nazionali giovanili Esordisce con la nazionale Under-21 il 12 agosto 2015, a soli 18 anni, nella partita amichevole Ungheria-Italia (0-0) disputata a Telki. Nel 2017 esordisce con la nazionale Under-20, con la quale partecipa come capitano al Mondiale Under-20 in Corea del Sud nel quale l'Italia si piazza al terzo posto, storico risultato per la nazionale italiana che mai, prima di allora, era riuscita a superare i quarti di finale. Nel settembre 2017 diventa il capitano del nuovo ciclo dell'Under-21. Viene convocato per l’Europeo Under-21 2019 disputato in Italia, nel quale gli Azzurrini vengono eliminati nella fase a gironi. Nazionale maggiore Il 9 aprile 2017 riceve la sua prima convocazione in nazionale, in occasione di un raduno per i calciatori emergenti svolto a Coverciano. Il 19 maggio 2018 viene convocato dal neo CT Roberto Mancini per le amichevoli contro Arabia Saudita, Francia e Paesi Bassi. Il 1º giugno 2018, a 20 anni, esordisce da titolare nell'amichevole contro la Francia, diventando il primo giocatore della storia del Crotone a giocare con la nazionale italiana. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 1 - Juventus: 2016-2017 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2016-2017
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ALBERTO CERRI https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Cerri Nazione: Italia Luogo di nascita: Parma Data di nascita: 16.04.1996 Ruolo: Attaccante Altezza: 194 cm Peso: 91 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 Esordio: 25.07.2015 - Amichevole - Borussia Dortmund-Juventus 2-0 Ultima partita: 30.07.2016 - Amichevole - South China AA-Juventus 1-2 0 presenze - 0 reti Alberto Cerri (Parma, 16 aprile 1996) è un calciatore italiano, attaccante del Como in prestito dal Cagliari. Alberto Cerri Nazionalità Italia Altezza 194 cm Peso 91 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Como Carriera Giovanili 2006-2014 Parma Squadre di club 2012-2014 Parma 2 (0) 2014-2015 → Virtus Lanciano 19 (4) 2015 Juventus 0 (0) 2015-2016 → Cagliari 24 (3) 2016-2017 → SPAL 15 (1) 2017 → Pescara 13 (2) 2017-2018 → Perugia 33 (15) 2018-2020 Cagliari 26 (1) 2020 → SPAL 8 (1) 2020-2021 Cagliari 24 (1) 2021- → Como 29 (10) Nazionale 2011-2012 Italia U-16 8 (4) 2011-2013 Italia U-17 27 (12) 2013 Italia U-18 2 (1) 2014-2015 Italia U-19 15 (5) 2015-2018 Italia U-21 21 (2) Palmarès Europei di calcio Under-17 Argento Slovacchia 2013 Europei di calcio Under-21 Bronzo Polonia 2017 Biografia Il padre, Davide, è stato anch'egli calciatore e come lui è cresciuto nel settore giovanile del Parma per proseguire la propria carriera nei campionati dilettantistici. Invece il nonno materno, Ercole Gualazzini, è stato un ciclista professionista che ha vinto tappe al Giro d'Italia, alla Vuelta a España e al Tour de France. Caratteristiche tecniche Punta centrale abile nel gioco aereo e di piede destro, le sue doti fisiche gli consentono di proteggere il pallone, favorendo in tal modo gli inserimenti dei centrocampisti. Carriera Club Parma Cresce nel settore giovanile del Parma, con il quale debutta in prima squadra ed in Serie A a soli 16 anni, il 30 marzo 2013, nella partita Parma-Pescara (3-0) disputata allo stadio Tardini. La stagione successiva vince il titolo di capocannoniere del Torneo di Viareggio 2014 segnando 6 reti in 4 partite disputate, e colleziona un'altra presenza in Serie A nella partita del 6 aprile 2014 contro il Napoli. Virtus Lanciano Per la stagione 2014-2015 viene ceduto in prestito in Serie B al Lanciano dove sceglie di vestire la maglia numero 27. L'inizio di stagione è ottimo: nelle prime 6 partite segna 4 reti (nei match contro Catania, Frosinone, Brescia e Bari) prima di fermarsi per un infortunio. Una volta rientrato fatica a trovare spazio e chiude la stagione in Abruzzo con 19 presenze e 4 reti prima di fare ritorno al Parma per fine prestito. Rimane quindi svincolato a seguito del fallimento della squadra emiliana. Juventus e prestiti a Cagliari, SPAL, Pescara e Perugia Il 15 luglio 2015 viene ingaggiato dalla Juventus, che però, il successivo 21 agosto, lo gira in prestito al Cagliari, appena retrocesso in Serie B. Il 9 dicembre 2015 segna il suo primo gol con la nuova maglia, nella partita vinta 3-1 contro il Lanciano, sua ex squadra. Si ripete il 29 gennaio 2016, decidendo il match vinto per 2-1 sul campo dell'Avellino con una rete al 78º minuto di gioco. Il 6 maggio 2016 realizza il gol del definitivo 3-0 nella vittoria contro il Bari al San Nicola, che sancisce la promozione del Cagliari in Serie A. Chiude la stagione con 26 presenze tra campionato e Coppa Italia, segnando tre reti. Il 1º agosto 2016 viene ufficializzato il suo passaggio in prestito alla SPAL, squadra neopromossa in Serie B, con diritto di riscatto e contro-riscatto da parte della Juventus. Esordisce con la SPAL il 7 agosto nella gara del 2º turno di Coppa Italia vinta 2-0 contro il Messina, nella quale realizza un gol. Realizza il suo primo gol in campionato il 22 ottobre, alla 10ª giornata, nella partita vinta 3-1 in casa contro il Carpi. Il 4 gennaio 2017 si trasferisce, sempre a titolo temporaneo, al Pescara in Serie A, firmando fino al giugno seguente. Esordisce il 15 gennaio 2017, entrando al posto di Gilardino nella partita persa 3-1 contro il Napoli allo Stadio San Paolo. Il 19 febbraio 2017, a 20 anni, realizza il suo primo gol in Serie A nella partita della 25ª giornata vinta 5-0 contro il Genoa alla stadio Adriatico. Realizza in totale 2 gol in 13 presenze, in una stagione che termina con la retrocessione del Pescara. Tornato alla Juventus, a luglio viene ceduto nuovamente in prestito in Serie B, questa volta al Perugia, allenato da Federico Giunti. Esordisce con il Perugia il 6 agosto 2017, nella partita del 2º turno di Coppa Italia vinta 2-1 contro il Gubbio. Il successivo 12 agosto realizza la sua prima tripletta in carriera, nella partita del 3º turno di Coppa Italia vinta 4-0 in trasferta contro il Benevento. Il 26 agosto, alla prima giornata, Cerri firma su rigore la sua prima rete in campionato con la maglia del Grifo, nella gara vinta 5-1 a Chiavari contro la Virtus Entella. Con la squadra umbra Cerri gioca titolare e termina la stagione con 15 reti in 33 partite di campionato, disputando anche il turno preliminare dei play-off perso contro il Venezia. Ritorno al Cagliari e prestito alla SPAL e al Como Il 12 luglio 2018 la Juventus lo cede in prestito con obbligo di riscatto al Cagliari in Serie A, con cui sigla un contratto sino al 30 giugno 2023. Il valore del prestito equivale a un milione di € subito più 9 milioni per il riscatto in caso di salvezza. Il 19 febbraio 2019 viene riscattato dalla squadra sarda. Frenato da problemi fisici, in questa stagione è riserva di Leonardo Pavoletti e ottiene solamente 15 presenze in campionato, nelle quali non realizza nessun gol. L'anno successivo, visto l'infortunio di Pavoletti, diviene riserva di Giovanni Simeone. Ciononostante, il 2 dicembre 2019 al 96' segna, con un perentorio colpo di testa che si insacca sotto l'incrocio dei pali, il suo primo gol in serie A con la maglia del Cagliari , che permette al Cagliari di vincere per 4-3 la sfida contro la Sampdoria, dopo che i sardi erano stati sotto di 2 goal. Si ripete tre giorni dopo in Coppa Italia, sempre contro i blucerchiati nella partita del quarto turno vinta per 2-1. Il 31 gennaio 2020 passa in prestito alla SPAL in cambio di Alberto Paloschi. Il 22 luglio torna al gol con gli estensi nella partita interna con la Roma persa per 1-6, realizzando il gol del momentaneo pareggio, riportando nell'occasione anche una frattura alla mano sinistra. A fine stagione torna al Cagliari, con cui, nella stagione 2020-2021 non trova molto spazio, ma è comunque autore di un gol importante in ottica salvezza per i sardi fissando (al 94') sul 4-3 il punteggio nella scontro diretto contro il Parma. Termina la stagione con 2 gol (l'altra l'ha realizzata in Coppa Italia) in 26 presenze tra tutte le competizioni. Il 17 agosto 2021 viene ceduto in prestito al Como, militante in Serie B. Il 29 agosto segna il primo gol con i lariani, nella trasferta in casa del Lecce, pareggiata per 1-1. Il 26 febbraio 2022, dopo essere andato in gol contro il Brescia, si è infortunato ed è stato out circa un mese per uno stiramento. Il 2 luglio 2022 il prestito viene rinnovato, questa volta con obbligo di riscatto. Nazionale Vanta numerose presenze con le nazionali giovanili, in particolare Under-17 e Under-19, delle quali è stato anche capitano. Con l'Under-17 nel 2013 ottiene il secondo posto all'Europeo U-17, e partecipa al Mondiale Under-17 negli Emirati Arabi Uniti dove l'Italia viene eliminata agli ottavi. Debutta con la Nazionale Under-21 il 12 agosto 2015, a 19 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole contro l'Ungheria (0-0) disputata a Telki. Il 29 marzo 2016 segna il suo primo gol in Under-21, la rete decisiva per la vittoria 1-0 nella partita di qualificazione all'Europeo 2017 contro Andorra. Viene convocato per l'Europeo Under-21 2017 in Polonia, nel quale viene utilizzato in 3 partite entrando dalla panchina. Palmarès Club Campionato italiano di Serie B: 1 - Cagliari: 2015-2016 Individuale Capocannoniere del Torneo di Viareggio: 1 - 2014 (6 goal) Golden Boy del Torneo di Viareggio: 1 - 2014 Capocannoniere della Coppa Italia: 1 - 2017-2018 (4 gol, a pari merito con Matteo Di Piazza e Maxi López)
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ERIC LANINI https://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Lanini Nazione: Italia Luogo di nascita: Torino Data di nascita: 25.02.1994 Ruolo: Attaccante Altezza: 186 cm Peso: 74 kg Nazionale Italiano Under-20 Soprannome: - Alla Juventus dal 2011 al 2013 Esordio: 23.11.2011 - Amichevole - Juventus-Lecco 7-1 Ultima partita: 03.04.2013 - Amichevole - Juventus-Asti 9-1 0 presenze - 0 reti Alla Juventus Under-23 dal 2019 al 2020 1 coppa Italia Serie C Eric Lanini (Torino, 25 febbraio 1994) è un calciatore italiano, attaccante della Reggiana, in prestito dal Parma. Eric Lanini Lanini con la maglia del Novara Calcio nella stagione 2020-2021 Nazionalità Italia Altezza 186 cm Peso 74 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Reggiana Carriera Giovanili 2008-2010 Vianney 2011-2013 Juventus Squadre di club 2013-2014 → Prato 22 (7) 2014-2015 → Virtus Entella 18 (3) 2015-2016 → Virtus Lanciano 16 (1) 2016 → Como 13 (0) 2016-2017 → Westerlo 4 (0) 2017 → Matera 11 (3) 2017-2018 → Vicenza 16 (3) 2018 → Padova 8 (0) 2018-2019 → Imolese 33 (14) 2019-2020 Juventus U23 17 (3) 2020 Parma 0 (0) 2020 → Como 2 (0) 2020-2021 → Novara 34 (11) 2021- → Reggiana 34 (15) Nazionale 2014 Italia U-20 1 (0) Carriera Club Cresce nelle giovanili del Vianney Calcio e della Juventus con la quale nel 2013 vince la classifica marcatori del Torneo di Viareggio 2013 e una Supercoppa Primavera. Il 2 settembre 2013 si trasferisce in prestito al Prato in Lega Pro, conclude la stagione con 22 presenze e 7 reti. Tornato a Torino nell'estate del 2014 viene ceduto in comproprietà al Palermo che lo gira nuovamente in prestito, questa volta in Serie B alla Virtus Entella. Nella sua prima esperienza in cadetteria Lanini trova poco spazio totalizzando soltanto 3 reti (contro Catania, Ternana e Pescara) in 18 partite per lo più dalla panchina. In estate la comproprietà viene risolta a favore della Juventus che il 21 luglio lo gira sempre in Serie B questa volta alla Virtus Lanciano. Debutta con gli abruzzesi il 6 settembre nella sconfitta esterna contro la Pro Vercelli (2-1). A metà stagione il prestito con il Lanciano viene interrotto, e la Juventus lo cede ancora in prestito al Como. L'annata si conclude con la retrocessione in Lega Pro del Como. Il 21 luglio 2016 si accasa sempre con la formula del prestito secco al Westerlo, squadra militante nella Jupiler Pro League, la massima divisione belga dove viene usato con il contagocce, giocando solo quattro gare e pertanto, nel mercato di riparazione di gennaio, torna in Italia accasandosi al Matera in Lega Pro dove esordisce il 23 gennaio contro la Vibonese: con i lucani gioca undici volte mettendo a segno tre reti (la prima il 12 febbraio nella sconfitta casalinga contro la Virtus Francavilla) con la maglia biancazzurra che si qualifica per gli spareggi-promozione venendo eliminata dal Cosenza. Al termine del prestito in Basilicata, torna alla base dove viene ceduto nuovamente in prestito al L.R. Vicenza neo-retrocesso in Serie C. Gioca con una certa frequenza, venendo ceduto al Padova nella sessione invernale di mercato, dove gioca solo 8 gare senza realizzare nessun gol, mentre iscrive il suo nome nel tabellino della sconfitta di Coppa Italia Serie C del 7 febbraio 2018 contro il Pontedera. La stagione successiva passa all’Imolese dove dopo 22 giornate si trova in vetta alla classifica dei marcatori con 10 realizzazioni. Metterà insieme 40 presenze e 18 gol tra campionato e Coppa Italia di Serie C. Nel luglio 2019 viene convocato per il ritiro della Juventus U23. Segna 3 gol in 17 apparizione con i bianconeri prima di essere acquistato dal Parma il 31 gennaio 2020, che lo cede immediatamente in prestito al Como, in Serie C. Il 5 ottobre 2020 viene ceduto in prestito al Novara dove risulta fuori forma nella prima parte di stagione, andando a segno una sola volta; mentre nel girone di ritorno ritrova la continuità, segnando ben 10 goal. Il 31 agosto 2021 il Parma lo cede, sempre in prestito in Serie C, alla Reggiana. Mette insieme 36 presenze e 15 gol con gli emiliani e il 26 luglio 2022 il prestito viene rinnovato per altri due anni. Nazionale Lanini conta una presenza nella nazionale Under-20 italiana risalente al 9 settembre 2014, quando gli azzurrini persero 3-1 contro i pari età della Polonia. Palmarès Club Competizioni giovanili Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2012 Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013 Supercoppa Primavera: 1 - Juventus: 2013 Competizioni nazionali Campionato italiano Serie C: 1 - Padova: 2017-2018 (girone B) Supercoppa di Serie C: 1 - Padova: 2018 Coppa Italia Serie C: 1 - Juventus U23: 2019-2020 Individuale Capocannoniere del Torneo di Viareggio: 1 - 2013 (5 gol)
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FILIPPO ROMAGNA https://it.wikipedia.org/wiki/Filippo_Romagna Nazione: Italia Luogo di nascita: Fano (Pesaro e Urbino) Data di nascita: 26.05.1997 Ruolo: Difensore Altezza: 188 cm Peso: 75 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2013 al 2016 0 presenze - 0 reti Filippo Romagna (Fano, 26 maggio 1997) è un calciatore italiano, difensore del Sassuolo. Filippo Romagna Nazionalità Italia Altezza 188 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Difensore Squadra Sassuolo Carriera Giovanili 2007-2011 Rimini 2011-2016 Juventus Squadre di club 2016-2017 → Novara 4 (0) 2017 → Brescia 14 (0) 2017-2019 Cagliari 41 (0) 2019-2023 Sassuolo 20 (0) 2023-2024 → Reggiana 13 (0) 2024- Sassuolo 4 (0) Nazionale 2012 Italia U-15 9 (0) 2012 Italia U-16 2 (0) 2013-2014 Italia U-17 10 (0) 2015 Italia U-18 4 (0) 2015-2016 Italia U-19 14 (0) 2016-2017 Italia U-20 9 (0) 2017-2019 Italia U-21 16 (0) Palmarès Europei di calcio Under-19 Argento Germania 2016 Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche Difensore centrale molto fisico, bravo in fase di marcatura e negli anticipi difensivi, è abile nell'impostazione del gioco; per le sue caratteristiche è stato paragonato ad Andrea Barzagli. Carriera Club Giovanili Cresciuto nel Rimini come centrocampista, entra a far parte del settore giovanile della Juventus nel 2011. Nel 2013 viene promosso alla squadra Primavera, della quale arriverà ad indossare la fascia di capitano. Nel 2016, sotto la guida di Fabio Grosso, trionfa al Torneo di Viareggio, grazie alla vittoria per 3-2 contro il Palermo, e raggiunge le finali di Coppa Italia e campionato. Novara e Brescia Il 29 agosto 2016 passa, in prestito con diritto di opzione, al Novara, in Serie B. Esordisce tra i professionisti il 22 ottobre 2016, a 19 anni, entrando nel secondo tempo della partita della 10ª giornata di campionato Novara-Avellino (1-0) allo stadio Piola. Il 31 gennaio 2017, dopo mezza stagione a Novara, passa nuovamente in prestito al Brescia, dove ottiene 14 presenze in campionato. Cagliari Il 28 luglio 2017 viene acquistato a titolo definitivo dal Cagliari, con cui firma un contratto quinquennale. Esordisce in Serie A il 17 settembre 2017, a 20 anni, entrando al 90º della partita SPAL-Cagliari (0-2) disputata allo stadio Mazza di Ferrara. Conclude la sua prima stagione in Serie A con 23 presenze in campionato. Nella seconda stagione al Cagliari, sotto la guida di Rolando Maran, trova maggiori difficoltà e ottiene unicamente 18 presenze. Sassuolo e Reggiana Il 2 settembre 2019 viene ingaggiato dal Sassuolo a titolo temporaneo. Con l'allenatore Roberto De Zerbi ottiene 18 presenze in campionato fino alla gara del 9 marzo 2020 contro il Brescia, alla 26ª giornata, nella quale si procura la rottura del tendine rotuleo sinistro. Nonostante il grave infortunio, il 17 settembre 2020 Romagna viene acquistato a titolo definitivo dal Sassuolo. Dopo un lungo recupero, nella seconda metà del 2022 torna a giocare incontri ufficiali, prima con la squadra Primavera, e poi nelle amichevoli con la prima squadra. L'8 luglio 2023, viene ceduto in prestito per una stagione alla Reggiana, neopromossa in Serie B. Una volta rientrato al Sassuolo, a partire dalla stagione 2024-2025 Romagna veste i gradi di vice-capitano della squadra. Il 9 agosto 2024, torna a giocare un incontro ufficiale in maglia neroverde, partendo da titolare nell'incontro di Coppa Italia con il Cittadella, vinto per 2-1. Nazionale Nel 2016 con l'Under-19 partecipa, da capitano, all'Europeo Under-19, terminato col secondo posto. Nell'agosto 2016 riceve la sua prima chiamata in Under-21, per le partite di qualificazione all'Europeo del 2017 contro Serbia e Andorra, nelle quali non viene impiegato. Il 9 aprile 2017 viene convocato dal CT Gian Piero Ventura ad uno stage della Nazionale A dedicato ai calciatori emergenti. Con l'Under-20 partecipa al Mondiale Under-20 2017 in Corea del Sud, dove l'Italia ottiene il terzo posto. Esordisce con la Nazionale Under-21 il 1º settembre 2017, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Spagna-Italia (3-0) disputata a Toledo. Gioca con regolarità durante il biennio e nel 2019 viene convocato per l’Europeo Under-21, ma non viene mai impiegato durante la competizione. Palmarès Club Competizioni giovanili Torneo di Viareggio: 1 - Juventus: 2016
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Gaetano Scirea ci lasciava 33 anni fa su una strada polacca. Indimenticabile!
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HERNANES Hernanes saluta la maglia della Juve numero undici – si legge sulla pagina Facebook de “Lamagliadellajuve” del 10 febbraio 2017 – il brasiliano si è accasato all’Hebei China Fortune, che per assicurarselo ha versato nelle casse bianconere otto milioni di euro più due di eventuali bonus. In questo, caso, la Cina ci è stata vicina: bene così. La tifoseria non lo rimpiangerà, poco ma sicuro. Il suo acquisto, avvenuto all’ultimo respiro del mercato estivo 2015, non generò alcun entusiasmo: ai tempi del suo passaggio in neroazzurro si era lanciato in dichiarazioni un po’ ardite nei confronti dell’Inter, che aveva definito «Un club onesto, mai sceso in Serie B e mai coinvolto in scandali»... (soprassediamo). Dichiarazioni indirettamente poco intonate con un suo ipotetico futuro in bianconero: un futuro che nemmeno lui aveva potuto immaginare. La storia del calcio, del resto, è piena di atleti pronti a tutto per ingraziarsi i nuovi fan: Lucio, approdato sotto la Mole dopo aver militato da protagonista nel club meneghino, benedì la liceità dei titoli juventini cancellati dalla Federcalcio con un atteggiamento palesemente ammiccante. Sul campo, Hernanes poteva illustrarsi e rendersi utile alla causa, perché il campo conta più delle parole di convenienza. Il campo ha emesso il verdetto sul centrocampista di Recife, e lo ha bocciato. Lontanissimo parente del giocatore che si mise in mostra con la maglia della Lazio, il Profeta non è riuscito a ritagliarsi un posto importante nelle gerarchie di Allegri, e quando è stato impiegato non è risultato all’altezza (nemmeno come tiratore: a fronte dei due goal segnati, troppi gli errori, anche in quella che doveva essere la sua specialità). Hernanes ha confezionato giocate suicide, severamente vietate anche ai bambini delle scuole calcio: errori di concetto e non solo tecnici, i suoi avventati disimpegni in orizzontale hanno generato tanti, troppi pericoli per la Vecchia Signora. Paradossalmente, ha giocato la miglior partita della sua parabola juventina contro una delle squadre più forti e in una delle partite più importanti: il 23 febbraio 2016, da subentrato di Marchisio, disputò un buon tempo contro il Bayern, nell’andata degli ottavi di Champions League. Buon viaggio, Profeta. VALERIA ARENA, DA JUVENTIBUS DEL 10 FEBBRAIO 2017 Se ne va così, con una plusvalenza di oltre 2 milioni di euro, che, in tutta sincerità, era ed è il migliore regalo di addio che potesse farci. Perché quella tra Hernanes e i tifosi bianconeri, e dunque la Juventus, ha il sapore amaro di una relazione sentimentale improvvisata e sgangherata, priva del trasporto emotivo necessario alla sua sopravvivenza. Voi direte: va bene, ma non mica è la prima volta che la società compra giocatori non voluti e decisamente poco amati, oltre che sottostimati, considerati gli obiettivi stagionali (il periodo precedente a Marotta e Paratici ne è l’esempio più esaustivo), per non parlare delle dichiarazioni infelici relative al passato bianconero in Serie B di cui si è “macchiato” tempo fa il calciatore brasiliano; ed io vi darei anche ragione, se non fosse che non mi era mai capitato di vedere in ambiente Juventus, almeno negli ultimi anni, un giocatore così dedito all’impresa di farsi in qualche modo volere bene da quegli stessi tifosi che, sin da giorni precedenti all’acquisto, non hanno mai nascosto il loro disappunto per la sua presenza. Ma si sa, chi meno ama è più forte si sa, per cui mentre Hernanes saluta Torino e l’Italia, i tifosi, mediamente felici, sono distratti e presi da altre questioni (accuse interiste, un classico oramai, recuperi di campionato, ottavi di Champions che si avvicinano, ecc). L’asimmetria di questo strano rapporto a senso unico è sintetizzata sul profilo Instagram del giocatore. Lo scorso 5 febbraio, per esempio, giorno in cui si è giocato il posticipo serale di campionato tra Juventus e Inter, mentre la trattativa con l’Hebei Fortune era già in dirittura di arrivo (con tanto di mancata convocazione), Hernanes si è preso la briga di pubblicare un’ultima foto da giocatore, almeno ancora ufficialmente, juventino, in cui insieme alla moglie incitava i compagni alla vittoria contro l’ex squadra, seguita dall’immancabile hashtag #forzajuventusfinoallafine, come se per l’ennesima volta volesse mostrarci un affetto che non ci siamo mai disturbati di ricambiare. Scrivo immancabile perché lo stesso Hernanes è un fervente appassionato dell’utilizzo di questo hashtag, in tutte le sue varianti, con un trasporto che, almeno secondo una mia recente ricerca random, non arrivano a dimostrare neanche i calciatori più amati e idolatrati (anche dalla sottoscritta) come Dybala, Higuaín o Barzagli (che il Signore ce li lasci sempre in gloria). Un appunto comunicativo paragonabile solo a quelli di Bonucci e Marchisio, pilastri fondamentali di questa Juventus, e bianconero dentro dalla nascita. Ed è stato in quel momento che ho avuto una folgorazione sulla via dello Juventus Stadium e ho capito che, in questo anno e mezzo, Hernanes era l’uomo della prima strofa di “Teorema” di Ferradini, quello che prendeva una donna e le diceva che la amava, a cui mandava rose, poesie e spremute di cuore, a cui tentava di dare il meglio e con cui aveva cercato di essere un tenero amante e, per contro, veniva preso a pesci in faccia. Lo stesso che durante la sua presentazione da giocatore bianconero ha tentato di ricucire un rapporto appena cominciato giustificando goffamente la frase “Mai stato in Serie B” (ché lui non ce l’aveva mica con la Juve, no, lui era orgoglioso del suo percorso da calciatore, del fatto che aveva sempre lottato per grandi obiettivi e per evitare di retrocedere in B e cose così...) e che, a conclusione di un’intervista a JTV, ha esclamato con quasi imbarazzo “Forza Juve sempre”, dopo aver ringraziato Allegri e i compagni per il loro affetto e la loro strenua difesa. Certo, Hernanes non è Pirlo, non è Vidal, non è Pogba, a cui il cuore lo abbiamo proprio regalato e spedito a un indirizzo nuovo, e non è neanche Draxler o Witsel, che invece sono i protagonisti della seconda strofa di Ferradini (prendi una donna, trattala male, lascia che ti aspetti per ore). È un giocatore nella media che ha tentato in ogni modo di espiare un passato neroazzurro fuori e dentro il campo, con risultati (ahi lui) davvero scarsi. Se è vero che “Teorema” è un po’ diventato il manifesto delle relazioni sentimentali, l’ago della bilancia di chi si fiuta e annusa, è altrettanto vero che questa volta, in questo epilogo, la situazione è capovolta: questa estate, quando divorata e logorata dal ping–pong tra Raiola, Pogba e la stampa, in attesa di un qualunque gesto o dichiarazione d’amore e aggrappata al più microscopico spiraglio, al colore della maglia firmata a un tifoso, agli sguardi e commenti su foto, video e profili social, speravo che il piccolo grande Paul ci confermasse che il nostro incontro e i nostri cinque anni fossero il più grande spettacolo dopo il Big Bang, anziché tenerci sulle spine per due mesi. Non sapevo mica che la risposta l’avrei trovata in Hernanes, quello per cui imprecavo davanti alla TV, piuttosto che dal gioiellino di cui avrei comprato persino la maglia, che per un tifoso è la prova d’amore definitiva. Un oramai ex giocatore bianconero che avrebbe potuto scegliere il silenzio o quanto meno vendicarsi di tutti quei fischi ricevuti, che nel giorno della Partita delle partite lascia il suo ultimo messaggio (andiamo, e non andate, a vincere contro l’Inter) e che pochi minuti dopo l’ufficialità della sua cessione dedica un lungo e sentito messaggio di ringraziamento alla società, ai compagni e ai tifosi con tanto di chiusura “Forza Juve sempre”, lo stesso che elemosinavamo da Pogba durante le ore più calde. E allora ho capito che Hernanes si merita davvero un grande grazie. Chissà, magari lo abbiamo reso pure juventino. Davvero. Anderson Hernanes saluta i tifosi della Juventus con una lettera pubblicata sul suo profilo Instagram. Il centrocampista brasiliano ha ringraziato i bianconeri e non solo: «Ho fatto un bel percorso in Italia. Vestire questa maglia per un anno e mezzo è stato un grande piacere, è stato motivo di orgoglio. Vorrei ringraziare tutti per questa opportunità! Dal presidente ai dirigenti, passando per staff tecnico, medico, fisioterapico, i magazzinieri, gli addetti stampa, il personale Marketing e del ristorante. Ringrazio tutti per la cortesia e la gentilezza nei miei confronti! Ringrazio i tifosi che mi hanno dato supporto in questi diciotto mesi! Grazie a tutti di cuore e forza Juve sempre e comunque!». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2017/05/hernanes.html
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HERNANES https://it.wikipedia.org/wiki/Hernanes Nazione: Brasile Luogo di nascita: Recife Data di nascita: 29.05.1985 Ruolo: Centrocampista Altezza: 180 cm Peso: 75 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: O Profeta (Il Profeta) Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 12.09.2015 - Serie A - Juventus-Chievo 1-1 Ultima partita: 11.01.2017 - Coppa Italia - Juventus-Atalanta 3-2 35 presenze - 2 reti 2 scudetti 2 coppe Italia Confederations Cup 2013 con la nazionale brasiliana Anderson Hernanes de Carvalho Viana Lima, meglio noto come Hernanes (Recife, 29 maggio 1985), è un ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista. Durante la sua carriera ha vinto 2 Campionati brasiliani (2007 e 2008), 2 Campionati italiani (2015-2016 e 2016-2017) e 2 Coppe Italia (2015-2016 e 2016-2017). Con la Nazionale brasiliana ha vinto la Confederations Cup 2013 e preso parte alla rassegna mondiale di Brasile 2014. Nel 2007 e nel 2008 si è aggiudicato la Bola de Prata, premio assegnato dalla rivista Placar ai migliori undici giocatori per ruolo del campionato brasiliano. Nel 2009 è stato definito il miglior calciatore Under-23 del mondo dal Times. Hernanes Hernanes con il San Paolo nel 2010 Nazionalità Brasile Altezza 180 cm Peso 75 kg Calcio Ruolo Centrocampista Termine carriera 2 maggio 2022 - giocatore Carriera Giovanili 1996-1998 Santa Cruz 1998-2001 Unibol 2001-2005 San Paolo Squadre di club 2005 San Paolo 18 (3) 2005-2006 → Santo André 23 (6) 2006-2010 San Paolo 99 (15) 2010-2014 Lazio 118 (33) 2014-2015 Inter 42 (7) 2015-2017 Juventus 35 (2) 2017 Hebei CFFC 6 (1) 2017-2018 → San Paolo 19 (9) 2018 Hebei CFFC 13 (3) 2018-2021 San Paolo 46 (5) 2021-2022 Sport Recife 17 (0) Nazionale 2008 Brasile olimpica 7 (1) 2008-2014 Brasile 28 (2) Palmarès Olimpiadi Bronzo Pechino 2008 Confederations Cup Oro Brasile 2013 Biografia Nel 2006 si sposa con Erica Lima dalla cui unione nascono Ezequiel, Lucia, Maximo e Angelica (nel 2015). È soprannominato Il Profeta (O Profeta in portoghese): il soprannome gli fu affibbiato da Leifert Tiago, presentatore di una tv brasiliana colpito dal fatto che il giocatore, durante le interviste, citasse sempre qualche versetto della Bibbia. A Montaldo Scarampi in provincia di Asti ha aperto prima un'azienda vinicola nel 2016 e poi un resort con ristorante segnalato tra i migliori ristoranti d'Italia dalla Guida Michelin. I suoi vini vengono presentati al Vinitaly di Verona ed il 29 maggio 2022 partecipa per la prima volta alla Festa della Barbera di Castagnole delle Lanze. Caratteristiche tecniche È un centrocampista di media fisicità, ambidestro e molto dotato sul piano tecnico. Non particolarmente veloce, si distingue per dinamismo ed efficacia nel pressing, offrendo un buon contributo alla fase difensiva. La sua dote migliore è il tiro, pur essendo abile anche nell'effettuare l'ultimo passaggio. È in grado di ricoprire vari ruoli a centrocampo: trequartista, interno o regista. È stato accostato a Kaká, Andrea Pirlo e Deco. Sebbene sia un sinistro naturale, il suo preciso destro gli consente l'esecuzione dei calci da fermo con entrambi i piedi. All'Inter ha espresso la preferenza a essere impiegato da trequartista, concetto ribadito anche nella conferenza stampa di presentazione alla Juventus. Carriera Club Gli inizi La prima squadra di Hernanes è stata l'Unibol Pernambuco, un piccolo club della sua città in cui ha militato tra i 14 ed i 15 anni. Nel 2001 viene tesserato dal San Paolo, entrando a far parte del settore giovanile. Nel corso di un incontro disputato mentre militava nel settore giovanile, fu in grado di segnare due gol su punizione, l'uno col piede destro e l'altro col sinistro. Hernanes in azione con la maglia del San Paolo durante una gara di campionato. Esordisce in prima squadra nel 2005, disputando sedici partite impreziosite da tre gol, giostrando da esterno sinistro di centrocampo. L'anno successivo viene girato in prestito al Santo André. Tornato al club Tricolor nel 2007, viene impostato come centrocampista centrale dall'allenatore Muricy Ramalho e riesce a conquistare un posto da titolare, complice anche la cessione dei mediani Josué e Mineiro. In stagione gioca 39 partite, segna 4 gol e vince il campionato Brasileirão. Nel 2008 si aggiudica per la seconda volta consecutiva sia il campionato che la Bola de Prata. Lazio Il 6 agosto 2010, all'indomani dell'eliminazione del San Paolo dalla Copa Libertadores, viene ufficializzato il suo trasferimento in Italia, dove viene acquistato dalla Lazio per 13,5 milioni di euro. Firma un contratto quinquennale da 1,6 milioni più un bonus di 100000 € annui (fino a raggiungere i 2 milioni nell'ultimo anno di contratto), lasciando la squadra paulista dopo 216 partite e 35 gol segnati in totale. Al San Paolo il suo cartellino era diviso fra vari proprietari: il fondo di investimento Traffic (che deteneva il 17% del cartellino), la Kirin Sport cin (che deteneva l'8% del cartellino), la società del San Paolo (che deteneva il 70% del cartellino) e Augustino Penha, ex calciatore brasiliano (che deteneva il 5% del cartellino), suo amico che funge da procuratore. L'allenatore Edoardo Reja gli affida sin dall'inizio il ruolo del titolare. Segna la prima rete con la Lazio su calcio di rigore nella seconda giornata di campionato, chiudendo la partita col Bologna (3-1) all'ultimo minuto. Nel dicembre 2010 viene eletto come secondo miglior calciatore brasiliano d'Europa, alle spalle dell'interista Maicon, dalla stampa brasiliana. Il 19 gennaio realizza, con un calcio di rigore, la sua prima rete in Coppa Italia, nonché la sua prima rete in un derby di Roma, vinto dai rivali giallorossi per 2-1. Il 14 maggio realizza la sua prima doppietta in Serie A (Lazio-Genoa 4-2), portando ad 11 i suoi gol in campionato (eguagliando il record di Pavel Nedvěd di marcature per un centrocampista laziale in Serie A, superato nella stagione 2013/2014 da Antonio Candreva) e a 12 i suoi gol totali con la maglia della Lazio. Esordisce in campo europeo il 18 agosto 2011, segnando una rete nella vittoria per 6-0 contro il Rabotnicki: va a segno anche nella partita di ritorno, vinta 3-1 dai romani. Il 16 ottobre realizza il momentaneo pari nella stracittadina con la Roma: vincendo 2-1, i biancocelesti centrano un successo che mancava da due anni. Il 1º febbraio 2012 segna la prima rete nella vittoria per 2-0 contro il Milan: dal 1998 la Lazio non sconfiggeva i rossoneri in Serie A. Va poi in rete nel derby del 4 marzo, vinto per 2-1: era dal campionato 1997-98 che la Lazio non trionfava in entrambe le stracittadine. Il 23 agosto, segna una rete in Europa League contro il Mura 05: in campionato segna invece tre reti nelle prime giornate, contro Atalanta e Chievo. Il 9 febbraio 2013 gioca la centesima gara in maglia laziale, nell'incontro pareggiato 1-1 col Napoli: solo pochi giorni prima, durante la semifinale di Coppa Italia con la Juventus, era uscito dal campo dopo aver rimediato una botta alla tempia. Nella stracittadina dell'8 aprile, porta in vantaggio la Lazio ma sbaglia poi un rigore e provoca il tiro dagli undici metri con cui i giallorossi pareggiano. In Inter-Lazio dell'8 maggio, festeggia con una rete la centesima gara in Serie A (i biancocelesti vincono per 3-1). Il 26 maggio conquista il primo trofeo con la società romana battendo in finale la Roma, la Coppa Italia. Il 18 agosto apre la stagione con la sconfitta in Supercoppa italiana contro la Juventus (per 4-0). Il 19 settembre segna la sua prima rete in campo europeo (turni preliminari esclusi) contro il Legia Varsavia. Il 19 gennaio 2014 segna la sua ultima rete in maglia biancoceleste contro l'Udinese. Rimarrà celebre il suo saluto ai tifosi laziali mentre esce per l'ultima volta dal centro sportivo di Formello, in lacrime. Inter Il 31 gennaio 2014, proprio alla chiusura della finestra invernale, viene ceduto per 13 milioni più 2 di bonus all'Inter. Con i nerazzurri segna il primo gol nella partita contro il Livorno, terminata 2-2. Il 10 maggio è invece autore di una rete all'ex squadra, contro cui - esattamente un anno dopo - marca l'unica doppietta interista. Gioca le sue ultime due partite con l'Inter all'inizio del campionato 2015-16. Juventus Il 31 agosto 2015 viene acquistato dalla Juventus per 11 milioni di euro pagabili in tre anni, più ulteriori due milioni di bonus possibili, firmando con la società bianconera un contratto triennale. Sceglie di indossare la maglia numero 11. Debutta in bianconero il 12 settembre 2015, nel pareggio casalingo contro il Chievo (1-1). Tre giorni dopo effettua invece il suo esordio assoluto in Champions League, nella vittoriosa trasferta in casa del Manchester City (1-2). Il 25 aprile 2016 vince il primo Scudetto della sua esperienza italiana. Il 1º maggio seguente segna invece il suo primo gol con i bianconeri nella vittoria per 2-0 contro il Carpi. Il 21 maggio conquista con la compagine bianconera anche la Coppa Italia, superando il Milan ai tempi supplementari (1-0), match che il brasiliano gioca da titolare. Si tratta del suo secondo successo in questa competizione, dopo quello del 2013 con la Lazio. Hebei China Fortune e di nuovo San Paolo Il 9 febbraio 2017 passa a titolo definitivo all'Hebei China Fortune per 8 milioni di euro più 2 milioni di bonus. Durante quello stesso anno verrà poi girato in prestito al San Paolo, dove segnerà 9 gol in 19 partite di campionato. Finito il prestito ritorna in Cina per un breve periodo prima di firmare, il 29 dicembre 2018, un contratto triennale con il San Paolo con cui vince un campionato Paulista. Il 17 luglio 2021 viene annunciata la sua separazione dal club. Recife Il 3 agosto 2021 passa al Sport Recife, club della sua città natale. Nazionale Nel marzo del 2008 è stato convocato dalla nazionale brasiliana, esordendo nell'amichevole vinta 1-0 contro la Svezia il 26 marzo. Hernanes e Neymar con la nazionale brasiliana al Mondiale 2014. Ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Pechino, segnando il gol decisivo nella partita d'esordio del torneo contro il Belgio. Il Brasile è stato eliminato in semifinale dall'Argentina. Torna a giocare con la nazionale due anni dopo, il 10 agosto 2010 contro gli Stati Uniti. Nella partita contro la Francia del 9 febbraio 2011, giocata a Parigi, viene espulso al 40' per gioco pericoloso (entrata in ritardo che lo porta a colpire Karim Benzema al petto). Il 10 novembre 2011, nel match amichevole contro il Gabon, vinto per 2-0 dai brasiliani, segna il primo gol con la maglia della Seleção. Il 14 maggio viene inserito, dal CT Luiz Felipe Scolari, nella lista dei 23 convocati per la FIFA Confederations Cup 2013, programmata in Brasile dal 15 al 30 giugno come preludio del Mondiale 2014. Il 2 giugno nella sfida contro l'Inghilterra sfiora il primo gol nel nuovo e ristrutturato Maracanã: un suo tiro centra l'incrocio dei pali e consente a Fred di realizzare il tap-in vincente. Il 9 giugno segna il gol del momentaneo 2-0 contro la Francia (3-0 finale). In occasione della Confederations Cup, scende in campo in tutte le cinque gare senza però segnare: il 30 giugno, dopo il 3-0 inflitto alla Spagna, conquista il suo primo trofeo con la Seleção. È presente al Mondiale 2014, che il Brasile chiude al quarto posto. Palmarès Club Competizioni statali Campionato Paulista: 1 - San Paolo: 2021 Competizioni nazionali Campionato brasiliano: 2 - San Paolo: 2007, 2008 Coppa Italia: 3 - Lazio: 2012-2013 - Juventus: 2015-2016 e 2016-2017 Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016 e 2016-2017 Nazionale Bronzo olimpico: 1 - Pechino 2008 Confederations Cup: 1 - Brasile 2013 Individuale Bola de Prata: 2 - 2007, 2008 Miglior giocatore del campionato brasiliano: 1 - 2008
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VAJEBAH SAKOR https://it.wikipedia.org/wiki/Vajebah_Sakor Nazione: Norvegia Luogo di nascita: Monrovia (Liberia) Data di nascita: 14.04.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 185 cm Peso: 83 kg Nazionale Norvegese Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2013 al 2015 Esordio: 17.07.2013 - Amichevole - Selezione Valle d'Aosta-Juventus 0-7 Ultima partita: 15.05.2014 - Amichevole - Juventus-Vicenza 5-0 0 presenze - 0 reti Vajebah Kaliefah Sakor (Monrovia, 14 aprile 1996) è un calciatore norvegese, centrocampista del Lamia. Vajebah Sakor Nazionalità Norvegia Altezza 185 cm Peso 83 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Lamia Carriera Giovanili 2003-2012 Asker 2012 → Rosenborg 2013-2015 Juventus Squadre di club 2011-2012 Asker 28 (2) 2015-2016 → Westerlo 0 (0) 2016 → Vålerenga 21 (1) 2017 → Willem II 1 (0) 2017-2018 IFK Göteborg 35 (5) 2019-2021 OFI Creta 44 (4) 2021 Brann 5 (0) 2022 Triestina 3 (0) 2023 Start 21 (3) 2024 Sandnes Ulf 23 (1) 2025- Lamia 1 (0) Nazionale 2011 Norvegia U-15 2 (0) 2011-2012 Norvegia U-16 14 (6) 2013 Norvegia U-17 5 (1) 2013 Norvegia U-18 4 (1) 2014-2015 Norvegia U-19 6 (1) 2017-2018 Norvegia U-21 5 (0) Biografia Nato a Monrovia, in Liberia, si è trasferito in Norvegia all'età di 7 anni, adottato da una famiglia del luogo. Carriera Club Prodotto delle giovanili dell'Asker, Sakor ha esordito in 1. divisjon con questa maglia, subentrando a Stian Rasch nel pareggio casalingo per 0-0 contro il Randaberg, datato 26 giugno 2011. Tra tutte le competizioni, ha disputato 8 partite nel corso di quella stagione, culminata con la retrocessione dell'Asker in 2. divisjon. Il 29 aprile 2012 ha trovato la prima rete con questa maglia, nel 4-0 inflitto al Nesodden. Sul finire di quello stesso anno, è stato prestato al Rosenborg per disputare la NextGen Series 2012-2013. Il 31 gennaio 2013, la Juventus ha ingaggiato Sakor, per aggregarlo alla formazione Primavera. Con questa maglia, ha vinto la Coppa Italia Primavera 2012-2013. È stato aggregato alla prima squadra in vista del ritiro precampionato da tenersi a Châtillon, convocato da Antonio Conte. Il 19 agosto 2015, il Westerlo ha annunciato d'aver ingaggiato Sakor con la formula del prestito, valido per le successive due stagioni. Non ha disputato alcuna partita in squadra, facendo così ritorno alla Juventus anticipatamente. Il 29 marzo 2016, Sakor ha fatto ritorno in Norvegia per giocare nel Vålerenga, sempre con la formula del prestito. Ha esordito nella massima divisione locale in data 9 aprile, subentrando a Niklas Castro nella sconfitta per 2-1 maturata sul campo dello Stabæk. Il 30 ottobre 2016 ha trovato la prima rete in Eliteserien, nel pareggio casalingo per 1-1 contro il Lillestrøm. Ha chiuso la stagione con 26 presenze e 3 reti, tra campionato e coppa. Ha fatto poi ritorno alla Juventus per fine prestito. Il 31 gennaio 2017, gli olandesi del Willem II hanno annunciato l'ingaggio di Sakor, in prestito sino al termine del campionato. Il 4 febbraio si è accomodato per la prima volta in panchina in una sfida valida per l'Eredivisie 2016-2017, non venendo impiegato nel corso della sfida contro l'Heracles. Il 25 febbraio ha effettuato il proprio esordio nella massima divisione olandese, in occasione del successo per 0-2 sul campo dell'Excelsior. È stata la sua unica presenza in questa porzione di stagione in squadra. Il 24 luglio 2017, gli svedesi dell'IFK Göteborg hanno annunciato d'aver tesserato Sakor con la formula del prestito. Ha debuttato in Allsvenskan il 30 luglio, subentrando a Mikkel Diskerud e trovando una rete nel 4-1 con cui la sua squadra si è imposta sull'IFK Norrköping. Il 17 dicembre 2017, l'IFK Göteborg ha reso noto d'aver ingaggiato Sakor a titolo definitivo, col giocatore che si è legato al club con un accordo triennale. In biancoblu è rimasto due stagioni, prima che la società lo abbia ceduto in Grecia. Il 31 gennaio 2019, Sakor si è trasferito a titolo definitivo all'OFI Creta, nella massima serie greca. Il 21 settembre 2021, Sakor è stato ingaggiato a parametro zero dal Brann, con cui ha firmato un accordo valido fino al termine della stagione. Il 2 maggio 2023, Sakor ha firmato un contratto annuale con lo Start. Il 26 febbraio 2024 è passato al Sandnes Ulf, sempre con un contratto annuale. Nazionale Sakor ha rappresentato la Norvegia a livello Under-15, Under-16, Under-17, Under-18, Under-19 e Under-21. Per quanto concerne quest'ultima selezione, il 3 novembre 2016 ha ricevuto la prima convocazione da parte del commissario tecnico Leif Gunnar Smerud in vista delle partite amichevoli da disputarsi contro Slovacchia e Repubblica Ceca, previste rispettivamente per il 12 ed il 15 novembre successivi: il carattere sperimentale delle due sfide ha fatto sì che le presenze dei calciatori impiegati non venissero conteggiate dalla federazione norvegese. Ha esordito ufficialmente il 24 marzo 2017, venendo schierato titolare nella sconfitta per 3-1 in un'amichevole contro il Portogallo. Il 5 settembre 2017 ha disputato invece la prima partita nelle qualificazioni al campionato europeo Under-21 2019, schierato titolare nel pareggio per 0-0 maturata in casa contro Israele. Palmarès Club Competizioni giovanili Coppa Italia Primavera: 1 - Juventus: 2012-2013
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MARIO LEMINA Era giunto dal Marsiglia come un buon prospetto – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, l’8 agosto 2017 – nulla più. Su di lui non c’era una particolare pressione, non era obbligato a fare subito la differenza: avrebbe potuto, dovuto crescere, in seno a un gruppo dove oltre al grande calcio si mastica anche la dottrina del sacrificio, del lavoro, del miglioramento costante. Invece no: Mario Lemina lascia Torino dopo due anni da precario di lusso. Il suo rendimento con la maglia bianconera si riassume in quarantadue presenze (delle quali solo quindici si riferiscono a gare giocate interamente) e tre reti (nessuna decisiva). Ha avuto le sue chances per mettersi in mostra: se si fosse mostrato all’altezza, il centrocampista che andiamo cercando l’avremmo avuto in casa. Il gabonese non è riuscito in quel salto di qualità necessario a imporsi in una squadra come la Juventus: non è stato animato dal sacro fuoco, dalla voglia matta di imporsi. Non essendo un fenomeno naturale, avrebbe dovuto applicarsi di più per rendersi utile sul profilo tattico (dove ha mostrato lacune evidenti, ancor più di quelle inerenti il profilo tecnico), per ergersi a garanzia per il tecnico e per i compagni. Se ne va al Southampton per diciotto milioni di euro più bonus: nel grande circo della Premier, guadagnerà bene e potrà trovare un club più adatto alla sua attuale dimensione. La sua partenza non lascia troppi rimpianti nella torcida bianconera, e speriamo per lui che rimpianti non ne abbia in futuro: l’occasione di vestire la maglia della Juve capita, in genere, una volta nella vita di pochissimi. Il saluto ai tifosi juventini: «Due anni fa, ho deciso di raggiungere la Juventus. Qui ho imparato il rigore tecnico, tattico e la professionalità di un club storico. Ringrazio i tifosi che sono sempre stati meravigliosi, i dirigenti e il mio allenatore per il loro sostegno. Auguro il meglio ai miei compagni di squadra! Grazie a voi sono cresciuto ed ho raggiunto obiettivi molto importanti. Rimarrete tutti nel mio cuore per sempre! Ringrazio la mia famiglia con me fin dall’inizio della mia carriera, i miei genitori, mia sorella, mio fratello, mio cugino e mio figlio, sono la mia forza. Senza di loro non sarei quello che sono. Oggi inizia per me una nuova avventura. Fuori dall’Italia. In Inghilterra nel Southampton. Una nuova sfida, un nuovo paese, un nuovo calcio. Non vedo l’ora di iniziare con i miei nuovi colori. Pronto per il fight». http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2018/09/mario-lemina.html
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MARIO LEMINA https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Lemina Nazione: Gabon Francia Luogo di nascita: Libreville Data di nascita: 01.09.1993 Ruolo: Centrocampista Altezza: 184 cm Peso: 85 kg Nazionale Francese Under-21 e Gabonese Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 20.09.2015 - Serie A - Genoa-Juventus 0-2 Ultima partita: 03.06.2017 - Champions League - Juventus-Real Madrid 1-4 42 presenze - 3 reti 2 scudetti 2 coppe Italia Mario Lemina (Libreville, 1º settembre 1993) è un calciatore gabonese, centrocampista del Nizza e della nazionale gabonese. Mario Lemina Lemina in allenamento al Lorient nel 2013 Nazionalità Gabon Francia (2013-15) Altezza 184 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Nizza Carriera Giovanili 2005-2012 Lorient Squadre di club 2012-2013 Lorient 14 (0) 2013-2015 Olympique Marsiglia 41 (2) 2015-2017 Juventus 42 (3) 2017-2019 Southampton 46 (2) 2019-2020 → Galatasaray 20 (0) 2020-2021 → Fulham 28 (1) 2021- Nizza 18 (1) Nazionale 2013 Francia U-20 6 (0) 2013 Francia U-21 1 (0) 2015- Gabon 25 (3) Palmarès Campionato mondiale Under-20 Oro Turchia 2013 Caratteristiche tecniche È un centrocampista molto versatile, peculiarità che gli ha permesso di ricoprire anche i ruoli di esterno e di terzino destro, fino a essere provato all'occorrenza e con successo come difensore centrale in una difesa a tre. In possesso di un buon bagaglio tecnico e dotato di dinamismo e forza fisica, grazie a queste eccelle nel saltare l'avversario; si dimostra inoltre abile nel recupero del pallone nonché in fase di impostazione e distribuzione dello stesso. Carriera Club Lorient e Olympique Marsiglia Lemina in azione all'OM nella stagione 2013-2014 Nella stagione 2012-2013 ha giocato 9 partite in Ligue 1 e 4 in Coppa di Francia con la maglia del Lorient. Il suo trasferimento all'Olympique Marsiglia si è concluso nelle ultime ore del mercato estivo e contro il parere dell'allenatore dell'epoca, Christian Gourcuff; ciò ha segnato l'inizio del deterioramento dei rapporti tra Gourcuff e il suo presidente, conclusosi con la sua partenza dalla panchina bretone un anno dopo. Il trasferimento è costato 4 milioni di euro, più il giovane centrocampista Rafidine Abdullah e il prestito annuale di un altro giovane marsigliese, Larry Azouni. Juventus Il 31 agosto 2015 approda in Italia, passando alla Juventus in prestito oneroso per 500 000 euro, con diritto di riscatto, nell'ambito dell'operazione che porta De Ceglie e Isla a Marsiglia; diventa il primo calciatore gabonese a militare nelle file della compagine torinese. Esordisce in bianconero il successivo 20 settembre, giocando da titolare la trasferta di Serie A vinta 2-0 contro il Genoa. Il 26 dello stesso mese segna il suo primo gol con i torinesi, nella sconfitta di campionato per 1-2 sul campo del Napoli. Il 3 novembre seguente esordisce con la Juventus in Champions League, subentrando a Sturaro nella sfida pareggiata 1-1 in casa del Borussia M'gladbach. Nello stesso mese è vittima di un'infiammazione al ginocchio che lo costringe a fermarsi per i successivi quattro mesi. Torna in campo il 2 marzo 2016, nella semifinale di Coppa Italia persa per 0-3 sul campo dell'Inter (i piemontesi passeranno poi il turno ai tiri di rigore), subentrando a Hernanes al 71' di gioco. Il 6 marzo seguente torna al gol in campionato, nella vittoria esterna 2-0 sull'Atalanta. Il 25 aprile seguente vince con i bianconeri il suo primo scudetto; quattro giorni dopo, a fronte di una stagione comunque positiva per Lemina nonostante il lungo stop, la Juventus ne riscatta l'intero cartellino per 9,5 milioni. Il 21 maggio 2016 il calciatore conquista anche la sua prima Coppa Italia, giocando da titolare la finale vinta 1-0 ai supplementari contro il Milan. L'annata 2016-2017 lo vede impiegato in misura maggiore, ma di fatto relegato tra le seconde linee della squadra juventina; in questa stagione partecipa comunque alla conquista di un nuovo double nazionale, e gioca inoltre la sua prima finale di Champions League, subentrando nel corso della sfida persa dai bianconeri contro il Real Madrid. Southampton, Galatasaray e Fulham Nell'estate seguente viene ceduto al Southampton, che lo acquista per 17 milioni di euro (più 3 di bonus). Rimane in Inghilterra per le successive due stagioni, prima di approdare nell'estate 2019 in prestito oneroso al Galatasaray. Dopo una stagione in Turchia, nell'agosto 2020 il Southampton lo cede nuovamente in prestito al Fulham, neopromosso in Premier League. Nizza Il 24 luglio 2021 torna in Francia, trasferendosi al Nizza. Nazionale Calcisticamente cresciuto in Francia, ha giocato due partite nella fase a gironi del campionato del mondo Under-20 2013 vinto dalla Francia. Dopo aver compiuto la trafila delle nazionali giovanili francesi, nel settembre del 2015 sceglie di difendere i colori del Gabon, suo paese d'origine, con cui trova subito il gol all'esordio, il 9 ottobre seguente, nel pareggio 3-3 nell'amichevole contro la Tunisia. Palmarès Club Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Nazionale Campionato mondiale Under-20: 1 - Francia: Turchia 2013
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ANDREA FAVILLI https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Favilli Nazione: Italia Luogo di nascita: Pisa Data di nascita: 17.05.1997 Ruolo: Attaccante Altezza: 191 cm Peso: 85 kg Nazionale Italiano Under-21 Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2016 e 2018-2019 Esordio: 07.02.2016 - Serie A - Frosinone-Juventus 0-2 1 presenza - 0 reti 1 scudetto 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Andrea Favilli (Pisa, 17 maggio 1997) è un calciatore italiano, attaccante della Ternana, in prestito dal Genoa. Andrea Favilli Favilli in azione per la Juventus nel 2018 Nazionalità Italia Altezza 191 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Attaccante Squadra Ternana Carriera Giovanili 2002-2013 Polisportiva Arci Zambra 2013-2015 Livorno 2015-2016 → Juventus Squadre di club 2015-2016 → Juventus 1 (0) 2016-2018 Ascoli 42 (13) 2018-2020 Genoa 27 (0) 2020-2021 → Verona 11 (2) 2021-2022 → Monza 10 (0) 2022- → Ternana 3 (2) Nazionale 2015 Italia U-18 3 (1) 2015-2016 Italia U-19 12 (5) 2016-2017 Italia U-20 10 (1) 2017-2018 Italia U-21 9 (1) Palmarès Europei di calcio Under-19 Argento Germania 2016 Mondiali di calcio Under-20 Bronzo Corea del Sud 2017 Caratteristiche tecniche È una prima punta che unisce l'agilità alle doti fisiche. All'occorrenza può essere impiegato da seconda punta, meglio se da subentrante, o ancora da trequartista. Si dimostra abile a giocare spalle alla porta per far rifiatare la squadra, o a svariare sul fronte offensivo per favorire le sortite in area dei compagni. È tuttavia sottorete che rende al meglio, pericoloso soprattutto con uno dei suoi migliori fondamentali, il colpo di testa, oltreché palla al piede grazie al suo sinistro. Calciatore di forte e a volte eccessiva personalità, tra le sue pecche c'è una certa propensione ai cartellini. Carriera Club Gli esordi a Livorno, Juventus e Ascoli Cresciuto nella Polisportiva Arci Zambra, dove entra all'età di 5 anni, nella stagione 2013-2014 approda nelle giovanili del Livorno in cui rimane per il successivo anno e mezzo. Nel gennaio 2015 passa in prestito per 18 mesi alla Juventus, che lo inserisce nelle file della formazione Primavera dove metterà a referto 45 presenze e 22 gol. Aggregato più volte alla prima squadra di Massimiliano Allegri, il 7 febbraio 2016 esordisce in Serie A, all'età di 18 anni e 270 giorni, nella partita vinta per 2-0 sul campo del Frosinone, rilevando Álvaro Morata nei minuti di recupero: una presenza che a fine campionato, pur da rincalzo, gli permette di fregiarsi della vittoria dello Scudetto. Al termine della stagione, la Juventus non trova l'accordo con il Livorno per il riscatto del giocatore, che fa quindi ritorno in Toscana. Il 31 agosto 2016 la società labronica lo cede in prestito all'Ascoli, in Serie B. Il 13 dicembre seguente segna il suo primo gol con la nuova maglia, nella partita vinta per 2-1 contro l'Entella; a fine campionato, nel quale totalizza 30 presenze e 8 gol, viene riscattato dalla squadra marchigiana per circa 3 milioni di euro. La stagione successiva, dopo un promettente avvio in campionato, il 18 novembre 2017 riporta la rottura del legamento crociato del ginocchio destro nella sconfitta sul campo del Parma, terminando in anticipo la sua stagione. Genoa Il 15 giugno 2018 torna alla Juventus, stavolta acquistato a titolo definitivo per 7,5 milioni di euro; nella stessa estate viene ceduto in prestito oneroso al Genoa. Esordisce con i rossoblù il successivo 2 settembre, subentrando a Lazović nella sconfitta di campionato sul campo del Sassuolo (3-5). Nel gennaio 2019 Genoa e Juventus modificano gli accordi sul cartellino del giocatore, lasciato in rossoblù in prestito con obbligo di riscatto. A causa di ripetuti problemi fisici colleziona appena 6 presenze in campionato, chiudendo anticipatamente ad aprile la stagione. Come da accordi, a fine campionato passa a titolo definitivo al club ligure per 8 milioni di euro. Il 9 gennaio 2020 trova il suo primo gol con la maglia del grifone, aprendo le marcature nella partita di Coppa Italia contro il Torino (1-1) che vede poi l'eliminazione ligure ai tiri di rigore: rimane questa l'unica rete dell'attaccante nel suo biennio a Genova. Verona, Monza e Ternana Il 18 settembre 2020 viene ceduto in prestito con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro al Verona. Nove giorni dopo, all'esordio con la nuova maglia, mette a segno la prima rete con gli scaligeri e contestualmente in Serie A, decisiva nella vittoria di misura contro l'Udinese (1-0). Successivamente va a segno anche in occasione del pareggio per 1-1 in casa della Juventus. Questa è stata la sua ultima rete in stagione visto che lui, a causa degli infortuni, ha trovato poco spazio. Terminato il prestito fa ritorno al Genoa, con cui comincia la stagione 2021-2022 prima di venire ceduto in prestito (con riscatto a 4 milioni di euro) al Monza, in Serie B, il successivo 31 agosto. In Brianza non riesce a imporsi, ma partecipa comunque da comprimario al cammino biancorosso verso la promozione in Serie A, la prima nella storia del club. Nell'immediato, tuttavia, non ha modo di tornare a calcare i campi della massima divisione poiché nell'estate seguente fa dapprima ritorno al Genoa, neoretrocesso in serie cadetta, che nella medesima sessione di mercato lo cede in prestito ai pari categoria della Ternana. Il 14 agosto, nell'esordio con i rossoverdi, segna il gol della bandiera nella sconfitta esterna contro l'Ascoli (2-1). Nazionale Nel 2016 partecipa all'Europeo Under-19, dove l'Italia giunge in finale perdendo contro la Francia. Il 23 marzo 2017 fa il suo esordio con la nazionale Under-21, nella partita amichevole giocata contro la Polonia, subentrando ad Alberto Cerri al 74'. Nell'estate 2017 con l'Under-20 guidata da Alberico Evani partecipa al Mondiale Under-20 in Corea del Sud, dove l'Italia ottiene il terzo posto. Nella seconda partita della fase a gironi, contro il Sudafrica, mette a segno la sua prima rete in un torneo internazionale, fissando il 2-0 definitivo in favore degli azzurrini. Il 4 settembre 2017 realizza il suo primo gol con l'Under-21, nella partita amichevole vinta per 4-1 contro la Slovenia. Palmarès Club Campionato italiano: 1 - Juventus: 2015-2016 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2015-2016 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2015
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NORBERTO NETO Norberto Neto e la Juventus si salutano – si legge sulla pagina Facebook de La Maglia della Juve, il 7 luglio 2017 – il portiere brasiliano è stato ingaggiato dal Valencia per sei milioni di euro più bonus. Il club spagnolo ha blindato l’oramai ex juventino con una clausola da 80 milioni di euro, mostrando grande convinzione nell’operazione. Il biennio trascorso sotto la Mole dall’estremo difensore mineiro può considerarsi positivo. Quando approdò a Torino, nell’estate 2015, Neto ostentò una certa sicurezza nei suoi mezzi e sulle sue prospettive: probabilmente pensava di cogliere in fallo la carta d’identità di Buffon. Gigi gli ha concesso invece il minimo sindacale, tenendo un rendimento di altissimo profilo, condito dal nuovo record d’imbattibilità relativo alla nostra Serie A. Togliere il posto a uno così, sarebbe stata un’impresa quasi impossibile per tutti: l’ex viola ha comunque offerto un discreto contributo quando è stato mandato in campo da Allegri, adeguandosi con lodevole professionalità al ruolo di riserva di lusso. Dodicesimo, quindi, come Marco Storari: Neto non è riuscito a lasciare un’impronta grande come quella di Marco (formidabile collante per lo spogliatoio) nei cuori bianconeri, ma sul piano tecnico non lo ha fatto rimpiangere. Due Coppe Italia vinte da protagonista, ma anche qualche presenza in campionato, più una in Champions League: sugli ultimi due tricolori della Signora, a margine, c’è anche la sua firma. Talvolta non irreprensibile nel gioco coi piedi e nel piazzamento, Neto ha mostrato un’ottima preparazione atletica e una reattività di prim’ordine, mai difettando sul piano della personalità. Non sarà lui, l’erede di Buffon. Ma la sua parabola bianconera è stata proficua per tutti, anche per le casse di Madama. http://ilpalloneracconta.blogspot.com/2018/07/norberto-murara-neto.html
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NORBERTO NETO https://it.wikipedia.org/wiki/Norberto_Neto Nazione: Brasile Luogo di nascita: Araxá Data di nascita: 19.07.1989 Ruolo: Portiere Altezza: 192 cm Peso: 85 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: - Alla Juventus dal 2015 al 2017 Esordio: 23.09.2015 - Serie A - Juventus-Frosinone 1-1 Ultima partita: 17.05.2017 - Coppa Italia - Juventus-Lazio 2-0 22 presenze - 15 reti subite 2 scudetti 2 coppe Italia 1 supercoppa italiana Norberto Murara Neto, noto più semplicemente come Neto (Araxá, 19 luglio 1989), è un calciatore brasiliano, portiere del Bournemouth. Norberto Neto Neto con il Valencia nel 2019 Nazionalità Brasile Altezza 192 cm Peso 85 kg Calcio Ruolo Portiere Squadra Bournemouth Carriera Giovanili 2003 Cruzeiro 2003-2009 Atlético Paranaense Squadre di club 2009-2011 Atlético Paranaense 36 (-39) 2011-2015 Fiorentina 72 (-84) 2015-2017 Juventus 22 (-15) 2017-2019 Valencia 67 (-67) 2019-2022 Barcellona 12 (-12) 2022- Bournemouth 27 (-39) Nazionale 2012 Brasile olimpica 2 (-3) 2015-2018 Brasile 1 (0) Palmarès Olimpiadi Argento Londra 2012 Carriera Club Inizi Di origine trentina, cresce nel settore giovanile dell'Atlético Paranaense, che lo aveva prelevato dal Cruzeiro. Debutta in prima squadra nel Campeonato Brasileiro Série A 2009, scendendo in campo da titolare contro il Grêmio Barueri il 16 agosto all'Arena da Baixada. Inizialmente chiuso dal titolare Galatto, scelto dal tecnico Antônio Lopes, gioca la seconda partita a distanza di tre mesi, disputando Atlético-Botafogo del 29 novembre. A seguito il trasferimento di Galatto alla compagine spagnola del Málaga, avvenuto a luglio 2010, Neto diventa il titolare tra i pali dell'Atlético Paranaense, anche se già dal maggio dello stesso anno era regolarmente sceso in campo dall'inizio. Nel corso della Série A 2010 ricopre continuativamente il ruolo di prima scelta, disputando l'intero torneo. Fiorentina Il 5 gennaio 2011 passa alla Fiorentina; l'esborso effettuato dalla società gigliata è stato di tre milioni di euro. Esordisce con i viola il 24 novembre 2011 contro l'Empoli, in Coppa Italia. Il 29 aprile 2012 esordisce in Serie A in Atalanta-Fiorentina (2-0). Complice la partenza di Viviano, nel 2013 diventa il portiere titolare della rosa. Il 22 agosto 2013 esordisce in Europa League contro il Grasshoppers. Dopo un primo avvio di stagione difficile – caratterizzato da diverse incertezze – diventa uno dei punti fermi della squadra. Il 23 gennaio 2014 una rete subita da Giacomazzi interrompe il suo primato di imbattibilità in partite ufficiali con la maglia viola, che durava dal 12 dicembre 2013. Nel complesso – considerando anche i minuti di recupero – la sua porta è rimasta inviolata per 702'. Il 3 gennaio 2015 rifiuta il prolungamento di contratto, venendo inizialmente messo fuori rosa. Il 24 febbraio successivo, tuttavia, a causa dell'infortunio del titolare Tătărușanu e dell'indisponibilità di Rosati, non inserito in lista UEFA, viene reintegrato in squadra in occasione della sfida dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Tottenham, disputando anche il resto del finale di stagione. Juventus Il 3 luglio 2015, da svincolato, si accorda con la Juventus. L'8 agosto vince la sua prima Supercoppa Italiana a Shanghai contro la Lazio (2-0), pur non giocando la gara da titolare. Esordisce con i bianconeri il 23 settembre 2015 contro il Frosinone (1-1 il finale). Viene nuovamente chiamato in causa il 16 dicembre 2015 negli ottavi di Coppa Italia contro il Torino, partita terminata 4-0 per la Juventus. Durante la stagione riveste il ruolo di portiere "di coppa", giocando tutti e 5 i match della competizione, poi vinta dalla Juventus il 21 maggio 2016 contro il Milan ai tempi supplementari (1-0). Si tratta del primo successo del brasiliano in questa competizione. Torna inoltre titolare in campionato nelle ultime due gare, contro Hellas Verona (sconfitta per 2-1) e Sampdoria (vittoria per 5-0). A fine stagione conquista anche il suo primo Scudetto, il quinto consecutivo per la compagine bianconera. Nella stagione seguente viene confermato nel ruolo di vice-Buffon, facendo il suo esordio stagionale il 21 settembre nella partita vinta per 4-0 in casa contro il Cagliari. Il 7 dicembre effettua invece il suo debutto assoluto in Champions League, giocando da titolare la sfida casalinga contro la Dinamo Zagabria (2-0 per i bianconeri). Il 17 maggio 2017 vince la sua seconda Coppa Italia consecutiva (la terza per il club bianconero) in finale contro la Lazio (2-0); anche in questa stagione il brasiliano gioca da titolare tutti i match della competizione. Quattro giorni dopo conquista anche il suo secondo Scudetto consecutivo (il sesto per la compagine torinese, un record per il calcio italiano) con una giornata d'anticipo, grazie alla vittoria casalinga contro il Crotone. Il 3 giugno partecipa alla sua prima finale di Champions League (senza tuttavia scendere in campo), persa dalla Juventus contro il Real Madrid (1-4). Valencia Il 7 luglio 2017 passa a titolo definitivo al Valencia; sul contratto viene fissata una clausola rescissoria di 80 milioni di euro. Esordisce con il club iberico il 18 agosto seguente, disputando la prima di campionato contro il Las Palmas. Il 19 settembre 2018 timbra la sua prima presenza in Champions League con il Valencia, proprio in occasione del match contro la Juventus, sua ex-squadra. Barcellona Il 27 giugno 2019 passa al Barcellona per 26 milioni di euro più 9 di bonus, nell'ambito di uno scambio che porta il collega olandese Jasper Cillessen al Valencia. Fa il suo debutto con i catalani il 10 dicembre 2019, in occasione del match di Champions League contro l'Inter, valido per la fase a gironi. Durante le tre stagioni in maglia blaugrana raccoglie poche presenze, rivestendo prevalentemente il ruolo di riserva del tedesco Marc-André ter Stegen. Il 7 agosto 2022 rescinde il proprio contratto coi blaugrana. Bournemouth Lo stesso giorno in cui ha rescisso il proprio contratto con il Barcellona firma un annuale con il Bournemouth. Nazionale Neto è stato convocato per la prima volta dal C.T. della nazionale brasiliana Mano Menezes nel settembre 2010. Con la nazionale olimpica brasiliana nel 2012, ha giocato il torneo olimpico vincendo la medaglia d'argento, dietro al Messico, perdendo 2-1 nella finale di Wembley. Dopo essere stato convocato come secondo portiere dal C.T Carlos Dunga per la Copa América 2015, ritorna in nazionale nel 2018, venendo convocato per le amichevoli contro Russia e Germania. Esordisce finalmente il 12 settembre dello stesso anno, giocando da titolare la gara vinta per 5-0 contro El Salvador. Palmarès Club Competizioni nazionali Campionato italiano: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Coppa Italia: 2 - Juventus: 2015-2016, 2016-2017 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2015 Coppa di Spagna: 2 - Valencia: 2018-2019 - Barcellona: 2020-2021 Nazionale Argento olimpico: 1 - Londra 2012
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Arthur è del Liverpool: il centrocampista brasiliano ha firmato il contratto FONTE
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ARTHUR MELO https://it.wikipedia.org/wiki/Arthur_Melo Nazione: Brasile Luogo di nascita: Goiania Data di nascita: 12.08.1996 Ruolo: Centrocampista Altezza: 171 cm Peso: 73 kg Nazionale Brasiliano Soprannome: The Director Alla Juventus dal 2020 al 2022 Esordio: 27.09.2020 - Serie A - Roma-Juventus 2-2 Ultima partita: 11.05.2022 - Coppa Italia - Juventus-Inter 2-4 63 presenze - 1 rete 1 coppa Italia 1 supercoppa italiana Copa America 2019 con la nazionale brasiliana Arthur Melo, noto semplicemente come Arthur (Goiânia, 12 agosto 1996), è un calciatore brasiliano, centrocampista del Grêmio, in prestito dalla Juventus. Arthur Arthur in azione per la Juventus nel 2021 Nazionalità Brasile Altezza 171 cm Peso 73 kg Calcio Ruolo Centrocampista Squadra Grêmio Carriera Giovanili 2008-2010 Goiás 2010-2016 Grêmio Squadre di club 2015-2018 Grêmio 35 (2) 2018-2020 Barcellona 48 (3) 2020-2022 Juventus 63 (1) 2022-2023 → Liverpool 0 (0) 2023-2024 → Fiorentina 33 (2) 2024-2025 Juventus 0 (0) 2025 → Girona 15 (0) 2025- → Grêmio 0 (0) Nazionale 2012 Brasile U-17 4 (0) 2017-2022 Brasile 22 (1) Palmarès Copa América Oro Brasile 2019 Campionato sudamericano Under-17 Bronzo Argentina 2013 Caratteristiche tecniche Arthur è un centrocampista centrale dotato di buona accelerazione e di grande abilità nei passaggi; per l'ottima tecnica individuale, la visione di gioco, il fisico minuto e la bravura nel controllo palla è stato paragonato a Xavi e Iniesta. Si trova più a suo agio a giocare da trequartista o anche mezzala in un centrocampo a tre. Carriera Club Gli inizi, Grêmio Arthur al Grêmio nel 2017 Cresciuto nei settori giovanili di Goiás e Grêmio, esordisce con la prima squadra del Tricolor l'11 dicembre 2016, in occasione dell'ultimo turno di campionato, nella partita persa per 0-1 contro il Botafogo. In un giorno di maggio 2017, ha segnato il suo primo gol da professionista, nella vittoria per 3-1 contro il Fluminense. A luglio, ha segnato il suo primo gol in campionato, nella vittoria in trasferta per 3-1 contro il Vitória. Barcellona L'11 marzo 2018 il Barcellona comunica di aver raggiunto un accordo con il Grêmio per l'opzione di acquisto a titolo definitivo di Arthur sulla base di 30 milioni di euro più 9 di bonus, da esercitarsi entro il luglio successivo. Il 9 luglio il club spagnolo finalizza l'acquisizione del giocatore, versando al club brasiliano 31 milioni di euro più 9 di bonus. Arthur esordisce in blaugrana il 12 agosto 2018, disputando da titolare la partita di supercoppa spagnola contro il Siviglia e vincendo così il suo primo trofeo con i catalani. Esordisce nella Liga il 18 agosto seguente, nell'incontro contro l'Alavés. Alla terza giornata del campionato 2019-2020, realizza il suo primo gol con i catalani, ai danni dell'Osasuna, nella partita terminata 2-2. Juventus Il 29 giugno 2020 viene annunciato il suo passaggio alla Juventus, a decorrere dalla stagione 2020-2021, per la cifra di 72 milioni di euro (più 10 di bonus), nell'ambito di uno scambio con Miralem Pjanić. Arthur fa il suo esordio nel campionato italiano il successivo 27 settembre, nel match pareggiato 2-2 contro la Roma, subentrando a Weston McKennie al 58'. Il 20 gennaio 2021 vince il suo primo trofeo in maglia bianconera, giocando da titolare la finale di supercoppa italiana che vede i bianconeri prevalere 2-0 sul Napoli; mentre quattro giorni dopo realizza la prima rete con il club, aprendo le marcature nella vittoria casalinga per 2-0 contro il Bologna. In generale, i due anni a Torino si rivelano negativi e il giocatore scivola rapidamente fuori dalle gerarchie degli allenatori con cui lavora. Termina la sua esperienza in bianconero con 63 presenze e un gol in tutte le competizioni. Prestiti a Liverpool e Fiorentina Il 1º settembre 2022, nell'ultimo giorno della sessione estiva di calciomercato, viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Liverpool. Ha esordito con il Liverpool il 7 settembre, nella sconfitta per 4-1 contro il Napoli in Champions League. Verso l'inizio di ottobre il brasiliano subirà un grave infortunio che lo terrà fuori dal campo per circa quattro mesi, venendo totalmente messo da parte dal tecnico Jürgen Klopp e convincendo sempre di più la società a non riscattarlo. Il brasiliano non riuscirà mai a scendere in campo in gare ufficiali di Premier League, annunciando il 31 maggio 2023 che sarebbe ritornato alla Juventus il 30 giugno seguente. Ritornato a Torino, prolunga di un anno il suo contratto con la Juventus fino al 2026 accettando una riduzione di stipendio da 8 milioni a 5 milioni. Il 22 luglio 2023 il brasiliano viene ceduto alla Fiorentina con la formula del prestito oneroso da 2 milioni di euro più altrettanti di bonus e un diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Esordisce con i viola il 19 agosto, giocando da titolare la partita in casa del Genoa, vinta per 4-1. Cinque giorni dopo fa anche il suo esordio in UEFA Conference League, nell'andata del play-off in casa del Rapid Vienna, perso per 1-0. Segna il suo primo gol il 13 maggio 2024 nella partita interna contro il Monza, in cui firma il punto del definitivo 2-1. Lascia ufficialmente la Fiorentina al termine della stagione 2023-2024, in seguito al mancato esercizio dell'opzione di riscatto del suo cartellino. Juventus e prestiti a Girona e Grêmio Durante l'estate del 2024 ritorna alla Juventus che non riesce a trovare nessun'altra opzione per la cessione. Rimane quindi in bianconero nonostante sia ai margini della rosa. Il 1º febbraio 2025 viene ceduto in prestito secco fino al termine della stagione al Girona. Debutta con gli spagnoli il 14 dello stesso mese, nella gara casalinga persa per 1-2 contro il Getafe. Durante la propria esperienza iberica, il giocatore ha modo di scendere in campo come titolare con più frequenza. Termina la propria esperienza in Liga collezionando 15 presenze. Il 26 agosto 2025 passa in prestito fino al termine della stagione al Grêmio. Nazionale Arthur con la nazionale brasiliana nel 2019 Dopo aver partecipato con la nazionale under-17 al campionato sudamericano del 2013, nel 2017 viene convocato per la prima volta in nazionale maggiore. Il debutto con questa arriva un anno più tardi, il 7 settembre 2018, nell'amichevole vinta per 2-0 contro gli Stati Uniti. L'ottimo rendimento al Barcellona gli consente di diventare titolare della selezione brasiliana, con cui viene convocato per la Copa América 2019; ha rischiato comunque di saltare la competizione per via di un brutto fallo da lui subito in amichevole contro l'Honduras da parte di Romell Quioto al 30', che è stato espulso per questo. Nella competizione dà il suo contributo alla squadra per arrivare alla vittoria finale, culminata con il 3-1 al Perù in cui lui ha fornito l'assist per il 2-0 di Gabriel Jesus. Viste le buone prestazioni fornite, viene inserito nell'undici migliore della competizione. Il 17 novembre 2020 realizza la sua prima rete per la massima selezione verdeoro nel successo per 0-2 in casa dell'Uruguay. Palmarès Club Competizioni statali Campionato Gaúcho: 1 - Grêmio: 2018 Competizioni nazionali Supercoppa di Spagna: 1 - Barcellona: 2018 Campionato spagnolo: 1 - Barcellona: 2018-2019 Supercoppa italiana: 1 - Juventus: 2020 Coppa Italia: 1 - Juventus: 2020-2021 Competizioni internazionali Coppa Libertadores: 1 - Gremio: 2017 Nazionale Coppa America: 1 - Brasile 2019
