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[ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
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[ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
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Cristiano Ronaldo, quarta stagione del re in bianconero!
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
Dilemma Ronaldo, vittima o carnefice? Dopo gli ultimi due anni, la premessa è d’obbligo, e anche doverosa: la Juve non è ancora fuori dalla Champions, perché un 2-1 in trasferta in Champions rientra nel novero dei risultati ribaltabili. Tuttavia, la premessa si attiene ai soli ottavi di finale, ma il discorso sulla competitività della Juventus in Champions League nell’ultimo triennio va affrontato (sempre che la Juve non evolva miracolosamente, facendoci sognare un soggiorno a Istanbul nel finale di maggio), e non può che intrecciarsi sull’uomo su cui è stato incentrato il “progetto” (se vogliamo chiamarlo così): Cristiano Ronaldo. Ronaldo è umano, e nonostante i suoi numeri, può essere messo in discussione. ............. Dunque, il Ronaldo visto a Oporto, come quello visto a Madrid nel 2019 e Lione nel 2020, è assolutamente “killerabile“. Poi, però, il discorso deve assolutamente essere ampliato, e comprendere i quasi 3 anni di connubio tra il portoghese e i bianconeri. Innanzitutto, va individuata la genesi dell’acquisto, spiegata con molta nonchalance da Fabio Paratici in una vecchia intervista, nel quale affermò che l’idea di prendere Ronaldo nacque dall’intento di dare una scossa all’ambiente (l’alternativa era “prendere Icardi e far scoppiare un casino“). Tutto ciò retaggio del finale del ciclo Allegri, trascinato probabilmente oltre la sua naturale scadenza. Attorno a Ronaldo non vi è mai stato un vero progetto tecnico, prova ne sono i 3 allenatori in 3 anni (uno a fine ciclo appunto, uno fuori contesto, un neofita), e i calciatori acquistati quasi a random (Can svenduto un anno e mezzo dopo, Cancelo, Spinazzola durati solo un anno, venduti come Kean in nome delle plusvalenze, gli inefficienti Ramsey e Rabiot presi a 0 ma strapagati a livello di ingaggio, pur con le agevolazioni del decreto crescita). Il solo de Ligt è stato un acquisto alla sua altezza. Senza contare la serie di calciatori oramai finiti o senza più stimoli che gli sono gravitati attorno, come l’intelligentissimo Khedira, il body guard Matuidi, Manduzkic, scoppiato dopo 3 mesi di convivenza, i vari Pjanic, Higuain, Douglas Costa etc… L’ultimo settembre si è cercato di ringiovanire la rosa, e quindi si è puntato più su calciatori futuribili che su vere certezze. A elementi come Kulusevski, Chiesa, McKennie, ma anche Demiral, arrivato lo scorso anno, ad oggi è pretestuoso chiedere di più. Da qui l’assunzione che Ronaldo per la Juve, nonostante le caterve di gol, sia stato un blocco per la crescita generale del resto della squadra, vista la necessitá di salvaguardare il bilancio e la mancanza di fondi per operare una ristrutturazione più profonda della rosa. Ronaldo il carnefice (indiretto, ovviamente). Ma se Ronaldo in realtà fosse una vittima? Perché i soldi negli ultimi anni sono stati comunque spesi, e forse alcuni investimenti, anche sugli ingaggi, sono stati troppo avventati. I soldi su Kulusevski (che, come detto, ha il diritto di sbagliare anche una stagione a 20 anni), potevano essere investiti su un attaccante veramente forte da affiancare a CR7 (Haaland?). Gli stipendi di Ramsey e Rabiot potevano essere utilizzati per un centrocampista realmente affidabile, al livello dei vecchi compagni di squadra di Ronaldo, Kroos e Modric? Insomma, la Juve poteva permettersi di mantenere Ronaldo, e ha sbagliato a costruirgli la squadra attorno, o il vero ostacolo è stato proprio l’ingaggio del portoghese? L’unica cosa sicura è che, analizzando i fatti (fino a ieri unico marcatore nella fase a eliminazione diretta negli ultimi due anni), e sperando in un ritorno vittorioso col Porto, fino ad ora, tra la Juve e Ronaldo, se c’è qualcuno in debito, non è certamente il secondo. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/dilemma-ronaldo-vittima-o-carnefice/ -
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Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Come la Juve sbaglia sempre approccio Qualche volta è stato dichiarato apertamente: “Siamo entrati in campo con l’atteggiamento sbagliato, la sentenza su Juve-Napoli non può essere un alibi” (Juventus 0-3 Fiorentina, 22 dicembre 2020) “L’approccio sbagliato alla partita ci ha costretto ad affrontarla in salita. In Champions League se non sei concentrato, vieni punito” (Porto 2-1 Juventus, 17 febbraio 2021). Qualche altra volta lo si è taciuto, sebbene fosse sotto gli occhi di tutti. Come i primi minuti totalmente in bambola contro il Barcellona all’Allianz Stadium o l’impostazione inspiegabilmente remissiva e attendista di sabato scorso contro un Napoli timoroso, incerottato e alle corde. In un altro caso, addirittura, l’inizio shock della Juventus di Andrea Pirlo è stato spazzato come polvere sotto al tappeto grazie a una rimonta nel finale: parliamo ovviamente del derby contro il Torino, raddrizzato da McKennie e Bonucci dopo un primo tempo in cui i bianconeri non erano riusciti neanche a creare i presupposti per una palla gol. “Fino alla fine” è il motto della Vecchia Signora, ma almeno per quest’anno ci sarebbe da aggiungere un “a partire dall’inizio”, perché la sensazione ormai consolidata è che la squadra vada in campo spaesata e disorientata, senza aver ben chiaro in mente cosa fare e troppo spesso facendosi dettare il ritmo dall’avversario. Sbagliando, per così dire, l’approccio. Ma cosa significa approcciare una partita? Un incontro, facile o difficile che sia, lo si inizia a “giocare” già giorni prima del fischio d’inizio, durante la fase di preparazione in allenamento. Poi, in campo, si cerca di applicare quanto provato in partitella........... La Juventus va in campo invece attendista, vivacchia, si guarda intorno, aspetta, studia. Una impostazione passiva probabilmente figlia dell’immaturità di alcuni calciatori, e certamente di un allenatore che definire acerbo è un eufemismo. Una gabbia mentale prima che fisica all’interno della quale gli uomini di Pirlo tendono a intrappolarsi con Pirlo stesso: possibile che in un ottavo di finale di Champions League, oppure contro le rivali di una vita (Inter, Napoli, Torino) manchi l’entusiasmo? Sembra più che l’obiettivo sia quello di plasmarsi sull’avversario, lasciargli decidere come, dove e quanto giocare. Anche quando – come detto prima – chi sta nell’altra metà campo non ha la minima intenzione di far male, come successo allo Stadio Maradona neanche una settimana fa. Il risultato è una squadra che si adagia, non sente di dover prendere in mano il suo destino, e aspetta il lampo. Ma non può essere un caso che le grandi, soprattutto in Europa (Liverpool, Barcellona, Psg, Manchester City…) abbiano un approccio totalmente opposto, del tipo: io sono io, gioco così, indipendentemente da chi tu sia. La Vecchia Signora sembra non avere una forma, tanto che è impossibile vedere un’altra squadra di un qualsiasi altro campionato e poter affermare “giocano come la Juve”. Perché, come gioca la Juve? Non si sa, dipende. Non è mai uguale a sé stessa. E ogni volta sembra poter raggiungere picchi altissimi, quando alza il ritmo come dopo il gol di Chiesa ieri oppure nei forcing finali ai quali si costringe dopo aver regalato troppi minuti in partita. Ma ogni volta, pare anche in grado di alzare l’asticella della “peggior prestazione” dell’era Pirlo, rischiando di scivolare in una struttura ricorsiva che non ha né capo né coda. Proprio come gli approcci alle partite di questa squadra. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/come-la-juve-sbaglia-sempre-approccio/ -
Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Pirlo alla Juve paga le sue colpe e quelle di altri In questi primi mesi di Andrea Pirlo alla guida della Juve stanno emergendo qualità e limiti della sua figura, ma anche di altre situazioni che lo circondano. Il mister sta pagando colpe sue e propriamente non sue. Non è facile sobbarcarsi delle attese così alte quando si parte ad allenare la Juventus, ma la sfida, va detto, l’ha accettata sin da subito lui stesso. Cio’ che sta emergendo soprattutto in questi ultimissimi giorni, è l’evidente passo indietro di Pirlo in termini di coraggio. Un coraggio nelle scelte, nel lanciare qualche nome “nuovo” o mischiare le carte in maniera disattesa. Un aspetto questo che invece è emerso sin dalla prima uscita stagionale contro la Sampdoria. In una Juve dove si percepisce in maniera preponderante l’assenza di Arthur in cabina di regia, servirebbe un passo in più. Una soluzione, una “trovata geniale”. Quella mossa potrebbe essere rappresentata da un Fagioli titolare contro il Crotone? O da un Ramsey adattato in quella veste? Questo è il momento più adatto per esperimenti simili e per riannodare quei fili del “coraggio” che negli ultimi due mesi è sembrato spezzarsi. Logico è che in alcune soluzioni la colpa sia da imputarsi interamente a lui, ma non è un discorso che vale per tutte le critiche che gli vengono imputate da Napoli in poi. Tra le tante attenuanti i lunghi e continui stop di Dybala, Ramsey, Arthur, Cuadrado, ma anche la presenza di alcune pedine fondamentali come Bentancur non propriamente adatti per il suo gioco. L’arrivo di una quarta punta senza se e senza ma avrebbe giovato ma le “occasioni di mercato” più che cercarle si è stati ad aspettarle. La costruzione di gioco di questa Juventus è figlia di alcuni errori che si sono protratti nel tempo. Partendo da Allegri, passando per Sarri e arrivando appunto a Pirlo, si sono ripercosse le stesse problematiche. A partire dall’approccio fino ad un’adeguata tenuta atletica nel periodo clou della stagione, di cui onestamente lo staff atletico ha indubbie responsabilità, perlomeno maggiori rispetto alla guida tecnica. ............... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/pirlo-juve/ -
sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Juve, dagli ottavi è sempre “crisi-gol” La gara contro il Porto negli ottavi di finale di Champions League avrebbe dovuto rappresentare per la Juventus la partita del mese, l’unica da non sbagliare dopo la delusione degli ultimi due anni nella fase ad eliminazione diretta della competizione più prestigiosa del calcio europeo. I Bianconeri, dopo la sconfitta a Napoli in campionato ne incassano un’altra perdendo per 2-1 all’Estádio do Dragão contro i padroni di casa. Il risultato, tuttavia, sembra essere la notizia più positiva di una serata dove la Juventus ha disputato una delle peggiori prestazioni viste fino ad ora dalla guida di Andrea Pirlo. A salvare il discorso qualificazione e ad evitare per l’ennesima volta di dover ricorrere ad un’impresa in rimonta arriva in soccorso il gol di Federico Chiesa al minuto 82’, uno dei pochi, se non l’unico, a dimostrare carattere fino all’ultimo minuto di recupero e a permettere alla Juventus di potersi giocare la qualificazione nella gara di ritorno all’Allianz Stadium con relativa tranquillità. Quel che è certo è che servirà una squadra totalmente diversa: ancor più dei problemi tattici, evidenziati anche oggi nella puntata di JB Zona da Jacopo Azzolini, Davide Rovati e Luca Momblano, ha deluso infatti l’approccio mentale. I due gol incassati dalla Juventus, entrambi nei primi secondi dei due tempi di gioco, lasciano ben intendere come l’approccio alla gara non fosse quello giusto. Interessante è però l’osservazione di Luca Momblano a JB Zona sulle difficoltà della squadra di segnare nella fase ad eliminazione diretta da tre anni a questa parte: «in questi tre anni siamo costretti ad andare a pesare il nostro svarione, la nostra svista o il rigore non dato all’ultimo minuto del secondo tempo perché nella fase ad eliminazione diretta abbiamo difficoltà a segnare e questo è un dato di fatto. La verità è che la svista può capitare e capita anche alle squadre che alla fine la Champions la vincono, con la differenza che queste sono anche in grado di segnare e ribaltare la partita». Tenendo conto delle assenze importanti di giocatori come Cuadrado, Dybala, Bonucci e Arthur, che certamente penalizzano la squadra in quanto a fantasia e costruzione di gioco, il problema sembra essere anche quello del gol: la squadra, infatti, contro il Porto ha creato ben poco dal punto di vista offensivo, 5 tiri in porta in 90 minuti, con un livello di pericolosità bassissimo. La poca produzione in attacco ha caratterizzato la squadra in quest’ultimo periodo a differenza dei primi tre mesi di stagione in cui Andrea Pirlo aveva fatto vedere una squadra, anche se squilibrata, certamente molto offensiva e imprevedibile. Continua Luca Momblano ........... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/jbzona-portojuve/- 1192 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Dentro il tonfo i soliti difetti: scuotersi e ritrovarsi Il tonfo di Oporto fa rumore e fa male: è uno schiaffo in pieno volto a questa Juve che fatica a capire davvero cosa sia. Eppure, nonostante il fragore dell’impatto, non ha messo la parola fine all’avventura europea dei bianconeri, anche perché c’è un secondo round da giocare il prossimo 9 marzo e le possibilità di passaggio al turno successivo non sono affatto compromesse. Certo la sconfitta non può non scuotere l’ambiente bianconero, da sempre particolarmente sensibile al richiamo della Champions League con tutte le aspettative che una competizione, che manca in bacheca da così tanto tempo. Ma tra un capitombolo inquietante e un funerale annunciato esiste comunque una differenza, che non è affatto sottile. Per dirla alla spagnola, per ora, quello di Oporto è un ruzzolone, ma non un “fracaso”. Da questo bisogna ripartire e ripensare la squadra per correggere errori francamente inspiegabili e atteggiamenti ormai stratificati che non trovano alcuna logica in una squadra che, nelle intenzioni, punta a vincere tutto. Il “fracaso” non c’è ma il fallimento può diventare questione di attimi e di dettagli. ............... Il paradosso è che la mollezza, con cui si affrontano i turni ad eliminazione diretta, sia diventata difetto reiterato da quando è arrivato Cristiano Ronaldo a Torino non fa ben sperare: tre ottavi di finale interpretati allo stesso modo non sono un segnale di maturità e rispediscono al mittente il “mantra” che regolarmente qualcuno tira fuori ad ogni tracollo, quello di “aver imparato la lezione”. Certo, la doppia sfida è concepita per essere superata nell’arco di 180 minuti di gioco, ma una squadra che ha sempre bisogno di imprese per ottenere il minimo consentito è sintomo di un collettivo non in grado di aspirare ai più alti traguardi: forse in assoluto, dunque, c’è da farsi poche illusioni per il cammino europeo, ma contro il Porto è tutto ancora aperto. Ci sono gli infortuni, d’accordo, e un centrocampo che, anche quando è a pieno organico, non sembra di grandissima caratura europea, ma sperare in una partita diversa, più propositiva contro il Porto dovrebbe essere ordinaria amministrazione, a maggior ragione dopo quanto accaduto nelle due Champions precedenti e dopo il passo falso contro il Napoli di pochi giorni fa: una squadra che, invece, trascorre quasi un tempo per centrare la porta avversaria è la fotografia di una proposta tecnica che nella realtà non rispecchia gli obiettivi di far male con la presenza contemporanea di diversi giocatori offensivi. Da Sarri a Pirlo, in tal senso, l’evoluzione non sembra esserci stata. Su certi meccanismi, mentali e tattici, si può operare e rimediare, perché il Porto è un avversario alla portata. Starà a Pirlo e al suo staff fare gli aggiustamenti necessari, recuperando alcuni interpreti fondamentali per ridare forza e personalità alla squadra, ma puntando su quel coraggio che pure aveva caratterizzato lo spirito visto nei gironi: perché il funerale annunciato arriva anzitempo e il risultato è ribaltabile. Ma per essere davvero da Champions, al di là di interpreti e deficit strutturali, non serve l’estemporaneità dell’impresa: serve meno supponenza, un carattere diverso e osare un po’ di più. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/tonfo-porto-juve/- 1192 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Juventus 'infastidita' dagli errori dell'arbitro La Juventus è "infastidita" a causa degli errori di Carlos Del Cerro Grande, arbitro della trasferta in casa del Porto in Champions League. Cristiano Ronaldo era furioso con l'arbitro dopo che i suoi appelli per l'assegnazione di un calcio di rigore erano stati respinti negli ultimi momenti della sconfitta della Juventus contro l'FC Porto. Diversi esperti e commentatori, tra cui Fabio Capello e Alessandro Del Piero su Sky Sport Italia, ritengono che il goffo intervento di Zaidu sia stato degno di un calcio di rigore per la Vecchia Signora. Secondo Tuttosport, la Juventus è “infastidita” dall'arbitraggio dell'ufficiale di gara spagnolo e il rigore non assegnato è solo uno degli episodi controversi contestati dai bianconeri. Il quotidiano torinese ha sottolineato che Pepe avrebbe dovuto vedere il rosso dopo aver provato a colpire Merih Demiral con un pugno dopo un calcio d'angolo per la Vecchia Signora nel secondo tempo. I rammarichi della Juventus riguardano anche un cartellino giallo mostrato a Danilo per un fallo su Zaidu. L'ex Real Madrid e Manchester City era a un cartellino giallo dalla squalifica che dovrà scontare nella gara di ritorno a Torino il 9 marzo.- 1192 risposte
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Round of 16 - 1st leg Wednesday, februari 17th 2021 - 9:00 p.m. CET 8:00 p.m. UK time - 7:00 p.m. GMT Estádio do Dragão - Oporto Referee: Carlos del Cerro Grande (Spain) Juventus ‘annoyed’ by referee’s mistakes Feb 17, 2021 Juventus are ‘annoyed’ by the perceived mistakes of Carlos Del Cerro Grande, the referee of their away clash at Porto in Champions League. Cristiano Ronaldo was furious at the referee after his penalty appeals were rejected in the final moments of the Juventus defeat to FC Porto. Several pundits and commentators, including Fabio Capello and Alessandro Del Piero on Sky Sport Italia believe Zaidu’s clumsy challenge was worthy of a penalty kick for the Old Lady. According to Tuttosport, Juventus are “annoyed” by the refereeing of the Spanish match official and the penalty kick not awarded is just one of the controversial episodes contested by the Bianconeri. ........... Continue -> http://bit.ly/3upBE6m
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Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Rampulla: Juve senza anima, si vivacchia in attesa di CR7 “E’ una Juventus senz’anima, i giocatori vivacchiano in attesa di una giocata di Cristiano Ronaldo”. Dichiarazioni come al solito dirette quelle di Michelangelo Rampulla al canale Juventibus Live. JUVE SENZ’ANIMA “A questa squadra manca l’anima, non è possibile subire un gol nel primo minuto e tirare in porta per 80 minuti. Manca quel DNA Juventus, quella capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo, se non riesci a vincere attraverso il gioco la devi vincere lottando. Ronaldo è un grande ma per essere incisivo nel suo ruolo ha bisogno della squadra. A volte invece i giocatori vivacchiano in attesa di un’invenzione del portoghese. Non diamo tutta la colpa a Pirlo, in questa Juventus a troppi giocatori manca personalità. Da questo punto di vista Rampulla lamenta anche la penuria di giocatori italiani in rosa: “Donnarumma, Locatelli e Zaniolo sono tre giovani che la Juve dovrebbe cercare di acquistare, prima che il loro cartellino valga troppo, per non rischiare la fine di Verratti che non è stato preso per pochi soldi quando ancora si poteva.” PIRLO E LIPPI L’ex-portierone Juve si sofferma anche sul tema caldo della costruzione dal basso: “Una squadra non può partire sempre da dietro, una squadra forte deve fare possesso nella metà campo rivale, questo calcio che parte a 100 metri dalla porta non mi entusiasma. Non possiamo paragonare le esperienze di Lippi a Pirlo ora. Di sicuro quella Juve aveva uno spirito diverso, tutti davano il massimo e Lippi era in grado di trovare il ruolo giusto in base alla caratteristiche, poi era elastico tatticamente, non c’era uno schema fisso. In questi mesi abbiamo dato troppe colpe agli assenti, ma costringere Bentancur a fare l’Arthur o Kulusevski a fare il vice Morata non li mette nelle condizioni ideali. Su questo Pirlo dovrà lavorare molto. TEK E BENTA, CHIESA E KULU Rampulla spazza via le perplessità su Szczesny e Bentancur, autori della frittata sul primo gol del Porto: “Tek è tra i migliori d’Europa, sui gol subiti non ha responsabilità, le reazioni poi dipendono dal carattere del giocatore ma non influiscono sul giudizio sul portiere. Bentancur è un ottimo giocatore ma rende bene al fianco di Arthur che gli dà sicurezza nel palleggio, non gli si può chiedere di giocare come Arthur” “Chiesa mi ricorda molto il padre, sempre con l’atteggiamento giusto in campo, per lui vedo un grande futuro alla Juve, in tanti dovrebbero essere la sua voglia”. Diverso il discorso su Kulusevski “Bisogna chiedersi dove ha reso al meglio l’anno scorso. Va messo in una posizione di campo dove possa rendere al meglio che non è la seconda punta, va adattato il suo tipo di gioco alla squadra.” IBRA E I SOLDI DELL’INTER .................... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/rampulla-juve-manca-anima/ -
sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) PAGELLIBUS – Porto-Juve 2-1, Chiesa indica la luce in fondo al tunnel SZCZESNY 5 Male dal primo minuto, nel secondo gol ancora peggio che nel primo. ........ DANILO 6.5 Ormai imprescindibile, il ritorno senza di lui sarà un problema sia numerico che tecnico. DE LIGT 6 Guarda Chiellini lanciare palloni sugli spalti e pensa: ma perché deve impostarla lui ? Perché gliela devo passare? Stoico, Tiene a galla la baracca. CHIELLINI 3 Appena scopre da Pirlo di essere titolare inizia a ballare per la gioia. Replica questa sera con una grande esibizione di liscio sforzando troppo il suo fisico e lasciando anzitempo il campo. RAOUL CASADEI! ALEX SANDRO “2008” Come l’anno in cui ha saltato per l’ultima volta un uomo. CHIESA 7.5 Non è un caso che dopo 82 minuti di bestemmie ci pensi lui a far calmare un pochino gli animi dei tifosi segnando il gol che tiene a galla la squadra per il ritorno. Oltre a questo è l’unico che ci ha provato per tutta la partita e che ha dato la sensazione di poter trovare la giocata giusta. RABIOT 6+ Unica sufficienza insieme a Chiesa. In mezzo a un Benta incommentabile e McKennie arruffone e che gira a vuoto, riesce a non annegare e confeziona l’assist per tener viva la speranza. Lumicino. BENTANCUR “10” Poteva metterla dentro direttamente lui, ma non si permette in attacco, figuriamoci in difesa. Gentleman. MCKENNIE 5 In campo c’era the Weekend…altrimenti non si spiega. KULUSEVSKI 3 Urge una visita per sospetta labirintite, non sta in piedi. RONALDO 4 Non è serata, e capita. Ma è indisponente, perfino. DEMIRAL 6 Entra bene, non fa errori, si contiene. ................. MORATA 5/6 Alza la squadra, poi non azzecca un tocco. Pare non stesse bene, ma non si capisce mai se il problema è mentale o fisico. RAMSEY S.V. Una buona imbucata, senza sentire tirare. Visto l’andazzo, con Arthur in bilico, c’è da sperare che marzo sia il mese in cui si impegna e non si rompe. BONUS TRACK HERNANES 8 Profeta, ti sto rimpiangendo. PARATICI 8.5 “Aspettiamo e ci guardiamo in giro, questo è un mercato fatto di opportunità. Non crediamo di avere particolari necessità, poi se capiterà l’occasione la coglieremo come abbiamo sempre fatto, ma in questo momento non abbiamo fretta, abbiamo una rosa competitiva”. BUFFON 7 Dopo partite del genere Gigi non sei più solo a smadonnare. BONUCCI 8 Si dice che gli assenti hanno sempre ragione e vedendo le ultime 2 partite di Chiellini che al posto dei piedi ha 2 ferro da stiro e sbaglia ogni passaggio in uscita rafforza la tesi. Ma visto Bentancur direi che manca anche in regia. Non pensavo l’avrei mai detto ma ti prego Leo torna presto. MAREGA 7 Non sapevo che Draymond Green giocasse anke col Porto nel tempo libero. Pirlo 5: Col Porto bisognava giocare, non berselo. Scelte tattiche sbagliate, approccio sbagliato in entrambi i tempi, Chiesa gli concede la prova di appello per il ritorno. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/pagellibus-porto-juve-2-1-chiesa-indica-la-luce-fondo-al-tunnel/- 1192 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Porto-Juve, il ritorno degli spettri Un minuto e arriva il gol più surreale. Un minuto e la Juventus cade in un incubo inatteso, che non tornava da molti anni: la paura. Il Porto continua ad aggredire, le gambe dei giocatori bianconeri si fanno pesanti, le certezze se ne vanno, quel tocco di troppo, quell’attimo di attesa dettato dall’esitazione fanno il gioco degli avversari. La squadra sbanda, sembra in apnea, i giocatori vorrebbero scomparire dal campo. Non è una questione tecnica, non è una questione tattica, è solo un problema di testa. Lo dimostra il fatto che i giocatori in campo sbagliano anche i passaggi elementari, lo fanno persino i più bravi: errori da almeno tre categorie inferiori. La Juventus perde poi quasi tutti i contrasti, spesso neppure li affronta, fa il passo indietro. Sono gli spettri del peso della responsabilità che ricade su una squadra più forte quando, contro avversari più deboli, in un confronto diretto che non consente di sbagliare, sente venire meno le sue certezze. Sono situazioni che non succedono quasi mai contro le grandi squadre, quando si lotta su ogni pallone anche quando le cose vanno male, perché c’è niente o poco da perdere. Succede solo da favoriti. È una cosa che nel calcio succede spesso, è successo anche alla Juventus. Era accaduto non molti anni fa, quando le gambe tremavano contro un Copenaghen o contro un Galatasaray, e non per caso le partite migliori si vedevano invece contro il grande Real Madrid. L’ultima volta che la Juve ebbe le stesse paure in una partita alla sua portata fu contro l’Olympiacos, nel 2014. Sono meccanismi che scattano quando si gioca una sfida dentro-fuori, come lo fu sette anni fa la partita di Torino contro i greci, quando, pur nel girone, i giocatori della Juventus si giocavano la qualificazione in quella partita. I bianconeri andarono nel pallone, finirono sotto nel punteggio e solo a quel punto la disperazione prese il sopravvento sul terrore, con un’ultima mezz’ora di livelli altissimi in cui la Juve portò a casa il risultato. Succedono spesso queste situazioni, alle squadre buone e meno buone. Ma dopo quella partita contro l’Olympiakos la Juventus diventò qualcosa di più, diventò una grande squadra, che non solo imparò a combattere alla pari con le grandi d’Europa, ma fu in grado di assicurarsi un dominio mentale, oltreché tecnico, contro tutte le formazioni di rango inferiore. Una Champions si vince così giocando alla pari con le grandi e senza rischiare nulla con le piccole. Sette anni dopo quel laborioso processo di maturazione, la Juventus sembra aver fatto un grosso passo indietro. Non tecnico, perché i lusitani sono sensibilmente inferiori ai bianconeri, non tattico, perché la qualità di uno scaglionamento diventa del tutto inutile se si sbagliano passaggi di 3 metri. Un passo indietro di mentalità. È tornata la paura, la paura di sbagliare quando non puoi permettertelo. E Il Porto con straordinaria lucidità e ferocia ha capito che il ritorno in campo nel secondo tempo non doveva lasciare spazio all’autostima della Juventus. L’aggressione che ha portato il secondo gol non è casuale, è una scelta misurata e saggia fatta nello spogliatoio, perché, anche se il gol non fosse arrivato, quella situazione avrebbe di nuovo minato le certezze dei giocatori bianconeri, che a loro volta speravano nell’efficacia del reset fatto nell’intervallo. Non dovrebbe succedere, non deve succedere che una grande squadra abbia più di cinque minuti di queste cattive sensazioni. Una grande squadra può sì finire in un momento da incubo, ma breve, e di solito lo supera facendo girare palla in modo sterile, il tempo che serve a rigenerare la testa. Che cosa serva per far scattare una molla diversa in una squadra che finisce nel panico è difficile dirlo, ma lo scatto serve, in questo l’allenatore ha un ruolo cruciale. ........ Non è un caso se la Juventus dopo la bella azione che ha portato al 2 a 1 abbia rischiato subito di pareggiare. Dopo la partita, anche Andrea Pirlo ha ammesso che dopo un gol come quello incassato in apertura “un po’ di paura ti viene, ti mancano le certezze“. Ha ragione, la diagnosi è corretta, ma il medico che deve curare la malattia e scacciare gli spettri è proprio lui. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/porto-juve-ritorno-degli-spettri/- 1192 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Harakiri Juve ad Oporto, Mister Pirlo: “Gliela abbiamo servita su un piatto d’argento” Errare è umano, perseverare è diabolico. Una pessima Juve fa harakiri ad Oporto, regalando due goal ai portoghesi e giocando una partita a dir poco sottotono. Mister Pirlo, che è successo? “Approccio è diventato sbagliato dopo il primo minuto. Quando prendi subito goal, è normale che manchino le sicurezze. I ragazzi si sono abbattuti, abbiamo preso un goal strano e poi è stata messa in piedi la partita che volevano fare [gli avversari]. Loro erano molto bravi a chiudersi” – L’approccio era sbagliato in principio, altrimenti non avremmo preso un goal simile dopo 60 secondi. Poi, questa moda di definire strana ogni rete subita è singolare: loro pressavano, bisognava preparare qualche valido diversivo e non lo si è fatto. ............. È stata la peggior Juve della stagione. “Stanchezza c’è, dopo tante partite impegnative. Non è facile mantenere sempre stesso ritmo e concentrazione. Quando giochi un ottavo di finale, però, questo non deve accadere. Fortunatamente, il goal di Chiesa ci ha rimesso in pista” – La stanchezza c’è per tutte le squadre che affrontano questo tour de force; non è, dunque, una valida scusante. Oggi i giocatori del porto ci hanno mangiati, sia sul piano dell’aggressività che su quello della produzione offensiva. .............. “De Ligt ha avuto solo un crampo, Chiellini un risentimento al polpaccio. Morata non stava bene da prima della partita: siamo un po’ incerottati, ma dobbiamo cercare di recuperare” – Chiello nuovamente rotto è un pessimo segnale, specialmente ora che sembrava uscito dal tunnel. Speriamo che, come nel caso di De Ligt, la fortuna ci baci. Altrimenti, sarà emergenza difesa. “Morata è qualche giorno che non è al meglio. Da quando è rientrato dall’influenza non ha più recuperato. A fine partita ha anche avuto uno svenimento, era un po’ al limite” – Stesso discorso della difesa vale per l’attacco. In salute abbiamo solamente CR7 e Kulu (che non è una vera seconda punta). Serve assolutamente il recupero di Dybala, così come speriamo che Morata si riprenda in fretta. A tenere questi ritmi, anche la rosa bianconera sembra corta. “L’avevamo preparata per attaccare la profondità con attaccanti ed esterni. Però, quando tocchi la palla 3 o 4 volte, perdi il tempo e loro rientrano. Dovevamo farli girare di più da una parte all’altra ed essere più intelligenti nell’interpretazione della partita” – Oggi, la palla viaggiava lentissima. Gli spazi centrali erano totalmente ostruiti e l’apporto degli esterni, in fase offensivo, è stato più che modesto. La profondità, poi, è stata attaccata pochissimo. Non so come l’avessero preparata, ma il risultato è stato imbarazzante. Bisogna svegliarsi. “Avevamo preparato di cambiare il gioco sugli esterni ed attaccare alle spalle del terzino con l’inserimento di un centrocampista. L’abbiamo fatto troppo poco” – Descrizione del primo goal. Era un bel progetto, realizzatosi una sola volta in tutta la partita. Tra poca lucidità degli esterni in possesso e un centinaio di cambi gioco sbagliati, il piano è saltato nel 90% dei tentativi… Troppi errori per un ottavo di CL. Mister Pirlo, forse un piano B avrebbe fatto comodo. “Parlo per me e per la partita di questa sera. L’avevamo preparata bene, diversa da come si è realizzata. Poi, quando dopo un minuto prendi goal… gliela abbiamo messa su un piatto d’argento” – Dalla Juventus ci si deve aspettare di più. Non esiste che un goal al primo minuto ci demolisca mentalmente. Soprattutto, poi, non esiste prenderne un altro in avvio di secondo tempo per distrazione. Sveglia ragazzi! Articolo completo -> https://www.juventibus.com/harakiri-juve-pirlo-oporto/- 1192 risposte
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Round of 16 - 1st leg Wednesday, februari 17th 2021 - 9:00 p.m. CET 8:00 p.m. UK time - 7:00 p.m. GMT Estádio do Dragão - Oporto Referee: Carlos del Cerro Grande (Spain) Pirlo: 'Morata felt faint' after Porto defeat Feb 17, 2021 Andrea Pirlo reveals Alvaro Morata ‘felt faint’ after the 2-1 Champions League defeat to FC Porto and Juventus ‘handed the opening goal on a silver platter.’ This was arguably the worst Bianconeri performance of the season so far, showing a shameful lack of concentration when conceding a goal in the opening minute of each half. The opener in particular was disappointing, as Rodrigo Bentancur’s awful back-pass was intercepted by Mehdi Taremi. “When you concede a goal after one minute, a strange one at that, it’s natural the players will lose confidence, especially against a side that knows how to clam up in defence,” Pirlo told Sky Sport Italia. “Porto got the game immediately on the track they wanted. With such a packed fixture list, it’s normal you can’t always maintain absolute focus and the right tempo, but it shouldn’t have happened in the Round of 16 of the Champions League.” Federico Chiesa gave them some hope with a late away goal, while Cristiano Ronaldo had penalty appeals rejected in stoppages for the Zaidu challenge. To make matters worse, Danilo was booked and will be suspended for the second leg, while Giorgio Chiellini went off injured. “Matthijs De Ligt fortunately just had cramp. Chiellini has a calf problem and Morata wasn’t in good shape before, then was sore at the end too, so we’ll see. Morata hasn’t been at his best since returning from a bout of flu. He was only playing tonight because we needed him. “He felt ill in the locker room afterwards, he felt faint and needed a lie down, so he is not doing well.” ........... Continue -> http://bit.ly/3s6JeR8
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[ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Notte horror a Oporto: 2 gol regalati e Juve aggrappata a Chiesa È amara la trasferta di Oporto per la Juventus di Andrea Pirlo, che esce sconfitta di misura dal Do Dragao, per mano di un Porto compatto e capace di una partita di carattere, agevolata dalla serata horror dei bianconeri. Finisce 2 a 1 per i padroni di casa, con le reti segnate all’avvio di ogni frazione grazie agli errori clamorosi della retroguardia della Juve, ma, alla fine, poteva persino andare peggio perché la rete finale riapre di fatto i giochi. Tutt’altro che felice, dunque, la ripresa dell’avventura in Champions League. È un inizio shock quello della Juve che decide praticamente di farsi gol da sola: la partenza dal basso viene gestita male da Bentancur, nei panni di regista, che non si accorge dell’arrivo dell’attaccante del Porto Taremi e si concede un retropassaggio scialbo e leggermente laterale su Szczesny, su cui la punta avversaria si avventa per il più comodo dei gol. È già 1 a 0. La Juve prova una timida reazione ma la partita sembra l’esatta fotocopia della sfida dell’anno scorso con il Lione e di quella di sabato scorso contro il Napoli: ritmo basso, poca cattiveria, nessuna incisività dai trenta metri in su con uno sterile possesso palla che non produce nulla. La squadra non arriva mai ad essere pericolosa. E siccome i guai non arrivano mai da soli, verso la fine del primo tempo si ferma pure Chiellini, che sente dolore dopo un movimento anomalo e chiede il cambio. Dentro Demiral che ricompone con De Ligt la coppia della partita contro l’Inter. ....... Invece, pronti via, la squadra prende subito il 2 a 0, con un’azione sulla fascia destra che non viene interrotta e che permette all’altro attaccante, il gigante Marega, non proprio per la stazza velocissimo, di depositare la palla nell’angolino tra cinque giocatori della Juve immobili a guardarlo. Sembra l’epilogo dell’ennesima stagione storta di Champions, con una Juve incapace di costruire trame ragionate e che rischia in un paio di contropiedi addirittura il colpo del definitivo 3 a 0. La rete della speranza arriva a circa dieci minuti dalla fine, con un’azione di Rabiot, che riesce ad entrare in area dalla sinistra e a tagliare la difesa con un passaggio in orizzontale su cui, dall’altro lato, arriva Chiesa che incrocia per il 2 a 1 che sorprende Marchesin e riapre il discorso qualificazione. È in questa fase che la Juve riesce a produrre il miglior sforzo offensivo e a sfiorare addirittura il gol del pareggio con Morata. Nel finale furia di Ronaldo che reclama un rigore proprio allo scadere del recupero. L’arbitro dice di no e manda tutti negli spogliatoi per il definitivo 2 a 1. Servirà l’ennesima impresa alla Juve per proseguire una campagna europea che fin da subito si è dimostrata più insidiosa di quanto in molti credevano. Colpa anche dell’atteggiamento sbagliato della squadra e di errori imperdonabili in fase difensiva. Fra quindici giorni ribaltare il risultato non sarà scontato ma dovrà essere categorico. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/porto-juve-sconfitta/- 1667 risposte
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PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Round of 16 - 1st leg Wednesday, februari 17th 2021 - 9:00 p.m. CET 8:00 p.m. UK time - 7:00 p.m. GMT Estádio do Dragão - Oporto Referee: Carlos del Cerro Grande (Spain) CL: Chiesa gives Juve hope with FC Porto Feb 17, 2021 Federico Chiesa’s late strike gave Juventus some hope after a dismal 2-1 defeat to FC Porto, conceding goals in the opening minute of each half. The Bianconeri went into this game without Juan Cuadrado and Arthur Melo, while Paulo Dybala and Leonardo Bonucci weren’t fit either, so Alex Sandro and Danilo faced their former club with Dejan Kulusevski preferred to Alvaro Morata. Porto’s only absentee was Nanu and they reached the Round of 16 thanks to five consecutive Champions League clean sheets. It was the worst possible start at the Estadio do Dragao, as Rodrigo Bentancur went to give a back-pass to Wojciech Szczesny, not realising Mehdi Taremi was right behind him to intercept and slide in from six yards barely a minute into the game. Federico Chiesa’s volley was charged down by Zaidu, but the problems playing out from the back persisted, Szczesny giving it straight to Sergio Oliviera, whose shot was deflected by Matthijs de Ligt. The night went from bad to worse, as Giorgio Chiellini went off with a calf problem after just 35 minutes, making way for Merih Demiral. .......... Incredibly, Juve managed to concede a goal even earlier into the second half, as Wilson Manafá was allowed to run down the right and pull back for Moussa Marega, who fired past Szczesny at the near post when surrounded by defenders who didn’t close him down. It was only 19 seconds after the restart. It should really have been 3-0, as Sergio Oliviera was allowed to run through the centre undisturbed and force a one-handed save from Szczesny. ........... There was finally not just a real chance, but a goal, as Adrien Rabiot got down the left and pulled it back for Chiesa, who took it first time from 12 yards to steer into the corner. It was a precious away goal and the first time Porto have conceded at home in the Champions League this season, ending their run of five consecutive clean sheets in the competition overall. ............ There was more controversy in the final minute of stoppages when Ronaldo went down under a clumsy Zaidu challenge, but the referee waved away penalty appeals and VAR did not intervene. Porto 2-1 Juventus Taremi 1 (P), Marega 46 (P), Chiesa 82 (J) Porto: Marchesin; Manafá, Pepe, Mbemba, Zaidu; Corona (Loum 91), Otavio (Luis Diaz 57), Sergio Oliveira (F Conceicao 91), Uribe; Marega (Grujic 66), Taremi Juventus: Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (Demiral 35), Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, McKennie (Morata 63); Kulusevski (Ramsey 77), Ronaldo Ref: Del Cerro Grande (ESP) Continue -> http://bit.ly/3qwlAgt
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PORTO - JUVENTUS ........ ... Champions League - Round of 16 - 1st leg Wednesday, februari 17th 2021 - 9:00 p.m. CET 8:00 p.m. UK time - 7:00 p.m. GMT Estádio do Dragão - Oporto Referee: Carlos del Cerro Grande (Spain) Line-ups: FC Porto v Juventus Feb 17, 2021 Juventus look to Dejan Kulusevski and Federico Chiesa to support Cristiano Ronaldo in order to break down the rock-solid FC Porto defence. The first leg of the Champions League Round of 16 tie kicks off at the Estadio do Dragao at 20.00 GMT. Andrea Pirlo has to do without injured Leonardo Bonucci, Juan Cuadrado, Arthur Melo and Paulo Dybala, so former Porto full-backs Danilo and Alex Sandro both start in their old stadium. Weston McKennie has shaken off a knock to start, with Chiesa taking the other wing, and Kulusevski gets the nod rather than Alvaro Morata to partner Ronaldo. The FC Porto coach is former Lazio, Parma and Inter star Sergio Conceicao, so someone who knows Italian football very well indeed. His team above all built their qualification on a great defence, keeping five consecutive clean sheets since the opening 3-1 group game defeat to Manchester City. They haven’t conceded a single goal at the Estadio do Dragao in the Champions League so far this season. ..................... Porto: Marchesin; Manafá, Pepe, Mbemba, Zaidu; Corona, Otavio, Sergio Oliveira, Uribe; Marega, Taremi Porto bench: Diogo Costa, Loum, Luis Diaz, Grujic, Romario Baro, Joao Mario, Felipe Anderson, Toni Martinez, Evanilson, Nanu, Sarr, Francisco Conceicao Juventus: Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini, Alex Sandro; Chiesa, Bentancur, Rabiot, McKennie; Kulusevski, Ronaldo Juventus bench: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Morata, Dybala, Bonucci, Demiral, Bernardeschi, Di Pardo, Frabotta, Fagioli Ref: Del Cerro Grande (ESP) Continue -> http://bit.ly/3b9yU48
