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SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
Morpheus © ha risposto al topic di Morpheus © in Archivio Sportivo
Da regolamento verranno recuperate altrove. Intanto tolta vittoria a Luitz e assegnata a tavolino ad Hirscher. Francamente decisione indiscutibile. -
SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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@Tatanka36 ci avevo visto bene: prima vittoria per Vittozzi. Male Wierer malissimo Makarainen. Lisa torna in serio ballo per la generale -
Non credo che un giocatore come Romero vada in Under 23 Verosimilmente rimarrà un altro anno a Genova, è uno step ulteriore rispetto alla Serie C
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SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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O quest'anno, o mai più. Non c'è stabilmente nemmeno Dahlmeier quindi deve approfittarne ORA che è in uno stato di forma sia in piede che in terra, al poligono, devastante. Deve lavorare un pò di più sulla tenuta sugli sci nella parte finale, ma quello è possibile farlo tranquillamente. Dorothea è, al momento a 28 anni, all'apice della sua carriera in uno sport davvero logorante come il Biathlon. Mantenere il pettorale giallo è davvero una occasione incredibile, immagino la pressione ma sta reggendo bene: Makarainen è davvero un osso durissimo: vedremo alla ripresa come tornerà la nostra atleta. Terrei d'occhio anche Vittozzi che sta andando bene seppur ai piedi del podio (Molto bene comunque il suo stato di forma). -
Sci Alpino - Coppa del Mondo 2018/19
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18 - FLACHAU (SL - F) /// Winner: Petra VLHOVA (SVK) Se c’è una atleta sul piano tecnico che al momento riesce a tenere a una campionessa fuori dal comune come Mikaela Shiffrin, il nome di Petra Vlhova è senza ombra di dubbio l’unico che si possa realizzare. La 23enne sciatrice di Liptovský Mikuláš, una città della Slovacchia centrale, allenata brillantemente dal nostro italiano Livio Magoni sta attraversando un periodo di forma a dir poco eccezionale tanto che il pensiero che siamo al punto di svolta della sua carriera, al definitivo salto di qualità, è opinione parecchio diffusa all’interno degli addetti ai lavori. Petra con l’andare del tempo e il susseguirsi delle gare, sta mettendo in risalto delle doti tecniche a dir poco eccezionali coniugate ad un fisico molto importante e strutturato che in questa stagione sta continuando a migliorare con tanto lavoro atletico, e i risultati stanno arrivando eccome: la slovacca, al momento, è davvero l’unica tale a impensierire Mikaela Shiffrin dando la sensazione che adesso molte delle gare non sono poi così scontate nel prendere la strada statunitense. Una coordinazione pazzesca e una lettura di gara notevolissima sono due dei tanti punti di forza che questo giovane talento sta imprimendo alle sue gare facendo scattare un ulteriore step soprattutto dal punto di vista mentale, alzando quella famosa asticella, che potrebbe regalarle enormi soddisfazioni e ribaltare di fatto molti dei pronostici da qui sino a fine stagione, Campionati del Mondo in terra svedese compresi, che già indicavano la voce del game over viste le prestazioni di Sua Maestà Mikaela. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/09/la-vera-sfidante-tecnica-di-mikaela-shiffrin-il-momento-di-petra-vlhova/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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Con quella di ieri per Vlhova sono 3 le vittorie: gigante a Semmering, parallelo a Oslo, slalom a Flachau ieri. Quando vinci tre format di gara con la presenza di una extraterrestre allora vuol dire che il lavoro sta procedendo molto bene: ieri per la Shiffrin c'è stata una botta pazzesca, indubbiamente vedremo una reazione ma adesso sottovalutare la slovacca non è più possibile: dati alla mano, è l'unica che può impensierire Sua Maestà. Più defilata Holdener, ancora più indietro Hansdotter comunque validissime. La sensazione è che in ottica mondiale, in gara secca, possa accadere di tutto e se Shiffrin comincia ad avere un pò di pressione l'effetto PyeongChang con lo slalom potrebbe ripresentarsi di una gara "sprint" utilizzando un gergo fondistico. Comunque su Instagram Petra si è complimentata con la Shiffrin ringraziandola altresì di testare ogni volta i suoi limiti, e la statunitense non ha lesinato il like Penso che ci sia un ottimo rispetto, Mikaela ieri era frustrata perché imho si è vista interrompere il record di 8 vittorie di fila in slalom che non è riuscita ad eguagliare. -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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La vera sfidante tecnica di Mikaela Shiffrin: il momento di Petra Vlhova Se c’è un’atleta sul piano tecnico che al momento riesce a tenere a una campionessa fuori dal comune come Mikaela Shiffrin, il nome di Petra Vlhova è senza ombra di dubbio l’unico che si possa realizzare. La 23enne sciatrice di Liptovský Mikuláš, una città della Slovacchia centrale, allenata brillantemente dal nostro italiano Livio Magoni sta attraversando un periodo di forma a dir poco eccezionale tanto che il pensiero che siamo al punto di svolta della sua carriera, al definitivo salto di qualità, è opinione parecchio diffusa all’interno degli addetti ai lavori. Petra con l’andare del tempo e il susseguirsi delle gare, sta mettendo in risalto delle doti tecniche a dir poco eccezionali coniugate ad un fisico molto importante e strutturato che in questa stagione sta continuando a migliorare con tanto lavoro atletico, e i risultati stanno arrivando eccome: la slovacca, al momento, è davvero l’unica tale a impensierire Mikaela Shiffrin dando la sensazione che adesso molte delle gare non sono poi così scontate nel prendere la strada statunitense. Una coordinazione pazzesca e una lettura di gara notevolissima sono due dei tanti punti di forza che questo giovane talento sta imprimendo alle sue gare facendo scattare un ulteriore step soprattutto dal punto di vista mentale, alzando quella famosa asticella, che potrebbe regalarle enormi soddisfazioni e ribaltare di fatto molti dei pronostici da qui sino a fine stagione, Campionati del Mondo in terra svedese compresi, che già indicavano la voce del game over viste le prestazioni di Sua Maestà Mikaela. Vero è che se Mikaela decide di fare una prestazione monstre non ce ne sta per nessuno, ma adesso è anche vero che molte delle convinzioni adesso cominciano ad esserci in misura un pò minore, perché con una Vlhova in questo stato di forma non è possibile sottovalutarla tenendo conto che, tornando al discorso dei Mondiali, in una gara secca può accadere davvero di tutto, e più vinci più si rafforza internamente il pensiero di poter arpionare qualcosa di molto importante. Petra sino ad ora, in questo inizio di Coppa del Mondo 2018/19, ha collezionato , e la vittoria ieri a Flachau in un terreno difficile e in condizioni fisiche non ottimali, la dice lunga sulla sua forza: quest’anno ha conquistato tre vittorie in tre format di gara differenti, slalom, gigante, e parallelo sopravanzato la Shiffrin, per un totale di ben 9 podi, aggiornando il numero degli score al primo posto complessivi di 7, decisamente “non male”, tanto per utilizzare un eufemismo, considerando ella con il resto delle atlete sta battagliando contro probabilmente ciò che diventerà la migliore esponente epocale femminile dello sci alpino. Ciò che caratterizza Vlhova è una innata serietà e una dedizione assoluta con i propri compiti assieme a Magoni, volto ora più che mai a raggiungere traguardi fino a qualche tempo fa magari non impossibili ma sicuramente più complicati da raggiungere, il tutto a testimonianza dell’ottimo lavoro che si sta svolgendo cercando di tirar fuori il meglio da una atleta che dimostra di avere ancora dei margini di miglioramento incredibili e sconfinati: una tempra d’acciaio e una voglia di non arrendersi mai tipica dei campioni più puri. La sfida è partita nella fase centrale della stagione, c’è da mettersi comodi per assistere ad uno spettacolo pirotecnico con un dualismo che potrebbe segnare l’attualità e la prospettiva dello sci alpino tecnico della nuova generazione. http://discesalibera.org/2019/01/09/la-vera-sfidante-tecnica-di-mikaela-shiffrin-il-momento-di-petra-vlhova/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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La farfalla che diventó un’aquila d’oro: l’evoluzione di Ryoyu Kobayashi “Rendi il tuo spirito simile al vento, che come tutte le cose passa su tutto senza attaccarsi a niente.“ Se sei giapponese e quindi di conseguenza provieni da una cultura innata e profonda come quella orientale, le espressioni zen sono il piatto forte nella personificazione della centralità del tutto e rappresentano parimenti il volano fondamentale per l’identificazione di un qualcosa che, con lo scorrere del tempo, diventa sempre più speciale. Nello sport, qualsiasi tipo di sport, assistiamo quasi quotidianamente alla nascita di gesti tecnici tra i più disparati che ci passano davanti agli occhi come fulmini alla velocità della luce, soltanto che alcuni transitano dalla residenza del nostro sguardo come delle vere e proprie meteore, mentre altri ti fanno scattare quella magia tale da farti bloccare ed incantare esattamente alla stessa stregua al momento dell’ascolto di un pezzo dei Pink Floyd tratto da “The Dark Side of the Moon“, ossia lasciando dentro quella sensazione di diversità e di colore differente dal resto che ci ci circonda, trasformando in certezza quella sensazione preventiva di unicità: nei gesti dell’ultimo periodo del signor Ryoyu Kobayashi nel salto con gli sci ci si può ritrovare perfettamente in merito a questa tesi. Il salto non è uno sport per tutti: è uno sport dove serve competenza e una molteplicità di fattori per la determinazione del risultato a dir poco unica al mondo: le fasi di esecuzione, la direzione del vento, la compensazione, l’aerodinamica, la valutazione del giudice… Ma è un ambito dove il gesto tecnico di un atleta può portare al compimento più definito del connubio tra sport e magia se chi lo interpreta alla perfezione è in grado di far emergere il carattere più ampio del gesto tecnico, cosa che sembra riuscire abbastanza agevolmente a questo giovane nipponico nativo di Hachimantai, piccolo centro del Giappone settentrionale situato nella prefettura di Iwate con circa 30 mila anime. E cosa ha fatto ieri portando a compimento una tournée a dir poco sontuosa? Con un bel pò di pressione addosso (Cosa normale soprattutto se quello che stai combinando verrà annoverato tra i libri di storia e hai 22 primavere compiute da poco), rimontando una prima serie chiusa al quarto posto attraverso una misura di 135m, con una sicurezza e perfezione glaciale porta a casa la gara con un salto di 137,5m con un totale di 282.1 punti mediante una qualità a dir poco impressionante portando, per la quinta volta consecutiva in Coppa del Mondo 2018/19 tutti gli avversari a scuola conquistando la Tournée dei Quattro Trampolini regalandola per la seconda volta al Giappone con tanto di Grande Slam realizzato vincendo inoltre tutte e quattro le prove e divenendo così il terzo atleta dopo Sven Hannawald nel 2001-2002 e Kamil Stoch lo scorso anno a riuscire nell’impresa; i numeri attuali sono a dir poco impressionanti considerando che siamo ad uno score stagionale impressionante che ci racconta di 8 vittorie in stagione in 11 gare con 10 podi, vincendo tutte e 4 le gare e 5 serie su 8 nella Tournée tra Oberstdorf, Garmisch-Partenkirchen, Innsbruck, e Bischofshofen. Un atleta completo capace di adattarsi in qualsiasi trampolino con margini di miglioramento ancora notevoli che lasciano presagire assolutamente la creazione di un fuoriclasse incredibile capace di potersi incuneare tra i più grandi in assoluto mettendo in risalto anche una notevolissima resistenza mentale oltre che tecnica, avendo dimostrato di non lasciarsi condizionare da colleghi molto agguerriti e anche in fase di crescita (Vedi Stefan Kraft nelle ultime settimane). La stagione in corso ci sta facendo assistere alle gesta di un ragazzino che, alzando l’asticella, sta dimostrando che attraverso un duro lavoro ed una preparazione impeccabile condite da una serietà innata tipica del paese presso cui provieni, il salto di qualità auspicato lo scorso anno sta venendo su anche meglio e prima del previsto rispetto alle previsioni: gli 8 trionfi su 11 opportunità già su menzionate, rappresentano l’emblema dello stato di questo ragazzo che ha ancora voglia di correre e di non fermarsi più verso obiettivi concreti come quelli del circuito e del mondiale: Ryoyu esordì in Coppa nel 2016 a Zakopane chiudendo subito ottavo e nello stesso anno ai Mondiali juniores di Râșnov, in Russia, conquistò la medaglia di bronzo nel trampolino normale e nella gara a squadre, di certo un biglietto da visita non indifferente considerando il seguito che sta dando al suo impegno. Una fase di volo regale e degli atterraggi da antologia, sono il punto di forza di Kobayashi che mista la sua tempra alla sua tecnica e potrebbe passare la storia come l’atleta che può regalare al paese del Sol Levante l’affermazione generale in Coppa del Mondo laddove molti ci han provato ma nessuno ci è mai riuscito; già solo a scrivere di questi spunti si denota chiaramente non soltanto la portata dell’impresa ma altresì anche la leggendarietà che denota lo stato attuale del saltatore cui ci si riferisce. Una oramai celebre docu-serie che racconta le imprese di un’icona dello sport invernale e, soprattutto, in senso generale ossia Lindsey Vonn prese il nome di “chasing history”, cambiando la storia, a testimonianza della grandezza rara dell’atleta di Saint Paul: ebbene, se questo è l’antipasto di una grande storia da raccontare, allora con le dovute cautele del caso in uno sport come il salto con gli sci dove gli equilibri mutano molto spesso con l’andare delle stagioni, forse il tempo coadiuvato dalla determinazione di questo autentico talento, saranno i nostri alleati più feroci affinché tale terminologia possa essere applicata al salto con gli sci attraverso la firma prestigiosa di questa farfalla elegante che un giorno decise di planare come un’aquila dorata, come quella alzata al cielo austriaco sotto forma di trofeo, sulle nevi più importanti al mondo regalando al Giappone una immensa soddisfazione attraverso un altro fuoriclasse assoluta nell’epoca attuale capace di scaldare i loro nobili cuori, con l’arte mista a poesia di Yuzuru Hanyu nel pattinaggio su ghiaccio: il futuro, probabilmente, è già adesso con Ryoyu Kobayashi. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/07/la-farfalla-che-divento-unaquila-doro-levoluzione-di-ryoyu-kobayashi/ -
SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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La farfalla che diventó un’aquila d’oro: l’evoluzione di Ryoyu Kobayashi “Rendi il tuo spirito simile al vento, che come tutte le cose passa su tutto senza attaccarsi a niente.“ Se sei giapponese e quindi di conseguenza provieni da una cultura innata e profonda come quella orientale, le espressioni zen sono il piatto forte nella personificazione della centralità del tutto e rappresentano parimenti il volano fondamentale per l’identificazione di un qualcosa che, con lo scorrere del tempo, diventa sempre più speciale. Nello sport, qualsiasi tipo di sport, assistiamo quasi quotidianamente alla nascita di gesti tecnici tra i più disparati che ci passano davanti agli occhi come fulmini alla velocità della luce, soltanto che alcuni transitano dalla residenza del nostro sguardo come delle vere e proprie meteore, mentre altri ti fanno scattare quella magia tale da farti bloccare ed incantare esattamente alla stessa stregua al momento dell’ascolto di un pezzo dei Pink Floyd tratto da “The Dark Side of the Moon“, ossia lasciando dentro quella sensazione di diversità e di colore differente dal resto che ci ci circonda, trasformando in certezza quella sensazione preventiva di unicità: nei gesti dell’ultimo periodo del signor Ryoyu Kobayashi nel salto con gli sci ci si può ritrovare perfettamente in merito a questa tesi. Il salto non è uno sport per tutti: è uno sport dove serve competenza e una molteplicità di fattori per la determinazione del risultato a dir poco unica al mondo: le fasi di esecuzione, la direzione del vento, la compensazione, l’aerodinamica, la valutazione del giudice… Ma è un ambito dove il gesto tecnico di un atleta può portare al compimento più definito del connubio tra sport e magia se chi lo interpreta alla perfezione è in grado di far emergere il carattere più ampio del gesto tecnico, cosa che sembra riuscire abbastanza agevolmente a questo giovane nipponico nativo di Hachimantai, piccolo centro del Giappone settentrionale situato nella prefettura di Iwate con circa 30 mila anime. E cosa ha fatto ieri portando a compimento una tournée a dir poco sontuosa? Con un bel pò di pressione addosso (Cosa normale soprattutto se quello che stai combinando verrà annoverato tra i libri di storia e hai 22 primavere compiute da poco), rimontando una prima serie chiusa al quarto posto attraverso una misura di 135m, con una sicurezza e perfezione glaciale porta a casa la gara con un salto di 137,5m con un totale di 282.1 punti mediante una qualità a dir poco impressionante portando, per la quinta volta consecutiva in Coppa del Mondo 2018/19 tutti gli avversari a scuola conquistando la Tournée dei Quattro Trampolini regalandola per la seconda volta al Giappone con tanto di Grande Slam realizzato vincendo inoltre tutte e quattro le prove e divenendo così il terzo atleta dopo Sven Hannawald nel 2001-2002 e Kamil Stoch lo scorso anno a riuscire nell’impresa; i numeri attuali sono a dir poco impressionanti considerando che siamo ad uno score stagionale impressionante che ci racconta di 8 vittorie in stagione in 11 gare con 10 podi, vincendo tutte e 4 le gare e 5 serie su 8 nella Tournée tra Oberstdorf, Garmisch-Partenkirchen, Innsbruck, e Bischofshofen. Un atleta completo capace di adattarsi in qualsiasi trampolino con margini di miglioramento ancora notevoli che lasciano presagire assolutamente la creazione di un fuoriclasse incredibile capace di potersi incuneare tra i più grandi in assoluto mettendo in risalto anche una notevolissima resistenza mentale oltre che tecnica, avendo dimostrato di non lasciarsi condizionare da colleghi molto agguerriti e anche in fase di crescita (Vedi Stefan Kraft nelle ultime settimane). La stagione in corso ci sta facendo assistere alle gesta di un ragazzino che, alzando l’asticella, sta dimostrando che attraverso un duro lavoro ed una preparazione impeccabile condite da una serietà innata tipica del paese presso cui provieni, il salto di qualità auspicato lo scorso anno sta venendo su anche meglio e prima del previsto rispetto alle previsioni: gli 8 trionfi su 11 opportunità già su menzionate, rappresentano l’emblema dello stato di questo ragazzo che ha ancora voglia di correre e di non fermarsi più verso obiettivi concreti come quelli del circuito e del mondiale: Ryoyu esordì in Coppa nel 2016 a Zakopane chiudendo subito ottavo e nello stesso anno ai Mondiali juniores di Râșnov, in Russia, conquistò la medaglia di bronzo nel trampolino normale e nella gara a squadre, di certo un biglietto da visita non indifferente considerando il seguito che sta dando al suo impegno. Una fase di volo regale e degli atterraggi da antologia, sono il punto di forza di Kobayashi che mista la sua tempra alla sua tecnica e potrebbe passare la storia come l’atleta che può regalare al paese del Sol Levante l’affermazione generale in Coppa del Mondo laddove molti ci han provato ma nessuno ci è mai riuscito; già solo a scrivere di questi spunti si denota chiaramente non soltanto la portata dell’impresa ma altresì anche la leggendarietà che denota lo stato attuale del saltatore cui ci si riferisce. Una oramai celebre docu-serie che racconta le imprese di un’icona dello sport invernale e, soprattutto, in senso generale ossia Lindsey Vonn prese il nome di “chasing history”, cambiando la storia, a testimonianza della grandezza rara dell’atleta di Saint Paul: ebbene, se questo è l’antipasto di una grande storia da raccontare, allora con le dovute cautele del caso in uno sport come il salto con gli sci dove gli equilibri mutano molto spesso con l’andare delle stagioni, forse il tempo coadiuvato dalla determinazione di questo autentico talento, saranno i nostri alleati più feroci affinché tale terminologia possa essere applicata al salto con gli sci attraverso la firma prestigiosa di questa farfalla elegante che un giorno decise di planare come un’aquila dorata, come quella alzata al cielo austriaco sotto forma di trofeo, sulle nevi più importanti al mondo regalando al Giappone una immensa soddisfazione attraverso un altro fuoriclasse assoluta nell’epoca attuale capace di scaldare i loro nobili cuori, con l’arte mista a poesia di Yuzuru Hanyu nel pattinaggio su ghiaccio: il futuro, probabilmente, è già adesso con Ryoyu Kobayashi. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/07/la-farfalla-che-divento-unaquila-doro-levoluzione-di-ryoyu-kobayashi/ -
Salto con gli Sci - Coppa del Mondo 2018/19
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11 - BISCHOFSHOFEN (LH-M / HS140) /// Winner: Ryoyu KOBAYASHI (JPN) Semplicemente di un altro pianeta. Ryoyu Kobayashi domina anche l’ultima tappa di Bischofshofen e si aggiudica la Tournée dei Quattro Trampolini 2018-2019 con un margine abissale sugli avversari diretti. Il giapponese firma un’impresa leggendaria, conquistando la quinta vittoria consecutiva e diventando il terzo atleta della storia (dopo Sven Hannawald e Kamil Stoch nel 2002 e 2018) a completare il tanto agognato Grand Slam, imponendosi su tutti i trampolini della Tournée. L’aquila d’oro torna in Giappone dopo 21 anni dall’ultima affermazione di Kazuyoshi Funaki, che vide però sfumare il Grand Slam all’ultima gara di Bischofshofen. Kobayashi ha spazzato via gli avversari più accreditati con una seconda prova strepitosa, in cui non solo ha rimontato dalla quarta posizione della prima manche, ma ha anche staccato il secondo in classifica di 14.6 punti grazie ad un salto perfetto (valutato intorno al 19.5 dai giudici) da 137.5 metri ottenuto con vento alle spalle. Seconda piazza per un grande Stefan Kraft (Austria) con 267.5 punti complessivi, che deve però mangiarsi le mani in ottica classifica di Tournée per l’eliminazione patita nella prima manche di Garmisch. Il tedesco Stephan Leyhe ha completato il podio di giornata grazie ad una seconda serie sensazionale (137 metri e 142.3 punti parziali) che gli ha permesso di rimontare dall’undicesima alla terza piazza con 266 punti complessivi. Con questo finale in crescita, Leyhe si è guadagnato anche il terzo gradino del podio nella classifica generale di Tournée alle spalle del connazionale Markus Eisenbichler, oggi quarto a 0.5 punti dal podio dopo aver vinto la prima manche. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/ryoyu-kobayashi-nuovo-imperatore-del-giappone-vince-la-tournee-dei-4-trampolini-con-il-grande-slam-trionfo-totale-a-bischofshofen/- 37 risposte
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SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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Ryoyu Kobayashi nuovo Imperatore del Giappone: vince la Tournée dei 4 Trampolini con il Grande Slam. Trionfo totale a Bischofshofen Semplicemente di un altro pianeta. Ryoyu Kobayashi domina anche l’ultima tappa di Bischofshofen e si aggiudica la Tournée dei Quattro Trampolini 2018-2019 con un margine abissale sugli avversari diretti. Il giapponese firma un’impresa leggendaria, conquistando la quinta vittoria consecutiva e diventando il terzo atleta della storia (dopo Sven Hannawald e Kamil Stoch nel 2002 e 2018) a completare il tanto agognato Grand Slam, imponendosi su tutti i trampolini della Tournée. L’aquila d’oro torna in Giappone dopo 21 anni dall’ultima affermazione di Kazuyoshi Funaki, che vide però sfumare il Grand Slam all’ultima gara di Bischofshofen. Kobayashi ha spazzato via gli avversari più accreditati con una seconda prova strepitosa, in cui non solo ha rimontato dalla quarta posizione della prima manche, ma ha anche staccato il secondo in classifica di 14.6 punti grazie ad un salto perfetto (valutato intorno al 19.5 dai giudici) da 137.5 metri ottenuto con vento alle spalle. Seconda piazza per un grande Stefan Kraft (Austria) con 267.5 punti complessivi, che deve però mangiarsi le mani in ottica classifica di Tournée per l’eliminazione patita nella prima manche di Garmisch. Il tedesco Stephan Leyhe ha completato il podio di giornata grazie ad una seconda serie sensazionale (137 metri e 142.3 punti parziali) che gli ha permesso di rimontare dall’undicesima alla terza piazza con 266 punti complessivi. Con questo finale in crescita, Leyhe si è guadagnato anche il terzo gradino del podio nella classifica generale di Tournée alle spalle del connazionale Markus Eisenbichler, oggi quarto a 0.5 punti dal podio dopo aver vinto la prima manche. Niente da fare per Alex Insam, unico atleta azzurro in gara, che non si è ripetuto sui livelli espressi in qualificazione ed è stato eliminato nella prima manche con una deludente 47^ posizione. Il nostro portacolori ha trovato condizioni complicate di vento alle spalle e non è riuscito ad ottenere una misura competitiva (110 metri e 87 punti), dovendo così rinunciare all’ingresso nella zona punti per la quarta volta in altrettante gare della Tournée. https://www.oasport.it/2019/01/ryoyu-kobayashi-nuovo-imperatore-del-giappone-vince-la-tournee-dei-4-trampolini-con-il-grande-slam-trionfo-totale-a-bischofshofen/ -
Sci Alpino - Coppa del Mondo 2018/19
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18 - ZAGABRIA (SL - M) /// Winner: Marcel HIRSCHER (AUT) Cosa altro dire davanti a un atleta di questo tipo? Probabilmente poche parole se non la stessa sinfonia che questo autentico fuoriclasse ha abituato il palcoscenico mondiale deliziandolo con la sua classe: Marcel Hirscher non ci sta e alla seconda piazza ottenuta in prima manche a 37 centesimi da quello che era il leader provvisorio, il compagno di squadra Marco Schwarz poi vittima di un’inforcata nella discesa decisiva che rovina la sua gara, e manda in atto uno spettacolo incredibile scendendo come un leone a caccia in un ghiaccio molto insidioso come quello croato, andando a vincere la sesta gara stagionale in Coppa del Mondo, la terza in slalom speciale dopo quelle di Levi e di Saalbach, la numero 64 nell’arco della sua carriera in circuito intercontinentale. Un libro dei record che si aggiorna costantemente e che, con fatti e cifre, ribadisce ancora una volta come questo pazzesco salisburghese sia senza dubbio alcuno il miglior sciatrice di ogni tempo. Circa la gara la seconda piazza va ad Alexis Pinturault, che ritorna a un soffio dalla vittoria dopo tanto tempo anche grazie a una prestazione super nella seconda manche a 60 centesimi dal leader, terzo a soli due centesimi di distacco dal transalpino l’altro austriaco Manuel Feller che sempre con il suo stile vivace è un gran bel vedere all’atto delle sue performance; chiudono i primi 5 un ottimo Noel Clement e un Henrik Kristoffersen oramai in piena crisi di risultati che su 4 slalom due li termina lontano dal podio. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/06/sci-alpino-a-zagabria-nello-slalom-maschile-il-re-e-ancora-una-volta-marcel-hirscher/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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GENNAIO 6, 2019 DI DISCESALIBERA Sci Alpino: a Zagabria nello slalom maschile il Re è ancora una volta Marcel Hirscher Cosa altro dire davanti a un atleta di questo tipo? Probabilmente poche parole se non la stessa sinfonia che questo autentico fuoriclasse ha abituato il palcoscenico mondiale deliziandolo con la sua classe: Marcel Hirscher non ci sta e alla seconda piazza ottenuta in prima manche a 37 centesimi da quello che era il leader provvisorio, il compagno di squadra Marco Schwarz poi vittima di un’inforcata nella discesa decisiva che rovina la sua gara, e manda in atto uno spettacolo incredibile scendendo come un leone a caccia in un ghiaccio molto insidioso come quello croato, andando a vincere la sesta gara stagionale in Coppa del Mondo, la terza in slalom speciale dopo quelle di Levi e di Saalbach, la numero 64 nell’arco della sua carriera in circuito intercontinentale. Un libro dei record che si aggiorna costantemente e che, con fatti e cifre, ribadisce ancora una volta come questo pazzesco salisburghese sia senza dubbio alcuno il miglior sciatrice di ogni tempo. Circa la gara la seconda piazza va ad Alexis Pinturault, che ritorna a un soffio dalla vittoria dopo tanto tempo anche grazie a una prestazione super nella seconda manche a 60 centesimi dal leader, terzo a soli due centesimi di distacco dal transalpino l’altro austriaco Manuel Fellerche sempre con il suo stile vivace è un gran bel vedere all’atto delle sue performance; chiudono i primi 5 un ottimo Noel Clement e un Henrik Kristoffersen oramai in piena crisi di risultati che su 4 slalom due li termina lontano dal podio. Circa gli italiani il migliore è Stefano Gross decimo, 12mo invece Riccardo Tonetti, chiude 19mo Giuliano Razzoli, mentre va out il vincitore del 2017 Manfred Moelgg. Lo sci alpino torna martedì per lo slalom femminile di Flachau in edizione serale. Continua su: http://discesalibera.org/2019/01/06/sci-alpino-a-zagabria-nello-slalom-maschile-il-re-e-ancora-una-volta-marcel-hirscher/ -
SCI ALPINO - Coppa del Mondo di 2018/19
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Schwarz inforca e Marcel Hirscher manda in onda uno spettacolo allucinante sul ghiaccio croato, pazzesco Torna secondo Pinturault e terzo il mio pupillo Feller -
Combinata Nordica - Coppa del Mondo 2018/19
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8 - OTEPÄÄ (IN NH HS100 / 10km) /// Winner: Jarl Magnus RIIBER (NOR) Due su due in quel di Otepää, sei in stagione: Jarl Magnus Riiber concede l’ennesimo show, è lui il padrone della Coppa del Mondo di combinata nordica 2018-2019. In terra estone il norvegese ha messo in scena il suo solito copione, quello più facile da interpretare: salto monstre e prova di fondo in solitaria e in piena gestione. La sfera di cristallo è praticamente ipotecata. Anche oggi dunque non c’è stata storia: se ieri il 21enne se l’è dovuta giocare in una battaglia fino all’ultimo chilometro, nella gara odierna la firma sul successo è arrivata praticamente sul salto. Oltre 30” sul primo degli inseguitori e pratica chiusa. Nel fondo è pura gestione: il teutonico Johannes Rydzek ha provato in tutti i modi ad avvicinarsi in solitaria, dovendosi però accontentare della piazza d’onore a 20” di ritardo. A completare il podio troviamo l’uomo della regolarità, il giapponese Akito Watabe che ha regolato un gruppetto in volata. Nella top-5 il tedesco Vinzenz Geiger e l’austriaco Mario Seidl. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-otepaa-2019-jarl-magnus-riiber-show-ennesima-vittoria-pittin-e-dodicesimo/- 19 risposte
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SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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Due su due in quel di Otepää, sei in stagione: Jarl Magnus Riiber concede l’ennesimo show, è lui il padrone della Coppa del Mondo di combinata nordica 2018-2019. In terra estone il norvegese ha messo in scena il suo solito copione, quello più facile da interpretare: salto monstre e prova di fondo in solitaria e in piena gestione. La sfera di cristallo è praticamente ipotecata. Anche oggi dunque non c’è stata storia: se ieri il 21enne se l’è dovuta giocare in una battaglia fino all’ultimo chilometro, nella gara odierna la firma sul successo è arrivata praticamente sul salto. Oltre 30” sul primo degli inseguitori e pratica chiusa. Nel fondo è pura gestione: il teutonico Johannes Rydzek ha provato in tutti i modi ad avvicinarsi in solitaria, dovendosi però accontentare della piazza d’onore a 20” di ritardo. A completare il podio troviamo l’uomo della regolarità, il giapponese Akito Watabe che ha regolato un gruppetto in volata. Nella top-5 il tedesco Vinzenz Geiger e l’austriaco Mario Seidl. https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-otepaa-2019-jarl-magnus-riiber-show-ennesima-vittoria-pittin-e-dodicesimo/ -
SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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Il Tour de Ski è del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che amministra alla perfezione il vantaggio accumulato nelle tappe precedenti e giunge primo nella 9 km pursuit in tecnica libera con scalata finale del Cermis, dove precede il russo Sergey Ustiugov, secondo, e l’altro norvegese Simen Krueger, terzo. Purtroppo cede nel finale e chiude soltanto nono Francesco De Fabiani, partito quarto, mentre restano fuori dai trenta Stefano Gardener e Giandomenico Salvadori, rispettivamente 34° e 35°. https://www.oasport.it/2019/01/tour-de-ski-2019-johannes-hoesflot-klaebo-resiste-sul-cermis-e-trionfa-francesco-de-fabiani-perde-posizioni/ -
Serie A (2° Giornata ritorno): JUVENTUS - FLORENTIA CAMPO "ALE & RICKY" - Vinovo (TO), sabato 12/01/2018 - Ore 15:00 Qui la cronaca del match e i vostri commenti post-partita
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Sci di Fondo - Coppa del Mondo 2018/19
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15 - VAL DI FIEMME (9km TL HS - M) /// Winner: Johannes Hoesflut KLÆBO (NOR) Il Tour de Ski è del norvegese Johannes Hoesflot Klaebo, che amministra alla perfezione il vantaggio accumulato nelle tappe precedenti e giunge primo nella 9 km pursuit in tecnica libera con scalata finale del Cermis, dove precede il russo Sergey Ustiugov, secondo, e l’altro norvegese Simen Krueger, terzo. Purtroppo cede nel finale e chiude soltanto nono Francesco De Fabiani, partito quarto, mentre restano fuori dai trenta Stefano Gardener e Giandomenico Salvadori, rispettivamente 34° e 35°. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/tour-de-ski-2019-johannes-hoesflot-klaebo-resiste-sul-cermis-e-trionfa-francesco-de-fabiani-perde-posizioni/- 46 risposte
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Sci di Fondo - Coppa del Mondo 2018/19
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15 - VAL DI FIEMME (9km TL HS - F) /// Winner: Ingvild ØSTBERG (NOR) Il Tour de Ski è della norvegese Ingvild Oestberg, che vince anche la tappa odierna, la 9 km ad inseguimento in tecnica libera con scalata del Cermis, e chiude in classifica generale con 2’42″0 sulla russa Natalia Npeyaeva e 2’55″9 sulla finlandese Krista Parmakoski. Per l’Italia è 20ma Caterina Ganz, mentre si classifica 27ma Sara Pellegrini. Continua su: https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-ingvild-oestberg-ha-vinto-il-tour-de-ski-20ma-una-buona-caterina-ganz/- 46 risposte
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Il Tour de Ski è della norvegese Ingvild Oestberg, che vince anche la tappa odierna, la 9 km ad inseguimento in tecnica libera con scalata del Cermis, e chiude in classifica generale con 2’42″0 sulla russa Natalia Npeyaeva e 2’55″9 sulla finlandese Krista Parmakoski. Per l’Italia è 20ma Caterina Ganz, mentre si classifica 27ma Sara Pellegrini. https://www.oasport.it/2019/01/sci-di-fondo-ingvild-oestberg-ha-vinto-il-tour-de-ski-20ma-una-buona-caterina-ganz/ -
[ Serie A "1°G. Rit." ] S.S.D. ChievoVerona Valpo - Juventus F.C. 0-2
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Molto bene Benny, questa era una partita che era diventata non poco ostica- 35 risposte
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SCI NORDICO - Coppe del Mondo 2018/19
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Jarl Magnus Riiber continua a dettare legge e domina il segmento di salto della seconda Gundersen di Otepää(Estonia), dove si sta svolgendo la quarta tappa stagionale della Coppa del Mondo di combinata nordica. Il fuoriclasse norvegese ha realizzato un salto di 98 metri dal trampolino HS97 con un punteggio di 134.3. Nel segmento di fondo Riiber partirà con 30” di vantaggio sul tedesco Manuel Faisst (126.9) e 36” su Johannes Rydzek (125.4) e avrà quindi ottime chance di bissare il successo di ieri e aumentare ulteriormente il margine in classifica generale. Altri sei atleti partiranno con un ritardo inferiore al minuto: l’austriaco Franz-Josef Rehrl e il polacco Szczepan Kupczak a 41”, il giapponese Go Yamamoto e l’austriaco Mario Seidl a 46”, il norvegese Espen Bjoernstad e il nipponico Akito Watabe, secondo ieri, a 49”. Il migliore degli italiani è Lukas Runggaldier, 29° con 100.8 punti e un distacco di 2’14” dalla testa, mentre due secondi dopo partirà Alessandro Pittin, che è 33° con 100.3 punti. Entrambi potranno comunque ambire ad un buon piazzamento, visto che il distacco dai primi dieci è attorno al minuto. Ancora nelle retrovie invece Raffaele Buzzi, che è 47° con 91.0 punti e partirà con 2’53” di ritardo. https://www.oasport.it/2019/01/combinata-nordica-coppa-del-mondo-otepaa-2019-jarl-magnus-riiber-domina-il-segmento-di-salto-alessandro-pittin-33/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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Il nipponico Kei Nishikori si aggiudica il torneo ATP di Brisbane: sul cemento australiano il giapponese, testa di serie numero 2, batte in finale il russo Daniil Medvedev, numero 4 del seeding, dopo due ore di battaglia con lo score di 6-4 3-6 6-2. Per il tennista asiatico si tratta del dodicesimo titolo in carriera. https://www.oasport.it/2019/01/tennis-atp-250-brisbane-2019-kei-nishikori-batte-in-finale-il-russo-daniil-medvedev-dopo-due-ore-di-battaglia/ -
TENNIS - ATP & WTA World Tour 2019
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E’ la tedesca Julia Goerges (n.14 del mondo) ad aggiudicarsi il WTA di Auckland (Nuova Zelanda), sconfiggendo in finale la canadese (n.152 WTA) Bianca Andreescu con il punteggio di 2-6 7-5 6-1 in 1 ora e 44 minuti di partita. Una vittoria in rimonta per la teutonica che ha saputo ritrovare il proprio tennis nella seconda frazione, facendo la differenza nella terza al cospetto di un’avversaria estremamamente giovane (18 anni) e autrice di uno splendido torneo sul cemento neozelandese. https://www.oasport.it/2019/01/tennis-wta-auckland-2019-julia-goerges-in-rimonta-si-impone-contro-bianca-andreescu2/
