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Yojimbo

Tifoso Juventus
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    Juventino Pinturicchio

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  1. Va beh, ma si sa com'è il tifoso... Vuole il giovane ma pretende che sia mazinga dal primo minuto che indossa la nuova maglia. Io l'avevo previsto in estate che (come qualunque altro giocatore, soprattutto giovane, non serviva certo un oracolo) avrebbe avuto i suoi passaggi a vuoto, i suoi bassi, ed è pure giusto che sia così, perché anche l'errore è la brutta prestazione ti fanno crescere e ti fanno imparare a gestire quelle situazioni. Avevo previsto pure che sarebbe stato massacrato ai primi errori. Bisogna rendersi conto che a volte capita di dover aspettare un giocatore pure uno o due anni, prima che esploda realmente. Guardate dove erano all'età di Kulusevski tanti giocatori che oggi sono considerati tra i migliori. Ha difetti, fa errori, probabilmente non ha ancora trovato la posizione più adatta, ma ha tante qualità. Come ha già sottolineato qualcuno è un 2000 che nemmeno una stagione e mezzo fa giocava ancora in primavera. E nel frattempo è andato in doppia cifra di gol e assist e sta facendo il grande salto in una big. I giocatori giovani vanno aspettati, vanno messi nelle condizioni migliori per maturare e crescere e bisogna in ogni caso mettere in conto che non tutti arriveranno ai massimi livelli.
  2. Discreta prestazione nostra, buona in alcuni momenti, troppo passiva e "svogliata" in altri frangenti. Comunque subire contro un Milan che viaggia sulle ali dell'entusiasmo non è un delitto (d'altra parte una serie di 27 turni di imbattibilità non può essere casuale), ma la sensazione è che anche in questa partita si sia viaggiato con il freno a mano tirato e questo per me è ancora motivo di preoccupazione: a - 10 dalla vetta le motivazioni dovresti trovarle sempre, a maggior ragione contro la capolista e in uno scontro diretto... Invece anche oggi l'approccio non mi ha soddisfatto al 100%. La cosa importante è trovare ora continuità e smettere di viaggiare sulle montagne russe, sia in ambito prestazioni che in ambito risultati.
  3. La mancanza di lucidità e la scarsa concentrazione e motivazione sono due facce dea stessa medaglia secondo me. Per la panchina sono d'accordo. Per vari motivi Chiesa, Kulu, Dybala e Arthur sono spesso i primi cambi che però non fanno svoltare realmente la partita (vuoi per caratteristiche Arthur, che secondo me è più un giocatore per consolidare più che per svoltare, vuoi perché qualcuno non si è ambientato ancora bene come Kulu e in parte Chiesa, vuoi per l'inizio di stagione peggiore della sua carriera juventina Dybala). Sulla carta i nomi che dovrebbero poterti cambiare il match anche nel corso della partita ci sono. Però poi la carta non conta nulla e quello che conta sono le prestazioni, che purtroppo (e spero sia solo per ora) non sono all'altezza di ciò che ci si aspetterebbe.
  4. Bisogna giocare con la concentrazione e la motivazione che molto spesso manca. Perché se vai a vincere 0 a 3 in casa del Barcellona e vai poi a pareggiare contro Benevento e perdere contro la Fiorentina compromettendo la partita nel primo quarto d'ora, il problema sta secondo me proprio lì.
  5. E su questo concordo, soprattutto perché vincere e continuare a vincere da fiducia. Vincere nettamente una partita contro Barcellona e Parma e poi crollare contro la Fiorentina per poi vincere ma traballando parecchio contro l'Udinese porta la squadra in una condizione di fiducia molto più precaria.
  6. Tutto vero, anche se c'è da dire che quando noi abbiamo giocato dem*****a (Cit) e non abbiamo portato a casa il risultato ci sono stati errori arbitrali (anche allucinanti) che hanno contribuito al mancato risultato. Perché magari il secondo giallo a Valero è il rigore su Berna ti permetto di far svoltare il match e magari fare risultato. L'espulsione di De Roon o Romero magari ti fa vincere contro l'Atalanta. Tanto per fare due esempi di partite in cui ci non abbiamo fatto il risultato ma con situazioni che avrebbero potuto far svoltare il match (magari no, ovviamente, questo non lo sapremo mai) che però non sono state valutate correttamente. Lì dove invece un rigore un pochino generoso o un intervento da arancione per una milanese viene invece valutato più morbidamente. Tutto questo non toglie che siamo una squadra che a me da pochissima fiducia, soprattutto sul piano della personalità e della tenuta mentale tra partite e nell'ambito della stessa partita.
  7. Concordo, ma ti copio direttamente un messaggio in risposta ad un altro utente. Perché non era quello il punto del mio discorso. Sono in parte d'accordo, mi sembra abbastanza chiaro che andiamo a Milano con gli sfavori del pronostico. Ma io non critico mica chi pensa che si possa prendere un'imbarcata nel prossimo match. Non sono per niente fiducioso nemmeno io. Critico la pochezza del "abbiamo giocato di M***A, mercoledì ci sfangano punto". Come se, seguendo questo ragionamento, pure il Milan oggi abbia faticato enormemente contro il Benevento (come poi in altre partite).
  8. Sono in parte d'accordo, mi sembra abbastanza chiaro che andiamo a Milano con gli sfavori del pronostico. Ma io non critico mica chi pensa che si possa prendere un'imbarcata nel prossimo match. Non sono per niente fiducioso nemmeno io. Critico la pochezza del "abbiamo giocato di M***A, mercoledì ci sfangano punto". Come se, seguendo questo ragionamento, pure il Milan oggi abbia faticato enormemente contro il Benevento (come poi in altre partite).
  9. Che le precedenti partite le abbiano vinte facilmente è tutto dire. Certo se si guarda solo il risultato pure noi stasera abbiamo giocato benissimo e abbiamo vinto facilmente. In realtà la nostra prestazione è stata piuttosto negativa e che a me lascia ancora più dubbi riguardo la nostra tenuta. E pure il Milan molte partite le ha sfangata, vinte grazie a rigori più o meno generosi, con situazioni che hanno fatto svoltare il match in loro favore mentre magari stavano faticando molto. Quindi o si è risultatisti sempre e quello che conta è il risultato e basta, oppure si analizza anche bene l'andamento di una squadra, come sono arrivate le vittorie, lo stato di forma e via dicendo. Non si considera il risultato di una squadra omettendo la prestazione e allo stesso tempo si valuta una prestazione scadente omettendo il risultato di un'altra per sostenere una tesi. O meglio, lo si può fare, ma tutto ne viene fuori meno che una discussione interessante e ben argomentata.
  10. Quindi oggi il Milan soffre come un cane bastonato contro il Benevento, ma fa 2 a 0 porta a casa il risultato e i 3 punti, e sono bravi, portano a casa anche le partite sporche che ti fanno vincere il campionato. Noi giochiamo abbastanza dem*****a contro l'Udinese, ma chiudiamo con un 4 a 1 portando a casa risultato e 3 punti. E mercoledì ci arano. Qualcuno mi spiega il quantomeno confuso filo logico che porta a queste considerazioni?
  11. Ah sì? Sicuro? Perché ho visto interventi folli su Cuadrado, Bentancur e Arthur contro Torino e Atalanta con i nostri molto doloranti/infortunati che però non hanno portato a espulsioni sacrosante. Mi viene quindi da dire che non sia la sofferenza reale o simulata di un giocatore la discriminante, ma chissà, magari i colori sociali.
  12. Io me ne rendevo conto anche prima. Basta fare caso al fatto che nel 99% delle partite il primo ammonito è uno juventino.
  13. “Avresti dovuto essere espulso per quell’intervento su Cuadrado“, scrive il tifoso in questione. La risposta di de Roon è stata eloquente: “Sono d’accordo. Sono arrivato in ritardo e molto duramente. Chiedo scusa a Cuadrado, ovviamente non era mia intenzione farlo“. Però il VAR spento.
  14. Prima o poi qualcuno si farà male sul serio. Vediamo Arthur intanto, che ad azzopparcelo stasera ci sono riusciti.
  15. Un Kean in prestito o, se proprio si voleva andare sulla soluzione lowlowlow cost, tenere Pjaca doveva fare proprio schifo.
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