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Tutti i contenuti di Bradipo76
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Già arrivati i pianti? Ordinaria amministrazione
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Lo conosco pochissimo, viene considerato un bel talento. Speriamo mantenga le prospettive.
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Beh, in realtà non c'è un modo più "corretto" di altri di tifare. Tifare l'Inter in Europa in quanto squadra europea può essere discutibile/meno discutibile/legittimo esattamente quanto vivere il tifo come una guerra. A mio padre, ad esempio, che vive il calcio (come tifoso e non solo come tifoso) da una sessantina d'anni, di tanti discorsi affrontati qua dentro probabilmente frega proprio un cazz ed a leggerci ci prenderebbe per pazzi. Portando il discorso sul piano razionale, tifare rimane in quasi tutte le sue forme una malattia da psichiatri.
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A me piace, l'avrei preso in estate. Prendendo un altro centrocampista, però, di fatto si abbandona l'idea del modulo a due in mezzo.
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Carli: «Ricorso Juve-Napoli? Le scorciatoie non mi piacciono» Il direttore sportivo del Parma, Marcello Carli, ha parlato del ricorso accolto dal Collegio di Garanzia del CONI per Juve-Napoli. Le sue parole «A me le scorciatoie non sono mai piaciute. Ho preso anche delle belle botte, mi prendo le mie responsabilità ed è giusto che qualche volta paghi ma le scorciatoie io non le prenderò mai. In quel momento eravamo convinti per il Parma, ma soprattutto per il calcio, che dovevamo dare un segnale forte, che dovevamo giocare contro tutti e davanti a tutti per portare in fondo il campionato. Il motivo per cui il Napoli non è partito non lo so e non mi interessa saperlo, avranno avuto i loro motivi. Noi se la dovessimo giocare altre dieci volte, anche a costo di rimetterci, farei sempre andare la squadra. Non rinnego le mie idee per un punto in classifica».
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Perché era inutile farlo indipendentemente dalla decisione. Per vedere fatta la cosa giusta in senso assoluto il Coni avrebbe dovuto confermare la sentenza della figc (o meglio ancora, dichiararsi non pertinente), e la posizione della Juventus non serviva. Se il Coni decide di rovesciare quella sentenza, invece, la posizione della Juventus è comunque insignificante. Il Coni fa valere un principio di ordine superiore, non sta decidendo chi vince una gara, ma chi detta le regole di questo campionato. Non serviva, manco Sandulli ha dato ragione al Napoli, ma ci rendiamo conto...
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Il Coni ha riscritto una parte di regolamento incurante dei danni che ha fatto al suo sport più importante, all'intero campionato ed alla stessa FIGC, con la sua decisione, ed avrebbe ascoltato la Juventus che nel merito della faccenda entrava solamente per tre punti? La Juventus è parte in causa per una partita in cui non si è presentato un avversario, e su quello ha diritto di dire la sua. Per me l'assurdità è credere questa cosa. Semmai ci si dovrebbe chiedere perchè la FIGC non ha difeso adeguatamente la sua posizione (posto che ne avesse la possibilità, essendone a questo punto la sua giustizia subalterna a quella del coni).
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Alla Juventus questa cosa può anche costare l'intera stagione, ma non aveva alcun potere di cambiarla. Tu insisti nel dire che la Juventus era nel giusto perchè lei c'era ed il Napoli no. Il Coni ha detto che anche il Napoli era nel giusto nel non esserci. Il Coni non ha giudicato se il Napoli ha fatto cose o non ha fatto cose. Il Coni ha detto che la cosa che ha fatto il Napoli è giusta. Ti taglia le gambe a monte.
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Dipende dalla critica. Se in virtù di quello che hai descritto quello si chiede è cacciar tutti e sperare che ci compri una roba simile a quella che ha comprato l'Inter o il Milan, è la critica che diventa criticabile.
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Riprendendo il tuo esempio, la FIGC stabilisce che il Napoli non può giocare in 12 contro 11, ed il Coni invece stabilisce che può farlo. Il giudizio della FIGC era stato perentorio, anzi addirittura tombale. Aveva scritto su carta, papale papale, "a noi quello che dice la ASL non ce ne frega niente. Il calcio si gioca con le regole che facciamo noi". Il Coni, ribaltando la sentenza, dice no, il campionato si fa con le regole dettate dalle ASL. In mezzo a tutto questo, entra la Juventus che va a dire "scusate, se permettete io ho diritto ad avere tre punti. Se cortesemente potete provvedere", e con questo rovescia tutto. Il Coni spacca i poteri della FIGC e sta invece a sentire la Juventus.
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Io so solo che alle prossime olimpiadi gli atleti italiani rischiano di non poter gareggiare sotto la propria bandiera, perchè il CIO giudica la situazione dello sport italiano peggio di quella di una republica delle banane. Mi sa che la politica allo sport italiano sta facendo un bel po' di danni. E forse questa è solo una piccola parte di questi danni.
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Con questo giudizio il Coni ha di fatto distrutto il meccanismo che consentiva di svolgere regolarmente il campionato sotto l'epidemia e con essa i poteri degli organi giudicanti del calcio, cosa avrebbe aggiunto l'interesse della Juventus di avere tre punti in più in classifica? Hanno dato il potere alle ASL di indirizzare il campionato, e non l'avrebbero fatto se la Juventus avesse detto "eh no, a noi non sta bene perchè la partita ci incasina il calendario e ci fa finire l'anno a 24 punti" ? Forse non si è capito che non si è giudicato in un diverbio tra Juventus e Napoli.
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Non funziona così. Quando il giudizio era all'interno dei confini della FIGC la Juventus non si è costituita parte in causa ed il Napoli l'hanno bastonato come meritava, non hanno sentito le ragioni dell'unica parte in causa manco per il cazz. Malgrado ci fossero anche giudici, a detta nostra, palesemente antijuventini. Qualcuno può anche credere che se la Juventus avesse manifestato le sue ragioni al Coni (quali ragioni poi, nello specifico, può presentare in aggiunta a quelle già sul tavolo) ci sarebbe stato un verdetto diverso, ma bisogna essere molto ingenui per crederlo.
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non se la poneva il tifoso, che crede normale essere primi in classifica in eterno.
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Calciopoli è successa principalmente per il fatto che chi ci dirigeva in quel momento storico aveva il modus operandi tipico di quel periodo, comune a tutti gli altri. Era un calcio sporco, dove più che dover esser fatti salvi noi, dovevano essere puniti tutti quanti. Non ci sarà un'altra calciopoli con il modo che abbiamo oggi di gestire il calcio. Non possono inventarsi "illeciti strutturati" perchè non ci sono proprio le pezze d'appoggio per teorizzare una anche minima "strutturazione".
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E' solo un esempio che voleva evidenziare il fatto che il tifoso ha una visione del calcio con una certa prospettiva (rimasta ancora alla guerricciola da fare con gli altri presidenti *), chi il calcio "lo produce" e lo produce per bene ha una prospettiva molto diversa. In questi giorni ci si lamenta che Andrea Agnelli è inadeguato perchè non si mette a baccagliare con De Laurentiis, esattamente come si lamentò del fatto che "favorì gli altri" con la questione dei posti di CL. Si scoprirà (anzi, speriamo di non doverlo scoprire) che non aver fatto quel dispetto tornerà a nostro vantaggio sul lungo termine. E non era difficile scoprirlo, un posto in più in CL significa maggiore stabilità e sicurezza per il futuro, è un paracadute più robusto in caso di cose che non vanno bene, che possono sempre succedere. * il principio di far la guerricciola con gli altri presidenti è esattamente quello che ci ha affossato nella storia degli ultimi vent'anni di calcio. Mentre in Italia si sono fatte le guerricciole, negli altri paesi il calcio è cresciuto. La Juventus ha fatto il suo massimo quando il calcio italiano era ai massimi livelli, non quando tutte le squadre tranne una arrancavano nella mediocrità. Siamo dietro altri di questi tempi anche perchè è il calcio italiano ad essere parecchio indietro rispetto agli altri.
