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Socrates

Tifoso Juventus
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  1. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS 1-1 Cristiano Ronaldo 49' Antonin Barak 78' 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca La Juve perde punti. Pirlo: “Stanchi, senza cambi e con pochi giocatori d’esperienza” L’abbiamo buttata. Di nuovo. Il pareggio con l’Hellas complica ulteriormente il cammino della Juventus verso il decimo scudetto consecutivo: ci vuole un miracolo. Andrea Pirlo, cosa non ha funzionato? “Dispiace perché sapevamo sarebbe stata una partita difficile, sporca. L’abbiamo interpretata bene. Siamo riusciti a passare in vantaggio, non a tenere il risultato. Sul goal dovevamo accorciare prima: sono piccolezze che i giovani non capiscono, ma fanno la differenza” – Un buonissimo primo tempo e altri punti buttati sul finale. Iniziano ad essere veramente troppi e non credo sia questione di inesperienza. Stasera c’è molta amarezza. “Quando sei in vantaggio, queste partite devi portarle a casa. Mancavano giocatori di esperienza, pochi si facevano sentire. Ho chiesto a CR7 e Alex Sandro di farsi sentire, ma erano troppo pochi” – Dai, Sandro leader si è fatto mangiare in testa da Barak. Siamo seri, dopo il 60esimo siamo crollati. Di nuovo. A questo punto della stagione, con questi punti da recuperare, non te lo puoi permettere. Piuttosto giochi male, schiacciati e di contropiede, ma devi vincere. “Ho pensato a cambiare il sistema, ma non avevo giocatori di ruolo. Quando abbiamo perso aggressività con Chiesa e Demiral, sono arrivati i pericoli. Dopo il 60esimo eravamo stanchi, ma non avevo cambi. L’avevo messo in preventivo” – Sicuramente la fortuna non è dalla nostra questa stagione, però sono anni che arriviamo a marzo con l’infermeria piena. E abbiamo sempre vinto. Se uno non ce la fa più, metti dentro un U23. “Volevamo giocare con un 3421, Kulusevski e Ramsey dietro CR7. Loro e gli esterni dovevano pressare alto in costruzione. Nel secondo tempo siamo calati d’intensità e abbassati di più, subendo occasioni sugli esterni” – Ramsey partita inguardabile, Kulusevski molto bene. ................................ “Sapevamo che l’intensità del Verona ci avrebbe portato a sprecare tante energie, soprattutto con un campo non in perfette condizioni. Stiamo giocando tante partite ravvicinate con pochi giocatori. Normale arrivi la stanchezza e si perda lucidità” – Adesso è anche colpa del campo… praticamente siamo vittime di una congiura divina. “Giocare contro il Verona è sempre difficile, portano grande pressione 1vs1 a tutto campo. Devi essere al massimo della condizione, veloce a pensare dove muovere la palla. Abbiamo fatto una gara secondo previsioni, una partita molto sporca, ma non siamo riusciti a gestire il risultato” – Il Verona è un cliente molto scomodo, niente da obiettare. Insieme all’Atalanta è la squadra più ostica da affrontare in Italia in questo momento. “Il nostro modo di giocare è questo. La costruzione dal basso può portare tanti vantaggi, anche perché non abbiamo punte che riescano a tenere la palla. Oggi non era facile per la pressione e le condizioni del campo” – Questa diatriba sulla costruzione dal basso è di una sterilità infinta. La verità è che il sistema di gioco avversario influenza l’efficacia delle proprie tattiche. Pirlo manca in sano pragmatismo, nella capacità di adattare credo calcistico e impostazione tattica ad avversari e fattori contingenti. Non si può negare, però, che non ci siano in rosa giocatori adatti a tattiche “vecchio stile”. “Dall’inizio della stagione giochiamo ogni 3 giorni. Siamo abituati. Guardiamo partita dopo partita, vedremo dove saremo più in là nel campionato” – Detto e ridetto. Pirlo ripete questo mantra da settimane, ma guardare partita dopo partita non sta risolvendo problemi: continuiamo a perdere terreno. “Avere giocatori come Morata e Dybala farebbe molto comodo. Siamo in emergenza e facciamo con quello che abbiamo” – Siamo già in quel periodo dell’anno: la CR7 dipendenza è tornata alla ribalta! Quando ha giocatori forti, sei sempre dipendente dalle loro prestazioni. ............ I giocatori forti non sono mai il problema; i problemi, generalmente, te li risolvono. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/juve-punti-pirlo-stanchi-cambi/ CLASSIFICA DI SERIE A
  2. VERONA - JUVENTUS 1-1 Cristiano Ronaldo 49' Antonin Barak 78' .... ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca Pirlo blames lack of Juve 'experience' Feb 27, 2021 Andrea Pirlo blamed a lack of experience for Juventus fumbling the lead in a 1-1 draw with Hellas Verona. ‘They press you all over the pitch.’ The Bianconeri dropped points again and now risk falling a long way off leaders Inter, as Cristiano Ronaldo’s opener was cancelled out by an Antonin Barak header. Juve started very aggressively, but seemed to run out of steam as the game wore on, and Wojciech Szczesny fingertipped two efforts onto the woodwork. “It’s disappointing, as we knew it would be a difficult and hard-fought game. We managed to take the lead, which was the most difficult part, then didn’t keep hold of it,” Pirlo told DAZN. “There are these small details that unfortunately young players don’t understand can make the difference and lead to points. “When you are in front, you must try to bring these games home. We were missing a lot of experienced players, so the younger elements didn’t understand the way the match was going. I asked Cristiano and Alex Sandro to speak to them and make their voices heard, but it wasn’t enough.” Missing so many defenders and using Alex Sandro as a centre-back, did Pirlo think about moving to a four-man defence? “I thought about moving to four at the back, but I looked to the bench and didn’t really have the options to change. I saw some players who were starting to get tired after the hour mark, but that was to be expected. ................. Continue -> http://bit.ly/3bJlg81
  3. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS 1-1 Cristiano Ronaldo 49' Antonin Barak 78' 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca Barak gela la Juve e risponde a CR7: a Verona pari amaro Pari amaro a Verona per la Juventus che vede andare in frantumi forse definitivamente i sogni di rimonta per il campionato: saranno le prossime partite a dire se i bianconeri abdicheranno dopo nove anni di vittorie ma il dato che emerge dalla trasferta odierna, al di là delle assenze e della difficoltà della squadra, è la poca qualità e soprattutto la scarsa personalità per ottenere la vittoria. Che la sfida di oggi fosse complicata lo si sapeva, ma la Juve getta via un vantaggio che poteva gestire meglio. Il Verona si schiera col 3-4-2-1 con Silvestri Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Sturaro, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna; Pirlo risponde schierando un 3-5-2 con Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Ramsey, Bernardeschi; Kulusevski, Ronaldo. A sorpresa, fuori McKennie. Batte il Verona ma la Juve ha subito un’occasione con Ramsey al 2’: palla filtrante per il gallese che tira da una zona defilata dell’area trovando la deviazione di Silvestri in calcio d’angolo. Poco dopo, sugli sviluppi di una punizione per la Juve per un fallo di Sturaro su Ramsey, Sandro gira in area su De Ligt che col mancino verso la porta ma la conclusione è debole e controllata da Silvestri. Un minuto dopo Ronaldo si lancia sulla fascia destra e prova un tiro strozzato, con un batti e ribatti che sortisce ancora un corner. ........... Al 14’ Chiesa punta Dimarco e calcia in diagonale verso la porta provando a sorprendere Silvestri che respinge; un minuto dopo spunto quasi dalla linea del corner di Kulusevski che sbuca tra due difensori e mette un pallone in mezzo su cui arriva Rabiot che colpisce male. Al 18’ ammonizione per Ramsey per un intervento su Zaccagni. Al 25’ Ronaldo prova a mettersi in proprio e calcia da fuori senza troppa fortuna. Al 33’ arriva l’ammonizione anche per De Ligt per un corpo a corpo con Lasagna. Al 36’ ancora un cross teso di Chiesa in area: Lovato devia ma rischia di impensierire Silvestri, che però, se la cava anche stavolta. Il Verona prova a ribaltare l’azione ma trova sfogo solo sulle fasce laterali senza riuscire a pungere: l’occasione arriva su una palla persa da Demiral, con Barak che recupera e lancia in campo aperto Lasagna fermato dal solito De Ligt che copre l’uscita di Sczczesny, poi colpito involontariamente sulla corsa dall’attaccante scaligero. Al 45’ Alex Sandro recupera una palla a metà campo ma viene fermato fallosamente da Barak, che finisce sul taccuino dei cattivi. Il primo tempo si chiude a reti inviolate con una Juve propositiva e accorta ma non senza sbavature e un Verona aggressivo ma poco incisivo, seppur con la recriminazione sull’azione del palo. Si riparte dopo l’intervallo con il Verona che mette dentro Veloso al posto di Ilic, ma la Juve parte forte tenendo i padroni di casa dentro la propria metà di campo: al 49’ arriva il vantaggio nel segno di Chiesa-Ronaldo. Ramsey trova Chiesa in area sulla sinistra; l’attaccante punta l’avversario e mette un pallone semplice in area per Ronaldo che prende in controtempo Silvestri e realizza l’1 a 0. ............ Al 60’ Kulusevski si libera sulla destra, si fa largo in area e mette in mezzo per Ramsey che a botta sicura vede respinto il suo tiro. Una giocata di Zaccagni e un tiro di Veloso provano a riportare in avanti la squadra di Juric. Al 68’ entra McKennie al posto di Ramsey nella Juve e Vieira per Sturaro nel Verona. Al 72’ Veloso cerca Faraoni in area ma Szczesny smanaccia il pallone. Al 77’ arriva il pari del Verona: palla recuperata dai padroni di casa con Veloso che serve Zaccagni, palla a Lazovic, cross per Barak che sovrasta Sandro e deposita alle spalle di Szczesny. Juve in apnea e Verona che prende sempre più fiducia: all’84’ Lazovic colpisce la traversa con tocco del portiere polacco sfiorando il vantaggio dei padroni di casa e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Barak manca l’appuntamento per il 2 a 1. All’87’ fuori Chiesa e dentro Di Pardo nella Juve. Juventus in difficoltà, che prende molti rischi e sembra quasi in inferiorità numerica. C’è tempo solo per una punizione di Ronaldo che finisce contro la barriera. Si conclude con un pari difficile da digerire per l’incapacità della Juve di gestire il risultato. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/verona-juve-pari/ CLASSIFICA DI SERIE A
  4. VERONA - JUVENTUS 1-1 Cristiano Ronaldo 49' Antonin Barak 78' .... ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca Verona 1-1 Juventus: Barak blocks Bianconeri Feb 27, 2021 Cristiano Ronaldo’s goal created by Federico Chiesa was not enough, as Antonin Barak grabbed an equaliser after Hellas Verona hit the woodwork twice. The Bianconeri missed Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Juan Cuadrado, Arthur and Paulo Dybala, while Alvaro Morata hadn’t trained all week due to a viral infection and Danilo was suspended. Hellas were still without Nikola Kalinic, Ebrima Colley, Marco Benassi and Kevin Ruegg, but Federico Dimarco returned from suspension. It was announced this morning that Verona had a COVID case in their matchday squad, most likely a member of staff, but all other tests were negative. Juve had lost two of their last three trips to the Bentegodi, but started strong, as within 90 seconds Aaron Ramsey’s strike had been fingertipped round the near post. ............ Juve found the breakthrough at the dawn of the second half, as Chiesa ran onto a Ramsey through ball, drew defenders towards him by pretending to shoot, but instead rolled across for unmarked Cristiano Ronaldo to sweep in, despite Silvestri getting a hand to it. Verona were piling on the pressure and it paid off, as Merih Demiral tried playing it out from the back, but Veloso shrugged off a challenge and Darko Lazovic floated in a cross from the left for Antonin Barak to out-jump Alex Sandro on the header. Verona: Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni (Dawidowicz 84), Sturaro (Vieira 67), Ilic (Veloso 46), Dimarco (Lazovic 52); Barak, Zaccagni (Bessa 84); Lasagna Juventus: Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa (Di Pardo 87), Bentancur, Rabiot, Bernardeschi; Ramsey (McKennie 68); Kulusevski, Ronaldo Ref: Maresca Continue -> http://bit.ly/3pWtvCZ
  5. VERONA - JUVENTUS .... ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca HT 0-0: Verona keep Juventus quiet Feb 27, 2021 Wojciech Szczesny had to fingertip a header onto the upright, while Federico Chiesa forced a tough save at the other end, but Verona and Juventus are all-square at half-time. The Bianconeri missed Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Juan Cuadrado, Arthur and Paulo Dybala, while Alvaro Morata hadn’t trained all week due to a viral infection and Danilo was suspended. Hellas were still without Nikola Kalinic, Ebrima Colley, Marco Benassi and Kevin Ruegg, but Federico Dimarco returned from suspension. It was announced this morning that Verona had a COVID case in their matchday squad, most likely a member of staff, but all other tests were negative. Juve had lost two of their last three trips to the Bentegodi, but started strong, as within 90 seconds Aaron Ramsey’s strike had been fingertipped round the near post. Verona did the same, as Marco Davide Faraoni’s header on Mattia Zaccagni’s corner was fingertipped onto the upright by Wojciech Szczesny from close range. .............. Verona 0-0 Juventus (Half-Time) Verona: Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Sturaro, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna Juventus: Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Bernardeschi; Ramsey; Kulusevski, Ronaldo Ref: Maresca Continue -> http://bit.ly/3aYGq2Q
  6. Serie A 2020-2021 - 6^ Giornata di Ritorno - Martedí 02-03-2021 (ore 20:45) JUVENTUS - SPEZIA .... 6^ giornata di ritorno Martedí, 2 marzo 2021 - ore 20:45 Allianz Stadium - TorinoArbitro: Juan Luca Sacchi Confronti ufficiali 7 - 1 (Serie A) - 2 (Serie B) - 4 (1^ divisione) Vittorie Juventus 1 - 1 (Serie A) Pareggi 4 - 3 (1^ divisione) - 1 (Serie B) Vittorie Spezia 2 - 1 (Serie B) - 1 (1^ divisione) Goals Juventus 10 - 4 (Serie A) - 3 (Serie B) - 3 (1^ divisione) Goals Spezia 9 - 1 (Serie A) - 4 (Serie B) - 4 (1^ divisione) Juventus - Spezia - Serie A a Torino Confronti ufficiali 0 Vittorie Juventus 0 Pareggi 0 Vittorie Spezia 0 Goals Juventus 0 Goals Spezia 0 Giocatori con più presenze e goals contro lo Spezia in Serie A - - Ultimi confronti diretti 30.10.1921 - Campionato di prima divisione - Juventus-Spezia 2-2 12.02.1922 - Campionato di prima divisione - Spezia-Juventus 1-1 05.11.1922 - Campionato di prima divisione - Juventus-Spezia 0-0 11.03.1923 - Campionato di prima divisione - Spezia-Juventus 1-0 27.01.2007 - Serie B - Spezia-Juventus 1-1 10.06.2007 - Serie B - Juventus-Spezia 2-3 01.11.2020 - Serie A - Spezia-Juventus 1-4 Giocate 7 - Vittorie Juventus 1 - Pareggi 4 - Vittorie Spezia 2 - Goals Juventus 10 - Goals Spezia 9 da juworld.net CLASSIFICA DI SERIE A
  7. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS .... ..... 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca Verona-Juventus: le formazioni La Juventus ha una grave crisi di infortuni tra le mani, costringendo Alex Sandro a giocare da terzo centrale, con Dejan Kulusevski in coppia con Cristiano Ronaldo a Verona. Andrea Pirlo ha poche opzioni tra cui scegliere al momento, poiché sono infortunati Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Juan Cuadrado, Arthur e Paulo Dybala. Alvaro Morata non si è allenato tutta la settimana a causa di un'infezione virale, in più Danilo è sospeso. I bianconeri tornano quindi al 3-5-2 con Alex Sandro improvvisato difensore centrale, Federico Chiesa e Federico Bernardeschi a giocare sulle fasce. Kulusevski è l'unica vera opzione rimasta per fare coppia con Ronaldo, mentre Weston McKennie è a riposo a favore di Aaron Ramsey dietro gli attaccanti. La crisi dell'Hellas Verona inizia ad allentarsi, con solo Nikola Kalinic, Ebrima Colley e Kevin Ruegg ancora fuori dai giochi. Tuttavia, questa mattina è stato annunciato che la squadra del Verona aveva un caso COVID, anche se la seconda serie di test è risultata negativa. Il giocatore positivo non è stato nominato, ma si crede che sia Marco Benassi. Kevin Lasagna spera di migliorare dopo qualche scioccante prestazione nelle sue prime uscite veronesi, supportato da Mattia Zaccagni e Antonin Barak. Federico Dimarco rientra dalla squalifica e Stefano Sturaro è una scelta a sorpresa contro il suo vecchio club. Si tratta di un appuntamento difficile per la Juventus, che ha perso due delle ultime tre visite al Bentegodi. Verona: Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Sturaro, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna Juventus: Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Bernardeschi; Ramsey; Kulusevski, Ronaldo Arbitro: Maresca CLASSIFICA DI SERIE A
  8. VERONA - JUVENTUS .... ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca Line-ups: Verona v Juventus Feb 27, 2021 Juventus have a massive injury crisis on their hands, forcing Alex Sandro into a back three with Dejan Kulusevski partnering Cristiano Ronaldo in Verona. Andrea Pirlo has precious few options to choose from at the moment, as Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini, Juan Cuadrado, Arthur and Paulo Dybala are injured. Alvaro Morata has not trained all week due to a viral infection, plus Danilo is suspended. The Bianconeri therefore return to a 3-5-2 formation with Alex Sandro improvising as a centre-back, Federico Chiesa and Federico Bernardeschi taking the wings. Kulusevski is the only real remaining option to partner Ronaldo, but Weston McKennie is rested in favour of Aaron Ramsey behind the strikers. ........... Verona: Silvestri; Magnani, Gunter, Lovato; Faraoni, Sturaro, Ilic, Dimarco; Barak, Zaccagni; Lasagna Juventus: Szczesny; Demiral, De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Bernardeschi; Ramsey; Kulusevski, Ronaldo Ref: Maresca Continue -> http://bit.ly/3q1Wl4E
  9. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS .... ..... 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca Analisi tattica di Verona-Juventus: in emergenza a Verona per non perdere l’ultimo treno La Juventus, dopo la vittoria per 3-0 vs il Crotone, cerca continuità di risultati in campionato e per farlo andrà in un campo ostico come il Bentegodi, per affrontare l’Hellas Verona di Juric. Gli scaligeri, 9^ in Serie A con 34 pts, hanno un rendimento altalenante che li ha portati ad ottenere 8 vittorie, 8 pareggi e 7 sconfitte. Considerando le ultime 5 gare il percorso degli scaligeri è di 2 vittorie (vs Napoli è Parma), 1 pareggio (vs Genoa) e 2 sconfitte (vs Roma e Udinese) con 8 goal segnati a fronte dei 5.84 xG e 9 goal subiti a fronte dei 7.53 xGA un rendimento che, rispetto alle precedenti giornate, è migliorato a livello offensivo ma peggiorato a livello difensivo. L’atteggiamento adottato dall’Hellas non è cambiato visto che il valore medio PPDA, che ad oggi è in media di 8.59, nelle ultime 5 gare è diminuito passando a 8.05, dato che aiuta a capire come la squadra di Juric prediliga andare al recupero palla pressando sulla prima costruzione avversaria, aspetto che sicuramente potrà creare problemi alla Juve, attualmente priva di giocatori cruciali nella fase di primo palleggio. In questo frame la pressione portata dall’Hellas Verona alla prima costruzione del Genoa che, come conseguenza, ha visto il recupero palla con relativa transizione positiva che ha portato poi al goal di Ilic. Pressione dell’Hellas vs il Napoli con conseguente recupero del pallone e transizione positiva che hanno portato al goal di Zaccagni, valido per il 3-1 finale. Questa aggressività dell’Hellas è confermata anche dal dato dei pass intercettati (4^ con 13.8) e dei falli commessi (3^ con 15.5) . Al tempo stesso però i gialloblù sono anche la 2^ squadra che concede più tiri in porta, ben 15.1 a gara, segno che quando l’avversario riesce a superare la loro prima pressione, in palleggio o attaccando direttamente la profondità, poi trova spazi importanti approfittando di una fase difensiva non precisa, con distanze tra uomini e reparti non sempre ottimali. L’Hellas Verona gioca solitamente con il modulo 1-3-4-2-1, usato in 20 gare, sviluppando la manovra in ampiezza (10^ con 19 cross a gara), , soprattutto sulla fascia sinistra (42%), zona nella quale agiscono Dimarco (3 goal e 3 assist) e Zaccagni (5 assist e 5 goal), due dei migliori elementi a disposizione di Juric. .................. In fatto di produzione offensiva i giallo-blu risultano poco incisivi visto che sono quintultimi per tiri effettuati (10.3 a gara, 3.2 in porta). La Juventus, viste le assenze di Cuadrado (infortunio) e Danilo (squalificato), avrà problemi nel comporre la sua fascia destra, che va in contrapposizione a quella sinistra del club scaligero, avendo il solo Federico Chiesa a disposizione. Per Pirlo sarà importante riuscire a trovare una soluzione tattica che permetta di mantenere un equilibrio tale da evitare che i giocatori dell’Hellas possano, in fase di costruzione, attaccare con troppa facilità gli spazi partendo dalla loro zona di maggior pericolosità. ..................... In fase di palleggio l’Hellas Verona è la squadra che registra la più bassa percentuale di passaggi riusciti, solo il 74.9%, mostrando sofferenza al pressing avversario quando effettua la prima costruzione. Questo aspetto è importante per una squadra come la Juventus che fa della pressione uno dei suoi punti cardine, con quest’ultima che deve essere portata con attenzione ed equilibrio per tentare una pronta riconquista della palla per poi, con efficacia e cinismo, concretizzare la transizione positiva con il goal. La gara vs l’Hellas Verona arriva in un momento difficile della Juventus, con Mr Pirlo che deve fare i conti con continue, importanti assenze che comportano delle difficoltà nel trovare l’equilibrio di squadra, oltre che costringere alcuni elementi a fare gli straordinari. Considerando tutto questo, tornare a Torino con i 3 pts potrebbe rappresentare un’iniezione di fiducia e autostima importante. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/analisi-tattica-verona-juventus/ CLASSIFICA DI SERIE A
  10. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS .... ..... 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca L’interrogativo tattico della sfida col Verona Le defezioni e le squalifiche porteranno Andrea Pirlo a dover reinventare la Juve anche dal punto di vista tattico contro il Verona di Juric: la contemporanea assenza di Danilo, squalificato, e Cuadrado, infortunato, e di Bonucci e Chiellini, alle prese anche loro con alcuni acciacchi, verranno compensate con lo spostamento di Alex Sandro sulla linea dei 3 centrali difensivi. ........... Le opzioni, visto che Dragusin molto probabilmente partirà dalla panchina, sono dunque 3: La prima è che Chiesa sia il deputato a fare il quarto in basso a destra in non possesso. L’ex viola è sicuramente uno degli elementi della rosa che sta meglio dal punto di vista psico-fisico, ma ancora non ha dimostrato una buona dimestichezza con la doppia fase Difesa a 5, con Chiesa e Bernardeschi (la cui presenza a sinistra sarà appare pressoché ineluttabile) che rinculano e Alex Sandro che rimane nei 3 in mezzo McKennie (che dovrà fungere da pendolo), potrebbe essere la mossa a sorpresa, vista la sua gamba (anca permettendo) Insomma, Verona-Juve è un grattacapo anche dal punto di vista tattico per Pirlo, che non solo dovrà rinunciare a elementi di qualità, ma dovrà ridisegnare tatticamente la squadra, specialmente in fase di non possesso. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/la-juve-verona/ CLASSIFICA DI SERIE A
  11. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS .... ..... 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca Gli otto ragazzi di Pirlo Il tecnico della Juventus Andrea Pirlo ha convocato otto ragazzi delle giovanili per la sfida al Bentegodi contro l'Hellas Verona. I bianconeri sono alle prese con una serie di assenti e Pirlo ha chiesto aiuto ai ragazzi in rosa. Sono otto compreso Radu Dragusin, che potrebbe partire titolare in difesa contro la squadra di Ivan Juric. Gli altri sono Riccardo Capellini, Alessandro Di Pardo, Nicolò Fagioli, Douda Peeters, Hamza Rafia, Marley Ake e Alejandro Marques. CLASSIFICA DI SERIE A
  12. VERONA - JUVENTUS .... ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca Juventus squad to face Verona Feb 26, 2021 Juventus coach Andrea Pirlo has called up eight youth team players for the match against Hellas Verona at the Bentegodi tomorrow. The Bianconeri are struggling with a host of absentees and Pirlo has asked for help from the youngsters in the squad. Eight including Radu Dragusin, who could start at the back against Ivan Juric’s side, with Riccardo Capellini, Alessandro Di Pardo, Nicolò Fagioli, Douda Peeters, Hamza Rafia, Marley Ake and Alejandro Marques called up. ........... Continue -> http://bit.ly/3r0eRf3
  13. Serie A 2020-2021 - 5^ Giornata di Ritorno - Sabato 27-2-2021 (ore 20:45) VERONA - JUVENTUS .... ..... 5^ giornata di ritorno Sabato, 27 febbraio 2021 - ore 20:45 Stadio Bentegodi - VeronaArbitro: Fabio Maresca Pirlo: "Dovremo stare attenti. Il Verona gioca come l'Atalanta" Andrea Pirlo ha ammesso che la Juventus "mancava di energia" a causa del difficile calendario e dei "pochi giocatori" a disposizione, ma ha sottolineato che la Vecchia Signora punta ancora allo scudetto. "Rimane il nostro obiettivo". Pirlo si aspetta un'altra dura battaglia per i tre punti quando la Juventus si recherà al Bentegodi per affrontare sabato l'Hellas Verona di Ivan Juric. "Sarà una partita molto difficile e fisica", ha detto Pirlo in conferenza stampa. “Juric gioca un ottimo calcio, fatto di tante situazioni uno contro uno. “Dobbiamo stare attenti alla loro corsa e al gioco. “Stanno facendo bene e poi hanno aggiunto giocatori nel calciomercato rispetto all'andata. Pertanto, ci attende una sfida difficile. "Non possiamo essere sorpresi dal loro approccio fisico, sapendo che giocano uno stile simile all'Atalanta. "Dobbiamo stare attenti e sapere come giocare l'uno per l'altro con scambi rapidi e attaccare lo spazio." Pirlo ha confermato che non recupererà nessuno degli infortunati in tempo per la partita contro i gialloblu e ha detto che il difensore centrale Radu Dragusin potrebbe partire titolare. "Nessuno si riprenderà, Dragusin potrebbe essere un'opzione dall'inizio", ha continuato Pirlo. “Fortunatamente abbiamo un giocatore che torna come Rabiot e quindi abbiamo un centrocampista in più da ruotare. “Oltre ai giovani, abbiamo anche Bentancur, più Ramsey e McKennie. Ne abbiamo uno in più." A Pirlo è stato chiesto perché se ha cambiato filosofia nelle ultime settimane. "Dipende molto dalle partite, anche dalla quantità di partite e purtroppo dai pochi giocatori che abbiamo a disposizione", ha detto. "Abbiamo sempre ruotato gli stessi e quindi è normale che manchi l'energia. Poi dipende anche dal tipo di gioco ". L'allenatore ha fornito aggiornamenti sulla situazione di Alvaro Morata e Paulo Dybala e ritiene che Dejan Kulusevski si sia esibito fuori posizione. "Kulusevski sta facendo bene", ha aggiunto Pirlo. "Sta imparando molto. “Sta giocando in un ruolo che non è il suo e chiediamo un gioco diverso dalle sue caratteristiche e lui può farlo bene. "Per gli altri non ci sono novità. Per Alvaro aspetteremo qualche giorno, ora deve riposare fino a domenica. “Per Paulo, valutiamo la migliore soluzione per renderlo disponibile il prima possibile. “Dybala non è a rischio di un'operazione. Ha avuto un consulto e ora vedremo quale sarà il miglior trattamento. "Il tempo di recupero di Dybala è stato purtroppo prolungato e non siamo riusciti a riaverlo". Il mister ha rivelato che Federico Bernardeschi potrebbe partire domani contro l'Hellas Verona. "Ha molte possibilità per iniziare", ha detto. "È uno dei pochi che sta sempre bene." Juventus-Napoli è in programma il 17 marzo, aggiungendosi a un calendario già ristretto. "Faremo di necessità virtú e giocheremo con quelli che abbiamo a disposizione", ha continuato l'allenatore. “Sapevamo dall'inizio della stagione che sarebbe stata dura. “Inoltre c'è stato anche il rinvio con il Napoli che ci costringerà ad aggiungerne un altro in un periodo così intenso. "Ma ora che siamo qui, faremo del nostro meglio." Pirlo ha scherzato sul fatto che giocherebbe se potesse, per alleviare il carico su quelli che ha a disposizione. "Sto bene, ma non posso giocare", ha scherzato Pirlo. "Lo farei volentieri, ma non posso. Cercherò di adattarmi a chi c'è, ma ormai da tempo andiamo avanti così e dobbiamo farlo. "Dobbiamo fare in modo che quelli che abbiamo si esibiscano al meglio." Con una settimana di allenamento, Pirlo spera di vedere la Juventus al meglio contro i gialloblu. "Alla fine, abbiamo avuto solo un allenamento completo ieri", ha detto. “I giorni precedenti sono stati di ripresa. “Dopo tante partite ci vuole un giorno di recupero in più del solito e fortunatamente ce l'abbiamo fatta. “Allora quello a lavorare completamente è stato ieri e abbiamo fatto bene. "Oggi finalizzeremo la preparazione e domani speriamo di migliorare". La Juventus ha perso 2-1 contro l'FC Porto nell'andata degli ottavi di finale la scorsa settimana e Pirlo ha detto che è una competizione completamente diversa. "In Champions League, la palla va due volte più veloce che in campionato", ha detto. “Ti fanno giocare e giochi completamente diverso. “Lo abbiamo visto e lo sappiamo da anni. Quando arrivi in Champions, devi adattarti. Sappiamo di doverlo fare e lavoriamo molto su questo aspetto ". Pirlo ha detto che Federico Chiesa può giocare da entrambe le parti, ma ha ammesso che l'ex Fiorentina "si sente meglio" a destra. “Federico gioca bene da entrambe le parti. A destra sta meglio perché ci è più abituato, ma ha sempre fatto bene anche a sinistra. "Molto dipende dalle partite che giochiamo e dagli avversari". Pirlo non ha rinunciato a vincere il decimo scudetto di fila. "Continuiamo a parlarne, rimane il nostro obiettivo", ha rivelato. "Dobbiamo continuare con il desiderio di raggiungerlo, perché è alla nostra portata. "Siamo la Juventus e dobbiamo continuare a crederci fino alla fine". CLASSIFICA DI SERIE A
  14. VERONA - JUVENTUS ... . ..... 24th Matchday Saturday, february 27th 2021 - 8:45 p.m. CET 7:45 p.m. UK time - 6:45 p.m. GMT Bentegodi Stadium - Verona Referee: Fabio Maresca Pirlo: 'Juventus must continue to believe' Feb 26, 2021 Andrea Pirlo admitted Juventus have ‘lacked energy’ due to the tough fixture list and ‘few players’ available, but stressed the Old Lady still target the Scudetto. ‘It remains our goal’. Pirlo expects another tough battel for the points when Juventus travel to the Bentegodi to face Ivan Juric’s Hellas Verona on Saturday. “It will be a very difficult and physical game,” Pirlo said at a press conference. “Juric plays very good football, made up of many one-on-one situations. “We must be careful with their runs and play. “They are doing well and then they have added players in the transfer market compared to the first leg. Therefore, a tough challenge awaits us. “We can’t be surprised by their physical approach, knowing they play a similar style to Atalanta. “We must be careful and know how to play for each other with quick exchanges and attack the space.” ........... Continue -> http://bit.ly/3bADU1K
  15. Arbitri, Gasp come Buffon ma nessuno s’indigna Una premessa è d’obbligo: l’Atalanta che resta in 10 per più di 70’ contro il Real Madrid per l’espulsione di Freuler, al di là del giudizio che si voglia esprimere sull’episodio, un po’ penalizzata lo è stata. Leggere, però, dai titoloni odierni che la Dea è stata “scippata”, “defraudata”, pone la discussione su un altro piano, distante anni luce dal racconto del calcio. Perché quando si parla di “furto” e “frode” il riferimento è a qualcosa di illecito che si sarebbe consumato sul campo e di illecito nell’espulsione di Freuler non c’è nulla. Si può semmai discutere se quello avvenuto tra il centrocampista atalantino e Mendy sia un fallo o, come ha sostenuto Gasperini nella sua lunga dissertazione a fine gara sulla storia del calcio, se si trattasse di un “contrasto”. Il fallo o il contatto non sono categorie dello spirito ma fanno parte entrambi di qualcosa che si consuma sul campo. Il limite su cui spesso si giudica la differenza tra il primo e il secondo sta tutto nel principio dell’interpretazione arbitrale. E se l’arbitro giudica quell’azione fallosa ne deriva che possa scaturire una decisione consequenziale, ovvero davanti a una chiara ed evidente azione da gol, estragga il rosso. Troppo fiscale, eccessivo, esagerato. Si può dissentire e io ho un mio personale giudizio sull’episodio che, però, conta poco nello specifico, perché giusto o meno che sia, quello che alla fine resta è ciò che ha scelto l’arbitro, che ha sintetizzato gli elementi a suo disposizione giungendo a quella decisione. Questa cosa, peraltro, è stata spiegata ripetutamente da commentatori ben informati, quando l’11 aprile del 2018, Benatia “contrasta” con vigore Lucas Vazquez in pieno recupero e “regala” il rigore che Ronaldo, all’epoca blancos, tira con forza alle spalle di Szczęsny, entrato in campo dopo l’espulsione di Buffon per proteste. La differenza, in quel caso, tra “fallo” e “contrasto” era tutta incentrata, spiegarono, su quel “vigore”. Evidentemente il “vigore” di Freuler deve essere stato qualcosa di simile al “vigore” di Benatia. Solo che, all’epoca, i commenti furono tutti unanimi nel dire che il rigore c’era e che Benatia aveva commesso “una clamorosa ingenuità”, nonostante l’episodio sembrasse (o sembra tuttora) esattamente l’esempio perfetto di quel limite sottile tra “contrasto” e “fallo” a cui ha accennato Gasperini. E soprattutto l’attenzione mediatica si era focalizzata per giorni sulle dichiarazioni a caldo di Buffon a proposito dell’arbitraggio con i riferimenti al “bidone dell’immondizia al posto del cuore” e “ai fruttini in tribuna”. Frasi scandagliate, analizzate nelle singole sillabe come in una moviola del linguaggio, dell’interpretazione, con stigmatizzazione di forme e contenuti, riferimenti al “pessimo messaggio etico in un contesto di sport”, conditi da inseguimenti di inviati di note trasmissioni tv e consegne immancabili di tapiri. E ancora rallenty sul labiale di Chiellini e quel “You pay” con la riproposizione dello stesso schema utilizzato per Buffon. Ma era un altro calcio dove ci si scandalizzava ancora per le “cose di campo”. Oggi delle “cose di campo” fortunatamente non ci si scandalizza più e si possono dire frasi ad effetto sui riti vodoo o “ti ammazzo” e “portami tua madre” senza essere “fraintesi”: del resto, i “match del secolo” vivono di queste dinamiche. Guai, però, ai bambini che gridano “m…a” al rilancio di un portiere: quello no, non va bene, soprattutto se avviene in uno stadio in particolare. E, infatti, a dimostrazione di questo “nuovo calcio”, Gasperini si è presentato davanti ai microfoni e, dopo una fase intermedia in cui sembrava persino stemperare la rabbia per quanto avvenuto, ha incominciato a inveire senza remore contro l’arbitraggio e chi non sa distinguere tra un “contrasto” e un “fallo”, invitando candidamente chi non è capace a “cambiare mestiere” perché “sta rovinando il calcio”. È un’edizione aggiornata del “bidone dell’immondizia sul cuore” e dei “fruttini in tribuna”, ma questa volta opinionisti e media non dissentono su contenuti e modi ed esprimono profonda solidarietà. Ora il punto del ragionamento qual è? Che il continuo riferimento agli episodi solo quando torna utile (è un difetto da cui anche i tifosi bianconeri non sono esenti, sia chiaro) sposta l’attenzione da ciò che racconta il campo, ovvero, nello specifico di ieri, che l’Atalanta, al di là delle recriminazioni, contro un Real Madrid spuntato e da molti opinionisti definito “scarso” ...... è stato incapace di essere anche solo minimamente pericoloso, consentendo alle merengues di gestire palla senza particolari affanni: e, alla vigilia, fior fiore di opinionisti avevano sentenziato che contro l’Atalanta si sarebbe dovuto preoccupare il Real. Poi il calcio dice altro e le recriminazioni prendono il sopravvento. Tre anni fa la Juve ugualmente è andata fuori non per il singolo episodio in sé ma perché quella situazione di gioco se l’è purtroppo andata a cercare e apparecchiata da sola: in primis, con la scelta del suo allenatore, che con trenta minuti a disposizione, aveva preferito dosare le forze per raggiungere i supplementari invece di dare il colpo di grazia a un Real ferito; e poi con l’errore antecedente di Alex Sandro che rimette in gioco una palla velenosa da cui scaturisce “l’ingenuità” di Benatia su Vazquez. Ma se si decide di parlare di episodi e non di calcio, il trattamento deve essere sempre paritario: e le recriminazioni della Juve devono valere almeno quanto quelle dell’Atalanta anche perché un presunto “danno” che arriva con 70 minuti ancora da giocare è più recuperabile di un analogo danno che avviene sull’ultima azione di una gara. E ancora: se quello di Freuler su Mendy deve essere considerato un contrasto, la stessa logica andrebbe applicata nel caso di Benatia (fisico da 1.90) su Vazquez (1.73). Questione quanto meno di fisica dei corpi. E se ha un senso la lamentela di Gasperini, dovrebbe averla anche quella di Ronaldo che, in pieno recupero, a Oporto si vede negare un penalty che avrebbe cambiato il senso della partita intera: però, l’espulsione di Freuler è “uno scippo”, il rigore su CR7 sarebbe stato “generoso”. A proposito, c’è un’altra differenza terminologica quando si parla di Juve: quando prende un rigore è “generoso”, quando ne subisce uno identico è “a rigor di regolamento”. ................ Oggi tutti si sono svegliati pro Gasperini, quando ieri erano i moralizzatori del “Buffon pensiero”. Perché quando il “bidone dell’immondizia al posto del cuore” pesa sugli altri annulla ogni livello di vera o presunta obiettività. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/frasi-gasp-buffon/
  16. Aspettando “el diez”… Più di metà stagione se n’è volata via, portando con sé fatiche e tanti inciampi, ma anche grandi vittorie e bei traguardi. Siamo (non troppo) lontani dalla vetta del campionato, abbiamo vinto la Supercoppa, raggiunto la finale di Coppa Italia e gli ottavi della Champions League (nei quali ci restano ancora 90 minuti per dire la nostra). Tutto ciò senza il nostro numero 10. Di fatto, quest’anno Paulo Dybala non lo abbiamo mai visto. Quello vero, intendo. È comparso in campo per 861 minuti il fratello scarso, di cui ricordiamo un assist di tacco a San Siro degno del suo sangue e pochissimo altro. Poi, il 10 gennaio, ci ha lasciato anche lui. La continuità non è mai stata il pezzo forte del repertorio dell’argentino, che nei suoi sei anni in bianconero ha alternato affreschi degni della Cappella Sistina ad opere da MoBa, avendo la straordinaria capacità di essere paragonato a Messi il mese prima ed esser messo in discussione – scusate il gioco di parole – quello dopo. Le sue lunghe pause hanno talvolta fatto storcere il naso ad allenatori, tifosi e dirigenti, che non lo hanno mai fatto sentire un punto fermo della Juventus, mettendolo nelle condizioni di scendere in campo sempre per dover dimostrare qualcosa. Posizione scomoda, anche per un fuoriclasse come lui. Perché è di un fuoriclasse che stiamo parlando, se per caso a qualcuno non fosse chiaro. Chi pensa che Dybala sia un giocatore “normale” probabilmente non rinnova l’abbonamento a Sky dal 2015. Nonostante i suoi numerosi stop, molti dei quali per infortunio, c’è il timbro del diez in gran parte dei successi bianconeri degli ultimi anni e non riconoscerlo sarebbe ingeneroso nei confronti di un calciatore che alla Juve ha dato tanto, molto più di altri. Anche chi lo ha (legittimamente) criticato nel corso di questa stagione sa che il suo talento ha spesso risolto e fatto sembrare facili partite che non lo erano e che la sua assenza, sotto quest’aspetto, si sta facendo terribilmente sentire. Alla Juve di Pirlo manca proprio un numero 10 a dare quel pizzico di genialità e imprevedibilità di cui nessuna squadra può fare a meno. Ma il problema al ginocchio non sembra ancora completamente smaltito e il momento in cui rivedremo il numero 10 che si illumina di verde sul tabellone del quarto uomo è stato nuovamente posticipato. “Le condizioni non migliorano, non è pronto“, così un Pirlo glaciale in conferenza, che tanto mi ha ricordato i suoi predecessori quando rispondevano su Douglas Costa. I 20 giorni di stop son diventati il doppio (e forse anche di più), bisognerà aspettare ancora, ma il tempo stringe e la Juve con Dybala continua ad essere un “What if…?”, un desiderio frustrante di cui vorresti liberarti, ma non ci riesci mai. Inutile ipotizzare l’ennesima data che non verrà rispettata, l’unica certezza ad oggi è che il 10 non è ancora tra noi. ................ Articolo completo -> https://www.juventibus.com/aspettando-el-diez/
  17. Agent hopes Fagioli follows in Del Piero’s footsteps Feb 24, 2021 Nicolò Fagioli’s agent Andrea D’Amico hopes the Juventus starlet follows in Alessandro Del Piero’s footsteps without being sold like Moise Kean or Sebastian Giovinco. Fagioli, 20, made his Serie a debut against Crotone on Monday. “It was a special moment for Nicolò. We are happy because we trust Juventus and the club have been perfect,” his agent Andrea D’Amico told Tuttosport. “The directors have had clear ideas about him. They had planned to include him gradually in the first team. We’ve shared every step with the club,” he continued. “Juventus opted to keep him in Turin where he developed in their second team that play in Serie C, Italy’s third division. He’s never been on the market and he’s benefited from playing in Serie C. “In Nicolò, I can see similar behaviour to Del Piero. He has the serenity and class that brought Del Piero to winning everything. Fagioli is only 20, but this can be the beginning of great history.” .......... Continue -> http://bit.ly/3sBOlt9
  18. Cosa aspettarsi da Fagioli, simbolo della “new wave” Juve Storicamente la Juventus ci ha impiegato sempre molto tempo per lanciare i giovani calciatori, ma in questo periodo storico non si può non dare qualche possibilità a Fagioli. Il centrocampista, prodotto del vivaio bianconero, va comunque dosato gradualmente in termini di minutaggio. Di lui anche Allegri (a suo tempo) ne parlo’ in termini entusiastici. Lo stesso Pirlo in questi giorni ne ha esaltato le qualità ieri nel post partita con il Crotone: “Ha il calcio nella testa ma soprattutto guarda sempre in avanti e non è cosa da poco”. E’ ovvio che a oggi, parametrando proprio Pirlo come punto di arrivo per quel ruolo in mezzo al campo, ne deve passare di acqua sotto ai ponti. D’altronde ieri per Fagioli si trattava della prima presenza in Serie A (aveva già esordito pero’ in Coppa Italia). Certamente l’inserimento nell’impianto di gioco è stato piuttosto “soft”. Entrare in campo sul 3-0 allo Stadium contro il Crotone è un aiuto psicologico indubbio. Farlo in Champions, come sarebbe potuto essere con il Porto, è tutt’altra storia. La personalità pero’ non gli manca nell’andarsi a posizionare per ricevere il pallone e nell’andare a battere i calci piazzati. Nel normale percorso di crescita che il classe 2001 (ha da pochissimo compiuto 20 anni) deve affrontare c’è inoltre il peso della maglia Juve. Una maglia che inevitabilmente, per storia e obiettivi non puo’ essere paragonata a quella dei due terzi dei club di Serie A. In questa stagione pero’, dove Pirlo non ha mancato di far debuttare molti ragazzi dell’Under 23 in momenti alquanto delicati, ci potrebbe essere più spazio anche per lui. Basti pensare ai prossimi appuntamenti che attendono i bianconeri, Spezia e Benevento su tutti. Con la concomitanza di Arthur fuori per infortunio, il suo minutaggio in campo potrebbe aumentare da qui al termine dell’annata calcistica, come giusto e doveroso che sia per un club come la Juventus che punta ad un ringiovanimento e ad un “rinnovato entusiasmo”. Nell’analisi complessiva che va fatta su Fagioli vanno comunque utilizzati saggezza e tempo, senza correre il rischio di “bruciarlo” subito. Caricargli troppe responsabilità tecniche (a maggior ragione nella fase di costruzione dove questa squadra difetta) non farebbe bene al ragazzo per la sua naturale fase di crescita. .................. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/fagioli-juve/
  19. Air CR7 fa 90: superato Pippo gol Ci sarebbe da studiare i teorici seriali del “Ronaldo out” che, ad ogni partita della Juventus, quando le cose sembrano non andare bene, danno al portoghese le colpe di tutto: dallo “sfacelo” (..?) della società all’“imbrocchimento” della rosa, dal decadimento di Bernardeschi alle emissioni di CO2, passando per il costo del bollo auto. La verità è che alcuni tifosi bianconeri, quando parlano del fenomeno portoghese sembrano in maniera inconscia o subdola prestare il fianco alle argomentazioni degli avversari che da tre anni tentano di sminuire la portata del colpo CR7 alla Juve e nel nostro campionato, che, peraltro, diventa “scarso” se lo vincono i bianconeri da nove anni e “meraviglioso” se in testa ci sono le milanesi. Il diretto interessato, intanto, all’occorrenza toglie le castagne dal fuoco e lo fa in maniera innaturale con gesti atletici e tecnici che non sono di questo mondo come le due reti che spaccano la sfida col Crotone: elevazioni, soprattutto quella in occasione del secondo gol, dogmatiche di un campione che ha ancora più voglia e talento dei compagni più giovani. Sono 90 in bianconero in 117 partite con una media realizzativa pazzesca: in una notte, CR7 aggancia e supera un certo Pippo Inzaghi (fermo a 89 ma in 165 gare) salendo al 15esimo posto della classifica marcatori all-time in bianconero e mette nel mirino Gabetto e Dybala, puntando a quota 100 gol che non tarderà a raggiungere. Perché lui è così: ha sempre un obiettivo in più su cui provarsi. Certo, non tutto va bene da quando è arrivato. Ma il punto è che la Juve non gli ha costruito una struttura, soprattutto in mediana, capace di sfruttare al meglio le sue qualità: nei due gol di ieri, ad esempio, c’è la riprova di quanto possa fare male un giocatore così, quando la squadra riesce a far aprire le maglie degli avversari. ............. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/90-gol-ronaldo/
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