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Secondo me molto nel problema sta nel sotto. Ossia trovare delle formule per costruire un calcio in grado di proporre le supebig, ma tenendo salde e forti le fondamenta sotto. Ossia il calcio dei singoli campionati. Perché poi è da lì che arrivano i campioni del futuro. Funziona bene il sopra se funziona bene anche il sotto. E attenzione anche a sottovalutare l'interesse per il sotto, perché per esempio gli USA dimostrano, attraverso le università e simili, che il popolo vuole anche avere qualcosa di meno elitario e più vicino da osservare/tifare. Nella storia di alcuni sport americani, alcune sfide leggendarie si sono svolte anche nelle università non solo tra i professionisti stra-pagati. La gente impallinata guarda anche quelle cose. Solo che servono meno mafiette, un progetto complessivo per ogni paese con un numero limitato di club per ogni categoria, in modo da liberare giorni disponibili per poter riposare/proporre altro , ecc. Non è aumentando i club e le partite che si tiene insieme e competitivo il sistema (nazionale compresa). Ci vuole un sano equilibrio. Ad oggi questo non c'è. Basta vedere le proposte di UEFA e Superlega (quanto meno quella iniziale, che però a quanto pare sarà un po' modificata).
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Te lo dico bello chiaro, pur non potendo porre sul tavolo una controprova, ma solo un'idea personale probabilistica che ha valore zero. Se ai tempi di Moggi e Giraudo IFIL (EXOR) invece di togliergli qualunque tipo di appoggio (economico, politico, industriale, ecc) li avessero sponsorizzati e aiutati a costruire, invece di tentare addirittura di sfasciarli sottobanco, oggi la Juve sarebbe probabilmente (anche per il vantaggio acquisito di quel preciso momento storico (TAMOIL, campioni, trofei, finali CL, ecc) ) al top del fatturato tra le grandi europee. Probabilmente a rimorchio Milan e Inter, grazie ad un campionato molto più competitivo e avvincente, sarebbero rimaste tra le big europee. Il nostro campionato non avrebbe avuto un crollo totale come quello che abbiamo visto nei gusti degli sportivi nel mondo. E forse la Premier, sarebbe molto meno appetibile di come lo è oggi. Anche perché i ricconi arabi e americani forse sarebbero stati più ingolositi ad investire da noi. E grazie al potentato torinese forse oggi la federazione italiana avrebbe e funzionerebbe con più dignità e garanzie di regolarità dei tornei, che intanto sarebbero stati lentamente restaurati. Ma come dicevo, potrei anche sbagliarmi.
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Meno incisive. Perché AA pur avendo perseguito e promosso lo sviluppo del progetto ecc, non menava mai duro contro i nemici. Noi uno come Perez, fino a quando saremo in mano alla bi-famiglia, un presidente con le palle quadrate non lo avremo mai. Ecco perché da tempo dico che è ora di non schierarsi più per scegliere il meno peggio, dobbiamo cambiare padroni, ci serve avere gente al top.
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Boh, io, lo ammetto, non sono un buon anatomista, per carità... ma dalle parole di Perez, senza volermi sbilanciare troppo, mi sembra uno con grosse palle quadrate. Jàmenatogiùdibrutto Accogliamo con enorme soddisfazione la sentenza della CGUE. Nei prossimi giorni studieremo attentamente la portata di questa decisione di grande significato storico. Il calcio europeo non sarà più un monopolio e da oggi i club saranno padroni del proprio destino. L’Europa delle libertà ha trionfato. Diritto, ragione e libertà prevalgono. 70 anni fa abbiamo fatto un passo da gigante per il calcio con la creazione della Coppa dei Campioni e ora abbiamo il dovere di dare la spinta di cui il calcio ha bisogno. Sarà aperta a tutti, sarà basata sul merito e sul rispetto del fair play finanziario. Soprattutto tutelerebbe i giocatori ed entusiasmerebbe i tifosi di tutto il mondo. Nessuno ha detto che porre fine a un monopolio sarebbe stato facile. Abbiamo l’opportunità di realizzare una governance trasparente, che conviva con le nuove tecnologie. "Siamo all’inizio di un nuovo tempo, potremo lavorare liberamente e senza minacce, con l’obiettivo di innovare e migliorare il calcio. Da oggi il presente e il futuro sono finalmente nelle mani dei club e dei tifosi. Il nostro destino appartiene a noi e abbiamo davanti a noi “Abbiamo una grande responsabilità. Segnerà un prima e un dopo, è un grande giorno per la storia del calcio". A confronto a come parlano JE o Ferrero questo sembra un gigante, e loro bambini dell'asilo. Argomentazioni, principi, progettualità, voglia di intraprendere e sviluppare, idee chiare, obbiettivi chiari. Come andrà non lo so, ho altri pensieri per la testa visto come siamo ridotti noi tra proprietà e tribunali, ma invidio tremendamente il Real che ha un presidente così.
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Caso stipendi, la Juventus patteggia: ammenda di 718mila euro
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di gabe in Juventus Forum
Post molto interessante e utile, per chi ha voglia di esplorare questi argomenti. Perché questo, già dai tempi della Telecom, è il tappeto sottostante con cui inconsapevolmente ci dobbiamo confrontare. Ma non possiamo perché noi vediamo solo il sopra. Ma è evidente, anche da tutte le inchieste che nascono contro di noi dal nulla, che sotto banco c'è chi traffica alterando le regole della democrazia. Le colpe reali, sono un discorso relativo. Le informazioni acquisite in modi distorti puzzano di complotto, non di giustizia. La giustizia chirurgica è un'ingiustizia. E l'ingiustizia chirurgica è altrettanto un'ingiustizia. Ci sono molti poteri che trafficano sottobanco. E a volte si scontrano tra loro. Ma spesso, tra i tanti obbiettivi da colpire, chissà come mai, c'è la Juventus. Perché? Per conto di chi? -
Topic "C O M P L O T T O D I F A M I G L I A"
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di CRAZEOLOGY in Calciopoli (Farsopoli)
Questo non so bene dove metterlo, ma secondo me è importante, quindi lo metto qui perché ci vengo spesso. E' evidente, anche da tutte le inchieste che nascono contro di noi dal nulla, che sotto banco c'è chi traffica alterando le regole della democrazia. Le colpe reali, sono un discorso relativo. Le informazioni acquisite in modi distorti puzzano di complotto, non di giustizia. La giustizia chirurgica è un'ingiustizia. E l'ingiustizia chirurgica è altrettanto un'ingiustizia. Indagati i figli del patron di Kerakoll, Sghedoni: «Spiata la riunione del padre con due presidenti di serie A» di Alessandro Fulloni I nomi dei rampolli della storica azienda emiliana dell’edilizia nell’inchiesta di Torino sui due ex carabinieri del pool di «Ultimo», «Arciere» e «Vichingo», accusati di fornire a privati e aziende dossieraggi e documenti compromettenti. Un caso che potrebbe scuotere il mondo delle imprese Un’indagine (anzi una spy-story) che mescola pallone, escort, dossieraggi, grande industria con marchi come quello della Kerakoll, il colosso modenese del settore delle ceramiche e dell’edilizia. Un’indagine che vede al centro — ma come indagati — due investigatori leggendari: i sessantenni Riccardo Ravera, carabiniere in pensione, e Pinuccio Calvi, anche lui nell’Arma. Due nomi e cognomi che ai più magari ora dicono poco. Ma i loro nomi di battaglia — rispettivamente questi qui: «Arciere» e «Vichingo»— sono di quelli che restano impressi nella memoria. Ravera e Calvi infatti fecero parte della squadra «Crimor», quella che, agli ordini di «Ultimo», il 15 gennaio 1993 arrestò l’allora «capo dei capi»: il mafioso Salvatore Riina. «Vichingo», addirittura, fu quello che lo ammanettò. Detto che il loro ruolo è tutto da chiarire, Ravera e Calvi sono finiti al centro di quest’inchiesta che, coordinata dalla procura di Torino, sta rimbalzando in altre città, Modena e Verona in primis. Sì, per adesso c’è solo un decreto di fine indagine con 28 indagati e i reati al vaglio sono assortiti: corruzione e associazione a delinquere finalizzata ad accessi abusivi, email false, esercizio abusivo della professione di investigatore. Però a leggere le carte — 15 pagine firmate dai pm Gianfranco Colace e Giovanni Caspani — la sensazione è che altri sviluppi investigativi possano essere dietro l’angolo. Ma vediamo più in dettaglio cosa sta accadendo. Lo scenario è appunto da libro di spionaggio (e questa è la sintesi del Corriere di Torino che ha raccontato passo dopo passo gli sviluppi giudiziari): un intreccio di «acquisizioni indebite di notizie e immagini» della vita privata altrui, «accessi abusivi a sistemi informatici», comprese le banche dati del ministero dell’Interno, intercettazioni ambientali illegali; e poi ex carabinieri, appartenenti alle forze dell’ordine, dipendenti di agenzie di security. E l’altro giorno, come ha raccontato la Stampa, è stato depositato l’atto di fine indagine. Un elenco di nomi che — per ora — sta squassando soprattutto il Modenese. La giornalaccio rosa e il Carlino stamane (mercoledì) in prima pagina parlano di gente «incredula». Sotto inchiesta ci sono Emilia e Fabio Sghedoni, titolari di Kerakoll, multinazionale delle malte e dei collanti con sede a Sassuolo, 480 milioni di euro di fatturato annuo e sponsor del Modena Calcio. Però è indagato anche Andrea Remotti, già ad della stessa Kerakoll fino al novembre 2022. Gli episodi si intrecciano e molto ruota attorno ad «Arciere» a cui è riconducibile la società «Mr Security» che si occupa di investigazioni private. Ma che c’entrano i fratelli Sghedoni? Si sarebbero rivolti all’ex carabiniere — che qui avrebbe svolto abusivamente la sua funzione di investigatore privato — per registrare di nascosto, in un locale in uso alla stessa Kerakoll, incontri e riunioni aziendali. L’episodio che investe i due fratelli è solo uno: e sarebbe una riunione legata al mondo del calcio tra Maurizio Setti (presidente dell’Hellas Verona, non indagato per questa vicenda), Romano Sghedoni (l’85enne ex contadino divenuto patron di Kerakoll, papà dei fratelli), Roberto Cesati, direttore generale del Modena in quel momento, e Stefano Bassi. Va ribadito che Kerakoll in una nota spiega che Emilia e Fabio Sghedoni «sono sereni rispetto all’attività dell’autorità giudiziaria e confidano che sarà accertata la loro estraneità ai fatti». Dalle carte — che vedono anche il ruolo di «Vichingo», sempre operativo — emergono altri nomi e altre circostanze. Quanto a Remotti, sarebbe coinvolto nel tentativo di screditare un manager rivale. E lo avrebbe fatto organizzando un incontro tra questi e una donna, assistente per Kerakoll in Polonia ma definita dalla procura «professionista capace di creare situazioni imbarazzanti» al costo di 30 mila euro mensili. Mica finisce qui. Ci sono manager che spiano i dipendenti, funzionari delle forze dell’ordine che si appellano ad «Arciere» per entrare nei servizi segreti, esposti anonimi all’Ispettorato nazionale del Lavoro che attivano, senza passare per le regolari vie gerarchiche, accertamenti alla Juventus. Poi inquietanti tentativi di accesso ai dispositivi della Procura di Torino e un suo superconsulente indagato. Infine c’è pure la richiesta di annullare multe per lo «stewardaggio» del concerto di Tiziano Ferro a Torino del 21 giugno 2017. Ma è il meno, in quest’indagine esplosiva. https://www.corriere.it/cronache/23_dicembre_13/indagati-figli-patron-kerakoll-spiata-riunione-padre-due-presidenti-serie-a-0b495bb4-99a3-11ee-97fb-911ff9649ac6.shtml -
Visto il casino Superlega... Ora mi aspetto che nei processi si buschi qualche condanna strategica. Se ben "zavorrato" rimarrebbe fuori dal futuro immediato. Le massonerie si daranno da fare?
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La sentenza ci sta. Mi sembra ragionevole, al di là di quello che ognuno di noi pensa della Superlega. La realizzazione della Superlega stessa invece è una roba tutta da fare, perché va riprogettata all'interno e compatibilmente a tutto il resto del calcio. Che poi è quello che è mancato la volta scorsa ad Agnelli e soci. Cmq non è un problema nostro, visto che Elkann limona a doppia lingua con Ceferin e Gravina.
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Diciamo che molte sono ricostruzioni giornalistiche di chi ha dei contatti interni al club. Ma, se non ricordo male, o lo disse AA stesso o venne fuori tra le intercettazioni dell'inchiesta Prisma, quando Paratici avvertì AA che c'era la possibilità concreta di prendere CR7, lui gli rispose che doveva fare qualche telefonata per capire se veniva coperto da Exor e se c'era il si di Jaky. Sulle cifre di grosso impatto penso che si sentissero spesso, e anche dalle altre intercettazioni si intuisce perfettamente, anche dalle parole di Elkann, che Agnelli gli riferiva delle scelte fatte/da fare. Mi sembra cmq un fatto ragionevole.
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Dipende anche dall'economia globale, che sembra in profonda e veloce evoluzione, così come il calcio. E dipende anche quanto vivranno loro, mica solo noi. Magari tra 50 anni il calcio professionistico non ci sarà più. Chi può dirlo?
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Tutto vero. L'usato sicuro. Ma quando si è cominciato a parlare di cifre, visto che Max ha avuto quel tipo di pretese economiche, anche in funzione di come era andato via (ossia molto controvoglia), AA si è dovuto confrontare con JE, il quale ha detto si. E' nell'ordine delle cose, lui gestiva, ma Exor deve evitare disastri economici. E' giusto così, al di là delle nostre belle opinioni da tifosi. Exor se poi le cose vanno deve mettere i soldi. Ragionevole che ci si confronti.
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A dire il vero a me risultava, (da un broker di cui non so la effettiva attendibilità si intende, e che ho incontrato giusto un paio di volte), che in effetti AA in un certo periodo abbia cercato negli USA qualche socio con cui investire nel club. Parliamo di diversi anni fa. Non ricordo più con precisione, perché sto invecchiando. Poi non so quanto ci sia di vero. Ma torniamo sempre al solito punto. Perché mettere tanti soldi dentro a qualcosa che non frutta nulla, e dove nemmeno puoi comandare? Perché investire poi con uno che oltre al cognome non ha delle vere e proprie attività proprie molto proficue? Perché ha lavorato in Juventus, Philip Morris, Ferrari, e Juventus di nuovo? E cosa faceva? Mica era ad. E mica erano cose totalmente sue. E' un ricco ereditiero che invece di godersi del tutto la vita ha anche lavorato, e questo gli fa onore, ma che ha i suoi soldi investiti in fondi vari che gli fruttano dividendi per vivere nell'agiatezza. Capisci che ha un curriculum ottimo per un'azienda normale, ma per gli alti livelli è un po' scarsetto. Ci sono ristoranti di alto livello che fatturano più della sua Lamse.
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Concordo. Formalmente è così. Però nei fatti sappiamo che le cose sono un po' più complesse. Non concordo invece sulla questione Allegri. Non ha contato solo l'amicizia tra AA e Max, perché JE era pienamente d'accordo. Lo hanno scelto perché dal covid in poi si è capito che ci sarebbero stati tempi economicamente più duri, e Max da le garanzie di fare punti col minimo sforzo. Hanno preferito stra-pagare lui piuttosto che spendere bei soldoni per fare una squadra più forte. I tempi non erano più buoni per farlo. E i debiti cominciavano a farsi sentire. Non solo, mi risulta che proprio su richiesta di AA, JE abbia comunicato a CR7 (durante la visita alla Ferrari a Maranello) che la situazione economica era diventata difficile, e che se restava non c'erano problemi, ma se avesse trovato un altro club lo avrebbero lasciato andare via volentieri. Quel weekend Georgina e il CR7Junior sono stati invitati cordialmente al paddock per il gran premio. CR7 si è attivato subito, ma dato che la squadra non si trovava e Mendes ha girato le 7 chiese tutta l'estate inutilmente per piazzarlo, hanno anche un po' cioccato tra loro i due (giocatore e procuratore). Cristiano si aspettava di risolverla prima, e non a inizio campionato. Voleva andare via, non sembrare un fuggitivo. CR7 non sarà stato contento, ma se n'è andato senza polemiche in modo abbastanza cordiale. Ha pure comprato un Ferrari per la sua collezione. JE e AA in parte hanno anche collaborato in quegli anni, questo intendo. Max, di cui sappiamo i difetti, è il frutto cmq di una collaborazione tra AA e JE. Così come l'acquisto di CR7, che senza l'assenso di JE non sarebbe mai arrivato.
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C'è anche un'altra cosa che molti dimenticano di AA. Quando si sono aperte le frontiere europee dei mercati e la Fiat si è trovata in Italia concorrenti più bravi e furbi, qualcuno in famiglia ha avanzato l'ipotesi della cessione. Uno tra questi era proprio AA, da quello che ricordo. Lungi da me difendere Jaky, ma come è vero che ora sta sbaraccando l'auto ai Francesi, è anche vero che non era l'unico in famiglia a pensare che andasse fatto. PS (poi che ognuno di noi possa essere d'accordo o no è questione personale. Io per esempio ammetto che non lo so. Certo da torinese mi fa specie vedere tanti tabù andare in frantumi, ma è una questione tutta mia, e dell'immaginario del gruppo che ho sempre avuto in testa fin da bambino. Il mondo cambia.... E cambia sempre più velocemente... ).
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Io credo che l'obbiettivo di quella generazione, G&U insomma, fosse quello di rendere il gruppo forte, diversificato e variegato economicamente, in modo da consentire agiatezza a tutta la famiglia, anche ai parenti più lontani ma con pacchetti azionari del gruppo. Anche per sopperire alle possibili perdite per crisi sul mercato dell'auto ecc. Ci sono anche tanti piccoli imprenditori che si muovono così, non è che sia una novità. Diversificando o investendo su più attività sai che anche se qualcosa in qualcuna va storto copri e guadagni con quelle che funzionano. Un approccio intelligente che JE ha avuto il merito parzialmente di conservare e continuare a sviluppare. Solo che un po' a sorpresa mi sembra che JE voglia prendersi tutto ciò che riesce limitando al minimo possibile i dividendi da dare al resto della parentela. Così, a naso eh... (salvo che un parente abbia legittimi progetti suoi e preferisca essere liquidato per mettere i soldi su altre attività)
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Concordo. Ma comanda lui. Se decide che non vende, allora la Juve non si vende. Se decide che AA resta fuori, allora AA resta fuori. La forma spesso è sostanza, anche se nel suo caso è sicuramente circondato da tantissimi professionisti che lavorano molto bene per lui.
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No vabbè, le altre società di A manco si possono paragonare alla Juventus. Ne ho parlato a volte con alcuni piccoli addetti ai lavori. L'organizzazione, la struttura, l'azienda Juve, rispetto agli altri è nettamente superiore. Ma già dalle giovanili eh. Possono competere solo parzialmente Inter e Milan. Ma non è tanto la Juve ad essere eccezionale, sono gli altri club che sono organizzati e gestiti da scalzacani. Per questo il calcio italiano si trova in queste misere condizioni.
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Lo so. Ma chi ha la polvere spara. E la polvere ce l'ha lui. Puoi pensare che sia un genio, puoi pensare che sia un fesso, ma resta il fatto che il potere lo ha lui. Le quote le ha lui, e comanda lui. E chi lavora per lui lavora bene, gli riempie ben bene il portafoglio. AA tolto il suo periodo alla Juve, sui mercati e nell'imprenditoria è praticamente inesistente. (Parlo di cose non solo economiche ma anche di potere) E se è così qualche domanda dobbiamo cominciare a farcela.
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Non si tratta di astio. Diciamo solo che: - Sicuramente gli riconosco tutti i suoi tanti meriti, uno per uno, al contrario di altri che lo accusano anche di cose di cui invece dovrebbero ringraziarlo (tipo l'acquisto di CR7 ecc). Certe cose lui le ha dette spesso in conferenza stampa o dichiarazioni pubbliche varie (interviste, eventi ecc), e certe scelte che oggi molti gli contestano sono figlie di una filosofia ben precisa e argomentata. I problemi del calcio, e della Juve, lui li aveva ampiamente esposti. Ha provato ad affrontarli. E' andato lungo? E allora? Va bene. Si può sbagliare. Ci ha provato, ed era un'impresa enorme riuscire a prendere il treno dei fatturati delle più grandi d'Europa. Anche su cacate tipo il logo o altre, in teoria siamo sempre in tempo a tornare indietro. Lavorandoci sopra con impegno, si possono effettuare correzioni. Non è di queste cose che principalmente lo accuso. - Lo accuso del fatto che avendo preso accordi con JE per entrare nel club, doveva affrontare il problema di fondo che ci sta massacrando da anni. Non a caso ne ha pagato lui stesso le conseguenze. Ingiustamente. Perché non mi frega niente di vincere titoli che mi possono togliere serenamente con ingiustizie frequenti e diffuse. Leggere M***A contro di noi sui giornali di famiglia la dice lunga sulla situazione. E lui queste cose le sa. Non è che cadiamo dal pero su. Cmq, avendo preso bene le misure dell'uomo e del suo modo di fare, credo proprio che non sia totalmente corretto dal punto di vista etico, e che non sia la persona che può risolvere la nostra situazione. Ha dei limiti evidenti (caratteriali, etici, ed economici). Il mio rapporto con la squadra? Il solito. So che stiamo giocando da anni campionati di gomma, che andrebbero rivisti legalmente uno per uno, almeno per dargli una dignità formale. In questo stato di cose, con carte truccate, il tuo impegno e le tue capacità valgono poco per definire chi ha vinto e chi ha perso. Bisogna cominciare a crescere, non si può pensare a mafiopoli solo quando perdiamo. Sennò siamo come gli interisti. I tifosi dovrebbero pensarci bene, soprattutto quando gli si chiede di aprire il portafoglio. Se lo facessero lo stadium sarebbe vuoto. Ti ricordo che ti stai giocando la testa di un campionato contro un club che non ci si può iscrivere da almeno 20 anni, e che per tutto il resto del mondo è la Juve che ruba a prescindere. Ti ricordo che hai giocato un campionato lo scorso anno, contro una squadra che lo ha vinto realizzando un imbroglio epico sul calciomercato. (risultato poi decisivo, viste le ottime prestazioni di Osimè) La squadra non esiste davvero se non esiste un campionato vero. Voglio bene semplicemente ad un fantasma. Un fantasma che ogni volta che alza la testa arriva qualche str**** a gambizzarci. Questo è il mio rapporto con la squadra. Seguo distrattamente, senza patemi d'animo, spesso manco so quando giochiamo e lo scopro per caso o qui dentro, e se ho altro da fare do la precedenza alle cose importanti. Se il tuo approccio è diverso hai semplicemente una filosofia nel vivere le cose diversa da me. Ci può serenamente stare eh. Secondo me non aiuta, ma mi rendo conto che ognuno di noi vive il calcio e la Juve in modo diverso. Sulla Juvinese non so. Forse si, ma non si capisce manco bene cosa stia facendo. Può essere che ad un certo punto cambi la situazione. Si parla già di nuovi ingressi dirigenziali ecc. Non si capisce più niente qua. Di certo so solo che mi hanno scassato i maroni, e che li voglio fuori dalle balle. Hanno passato ogni limite.
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Capisco la tua idea. Infatti è solo un'ipotesi che ogni tanto salta fuori da qualche tifoso/opinionista/giornalista quando si sparge la notizia (spesso più voce che notizia eh) che l'arabo X, o il fondo americano Y, sarebbe interessato a rilevare delle quote del club. Allora partono le fantasticherie che AA si sta mettendo d'accordo con un altro colosso in modo da rilevare il club e rimettersi a cavallo della zebra, per così dire. Cosa a cui io non credo, in linea di massima. Visti i costi di gestione del club se JE avesse voluto avrebbe già venduto. Poi ovviamente rimane il fatto che stanno svendendo tutto, e ha una sua logica chiedersi se venderanno anche il club. Villa Frescot che è in vendita non ha mica i costi di gestione della Juve, potevano anche tenersela, eppure la vendono. Per dire. Boh... Diciamo che lo scopriremo solo vivendo. Sinceramente siamo dentro un pasticcio di proporzioni bibliche. Qualunque previsione, anche parecchio argomentata e sensata, fatta da ognuno di noi in qualunque direzione, va presa sempre con le molle. Non ci si capisce più nulla. Ancora fino a qualche anno fa, AA capeggiava una minoranza di pacchetti che gli consentiva di opporre una leggera resistenza interna. E già gli faceva solo il solletico a JE. Adesso quei pacchetti sono diminuiti e lui stesso ha diminuito la sua percentuale. Il punto non è se si lascerà sfuggire un giorno tutto il pacchetto della holding, il punto è che è sempre meno importante. E potenzialmente, allargandosi la forbice esistente tra il pacchetto di maggioranza e il suo, lui sarà sempre più povero rispetto a JE, e quindi diminuiscono sempre di più le prospettive di utili e via dicendo. Ogni volta che si dividono gli utili, per ogni 100 milioni lui ne prenderà 9, JE ne prenderà 40. Lo so che sono cmq cifre da capogiro, ma è come paragonare una Ferrari da pista su un rettilineo alla massima velocità (che ovviamente è tanta roba), e un Eurofighter alla massima velocità. Quando la Ferrari è andata da Torino a Messina, nello stesso tempo il caccia ha fatto già il giro del mondo passando sopra i due poli. Poi si ferma sul cielo di Messina, fa la pipì sulla testa dell'autista della Ferrari, e riparte per un altro giro del mondo. Se ha ceduto delle azioni per altri progetti è possibile. Dubito però che abbia delle soddisfazioni a breve tipo quelle di JE. Mi sa che la divisione famigliare sostanzialmente è finita qui. JE ad oggi è irraggiungibile, di ciò che pensano gli altri se ne frega, e chi vuole vedere le partite se le guarda, chi non vuole se ne sta a casa. Ha in mano il telecomando, decide quello che gli pare quando gli pare. Se arriva un arabo che gli offre una cifra esagerata e fuori mercato per la Juve, lui può serenamente dire di no, e continuare a farci soffrire. AA per ora non è più una speranza, quello intendo dire, perché so che ancora in tanti di voi ci sperano. (per me ha dimostrato di non avere proprio lo spessore e il carattere, e non lo voglio più vedere manco di striscio, ma è una mia opinione, magari sbagliata) PS Ci sono solo 2 possibili eventi che forse possono sparigliare le carte. Ma non li scrivo.
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Esatto. Il titolo è un po' grossolano in effetti. Ma AA è sempre più debole. E quelle società sono costruite in modo che ogni volta che vengono emesse nuove azioni, o che qualcuno decide di uscire e vendere le proprie quote, l'azionista di maggioranza rimane sempre tale. Nessuno può comprare le quote degli uscenti per rafforzare la sua quota, senza almeno una redistribuzione proporzionale rispetto all'assetto costituito. E con questo metodo diventa difficile anche fare eventualmente squadra con altri della minoranza per creare un'opposizione interna. Non è possibile rompere, o alterare davvero, l'equilibrio e i rapporti di forza interni. Soprattutto a livello decisionale. Le variazioni delle quote che ci possono essere sono minime, e solitamente a favore del più forte. Se AA vuole diventare potente deve farlo fuori da EXOR, investendo pesantemente in altri colossi. Ma è già troppo vecchio per vedere i risultati in tempi utili a poterli utilizzare. Sono cose lunghe, e lui non ha manco cominciato. E non credo abbia voglia di farlo. Penso che non abbia manco gli uomini per lavorare 24/24h a questo progetto/approccio. Visto quello che hanno combinato i suoi amichetti messi da lui in Juventus direi che è lontano migliaia di anni luce da qualunque vera possibilità di opposizione al grande capo. Speriamo che non gli venga in mente di comprarsi la Juve in caso di cessione, perché saremmo rovinati. Non avrebbe i mezzi, la testa, e la forza per gestirla e difenderla a dovere.
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Molto bene. Allora ottima scelta la gif, vi ha colpiti e affondati. Che poi è quello che volevo.
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Gobbi, cu-cù, Agnelli non c'è più. Exor, cambiano gli equilibri: Elkann più forte con le quote di Andrea Agnelli Il ramo degli eredi dell’Avvocato sale al 40%, quello di Umberto sotto il 9% https://www.affaritaliani.it/economia/exor-cambiano-gli-equilibri-elkann-piu-forte-con-le-quote-di-andrea-agnelli-891433.html Se lo stanno pappando e spolpando piano piano, e poi sputeranno gli ossicini. PS Non fate leggere il post al nostro sognatore Moeller73, che sennò ci rimane male. JE è sempre più forte, ricco e potente. Ascesa inarrestabile. Si sta mangiando tutto, e si libera di tutto quello che non gli serve più (compresi beni e persone).
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Massimiliano Allegri
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
Vabbè, capisco che ormai si continui con le solite due fazioni che si scornano nel forum e fuori, e che ogni post è una scusa per replicare alla filosofia contrapposta alla propria. Fate pure come vi pare. Ma mica c'è l'obbligo di rispondere a tutte le domande. Infatti spesso glissa quando la cosa non gli interessa. E' che lo conoscono, e lo solleticano nei punti giusti, sapendo che lui i calcoli li fa costantemente, e darà una risposta. Detto questo, lui generalmente i calcoli li fa molto bene, e infatti sta in alto senza manco farli davvero giocare a pallone. Forse sembra una cosa da poco, a molti di voi, invece è una cosa grossa. Tutti i punti della Juve attuali sono quasi solo merito suo. In questo metodo è sicuramente il numero 1 del mondo, con grande distacco. Poi che questo sia calcio è tutto un altro discorso. -
Massimiliano Allegri
CRAZEOLOGY ha risposto al topic di Bradipo76 in L'Archivio Di Tifosibianconeri.com
Ogni tanto, solleticato dalla domanda giusta, ecco che rispunta il suo solito vecchio vizio. "Per la quota Scudetto più facile 90-92 punti che 86. La quota Champions momentaneamente è a 72" Sempre con la calcolatrice in mano, invece di fare giocare la squadra a pallone.
