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Sgranfi

Tifoso Juventus
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    Juventino El Cabezon

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  1. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Insomma alla fine della giostra la questione è sempre incentrata sul dualismo Conte-Allegri. Non riesco a voler male a nessuno dei due, per un motivo o per l'altro hanno reso nuovamente grande la Juventus, ma sarebbe molto interessante vedere cosa riuscirebbe a fare Conte con questa rosa, quanto a intensità di gioco, tecnica e svulippo. Sono persuaso che una buona parte di tifosi bianconeri provi ancora una sorta di "senso d'incompiuto" nei confronti del tecnico leccese.
  2. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    La contrarietà con cui è uscito dal campo ieri sera al fischio finale era molto evidente.
  3. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Leggo in giro di "fallimento Juve" ma sinceramente non riesco a condividere questo pensiero, perchè nello sport esistono le sconfitte, non i fallimenti: il punto è piuttosto semplice, ci si misura sul campo e se incontri un avversario che è migliore di te lui vince, mentre tu perdi. Quindi va dato il giusto onore e il giusto merito all'Ajax che ci ha mandati a casa senza se e senza ma. Messa da parte la questione "fallimento" (che sia inteso, vale per tutte le squadre, Inter Milan, Napoli, Roma, eccetera) si potrebbe valutare per bene quella relativa alla sconfitta sportiva? Direi di si, perchè è dalle sconfitte che in genere s'impara. In genere, però, perchè sembra che Allegri sia un po' refrattario a questo tipo di insegnamento, soprattutto se dimostra di aver sempre bisogno di una partita di andata per poter inquadrare l'avversario e tentare casomai di risolvere la questione al ritorno. E' andata spesso così, col Bayern, col Barcellona, col Real Madrid lo scorso anno e con Atletico e Ajax in questa stagione. Nelle scorse stagioni si era gridato al "capolavoro tattico" nonostante le sconfitte all'ultimo secondo con Bayern e Real, spostando l'attenzione sull'impresa quasi riuscita ma mai sui fattori che invece ne avevano imposto il tentativo. Ieri sera invece il re era nudo, serviva vincere, serviva mettere in sicurezza il risultato, serviva giocare meglio che mai, ma per farlo serviva una mentalità europea, un mentalità che non prevede calcoli sparagnini, prevede soltanto una propria identità di gioco. Allegri ha impostato la formazione partendo dal pareggio dell'andata, ha fatto riposare mezza squadra contro la Spal, ha proposto una partita sulla difesa schierando un esterno aggressivo e uno di contenimento (peraltro durante la partita hanno fatto l'esatto contrario) mentre l'Ajax ha messo in campo l'undici titolare, titolarissimo al netto delle squalifiche, giocando sempre allo stesso modo. Lo stesso gioco che Allegri e lo staff tecnico avranno sicuramente visto (e rivisto) sia contro il Bayern che contro il Real Madrid, ma che stavolta non ha capito come arginare. Sia inteso, è normale calibrare la propria squadra anche in funzione dell'avversario, quello che non è normale (o tollerabile) è farlo soltanto in sua funzione. Ora si è ad una svolta nella guida tecnica: a me non è piaciuta l'uscita di Allegri ieri sera, durante le interviste post partita, con la quale ha detto di "aver deciso di restare", quando solo lo scorso anno, forte degli osanna ricevuti dopo la quasi impresa di Madrid o l'anno precedente, in vista della finale di Cardiff, alla stessa domanda rispondeva sorridendo furbescamente glissando sulla questione. Meglio Agnelli, che almeno dice che esiste l'intenzione, non la certezza, di voler proseguire insieme, ma che si troveranno la prossima settimana per decidere. In pratica, Allegri oggi rappresenta la sua stessa sconfitta e un allenatore (sistematicamente) sconfitto non è che sia poi così ambìto dagli altri. Se resterà, meglio, se la Juventus deciderà che potrà restare, dovrà avvenire solamente se ci sarà l'accordo (e la capacità) di saper e voler completamente cambiare il modo di affrontare le partite "secche", se saranno date le assolute garanzie sulla necessità di avere un gioco che rappresenti un problema per gli avversari, giacchè oggi si devono solo preoccupare delle "giocate" dei nostri giocatori (quelle di Ronaldo su tutti). Gioco e giocate non sono la stessa cosa, il primo rappresenta la fusione delle singole capacità di ogni giocatore in virtù dello sviluppo complessivo di una proposta tattica, le seconde rappresentano la capacità estemporanea individuale fine a sè stessa, che a volte risolve una partita, a volte invece la complica. A mio avviso la decisione sulla guida tecnica per gli anni a venire dovrebbe partire da qui.
  4. Bonucci da quando è ritornato ho l'impressione sia privo di quella sicurezza che invece aveva (o mostrava di avere) prima della sua parentesi milanista, come se quella decisione di andarsene e quella stagione ne abbia causato una specie di regressione, complice magari l'essersi reso conto che parte dei suoi successi erano anche ottenuti grazie a Chiellini (la cui autostima e bravura è invece aumentata). Quando è in affanno oggi spesso interviene a spazzare la palla il più lontano possibile, quando magari solo due anni fa sbilanciava gli avversari con delle finte, oppure riusciva ad appoggiare efficacemente il pallone ad un compagno libero per trasformare così l'azione da difensiva in offensiva. Ho la percezione che la sua "debolezza" sia soprattutto mentale, l'andata/ritorno ha inevitabilmente lasciato delle scorie.
  5. In senso più ampio, il bicchiere lo vedo mezzo e basta, nè pieno nè vuoto, perchè la partita di ieri (e il suo risultato) ha provocato in me una riflessione che decido di condividere qui, partendo da una premessa che è obbligatoria: non sono chi per contestare in alcun modo Allegri. Ma, come sempre, c'è un ma ed è questo: in queste ultime stagioni, cosa purtroppo nota a tutti, abbiamo raggiunto due finali, perse malamente e quando siamo invece usciti prima, lo abbiamo sempre fatto vendendo cara la pelle nelle partite di ritorno, vuoi con il Bayern, piuttosto che con il Real lo scorso anno, arrivando davvero ad un soffio dall'impresa. Anche durante la stagione in corso abbiamo recuperato la qualificazione nella gara di ritorno con l'Atletico disputando una gara magistrale. Insomma, siamo (pare) una squadra da 180 minuti, da doppio turno. Da qui mi sorge il dubbio che Allegri e la squadra sentano quasi il bisogno di giocare i primi novanta minuti contro un avversario per poter "prender loro le misure" ed eventualmente rifarsi al ritorno sia nel gioco che nel risultato. Auspicando che questa regola valga finchè serva, quindi per il superamento di questo turno con l'Ajax e anche per il prossimo, vorrei però vedere la Juventus essere determinante, concreta e soprattutto vincente già nei primi novanta minuti, che come sappiamo in una ipotetica finale sono anche gli unici che contano. Ecco perchè il bicchiere lo percepisco mezzo e basta, mantendo però il consueto ottimismo, giacchè nulla ci impedisce di migliorare anche sotto questo aspetto.
  6. Per come l'immagino io: Paratici riceve da Mendes l'informazione che CR7 vorrebbe lasciare il Real e potrebbe accettare la Juventus. Lo stesso Paratici informa subito Marotta, che di fronte ad un simile investimento però si spaventa e decide di non intavolare nemmeno la trattativa. Marotta non informa la proprietà dell'offerta di Mendes. Paratici non ci sta, decide che è un'occasione (troppo) irripetibile e nonostante il no incassato dall'AD decide di scavalcarlo per riferire al Presidente Agnelli parla con Exor per valutare congiuntamente l'operazione e decidono di andare avanti, chiudendo così la trattativa. La proprietà stabilisce anche che un AD, per quanto autonomo, ha il dovere di informare la proprietà di una simile opportunità, non bocciarla a priori. Ne emerge quindi un forte contrasto, in conseguenza del quale la società comunica a Marotta che non gli sarà rinnovato l'incarico.
  7. Sottolineavo l'evidente dicotomia tra la stampa spagnola che sostiene sia quella italiana a dover ammettere la superiorità di Ronaldo e quella italiana che sostiene esattamente l'opposto. Peraltro, è la stampa italiana (intesa nel senso più ampio del termine) ad aver costantemente sottovalutato l'importanza di Ronaldo nel campionato italiano (è venuto per la fiscalità agevolata, per i 30 milioni, ma le difese italiane sono diverse, è una fortuna per l'INPS, è bollito, eccetera), non il contrario. Gli spagnoli, in genere, detestavano il fatto che se ne fosse andato da Madrid, non sostenevano fosse finito.
  8. Quello che dicono gli spagnoli (La stampa italiana si arrende a Cristiano dopo la tripletta che ha eliminato l'Atletico): E qui invece, la visione distorta dei giornalisti italiani:
  9. Arbitra l'olandese Kuipers

    Spero abbiano avvisato Bonucci di non gettarsi a terra nella nostra area ad ogni minimo contatto, stavolta.
  10. Il Presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, Franco Frattini, ha rinviato a data da destinarsi l’udienza legata al ricorso della Juventus, accogliendo l’istanza di differimento presentata il 4 marzo dalla difesa della parte ricorrente. L’udienza era inizialmente prevista per lunedì 11 marzo. Fonte C&F
  11. Non lo sai? Faranno i play off anche per il campionato dei Vincitori morali e per quello del Bel Gi(u)oco
  12. Strano che nessuno abbia applicato la componente razzista sui calci rifilati da Insigne (bianco) a Keità (nero)...
  13. Marotta è stato scaricato dalla società, diversamente l’annuncio sarebbe stato istituzionale e non come invece è avvenuto, di persona a Sky. Nedved che insinua con una frase molto sibillina che forse Marotta non era poi così juventino. Qualcosa è certamente accaduto, forse la trattativa con l’Inter è stata scoperta mentre Marotta era ancora dirigente della Juventus e questo deve aver fatto girare parecchio le scatole in società. Diversamente non credo Nedved avrebbe sparato la bordata di oggi.
  14. Situazione girone Champions

    Post sbagliato.
  15. Andrea Agnelli risponde a Report

    Il processo sportivo è stato di per sè una stupidaggine, giacchè il tutto si riduce alla vendita di biglietti in numero non consentito, cioè maggiore di quattro ad una singola persona. La pratica è diffusa anche in altre società (per esperienza personale posso indicare l’Udinese, acquistati dieci biglietti lo scorso anno per Udinese Juventus da singola persona) ed è lampante che tale limite non scongiura affatto il rischio del bagarinaggio. Le audizioni in Antimafia hanno prodotto soltanto effetti di propaganda politica a favore di alcuni componenti la Commissione stessa, su tutti Rosy Bindi, oltre che ad una figuraccia stratosferica di Pecoraro, inspiegabilmente ancora al suo posto alla Procura Federale. Nel processo penale, come dici giustamente, nessun indagato era ed è un dipendente della Juventus, quindi anche qui non vi sono aspetti tali da produrre intimidazioni verso chissà chi. Se ci si pone la domanda: cui prodest (a chi giova tutto questo)? In base alle risposte, ad ogni risposta, nessun giovamento può emergere per la Juventus, dotata (è bene ricordarlo) “dei giusti anticorpi contro le infiltrazioni criminali poiché società forte”. Allora, escludendo la società, chi resta? Poco importa, in realtà, a loro interessa - pare - aver suscitato la ribalta mediatica per una decina di giorni.
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