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Morpheus ©

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Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. Dopo la sconfitta contro l'Ungheria gran bella vittoria ieri contro la Slovenia Ora spareggio per andare i quarti contro le russe. Speriamo niente di grave per Sottana col polpaccio
  2. Italia maschile eliminata... Se non altro era sperimentale
  3. Per coerenza gliela devono togliere, da tifoso mi aspetto invece gare così.
  4. Adrien Rabiot-Provost (Saint-Maurica, 03 aprile 1995) Centrocampista mancino completo, dotato di un fisico imponente, a cui abbina una sorprendente rapidità nei movimenti palla al piede. Ha un'ottima capacità di inserimento con e senza palla, ma sa anche giocare negli spazi stretti, mostrando un buon dribbling e discrete capacità nel rifinire l'azione. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Nato a Saint-Maurice, nell'Île-de-France, Rabiot ha giocato nelle giovanili di diverse squadre. Nel 2008 passa nell'academy del Manchester City. Dopo sei mesi fa ritorno in Francia, all'Union Sportive Créteil-Lusitanos. Nel 2009 si trasferisce al Pau Football Club, cittadina dei Pirenei francesi, dove viene notato dal Paris Saint-Germain, che lo acquista nel 2010. A Parigi viene convocato per la prima volta nelle nazionali giovanili francesi, collezionando due presenze nell'Under-16. Nella stagione 2012-2013 arriva il debutto tra i professionisti, sotto la guida tecnica di Carlo Ancelotti. Il 31 gennaio 2013 viene girato in prestito al Tolosa, squadra con cui, il 9 marzo 2013, segna il primo gol in Ligue 1, nella gara casalinga contro il Brest. A fine stagione totalizza 13 presenze ed una rete, giocando quasi tutte le gare per intero. Nella stagione 2013-2014 fa ritorno al Paris Saint-Germain e, complice gli infortuni di Marco Verratti e Thiago Motta, viene schierato diverse volte titolare da Laurent Blanc, ritagliandosi un ruolo in pianta stabile nella formazione parigina, totalizzando 34 presenze tra campionato e coppe, segnando anche tre gol. L'annata successiva, a causa di divergenze per il suo mancato rinnovo del contratto, viene prima escluso dalla lista per la Champions League e poi messo fuori rosa.[6][7] Dopo una lunga trattativa condotta dalla madre, sua procuratrice, il 31 ottobre 2014 prolunga il suo contratto con il PSG fino al 30 giugno 2019.[8] Il 21 novembre 2014 fa il suo debutto stagionale, nella partita vinta per 3-2 sul campo del Metz. Il 21 febbraio 2015 realizza la sua prima doppietta in carriera, nella vittoria per 3-1 contro il Tolosa al Parco dei Principi. Nella stagione seguente, il 9 marzo 2016, in occasione della sfida di ritorno degli ottavi di finale di Champions League contro il Chelsea, a Londra, sigla la rete del momentaneo 0-1 nella partita terminata 1-2 per i francesi, contribuendo così alla qualificazione della sua squadra ai quarti di finale. Il 29 luglio 2017 vince la Supercoppa di Francia contro il Monaco, segnando il gol del definitivo 2-1 per i parigini. Durante la stagione 2018-2019, data la sua volontà di non rinnovare il contratto e le varie voci che lo spingono verso club come il Barcellona, il giocatore viene prima messo fuori rosa, poi aggregato alla squadra giovanile. Compie tutta la trafila con le varie nazionali minori francesi, fino ad esordire il 13 agosto 2013 con la Nazionale Under-21. Nel novembre 2016 viene convocato per la prima volta in Nazionale maggiore dal CT Deschamps, per la sfida contro la Svezia (valida per le qualificazioni al Mondiale 2018) e l'amichevole contro la Costa d'Avorio, rispettivamente dell'11 e 15 novembre. Debutta contro la Nazionale ivoriana dove gioca da titolare nell'amichevole finita 0-0. In occasione dei Mondiali 2018 viene inserito da Deschamps tra i sostituti per eventuali infortuni prima dell'inizio della competizione, ma decide di rifiutare. Continua su: https://it.wikipedia.org/wiki/Adrien_Rabiot
  5. Naní si è costruito nel frattempo un fisico da bodybuilder non sto scherzando
  6. Condividi con: 1 3 2 Il centrocampista francese Adrien Rabiot sarà un giocatore della Juventus Classe, capacità di inserimento, doti fisiche di altissimo livello, rapidità palla al piede. Lui è Adrien Rabiot, nato il 3 aprile 1995 a Saint-Maurice, Francia. Lui sarà un nuovo centrocampista della Juventus, dopo 7 anni al PSG (con una parentesi di 13 partite giocate al Tolosa). LA CARRIERA Dopo una trafila nelle giovanili di numerose squadre francesi (e una esperienza in Inghilterra, al Manchester City), la carriera diRabiot si sviluppa, dalla stagione 2012-2013, al Paris Saint-Germain, fatta eccezione, come si diceva, per un periodo di prestito al Tolosa datato 2013. Qui Rabiot mette in mostra le sue doti, e gradualmente conquista i gradi di titolare nel centrocampo parigino. In totale, disputa in tutte le competizioni (Ligue 1, Champions League, Coupe de France, Coupe de la Ligue, Supercoppa Francese) 240 partite, segnando 25 gol, fornendo 18 assist e contribuendo a creare 130 occasioni da gol. Non solo: in carriera Adrien ha messo a referto 274 dribbling,recuperato 1332 palloni ed è stato presente con 112 tocchi nelle aree avversarie, a testimonianza di come sia un centrocampista capace di giostrare in molte zone del campo, e soprattutto di unire la qualità tecnica a un fisico importante. IL PALMARES E’ tutto con i colori del PSG – finora – il palmarès di Rabiot: 5 campionati, 4 Coppe di Francia, 5 Coppe di Lega, altrettante Supercoppe di Francia. Per lui finora anche 6 presenze in Nazionale francese. FACTS E CURIOSITÀ Adrien Rabiot è uno dei tre centrocampisti ad aver sempre trovato la rete in ciascuna delle ultime sette stagioni di Ligue 1(dal 2012/13), insieme a Florian Thauvin e Romain Hamouma. A partire da agosto 2012, ha collezionato 150 presenze con il PSG in Ligue 1: tra i giocatori francesi soltanto il suo futuro compagno Blaise Matuidi (174) ha disputato più match per il club parigino nel periodo. 11 dei 14 gol di Adrien in Ligue 1 sono stati messi a segno in partite casalinghe, inclusi tutti gli ultimi sei. Infine, lui è stato il centrocampista a completare più passaggi nella metà campo avversaria nella Ligue 1 2017/18 (1053). Ti aspettiamo, campione! DOMANI APPUNTAMENTO ALL'ALLIANZ STADIUM Adrien Rabiot incontrerà i giornalisti domani all'Allianz Stadium. Appuntamento alle 11, con diretta streaming su Juventus Tv e sulla nostra pagina Facebook. (juventus.com)
  7. Grandissimo Lorenzo Sonego che vince ad Antalya il primo torneo ATP in carriera
  8. È solo un grande grazie alle ragazze della nazionale femminile di calcio quello che si può fare per avere conseguito oltre un sogno al campionato del mondo. L'Olanda era ben altra cosa e il rammarico più grande é non aver capitalizzato in una prima frazione di gioco quasi perfetta. Adesso la palla passa alle istituzioni affinché si possa raggiungere il tanto agognato professionismo, altrimenti tutto questo sarà stato tutto inutile e le nostre calciatrici più talentuose prima o poi andranno fuori mentre quelle estere faticheranno ad arrivare in Italia aldilá del blasone e delle strutture sportive delle società intervenute allo sviluppo del calcio rosa in Italia. L'intervento del legislatore, vale più di un Mondiale. Vedremo se i nostri politici, tra un post su Facebook e una pagliacciata, avranno tempo per tutto questo.
  9. La Juventus Under 23 ha un nuovo allenatore, che si chiama Fabio Pecchia. Si tratta di un ritorno a Torino, per lui, che ha militato nella Juventus nella stagione 1997/98, segnando anche in quella stagione una importante rete contro l'Empoli. Al termine di una lunga carriera da calciatore (è stato un ottimo centrocampista che ha militato in numerose squadre italiane, oltre alla Juve: Napoli, Sampdoria, Torino, Bologna, Siena, Ascoli fra queste), Pecchia ha acquisito dalla stagione 2009/2010 una notevole esperienza in panchina. Ha infatti allenato Foggia, Gubbio, Latina, e come vice Napoli, Real Madrid e Newcastle United, per poi dirigere per due stagioni (2016/18) il Verona (promozione dalla B alla A nel 2016/17) e infine, nell’annata appena conclusa, vivere un’esperienza in Giappone, con l’Avispa Fukuoka. https://www.juventus.com/it/news/news/2019/under-23--fabio-pecchia---il-nuovo-allenatore-.php
  10. Italia che cede al Canada 3-1 e che quasi certamente saluta la competizione
  11. Questa sera (ore 22.00) l’Italia affronterà il Canada nel match che apre l’ultima tappa della Nations League 2019 di volley maschile, gli azzurri scenderanno in campo a Brasilia per sfidare la compagine nordamericana in un incontro fondamentale per la qualificazione alle Final Six. I ragazzi del CT Chicco Blengini sono obbligati a vincere per continuare a inseguire l’accesso agli atti conclusivi del prestigioso torneo internazionale, bisogna assolutamente conquistare l’ottavo successo per rimanere davanti alla Polonia e lanciarsi al meglio verso lo scontro diretto contro la Francia che probabilmente risulterà determinante nella giornata di domani. La nostra Nazionale è reduce da due cocenti sconfitte all’Allianz Cloud di Milano contro Argentina e Polonia, due ko che hanno un po’ frenato la compagine italiana capace di convincere nei primi tre fine settimana nonostante l’assenza di diversi big. Per questa trasferta in Brasile il nostro sestetto dovrà fare a meno del palleggiatore Simone Giannelli, del centrale Matteo Piano e dell’infortunato opposto Gabriele Nelli. Tre assenze di peso che sicuramente complicheranno la vita all’Italia in un incontro fondamentale nella corsa verso Chicago, si punterà tutto sull’opposto Giulio Pinali che ha convinto quando è stato chiamato in causa, su Riccardo Sbertoli in cabina di regia che dovrà trovare un buon feeling con i propri attaccanti, sull’esperienza del martello Oleg Antonov che verrà affiancato dal sempre più lanciato Daniele Lavia. Una formazione giovane ma ambiziosa e talentuosa che potrà giocare a viso aperto contro il Canada presentantosi nella capitale verdeoro praticamente con il roster completo. Attenzione soprattutto agli attaccanti John Perrin, Steven Marshall, Stephen Maar e Nicholas Hoag che sono da anni i punti di riferimento della Foglia d’Acero, capace di vincere sette partite fino a questo momento e virtualmente ancora in corsa per la Final Six. https://www.oasport.it/2019/06/volley-nations-league-2019-italia-canada-gli-azzurri-devono-vincere-per-inseguire-la-final-six/
  12. Fantastica l‘Italia delle ragazze: dopo quattro Europei consecutivi nei quali la Turchia ci batteva, all’esordio nei campionati di Lettonia-Serbia Giorgia Sottana e compagne hanno regolato le turche 57 a 54 con una partita di sostanza, equilibrio, cuore e determinazione feroce. Mai come in questo caso la prestazione di una singola, appunto il nostro capitano – Giorgia Sottana – è il risultato dell’impegno totale di una squadra che nel momento decisivo ha permesso al nostro numero 7 di mettere a segno gli 11 punti di seguito – sui 13 totali – che hanno permesso alla Nazionale di portare a casa la partita. Prima ed intorno ci sono stati i 7 rimbalzi di Lorela Cubaj ed i 6 di Sabrina Cinili, tra cui l’ultimo fondamentale a 30 secondi dalla fine, i 16 punti di Cecilia Zandalasini che ci hanno tenuto a galla per tutta la partita quando la Turchia ha cercato più volte il break, ed il lavoro in difesa di tutta la squadra. La solidità di Martina Crippa e di Nicole Romeo. L’entusiasmo e l’affidabilità di tutte le altre. La Turchia nel primo quarto dopo una prima metà di sostanziale parità, ha fatto il primo allungo sul 15 a 6, ma le nostre nella seconda metà del parziale sono rientrate a 15 a 10 prima di chiudere 17 a 10. Secondo quarto: Romeo e Zandalasini hanno subito rimesso l’Italia in linea a 17-15. Ed allora si è andato avanti con piccolissimi allunghi della squadra turca, 20-16, 25-19 con poco più di due minuti per l’intervallo lungo. E’ stato il momento prima della Cinili, poi di Francesca Dotto ai liberi e poi di un coast to coast di Giorgia Sottana che sul filo della sirena hanno messo l’Italia avanti, 25 a 26. Male tutte e due le squadre con le percentuali di tiro ma era prevedibile data l’importanza della partita d’esordio, la forza della nostra difesa e quella della Turchia sotto canestro che ha impedito il gioco interno alle nostre lunghe. Terzo quarto. Fase di studio con la Turchia decisa a scappare nel punteggio – parziale di 8 a 2 dopo 5’19” – ma con Francesca Dotto, Martina Crippa e Nicole Romeo per niente d’accordo con questa intenzione avversaria che hanno tenuto botta rispondendo puntali con canestri da 3, da 2 e con uno sfondamento subito dalla Romeo esemplare, da mostrare nei clinic. Chiusura dopo 30 minuti sul 37 a 36. Quarto periodo. Partenza turca tipo primo tempo con una tripla dopo nemmeno 15 secondi per il 40 a 36 ed una palla persa italiana che poteva sanguinare moltissimo. Invece niente di fatto e partendo da sinistra verso destra Cecilia Zandalasini ha creato una penetrazione nel cuore dell’area conclusa con un sottomano dolcissimo d’autore. Applausi a scena aperta. Ed è ricominciata la partita punto a punto con le turche brave a girare la palla per trovare un buon tiro da tre, bravissima la Konsul a segnare a ripetizione. Con 5’e 20″ da giocare il momento che poteva farci crollare: spostandosi per difendere Francesca Dotto solissima si è accasciata a terra toccandosi l’anca destra. Pianto a dirotto ed uscita in barella tra gli applausi dell’arena di Nis. Le nostre passato lo sconforto del minuto di sospensione chiamato da Marco Crespi non hanno fatto un lamento e dopo aver subito il 49 a 44 hanno deciso che era il momento di vincere. Zandalasini ha messo il 49 a 46 e poi è scattato il “Sottana time“: tripla per 49 pari a meno 3’35”; 2 liberi per il sorpasso sul 49 a 51. In uscita dal time out chiamato dal coach turco, il nostro allenatore, Marco Crespi ha detto “Ora si difende ragazze!“. La Konsul ha segnato da 3 su un ottimo giro palla contro la zona, 52 a 51, ma poi la nostra difesa non ha più concesso nulla mentre in attacco, il “capitano vero” Giorgia Sottana ha segnato altri 4 punti e solo all’ultimo secondo la Stokes ha messo dentro il canestro del 54 a 57. Ma le nostre erano già a festeggiare. https://all-around.net/2019/06/27/fiba-eurobasket-womens-2019-grande-italia-femminile-allesordio-battuta-la-turchia-finalmente/
  13. Avevo già fatto un avviso ieri in altro topic, lo faccio volentieri anche qui: le discussioni inerenti ad una eventuale partenza di un giocatore che ancora deve arrivare a Torino si concludono definitivamente qua.
  14. Come riferito da Tmw, Marco Olivieri è tutto della Juventus. Attaccante classe '99, quest'anno ha giocato nella formazione Under 23 dei bianconeri guidata da Mauro Zironelli. Era in prestito con diritto di riscatto dall'Empoli ma il club bianconero ha deciso di acquistarlo a titolo definitivo (per un milione circa) assicurandosi un giocatore di talento e di grande prospettiva. https://www.tuttomercatoweb.com/juventus/?action=read&idnet=dHV0dG9qdXZlLmNvbS00NzU0MzQ
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