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varjak

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di varjak

  1. "Se perdiamo con la Bosnia è giusto non andare ai Mondiali". Antonio Tajani.
  2. Mobutu, quello di rumble in the jungle, Alì-Foreman. Matto è il minimo. Trump in confronto è De Gasperi. Zaire-Brasile: la punizione al contrario La punizione che rimase nella storia non fu però quella subita dalla nazionale balcanica. L’ultima partita del Mondiale dello Zaire, che merita il presente della narrazione, è quella contro il Brasile ed è qui che il centrocampista Joseph Mwepu Ilunga regala il frammento che verrà poi rinominato dall’immaginario collettivo “punizione al contrario”. Il dittatore Mobutu, ormai cieco dalla rabbia nei confronti della sua squadra, minaccia i giocatori che sì, in quest’ultima partita, contro un tale avversario, possono ovviamente anche perdere ma non con più di tre gol di scarto, altrimenti al ritorno in patria lui farà uccidere tutti i giocatori e le loro famiglie. Non è un proclama autoritario con l’intento di terrorizzare chi aveva osato protestare: la minaccia va intesa alla lettera. All’ottantacinquesimo minuto il Brasile sta vincendo tre a zero. All’ennesima punizione per i verdeoro Ilunga capisce che il tempo che manca può essere eterno lo stesso, soprattutto se del calcio piazzato se ne incarica uno come Rivellino, che già sta allontanandosi per la rincorsa. È in quel momento che il centrocampista africano esce dalla barriera e calcia la palla lontano dalla porta e (soprattutto) da Rivelino che, ormai pronto per battere la punizione, rimane allibito dal gesto. Un’azione a primo impatto da pazzi, quella di Ilunga, che si scoprirà essere stata invece eroica solo anni dopo. Per tanto tempo, in effetti, complice la riproposizione di quelle immagini a “Mai dire goal” della Gialappa’s Band, abbiamo interpretato l’episodio come qualcosa di bizzarro, con un taglio ridicolo. La verità è che Mwepu, che è stato un professionista a tutti gli effetti, quel giorno con quel gesto così sorprendente fece tutto ciò che poteva per tentare di salvare se stesso e i suoi compagni, anche perché da quel momento in poi anche i calciatori brasiliani capirono che per i loro avversari era, letteralmente, una questione di vita o di morte.
  3. Un guerriero. Pare non stesse molto bene eppure ha eguagliato il suo PB. Battuto dal sorprendente portoghese Baldè che ha lasciato 0,1cm allo stacco. Per il resto, un po' di rammarico in questa giornata, soprattutto per Fabbri che ha lanciato oltre un metro e mezzo meno del suo Season Best. Anche Iapichino argento nel lungo femminile che è stato di livello inferiore a quello maschile. Alla fine siamo terzi nel medagliere, la nostra migliore edizione di sempre. MVP di giornata la britannica Hodgkinson che oggi ha vinto gli 800 col tempone di 1'55 e un'ora dopo ha corso una frazione da 50"10 nella 4x400.
  4. Oro anche di Zaynab Dosso nei 60. Siamo in testa al medagliere e oggi abbiamo carte importanti da giocare: Fabbri è il favorito nel peso, ma non sempre si conferma nei grandi eventi. Iapichino non ha grandi avversarie nel lungo. Se fosse al top vincerebbe quasi certamente. Vediamo come sta. Furlani ha un paio di avversari sul suo stesso livello. Sulla carta è 33%. Riva nei 1500, se non si fa imbottigliare, può fare qualsiasi cosa in una gara tattica, perché ha uno spunto finale notevole. I favoriti però Nader e lo spagnolo Garcia.
  5. E Jessica Hull è forte, magari non al top della forma...
  6. Oro di Nadia Battocletti sui 3000.
  7. Jordan Anthony sarà il campione olimpico sui 100, se Trump da qui al 2028 non invade più del 50% dei paesi del mondo
  8. Stasera si preannuncia una grande finale dei 60 maschili. Gli stati uniti hanno Bromell e soprattutto il nuovo astro Jordan Anthony. Come corre bene quest'ultimo, sembra la versione maschile di Melissa Jefferson: agile, pochi muscoli. Poi i 3 giamaicani, e il britannico Azu. Vediamo se i finalisti saranno questi, perché ci sono le semifinali di mezzo. Quello che rischia di star fuori è Ackeem Blake.
  9. Domani mattina in Polonia iniziano i Mondiali indoor di atletica leggera. Le finali sono praticamente concentrate sabato e domenica pomeriggio/sera. Noi abbiamo diverse possibilità di oro: direi Fabbri favorito, i triplisti, Furlani che deve stare molto attento al bulgaro. Battocletti e Dosso a riDosso delle favorite. Potrebbe sorprendere Riva nei 1500 maschili, in cui il favorito è il portoghese campione mondiale all’aperto, ma gli altri più forti hanno optato per i 3000, Hocker, Kerr. Ci sarà Duplantis che ha saltato 6,31 e affronta il greco Karalis salito a 6,17. Per chi volesse, sul sito della world athletics c’è un giochino semplice semplice in cui bisogna pronosticare il podio di ogni gara. https://worldathletics.org/competitions/world-athletics-indoor-championships/kujawypomorze26/play-predictions/7199326/play Per giocare è necessario iscriversi al sito. Non è possibile scegliere adesso tutte le gare, ma solo le finali della giornata in corso e di quella successiva, quindi per adesso solo venerdì. L'atleta scelto dà dei punti se si piazza realmente sul podio e c'è una classifica generale. Tutto qua. Però la WA ha assegnato percentuali di podio ad ogni atleta. Più l’atleta ha basse percentuali, più punti ti dà l’atleta scelto se si piazza sul podio. Insomma, il gioco ti spinge a scegliere gli outsiders, però se uno sceglie solo outsiders non fa classifica.
  10. Me l'aspettavo, campagna elettorale troppo avvelenata. Oppure @hopper sta facendo un grafico con le sue previsioni .... non ci dormo la notte
  11. C'è un errore, siamo alla 29^ e stiamo facendo 1 punto meglio di Motta-Tudor. Oppure sono indietro io... dimmi chi ha vinto il referendum?
  12. Atalanta e Milan potrebbero non avere più motivazioni. Arrivare secondo o terzo non cambia molto. E l'Atalanta a quel punto potrebbe essere fuori pure dalla Conference. Così come l'Inter contro la Roma.
  13. Aspetta che mancano ancora 2 giorni. (ho copiato e incollato)
  14. E’ un discorso economico e tecnico, di tipo di calcio. Uno aiuterebbe l’altro. Oramai per mantenere una squadra ci vuole una fracanata di soldi e non conviene affatto. Quindi, i nostri imprenditori sono quasi tutti tagliati fuori. Soldi pesanti dall’estero ne arrivano pochi perché le nostre partite non acchiappano abbastanza pubblico. Se ci fosse seriamente la voglia di riformare il calcio dalla base (settori giovanili, stadi…) arriverebbero anche i soldi. Quindi, pochi soldi, pochi successi. Ma a me sta bene così, perché se arrivassero i soldi degli arabi temo che comprerebbero qualsiasi squadra tranne la nostra che non è in vendita. E saremmo gli unici a non vincere, mentre adesso siamo tutti disgraziati.
  15. Mi ricordo di un'espulsione un anno fa circa di un giocatore del Torino contro l'Inter. Era un episodio simile, o sbaglio?
  16. Stai vedendo la partita? Giocatore da 4-3-3 o sa coprire la fascia e fare il centrocampista?
  17. Mitico Carlo Taranto che fa Helenio Herrer. Fratello di Nino e omonimo del signor Carlo della gialappa che forse era lontano parente dei due Taranto . Se ricordo bene il film, la scena seguente è meglio non postarla
  18. Vicario sembra destinato all'inter. Comunque il Tottenham vuole 30 mln. Carnesecchi costa +40mln. Se l'atalanta volesse qualcuno dei nostri... Altrimenti ci sarebbe De Gea + un giovane come secondo. Circola il nome del 20enne francese Restes, che ha un difetto: pallino di Comolli.
  19. Se prima di Juve Como la rivoluzione era "senza soldi", ora probabilmente sarà "senza soldi ma vendendo pure uno tra Yildiz e Bremer".
  20. Fra poco Ardoino con 800 mln si compra tutta Exor, Stellantis compresa, se JE va avanti così.
  21. Sarebbe cosa saggia, anche perché se è vero che l'accordo con Celik è di 4mln netti, saliranno inevitabilmente gli ingaggi di tutti gli altri.
  22. Vlahovic potrebbe essere disponibile già con la Roma, 1 marzo
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