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Socrates

Tifoso Juventus
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Tutti i contenuti di Socrates

  1. Ronaldo rompe il silenzio: «I campioni non si spezzano mai» Testa a campionato e Coppa Italia perché i veri campioni non si spezzano mai: è questo il messaggio che arriva da Cristiano Ronaldo che rompe il silenzio dopo la cocente eliminazione col Porto e con un post su Instagram rilancia la sfida in bianconero. “Non è tanto importante quante volte cadi nella vita – scrive il fuoriclasse portoghese -, ma piuttosto quanto velocemente e più forte ti rimetti in piedi. I veri campioni non si spezzano mai! Siamo già proiettati sul match contro il Cagliari, sulla corsa per la lotta in campionato, per la finale di Coppa Italia e in tutto quello che possiamo ancora ottenere da questa stagione”. ........... il campo dirà davvero se le parole di Ronaldo faranno breccia anche nei compagni dopo la dura batosta di martedì. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/ronaldo-rompe-il-silenzio/
  2. Ronaldo breaks silence: 'History has memory' Mar 13, 2021 Cristiano Ronaldo has broken his silence after Juventus crashed out of the Champions League. ‘True champions never break! Football has memory… and so do I!” “More important than the number of falls you take in life, is how fast and how strong you get back on your feet .......... “It’s true that the past belongs in museums (I should say!), but fortunately, football has memory... and so do I! “History can’t be deleted, it’s written every single day with resilience, team spirit, persistence and lots of hard work. And those who don’t understand this, will never achieve glory and success.” Continue -> https://bit.ly/38zgUQk
  3. JUVENTUS - PORTO 3-2 D.T.S. 4-4 aggreg. Sergio Oliveira 19' (rigore) Federico Chiesa 49' Federico Chiesa 63' Sergio Oliveira 115' Adrien Rabiot 117' Champions League - Ottavi di finale - ritorno Martedí, 9 marzo 2021 - ore 21:00 Allianz Stadium - Torino Arbitro: Björn Kuipers (Paesi Bassi) La sindrome del giorno dopo Non sono uno psicanalista, (forse mi servirebbe dopo gli ultimi 120 minuti) ma penso che, anche per chi guarda dall’esterno, analizzare la mente di uno juventino è diventato facile. Arriva un pareggio o una sconfitta e, a caldo, siamo pronti a mettere in atto una rivoluzione. Una serie di lamentele senza senso, urla sconnesse e non siamo felici finché non saltano teste. A caso. Figuriamoci dopo una eliminazione dalla Champions col Porto. Passata la notte, insonne, è ancora più dura. Entra in gioco la “sindrome del giorno dopo”, ognuno la gestisce diversamente, ma tutti ce l’abbiamo. Dentro di me le urla e le lamentele lasciano spazio a una “desolazione ragionata”. Lo sconforto di una stagione che sta andando buttata via prende il sopravvento. Gli scorsi anni avevamo quasi la certezza di vincere lo scudetto, lo davamo per scontato (e per questo mai festeggiato a dovere). Quest’anno questa stupida e dolorosa eliminazione ha un sapore peggiore. Ci sta sfuggendo anche il campionato e non avremo più il tricolore a farci da dessert, ad addolcirci. Ripensandoci faceva digerire persino le eliminazioni europee, pensa te… All’improvviso sta per calare il sipario su 9 anni pazzeschi, 9 anni che ci hanno portato su un’altra dimensione e non siamo pronti. Il problema è questo, NON SIAMO MENTALMENTE PRONTI A NON VINCERE. Dentro di noi questo momento lo vedevamo lontano. Come uno spettro di cui non hai veramente paura, tanto non arriva. In qualche modo la stagione la raddrizziamo sempre, pensavamo. Boom. Arrivato. Finiremo una stagione a bocca asciutta o quasi, probabilmente vedremo cadere il nostro regno per mano del più odiato nemico, guidato dal più “detestato” degli avversari. Qui però voglio trovare la forza per andare avanti. Quando cadi ci sono solo due modi per proseguire, stare per terra o rialzarsi. Questo è il momento di sollevarsi, di ritrovare la lucidità, prendere coscienza di aver fatto 9 anni che hanno cambiato la visione del calcio italiano a tutti i tifosi, Juventini e non. (Prima del 2012 vincere uno scudetto sì e uno no andava bene a tutti, ora perderlo dopo 9 di fila no.) Abbiamo scritto la storia. ...................... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/la-sindrome-del-giorno-dopo/
  4. Che fará la Juve con Cristiano Ronaldo? Il futuro di Cristiano Ronaldo divide i tifosi della Juventus, ma cosa dovrebbe fare la Vecchia Signora in estate? La stella portoghese si è trasferita a Torino dal Real Madrid per 120 milioni di euro nel 2018 e da allora ha segnato 92 gol in 121 presenze. Tuttavia, dopo l'eliminazione dei bianconeri dalla Champions League per mano del Porto, ci sono dubbi sul futuro del 36enne il cui contratto da 30 milioni di euro a stagione scadrà nel giugno 2022. La Juventus sarebbe disposta a vendere l'ex stella del Real Madrid per almeno 29 milioni di euro. In Spagna si dice che il suo agente Jorge Mendes è in trattative sul possibile ritorno di Ronaldo al Real Madrid. Sia i tifosi della Juventus che quelli del Real Madrid sono divisi sul futuro del cinque volte vincitore della Champions League. Ma cosa dovrebbe fare la Juventus? Tenerlo per un'altra stagione o venderlo in estate?
  5. Should Juventus sell Cristiano Ronaldo? Mar 13, 2021 Cristiano Ronaldo's future divides Juventus fans, but what should the Old Lady do in the summer? The Portuguese star moved to Turin from Real Madrid in a €120 deal in 2018 and has scored 92 goals in 121 appearances since. However, after the Bianconeri’s Champions League elimination at Porto's hands, there are doubts about the future of the 36-year-old whose €30m-a-year contract expires in June 2022. Juventus are reportedly open to selling the former Real Madrid star for €29m. .......... Continue -> https://bit.ly/3tarlBq
  6. Le vere radici del declino bianconero Le radici del declino bianconero sono molto più profonde di quanto si pensi. L’incredibile eliminazione col Porto è solo l’ultimo puntino di una parabola discendente che non è certo iniziata quest’anno, è il frutto di un percorso che volge inesorabilmente al crepuscolo. L’anomalia risiede semmai nel fatto che ci volga adesso, al decimo anno, e non al settimo o all’ottavo, come sarebbe stato fisiologico e lecito attendersi. È inutile fare ora un processo per dare la caccia ai responsabili, sarebbe un’operazione sterile che non porterebbe a nulla, sia perché si rischierebbe di individuare quelli sbagliati, sia perché sarebbe comunque anacronistico tentare di rimediare. Che siano stati fatti degli errori è evidente, altrimenti non saremmo qui a parlarne, ma pensare che questi errori risalgano solo a questa stagione e ricercare i colpevoli nei protagonisti di quest’ultima sarebbe uno sbaglio ulteriore. Le scelte steccate sono state tante (spoiler: prendere Cristiano Ronaldo non è tra queste). Partono dal progressivo depauperamento del centrocampo post Berlino e terminano con il fallimento della rivoluzione estetica di Sarri, passando per la discutibile gestione delle plusvalenze intrapresa con l’affare Pogba, che ci ha poi obbligato negli anni a venire a privarci di tanti giovani solo per ragioni finanziarie e non tecniche, per il sanguinoso pagamento della clausola di Higuain, vero misfatto delle casse bianconere per un quinquennio, e per tutto il post Cardiff, in cui, anziché intraprendere una campagna di rinnovamento della rosa dopo la seconda finale persa, la si è continuata a invecchiare, credendo di essere vicini alla meta. E, invece, inevitabilmente ce ne siamo allontanati .................................. Nonostante questa lunga serie di scelte sbagliate o, quanto meno, rivedibili, si è avuto il grande merito di posticipare quanto più possibile l’anno zero, continuando a macinare trofei e mascherando una discesa che pian piano iniziava a dare qualche segnale (si pensi ai due 3-0 subiti da Barça e Real nella CL 17-18, sconfitte sonore che fino ad allora non avevamo mai incassato, piuttosto che allo scudetto dello stesso anno, vinto per grazia divina). In tutto ciò, si inseriscono due congiunture astrali inimmaginabili, che ci hanno fuorviato da quel declino, rimescolando le carte in tavola: l’arrivo di Cristiano Ronaldo prima e lo scoppio di un’epidemia globale poi. Il primo ha contribuito a procrastinare l’arrivo del buio portando la luce della sua grandezza, illudendoci che la sua presenza fosse non solo sanante ogni problematica, ma anche sufficiente per riportarci sul tetto d’Europa, spingendoci a sopravvalutare una squadra che conservava (e tutt’ora mantiene) enormi defezioni strutturali. La seconda, invece, ha totalmente stravolto il mondo, ivi compreso quello dello sport e del calcio, aggiungendo ulteriori ostacoli (distruzione dei bilanci, infittimento dei calendari, chiusura degli stadi ecc) che si sono rivelati fatali per mettere KO un pugile già sanguinante da diverso tempo. Ed è così che la Juve arriva all’annus horribilis, nel trambusto e nello stupore generale, come se ci si svegliasse solo adesso dal sogno di poter vincere in eterno. Già, perché fra tutti gli errori commessi in questi anni ce n’è uno, il più grande di tutti, che abbiamo commesso noi tifosi: quello di ritenere che un anno di vittorie fosse un trionfo e che nove fossero solo una statistica. Abbiamo ora l’opportunità di cancellare i nostri errori e di ripartire con stessa fame e determinazione di sempre, realizzando finalmente che vincere per nove anni è un’impresa indescrivibile, nonché l’unica vera anormalità di un percorso sportivo che, per definizione, prevederebbe l’alternanza di vittorie e sconfitte. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/le-vere-radici-del-declino-bianconero/
  7. Juve-Napoli, nuovo rinvio: si gioca il 7 aprile È una partita infinita quella tra Juve e Napoli: il recupero della terza giornata del campionato di andata, infatti, si giocherà il prossimo 7 aprile alle 18.45 e non come, precedentemente stabilito, mercoledì 17 marzo. Ad annunciarlo è stata la Lega Serie A, con un colpo di scena sancito su accordo di entrambi i club: una sfida, che è mediaticamente iniziata lo scorso 4 ottobre, senza venire mai giocata per via del mancato viaggio dei partenopei in direzione di Torino a causa del divieto imposto dall’Asl campana e delle note vicende connesse. Dal 3 a 0 a tavolino di due sentenze si è poi passati al ribaltamento deciso all’interno del Collegio di garanzia del Coni che ha predisposto l’annullamento della precedente disposizione e di riprogrammare la sfida. Ma la ricerca della data utile è diventato un enigma risolto con l’uscita del Napoli dall’Europa League e l’individuazione della data del 17 marzo come quella utile. L’uscita dalla Champions della Juve ha condotto a questo nuovo cambio di rotta. Insomma neanche la partita del secolo, Italia-Germania 4 a 3, è durata così a lungo. Ecco il comunicato rilasciato dalla Lega. “Il Presidente della Lega Nazionale Professionisti Serie A, su richiesta delle società Juventus FC e SSC Napoli, dispone il rinvio a mercoledì 7 aprile 2021, con inizio alle ore 18.45..............”. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-napoli-aprile/
  8. Juventus vs. Napoli postponed to April 7 Mar 12, 2021 Serie A has announced the match between Juventus and Napoli has been postponed to April 7. .......... “The President of the Lega Serie A, at the request of Juventus and Napoli, orders the postponement to Wednesday, April 7, 2021, starting at 18.45 [17.45 UK time] of the recovered match from the third round of Serie A.” the statement said. Juventus-Napoli was originally scheduled for October 4, 2020, and subsequently postponed to March 17, 2021. Continue -> https://bit.ly/3lcPZPh
  9. “Io Federico voglio dirti due parole. Ti faccio i complimenti. Non tanto per i due gol, anche ovviamente. Ma perché sei venuto stasera davanti ai microfoni e c’hai messo la faccia, perché sei giovane ma parli da adulto, perché hai fame di migliorare. E queste credo siano cose che si debbano sottolineare nella crescita di un giocatore. Tu sei diventato con il tempo non più il giovane di questa squadra, ma un ragazzo che rappresenta una crescita. Non smettere mai di voler migliorare”. (Alessandro Del Piero)
  10. JUVENTUS - PORTO 3-2 D.T.S. 4-4 aggreg. Sergio Oliveira 19' (rigore) Federico Chiesa 49' Federico Chiesa 63' Sergio Oliveira 115' Adrien Rabiot 117' Champions League - Ottavi di finale - ritorno Martedí, 9 marzo 2021 - ore 21:00 Allianz Stadium - Torino Arbitro: Björn Kuipers (Paesi Bassi) Dimenticare Juve-Porto ripartendo con fiducia dal molto che abbiamo di buono I problemi da risolvere, se si vuole tornare a giocarsela con le migliori d’Europa, ci sono e sono molti. Inutile nasconderselo. Ma ricordiamoci che l’anno scorso il Lione dopo averci eliminato ha fatto fuori anche Pep Guardiola e il suo City. ..................... Dimentichiamoci per un attimo la complessità e prendiamo in esame due episodi, tralasciandone, per brevità, altri. A Porto ci siamo praticamente fatti gol da soli e la gestione della punizione che ha deciso la partita è stata meno che dilettantistica. Sarebbe bastato fare meglio in questi due frangenti per passare. E ci sarebbe voluto davvero poco per fare meglio di così. Non so se pensarci sia più consolatorio o più deprimente, e forse ora conta poco. Conviene, però, riflettere su questo punto. CR7 non ci ha aiutato come altre volte e come avremmo sperato. Può succedere. È il momento di ringraziarlo e di salutarlo? Non ho una risposta, e in ogni caso la decisione tocca ai dirigenti della Juventus. Se restasse, sarebbe ancora prezioso? Di sicuro, ma lo status di insostituibile a priori non va d’accordo con lo spirito degli sport di squadra e con il buon senso. Saper comprendere gli errori del passato può aiutare a farne meno in futuro. Con il senno di poi, ma anche con quello di allora, congedare Massimiliano Allegri non è stata un’idea molto lungimirante. Forse confermare Max e avviare con un po’ di anticipo il rinnovamento della rosa che lui chiedeva sarebbe stata cosa opportuna. ............. Era normale che Andrea Pirlo avesse bisogno di fare apprendistato, di consolidare la propria esperienza di allenatore. Passare dai banchi di scuola alla Juventus, da 0 a 1000, in una stagione strana e complessa, quasi senza precampionato e con un calendario iper-compresso ha reso il suo compito oltremodo difficile. I numerosi infortuni capitati a diversi giocatori chiave hanno fatto il resto. Ma i maestri a che cosa servono se non a risolvere i problemi? In ogni caso, pazienza, bando all’emotività, e tanta fiducia in Pirlo, senza se e senza ma. E fiducia nel molto di buono che in questa squadra c’è, almeno in potenza. Perché c’è, senza dubbio. Comunque la si pensi, non ci sono le condizioni materiali per tentare una nuova rifondazione e per stravolgere quello che c’è. E probabilmente non sarebbe nemmeno opportuno. Invece, si può e si deve cercare di migliorare la rosa. Se possibile, iniziando dal centrocampo. E che sia una mossa perfetta, se deve essere una sola. Se sono due e giuste, forse è meglio. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-porto/
  11. CR7 e Messi, é la fine di un'epoca? Per la prima volta dal 2004-05, né Cristiano Ronaldo né Lionel Messi sono ai quarti di finale di Champions League, segnando forse la fine di un'epoca. La Juventus è stata eliminata martedí agli ottavi dall'FC Porto per i gol in trasferta dopo i tempi supplementari. Ieri sera, il Barcellona non è riuscito a ribaltare la sconfitta casalinga per 4-1 dell'andata contro il PSG. Messi ha segnato uno splendido gol a Parigi, ma ha anche visto il suo rigore respinto sulla traversa da Keylor Navas. Nella stagione 2004-05, Messi ha fatto una sola presenza con il Barcellona nella fase a gironi della Champions League, una sconfitta per 2-0 contro lo Shakhtar Donetsk il 7 dicembre 2004. I blaugrana sono usciti al primo turno in quella stagione. Per quanto riguarda Ronaldo, ha giocato sette partite con il Manchester United quell'anno, fornendo due assist e senza segnare gol. I Red Devils sono stati eliminati dal Milan agli ottavi di finale con l'1-0 in casa e in trasferta.
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