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  1. Giornata di maltempo oggi a Plouay dove era in programma la Bretagne Classic ed il risultato è ad emerge sono stati proprio tre corridori che nelle classiche del nord e nelle condizioni difficili riescono a dare il meglio di loro stessi. A trionfare è stato il belga Oliver Naesen che proprio in questa gara aveva colto il primo grande risultato della sua carriera vincendo nel 2016: da quel giorno il corridore dell’AG2R è sempre stato uno da seguire nelle gare di un giorno, ma l’unica vittoria era il campionato nazionale dell’anno scorso. http://www.cicloweb.it/2018/08/26/plouay-oliver-naesen-bretagne-classic/
  2. Seconda tappa e subito un arrivo in salita per quanto riguarda la Vuelta a España 2018. Dopo la cronometro d’apertura di Malaga si inizia a far sul serio e, nella frazione di 163 km da Marbella a Caminito del Rey, subito andature davvero alte e alcuni colpi di scena. A dominare la scena però è un super Alejandro Valverde (Movistar) che sullo strappo finale ha sconfitto nel duello a due il polacco Michal Kwiatkowski. Per il corridore del Team Sky c’è la consolazione della Maglia Rossa. Sette uomini all’attacco nelle prime fasi di gara: Alexis Gougeard (AG2r-La Mondiale), Thomas De Gendt (Lotto Soudal), Pierre Rolland (EF Education First-Drapac), Pablo Torres (Burgos-BH), Jonathan Lastras (Caja Rural-Seguros RGA), Luis Angel Mate (Cofidis) e Hector Saez (Euskadi-Murias). Il gruppo non ha lasciato troppo spazio, vista la presenza di uomini di qualità davanti: vantaggio massimo arrivato sui 4′ per i fuggitivi. Dopo metà gara è cambiato il ritmo del plotone che con la Bora-hansgrohe è andato a recuperare secondi su secondi sugli attaccanti. Prima De Gendt, poi praticamente tutti gli altri: è andato a sfaldarsi il gruppo al comando con i soli francesi Gougeard e Rolland che sono rimasti d’orgoglio al comando. A circa 20 chilometri dall’arrivo, sotto l’andatura del Team Sky, il plotone però è andato a compattarsi. Nel frattempo però colpi di scena: a staccarsi il favoritissimo Peter Sagan e la Maglia Rossa Rohan Dennis. A 10 chilometri dall’arrivo anche la Movistar è passata al comando ad accompagnare il lavoro del Team Sky. A perdere le ruote del gruppo anche Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida). Plotone davvero sfaldato nell’ultimo tratto di gara sotto la spinta della Sky: scatti e controscatti con Steven Kruijswijk e Laurens De Plus che ci hanno provato all’ultimo chilometro. Niente da fare però con un mostruoso Alejandro Valverde (Movistar): l’iberico è andato a riprendere tutti, lanciandosi in coppia con Michal Kwiatkowski (Team Sky) verso l’arrivo. Nello sprint a due l’ha spuntata l’Embatido sul campione polacco. A completare la top-5 De Plus, Kelderman e Bennett. Nel primo gruppo anche Nairo Quintana, Rigoberto Uran e Davide Formolo, mentre Fabio Aru perde 8” al pari di Simon Yates. gianluca.bruno@oasport.it https://www.oasport.it/2018/08/vuelta-a-espana-2018-alejandro-valverde-super-battuto-michal-kwiatkowski-in-uno-spettacolare-testa-a-testa-maglia-al-polacco/
  3. Apertura classica per la Vuelta a España 2018: frazione inaugurale di otto chilometri quasi completamente pianeggianti (un solo strappetto a metà percorso) in quel di Malaga, da percorrere tutti a cronometro. A trionfare, cogliendo anche la prima maglia rossa di questa edizione della corsa a tappe iberica, è stato un mostruoso Rohan Dennis. Il corridore australiano della BMC conferma i favori del pronostico e va a prendersi il primo successo in carriera in terra spagnola. Distacchi tra i big che sono minimi: scarti davvero molto bassi tra gli scalatori che già da domani inizieranno a sfidarsi nella lunga battaglia verso Madrid. Otto chilometri volati per Rohan Dennis: l’alfiere della BMC su un percorso davvero perfetto alle proprie caratteristiche ha stampato il tempo di 9’39”81, nettamente il migliore, con una media oraria davvero clamorosa. Battuto un altro dei corridori più attesi: il polacco Michal Kwiatkowski. L’uomo del Team Sky si è dovuto arrendere per 6”. A completare il podio al termine di una cronometro nel complesso più che positiva troviamo il campione d’Europa Victor Campenaerts, non del tutto a proprio agio su questo chilometraggio, a 7” dalla vetta. In casa Italia positiva la prova di Alessandro De Marchi, che chiude in sesta piazza, a 21”, mentre ad un secondo di distanza c’è Fabio Felline (Trek Segafredo). Pochi distacchi tra i big in chiave classifica generale. Wilco Kelderman, abile a cronometro, è decimo e guadagna ovviamente su tutti i rivali. Ottimo sedicesimo Alejandro Valverde, a 24” dalla vetta, mentre a 30” troviamo Nairo Quintana. Più staccati, e vicinissimi tra loro, Fabio Aru (UAE Emirates) e Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida): gli scalatori azzurri hanno giocato sulla difensiva chiudendo rispettivamente a 39” e 40”. gianluca.bruno@oasport.it https://www.oasport.it/2018/08/vuelta-a-espana-2018-rohan-dennis-in-trionfo-a-cronometro-prima-maglia-rossa-quintana-guadagna-su-aru-e-nibali/
  4. 30 - LA VUELTA CICLISTA A ESPANA - Spagna (ME - 2.UWT) (25/08 - 16/09) ... ... . Stage 1 = R. Dennis (AUS) - BMC Apertura classica per la Vuelta a España 2018: frazione inaugurale di otto chilometri quasi completamente pianeggianti (un solo strappetto a metà percorso) in quel di Malaga, da percorrere tutti a cronometro. A trionfare, cogliendo anche la prima maglia rossa di questa edizione della corsa a tappe iberica, è stato un mostruoso Rohan Dennis. Il corridore australiano della BMC conferma i favori del pronostico e va a prendersi il primo successo in carriera in terra spagnola. Distacchi tra i big che sono minimi: scarti davvero molto bassi tra gli scalatori che già da domani inizieranno a sfidarsi nella lunga battaglia verso Madrid. https://www.oasport.it/2018/08/vuelta-a-espana-2018-rohan-dennis-in-trionfo-a-cronometro-prima-maglia-rossa-quintana-guadagna-su-aru-e-nibali/ Stage 2 = A. Valverde (SPA) - Team Movistar Seconda tappa e subito un arrivo in salita per quanto riguarda la Vuelta a España 2018. Dopo la cronometro d’apertura di Malaga si inizia a far sul serio e, nella frazione di 163 km da Marbella a Caminito del Rey, subito andature davvero alte e alcuni colpi di scena. A dominare la scena però è un super Alejandro Valverde (Movistar) che sullo strappo finale ha sconfitto nel duello a due il polacco Michal Kwiatkowski. Per il corridore del Team Sky c’è la consolazione della Maglia Rossa. https://www.oasport.it/2018/08/vuelta-a-espana-2018-alejandro-valverde-super-battuto-michal-kwiatkowski-in-uno-spettacolare-testa-a-testa-maglia-al-polacco/ Stage 3 = Stage 4 = Stage 5 = Stage 6 = Stage 7 = Stage 8 = Stage 9 = Stage 10 = Stage 11 = Stage 13 = Stage 14 = Stage 15 = Stage 16 = Stage 17 = Stage 18 = Stage 19 = Stage 20 = Stage 21 =
  5. Usciti per un pareggio e per la differenza reti, mannaggia. Avranno modo di crescere.
  6. Juventus Under 23 (3-4-3): Del Favero; Parodi, Alcibiade, Morelli; Di Pardo, Kastanos, Muratore, Zappa; Zanimacchia, Mavididi, Pereira. A disp. Nocchi, Busti, Andersson, Delli Carri, Coccolo, Toure, Fagioli, Fernandes, Olivieri, Pozzebon, Bunino. All. Zironelli
  7. Una gran bella, bellissima soddisfazione. Sono ancora lontani, se la Ferrari lavora bene in queste ultime 9 gare, si può vincere ancora. Complimenti a Seb, peccato anche per Kimi. Ce lo portiamo a casa noi.
  8. Ha fatto una giocata al limite della fantascienza sulla linea d’angolo. È molto giovane ma ha delle doti tecniche che lo potranno portare verso vette inimmaginabili. Ha tutte le carte in regola per diventare un giocatore a dir poco spaziale. È molto bravo nella corsa e se migliora a saltare l’uomo già ci siamo. Vorrei vederlo al tiro.
  9. Partita spaziale del Capitano, non è passato manco uno spiffero
  10. [........... SERIE A TIM: PARMA - JUVENTUS STADIO "E. TARDINI" - Parma, sabato 01/09/2018 - Ore 20:30 Qui il preview del match ----------------------------------------------------------------------------------------------- V I N C E R E ! ! !
  11. [........... SERIE A TIM: LAZIO - JUVENTUS STADIO "ALLIANZ STADIUM" - Torino, sabato 25/08/2018 - Ore 18:00 Qui le vostre pagelle
  12. [........... SERIE A TIM: PARMA - JUVENTUS STADIO "E. TARDINI" - Parma, sabato 01/09/2018 - Ore 20:30 Qui la cronaca del match
  13. [........... SERIE A TIM: PARMA - JUVENTUS STADIO "E. TARDINI" - Parma, sabato 01/09/2018 - Ore 20:30 Qui i commenti post-partita Modificato domenica alle 16:21 da Morpheus ©
  14. /// - Serie A Tim (2° giornata girone andata) CAMPO "ALLIANZ STADIUM"- Torino, sabato 25/08/2018 .... ......... JUVENTUS - LAZIO 2-0 Con un gol per tempo la Juve supera la Lazio e centra la seconda vittoria su due gare di campionato, anche se, come da facile previsione, è stato tutt'altro che semplice aver ragione dei biancocelesti, sempre pronti a colpire in velocità e a sfruttare ogni minima distrazione. Ne hanno avute ben poche però i bianconeri, magari ancora non bellissimi, ma cinici a sufficienza per capitalizzare al massimo le occasioni create. Rispetto alla gara contro il Chievo,Allegri manda in campo più muscoli e meno fantasia, tenendo e in panchina Dybala, Douglas Costa e Cuadrado e proponendo un 4-3-3 con Matuidi al fianco di Pjanic e Khedira e con il tridente composto da Bernardeschi, Mandzukic e Ronaldo, al debutto allo Stadium. Il portoghese si alterna con il croato tra la fascia sinistra e il più classico ruolo di centravanti, mentre Bernardeschi in fase di non possesso palla arretra sulla linea dei centrocampisti, trasformando il modulo in un 4-4-2. PJANIC DA APPLAUSI La partita è subito vivace, ma all'inizio c'è qualche errore di troppo in fase di impostazione da parte dei bianconeri. La Lazio ha un gioco più semplice, impostato sulle ripartenze e riesce a farsi pericolosa per prima, con il destro di Lulic messo in angolo da Szczesny. Quando la Juve trova ordine però è micidiale: Ronaldo è appena in ritardo sulla sponda di Matuidi, ma appostato in area c'è Khedira, che scarica il destro sul palo esterno, quindi Bernardeschi tiene vivo il pallone recuperandolo sulla linea del fallo laterale, si accentra e dopo un doppio dribbling piazza un sinistro a giro che costringe Strakosha a volare per deviare in angolo. I bianconeri ora sono più efficaci, prendono il comando delle operazioni e alla mezz'ora arriva il capolavoro di Pjanic: dopo la fuga di Ronaldo, il cross di Bernardeschi e la torre di Mandzukic, il bosniaco calcia di contro balzo dal limite, con un gesto tecnico tanto bello quanto difficile, e infila nell'angolino il vantaggio. REAZIONE LAZIO La Lazio prova a reagire con il solito copione fatto di contropiede e di conclusioni dalla distanza: quelle di Immobile e Milinkovic-Savic terminano a lato, mentre Szczesny è bravo ad anticipare Parolo uscendo con i piedi dalla propria area di rigore. I biancocelesti aumentano la pressione, ma trovano un Bonucci onnipresente e meritatamente applaudito dal pubblico mentre dalla parte opposta Ronaldo scalpita. Al portoghese non arrivano molti palloni e così, appena ha l'occasione prova a colpire con un destro in diagonale da lontano: il tiro viene smorzato e Strakosha blocca a terra. Negli ultimi secondi del primo tempo Parolo ha una buona occasione, ma alza troppo il colpo di testa e così si va al riposo con i bianconeri sopra di un gol, ma anche con la certezza che servirà qualcosa in più per chiudere la partita. RADDOPPIA RONAL... MANDZUKIC! L'occasione buona arriverebbe dopo cinque minuti dall'avvio della ripresa, quando Ronaldo, dopo il classico doppio passo, serve Mandzukic nell'area piccola, peccato che l'assist sia troppo arretrato e il croato non riesca a deviare in rete. Il tema della gara ora però è completamente diverso, perché è la Lazio a mantenere possesso palla e supremazia territoriale e a sfiorare il pareggio con la sventola di Luis Alberto, fuori di poco. Allegri interviene al quarto d'ora, inserendo Douglas Costa al posto di Bernardeschi e la Juve torna a farsi vedere in avanti con le zuccate di Chiellini e Ronaldo, quindi, al 24' tocca a Emre Can fare il suo esordio allo Stadium, rilevando Pjanic. Un minuto dopo ecco un assaggio di CR7: il portoghese riceve al limite dell'are spalle alla porta ed è anche marcato stretto da Marusic, ma riesce a girarsi con un solo tocco e a liberare un destro violento, che Strakosha riesce a mettere in angolo con un colpo di reni. Ronaldo ha una voglia matta di segnare, si sbatte come un matto e alla mezz'ora sembra davvero che sia tutto pronto per il suo primo gol in bianconero: da una perfetta combinazione tra Douglas Costa e Cancelo nasce il traversone basso che supera l'uscita di Strakosha e termina sui suoi piedi. Ronaldo ha la porta sguarnita di fronte, ma è leggermente troppo avanti rispetto all'assist e non riesce a toccare in rete, anzi il pallone si impenna, dopo essere carambolato sul tacco. Fortuna che alle sue spalle c'è Mandzukic, che può coordinarsi e sparare il destro che vale il raddoppio e tre punti sudati e preziosi. JUVENTUS-LAZIO 2-0 RETI: Pjanic 30' pt, Mandzukic 30' st JUVENTUS Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (40' st Bentancur), Pjanic (24' st Emre Can), Matuidi; Bernardeschi (15' st Douglas Costa), Mandzukic, Cristiano Ronaldo A disposizione: Perin, Pinsoglio, Benatia, Rugani, Barzagli, Cuadrado, Dybala Allenatore: Allegri LAZIO Strakosha; Radu, Acerbi, Wallace; Marusic, Parolo (19' st Badelj), Lucas Leiva, Milinkovic-Savic (34' st Durmisi), Lulic; Luis Alberto (19' st Correa); Immobile A disposizione: Proto, Guerrieri, Caceres, Basta, Bastos, Murgia, Cataldi, Caicedo, Rossi Allenatore: Inzaghi ARBITRO: Irrati ASSISTENTI: Tegoni, Peretti QUARTO UFFICIALE: Mariani VAR: Guida, Carbone AMMONITI: 46' pt Alex Sandro, 8' st Parolo, 20' st Milinkovic-Savic, 35' st Douglas Costa, 42' st Emre Can http://www.juventus.com/it/news/news/2018/juventus-lazio-match-report.php
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