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B&W Pride

Tifoso Juventus
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    Tifoso di serie C
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  1. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Innanzitutto ti ringrazio per i complimenti. La tua risposta, assolutamente pertinente col mio post mi da indiretta conferma che probabilmente sono riuscito a esprimermi correttamente (non sempre mi accade e non ero sicuro di riuscire a trasmettere correttamente il mio pensiero). Ovviamente su alcuni punti rimango in disaccordo (o accordo parziale) e ti rispondo qui di seguito : Vero! Ma il punto è che non l'ha vinta. Gli è mancato quell'ultimo gradino che secondo me la sola "tattica" non ti farà mai salire (a meno che non aiutata da innumerevoli fattori esterni). Sono d'accordo con te che una buona "tattica" può fare molto meglio di tante meno buone "strategie", ma per alzare quella maledetta coppa occorre necessariamente una buona strategia, occorre essere i più forti nel gioco, non i più bravi a sfruttare gli errori degli altri (lo dice la storia). La strategia di Allegri il suo culmine l'ha già toccato (probabilmente a Cardiff) e non è bastato. Ora è giunto il momento di cambiare strategia provando un'altra strada (e riconoscendo ad Allegri il merito di averci portato fino a qui). Qui ti seguo solo in parte…... Non sono d'accoro che è la tecnica dei singoli a fare la differenza. Come non penso sia la tattica, come non credo sia l'agonismo (la garra), come non sono d'accordo sia è l'atletismo…. Tutte sono condizioni assolutamente "necessarie" ma "mai sufficienti" da sole a raggiungere gli obiettivi più alti. Ciascuna di queste può fare la differenza in una singola partita ma in un'ottica di lungo periodo (tre, quattro, cinque anni) quello che permette di alzare quella maledetta coppa è una "strategia" che sappia combinare ed esaltare tutte queste componenti. E da quello che abbiamo visto in questi 5 anni Allegri si è mostrato capace valorizzarne solo una …. benissimo, ma solo una, e non è bastato ad arrivare in cima. Riguardo gli episodi casuali, come hai detto tu è inutile arrovellarci il cervello interrogandoci su fattori che non dipendono da noi (un pallone che finisce sul palo, il fischio di un arbitro, il campo di Istambul….) quello che fa una strategia vincente è di cercare di controllare il maggior numero di quei fattori che possono essere controllati, diminuendo così l'incidenza dei fattori di casualità. Poi magari un anno non la vinci per un goal convalidato in fuorigioco, ma in un arco di tempo più lungo una buona strategia aumenta indubbiamente le tue possibilità di avere la meglio anche sui fattori di casualità. Qui torno ad essere d'accordo con te. Non è cambiando Allegri che si porterà a casa automaticamente quella coppa. E non è cambiando Allegri che si otterranno automaticamente risultati migliori dei suoi. Però il limite di Allegri l'abbiamo visto e sappiamo che più in là di dove è arrivato probabilmente non arriverà mai. Per me è giunto il momento di provare qualcosa di diverso.
  2. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    La storia dello sport é piena di “maghi della tattica” che hanno snaturato il senso del gioco. Allegri appartiene a questa categoria. Che ribadisco, é una categoria di persone intelligentissime e capacissime nel loro modo di approcciarsi allo sport. Fortunatamente la storia ci dice anche che : 1) ad altissimi livelli la tattica é importante ma quando é componente che sovrasta tutte le altre, di solito non vince. 2) in quei rari casi di vittorie ottenute grazie alla sola componente tattica, gli interpreti praticamente mai vengono ricordati come icone dello sport se non per citarli in senso negativo (es: il Chelsea di Di Matteo). Tornando ad Allegri, personalmente sono convinto che la sua intelligenza e la sua personalitá ne farebbero anche un ottimo stratega (se solo lo volesse). Purtroppo peró Allegri mi sembra soprattutto persona orientata per natura a cercare sempre il miglior risultato col minimo sforzo , che é l’esatto opposto di quello che serve per costruire una strategia vincente (tanto duro lavoro). Si accontenterá sempre di speculare tatticamente sugli errori avversari. E quando ci dice : “ il calcio é semplice. Quello che fanno gli avversari tu devi fare l’opposto” ci sta per l’appunto dicendo che per lui tutto il calcio si riduce a una gestione “tattica” delle partite. Io invece sono convinto che per vincere ad alti livelli occorre molto di piú che non la sola interpretazione tattica delle partite.
  3. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Ormai sono più di 3 anni che qui dentro si discute di Allegri, le suo gioco, della sua idea di calcio e si continuano a leggere e rileggere, da entrambe le parti gli stessi concetti. Voglio provare, in questo post, a mettere ordine a qualche idea che mi ronza in testa da un po' sperando di riuscire a scrivere qualcosa di nuovo. Se non ci riuscirò, mi scuso con tutti preventivamente (anche per la prolissi). Partirò da quanto scritto qualche giorno fa da un utente che sosteneva : " solo nel calcio scindiamo risultati da qualità del gioco, in tutti gli altri sport non si fanno queste pippe mentali e conta solo il risultato". FALSO! E pure di molto! In tutti gli sport esiste da sempre una categoria di atleti e allenatori che hanno costruito le proprie carriere sull'esaltazione delle proprie capacità , e un'altra categoria che si è specializzata nell'inibire le capacità altrui (infischiandosene di esaltare le proprie). Alcuni esempi? Nel ciclismo esiste da sempre una categoria di corridori definiti "succhiaruote". Sono quei corridori che non vedrete mai staccare tutti in montagna o attaccare in discesa, ma si limiteranno sempre a stare in scia al più forte facendo così metà della sua fatica e magari beffandolo nell'ultimo kilometro. Alcuni così ci hanno anche vinto delle corse importanti ma nell'immaginario collettivo quando si parla di campioni e valori del ciclismo si pensa a un Pantani che butta la bandana e stacca tutti sull'Alpe D'Huez dando una dimostrazione di forza impressionante, si pensa a un Bugno, a un Coppi, a un Merx..... mai a un Franco Chioccioli (che prese la maglia rosa nelle prime tappe del giro del 91 e la difese fino all'ultima tappa stando a ruota dei più forti e sfruttando il loro marcamento reciproco). Nel Basket esiste una categoria di allenatori che per sopperire ai limiti delle proprie squadre abbassa deliberatamente il ritmo di gioco fino a portare le partite a punteggi del tipo 51-50, non solo tramite una difesa particolarmente efficace, ma anche tramite lunghissime fasi di "non gioco" durante i propri possessi. Famosissima, per gli appassionati di basket, la finale di coppa campioni del 1993 dove il Limoges di coach Maljkovic riuscì a sconfiggere la Benetton treviso di coach Messina in una partita passata alla storia come il più classico esempio di "antibasket". In alcuni sport si sono rese necessarie delle modifiche regolamentari per inibire questo tipo di tatticismi che andavano contro lo spirito del gioco. E così nel basket si è introdotto introdotto il limite prima di 30 e poi di 24 secondi per le fasi di possesso. Anche nel calcio si è tolta al portiere la possibilità di controllare con le mani i passaggi dei propri compagni dopo che alcuni allenatori l'avevano fatta diventare un'arma "tattica" volta a livellare i valori in campo. Nel tennis c'erano i cosiddetti "pallettari" (ora, con l'evoluzione dei materiali, se ne vedono sempre meno). Ovvero giocatori che non attaccavano mai l'avversario con colpi vincenti, ma si limitavano a ributtare dall'altra parte della rete ogni palla fino allo sfinimento "fisico" dell'avversario. Nella Boxe, stessa categoria dei colleghi tennisti "pallettari" erano (sono) gli "incassatori", ovvero pugili che avevano l'unica capacità di evitare e assorbire i colpi avversari restando in piedi fino all'ultimo round, nel quale talvolta, riuscivano ad avere la meglio dell'avversario di turno che nel frattempo aveva speso tutte le sue energie. Non voglio dire che tale filosofia non faccia parte dello sport. Anzi, al contrario, da grandissimo appassionato di sport quale sono, ritengo la componente "tattica" una delle più affascinanti. Non deve però diventare predominante e coprire tutte le altre componenti di una prestazione sportiva (quella atletica, quella tecnica, quella agonistica, ecc...) perchè come in tutti i grandi piatti, il risultato finale è di qualità se c'è equilibrio tra gli ingredienti. Se ce ne è uno che copre tutti gli altri il gusto finale non sarà mai buono (ho appena finito di vedere Masterchef....). Come tifosi possiamo accettare di mangiare qualche piatto "salato" da una componente eccessiva di tatticismo, soprattutto se ci serve a portare a casa il risultato. Ma quando cominci a mangiare sempre "salato" anche quando non ne hai bisogno, alla lunga la tua salute complessiva ne risentirà. Al riguardo sentivo tempo fa un commentatore tv distinguere tra "Strategia" e "Tattica". La tattica, diceva, è quella componente che ti fa giocare sulle caratteristiche dell'avversario, traendo vantaggio dall'inibizione dei suoi punti di forza. Ti fa vincere le singole battaglie ed è efficace nel breve periodo. Allegri, da questo punto di vista è sicuramente un drago e la partita con l'Atletico ne è stata l'ennesima dimostrazione. Nel lungo periodo però la "Strategia" (ovvero la costruzione di una tua identità attraverso l'esaltazione dei tuoi punti di forza) vince sempre sulla "tattica". Secondo me,la "Strategia" Allegriana di costruire una squadra in grado di utilizzare solo e sempre la componente "tattica" tra le tante a sua disposizione per vincere una partita si è rivelata una strategia perdente . Nel momento in cui ci serviva una identità per andare ad aggredire l'Ajax e costringere loro a ingegnarsi su come inibire tatticamente i nostri punti di forza, ci siamo trovati completamente disarmati. Abbiamo retto un tempo nel quale con la "tattica" siamo riusciti a inibire le loro fonti di gioco, ma appena è affiorata un po' di stanchezza la loro "Strategia" costruita con tanto duro lavoro in allenamento ha spazzato via la nostra "tattica" fatta di calma e qualche freccia su una lavagna (estremizzo per rendere il concetto). Personalmente cambierei Allegri perché sono convinto che per vincere la Champions occorra una strategia vincente che ci faccia eccelere nel lungo periodo, e non una tattica che ci faccia portare a casa un paio di partite difficili, salvo poi trovarci surclassati al turno successivo da chi nel frattempo ha saputo costruirsi un'identità infinitamente più solida della nostra.
  4. Gente da spedire a casa

    Prima di prendere decisioni sui giocatori vorrei vederli in mano a un altro allenatore....
  5. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Tu ci scherzi ma non credo siamo molto distanti da quello che probabilmente viene detto ai nostri.... “State halmi, palleggiate bene, e giocate bene tennihamente “ . Se poi i giocatori non lo fanno che colpa ne ha lui???
  6. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Se secondo te la differenza vista tra Juve e ajax é nel valore dei giocatori, mi arrendo. Saró un pazzo ma tranne un paio mi tengo i nostri tutta la vita...
  7. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    La partita di ieri l’hai vista? Hai visto come giocavano loro e come giocavamo noi? Hai visto che la loro rosa é composta da ragazzotti di belle speranze e qualche trentenne con una carriera mediocre alle spalle? Pensi che a giocare cosí gli abbia insegnato il loro allenatore o l’abbiano appreso frequentando i circhi nei sobborghi di Amsterdam? Va benissimo se vuoi commentare solo ció che vedi, peró commenta tutto, non solo quello che ti é piú comodo.
  8. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    E quindi se non sei in grado di ripartire non devi abbassarti e subire gli avversari... ma devi essere capace di fare un calcio propositivo. Il che richiederebbe organizzazione offensiva.... che a noi peró non piace, perché non é “semplice” e non é raggiungibile semplicemente predicando “halma “.
  9. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Per me il calcio all’italiana (di cui ho grandissimo rispetto) era quello del Trap ( e di Bearzot). Stavamo sí sotto la palla ma quando ripartivamo facevamo sempre molto male agli avversari. Nell’82 andavamo in contropiede nella finale dei mondiali portando Scirea (centrale difensivo) a fare colpi di tacco nell’area avversaria. Non scherziamo, il calcio all’Italiana prevedeva di abbassarsi per creare le condizioni ideali per colpire in contropiede. Con Allegri ci si abbassa e poi non si ha idea di come risalire il campo....
  10. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Tutte le squadre attraversano dei momenti di difficoltá (fisica, mentale, emotiva, motivazionale.... quello che vuoi). É legge dello sport (di tutti gli sport) che nella difficoltá ci si aggrappi alle regole, all’organizzazione, alle certezze consolidate (non necessariamente sotto forma di schemi, ma anche quelli aiutano). Questa squadra non ha certezze, non ha identitá, non ha organizzazione offensiva, non ha movimenti consolidati.... e nella difficoltá non ha nulla a cui aggrapparsi (se non lo stare sotto la palla e subire passivamente l’avversario sperando non sia abbastanza bravo da fare goal. In Italia va bene, in Europa il livello di alza e i goal arrivano. Il calcio di Allegri é l’esaltazione del Pressappochismo.
  11. Corriamo poco... o corriamo male?

    Questa filosofia Allegriana della semplicitá é in realtá la legittimazione alla mediocritá. Lui dice: “il calcio é semplice, bisogna giocar bene tecnicamente è avere organizzazione difensiva “. Vero, ma poi c’è chi applica questi concetti come Ajax, City, Barcellona, e chi lo fa senza che i suoi giocatori riescano a fare 3 passaggi di fila. La stessa filosofia si puó applicare a qualunque cosa..... parliamo di auto? Le auto sono semplici, hanno 4 ruote, un volante e un motore (poi peró esistono le panda e le Lamborghini....). Computer? I computer sono semplici, basta un monitor, un mouse e un’unitá centrale (chi vuole un pc piú potente vada al circo, l’unica cosa che conta é che si accenda e funzioni bene tecnicamente). Modelle? Le modelle sono semplici, hanno due gambe, due braccia e una faccia (non c’é bisogno di complicarsi la vita con Claudia schiffer, anche Luciana Litizzetto puó indossare un abito elegante). Detto questo, per rispondere alla domanda... corriamo male! Molto male!
  12. Massimiliano Allegri: Topic Unico

    Dove sono quelli del bel giuoco = sconfitte gioco speculativo = vittorie ? Che illusi i tifosi dell’Ajax.... non hanno capito che giocando cosí non vinceranno un catzo....
  13. Adoro Manzo, ma oggi abbiamo giocato in 10 per 60 minuti. Prestazione imbarazzante.
  14. Questo é diverso dalla frase che ho commentato io. Posso essere non essere d’accordo ma é un’opinione legittima e la rispetto. È il “moriremo tutti senza Allegri” che mi urta. Ma non perché é Allegri, lo stesso varrebbe per chiunque altro.
  15. Non ci ho pensato io, ripeto, io ho commentato una frase che diceva testualmente : “non riesco a immaginare una Juve senza Allegri”. Io ho solo fatto notare che non c’é bisogno di immaginarla, c’é giá stata per 117 anni.
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