Il post non l'avevo postato io e nemmeno commentato, a dire il vero. Perché alla cosa ho dato francamente il peso che credevo meritasse (ossia meno di zero!).
Il problema, a mio parere, è che sul "concetto" di razzismo e sulla condanna allo stesso siamo tutti d'accordo... o almeno voglio sperarlo.
In una massa di 30/40.000 persone, vuoi non trovare 100 idioti che fanno "buuu" a un nero o che danno dello "zingaro"a uno slavo senza capire, in buona parte dei casi, perché? Certo che li trovi. Li trovi sempre e li hai sempre trovati in passato, anche recente. Tu stesso non ti sei accorto di certe cose, proprio perché trattasi di minoranza di idioti. Probabilmente Lukaku stesso non se ne accorse. Ma poi ha fatto comodo appellarsi al razzismo un tanto al toc!
E così oggi scopriamo (perché veniamo giù dal pero!) non soltanto che il "buu" al nero è più razzista dello "zingaro" allo slavo, ma che alcuni "buu" ad alcuni neri sono più razzisti di altri "buu" ad altri neri. Che alcuni meritano una "grazia" (mi vien da ridere solo ad usare il termine!) ed altri no. Eppure dovremmo essere tutti uguali, appunto. E invece si è più razzisti a seconda del colore... e non della pelle, a quanto pare.
In buona sostanza, delle lezioncine sul fatto che un certo comportamento sia di stampo razzista, ne facciamo certo a meno. Ci si arriva francamente da soli!
Il problema è continuare a far fatica a capire il contesto in cui questo discorso deve per forza inserirsi. Perché l'errore sta nel dire che l'abominio si lmiti a quanto fatto ieri. In realtà è stato abominio dal primo istante, per chi aveva già abbondantemente capito quale fosse l'unico vero scopo. Non era certo quello di combattere il razzismo ci cui, mi tocca ripetermi, ahimè, non frega un catzo a nessuno!