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[ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
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[ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
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Cristiano Ronaldo, quarta stagione del re in bianconero!
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Juventus Forum
Dilemma Ronaldo, vittima o carnefice? Dopo gli ultimi due anni, la premessa è d’obbligo, e anche doverosa: la Juve non è ancora fuori dalla Champions, perché un 2-1 in trasferta in Champions rientra nel novero dei risultati ribaltabili. Tuttavia, la premessa si attiene ai soli ottavi di finale, ma il discorso sulla competitività della Juventus in Champions League nell’ultimo triennio va affrontato (sempre che la Juve non evolva miracolosamente, facendoci sognare un soggiorno a Istanbul nel finale di maggio), e non può che intrecciarsi sull’uomo su cui è stato incentrato il “progetto” (se vogliamo chiamarlo così): Cristiano Ronaldo. Ronaldo è umano, e nonostante i suoi numeri, può essere messo in discussione. ............. Dunque, il Ronaldo visto a Oporto, come quello visto a Madrid nel 2019 e Lione nel 2020, è assolutamente “killerabile“. Poi, però, il discorso deve assolutamente essere ampliato, e comprendere i quasi 3 anni di connubio tra il portoghese e i bianconeri. Innanzitutto, va individuata la genesi dell’acquisto, spiegata con molta nonchalance da Fabio Paratici in una vecchia intervista, nel quale affermò che l’idea di prendere Ronaldo nacque dall’intento di dare una scossa all’ambiente (l’alternativa era “prendere Icardi e far scoppiare un casino“). Tutto ciò retaggio del finale del ciclo Allegri, trascinato probabilmente oltre la sua naturale scadenza. Attorno a Ronaldo non vi è mai stato un vero progetto tecnico, prova ne sono i 3 allenatori in 3 anni (uno a fine ciclo appunto, uno fuori contesto, un neofita), e i calciatori acquistati quasi a random (Can svenduto un anno e mezzo dopo, Cancelo, Spinazzola durati solo un anno, venduti come Kean in nome delle plusvalenze, gli inefficienti Ramsey e Rabiot presi a 0 ma strapagati a livello di ingaggio, pur con le agevolazioni del decreto crescita). Il solo de Ligt è stato un acquisto alla sua altezza. Senza contare la serie di calciatori oramai finiti o senza più stimoli che gli sono gravitati attorno, come l’intelligentissimo Khedira, il body guard Matuidi, Manduzkic, scoppiato dopo 3 mesi di convivenza, i vari Pjanic, Higuain, Douglas Costa etc… L’ultimo settembre si è cercato di ringiovanire la rosa, e quindi si è puntato più su calciatori futuribili che su vere certezze. A elementi come Kulusevski, Chiesa, McKennie, ma anche Demiral, arrivato lo scorso anno, ad oggi è pretestuoso chiedere di più. Da qui l’assunzione che Ronaldo per la Juve, nonostante le caterve di gol, sia stato un blocco per la crescita generale del resto della squadra, vista la necessitá di salvaguardare il bilancio e la mancanza di fondi per operare una ristrutturazione più profonda della rosa. Ronaldo il carnefice (indiretto, ovviamente). Ma se Ronaldo in realtà fosse una vittima? Perché i soldi negli ultimi anni sono stati comunque spesi, e forse alcuni investimenti, anche sugli ingaggi, sono stati troppo avventati. I soldi su Kulusevski (che, come detto, ha il diritto di sbagliare anche una stagione a 20 anni), potevano essere investiti su un attaccante veramente forte da affiancare a CR7 (Haaland?). Gli stipendi di Ramsey e Rabiot potevano essere utilizzati per un centrocampista realmente affidabile, al livello dei vecchi compagni di squadra di Ronaldo, Kroos e Modric? Insomma, la Juve poteva permettersi di mantenere Ronaldo, e ha sbagliato a costruirgli la squadra attorno, o il vero ostacolo è stato proprio l’ingaggio del portoghese? L’unica cosa sicura è che, analizzando i fatti (fino a ieri unico marcatore nella fase a eliminazione diretta negli ultimi due anni), e sperando in un ritorno vittorioso col Porto, fino ad ora, tra la Juve e Ronaldo, se c’è qualcuno in debito, non è certamente il secondo. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/dilemma-ronaldo-vittima-o-carnefice/ -
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Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Come la Juve sbaglia sempre approccio Qualche volta è stato dichiarato apertamente: “Siamo entrati in campo con l’atteggiamento sbagliato, la sentenza su Juve-Napoli non può essere un alibi” (Juventus 0-3 Fiorentina, 22 dicembre 2020) “L’approccio sbagliato alla partita ci ha costretto ad affrontarla in salita. In Champions League se non sei concentrato, vieni punito” (Porto 2-1 Juventus, 17 febbraio 2021). Qualche altra volta lo si è taciuto, sebbene fosse sotto gli occhi di tutti. Come i primi minuti totalmente in bambola contro il Barcellona all’Allianz Stadium o l’impostazione inspiegabilmente remissiva e attendista di sabato scorso contro un Napoli timoroso, incerottato e alle corde. In un altro caso, addirittura, l’inizio shock della Juventus di Andrea Pirlo è stato spazzato come polvere sotto al tappeto grazie a una rimonta nel finale: parliamo ovviamente del derby contro il Torino, raddrizzato da McKennie e Bonucci dopo un primo tempo in cui i bianconeri non erano riusciti neanche a creare i presupposti per una palla gol. “Fino alla fine” è il motto della Vecchia Signora, ma almeno per quest’anno ci sarebbe da aggiungere un “a partire dall’inizio”, perché la sensazione ormai consolidata è che la squadra vada in campo spaesata e disorientata, senza aver ben chiaro in mente cosa fare e troppo spesso facendosi dettare il ritmo dall’avversario. Sbagliando, per così dire, l’approccio. Ma cosa significa approcciare una partita? Un incontro, facile o difficile che sia, lo si inizia a “giocare” già giorni prima del fischio d’inizio, durante la fase di preparazione in allenamento. Poi, in campo, si cerca di applicare quanto provato in partitella........... La Juventus va in campo invece attendista, vivacchia, si guarda intorno, aspetta, studia. Una impostazione passiva probabilmente figlia dell’immaturità di alcuni calciatori, e certamente di un allenatore che definire acerbo è un eufemismo. Una gabbia mentale prima che fisica all’interno della quale gli uomini di Pirlo tendono a intrappolarsi con Pirlo stesso: possibile che in un ottavo di finale di Champions League, oppure contro le rivali di una vita (Inter, Napoli, Torino) manchi l’entusiasmo? Sembra più che l’obiettivo sia quello di plasmarsi sull’avversario, lasciargli decidere come, dove e quanto giocare. Anche quando – come detto prima – chi sta nell’altra metà campo non ha la minima intenzione di far male, come successo allo Stadio Maradona neanche una settimana fa. Il risultato è una squadra che si adagia, non sente di dover prendere in mano il suo destino, e aspetta il lampo. Ma non può essere un caso che le grandi, soprattutto in Europa (Liverpool, Barcellona, Psg, Manchester City…) abbiano un approccio totalmente opposto, del tipo: io sono io, gioco così, indipendentemente da chi tu sia. La Vecchia Signora sembra non avere una forma, tanto che è impossibile vedere un’altra squadra di un qualsiasi altro campionato e poter affermare “giocano come la Juve”. Perché, come gioca la Juve? Non si sa, dipende. Non è mai uguale a sé stessa. E ogni volta sembra poter raggiungere picchi altissimi, quando alza il ritmo come dopo il gol di Chiesa ieri oppure nei forcing finali ai quali si costringe dopo aver regalato troppi minuti in partita. Ma ogni volta, pare anche in grado di alzare l’asticella della “peggior prestazione” dell’era Pirlo, rischiando di scivolare in una struttura ricorsiva che non ha né capo né coda. Proprio come gli approcci alle partite di questa squadra. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/come-la-juve-sbaglia-sempre-approccio/ -
Andrea Pirlo: la stagione dell'allenatore della Juventus
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Cestino
Pirlo alla Juve paga le sue colpe e quelle di altri In questi primi mesi di Andrea Pirlo alla guida della Juve stanno emergendo qualità e limiti della sua figura, ma anche di altre situazioni che lo circondano. Il mister sta pagando colpe sue e propriamente non sue. Non è facile sobbarcarsi delle attese così alte quando si parte ad allenare la Juventus, ma la sfida, va detto, l’ha accettata sin da subito lui stesso. Cio’ che sta emergendo soprattutto in questi ultimissimi giorni, è l’evidente passo indietro di Pirlo in termini di coraggio. Un coraggio nelle scelte, nel lanciare qualche nome “nuovo” o mischiare le carte in maniera disattesa. Un aspetto questo che invece è emerso sin dalla prima uscita stagionale contro la Sampdoria. In una Juve dove si percepisce in maniera preponderante l’assenza di Arthur in cabina di regia, servirebbe un passo in più. Una soluzione, una “trovata geniale”. Quella mossa potrebbe essere rappresentata da un Fagioli titolare contro il Crotone? O da un Ramsey adattato in quella veste? Questo è il momento più adatto per esperimenti simili e per riannodare quei fili del “coraggio” che negli ultimi due mesi è sembrato spezzarsi. Logico è che in alcune soluzioni la colpa sia da imputarsi interamente a lui, ma non è un discorso che vale per tutte le critiche che gli vengono imputate da Napoli in poi. Tra le tante attenuanti i lunghi e continui stop di Dybala, Ramsey, Arthur, Cuadrado, ma anche la presenza di alcune pedine fondamentali come Bentancur non propriamente adatti per il suo gioco. L’arrivo di una quarta punta senza se e senza ma avrebbe giovato ma le “occasioni di mercato” più che cercarle si è stati ad aspettarle. La costruzione di gioco di questa Juventus è figlia di alcuni errori che si sono protratti nel tempo. Partendo da Allegri, passando per Sarri e arrivando appunto a Pirlo, si sono ripercosse le stesse problematiche. A partire dall’approccio fino ad un’adeguata tenuta atletica nel periodo clou della stagione, di cui onestamente lo staff atletico ha indubbie responsabilità, perlomeno maggiori rispetto alla guida tecnica. ............... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/pirlo-juve/ -
sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Juve, dagli ottavi è sempre “crisi-gol” La gara contro il Porto negli ottavi di finale di Champions League avrebbe dovuto rappresentare per la Juventus la partita del mese, l’unica da non sbagliare dopo la delusione degli ultimi due anni nella fase ad eliminazione diretta della competizione più prestigiosa del calcio europeo. I Bianconeri, dopo la sconfitta a Napoli in campionato ne incassano un’altra perdendo per 2-1 all’Estádio do Dragão contro i padroni di casa. Il risultato, tuttavia, sembra essere la notizia più positiva di una serata dove la Juventus ha disputato una delle peggiori prestazioni viste fino ad ora dalla guida di Andrea Pirlo. A salvare il discorso qualificazione e ad evitare per l’ennesima volta di dover ricorrere ad un’impresa in rimonta arriva in soccorso il gol di Federico Chiesa al minuto 82’, uno dei pochi, se non l’unico, a dimostrare carattere fino all’ultimo minuto di recupero e a permettere alla Juventus di potersi giocare la qualificazione nella gara di ritorno all’Allianz Stadium con relativa tranquillità. Quel che è certo è che servirà una squadra totalmente diversa: ancor più dei problemi tattici, evidenziati anche oggi nella puntata di JB Zona da Jacopo Azzolini, Davide Rovati e Luca Momblano, ha deluso infatti l’approccio mentale. I due gol incassati dalla Juventus, entrambi nei primi secondi dei due tempi di gioco, lasciano ben intendere come l’approccio alla gara non fosse quello giusto. Interessante è però l’osservazione di Luca Momblano a JB Zona sulle difficoltà della squadra di segnare nella fase ad eliminazione diretta da tre anni a questa parte: «in questi tre anni siamo costretti ad andare a pesare il nostro svarione, la nostra svista o il rigore non dato all’ultimo minuto del secondo tempo perché nella fase ad eliminazione diretta abbiamo difficoltà a segnare e questo è un dato di fatto. La verità è che la svista può capitare e capita anche alle squadre che alla fine la Champions la vincono, con la differenza che queste sono anche in grado di segnare e ribaltare la partita». Tenendo conto delle assenze importanti di giocatori come Cuadrado, Dybala, Bonucci e Arthur, che certamente penalizzano la squadra in quanto a fantasia e costruzione di gioco, il problema sembra essere anche quello del gol: la squadra, infatti, contro il Porto ha creato ben poco dal punto di vista offensivo, 5 tiri in porta in 90 minuti, con un livello di pericolosità bassissimo. La poca produzione in attacco ha caratterizzato la squadra in quest’ultimo periodo a differenza dei primi tre mesi di stagione in cui Andrea Pirlo aveva fatto vedere una squadra, anche se squilibrata, certamente molto offensiva e imprevedibile. Continua Luca Momblano ........... Articolo completo -> https://www.juventibus.com/jbzona-portojuve/- 1196 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Dentro il tonfo i soliti difetti: scuotersi e ritrovarsi Il tonfo di Oporto fa rumore e fa male: è uno schiaffo in pieno volto a questa Juve che fatica a capire davvero cosa sia. Eppure, nonostante il fragore dell’impatto, non ha messo la parola fine all’avventura europea dei bianconeri, anche perché c’è un secondo round da giocare il prossimo 9 marzo e le possibilità di passaggio al turno successivo non sono affatto compromesse. Certo la sconfitta non può non scuotere l’ambiente bianconero, da sempre particolarmente sensibile al richiamo della Champions League con tutte le aspettative che una competizione, che manca in bacheca da così tanto tempo. Ma tra un capitombolo inquietante e un funerale annunciato esiste comunque una differenza, che non è affatto sottile. Per dirla alla spagnola, per ora, quello di Oporto è un ruzzolone, ma non un “fracaso”. Da questo bisogna ripartire e ripensare la squadra per correggere errori francamente inspiegabili e atteggiamenti ormai stratificati che non trovano alcuna logica in una squadra che, nelle intenzioni, punta a vincere tutto. Il “fracaso” non c’è ma il fallimento può diventare questione di attimi e di dettagli. ............... Il paradosso è che la mollezza, con cui si affrontano i turni ad eliminazione diretta, sia diventata difetto reiterato da quando è arrivato Cristiano Ronaldo a Torino non fa ben sperare: tre ottavi di finale interpretati allo stesso modo non sono un segnale di maturità e rispediscono al mittente il “mantra” che regolarmente qualcuno tira fuori ad ogni tracollo, quello di “aver imparato la lezione”. Certo, la doppia sfida è concepita per essere superata nell’arco di 180 minuti di gioco, ma una squadra che ha sempre bisogno di imprese per ottenere il minimo consentito è sintomo di un collettivo non in grado di aspirare ai più alti traguardi: forse in assoluto, dunque, c’è da farsi poche illusioni per il cammino europeo, ma contro il Porto è tutto ancora aperto. Ci sono gli infortuni, d’accordo, e un centrocampo che, anche quando è a pieno organico, non sembra di grandissima caratura europea, ma sperare in una partita diversa, più propositiva contro il Porto dovrebbe essere ordinaria amministrazione, a maggior ragione dopo quanto accaduto nelle due Champions precedenti e dopo il passo falso contro il Napoli di pochi giorni fa: una squadra che, invece, trascorre quasi un tempo per centrare la porta avversaria è la fotografia di una proposta tecnica che nella realtà non rispecchia gli obiettivi di far male con la presenza contemporanea di diversi giocatori offensivi. Da Sarri a Pirlo, in tal senso, l’evoluzione non sembra esserci stata. Su certi meccanismi, mentali e tattici, si può operare e rimediare, perché il Porto è un avversario alla portata. Starà a Pirlo e al suo staff fare gli aggiustamenti necessari, recuperando alcuni interpreti fondamentali per ridare forza e personalità alla squadra, ma puntando su quel coraggio che pure aveva caratterizzato lo spirito visto nei gironi: perché il funerale annunciato arriva anzitempo e il risultato è ribaltabile. Ma per essere davvero da Champions, al di là di interpreti e deficit strutturali, non serve l’estemporaneità dell’impresa: serve meno supponenza, un carattere diverso e osare un po’ di più. Articolo completo -> https://www.juventibus.com/tonfo-porto-juve/- 1196 risposte
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sondaggio [ UEFA Champions League ] F.C. do Porto - Juventus F.C. 2-1
Socrates ha risposto al topic di Morpheus © in Stagione 2020/2021
PORTO - JUVENTUS ........ 2-1 Mehdi Taremi 1' Moussa Marega 46' Federico Chiesa 82' Champions League - Ottavi di finale - andata Mercoledí, 17 febbraio 2021 - ore 21:00 Estádio do Dragão - Oporto Arbitro: Carlos del Cerro Grande (Spagna) Juventus 'infastidita' dagli errori dell'arbitro La Juventus è "infastidita" a causa degli errori di Carlos Del Cerro Grande, arbitro della trasferta in casa del Porto in Champions League. Cristiano Ronaldo era furioso con l'arbitro dopo che i suoi appelli per l'assegnazione di un calcio di rigore erano stati respinti negli ultimi momenti della sconfitta della Juventus contro l'FC Porto. Diversi esperti e commentatori, tra cui Fabio Capello e Alessandro Del Piero su Sky Sport Italia, ritengono che il goffo intervento di Zaidu sia stato degno di un calcio di rigore per la Vecchia Signora. Secondo Tuttosport, la Juventus è “infastidita” dall'arbitraggio dell'ufficiale di gara spagnolo e il rigore non assegnato è solo uno degli episodi controversi contestati dai bianconeri. Il quotidiano torinese ha sottolineato che Pepe avrebbe dovuto vedere il rosso dopo aver provato a colpire Merih Demiral con un pugno dopo un calcio d'angolo per la Vecchia Signora nel secondo tempo. I rammarichi della Juventus riguardano anche un cartellino giallo mostrato a Danilo per un fallo su Zaidu. L'ex Real Madrid e Manchester City era a un cartellino giallo dalla squalifica che dovrà scontare nella gara di ritorno a Torino il 9 marzo.- 1196 risposte
