Vai al contenuto

Morpheus ©

Amministratore - CDA Founder
  • Numero contenuti

    221455
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Days Won

    94

Tutti i contenuti di Morpheus ©

  1. 27 - TOUR DE POLOGNE - Polonia (ME - 2.UWT) (04/08 - 10/01) M. KWIATKOWSKI (POL) - Team Sky Michal Kwiatkowski conquista la 75ma edizione del Giro di Polonia. Il corridore del Team Sky trionfa per la prima volta in carriera nella corsa di casa, riuscendo a gestire al meglio il proprio vantaggio in classifica generale nell’ultima tappa. Sul circuito di Bukowina Tatrzańska riesce a fare la differenza il britannico Simon Yates, che conquista la vittoria in solitaria. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-michal-kwiatkowski-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-simon-yates-fabio-aru-attacca-nel-finale/ Stage 1 = P. Ackermann (GER) - Bora-Hansgrohe È il dominatore delle volate in questa parte di stagione: il campione tedesco Pascal Ackermann non si ferma più. Nell’uno contro uno allo sprint è davvero dominante: dopo la Ride to London il corridore della Bora-hansgrohe va a prendersi la prima tappa del Giro di Polonia. Battuto il colombiano Hodeg, bene gli azzurri, subito alle spalle della coppia al comando. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-pascal-ackermann-non-si-ferma-piu-dominante-in-volata-piazzati-trentin-e-nizzolo/ Stage 2 = P. Ackermann (GER) - Bora-Hansgrohe Pascal Ackermann conquista la seconda vittoria consecutiva al Giro di Polonia 2018. Il velocista tedesco si è imposto anche nella seconda tappa, 156 km da Tarnowskie Gory a Katowice, battendo nello sprint finale il colombiano Álvaro José Hodeg e il nostro Giacomo Nizzolo. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-bis-di-pascal-ackermann-a-katowice-battuti-hodeg-e-nizzolo/ Stage 3 = A. Hodeg (COL) - Quick-Step Floors Dopo due volate vinte da Pascal Ackermann, si prende la rivincita allo sprint nella terza tappa del Giro di Polonia 2018 il colombiano Alvaro Hodeg che conquista il successo nella frazione di 140 chilometri partita da Stadion Slaski e giunta in quel di Zabrze. Il corridore della Quick-Step Floors va a prendersi anche la maglia gialla di leader della classifica generale. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-alvaro-hodeg-si-prende-la-rivincita-super-volata-italiani-piazzati/ Stage 4 = M. Kwiatkowski (POL) - Team Sky Non poteva non vincere Michal Kwiatkowski su un percorso ideale per le proprie caratteristiche, davanti al pubblico di casa: nella quarta tappa del Giro di Polonia, 179 chilometri da Jaworzno a Szczyrk, il campione nazionale gestisce al meglio la situazione e domina in lungo e in largo sullo strappo conclusivo, andandosi a prendere, oltre al successo parziale, anche la vetta della classifica generale. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-michal-kwiatkowski-profeta-in-patria-tappa-e-maglia/ Stage 5 = M. Kwiatkowski (POL) - Team Sky Vince ancora Michal Kwiatkowski al Giro di Polonia. L’idolo di casa ha centrato il secondo successo consecutivo, trionfando anche sul traguardo di Bielsko-Biala e rafforzando così la propria leadership nella classifica generale. Il corridore del Team Sky si è imposto in volata sullo strappo finale, battendo nuovamente il belga Dylan Teuns. Terzo posto per il nostro Enrico Battaglin. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-michal-kwiatkowski-si-ripete-nella-quinta-tappa-terzo-enrico-battaglin/ Stage 6 = G. Preidler (AUT) - FDJ Consueta tappa spettacolare al Giro di Polonia, la sesta, riproposta già nelle varie edizioni, quella partita da Zakopane e giunta a Bukovina Resort (129,3 km). Tantissime le asperità da affrontare (più strappi che vere e proprie montagne), che hanno visto i corridori affrontarsi in uno spettacolare duello. A spuntarla, con un’azione da finisseur, è stato l’austriaco Georg Preidler (FDJ). In vetta alla classifica resta ovviamente Michal Kwiatkowski (Team Sky). https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-georg-preidler-sorprende-tutti-a-bukovina-11mo-fabio-aru/ Stage 7 = S. Yates (GBR) - Mitchelton-Scott Subito dopo il via prende il largo una maxi fuga formata da 17 corridori. Il gruppo principale, tirato dagli uomini del Team Sky, mantiene il gap sempre sotto controllo tra i 2’e i 3’. Patrick Konrad (BORA – hansgrohe) passa al comando su quattro GPM e va a prendersi la relativa maglia. Sulla penultima salita di giornata esplode la corsa, con una forte selezione in testa, mentre dal gruppo escono Laurens De Plus (Quick-Step Floors) e Fabio Felline (Trek – Segafredo). A 17 km dal traguardo attacca Valerio Conti (UAE-Team Emirates) che prova l’azione in solitaria, mentre il resto dei fuggitivi viene progressivamente ripreso dal gruppo. Sull’ultimo GPM sferra l’attacco George Bennett (LottoNL-Jumbo) che va a saltare Conti, ma non riesce a fare la differenza nei confronti dei rivali diretti. In discesa riparte al contrattacco Conti, che poco dopo viene però raggiunto e saltato da Simon Yates (Mitchelton-Scott) che fa il vuoto dietro di sé. Il britannico riesce subito a guadagnare circa 30”, con il Team Sky che insegue da dietro. A 3 km dal traguardo attaccano in successione Fabio Aru (UAE-Team Emirates), Enrico Gasparotto (Bahrain Merida) e Bennett, ma Michal Kwiatkowski va a riprendere tutti. Yates continua ad andare fortissimo e va a conquistare la vittoria in solitaria. Il gruppo dei migliori, arrivato a 12”, viene regolato in volata da Thibaut Pinot (Groupama – FDJ) davanti a Davide Formolo (BORA – hansgrohe). In classifica generale Kwiatkowski, sesto sul traguardo odierno, difende quindi il primato e trionfa con 17” di vantaggio su Yates e 22” su Pinot. Due italiani nella top 10, Aru in ottava posizione seguito da Formolo, entrambi a 40”. https://www.oasport.it/2018/08/giro-di-polonia-2018-michal-kwiatkowski-conquista-la-generale-ultima-tappa-a-simon-yates-fabio-aru-attacca-nel-finale/
  2. [1] R. Nadal b. S. Tsitsipas 6-2 7-6(4) Non erano poi in troppi quelli che credevano che davvero ci potesse essere equilibrio nella finale della Rogers Cup. Troppo diversi i percorsi dei due finalisti, l’esperienza, la freschezza fisica. Non che Nadal si sia riposato in settimana, ma via via gli sono venuti a cadere tutte le potenziali trappole, da Kyrgios negli ottavi fino a del Potro in semi. Era rimasto solo Cilic, che infatti è stato vicinissimo a travolgere lo spagnolo, e che forse si porterà dietro lo smash sbagliato sul 4-5 40-15 del secondo set, ma superato quello scoglio il resto è stato relativamente agevole. Dall’altra parte Tsitsipas non dimenticherà presto questa sua settimana, quella in cui è probabilmente diventato uno dei campioni che tutti aspettavamo e che sin dalla prossima volta potrà giocarsi le sue possibilità in finale magari non dopo aver dovuto battere 4 top10, i finalisti di Wimbledon e del Roland Garros e l’aspirante al trono. Partite durissime che non potevano non lasciare scorie, tant’è che l’unica curiosità era vedere quanto ne avevano lasciato, non certo se. Purtroppo ne hanno lasciato troppe, tant’è che la partita non è praticamente mai cominciata, visto che dopo lo scambio di servizi iniziali Nadal ha subito azzannato il rivale, ricordando che lui la palla dall’altra parte in qualche modo l’avrebbe sempre rimandata e che i rischi che doveva prendersi Stefanos erano eccessivi per uno che ha appena fatto 20 anni e che era così stanco da non riuscire neanche a leggere il servizio di Nadal. E va ad onore di uno che è già campione il finale del secondo set, visto che Tsitsipas è stato bravo a incunearsi tra le improvvise incertezze di Nadal, che nel momento di chiudere ha regalato il break per rientrare in partita. Forse per un mometno Tsitsipas ha pensato di poter fare l’ennesimo miracolo della settimana, ma quando Nadal ha annullato il set point con l’aiuto del nastro, si è capito che la partita non avrebbe cambiato indirizzo. Quasi inutile soffermarsi sui numeri, visto che Nadal ha perso appena un punto al servizio nel primo set e che ha infilato serie imbarazzanti per una finale di questa importanza. Lo spagnolo è sembrato, insieme al pubblico, quasi imbarazzato per la facilità dell’impresa, e forse questo lo ha distratto, facendo ricominciare un’altra partita proprio quando doveva finire la prima, cioè sul 5-4 del secondo set. Lo spagnolo, dopo aver brekkato subito anche nel secondo set aveva poi dato l’impressione di non forzare più, evitando di infierire su un avversario già con la testa altrove e regalando al pubblico qualche manciata di minuti in più di tennis. Quindi si è forse trovato impreparato, dopo 8 game di servizio in cui aveva ceduto la miseria di tre punti, a fronteggiare le prime due palle break del match, la seconda delle quali riportava il set in equilibrio. Stefanos poi giocava un game di grande personalità, con un Nadal che sembrava ancora chiedersi come mai si stesse giocando ancora, e non è stato troppo fortunato sul setpoint, anche se lo era stato un po’ prima, quando Rafa aveva sbagliato una facile palla corta. Il tiebreak è apparso abbastanza segnato, ache se è stato Tsitsipas a portarsi avanti per primo. Ma ancora una volta la lucidità ha tradito il greco, che sul 3-4 ha regalato il minibreak decisivo, e sul 4-5 ha perso l’ultima occasione tirando in rete un dritto che sarebbe stato definitivo. Partita che c’è stata per soli tre game e un tiebreak quindi, ma Tsitsipas sicuramente era già contento così, e non sarà questa sconfitta a rovinare il suo compleanno. Il greco incamera il suo best ranking, da domani sarà numero 15, ad una manciata di punti da Fognini, e farà qualche pensierino al Master londinese. Nadal torna a vincere un Masters 1000 sul cemento, cinque anni dopo l’ultima volta, a Cincinnati nel 2013, rafforza la sua posizione al vertice del ranking e soprattutto mette le cose in chiaro in vista dello slam newyorchese, anche se il rientro di Federer – e lo strano finale di secondo set – disegna qualche nuba poco rassicurante. http://www.oktennis.it/2018/08/atp-toronto-nadal-raccoglie-i-resti-di-tsitsipas-il-campione-e-ancora-lui/
  3. [1] S. Halep b. [3] S. Stephens 7-6(6) 3-6 6-4 Non saremo sul palcoscenico di un torneo Slam, ma nella sfida che appena 2 mesi fa è valso il titolo del Roland Garros Simona Halep ha dimostrato perché da oltre 40 settimane sia lei a sedere sul trono del tennis femminile, confermando la grande vittoria all’ombra della Torre Eiffel. Altro confronto contro Sloane Stephens, altra battaglia, molto più dura, portata a casa. Un 7-6(6) 3-6 6-4 che non sembrava più così possibile quando a fine del secondo set è andata in difficoltà dal punto di vista fisico. Forse un semplice calo di energie, ma in quel frangente si è rivisto il trainer per controllare ancora una volta il piede dopo aver fatto una capatina nel primo match contro Anastasia Pavlyuchenkova. A fare la differenza, nell’inerzia della partita, la partenza eccezionale nel set decisivo con un break all’inizio causato da un grande lob difensivo e poi da un game di servizio tenuto con una palla corta anche un po’ fortuita, baciando il nastro e ricadendo appena al di là. Due momenti all’interno di una partita fatta di mille emozioni e capovolgimenti, di intensità veramente elevata e di un livello generale di gioco altissimo per lunghi tratti. Il più appassionante probabilmente nel primo set, quando entrambe stavano servendo con numeri pazzeschi, superiori all’80%. Eppure, dopo 4 game la rumena aveva 2 break di vantaggio e serviva per vincere il punto del 5-1. Stephens ha trovato la forza di riemergere con una serie di dritti vincenti ma sul 4-4 di nuovo Halep a esprimersi molto bene in risposta. Non è bastato, perché un brutto turno di battuta sul 5-4 le è costato l’aggancio e in un amen si è trovata sotto 5-6 15-40. Con tanto sangue freddo è riemersa dalla buca e non è andata in affanno neppure quando si è trovata sotto 0-4 nel tie-break, spuntandola alla prima circostanza favorevole sul 7-6. Un set da numero 1 del mondo, contro una giocatrice ottima e che ha dimostrato in tutta la settimana di valere a sua volta i piani altissimi del ranking femminile odierno. Tantissimi scambi lunghi, fisici, tele di palleggi per provare a trovare l’avversaria fuori posizione, a muovere il punto lungo le varie zone del campo. Eppure entrambe si muovono veramente bene e risultava veramente difficile chiudere il punto. Il livello ha avuto un calo a inizio del secondo parziale, ma la statunitense ha avuto il merito di prendersi il vantaggio e conservarlo con autorità fino alle fasi finali, quando è avvenuto quel particolare calo fisico della sua avversaria. Non c’erano dolori fisici a darle fastidio, ma gli scambi non erano più lunghi, lei cercava subito l’uscita verso il lungolinea e dopo le ottime difese di Stephens provava palle corte per non faticare. Al terzo set point sul 5-3, il settimo totale, Sloane metteva a segno il punto che allungava la sfida. L’inerzia era quasi tutta dalla sua, ma la ripartenza di Halep è stata veramente importante e abbastanza inattesa. Sul 2-0 è arrivato il controbreak e il riaggancio, ma ancora una volta è ripartita senza subire il colpo. Dal 2-2 40-0 Stephens non ha più vinto un punto e l’unico vero rimpianto è stato per un doppio fallo sulla prima palla game: quello è bastato a ridare animo alla sua avversaria che ha poi punito e conservato il vantaggio, raddoppiandolo poi sul 5-2. Non era però ancora tempo per la parola “fine”, perché un doppio fallo sul primo match point allungava ulteriormente la contesa. Stephens accorciava fino al 5-4, ma al secondo tentativo la rumena ha giocato un game eccezionale. Dal 15-15 ha chiuso con un dritto incrociato vincente, un servizio potente al corpo e un ace esterno, inginocchiandosi per terra e festeggiando come se avesse scalato una montagna. Tanto ha voluto dire, oggi, questo successo che è valso il diciottesimo titolo WTA in carriera. http://www.oktennis.it/2018/08/wta-montreal-capolavoro-halep-stephens-costretta-alla-resa-in-finale/
  4. Ti dico la mia, nel 2006 John è stato colto alla sprovvista e molti credo si siano approfittati della sua inesperienza: aldilà delle vicende che sono state realizzate e che hanno portato ad errori ed orrori clamorosi, spezzando una lancia in suo favore dico che ha pagato anche lui una situazione più grande di lui dove l’esperienza la faceva da padrone e lui, sfortunatamente, non l’aveva. Se fosse accaduto oggi non credo che le scelte ottemperate a suo tempo sarebbero state le stesse. Negli ultimi tempi, anche grazie ad un grandissimo lavoro fatto in sede automobilistica assieme a Sergio Marchionne, John È cresciuto e maturato molto sia come professionista che come uomo, e dal punto di vista del tifoso nonché del proprietario di questa squadra ho riscoperto una grande personalità. Non lo nego, mi piace moltissimo come si è esposto in questi anni e ha capito fortemente cosa voglia dire la passione per questi colori. Spero possa fare un grande lavoro anche in Ferrari.
  5. /// - Amichevole STADIO "G. SCIREA"- Villar Perosa (To), domenica 12/08/2018 .... ......... JUVENTUS a - JUVENTUS b 5-0 Gli ingredienti sono sempre gli stessi: sorrisi, entusiasmo, la voglia di festeggiare ancora una volta quanto fatto lo scorso anno e allo stesso tempo quella di ripartire, per una stagione che è dietro l'angolo. Sono gli ingredienti di una kermesse unica, fuori dal tempo, nella quale storia, passione, presente e futuro si mescolano. Sono gli ingredienti di Villar Perosa, che ha vissuto la sua edizione 2018 davanti a un pubbico in festa. CHE SPETTACOLO! Non sono ancora passati 5 minuti e le porte del campo sportivo "Scirea" di Villar hanno già tremato 2 volte: al 1', grazie alla conclusione di Douglas Costa, e al 4' con la gran risposta di Nicolussi Caviglia che si stampa sulla traversa. Il pubblico si spella le mani per le giocate dei bianconeri, dei campioni conosciuti e amati e di quelli arrivati da poco. Attendono i gol, e sono accontentati dopo 8 minuti, direttamente dai piedi del nostro nuovo numero 7, Cristiano Ronaldo, che raccoglie una gemma di Bernardeschi dalle retrovie e scarica in porta, facendo esplodere l'entusiasmo dei tifosi. Ma non è finita: dopo un'autorete al minuto di 18, in 9 giri di lancette si scatena la Joya Paulo Dybala, che va in gol al 31' e al 40'. Il primo tempo si conclude con un divertente 4-0, ma c'è tempo per godersi ancora spettacolo nella ripresa. Le squadre cambiano completamente volto, a rotazione escono quasi tutti gli undici iniziali di entrambe le formazioni, i ritmi si fanno più compassati, ma ci pensa il Principino Claudio Marchisio a regalare al 53' la rete del 5-0 che, di fatto, chiude il match. Anche perchè, al 27' della ripresa, come ogni tradizione che si rispetti, arriva l'invasione di campo dei fans bianconeri, che decreta la fine della gara. Grazie di tutto, come sempre, Villar! JUVENTUS A - JUVENTUS B 5-0 (8' Ronaldo, 18' aut. Capellini, 31' e 40' Dybala, 53' Marchisio) JUVENTUS A Szczesny (25' Perin, 46' Pinsoglio) Cuadrado, Bonucci, Chiellini (25' Rugani), Alex Sandro (46' Beruatto), Bentancur (46' Marchisio), Emre Can (46' Pjanic), Bernardeschi (46' Fagioli), Dybala, Douglas Costa (46' Khedira), Ronaldo (46' Mandzukic). Allenatore: Allegri JUVENTUS B Loria (64' Siano), Oliveira (32' Fonseca Bandeira), Capellini (46' Serrao), Anzolin (32' Gozzi), Freitas (52' Meneghini), Morrone (52' Francofonte), Nicolussi (46' Leone), Portanova (64' Tongya), Campos (46' Pinelli), Di Francesco (64' Galvagno), Petrelli. Allenatore: Baldini ARBITRO: Manganiello ASSISTENTI: Schirru, Affatato http://www.juventus.com/it/news/news/2018/villar-perosa--una-festa-in-bianconero.php
  6. Si, ma molte volte c'è stato John, il quale mi permetto di dire sia migliorato moltissimo
  7. Elkann c'è sempre stato a fare la dichiarazione a partita in corso
  8. Bei tempi Ringrazio chi ancora non ha dimenticato Mi prendo i meriti di quella perla
  9. Col browser lo puoi prendere, ma come è ha detto @Joe Cole prima non puoi avere un'ottimizzazione pura al 100%. E' una rottura di scatole poi usare il browser tv col telecomando. Un pò meglio con un box
  10. [........... AMICHEVOLE: JUVENTUS - JUVENTUS U23 STADIO "CAMPO JUVENTUS TRAINING CENTER" - Torino, mercoledì 15/08/2018 - Ore 10:00 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita
  11. ........... COPPA ITALIA SERIE C (3° giornata): ALBISSOLA - JUVENTUS U23 STADIO "COMUNALE DI CHIAVARI" - Chiavari (Ge), domenica 26/08/2018 - Ore 17:00 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita
  12. [........... COPPA ITALIA SERIE C (2° giornata): JUVENTUS U23 - CUNEO STADIO "G. MOCCAGATTA" - Alessandria, martedì 21/08/2018 - Ore 20:30 Qui la cronaca del match e i commenti post-partita
  13. Venendo dall'altro topic, per la serie prevenire è meglio che curare: Affaticamento non è un infortunio: piantatela o ve ne andate fuori prima di subito che il vostro sarcasmo ha rotto ciò che ben immaginate: la misura è colma, occhio a farla rovesciar per terra.
  14. Assolutamente no, la app non è disponibile su Smart tv. Ho provato ma non ci sta. Tv Samsung Smart
  15. Bastava semplicemente fare la app pure le Smart tv. Sempre le cose a metà
  16. Cioè ma le Smart tv non se li caga nessuno? Mah... se fai una app la fai completa
×
×
  • Crea Nuovo...