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CRAZEOLOGY

Tifoso Juventus
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  1. Per me la sua colpevolezza non potrebbe essere più lampante di così. Poi certo, una certa incompetenza generalizzata c'è sicuramente. E se vogliamo anche un po' di sfiga, nel senso che se le scelte dell'ultimo periodo fossero state un minimo più fortunate, la stagione attuale avrebbe preso un'altra piega.
  2. Le due donne che nel consiglio di amministrazione hanno votato per le dimissioni di Agnelli, le ha messe Elkann. Erano lì per fare quello. Nessuno si caga nelle mutande, si limitano a fare ciò che vuole il padroncino interista della Juventus. Niente di più, niente di meno. Un gruppo che finanziariamente vale 150 miliardi euro, ti posso garantire che non si caga in mano di fronte a nessuno, e se decide di fare una guerra, sono schiaffoni per tutti. Può anche non vincere, ma di ossa ne rompe parecchie. Appena comincia una rissa seria, parte la diplomazia e si trova un accordo, perché troppi morti e feriti non convengono a nessuno a quei livelli.
  3. Nessuna carta in regola manco per niente. Ci sono dei regolamenti scritti dalla Uefa stessa, eppure non si sa nemmeno chi è il proprietario del club. Per anni hanno fatto iscrivere alle coppe europee squadre con miliardi di euro di debiti, squadre che si autofinanziavano con sponsorizzazioni fittizie, ora un club di cui non si sa chi è il proprietario e non si può scoprire perché ci sono solo delle scatole cinesi alle Cayman, e via dicendo, alterando per intero tornei su cui la gente a vario titolo per anni ha pagato salato per assistere, scommettere, ecc. Però hanno preso a pesci in faccia solo noi. Ci fosse una giustizia vera, Ceferin e compagni sarebbero in galera per truffa. Così come quei mafioncelli della Fifa, un'altra banda di delinquenti assortiti, che sono stati capaci addirittura di passare sopra a 6000 schiavi morti per costruire gli stadi dell'ultimo mondiale. Da me non vedranno mai più un soldo. Fanno troppo schifo ai porci, troppo, hanno superato tutti i limiti. I prossimi soldi che forse spenderò per lo sport, saranno per la canotta (riproduzione originale) di Doctor J che ho visto in un mercatino (solo per collezione e grande rispetto, perché in sostanza è stato un Michael Jordan ante litteram). Questo giusto per farvi capire a che punto di distacco sono arrivato rispetto al "calcio da portafoglio".
  4. E poi, quando rispetto ad alcune vicende gestionali del post calciopoli, in un momento molto successivo, Elkann tentò di scaricare le colpe di quel periodo oscuro su Blanc, quest'ultimo già fuori dal club e ormai a lavorare in Francia, minacciò di raccontare quale era il vero motivo della sua assunzione, in quanto già tutto organizzato per l'uscita della Triade, tutto già chiaro ed esposto a lui fin dal primo incontro in quel caffè (31-12-2004!). E a quel punto l'interista di M***A, per paura che venisse fuori ufficialmente tutto quanto, tacque per sempre. Come potrò mai dimenticarlo... E poi devo sentirmi dire da alcuni tifosotti da baruccio di quartiere, che tutto sommato JE non è poi così male, che delle fasi negative sono fisiologiche, che lui ha messo tanti soldi, che tifa Juve come suo nonno, che se cambiasse la proprietà potremmo finire dalla padella alla brace, ecc, ecc. Ma va va! Nel frattempo, mentre c'è una bella fetta di popolo che boicotta tutto il boicottabile... c'è un'altra fetta di popolino che fa dieci abbonamenti tv per vedere il nulla cosmico e campionati farsa... c'è un'altra fetta di popolino che riempie lo stadio, e che spera di vincere chissà quale coppa di cippa di minghia... e un'altra fetta di popolino furbettino che tiferebbe qualunque cosa, in qualunque modo, sconfitte e umiliazioni comprese, alla condizione però di avere pacchi di biglietti gratis ad ogni partita per poter fare del sano bagarinaggio riempendo le proprie tasche e quelle della 'ndrangheta... Tutti colpevoli a loro modo. Perché hanno seguito e accettato il lavoro sporco del mandante. Mandante ora indagato dalla procura della repubblica per fatti oggettivamente molto gravi, e che ha messo un suo fido scudiero indagato e invischiato fino al collo nelle stesse vicende, alla guida della Juventus. Vergogna!
  5. Cassazione: Calciopoli non alterò la classifica 04/05 del Bologna. Niente risarcimento La sentenza mette la parola fine sui contenziosi avviati da Bologna, Brescia e dall’allora presidente del club felsineo, Francesco Gazzoni Frascara. Non c’è prova che le frodi sportive, realizzate o tentate, emerse dall’inchiesta su Calciopoli abbiano influenzato in modo rilevante l’esito della stagione calcistica 2004/05. Si tratta dell’annata che ha preceduto lo scoppio dello scandalo, il quale ha portato alla revoca di due Scudetti e alla retrocessione in Serie B della Juventus. La risposta – spiega Tuttosport – arriva in maniera definitiva, a distanza di vent’anni dall’inchiesta che ha spaccato il calcio italiano, da una sentenza della Corte Suprema di Cassazione (Sezione III Civile, ordinanza numero 6116), emessa il 7 marzo 2025. Questo pronunciamento ha posto fine ai contenziosi avviati da Bologna, Brescia e dall’allora presidente del club felsineo, Francesco Gazzoni Frascara, che chiedevano un risarcimento danni in sede civile. Il Bologna, infatti, al termine di quel campionato era retrocesso in Serie B insieme a Brescia e Atalanta, dopo un lungo percorso culminato con uno spareggio decisivo contro il Parma, anch’esso fermo a 42 punti. La Fiorentina, grazie alla classifica avulsa, si era salvata, mentre le due squadre emiliane si erano sfidate in un match che condannò il Bologna alla retrocessione. Proprio per questo Gazzoni Frascara, scomparso nell’aprile 2020 all’età di 84 anni, aveva portato avanti in sede civile la battaglia legale, contestando la sentenza penale del Tribunale di Napoli e cercando di ottenere un risarcimento dalla Juventus e dagli altri imputati. Sebbene il Bologna, con la nuova dirigenza, avesse poi ritirato il ricorso, la società Victoria 2000, che all’epoca controllava il club, aveva continuato la battaglia legale. Tuttavia, la Cassazione ha respinto in via definitiva le richieste di risarcimento, anche per motivi giuridici, e ha messo nero su bianco un punto fermo sulla vicenda Calciopoli. Nella sentenza si legge infatti che «è bene mettere in luce che la società Victoria 2000 non si è neppure in minima parte preoccupata di confutare la ricostruzione compiuta dalla sentenza impugnata». La Cassazione ha aggiunto che «gli eventi di frode sportiva accertati non avevano determinato, in pratica, alcun significativo mutamento della classifica finale». In altre parole, spettava ai ricorrenti dimostrare un legame concreto tra le vicende di Calciopoli, la retrocessione del Bologna e il danno economico subito. In ogni caso, per i giudici rimane valido quanto stabilito nel processo di Napoli: gli eventi legati allo scandalo non alterarono in modo significativo l’esito sportivo del campionato. https://www.calcioefinanza.it/2025/03/29/cassazione-calciopoli-bologna-risarcimento/?refresh_ce
  6. Cassazione: Calciopoli non alterò la classifica 04/05 del Bologna. Niente risarcimento La sentenza mette la parola fine sui contenziosi avviati da Bologna, Brescia e dall’allora presidente del club felsineo, Francesco Gazzoni Frascara. Non c’è prova che le frodi sportive, realizzate o tentate, emerse dall’inchiesta su Calciopoli abbiano influenzato in modo rilevante l’esito della stagione calcistica 2004/05. Si tratta dell’annata che ha preceduto lo scoppio dello scandalo, il quale ha portato alla revoca di due Scudetti e alla retrocessione in Serie B della Juventus. La risposta – spiega Tuttosport – arriva in maniera definitiva, a distanza di vent’anni dall’inchiesta che ha spaccato il calcio italiano, da una sentenza della Corte Suprema di Cassazione (Sezione III Civile, ordinanza numero 6116), emessa il 7 marzo 2025. Questo pronunciamento ha posto fine ai contenziosi avviati da Bologna, Brescia e dall’allora presidente del club felsineo, Francesco Gazzoni Frascara, che chiedevano un risarcimento danni in sede civile. Il Bologna, infatti, al termine di quel campionato era retrocesso in Serie B insieme a Brescia e Atalanta, dopo un lungo percorso culminato con uno spareggio decisivo contro il Parma, anch’esso fermo a 42 punti. La Fiorentina, grazie alla classifica avulsa, si era salvata, mentre le due squadre emiliane si erano sfidate in un match che condannò il Bologna alla retrocessione. Proprio per questo Gazzoni Frascara, scomparso nell’aprile 2020 all’età di 84 anni, aveva portato avanti in sede civile la battaglia legale, contestando la sentenza penale del Tribunale di Napoli e cercando di ottenere un risarcimento dalla Juventus e dagli altri imputati. Sebbene il Bologna, con la nuova dirigenza, avesse poi ritirato il ricorso, la società Victoria 2000, che all’epoca controllava il club, aveva continuato la battaglia legale. Tuttavia, la Cassazione ha respinto in via definitiva le richieste di risarcimento, anche per motivi giuridici, e ha messo nero su bianco un punto fermo sulla vicenda Calciopoli. Nella sentenza si legge infatti che «è bene mettere in luce che la società Victoria 2000 non si è neppure in minima parte preoccupata di confutare la ricostruzione compiuta dalla sentenza impugnata». La Cassazione ha aggiunto che «gli eventi di frode sportiva accertati non avevano determinato, in pratica, alcun significativo mutamento della classifica finale». In altre parole, spettava ai ricorrenti dimostrare un legame concreto tra le vicende di Calciopoli, la retrocessione del Bologna e il danno economico subito. In ogni caso, per i giudici rimane valido quanto stabilito nel processo di Napoli: gli eventi legati allo scandalo non alterarono in modo significativo l’esito sportivo del campionato. https://www.calcioefinanza.it/2025/03/29/cassazione-calciopoli-bologna-risarcimento/?refresh_ce
  7. “L'esposto Uefa contro l'Inter fatto dalla Juventus? Agnelli avrebbe potuto risparmiare il francobollo“. Michel Platini
  8. A dire il vero, ne ho sentiti diversi di Juventini che hanno una certa ammirazione per Mou. A volte anche dichiaratamente perversa. Persino AA so che lo ha contattato, ad un certo punto, ma poi per i motivi logici che noi tutti sappiamo non se ne fece nulla. Molti gobbi vogliono la grinta, i risultati, e delle casacche se ne fregano. Basta che si vinca. Discorso simile per Mancini. Per questo lo stadio è pieno invece di essere vuoto, e per questo ci hanno sbattuto in serie B in scioltezza. Ci sono tante tipologie di tifoso. Alcuni vogliono vedere solo del calcio senza infilarsi in ragionamenti su tutto ciò che c'è dietro. Senza contare che 'ste dichiarazioni mi sembrano un po' farlocche. Tagliuzzate qua e là. Quella dei 2mila anni l'aveva già detta tempo fa. Chissà, forse è un po' ripetitivo? O c'è chi cerca click facili?
  9. Così, a caso, tanto per non farti sentire solo. Non voglio attaccare bottone. Non ho tempo. Non vuol dire niente, ma pensavo tra me e me che in fondo ha un valore un po' simbolico.
  10. Era il momento giusto per farlo. O adesso, o te lo tenevi fino a fine stagione compreso il mondiale per club. Meglio provare a girare la frittata. Tutto sommato sono anche abbastanza d'accordo con la scelta. I big non si muovono di certo a fine marzo.
  11. Abbiamo il nemico in casa, e ha il telecomando in mano da quasi 20 anni. Ricordatevelo, qualunque cosa succeda.
  12. Ricordatevi sempre di tutto il male che ci ha fatto, e da dove siamo partiti. Ricordatevi sempre di tutto ciò che ci ha rubato, e di tutto ciò che nel tempo ha continuato a rubarci.
  13. Quindi Gravina, tenendo bordone a Jaky, con qualche magheggio sottobanco farà in modo di farci arrivare tra le prime 4? Chissà. Magari si, magari no. Comunque sia, comunque vada, sarà un sul-cesso.
  14. Detto che non credo più a una virgola di ciò che vedo, pur con tono freddo e distaccato provo a ragionare sulla situazione attuale. Siamo fuori da tutto tutto. Rimane solo il mondiale per club. La squadra non lo segue più. Tenerlo ancora per fare che cosa? E' buono da mangiare, buono da seccare, da farci il sugo quando viene Natale, quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare?
  15. Una volta mi sarebbe piaciuto vedere Gentile sulla panchina della Juve. Magari con Cabrini come vice. Ma ormai...
  16. Da lì l'idea, molto lungimirante devo dire, di mettergli una badante ufficiale. Nella speranza di limitare i danni, almeno in buona parte.
  17. Lapo è esattamente come il fratello, almeno negli intenti. C'è solo una grossa differenza, oltre a quella di essere un tipo decisamente sconclusionato. Lapo ambirebbe a voler essere anche un affascinante ed estroso simbolo dell'italianità, e piacere alla gente. (che da certi punti di vista sono anche cose positive, dipende solo da come lo fai e con quali mezzi lo fai o tenti di farlo, ecco) Perché ha dei problemi psicologici che probabilmente si trascina fin dall'infanzia, e ha il bisogno fisico di farsi voler bene con le buone o con le cattive, e di farsi vedere. Ma non è un bravo ragazzo come sembra. Jaky invece acchiappa tutto senza voler essere simpatico a nessuno. Potere e portafoglio vengono prima di qualunque altra cosa. In seconda battuta, tifa l'Inter, che non essendo sua, non deve mettere soldi direttamente in quella società. Gli basta svendere la Juve, per dare una mano alla banda degli onesti ndranghetisti bancarottieri truffatori longobardi. Del resto, come dice l'articolo: "assieme al fratello John e alla sorella Ginevra è tuttora indagato dalla Procura di Torino per evasione fiscale e truffa ai danni dello Stato in merito alla vicenda dell'Eredità Agnelli" E' tutto dire. Prima ci mettiamo in testa che in questa gente, tutta quanta, non c'è nulla di buono, ma nulla nulla nulla nulla, meglio è.
  18. Proprio per questo infatti è un peccato. Lui forse pensava che se fosse andato in premier avrebbe spaccato tutto. Guaio è che lì tutti corrono come treni, non solo lui. In Italia poteva fare la differenza quel suo quid in più, lì molto meno. Poi lui è andato al Liverpool, non una squadretta di seconda fascia, dove il posto te lo devi sudare, perché la concorrenza c'è. Tolto questo gol, e qualche altra piccola giocata qua e là, non c'è molto altro da segnalare. Probabilmente meriterebbe più spazio, se vogliamo vederla dal suo punto di vista. E la Premier sarebbe un campionato molto adatto ad un corridore come lui, almeno in linea teorica. E probabilmente ha ancora tanto da dare, non è un giocatore finito del tutto, come molti pensano. Sembra però che dopo l'infortunio quella continuità e quello spunto che aveva prima si sia un po' ridimensionato. Ma magari sbaglio io.
  19. Facciano quello che vogliono. Poi capisco che ci sia la paura di non entrare tra le prime 4, e che questo significa che probabilmente JE sarà incazzetello perché deve ricacciare grana, e un cambiamento ora spaventi un bel po'. Però tra un po' c'è il mondiale per club, se lo devi cambiare lo devi fare adesso, per dargli il tempo per lavorare con la squadra. Altrimenti Motta te lo tieni fino a fine stagione. Cambiare tutto fra un mese potrebbe non servire a niente. Se la società pensa che sia il caso di farlo, forse è meglio farlo ora. Soprattutto se la squadra Motta non lo segue più e lo spogliatoio ne ha i testicoli pieni (questi dati li conosce bene davvero solo chi sta dentro).
  20. Dopo l'infortunio non ha più le stesse potenzialità fisiche, penso. Ha sbagliato tutto, si è considerato arrivato, e ha pure avanzato pretese. Doveva restare da noi, lavorare a go-go, e provare a ricostruirsi una nuova dimensione fisica e tecnica in un luogo ormai famigliare e rassicurante, invece di andarsene per futili motivi di denaro in un posto dove ti richiedono di essere al 100%. Forse, e dico forse, avrebbe potuto tornare su livelli più decenti. Forse. Perché avrebbe dovuto imparare a giocare anche in modo un po' diverso, come fanno tutti quelli a cui il fisico ha avuto qualche cedimento (infortuni, o età, che sia). Peccato.
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