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Morpheus ©

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  1. Ma poi non si capisce se esiste, se non esiste, se ci sono dei documenti firmati, clausole, volantini, cataloghi tipo postalmarket, niente. Ma si presenta così un progetto a dir loro rivoluzionario? E si volevano paragonare all'NFL? Seriously?
  2. Come direbbe un tuo amico su Mandalor, "hai parlato". E io quoto.
  3. No ma che mi faccia schifo sono il primo a dirlo, dal 2006 eh. Prendi il caso Juventus Napoli, è il perfetto esempio di cosa sia la figc oggi, io qui ti do assolutamente ragione. Ma se vuoi creare una realtà alternativa, la ponderi bene e valuti tutti i possibili aspetti per coprirti le spalle. Che si aspettavano, i tappeti rossi? Anche se fosse stata una boutade per stanare la uefa è stata fatta, permettimi, alla Renè Ferretti alla cazzo di cane secondo il mio modesto parere. A me la federazione fa vomitare, ma voglio vedere giocare anche i miei colori. Sempre che giochino, perché dall'arrivo di Pirlo il verbo da utilizzare più idoneo credo sia passeggiare.
  4. E sinceramente fasti come quelli io non voglio più riviverli. Mi è bastata una volta e all'epoca avevo vent'anni e già mi ero abbastanza cotto il razzo. Figuriamoci quasi a 36. Si chiede cortesemente al Presidente se fosse possibile passare una estate senza gli aloni giurisprudenziali ogni tanto nella vita, perché tra il 2006, il calcioscommesse di Conte, Suarez, e altri cazzi ci saremmo abbondantemente rotti i coglioni.
  5. Si potrebbe definire pari anche un progetto come la SL. Presentata all'una di notte di domenica su internet dall'oggi al domani e spiegata da Perez su uno sgabello in un programma denominato El Chiringuito. Ma stiamo scherzando?
  6. Forse quelli che dicono "ma che ci buttino fuori", non hanno ben chiara la situazione che, se ciò avvenisse, di Juventus non ne rimarrebbe traccia. Al massimo verrebbe ospitata nel campionato delle Far Oer. Quello che si legge in questo forum da un pò di tempo a questa parte è davvero da fuori del mondo. Viviamo in tempi alquanto inquietanti. Poi voglio capire di che cazzo parliamo quando ci buttano fuori. O cosa andiamo a vedere. Il Volley probabilmente, Modena sta rifacendo lo squadrone. Oppure non so, parliamo di ricorsi e controricorsi trasformando questo spazio da portale calcistico ad alterego di Altalex. Ma roba da matti veramente.
  7. ℹ️ Non c'è nessun vertice societario per decidere il futuro di Pirlo che sta dirigendo normalmente l'allenamento. [Giovanni Albanese]
  8. Massì, confermiamolo anche per la prossima stagione
  9. Ah serve pure un vertice? E loro quando si dimettono?
  10. E non parlo solo di allenatore, ma di chiunque dovrebbe avere il buonsenso di riconoscere gli errori e di farsi da parte. Probabilmente è tardi, ma anche per una questione di pura dignità bisognerebbe avere almeno il briciolo di dire di aver sbagliato. E invece? Ancora niente. Apprezziamo la coerenza, il niente. Quello che è la Juventus nel momento attuale in campo e non solo. D'altronde, però, il tempo di fare i complimenti a chi invece ha goduto di un titolo anni fa non suo si è avuto. Non siamo al vergognoso, siamo per quanto mi riguarda all'indifferenza. Che è anche peggio. Perché se vieni surclassato in casa e non te ne frega più niente, allora comincino a pensare che hanno innescato nel tifoso la rassegnazione. L'ultima frontiera della tristezza.
  11. Sarebbe ora, primo responsabile di questa situazione dal momento in cui ha cominciato ad allontanarsi dal campo per concentrarsi su idiozie come la SL con Perez. Si dimetta.
  12. No continuiamo così, mandiamo a troie già prima di partire la Coppa Italia anche. Dai dai dai
  13. Ma McKennie dove cazzo lo hanno preso?
  14. Parlano de cucina, che a vedere questi qua in campo mi sta venendo una leggera dissenteria
  15. RISOTTO CON LA SALSICCIA Salsiccia al forno, in padella, alla brace o sbriciolata per accompagnare la polenta, sono tutte pietanze che esaltano e valorizzano il sapore di quest'insaccato, il medesimo che oggi diverrà il protagonista del primo piatto che andrete a realizzare nella vostra cucina: il risotto con salsiccia, ovvero una pietanza avvolgente per un'idea semplice e molto gustosa, resa ancora più golosa dal tocco delicato del Burro Santa Lucia e dello zafferano. PREPARAZIONE: Venite a scoprire tutti i segreti per portare in tavola uno speciale risotto allo zafferano e salsiccia. 1. Per realizzare il risotto con salsiccia dovete prima di tutto mondare, lavare e tritare la cipolla. Dopodiché, fatela rosolare in metà dose di Burro Santa Lucia. 2. Una volta che inizierà ad appassire, unite anche la salsiccia spellata e spezzettata e fatele prendere colore. Poi bagnatela con il vino rosso. A questo punto, fate evaporare il vino; solo dopo che sarà ben evaporato aggiungete il riso e fatelo tostare per bene. 3. A questo punto, portate a cottura la pietanza unendo man mano il brodo bollente. Terminate il vostro risotto con salsiccia sciogliendo nell'ultimo mestolo di brodo la bustina di zafferano. Unito anche l'ultimo mestolo, fate assorbire il liquido. 4. Quindi spegnete il gas e a fuoco spento aggiungete alla preparazione il rimanente Burro Santa Lucia. A questo punto, lasciate riposare il tutto per qualche minuto. Dunque, servite il risotto realizzato. VARIANTI: Il risotto con la salsiccia è un primo piatto perfetto per il periodo autunnale, specie se avete in programma un menu di carne. Cremoso e saporito, il risotto è una pietanza tipica della cucina italiana, che può essere modificata in tantissimi modi diversi per portare in tavola un piatto sempre avvolgente e particolare. Le varianti cambiano innanzitutto a seconda del tipo di carne utilizzata: potete impiegare la salsiccia toscana, ma anche la luganega tipica della gastronomia regionale veneta (molto utilizzata anche in Lombardia); ci sono poi le salsicce aromatizzate al rosmarino, quelle al finocchietto e quelle al pepe nero. L'importante è che la salsiccia sia ben spellata e sbriciolata (o tagliata a pezzetti con un coltello): la potete cuocere nel burro o in un paio di cucchiai di olio, insaporendola con la cipolla, con lo scalogno, con dei porri tagliati a rondelle oppure con un semplice spicchio d'aglio. Il tipo di riso più adatto per questo tipo di ricetta è il riso Carnaroli, corposo e carnoso, ma chi preferisce un chicco più sottile può optare per il vialone nano. Ogni regione ha il suo modo di preparare la base del risotto di salsiccia: c’è chi preferisce prepararlo con una base di sedano, carota e cipolla rosolati in un filo di olio extravergine di oliva e brodo vegetale per irrorare i chicchi di riso, e chi invece arricchisce la salsiccia con della pancetta e usa il brodo di carne per portare il tutto a cottura. Sono tutte tecniche molto valide, bisogna sperimentare per vedere quali accarezzano nel miglior modo il proprio palato. Il risotto con salsiccia è ottimo sia sfumato con il vino bianco sia con il vino rosso: sia che decidiate di realizzare il risotto con salsiccia e vino rosso sia che preferiate il vino bianco secco, versate questo nel tegame, mescolate spesso per insaporire e lasciate evaporare completamente prima di aggiungere il brodo per portare il riso a cottura. Se volete, sfumate il riso con della birra: ogni opzione renderà il piatto gustoso a modo suo. A cottura ultimata, non dimenticate il passaggio della mantecatura: noi vi abbiamo suggerito di utilizzare il burro, ma mantecate a piacere con il formaggio che preferite, sia grattugiato che cremoso. CONSIGLI: Il risotto con salsiccia è una vera e propria delizia e diventa ancora più buono se nella pentola aggiungete delle verdure come ad esempio il radicchio rosso, le patate, la zucca o dei profumatissimi funghi (meglio ancora se funghi porcini). Gli ingredienti che hanno bisogno di una cottura più lunga, è meglio saltarli in padella qualche minuto prima di spostarli nella casseruola dove preparerete il risotto. L’utilizzo di salse come ad esempio la besciamella è meglio lasciarlo a preparazioni a base di pasta, per esempio per delle gustose lasagne al forno. Al termine dell’esecuzione della ricetta, non può mai mancare una bella spolverizzata di parmigiano grattugiato e pepe nero: la quantità di quest’ultimo varia a seconda del proprio gusto ma anche da quanto le salsicce vengano speziate.
  16. Pasta con le sarde Ingredienti (4 persone) 400 gr di bucatini 600 gr circa di sarde freschissime 500 gr di finocchietto selvatico 1 cucchiaio colmo di uvetta passolina (uva secca con chicchi molto piccoli escuri) 1 cucchiaio colmo di pinoli 1 cucchiaio di mandorle 5 filetti di acciughe sott'olio 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva 1 cipolla grossa 1 bustina di zafferano sale q.b. Preparazione Togliete la testa e le interiora delle sarde, apritele a libro e privatele della lisca centrale. Tirate via la pelle (se il pesce è molto fresco, verrà viafacilmente), lavatele rapidamente e asciugatele. Tuffate le mandorle in un pentolino con acqua bollente per qualche minuto quindi tiratele su e pelatele. Mettetele in una piccola padella senza alcun condimento e tostatele,direttamente sul fornello senza mai smettere di mescolarle. Quando si saranno raffreddate, tritatele finissime. Mettete ad ammollare l’uvetta in acqua tiepida. Lavate i finocchietti e staccate le foglie dai gambi. Fate bollire abbondante acqua salata nella pentola dove cuocerete la pasta e fatevi lessarele sole foglioline lasciandole cuocere 15-20 minuti (secondo la loro durezza). Quando saranno pronte, tiratele su con una schiumarola e mettetele nel colapasta. Conservate l’acqua di cottura che vi servirà in seguito per cuocerela pasta. Scaldate 3 cucchiai d’olio in un tegame largo e fatevi appassire la cipolla tritata finemente. Mentre la cipolla soffrigge, tagliuzzate finemente i gambi dei finocchietti dopo averliprivati della parte finale più dura. Quando la cipolla comincerà ad imbiondire,unitevi i gambi tritati e proseguite la cottura, a fuoco vivace, per qualcheminuto. Unite al soffritto i filetti di acciuga e fateli disfare. Mescolate accuratamente quindi aggiungete anche ipinoli e l’uvetta scolata e asciugata. A questo punto versate nel tegame lesarde (lasciandone da parte sei) e mescolate bene, mantenendo la fiamma vivace. Cuocetele per sette otto minuti mescolando spesso in modo che il pesce si spappoli formando un amalgama con gli altri ingredienti. Tritate grossolanamente con il coltello i finocchietti bolliti e aggiungeteli al sugoquando le sarde si saranno disfatte. Regolate il sale e infine unitevi anche lo zafferano sciolto in un mestolo di acqua di cottura delle verdure. Dopo altri due o tre minuti di cottura a fuoco vivace il sugo è pronto. Deve risultare abbondante e non troppo asciutto. Cuocete i bucatini nell’acqua di cottura dei finocchietti e contemporaneamente scaldate poco olio in una padella antiaderente e soffriggetevi, pochi minuti per parte, le sei sarde divise afiletti. Tiratele su, salatele e tenetele da parte. Scolate i bucatini molto aldente, versateli nel tegame con il sugo e lasciateli insaporire per due o treminuti, mescolandoli continuamente. Accomodateli in una pirofila, spolveratelicon le mandorle tritate e distribuitevi sopra le sarde intere. Prima di servirela pasta, passate la pirofila nel forno caldo per cinque o sei minuti. Abbinamenti Piatto tipico della cucina siciliana, dal gusto intenso, particolarmente sapido, che si abbina alla perfezione a un indimenticabile aromatico mediterraneo come Lighea, lo Zibibbo secco Donnafugata. Lo consigliamo anche con Lumera, il rosato perfetto con primi di mare.
  17. Squaraus epocale Mi concedo un OT, bellissimo il nick. Sono un grande tifoso di Modena Volley (Daje che anno prossimo con Bruno, Leal, e Earvino ci divertiamo) e ho avuto l'opportunità di visitare la tua MERAVIGLIOSA città per un corso di giornalismo sportivo quasi 3 anni fa. Spero di poterci tornare presto, in una settimana, non volevo più tornare in Sicilia
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