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aragorn74

Tifoso Juventus
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  1. Le affermazioni di Saviano sono pesantissime, di una gravità assoluta, dirette e inequivocabili, eppure nessuno ne parla. Silenzio tombale, indifferenza imbarazzante. Se avessero riguardato noi, i telegiornali avrebbero aperto in pompa magna, opinionisti, politici, si sarebbero sperticati in commenti e avrebbero chiesto chiarezza per il bene del calcio. Saviano, può piacere o meno, ma ha seguito e credibilità, quando parla lui difficilmente non crea polemiche o dibattiti. Quanto potente può essere la lobby che protegge e insabbia, scientificamente, notizie così eclatanti? Certo non è una novità, ma è sicuramente qualcosa di inquietante, ennesimo esempio di come si manipolano le informazioni, di come vengono minuziosamente selezionate, conferma della pochezza dei nostri media .Continuo a pensare che il popolo italiano meriti tutto il marciume che lo circonda, la verità non interessa a nessuno, godiamo nell'essere lobotomizzati e consideriamo i marpioni, gli evasori, i corrotti, gli arroganti, i prevaricatori, come la migliore rappresentazione della nostra nazione.
  2. Stagione che è andata in continuità con le ultime. Di diverso c'è solo che, sto giro, non abbiamo raggiunto la CL, ma sappiamo benissimo che la qualificazione sarebbe stata importante solo da un punto di vista economico e non sportivo. E in tutta onestà, dell'aspetto economico me ne frego altamente, tanto ci penserà ancora una volta (per la soddisfazione dei suoi sostenitori...) Johnny Boy ad "aprire" il portafogli. Partiranno le solite promesse vuote, condite di ovvietà, di finta appartenenza e il popolo bianconero penserà di essere fortunato ad avere ancora la famiglia alle spalle. La triste realtà è che, nella pochezza del calcio italiano, noi apparteniamo al novero delle società deboli, politicamente e mediaticamente, senza un progetto, senza dirigenti all'altezza, e con una rosa di mediocri, tecnicamente discutibili e privi di carattere e senso di appartenenza. Il più forte della rosa (??) farebbe tribuna in qualunque squadra di alto livello. Nel mentre, il calcio italiano è morto, moralmente impresentabile, pilotato da politicanti incapaci e da qualche dirigente intoccabile. La Juve era già morta nel 2006, quando l'attuale proprietario l'ha svenduta senza batter ciglio. La parentesi di Andrea Agnelli, per quanto straordinaria è stato solo un piacevole placebo. Ora, tornata totalmente nelle mani del suo aguzzino, non ha presente e non ha futuro. Arrendiamoci, per chi ha voglia di farlo, a questo nuovo status quo, perché se fosse possibile ci sarebbe veramente da azzerare tutto, riaprire una nuova storia, con una nuova proprietà e probabilmente con una nuova visione del calcio. E pensare che fino a pochi anni fa eravamo anni luce avanti alle nostre avversarie italiane. Esattamente come nel lontano 2006, ed esattamente come allora il grande dirigente che si professa juventino, è riuscito a cancellarci dal calcio che conta. Mi viene in mente quello che cantavano in Robin Hood della Disney, a re Giovanni, l'usurpatore, il re fasullo, avido, cupido, pavido, stupido zotico, stolido, trepido,ladro, rapace ed incapace... Provate a canticchiarla anche voi, mutatis mutandi
  3. Lo dico con una certa invidia, ma Gatti ha un Pancrazio in testa degno di quello di Conte. Nel suo caso poi nomen omen...
  4. Quando toccavano la Juve, toccavano me. In questa frase di Bettega è racchiuso tutto quello che vuole dire essere juventini. La sento molto mia, ho litigato e continuo a farlo (giusto con un po' meno fervore di un tempo, per colpa di Johnny Boy...) con chiunque cerchi di spalare fango e falsità su di noi. Per questo considero pochissimi giocatori, che hanno vestito la nostra maglia nel corso della storia, dei veri juventini. Spesso i più celebrati sono quelli a cui interessa zero difenderci.
  5. Serata indimenticabile, vinta ai rigori dopo aver dominato e sprecato l'impossibile, tanto per non smentire il rapporto complicato con quella coppa (che troverà dolorosa conferma negli anni a venire...). Ma quella sera la gioia fu irrefrenabile, in giro a festeggiare con gli amici, bandieriona sopra il tetto della macchina e orgogliosi , come non mai, di essere juventini. La prima vera Coppa dei Campioni vinta, contro tutti e tutti. Con i nostri campioni in lacrime, con uomini veri in campo e fuori, dirigenti capaci, proprietà innamorata. Non potevamo immaginare che, solo 10 anni dopo, ci avrebbero letteralmente distrutti e condannati per l'eternità!
  6. Siamo a pagina 444, mi ricorda qualcosa. I milioni di risarcimento che stiamo ancora aspettando...
  7. Stavo per scrivere la stessa cosa, esiste una sola opzione accettabile... Ci liberasse dalla sua presenza! Ogni aguzzino, prima o poi, o finisce la sua vittima o la lascia libera. Johnny, dopo averci trascinato all'inferno, è arrivato il momento di uscire dalla nostra vita.
  8. E vidi Dusan guardare la porta davanti a sè, con la sicurezza dell'uomo che non avrebbe mai e poi mai sbagliato. E sbagliò (cit. in onore di Beccalossi, uno che sapeva fare magie con il pallone tra i piedi, Rip).
  9. Va beh, lo prendo per la partita alcolica, secondo me porterebbe birra di qualità...
  10. Koop pronto per le partite scapoli ammogliati!
  11. Spero tu abbia ragione, ma non sono granché fiducioso. L'unica società odiata trasversalmente, nel corso dei decenni, siamo sempre e soltanto noi! Firenze, Roma, Napoli, ma anche Verona, Bergamo sono piazze dove siamo considerati dei delinquenti. A dire il vero è difficile trovare luoghi della penisola dove non sia così. Ricordo campionati vinti dai prescritti che gridano vendetta, furti subiti ad esempio dalla Roma senza che i lupacchiotti battassero ciglio. A loro interessa solo Er go de Turone... Le polemiche ci sono quasi esclusivamente contro di noi, tutti a strapparsi le vesti, in maniera pretestuosa. Quando di mezzo ci sono gli onestoni, tutto si esaurisce in poco tempo, la memoria diventa incerta, finché sopraggiunge l'oblio.
  12. Mi dispiace tantissimo, uomo straordinario, esempio di forza di volontà e passione. Rip
  13. Sappiamo tutti che non succederà assolutamente nulla, impossibile indagare o semplicemente insinuare dubbi sulla moralità della squadra di stato e dei suoi sostenitori. In ogni caso, anche di fronte a eventuali situazioni imbarazzanti, useranno la scusa che, considerate le difficoltà del calcio italiano e della nazionale, sarebbe deleterio colpire la società più importante del movimento calcistico nostrano e i milioni di tifosi italiani già duramente feriti dalla mancata qualificazione ai mondiali.
  14. Rocchi ha fatto di testa sua, nessuna pressione da parte di società, men che meno di Milano. Una sua incomprensibile iniziativa, mai richiesta, mai concordata, che di fatto ha danneggiato i prescritti, considerato che hanno pure perso quelle partite. A dimostrazione della loro innocenza. Del resto loro sono innocenti per definizione, nascono così.
  15. La società Inter era palesemente all'oscuro di tutto, peraltro talmente ingiocabile da non aver bisogno di aiuti. Rocchi, nel caso, avrà agito sicuramente per un tornaconto personale, finalizzato a far scoppiare uno scandalo per danneggiare gli immacolati portatori di smoking e, presumibilmente, favorire i poteri forti che, storicamente, risiedono a Torino.
  16. Ottimo primo tempo, orribile il secondo. Portiamo a casa i tre punti, ammonizioni pesanti in vista Atalanta.
  17. Non si può staccare la spina in questo modo, al netto del fatto che continuiamo a giocare senza un attaccante decente.
  18. David veramente inguardabile, lento, macchinoso, fisicamente sembra tutto tranne che un atleta. Mi sa che in una gara di hamburger straccia il buon Mc.
  19. Bisognerebbe chiedere a qualche giornalista prescritto, che esaltava la potenza finanziaria di Suning, cosa ne pensa adesso... In buona sostanza entrambe le squadre di Milano, con modalità diverse, sono state gestite da gruppi cinesi descritti come ricchissimi, che poi hanno fatto il botto. Ovviamente nessuna indagine, nessuna domanda, nessun dubbio, nessun illecito. Siamo proprio i fessi per antonomasia!
  20. L'errore di Locatelli è lo specchio di un'assoluta mediocrità tecnica e di una totale mancanza di personalità di tutta la squadra. Un giocatore di seria A non può tirare una ciabattata del genere, ancor di più se è consapevole dell'importanza di quello che sta facendo. Aggiungiamo il fatto che riusciamo ad essere pure autolesionisti considerato che, una volta tanto, qualcuno si degna di andare al Var e di decidere a nostro favore.
  21. Arbitri scarsi, varisti scarsi, giocatori scarsissimi. Questo è il calcio italiano!
  22. Grandioso, applausi scroscianti!!!
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